Note musicali dal Baule

Note musicali dal baule #22

28.6.14


Vista la mia folle passione per la musica, come si può benissimo constatare QUA, non potevo non creare una rubrica in tema!
"Note musicali dal baule" è una rubrica senza cadenza fissa, in cui vi posterò le mie canzoni preferite, le nuove scoperte, vi presenterò alcuni artisti...
Se volete lasciare tra i commenti i titoli delle canzoni che VOI amate di più, i vostri cantanti preferiti, o consigliarmi qualche canzone, fate pure! Non sono mai sazia di musica, quindi ogni nuova scoperta mi rende felice :)
Oggi Bastille e Imagine Dragons, che sono tra le mie ultime cotte/fisse/ossessioni musicali. 
Insomma, si aggiungono alla lista dei 274641498 gruppi che voglio vedere in concerto!



Tag

Book Tag: intervista Baule d'Inchiostro

26.6.14

Secondo voi potevo forse perdermi questo tag? Ovviamente no!
L'ho trovato sul carinissimo blog  Odor di Carta e ho deciso di farlo subito. Come al solito, siete tutti taggati :)

1. A che età hai cominciato a leggere?
Non ricordo, so che "Harry Potter e la pietra filosofale" è stato il primo libro "da grandi", il primo vero e proprio romanzo che letto, all'epoca, quando è uscito qui da noi, penso di aver avuto 7-8 anni. Ma sicuramente, qualche libricino l'ho letto anche prima di scoprire Harry Potter.

2. Qualcuno della tua famiglia ti ha incoraggiato? Chi?
Mah, mia sorella era una gran lettrice durante l'adolescenza (ora ha poco tempo), però all'epoca era piccola anche lei, quindi sicuramente è stata mia mamma a incoraggiarmi di più, ma anche la mia maestra delle elementari, che ci portava spesso in biblioteca con la classe. Alla fine, però, è stata una passione che ho coltivato per conto mio.

3. Qual è il primo libro che hai letto?
Non ricordo, forse, ma non ne sono per niente sicura, "Un merlo parlante in classe", un libricino che mi aveva regalato mia zia, ed era fatto apposta per le prime letture.

4. Quale genere letterario preferisci?
Attualmente, il distopico, ma in generale, leggo un po' di tutto, non mi focalizzo mai solamente su un genere.

5. Ami scrivere? Se sì, hai progettato, pubblicato o abbozzato qualcosa?
Sarà scontato, ma i temi sono sempre stati la cosa che a scuola mi piaceva di più fare (forse dovrei dire che erano l'unica cosa che mi piaceva!), poi ho scritto anche vari racconti per conto mio, alcuni dei quali non ho mai finito, devo essere sincera. Ho frequentato anche un corso di scrittura creativa, e anche per quello ho dovuto scrivere vari racconti.


6. Hai una saga preferita? Quale?
Beh, Harry Potter, che domande!
E anche Hunger Games.
Ce ne sono poi altre 3-4 per cui impazzisco proprio, ma queste due, sono assolutamente quelle che mi porto nel cuore, quelle che leggo, rileggo, e non mi stanco mai.

7. Risposta a caldo: dimmi il nome di un libro che hai detestato.
The Selection. 
Mi ha esasperato dall'inizi alla fine, ho rischiato varie volte di gettarlo dal balcone abbandonarlo, ma non so come, alla fine sono riuscita a concluderlo.

8. Qual è il libro più costoso che hai acquistato?
Sicuramente uno della saga di Harry Potter, anche se ora non ricordo quale sia stato il più costoso.

9. Quanti libri leggi in un mese?
Dipende molto dal tempo che ho a disposizione, ovviamente, ma anche da quanto mi  coinvolge un libro. Se è una lettura noiosa, un po' pesante, diventa  dura terminarlo, quindi spesso leggo anche più libri contemporaneamente. In media, comunque, direi un libro a settimana.

10. Spendi molto in libri?
Se devo essere sincera, no, cioè, spendo il giusto. Approfitto di ogni occasione, ogni festa, per farmi regalare libri, spesso li prendo in prestito in biblioteca, ed ora con il lettore e-book c'è un certo risparmio.


11. Qual è il libro che hai letto in minor tempo quanto ci hai messo?
L'ultima lettura-lampo che mi viene in mente, è Hidden, di Sophia Jordan. Ma anche The sky is everywhere ricordo di averlo letto molto velocemente (non ricordo di preciso quante ore), ed è un dei libri più beli che abbia letto fino ad ora.

12. Quello che invece hai letto in maggior tempo?
Ah, Allegiant, l'ho letto molto, ma mooooolto lentamente, ci o messo tipo un mese a finirlo (nel frattempo leggevo altro ovviamente), ed è proprio un peccato, perchè rispetto ai due volumi precedenti della serie, il capitolo finale non è proprio piaciuto.

