Anteprima

Novità in libreria!

30.9.13

Ecco alcune interessantssime uscite in libreria di questo mese... vabbè, lo so che ormai settembre è finito, mi rifiuto di credere che sia già autunno ç_ç

Titolo: Una luna magica a New York
Autore: Suzanne Palmieri
Editore: Garzanti
Data di uscita; 26/09/2013
Pagine: 308
Prezzo: 14,90

Trama:
Ci sono notti stellate.
Ci sono verità da scoprire.
Solo l'amore conosce la strada.

New York. Fiocchi di neve si posano leggeri sul tetto e i due comignoli fumanti si intravedono appena. Eleanor è davanti alla vecchia casa. L'ultima volta che è stata lì da bambina la luce della luna colorava d'argento le foglie dell'acero in giardino. Eppure i ricordi di quella lontana estate sono avvolti in una fitta nebbia. L'unico particolare rimasto impresso nella sua memoria è l'intenso aroma di caffè che avvolgeva le stanze. Eleanor ha dimenticato ogni altra cosa. E sa che da allora tutto è cambiato. La madre l'ha portata via da quel luogo, dalle donne della sua famiglia e dal loro dono speciale: prevedere il futuro. Un dono che è anche una pericolosa maledizione. Ma adesso è qui che Eleanor ha deciso di trovare rifugio. Ha scoperto di essere incinta e il suo solo desiderio è fuggire. Fuggire dalle sue paure, dalla madre e dal fidanzato per proteggere il suo bambino. Un misterioso richiamo la spinge verso il suo passato. Verso il posto da cui provengono le sue radici. Eleanor sente che la nonna e le prozie possono darle il sostegno di cui ha bisogno. Perché, nonostante il passare degli anni, le anziane donne non hanno mai smesso di volerle bene. Giorno dopo giorno tra quelle mura, nel silenzio di una buia soffitta, la nebbia intorno ai ricordi di Eleanor a poco a poco si rischiara e ciò che è rimasto celato per tanto tempo aspetta solo di essere svelato. Eleanor è pronta a scoprirlo per ritrovare sé stessa. Per sapere finalmente la verità sulla storia della sua famiglia. Perché il peso dei segreti è troppo forte da sopportare ancora. 


Titolo: Solo un uomo
Autore: Alessandra Appiano
Editore: garzanti
Data di uscita: 19/09/2013
Pagine: 210
Prezzo: 16,40

Trama:
Lezione d'amore numero 12
Desiderare di essere accompagnati, presi per mano, nel cammino della vita. Desiderare di essere messi non al centro dell'universo, ma al centro di sé stessi… È amore o egoismo? Riusciamo mai ad amare qualcuno fuori da noi stessi? 

La luce dell'alba trafigge le finestre socchiuse. È tutta la notte che Alice non dorme, continua a leggere i fogli sparsi di fronte a sé. Due buste, una rossa e una bianca, sono le uniche cose che la sua migliore amica, Camilla, le ha lasciato prima di sparire senza nessuna traccia. 
Camilla, donna di spettacolo e scrittrice di successo, è sempre stata il punto di riferimento di Alice dal giorno in cui si sono conosciute, ancora ragazzine, sulla battigia dorata di una spiaggia ligure. Cieli stellati, confidenze sussurrate, risate liberatorie, lacrime asciugate da dolci consigli le hanno accompagnate in tutti questi anni insieme. E ora Alice, madre single che non ha mai avuto il coraggio di vivere e scoprire davvero l'amore, si sente impaurita dal mare di solitudine che l'assenza di Camilla le spalanca di fronte agli occhi. Ma l'amica non l'ha lasciata completamente sola, perché nelle buste si nascondono piccoli indizi che svelano la verità sulla sua scomparsa. Indizi che la conducono a ripercorrere a ritroso tutte le storie passate di Camilla. 
Uomo dopo uomo, Alice mette insieme le tessere del mosaico del cuore di Camilla. 
Fino all'ultimo uomo, colui che, forse, le può svelare la verità. Perché Camilla le vuole regalare il dono più grande che un'amica può fare: due ali per volare verso la libertà.



