The Help

7.12.18

Titolo: The Help
Autore: Kathryn Stockett
Editore: Mondadori 
Collana: Oscar Betseller
Anno: 2016
Pagine: 526
Prezzo: 13,00

Trama:
È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.

Trama:
Possiedo questo e-book sul Kobo da tempo immemore, e penso di non aver mai visto il film per intero se non a spezzoni, anche se ora, dopo aver terminato la mia lettura, conto di guardarlo al più presto.
Sono tre i punti di vista che ci vengono forniti in questo romanzo: Abileen, Minny e Skeeter, tre donne, tre narrazioni ben definite che raccontano la loro visione diversa del mondo che vivono, ma che si ritrovano uniti da uno scopo comune ovvero quello di far sapere la realtà che affrontano ogni giorno, nella loro cittadina del Mississippi.
Inizialmente la loro "collaborazione" non è affatto semplice, se Abileen e Minny sono amiche da anni, ma hanno comunque dei motivi di scontro, su certe idee, nei confronti di Skeeter nutrono una vera e propria diffidenza (Minny soprattutto).
Ma scopriamo insieme queste tre protagoniste: Abileen è una domestica, amabilissima nei confronti dei bambini di cui si cura, molto più dolce e comprensiva delle loro stesse mamme, spesso troppo occupate, o semplicemente fredde e superficiali per curarsi dei propri pargoletti. Abi ha una vita dura, arrivare alla fine del mese non è sempre facile, la famiglia per cui lavora spesso non si accorge nemmeno che lei esiste, le ingiustizie le vive sulla propria pelle ogni giorno, ma le sopporta, perchè capisce quando è necessario fare un passo indietro, per mantenere il lavoro e la sua casa.
Minny, invece, ha una famiglia numerosa alle spalle di cui prendersi cura, tanti figli e un marito violento, fatica a tenere a freno la lingua, e questo la porta a cambiare spesso lavoro. Almeno fino a che incontra una giovane donna, nuova in città, bella e truccatissima, che passa le sue giornate chiusa in casa alla ricerca di qualche amicizia e la voglia di imparare a sorprendere il proprio marito.
Infine, Skeeter è quella che sta "dall'altra parte", è la bianca, giovane e di bella famiglia, quella che dovrebbe comandare quelle come Minny ed Abileen, ma che invece ha imparato, fin da piccola, ad affezionarsi e voler bene alla propria domestica, una certa Constantine, che è sparita quando Skeeter è partita per l'università e di cui nessuno sembra sapere più nulla. Tra la voglia di scoprire cosa sia successo a Constantine e la costanza dell'inseguire il proprio sogno, ovvero quello di scrivere, a Skeeter viene un'idea pericolosa e folle, ma necessaria. La ragazza è stanca di sentirsi giudicata per i vestiti che porta o la sua altezza, vuole essere più di una donna alla ricerca di un marito perfetto, vuole essere indipendente e forte.

The Help è un libro corposo, che esprime adeguatamente tutte le piccole e le grandi ingiustizie razziali che Abileen, Minny e tante altre come loro vivono ogni giorno. L'autrice mette in luce tutte le pretese, i vizi e le cattiverie delle donne - soprattutto - e degli uomini bianchi, nei confronti delle persone di colore. Jackson, la cittadina in cui il romanzo è ambientato, è una cittadina divisa propriamente in due. Una zona ricca e popolata dai bianchi, dai giardini perfetti e i negozi sempre aperti, mentre poi abbiamo il "ghetto", la zona buia e silenziosa in cui vivono i neri, i due mondi si incontrano solo sui pullman che portano quelle come Abileen a passare le giornate in una casa che non è la loro, ad accudire bambini che non sono i loro, a cucinare in cucine che non sono le loro, per riuscire a racimolare quanto basta per sopravvivere giorno per giorno.

Abileen e Skeeter vogliono andare contro corrente, seppure inizialmente il loro rapporto è difficile, perchè instaurare un'amicizia sembra impossibile, riescono poi a mettere nero su bianco un fiume di parole, di fatti, perlopiù dolorosi e ingiusti, ma qualche volta anche positivi, di tutte le domestiche di Jackson, che ricercano la libertà che meritano.

L'autrice ha provato ad immedesimarsi nella vita di una domestica di colore nel Mississippi del 1962, non so quanto questo suo sforzo possa essere paragonato all'essere DAVVERO una domestica di colore nel 1962, ma il libro risulta comunque buono. Scritto in maniera fluida, diretta e scorrevole, senza fronzoli, le tre voci narranti sono ben definite, urlano forte la loro voglia di libertà, tre donne ben diverse, ma che appassionano al medesimo modo durante la lettura del romanzo.
Un libro forte, di quelli che lasciano il segno, con piccole accortezze e grandi verità, The Help è un libro che si legge tutto d'un fiato, me che non si dimentica.

Valutazione:
♥♥♥♥

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4 commenti

  1. Interessante, e bella recensione :)

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  2. Ho visto prima il film e poi letto il libro, un po' diversi ma belli entrambi a modo loro. L'argomento è spinoso ma viene trattato con la giusta dose di veridicità, secondo me, e personalmente nonostante il finale dolceamaro per Abileen, mi è piaciuta la fine del film per quella sorta di rivincita che si prende alla fine, dicendo alla sua datrice di lavoro tutto quello che pensa. Non parole brutte, non insulti, semplicemente parole oneste che riescono a colpire nel segno.

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  3. Ho adorato il film e da allora desidero leggere il romanzo. Bella recensione, hai confermato la mia impressione.

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  4. Salve
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