"Convincersi che essere vittime di fatti del genere non è una colpa, ma che altri sono colpevoli nei nostri confronti dunque non vergognarsi di parlare di quanto ci sta capitando con un adulto di cui si fidano, i genitori, un insegnante, i nonni… E poi, nel caso di reati, denunciare alla polizia postale. Soprattutto però fare attenzione, non fidarsi di chi non conosciamo, ricordarsi sempre che nella rete ci si può nascondere, si può far credere di essere altri o altro da ciò che si è. Gli adescatori di minori hanno tecniche subdole: sono adulatori, carpiscono la fiducia riuscendo anche a farsi raccontare emozioni e intimità dei ragazzi per capire quali sono i loro interessi, le loro abitudini. E passando poi alle minacce, ai ricatti. "
"Non so se ci sono autori che mi hanno formata in questo senso, posso dire che ci sono molti autori che amo particolarmente e sono soprattutto italiani, ma sono davvero moltissimi. Tanti “giallisti”, da Loriano Macchiavelli a Maurizio de Giovanni, da Piergiorgio Pulixi a Margherita Oggero, da Bruno Morchioa Sandrone Dazieri a nomi forse meno conosciuti, ma strepitosi, come Luca Occhi. Ma anche tanti che non scrivono gialli: adoro Piero Chiara e Niccolò Ammaniti, negli ultimi anni ho letto libri bellissimi di Fabio Genovesi, Fabio Bartolomei, Francesco Muzzopappa. E tra gli stranieri Friedrich Glauser, Franz Kafka, Friedrich Dürrenmatt. Credo che Sepúlveda, che questo virus ci ha portato via fisicamente, abbia scritto pagine di pura poesia che sono nel mio cuore. Ma ripeto, sono solo alcuni degli autori che leggo e apprezzo. "Grazie Sara per essere stata ospite del Baule e buon lavoro!

