Titolo: Fearless
Autore. Cornelia Funke
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Data di uscita: 24/09/2013 
Pagine: 372
Prezzo: 17,00

Trama:
A Jacob Reckless restano pochi mesi di vita e una sola possibilità di salvezza... Gli occorrono quattro giorni e quattro notti per raggiungere il castello del vecchio nano Valiant e riabbracciare Volpe, la splendida e coraggiosa ragazza mutaforme.
Troppo tempo nel Mondo Oltre lo Specchio per chi, come Jacob, ha per bagaglio la morte. E l'impronta di una falena che gli incenerisce il cuore, solo perché ha pronunciato il nome di una Fata Oscura.
La speranza sembra celarsi in un'antica balestra appartenuta al re Guismund, la cui freccia può uccidere e insieme donare la vita.
Anche Nerron il Bastardo, al servizio dei Goyl, i feroci guerrieri di pietra comandati da Kami'en, è alla ricerca del potente oggetto magico.
Jacob, insieme a Volpe, deve affrettarsi se vuole imparare cosa significa restare vivo. Perché più la ragazza illumina la sua anima, più la falena annerisce la sua carne...




Titolo: L'ultimo respiro dell'estate
Autore: Tom Wright
Editore: Piemme
Data di uscita: settembre 2013
Pagine: 308
Prezzo: 16,90

Trama:
«A quanto pare ho un po’ di quella cosa chiamata Vista. La nonna dice che è una specie di dono di famiglia. Nel mio caso è imprevedibile e quasi sempre inutile, ma quella volta fu chiarissima, mi si accese nella testa come un fulmine a ciel sereno: là fuori, in veranda, c’era qualcosa.»Jim Beaudry, detto Biscotto, è un adolescente che fa del suo meglio per stare lontano dai guai. Ma sono loro a trovare lui. Nei suoi incubi e nella realtà.Uno dei guai si chiama Lee Ann. Più nota come L.A., è sua cugina ed è solita tirarlo in mezzo nelle situazioni più assurde. Un giorno si materializza in veranda all’improvviso, pallida e scossa da brividi. È fuggita di casa, ma è inutile tentare di scucirle il perché. Senza battere ciglio, la nonna decide che L.A. verrà a vivere con loro, in quella famiglia di salvataggio che per i due nipoti è l’unico rifugio dalle famiglie d’origine, dove si tira avanti ad alcol e botte.All’arrivo dell’estate, Jim e L.A. sono ormai un duo affiatato. In quei pomeriggi infiniti e un po’ annoiati in cui vorresti solo che la vita ti venisse incontro, se ne vanno in giro senza meta per la periferia di Dallas. Nulla fa loro sospettare che la vita sta per colpirli come un treno in corsa. Eppure, quando in una scarpata ritrovano il cadavere di una coetanea, Jim si rende conto che conosce quel viso: è la ragazza che da qualche tempo gli appare in sogno, immobile accanto al suo letto, come a vegliarlo. O come a volergli dire qualcosa che lui non ha mai inteso.Quando la polizia scoprirà che la giovane vittima è solo l’ennesima di una serie, e che l’assassino è ancora in circolazione, Jim capirà che è giunto davvero il momento di fidarsi del suo talento strano e inconfessabile. Solo la “Vista” potrebbe salvare lui e L.A. dal Male, in quella strana estate che sta per mettere la parola fine alla loro infanzia.

Dal grande schermo

Shadowhunters

28.9.13


Titolo: Shadowhunter - Città di Ossa
Titolo originale: The Mortal Instruments - City of Bones
Regia: Harald Zwart
Anno: 2013
Soggetto: basato sui romanzi di Cassandra Clare
Genere: Urban Fatasy/Avventura
Durata: 130 min.
Cast: Lily Collins, Jamie Campbell Bower, Jemima West, Kevin Zegers, Kevin Durand, Robert Sheehan, Jonathan Rhys-Meyers, Godfrey Gao


Trama:
Ambientato nella New York di oggi, Shadowhunters - Città di Ossa ha come protagonista Clary Fray, un'adolescente in apparenza come tante altre, che scopre di essere la discendente di una stirpe di Shadowhunters, una cellula segreta di semi-angeli guerrieri, impegnati in un'antica battaglia tesa a proteggere il nostro mondo dai demoni. Dopo la scomparsa della madre, Clary si unisce a un gruppo di Shadowhunters, che le fanno conoscere una diversa e pericolosa New York, infestata da demoni, stregoni, vampiri, licantropi e altre terribili creature.

Recensione:

Ho iniziato ad interessarmi a questa serie, grazie al passaparola, e attualmente, per quanto riguarda i libri, devo iniziare il terzo volume.