13. C'è un libro che ti ha cambiato la vita? Se sì quale?
Harry Potter? *_*
Oramai è la mia risposta a tutto!

Piemme Freeway

Hidden - La prigioniera

23.6.14

Buon lunedì lettori!
Iniziamo la settimana con una nuova recensione libresca, per la precisione, con l'ultimo capitolo delle trilogia di Sophie Jordan, dedicata alle fantastiche creature Draki.
Oggi sono particolarmente felice, perchè stasera in America ricomincia Teen Wolf  *_____* So che non centra nulla con la recensione, ma...qualcun'altro è ansioso quanto me di rivedere Scott & co all'opera? Soprattutto dopo il finale straziante della scorsa stagione...
Vabbè, lasciamo perdere e parliamo di Hidden, che è meglio!


Totolo: Hidden - La Prigioniera
Autore: Sophia Jordan
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Serie: Firelight #3
Anno: 2013
Pagine: 225
Prezzo: 16,50

Trama:
La lotta spietata fra draki e cacciatori non ha tregua e non risparmia nemmeno l'amore più appassionato. Jacinda e Will continuano a sfidare le leggi, incapaci di assoggettarsi alle regole che hanno protetto le loro famiglie. Amarsi li espone a pericoli mortali, perché i draki ucciderebbero un cacciatore senza esitare, se si rendesse necessario per proteggere il proprio clan, ma i cacciatori farebbero anche peggio: farebbero mercato con la pelle e il sangue dei draki, vendendoli agli enkros, saccheggiatori di esseri viventi, coloro che mandano i cacciatori a catturare quelli come Jacinda. La sorellina di Cassian è nelle loro mani. Quindi, per evitare che venga uccisa, o peggio, Jacinda si offre di penetrare nella fortezza degli enkros, considerata inespugnabile. Per liberarla, Jacinda riesce a convincere il principe dei draki a seguire lei e Will, pur sapendo che sottovalutare la gelosia fra i due potrebbe rivelarsi un clamoroso errore. Potrebbe essere la fine del loro sogno, oltre che l'inizio di una feroce, sanguinosa e definitiva resa dei conti.

Recensione:
Letto in tre-4 ore di un sabato pomeriggio in cui, nella mia cameretta, pareva di stare in una sauna...perchè mai andare a spendere soldi in un centro benessere, quando la si può fare tranquillamente nella propria camera, tra pupazzi e poster che tappezzano l'armadio?
Scherzi a parte, veniamo al dunque: se nel secondo libro di questa trilogia, Vanish, non è accaduto quasi  nulla, qui invece, succede di tutto, ma proprio TUTTO.
Il rischio di eccedere e far uscire un minestrone, era facile, m l'autrice è stata brava a dosare gli ingredienti nel modo giusto  e anche se è un libro colmo di cose, il risultato non è forzato.
Neanche farlo apposta, del secondo volume non mi piaceva particolarmente nemmeno la copertina, che ho trovato troppo in contrasto con i colori caldi di questa e del primo libro. Sarà perchè io adoro il rosso in ogni sua sfumatura, ma quella di Hidden la trovo davvero stupenda.
Il libro si apre dove il precedente si era concluso, ovvero con la prospettiva per Jacinda e gli altri, di doversi infiltrare nella tana del lupo, nella fortezza degli Enkros per salvare Miriam, la sorellina di Cassian.
Senza addentrarmi troppo nella trama, posso solo dire che ogni questione troverà una fine e nulla verrà lasciato in sospeso. Se nel romanzo precedente i cacciatori erano poco presenti, per esempio, qui torneranno alla carica. Jacinda, assieme agli amici che abbiamo già conosciuto, più qualche nuovo personaggio, farà di tutto per proteggere chi ama e ciò in cui crede, per proteggere la sua specie e il suo amore.
Devo dire che l'amore che ho provato per il primo libro (che nel secondo si era un po' affievolito), qui è tornato alla carica. Pur essendo un libro abbastanza breve (poco più di duecentoventi pagine), non avrei certo speso tutto un pomeriggio sulle sue pagine, se non fosse stata una lettura talmente avvincente.
Beh, lo è stata  eccome. 
Hidden è un'avventura adrenalinica, colma di colpi di scena, coinvolgente e dal ritmo velocissimo. Lo stile scorrevole, semplice ma al tempo stesso accurato dell'autrice, mi ha ricordato il motivo per cui il personaggio di Jacinda, nel primo volume, mi era tanto piaciuto. E' una ragazza coraggiosa, determinata, ma non certo priva di dubbi. E' una narratrice emotiva, dolce e sentimentale, e sono proprio i sentimenti, quasi più dei pericoli che corre, ad oscurargli il cuore, riempiendolo di domande. A parte qualche piccolo tentennamento (a volte la trovo troppo confusa su ciò che prova), nel complesso è un personaggio che ho adorato. Mi piace come protegge ciò che è, anche se proprio il suo essere Draki le impedisce di vivere serenamente il suo amore, non vuole rinunciare alle sue radici.
Ho trovato le creature Draki molto affascinanti, ben descritte, ben pensate dall'autrice, sarà ce sui draghi non ho mai letto nulla, quindi per me è qualcosa di nuovo, ho trovato la storia nel complesso davvero originale
Cassian è in qusto libro, ancora più presente, e il suo personaggio viene approfondito ulteriormente, così come il personaggio di Tamra, che assume un ruolo di primo piano nella storia, rispetto ai precedenti volumi. Will è un personaggio che mi è piaciuto tanto, fin dal primo libro, sarà che Jacinda continua a ripetere continuamente quanto è fantastico, tanto che ormai me l'ha cacciato in testa a forza, Lo trovo un ragazzo  comprensivo, disposto a sacrificare ogni cosa per Jacinda, e tutto ciò che rischia, i pericoli che corre per aiutarla, lo dimostrano.
Sono soddisfatta di come questa trilogia si sia conclusa, soprattutto dopo un secondo volume un po' incerto, l'autrice è riuscita a riguadagnare punti con questo ultimo capitolo coinvolgente. 

Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

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Bisbigli dal Baule

Bisbigli dal baule #20

21.6.14


Bisbigli dal Baule, è una rubrica a cadenza occasionale (inutile stabilire un giorno, tanto non me lo ricorderei e finirei per non rispettarlo!) dove pubblicherò frasi di libri letti più o meno recentemente, o frasi di film, telefilm... Insomma, citazioni trovate che mi hanno colpito particolarmente e che vorrei condividere con voi.
Se volete partecipare, scrivete un commento con le frasi che più vi piacciono!

“Quella fu l’ultima volta che ci parlammo e nessuno dei due lo sapeva. Non lo sappiamo mai, vero? Almeno avevamo finito scambiandoci parole d’affetto. Mi resta questo. Non è molto, ma è qualcosa. Ad altri va peggio. È quello che mi dico nelle lunghe notti in cui non riesco a dormire. Ad altri va peggio.”

Stephen King.


"Ora ascolta: ovunque io sia, riconoscerò le tue risate, vedrò il sorriso nei tuoi occhi, sentirò la tua voce. Il semplice fatto di sapere che tu sei da qualche parte su questa terra sarà, nell’inferno, il mio angolo di paradiso."


Marc Levy

Fazi Lain

La stella nera di New York

19.6.14

Titolo: La stalla nera di New York
Autore: Libba Bray
Editore: Fazi
Collana: Lain
Serie: The Diviners #1
Anno: 2013
Pagine: 585
Prezzo: 14,90

Trama:
New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Musco del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.

Recensione:
Se vi è capitato di leggere una mia recensione su uno dei tre volumi della serie "Una grande e terribile bellezza", sapete quanto l'ho adorata e che è una delle mie serie preferite.
Tornare a leggere qualcosa di questa autrice, mi elettrizzava parecchio, e avevo anche aspettative altissime nei confronti di questo romanzo.
Ancora una volta, la storia non è ambientata nei giorni nostri, bensì qualche anno fa, più precisamente nel 1926 ed Evie è la protagonista.
In realtà, non è l'assoluta protagonista della storia, perchè anche se tutto parte da lei, i personaggi menzionati nel romanzo sono davvero tanti, e molti spiccano più di altri. Non è l'unica in città, infatti, a possedere delle "doti speciali".
A parte questo particolare, però, quello di Evie, è un personaggio fuori dal comune sotto tutti gli aspetti, è una ragazza senza peli sulla lingua, non si lascia spaventare da nulla (nemmeno di fronte la prospettiva di un omicidio, anzi!) e le piace essere ammirata. Ancor di più, le piace essere all'avanguardia, una ribelle rispetto alle sue coetanee nell'epoca in cui vive. Vuole essere una "maschietta" insomma!
Si trasferisce a New York, a casa dello zio, dopo uno spiacevole episodio per cui viene allontanata da casa, dai suoi genitori, con la speranza che un cambiamento d'aria e uno zio studioso, gestore del Museo dell'Occulto, possano rimetterla in regola. La ragazza, non potrebbe chiedere di meglio, felice di poter lasciare l'Ohio per la magnifica e spumeggiante New York, ma non si aspetta di certo di finire ad indagare su una serie di omicidi.
L'autrice narra la storia da diversi punti di vista, ciò ci permette di avere una visione completa della storia, seguendo ciò che succede anche agli altri personaggi, oltre che ad Evie. Will, Sam e Jericho sono quelli che, assieme alla ragazza, fanno parte della "squadra investigativa", diciamo così, ma anche gli amici Mabel, Theta, Henry e Memphis hanno ruolo importante per la caccia a John il Malvagio.
Ancora una volta, la Bray riesce a dare vita all'ambiente, alle usanze e ai modi degli anni in cui inserisce la sua storia, tratteggiando luoghi, musica e profumi, quanto basta per riuscire ad immaginare di essere trasportati agli anni '20.
I personaggi sono abbastanza caratterizzati, alcuni più di altri, ma nel complesso, quelli principali sono di un certo spessore. Lo stile dell'autrice è ricercato, ma non risulta pesante, è una lettura scorrevole e appassionante. Il cattivo, compare qua e là tra le cinquecento e più pagine, ma anche se non compare spessissimo, quando lo fa, mette davvero i brividi! La Bray è riuscita a creare una leggenda con un malvagio proprio spaventoso!
Il libro, è il primo di una serie, così il finale si conclude con qualche punto di domanda, che, presumo, troverà risposta nel secondo volume.
Verdetto finale:  Il libro non mi ha coinvolta come la serie Una grande e terribile bellezza (ma penso che pochi riusciranno a farlo a tal punto), ma è una lettura assolutamente consigliata.

