Dal grande schermo

A un metro da te (recensione film)

25.3.19

Titolo: A un metro da te
Regia: Justin Baldoni
Paese: Usa
Uscita: 2019
Cast: Cole Sprouse, Haley Lu Richardson, Claire Forlani, Parminder Nagra, Moises Arias


Recensione:
Vi ricordate Colpa delle stelle, di John Green?
All'epoca io avevo letto il libro e avevo poi visto anche il film, e devo dire di essere rimasta piacevolmente colpita da entrambi, anche perchè i due attori protagonisti (Shailene Woodley e Ansel Elgort) erano stati credibili nei loro ruoli.
Bene, per l'uscita di questa pellicola, "A un metro da te", non ho avuto modo di leggere il romanzo, ma ho deciso di andare direttamente al cinema a godermi questo film, che dal trailer mi ispirava molto, e come "Colpa delle stelle", minacciava di essere altrettanto dolce-amaro, di quella tristezza romantica e quasi piacevole.
Eppure...
Eppure non è stato così.
La storia, che sulla carta è firmata da Rachael Lippincott, racconta le vicende di  Stella un'adolescente affetta da fibrosi cistica, che attraverso video su Youtube, documenta la decorrenza della sua malattia, tra cure da seguire e giornate tutte uguali chiusa in ospedale. Almeno fino a che conosce Will  o meglio, si "prende a cuore" per così dire, la sua situazione, o la sua mancanza di voglia nell'affrontare la propria cura, e decide quindi di imporgli la propria presenza di fare assieme a lui la terapia.
Peccato però che la situazione di Will sia alquanto precaria e quindi ai due ragazzi non è permesso alcun tipo di contatto, e la distanza minima da tenere per loro, siano i due metri. Va da sè, che tra i due sfortunati scatta qualcosa.
C'è anche da dire che l'unico altro paziente nel loro reparto sembra essere Rico di Hanna Montana, quindi la scelta non è molta.

Se le premesse per una storia romantica, ma drammatica quanto basta, dalla trama potevano esserci, ammetto che invece non ho apprezzato molto come abbiano affrontato la storia nel corso del film.
Partiamo da Stella la protagonista: costei decide di "entrare in contatto", per quanto i due metri di distanza consentiti lo permettano con Will solo perchè ha manie di controllo, e quindi non può fare a meno di essere ossessionata da tutto ciò che è in disordine/fuori dall'ordinario/non le sta bene. Ma che motivazione è? O meglio, che modo è per far scattare la scintilla tra due che fino a poco prima si ignoravano?
E lui, Will, a cui inizialmente non interessa seguire con attenzione la propria terapia, perchè ha compreso che le sue probabilità di guarigione sono poche, accetta così, come se niente fosse, di fare tutto quello che gli dice una perfetta sconosciuta?! BOH!

La protagonista, a me non è risultata simpatica, non ho provato grande empatia per lei, e se invece ho tollerato un po' meglio Will (sarà che in Riverdale il suo personaggio rimane ormai l'unico degno di nota e quindi sono clemente), nel complesso ho percepito  in generale le scene tra i due troppo forzate, a volte addirittura sciocche. Troppi clichè, frasi sdolcinate tra due che, in fin dei conti si conoscono poco o nulla. Okay l'aver affrontato la terapia insieme, okay che non possono toccarsi o stare vicini (anche se i due metri iniziali diventano poi uno e poi zero perchè sì, che importa, no?), ma non capisco la scelta di voler esagerare a tutti i costi (in molti film, non solo in questo) nelle storie d'amore, quando i due hanno in fin dei conti trascorso insieme ben pochi momenti.
Troppe cose banali, troppe scelte (di entrambi, ma di lei soprattutto) che non mi sono piaciute... e poi, lei che vuole andare a vedere le luci? Ma che luci, quelle dei negozi e dei palazzi? Non sei Rapunzel Un espediente migliore per creare qualcosa di vagamente romantico non lo potevano trovare?

Nel ruolo di Stella, abbiamo la semi sconosciuta da Haley Lu Richardson, mentre nella parte di Will abbiamo Cole Sprouse (il Jughead di Riverdale e l'indimenticabile Cody di Zac e Cody al Grand Hotel).

Non lo so, il film non mi ha convinta, sarà che avevo aspettative alte, sarà che aspettavo di commuovermi e invece mi sono ritrovata a ridere e non perchè facesse effettivamente ridere, ma per cose che ho trovato ridicole. E sì, anche per i commenti del tipo di fianco a me che ha avuto la forza di sopportare due ore di questa storia solo grazie alla mia meravigliosa presenza (sto parlando del mio ragazzo, giuro di non aver importunato nessuno sconosciuto!).