Ho letto Shadowhunters – Città di Ossa, dopo aver visto il trailer del film, che mi aveva molto incuriosita. Per qualche ragione, ero certa che la versione cinematografica, mi sarebbe piaciuta più di quella scritta (solitamente è il contrario), e infatti così è stato.
Il trailer, come ho già detto, mi aveva entusiasmato parecchio, e qualche giorno fa sono finalmente riuscita ad andarlo a vedere al cinema.
Partiamo dalla trama: Clary, la protagonista della storia, assiste all'omicidio di un ragazzo, mentre con il suo migliore amico Simon è al Pandemonium, un locale molto rinomato della sua città. Da allora Clary, inizia a disegnare ripetutamente un simbolo di cui non conosce il significato, fino a che riceve la visita di Jace, il ragazzo che, nel locale, ha assassinato quello che Clary scoprirà essere un demone. Jace è infatti uno Shadowhunters, ovvero un cacciatore.
Da lì parte una corsa contro il tempo, perchè la madre di Clary viene rapita e un certo Valentine pensa che possa essere in possesso di una potentissima Coppa.
A Clary non resta che fidarsi di Jace, per proteggere le persone che ama e scoprire una verità che le è sempre stata nascosta.
Nei film tratti dai libri, specialmente se particolarmente corposi, sono necessari dei tagli, che spesso portavo via dettagli anche importanti. Per Shadowhunters, penso che siano riusciti a riassumere tutto ciò che era necessario sapere per far capire la storia anche a chi il libro non l'ha letto.
Non avevo mai visto Lily Collins in azione, per me è stata quindi una nuova scoperta e devo dire che ne sono rimasta colpita in maniera positiva. Mi è piaciuto il suo modo di recitare e soprattutto ho colto la sua angoscia per la preoccupazione nei confronti della madre, nella scena in cui corre pericolosamente a perdifiato per le strade. Oppure quando ha avuto un crollo, sotto la pioggia, consapevole del fatto che tutto ciò su cui la sua vita si era sempre basata, era una menzogna.
Jamie Campbell Bower è Jace in persona. Penso che non avrebbero potuto scegliere attore più adatto per interpretare questo ruolo. Il Jace del film, è un filino più portato al romanticismo rispetto a quello del libro (non ricordo se c'era la scena del piano che, si, è stata carina, ma mi ha ricordato un po' troppo Twilight...fargli suonare una bella chitarra elettrica no?). Il carisma e la sfacciataggine caratteristici del personaggio, però, si respirano attraverso le occhiate, le movenze e i gesti che l'attore fa.


Jace Wayland: "Ah e per la cronaca, sono biondo naturale!"

Kevin Zegers, l'attore che interpreta Alec, non è niente male! Oltretutto, è una mia “vecchia conoscenza”, già visto in Gossip Girl. Poi, c'è Robert Sheehan, che nel film è Simon Lewis sputato. Non ci sono dubbi sulla sua interpretazione, perchè riesce perfettamente a interpretare il ruolo dell'amico ferito e dato un po' troppo per scontato, ma sempre pronto a stare vicino a Clary.
Il rapporto di alleanza che si crea tra i ragazzi, per proteggersi tra loro, mi è molto piaciuto.
Un plauso, va poi agli effetti speciali, nello specifico, al modo in cui sonno riusciti a rappresentare i demoni che sinceramente... fanno davvero ribrezzo!
Jonathan Rhys-Meyers interpreta invece il cattivissimo Valentine. Devo dire che l'attore ha il giusto fascino per impersonare un personaggio sfaccettato come questo. La "fame" di potere, fa risultare Valentine disperato, quasi sul punto di crollare.
L'unica cosa che non mi è tanto piaciuta, è il finale. Personalmente avrei sfruttato in un altro modo il colpo di scena finale, che invece non ha creato il giusto scalpore. Avrei preferito il dubbio lasciatomi dal libro per cui, si, ero rimasta malissimo (ma davvero TANTO, TANTO male), ma almeno mi aveva spinto a voler leggere immediatamente il seguito. A parte il fatto che è stata inserita una certa frase altamente spoilerosa, l'ultima scena di Clary e Jace in moto, è risultata un po'... ambigua? Insomma, non sono minimamente scioccati da ciò che hanno scoperto?


Clary: "Questo non è il momento in cui inizi a strapparti la camicia per fasciare le mie ferite?"
Jace: "Se volevi vedermi nudo, bastava chiedere..."