Valutazione:
♥♥♥♥


Link d'acquisto ad Amazon:



Fan Direction

Fan Direction #42 - Adelaide Kane

17.6.14

In ogni puntata di questa rubrica a cadenza settimanale (martedì) vi presenterò un attore/attrice, cantante che mi piace, tessendone le lodi... ovvero con la biografia/ filmografia/discografia/qualche news ma soprattutto tante foto, giusto per rifarci un po' gli occhi.
Da dipendente assoluta dei telefilm (ma anche film), sono tanti gli attori per cui ogni tanto mi fisso, così voglio far innamorare un po' anche voi di loro!
Rubrica liberamente inspirata a "Giovedì gnocchi" del blog Il diario (poco) segreto di una fangirl, ne ho cambiato il titolo (spassosissimo) semplicemente perchè presenterò anche esemplari figherrimi di sesso femminile!
Adelaide Kane nasce il 9 agosto del 1990, a Claremont, in Australia.
Ha iniziato a recitare all'età di sei anni e il suo ruolo più importante arriva con la serie televisiva Neighbours, nel 2006, dove interpreta  il ruolo di Lolly Allen.
E' nota per il suo ruolo in primissimo piano nella serie Reign (iniziata ieri su Rai 2), dove interpreta la giovanissima Maria Stuarda.
Ha recitato anche nei panni di Cora Hale, nella serie televisiva Teen Wolf , durante la terza stagione (più precisamente, nella 3a).
Ha partecipato inoltre, alla serie televisiva Power Rangers RPM.
FINE
Sul serio, non sono riuscita a trovare nient'altro su di lei!

Schegge d'autore

Schegge d'Autore #10

16.6.14

Seconda puntata di questa nuova rubrica del Baule, "Schegge d'autore".
Rubrica in cui presenterò autori esordienti e le loro opere, scrittori in erba insomma!


Titolo: L'odiato amore
Autore: Francesca Callipari
Il libro può essere acquistato presso tutte le librerie feltrinelli oppure al seguente sito: 

Trama:
In questo romanzo si affronta il terribile problema della violenza sulle donne.
Attraverso la storia di Nadia, una ragazzina timida alle prese con il suo primo amore, si evidenzierà quella sottile linea che dall'amore conduce alla violenza e all'odio. 
Nadia, da vittima innamorata e sempre pronta a perdonare si trasformerà nel corso della storia in una sorta di eroina moderna, pronta a combattere la sua battaglia contro l'uomo che amava, anche se sarà dura..
E' un libro che vuole in qualche modo dare una speranza a tutte quelle donne che vivono questo dramma, affinché riescano a reagire alla violenza, ad essere più forti di tutto!
BIOGRAFIA:
Francesca Callipari: nata in provincia di Reggio Calabria nel 1987, si è recentemente 
laureata in Storia dell’arte presso l’Università di Firenze. Da sempre vanta numerosi interessi 
culturali, quali l’arte, la musica, e soprattutto l’universo della scrittura, che è divenuto per lei 
specialmente negli ultimi anni un mezzo di evasione e nel contempo di approfondimento di 
tematiche che la toccano nel profondo...“L’odiato amore” è il suo primo romanzo.