Ho letto qualcosa sul possibile cambiamento di cast nel futuro seguito, ma spero siano notizie false perchè, onestamente, se non ha avuto successo con questo cast che riesce a rispecchiare benissimo i personaggi, dubito che un cambio di attori possa aiutare. Oltretutto non penso che gli incassi stiano andando male.
Cercando i dati, per scrivere la recensione, ho poi trovato un'altra mia "vecchia conoscenza", ovvero la perfida Marlene I. King di Pretty Little Liars (perfida perché ci sta facendo ammattire con tutti quei segreti), che qui cura la sceneggiatura.
Il film mescola il giusto dose di avventura, ad una buona quantità di umorismo. Le atmosfere cupe e tenebrose della Città di Ossa, gli incontri con i demoni e la grossa quantità di colori scuri (che nel film prevaricano), sono amalgamate ad attimi più rilassati, battute umoristiche e momenti tranquillamente...romantici! Che sono poi quelli che noi prefiriamo, no?


Valutazione:

Trailer


Il nostro bellissimo cast

Chrysalide

Chi è Mara Dyer

26.9.13

Titolo: Chi è Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Anno: 2012
Pagine: 431
Prezzo: 16,00


Trama:
"Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer?"

Recensione:
Mara Dyer è una ragazzina come tante, almeno fino a che, apparentemente a causa sua, la sua migliore amica muore in un tragico incidente. Da allora nulla è più come prima. Da allora la sua vita cambia radicalmente, è costretta a trasferirsi con la sua famiglia altrove per cercare di lenire il dolore provocato dalla perdita, ma forti allucinazioni le impediscono di dimenticare. Allucinazioni che la confondono, impedendole di capire cosa è vero e cosa no, cosa è frutto della sua fantasia, e cosa è davvero capace di fare lei.

L'inizio di questo romanzo è sorprendente, anche imprevedibile, mi ha lasciato con il fiato sospeso. Via via, però, l'attenzione è un po' calata. Sarà che l'ho letto sotto i raggi bollenti di un pomeriggio di agosto, o che, sono stata spesso distratta da ragazzi di passaggio alquanto interessanti... vabbè, qualsiasi sia stato il motivo, “Chi è Mara Dyer” non mi ha sorpreso come mi aspettavo. La storia di per sé è molto interessante, misteriosa e intrigante, ma alcuni particolari mi hanno fatto un po' storcere il naso. L'avvenimento che coinvolge Joseph, il fratellino di Mara, per esempio (spoiler-il rapimento), è un fatto abbastanza importante che però, nella storia viene poco ampliato. Non c'è abbastanza spazio nel romanzo, che si concentra su altro, tanto che un fatto di tale portata viene praticamente liquidato come se niente fosse.
 Ulteriore cosa che non ho apprezzato, è il super-clichè in cui è incappata l'autrice, come molte altre scrittrici prima di lei. Okay, vogliamo che nel romanzo ci sia sempre un ragazzo carino di cui poterci innamorare anche noi assieme alla protagonista, che ci faccia sognare e venire gli occhi a cuoricino... ma perché deve SEMPRE essere lo strafigo della scuola che ha la fila di ragazze che sbavano per lui? Quello che può avere chiunque voglia, che non si fa problemi a sedurre e abbandonare, salvo poi venire improvvisamente folgorato dalla ragazzina che di speciale ha poco o nulla? Quante probabilità ci sono che poi, lo stesso strafigo, abbia anch'esso dei poteri paranormali come la protagonista?
La mia curiosità è rimasta alta sulla notte dell'incidente, su cui l'autrice snocciola pian piano dettagli (almeno in parte) nel corso del romanzo, ma si concentra poi sui “fenomeni” causati da Mara, accantonando in un angolo il fulcro della storia.
Nel complesso non è male, semplicemente le mie aspettative erano molto alte, e sono rimasta un po' delusa. Alla fine l'attenzione riprende, perchè la rivelazione finale lascia in sospeso molte domande che, spero troveranno risposta nel secondo capitolo.
Un plauso alla copertina, davvero bellissima.

Valutazione:
♥♥♥
Canzone consigliata:

Fan Direction

Fan Direction #14

24.9.13


E' con estremo piacere che oggi apro una nuova rubrica: Fan Direction (attenzione, niente a che fare con gli One Direction eh!)
In ogni puntata di questa rubrica a cadenza settimanale (maertedì) vi presenterò un attore/attrice, cantante che mi piace, tessendone le lodi... ovvero con la biografia/ filmografia/discografia/qualche news ma soprattutto tante foto, giusto per rifarci un po' gli occhi.
Da dipendente assoluta dei telefilm (ma anche film), sono tanti gli attori per cui ogni tanto mi fisso, così voglio far innamorare un po' anche voi di loro!
Rubrica liberamente inspirata a "Giovedì gnocchi" del blog Il diario (poco) segreto di una fangirl, ne ho cambiato il titolo (spassosissimo) semplicemente perchè presenterò anche esemplari figherrimi di sesso femminile!
L'ospite di oggi è...