Pagina facebook ufficiale del libro: 

Tag

Tag: Zombie Apocalypse

12.6.14

Come ormai avrete ben capito, ai tag non riesco proprio a resistere, alcuni li trovo davvero divertenti!
Quello di oggi, trovato su blog Libri&Popcorn si chiama "Zombie Apocalypse"


Ecco le regole: Bisogna scrivere su cinque pezzi di carta cinque titoli di libri, piegare i foglietti mettendoli in un contenitore. Ogni titolo può essere estratto solo due volte, alla seconda estrazione va tolto. Ogni volta che aprite un fogliettino, aprite il libro corrispondente ad una pagina a caso,il primo nome che leggete, sarà la risposta alle varie domande elencate di seguito.


I libri che ho scelto, sono:
Hunger Games di Suzanne Collins
Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling
Delirium di Lauren Oliver
Shiver di Maggie Stiefvater
Una grande e terribile bellezza di Libba Bray


Prima persona a morire:
(primo libro estratto, Harry Potter e la pietra filosofale) 
Hermione
Ma no, lei non può assolutamente essere la prima vittima! Se muore lei, siamo proprio fritti, finisce tutto nel caos!

Prima persona che tradirai: 
(secondo libro estratto, Delirium) 
Lena
Cavolo, mi dispiace, Lena mi sta così simpatica...certo, di fronte ad un'epidemia zombie, non si guarda in faccia a nessuno! D'altronde nemmeno lei è perfetta, qualche volta mi è capitato di non riuscire a capire fino in fondo cosa pensasse.

Prima persona a trasformarsi: 
(terzo libro estratto, Shiver) 
Jack
Beh, questa è forse l'unica risposta azzeccata, insomma, ci sta tutta!
Jack non è un certo il personaggio per eccellenza che entra nel cuore dei lettori della trilogia dell Stiefvater, personalmente, lo trovavo abbastanza antipatico, quindi non mi dispiace poi così tanto per la sua trasformzione

Prima persona che ti tradirà: 
(quarto libro estratto, Harry Potter e la pietra filosofale) 
Minerva McGranitt
Questa, proprio non me l'aspettavo! Pensavo che la McGranitt difendesse i suoi alunni, ed io, si sa, sono una studentessa di Hogwarts dal... ecco, credo che non riuscirò mai a finire la scuola, perchè non avrò mai il coraggio di lasciare Hogwarts.

Idiota del team: 
(quinto libro estratto, Delirium) 
Hana
Ahahaha, poverina! Certo, non è molto abituata, alla lotta lei (almeno nel primo libro), quindi non sapendo che fare, punta sulla simpatia, la posso capire!

Cervello del team: 
(sesto libro estratto, Una grande e terribile bellezza) 
Felicity
Ah beh, allora andiamo bene!
No, scherzo, in realtà credo che lei potrebbe davvero essere la mente di qualche operazione di salvataggio: sa sempre cosa fare, ha un piano in ogni situazione, è furba e determinata...il problema è capire se sarebbe capace di guidare anche gli altri, o se penserebbe solo a mettere in salvo se stessa.

Medico del team: 
(settimo libro estratto, Hunger Games) 
Cinna
Diciamo che solitamente, si dedica a tutt'altro nella vita, ma penso che con un po' di impegno, potrebbe anche capirci qualche cosa di medicina.

Esperto di armi:
(ottavo libro estratto, Una grande e terribile bellezza) 
Pippi
Aiuto, mettetevi tutti in salvo!
A questo punto, tanto vale andare direttamente incontro agli zombie e farci trasformare tutti! Chissà cosa potrebbe combinare Pippi con delle armi in mano... se poi pensiamo a lei nel terzo libro... HELP!

Attaccabrighe: 
(nono libro estratto, Hunger Games) 
Rue
Ma no, povera Rue. Non ce la vedo proprio nel ruolo di attaccabrighe, anzi. 

Capitano del team:
(decimo libro estratto, Shiver) 
Sam
Direi che ci sta. 
Sam ha abbastanza testa sulle spalle e saggezza per guidare una missione pericolosa. Poi, i suoi sensi super-sviluppati, possono essere senza dubbio utilissimi. Chi non ascolterebbe uno come Sam? Io di certo, lo seguirei in capo al mondo *_*

Note musicali dal Baule

Note musicali dal baule #21

7.6.14


Vista la mia folle passione per la musica, come si può benissimo constatare QUA, non potevo non creare una rubrica in tema!
"Note musicali dal baule" è una rubrica senza cadenza fissa, in cui vi posterò le mie canzoni preferite, le nuove scoperte, vi presenterò alcuni artisti...
Se volete lasciare tra i commenti i titoli delle canzoni che VOI amate di più, i vostri cantanti preferiti, o consigliarmi qualche canzone, fate pure! Non sono mai sazia di musica, quindi ogni nuova scoperta mi rende felice :)

E oggi andiamo con i The Script, puntata totalmente dedicata a loro!
Vi piacciono?