Emma Stone


Emma Stone, è all'anagrafe Emily Jean Stone, e nasce il 6 novembre 1988 a Scottsdale, in Arizona.


A undici anni, Emma appare in un musical, al teatro regionale di Phoenix, a cui seguono poi altri musical vari.
A quindici anni si trasferisce a Los Angeles con la madre e nel 2004 inizia la sua carriera televisiva. Appare in varie serie, tra cui Medium, Malcom e Zack e Cody al Grand Hotel.


Raggiunge la notorietà nel 2008, nel film The Rocker - Il batterista nudo e poi ne La coniglietta di casa, con Anna Faris. Nel 2010 ottiene la parte principale nel film Easy Girl, che vale una nomination ai Golden Globe e la vincita agli Mtv Movie Awards 2011 nella categoria di "migliore performance comica".


Seguono poi altri film di successo, come Creazy, Stupid, Love e The Help, per cui riceve enormi elogi di pubblico e critica. 


Nel 2012 è poi Gwen Stacy in The Amazing Spider-Man, accanto al protagonista Andrew Garfield, con cui Emma è attualmente fidanzata.


E' troooooppo carina!!!
Secondo voi sta meglio bionda o rossa/castana?


Hunger Games

La scintilla dei Tributi è esplosa!!!

24.9.13


Sembrava una giornata come un'altra, quella di venerdì scorso, con un mal di testa esplosivo che mi ha costretto a stare a letto tutto il pomeriggio e una miriade di impegni che giovedì mi avevano obbligato a lasciare a "riposo" il pc...cosa che di solito non succede mai!
Beh, venerdì sera, grazie ad una breve tregua che il mal di testa mi ha riservato, accendo il computer e cosa mi ritrovo davanti? LA NOTIZIA.
La notizia più inaspettata, la notizia tanto desiderata, la notizia che, nonostante mi sforzassi di crederci, ritenevo un po' impossibile. E invece eccola lì, davanti ai miei occhi, lampeggiante come una miriade di stelle: anche noi avremo la nostra premiere.
Avete capito bene, se ancora non l'avete scoperto, sono lietissima di informarvi che il 14 novembre ci sarà la premiere di Catching Fire/La ragazza di fuoco a Roma.
Più precisamente, all'Auditorium Parco della musica (ma per tutte le info, vi conviene sbirciare qui o qui).
Non potete immaginare la mia reazione appena ho appreso il tutto. Mi sono tenuta dentro un urlo assordante (chissà cos'avrebbero pensato i vicini), ho iniziato a saltellare per la cameretta, avevo le mani che tremavano (giuro) e il cuore che galoppava ad una velocità inaudita. I brividi proprio.
E' ancora tutto un forse, al momento, anche perchè è ancora da vedere come si svolgerà e sarà organizzata la cosa, meglio attendere notizie più precise. ma forse, è sempre meglio di niente.
Forse convinco i miei, forse la mia migliore amica mi accompagna (se così fosse, le sarei debitrice per tutta la vita), forse ci vado, forse ce la faccio a vedere Josh e Jennifer, forse si avvera un sogno...
Cerco di non pensare troppo a tutta la faccenda, per evitare poi una delusione enorme nel caso tutto sfumi, ma in teoria dovrei essere già abituata a questo tipo di cose, visti i tanti concerti su cui mi ero illusa e poi... va beh, sopravviverò anche questa volta. Certo, ci vorrà una bella dose d'Attack per riattaccare i frammenti del mio cuoricino distrutto!
I tentativi che faccio per non pensarci, però, sono inutili, viste le 1536 scene che mi immagino prima di addormentarmi, in cui riesco a strappare un autografo e un sorriso a Josh Hutcherson... Ok, sto proprio delirando ora!
FORSE non è si, ma non è nemmeno no, FORSE è la speranza a cui mi aggrappo, consapevole che una vincita, noi Tributi, l'abbiamo già ottenuta. la nostra ragazza in fiamme ha acceso la sua scintilla anche qui in Italia. 


Cinque Stelle

Una mano piena di nuvole

21.9.13


Una mano tesa a raggiungere l'impossibile, qualcosa di effimero, lontano, ma talmente bello e importante, che qualsiasi sforzo ne varrebbe la pena. E poi la copertina, dai tono uniformi e caldi dell'autunno, con quegli occhioni colmi di speranza su un viso costellato di pallide lentiggini. Questo è ciò che mi ha trasmesso il romanzo a prima vista. Romanzo, a cui non ho saputo resistere, come una vocina che chiamava a gran voce il mio nome, affinché lo leggessi. Non ho potuto fare altro che rispondere al richiamo.