Recensioni telefilm

Speciale telefilm: The Originals, Tvd, Reign e Bates Motel

6.6.14

Ebbene si, per fortuna ho finito ben quattro telefilm nelle scorse settimane. Dico per fortuna, perchè così ho un po' di tempo libero da dedicare a qualche film, che volevo vedere da un po'. Non pensate che sia totalmente a corto di serie tv però eh, perchè sto seguendo su Sky Grey's Anatomy e Once Upon a Time, ed Arrow su Italia 1. Se poi, teniamo conto che a giugno ricominciano Pretty Little Liars e Teen Wolf...ok, avete capito, sono totalmente dipendente dai telefilm!
Avendo terminato quattro telefilm in pochi giorni, ho pensato, anziché fare una recensione per ogni telefilm come faccio solitamente, di mettere insieme in un unico post le mie impressioni, così facciamo prima. Tra l'altro, le serie in questione sono The vampire Diaries (stagione 5), Bates Motel (stagione 2), The Originals e Reign (entrambi alla prima stagione), non mi sono piaciute come credevo, quindi ho anche meno cose da dire!

THE ORIGINALS
Era partito stra-maledettamente bene per essere uno spin-off che non mi entusiasmava per niente, ma ho iniziato purtroppo, a perdere interesse verso metà stagione.
Con Klaus e i suoi fratelli, avevo un rapporto di amore/odio in The Vampire Diaries, certe volte apprezzavo i loro gesti, le loro macchinazioni e i piani subdoli, delle altre volte, li avrei voluti vedere con il famigerato paletto di quercia bianca nel cuore. Non avevo dubbi però, che il loro spazio in The Vampire Diaries fosse finito, avevano dato tutto il possibile a Mystic Falls, ed era giusto che partissero ed avessero una serie tutta per loro. Le prime puntate di The Originals infatti, mi erano piaciute molto, stavo rivalutando i tre vampiri originali, ed anche i nuovi personaggi introdotti nella serie tv, erano convincenti. Ad un certo punto però, ho iniziato a stancarmi, le cose sono diventate fin troppo ripetitive: Klaus che vuole conquistare New Orleans, Marcel che non vuole permettergli di portargli via ciò che con fatica ha conquistato. Le streghe che vogliono cacciare i vampiri, i vampiri che tengono le streghe al guinzaglio. Klaus che tradisce la famiglia, che gli giura vendetta, salvo poi decidere che, essendo una famiglia, devono stare insieme e spalleggiarsi, nonostante tutto.
Tutto ciò, ripetuto sequenzialmente, o almeno, io l'ho percepito in questo modo.
Per questo motivo, ad un certo punto, ho iniziato a lasciare The Originals completamente da parte e devo essere sincera, se non avessi saputo che nella prossima stagione Daniel Sharman (l'Isaac di Teen Wolf), farà parte del cast, probabilmente l'avrei abbandonato del tutto. E invece, a causa del mio amore per Sharman, mi è toccato finirlo!
Ecco, l'ultima puntata ha acceso un pizzico di interesse in più, sia per la scena finale, che preannuncia grandi "novità", sia perchè sono curiosissima di sapere come la paternità cambierà l'invincibile Klaus, anche se...vabbè, non faccio spoiler!

THE VAMPIRE DIARIES
Questa stagione, la quinta, è stata praticamente la più noiosa ed inutile di sempre. Che delusione!
Sembra passata un'eternità da quando questa stagione è cominciata, prometteva grandi cose, per come la quarta stagione era finita, in modo così imprevisto ed enigmatico, e prometteva grandi cose anche per i cambiamenti nelle vite dei protagonisti visto che Elena e i suoi amici avrebbero finalmente iniziato il College.
Di cose ce ne sono, per carità, ma ce ne sono state fin troppe secondo me! E' stata un'accozzaglia di cose senza senso (o forse sono io che non c'ho capito una mazza, non so!) che mi ha dato l'idea che gli sceneggiatori del telefilm non avessero la più pallida idea di cosa far fare ai loro personaggi in questa stagione. Così hanno mischiato vari personaggi, varie situazioni, ma il risultato, ai miei occhi non è stato molto azzeccato.
La costante di questo telefilm, è la morte - non - morte, ovvero che tutti vanno a finire dall'altra parte, ma alla fine tornano a Mystic Falls, dove tutti, tutti, tutti, sono morti e resuscitati almeno una decina di volte. Altra costante che non cambia mai, è l'importanza del sangue di Elena, che sia umana, che sia vampira, ogni essere malvagio sulla faccia della terra ha bisogno del suo sangue per i motivi più disparati, e dopo ben cinque stagioni passate a scappare da dissanguamenti vari, nonostante tutto, lei resiste! L'unica cosa che mi è piaciuta, tirando le somme, è la parte che ha coinvolto Katherine, e il colpo di scena finale (ma ripeto, tanto tornano indietro tutti...)
Anche il rapporto Elena/Damon, non mi convince più come all'inizio, come quando tutto stava cominciando e le cose tra loro due sembravano molto più reali. Ora è un continuo tira e molla, un avvicinarsi e respingersi una puntata si e una puntata no, e per un po' può andare bene, ma alla fine diventa davvero stancante. Personalmente, non ho mai avuto preferenze tra Damon e Stefan, ma trovavo la relazione di Elena con Stefan leggermente migliore, cioè, meno noiosa.
Perchè continuo a guardarlo? Non lo so, forse solo per scoprire se prima o poi anche Matt verrà vampirizzato visto che, poverello, è rimasto l'unico umano in quella gabbia di matti! La verità è che le stagioni precedenti mi erano piaciute molto, quindi spero che nella prossima, riacquisti un po' della sua originalità iniziale.
E poi, altro che Stefan e Damon, io voglio Enzouuuuuuuuuu!

REIGN
Anche per Reign, l'inizio è stato super positivo, poi qualcosa mi ha fatto perdere entusiasmo, via via che le cose procedevano.
Hanno dato così tanta importanza all'inizio, alla decisione di Mary, su chi avrebbe scelto di sposare, che pensavo fosse il filo conduttore di tutta la prima stagione, e la cosa si sarebbe risolta solo nell'ultima puntata, invece, a matrimonio avvenuto, mi sono chiesta "E ora?"
Le cose dopo il matrimonio vanno a concentrasi su altre questioni, lasciando comunque il rapporto di Mary, con le sue amiche, con Fancis e con Bash in primo piano.
Il mio rapporto verso il personaggio di Mary, devo dire che va a momenti. L'attrice mi piace molto, ma il suo personaggio a volte sembra perdere un po' il suo smalto, tanto da risultarmi quasi antipatica, delle altre volte, quando prende in mano la situazione e tira fuori la regina che c'è in lei, mi piace molto. Stessa cosa per Francis, a volte mi verrebbe da prenderlo a schiaffi!
Intrighi, piani, misteri, Caterina sarà anche una stronza malefica, ma è un genio quella donna, bisogna ammetterlo! Alla fine, è lei quella che manda avanti la baracca a furia di complotti, salvataggi e uccisioni, le redini del gioco le ha sempre lei.
Ho paura che la seconda stagione possa cadere nel ripetitivo, visto che qui di vendette, morte e rivendicazione abbiamo già visto un po' tutto... Almeno l'ultima puntata ha avuto qualche colpo di scena, speriamo bene!

BATES MOTEL
Finalmente il Bates Motel è aperto! E a quanto pare c'è sempre un bel via vai, ma chi potrebbe mai decidere di alloggiare accanto ad una casa dall'aria così sinistra e nel bel mezzo del nulla?
Beh, basta Norma Bates ad attirare la clientela! Non c'è che dire, lei è la vera star (si, si, mi riferisco proprio a Vera Fermiga) rispetto ad un Norman che si è abbastanza problematico, ma che mi convince meno di lei. La trovo un'attrice straordinariamente convincente, il suo personaggio, Norma appunto, alterna momenti di assoluta "normalità", a crisi isteriche, panico ed avvenimenti scioccanti che dal passato tornano a farle visita, e la rendono una donna estremamente fragile, eppure colma di grinta e forza, che farebbe di tutto pur di proteggere la sua famiglia fino all'inverosimile.
Il poliziotto, da nemico, diventa quasi un confidente, tanto che sembra dimenticare quale sia la sua professione. La partenza di Bradley sinceramente l'ho apprezzata, dato che non mi piaceva particolarmente come attrice, la trovavo poco espressiva. Quella che invece, mi piace sempre di più è Emma, a cui purtroppo sembrano non dare troppa importanza.
Altra cosa che mi è piaciuta, è stato l'avvicinamento di Dylan alla famiglia, sono un amante delle riappacificazioni familiari!
Le atmosfere sono sempre macabre al punto giusto, di segreti e drammi oscuri, ce ne sono sempre, (non si sta mai tranquilli in questo motel) però non so, manca qualcosa. Nulla di angosciante, nemmeno un minimo di "paura" come ci si aspetterebbe da una storia basata su Psycho. 
Spero in una terza stagione più entusiasmante.

E voi, seguite uno di questi telefilm? Impressioni?