Titolo: Una mano piena di nuvole
Autore: Jenny Wingfield
Editore: Garzanti
Anno: 2012
Pagine: 362
Prezzo: 16,40

Trama:
Swan ha solo undici anni, ma non ha paura di niente. Non ha paura di dire quello che pensa, non ha paura di azzuffarsi con i suoi fratelli, non ha paura delle bugie. Ma soprattutto non ha paura di fare quello che le è proibito. Anzi, lo adora. Quando una sera d'estate decide di sgusciare fuori di casa, non immagina di certo che nel bosco si nasconda l'incontro che le cambierà per sempre la vita. Lui è Blade, un bambino tutto pelle e ossa, dall'aria timida e smarrita, gli occhi neri e fieri. È il figlio di un addestratore di cavalli, uomo torvo e brutale, temuto da tutto il paese. Per Blade quella ragazzina è l'unica via di salvezza. Ha bisogno di lei per fuggire dalla violenza. Swan decide di aiutarlo e di nasconderlo. Perché, al contrario di tutti gli abitanti del paese, lei non teme il padre di Blade. L'unico posto sicuro è la grande fattoria di famiglia vicino al negozio del nonno, la drogheria che non chiude mai e vende di tutto. Ma non sarà facile. Non solo perché la famiglia è stata appena sconvolta da una tragedia, ma anche perché troppi sono gli occhi attenti e curiosi dei parenti. Ma Swan non vuole lasciare andare la piccola mano di Blade. Ed è determinata a tenere il segreto. Un segreto che sancirà un'amicizia forte e tenera ma estremamente pericolosa. Perché forse, in quell'estate in cui finalmente sono fioriti i papaveri, tutto l'amore del mondo potrebbe non essere sufficiente a fermare l'atroce vendetta di un essere animato dal male.

Recensione:
Swan, è l'undicenne protagonista della trama, dico della trama perché in realtà tutti i personaggi principali sono i protagonisti della storia. Al contrario di quello che mi ero immaginata, infatti, la storia è narrata in terza persona e non in prima.
Blade, il bambino che Swan cerca in tutti i modi di salvare dalla violenza del padre, appare effettivamente in un secondo momento, in seguito ad una dettagliata presentazione della famiglia Moses al gran completa. Famiglia, a dir poco particolare.

La scrittura dell'autrice è brillante, scorrevole e capace di creare continuamente qualcosa che il lettore non si aspetta, con personaggi profondamente caratterizzati. La Wingfield riesce a descrivere in modo semplice e delicato, le vite dei propri personaggi, in modo coinvolgente, grazie a cui il lettore riesce a immedesimarsi perfettamente, anche nelle situazioni più disparate.

Swan, è una ragazzina coraggiosa e indipendente. È uno spirito libero, come i due fratelli maschi Noble e Bienville, ma che, con un padre pastore, è costretta un po' a reprimere. Intelligente ed emotivamente forte, è alla continua ricerca di qualcuno con qui costruire un legame profondo e vero, senza rendersi di conto di essere così sensibile, da avere il dono di riuscire a capire alla perfezione le altre persone, in particolar modo gli adulti. Blade, invece, è un ragazzino smunto, ed estremamente bisognoso di aiuto. Molto più maturo rispetto agli altri bambini della sua età, risulta essere giustamente impaurito ed emotivamente instabile, ma abbastanza forte da provare a ribellarsi come meglio può.
Il personaggio infantile come “protagonista” magari può scoraggiare un certo tipo di lettore (ve lo dico, perché una mia amica non voleva leggerlo proprio pensando che a raccontare sarebbe stata una ragazzina di 11 anni), ma ripeto, la storia ha punto di vista esterno, quindi tutti i personaggi sono ben ampliati e hanno il giusto spazio. Tant'è che, il titolo originale è “The Homecoming of Samuel Lake”, ovvero “Il ritorno a casa di Samuel Lake”, che è il padre di Swan e dei suoi fratelli.
Un personaggio che ho molto apprezzato, è stato lo zio Toy, un uomo schivo, silenzioso e anche spericolato per certi versi, ma molto giusto. Mi è piaciuto il suo cambiamento nel corso del romanzo, perché riesce ad affezionarsi ai bambini, costruendo un legame puro, che in precedenza non aveva mai avuto (la moglie non è proprio da considerare). E' un personaggio anche molto generoso, come si può appurare nel corso del romanzo.

L'ambiente descritto dall'autrice, è ricco e vivido. Fa venire voglia di sguazzare nelle acque del ruscello, di correre tra i campi coltivati con il vento profumato sulla pelle e il cielo che si tinge di rosa. Di stare a dondolarsi per ore sotto al portico, godendosi il prezioso silenzio della natura...certo, a parte quando è aperto il Sempre Aperto, con la sua aria fumosa e la musica del juke-box a tutto volume. O, quando il silenzio è interrotto dalle grida dei bambini, che si rincorrono giocando agli indiani con meticolosa fantasia!
La parte dura e crudele del romanzo è impersonificata dal personaggio di Rass Ballager, padre di Blade. È un uomo subdolo e cattivo fin nel midollo, con una mentalità sciocca ma razionale, intento a pianificare le proprie mosse con estrema cautela, per non farsi sopraffare dalla violenza che lo caratterizza, di fronte agli altri. L'ho detestato fin da subito e ciò che accede nel finale (intendo ciò che accade a Swan, perché lui ha quel che si merita), mi ha completamente devastata. Pur essendo qualcosa di facilmente intuibile, è impossibile rimanere impassibili (scusate il gioco di parole), in uno stato di shock, senza provare rabbia, repulsione e la feroce voglia di scaraventare qualche cosa al muro!

Il libro è davvero bello, lo consiglio a tutti (se siete facilmente impressionabili, qualche scena violenta, c'è), coinvolgente, appassionante, capace di far palpitare il cuoricino e di far affezionare ai personaggi come se fossero amici.

Valutazione:
♥♥♥♥♥

La storia è una girandola di emozioni pronte ad esploderci dentro. Il rombo di un tuono che fatica a svanire, perché “Una mano piena di nuvole” è esattamente così, qualcosa che non ci si scorda più.



Le copertine delle varie versioni, sono altrettanto belle quanto la cover italiana!

Chrysalide

Garden

19.9.13

Titolo: Garden. Il giardino alla fine del mondo
Autore: Emma Romero
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Serie:
Anno: 2013
Pagine: 271
Prezzo: 14,90


Trama:
Maite è tra le operaie più efficienti nella fabbrica in cui lavora. In fondo non ha scelta: se commettesse un’infrazione sarebbe punita con la morte.
Maite coltiva in segreto la sua passione, il canto, e sogna di raggiungere il leggendario giardino alla fine del mondo, dove si narra vivano i ribelli in completa libertà e dove pare siano sopravvissute le lucciole. Perché il suo paese è diventato una prigione fredda e spoglia. Dopo una lunga guerra, l’Italia è stata divisa in Signorie e, per impedire il ritorno al caos, le arti e le scienze sono riservate a una casta di eletti, mentre gli esclusi sono condannati a una vita di obblighi e privazioni.
L’unica fonte di svago è la Cerimonia, la grande festa celebrata per l’anniversario della Rinascita. Maite ha sempre voluto esibirsi su quel palco, ma il giorno in cui potrà finalmente ottenere il suo riscatto scoprirà che, in un paese che ha ucciso ogni speranza, anche dai sogni si può desiderare di fuggire…



Recensione:
Non ha nulla da invidiare a un distopico americano, questo primo romanzo di Emma Romero.
Garden è stato un libro che mi ha attratto fin da subito, il sogno di un giardino segreto e magico da raggiungere, ma soprattutto la passione per il canto della protagonista è stato il fattore chiave che mi ha spinto a voler leggere questo romanzo.
La protagonista è Maite, una ragazza tranquilla, sempre puntuale nel suo lavoro in fabbrica e abituata a rispettare le regole dei Giusti. Una cosa però, deve tenere strettamente nascosta: la sua fortissima voglia di cantare. È proibito per lei, perchè solo gli Artisti eletti alla Cerimonia hanno la possibilità di prendere parte a qualsiasi cosa che sia arte. Lei è destinata solamente al lavoro in fabbrica.
Questa passione però, è più forte di lei, lotta per uscire fuori e Maite non può fare altro che sfogare il suo canto di nascosto, quando nessuno può sentirla.
Luca però, il suo collega in fabbrica, finisce per scoprirla, e quello sarà solo il primo passo di Maite verso qualcosa di inaspettato...
Una lotta contro il tempo per sopravvivere. La realizzazione del suo sogno più grande. La corsa verso un luogo che è l'unica salvezza contro un mondo ingiusto e crudele.
Questo è ciò che Maite deve affrontare in Garden.
L'Italia come la conosciamo noi, non esiste più. Il mondo di Maite è fatto di regole ferree, di obblighi e divieti, di sogni repressi, perchè il canto per Maite è l'unica libertà che conosca, eppure la deve tenere segreta.
L'esordio di Emma Romero, si compone in un romanzo dal ritmo incalzante e veloce.
Il personaggio di Maite è ben caratterizzato, sviluppa ogni lato della sua personalità, mostrandoci sia i suoi punti di forza, che le debolezze di una ragazza abituata ad eseguire gli ordini imposti da altri. È coraggiosa la ragazza, così come le altre protagoniste di romanzi distopici che ho incontrato fino ad ora, è abbastanza forte da provare a combattere contro qualcosa più grande di lei. Non si arrende, ci prova, non abbandona gli amici, anzi, fa di tutto per riuscire a liberarli e a portarli in salvo. La lealtà verso gli amici e le persone a cui si vuole bene, è sempre qualcosa che ammiro e apprezzo tantissimo nei personaggi.
L'ambientazione è ben descritta e dettagliata e devo dire che mi ha fatto anche un certo effetto immaginare la mia Italia trasformata a quel modo!
Il finale lascia con il fiato sospeso, e in sospeso lascia anche qualcos'altro, che fa pensare ad un possibile seguito. E io spero proprio che sia così, spero che il prossimo romanzo di Emma Romero abbia luce presto, perchè non vedo l'ora di incontrare nuovamente Maite. Di scoprir cosa le riserva il futuro, cosa accadrà tra lei e Luca, ma soprattutto, se riusciranno a salvare la nostra Italia.

Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo
Canzone consigliata:

Bisbigli dal Baule

Bisbigli dal Baule #10

18.9.13


Bisbigli dal Baule, è una rubrica a cadenza occasionale (inutile stabilire un giorno, tanto non me lo ricorderei e finirei per non rispettarlo!) dove pubblicherò frasi di libri letti più o meno recentemente, o frasi di film, telefilm... Insomma, citazioni trovate che mi hanno colpito particolarmente e che vorrei condividere con voi.
Se volete partecipare, scrivete un commento con le frasi che più vi piacciono!

“Ma che cretini quei due, l’amore li aveva colpiti così forte che si erano rincoglioniti, ma li dovevi vedere quando si ritrovavano dopo le guerre del cuore: lui l'accarezzava sulla guancia e l’universo non contava più un cazzo.” 
Charles Bukowski.



“Sono abituata ad amarlo, e poi ad odiarlo, e poi a rimanere incastrata tra le due cose.”

M. Robotham.




“Ho paura che ogni volta che penserò all'amore, penserò a te.”

F. Roversi.

Fan Direction

Fan Direction #13

17.9.13

E' con estremo piacere che oggi apro una nuova rubrica: Fan Direction (attenzione, niente a che fare con gli One Direction eh!)
In ogni puntata di questa rubrica a cadenza settimanale (maertedì) vi presenterò un attore/attrice, cantante che mi piace, tessendone le lodi... ovvero con la biografia/ filmografia/discografia/qualche news ma soprattutto tante foto, giusto per rifarci un po' gli occhi.
Da dipendente assoluta dei telefilm (ma anche film), sono tanti gli attori per cui ogni tanto mi fisso, così voglio far innamorare un po' anche voi di loro!
Rubrica liberamente inspirata a "Giovedì gnocchi" del blog Il diario (poco) segreto di una fangirl, ne ho cambiato il titolo (spassosissimo) semplicemente perchè presenterò anche esemplari figherrimi di sesso femminile!
Holland Roden



Holland Roden, nasce nel Texas, a Dallas, il 7 ottobre, 1988.
E' la maggiore di quattro figli, e la madre è svedese.


Inizia a recitare per poco da piccina, mentre studia in una scuola femminile e poi al liceo.
Il suo primo ruolo, risale al 2007, nella commedia 12 Miles of Bad Road, cancellato però, dopo la prima stagione.


Nel 2008 compare come guest star in varie serie tv, tra cui Lost, CSI e Cold Case. E poi Pushed, Criminal Minds, Weeds e Community.
Ottiene poi un ruolo nel film Ragazze nel pallone - lotta finale.


Nel 2011, arriva la grande occasione, grazie al telefilm Teen Wolf, in cui interpreta Lydia Martin.
Holland si era presentata alle audizioni per il ruolo di Allison Argent in realtà, ruolo affidato poi alla collega Crystel Reed.


In realtà non c'è molto altro da dire su di lei, nel senso che ho trovato poche info sul suo conto perciò mi fermo qui, ma è così bella (adoro i suoi capelli!!!) che non posso non postarvi una sfilza di foto :)




Qui con il "mio" Dylan O'Brien


La conoscete? Guardate Teen Wolf?

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