Recensioni

Un giorno, forse

4.6.14

Titolo: Un giorno, forse
Autore: Lauren Graham
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2014
Pagine: 360
Prezzo: 17,90

Trama:
Quante volte Franny Banks, passeggiando sulla Quinta Avenue con gli anfibi e l'uniforme da cameriera, si è detta: Un giorno, forse, camminerò su questa strada con i tacchi alti e il portamento da vera diva. Quando è arrivata a New York, aspirante attrice e aspirante molte altre cose, Franny aveva un piano: sfondare nel cinema nel giro di tre anni. Ora ne sono passati due e mezzo, e le cose non stanno andando esattamente come sperato. La sola parte che ha ottenuto è stata in uno spot pubblicitario di imbarazzanti maglioni natalizi, e gli unici fan sono i suoi due coinquilini. Forse è il caso di trovarsi un piano B, come le consigliano tutti: Franny già si vede mentre torna a casa da suo padre, sposa l'ex fidanzato storico e "si sistema". Eppure, dentro di sé, sa che non è ancora pronta a tradire il suo sogno e non vuole rinunciare a seguire le orme dei suoi idoli: Diane Keaton e Meryl Streep. La svolta arriverà inaspettata, come in una battuta fuori copione: un giorno, durante lo spettacolo di fine corso alla scuola di recitazione, Franny cade rovinosamente sul palco. Sembra la fine della sua carriera mai decollata, e invece sarà il vero inizio. Tra esilaranti avventure sul set, incontri bizzarri, provini assurdi e un amore inatteso, Franny scoprirà che la vita può sorprenderti molto più di un film.

Recensione:
Scoperto casualmente qualche mese fa, quando ho letto il nome Lauren Graham, il mio primo pensiero è stato che si trattasse di un semplice caso di omonimia, invece quando ho capito che l'autrice era davvero la donna che dà il volto a Lorelai, protagonista di uno dei miei telefilm preferiti, ero curiosissima.
Se da una parte ero ansiosa di scoprire che avesse combinato Lauren in questo libro, dall'altra, devo essere sincera, avevo anche qualche dubbio riguardo le sue improvvise doti di scrittrice. Di solito storco un po' il naso di fronte a quegli attori che si mettono a fare altro tipo  di cose, come cantare, fare profumi, aprire proprie linee di abbigliamento eccetera.
Beh, ogni dubbio è stato smentito subito. Ho apprezzato tantissimo la mancanza della foto della Graham in aggiunta alle notizie sulla vita dell'autrice, e anche che non ci fossero titoloni in copertina che la descrivessero come la famosa attrice che è. Come dire, ha preferito passare inosservata piuttosto che sfruttare la sua popolarità puntando immediatamente alle vendite

Il libro, racconta la storia di Franny Banks, una giovane donna alle prese con il suo sogno più grande: diventare un'attrice. Nell'immensa New York, dove Franny si è trasferita per esaudire il suo più grande desiderio, la vediamo procedere in punta di piedi nel mondo dello spettacolo, tra alti e bassi, tra pubblicità e promesse non sempre mantenute. Il termine che lei si è imposta, per raggiungere il suo obiettivo, si avvicina giorno dopo giorno, e così lei ci racconta della sua vita, dei suoi coinquilini, delle lezioni di teatro, dei soldi che non bastano mai e di quei terribili momenti in cui pensa di non potercela fare, di gettare la spugna e abbandonare quello che per lei rappresenta il futuro.


Interessantissima la vita di un'aspirante attrice raccontata da un'attrice già affermata, che quindi sa bene di che sta parlando, e probabilmente ha vissuto sulla propria pelle certe situazioni.
La scrittura della Graham è scorrevole e spiritosa, è riuscita a rendere la protagonista molto simpatica (forse Lauren non è poi tanto diversa da Lorelai e il sarcasmo è una dote che fa parte di lei).
E' una storia piacevole, una lettura leggera un po' alla Bridget Jones, con una protagonista altrettanto buffa e insicura, che funziona sempre. Ho trovato carinissime le "pagine d'agenda" che spuntano qua e là nella storia e spezzano un po' la narrazione. Le vicende e le esperienze che la protagonista, Franny vive, sono davvero interessanti, ci permettono di dare una sbirciatina dietro le quinte, dietro tutto ciò che riguarda il il cinema o le pubblicità, dall'importanza dell'avere un agente, alle audizioni, alle prime apparizioni. Ma, soprattutto, all'importanza di credere in sè stessi e nei propri sogni, perchè senza impegno e convinzione, non si va da nessuna parte.
Il finale, me lo aspettavo diverso a dire la verità, ma nel complesso, il libro è molto carino.
Ho letto che probabilmente, da questa storia sarà tratta una serie tv, penso che possa funzionare, con la giusta attrice nei panni di Franny, magari un volto nuovo, per questa aspirante attrice alle prime armi, piena di dubbi, insicurezze e problemi. Problemi che magari ci poniamo tutti, e a volte sembrano sciocchi, così lei cerca di camuffare le insicurezze, ma le racconta a noi, sottovoce, in modo sincero e divertente.

Verdetto finale: Lauren Graham si è superata, spero che continui a coltivare anche la sua carriera di scrittrice, perchè è davvero brava.

Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo


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