Pregio del film, è senza dubbio quello di far conoscere, o apprendere un pochino meglio cosa sia la fibrosi cistica, e lo fa utilizzando -passatemi il termine-  ragazzi normalissimi, dei giorni nostri, e questo nel film è ben chiaro. Will e  passano le loro giornate rinchiusi in ospedale, tra videochiamate e vlog su Youtube per far scorrere le lunghe ed interminabili ore tra quattro mura, come chiunque altro adolescente farebbe, però diciamo che ciò non è bastato a farmi piacere questa storia. 

Insomma, se la prima metà del film rimane quanto meno guardabile, la seconda scade decisamente nella banalità, rendendo così anche la prima parte un po' annaquata, poco credibile e complessivamente un pallido tentativo di emulare il filone di Colpa delle stelle, fallito su tutti i fronti.
Valutazione:
♥♥/ e mezzo

#5coseche

5 cose che #48 :5 musiche preferite delle sigle delle serie tv

22.3.19

     Rubrica ideata da Twin Books Lovers (a cui potete aderire qui) in cui, ogni settimana, in base ad un tema prescelto, si stila una lista di cinque cose.
La sigla di Outalnder mi è piaciuta fin dalla prima volta che l'ho sentita, sa proprio di Scozia, non so come dire, riesce a rappresentare perfettamente la serie tv, e mi trasmette anche tranquillità!

Lunga come poche, epica come poche, la musica della sigla di Game of Thrones, è davvero bella!

Indimenticabile la sigla di Friends, non ho mai capito cosa dicesse il testo, ma mi ha sempre messo una tale allegria addosso!

L'indecisione tra Buffy e la sigla di Angel è stata forte, lo ammetto, perchè anche la musica della serie "madre" non è niente male, ma alla fine la mia scelta è ricaduta sullo spin-off, perchè trovo la colonna sonora della sigla davvero ben fatta.

Californiaaaaaaa, la canzone dei Phantom Planet che fa da colonna sonora alla sigla di The Oc, e che mi riporta automaticamente alle medie e alla mia cotta per Ryan Atwood, è una delle cose più belle che c'è!

Edizioni e/o

Come fermare il tempo

21.3.19

Titolo: Come fermare il tempo
Autore: Matt Haig
Editore: Edizioni E/O
Anno: 2018
Pagine: 360
Prezzo: 18,00

Trama:
Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.


Recensione:
Come fermare il tempo, di Matt Haig, mi ha intrigato fin da subito per la sua trama interessante, il romanzo racconta infatti la storia di Tom, un giovane - si fa per dire - uomo, alle prese con un'esistenza alquanto particolare.
Tom, infatti, è una sorta di immortale, non invecchia, o meglio, lo fa molto, molto lentamente, così nella Londra del presente, è ancora un giovane insegnante, quando in realtà ha alle spalle un'esistenza lunghissima, fatta di dolore, giorni senza cibo, e continui viaggi.

Come ho detto, la trama particolare mi ha fin da subito incuriosita, ma dopo le prime pagine interessanti, mi sono trovata però un po' bloccata. I capitoli centrali, diciamo, li ho trovati un pochino piatti, la storia procedeva a fatica, almeno per me, e così è stato fino a che è avvenuto l'incontro tra Tom e Rose.
La Rose di cui Tom è innamoratissimo, e che ci viene presentata fin da subito in maniera astratta, è ruscita a farmi riprendere la lettura in maniera molto più coinvolgente. Tra presente e passato, l'autore non sceglie però di andare in ordine cronologico, l'incontro tra i due, quindi, non avviene subito ad inizio libro, ma solo dopo, quando il lettore è già a conoscenza della sorte di Rose e in generale del rapporto tra i due personaggi.
Insomma, sebbene l'inizio di questo libro per me sia stato un po' faticoso, sono stata felicissima di non averlo abbandonato, perchè arrivata all'ultima pagina mi sono trovata completamente soddisfatta.

Possiamo dire che "Come fermare il tempo" mischia più generi diversi, sfiora il fantasy, ma non lo tocca pienamente come mi ero immaginata, perchè Tom non ci viene presentato come una "creatura" immortale, ma come un semplice uomo nato così, con questa particolarità. A conti fatti, il mistero, rimane un mistero, questo suo invecchiare lentamente, questa sua quasi-immortalità, infatti, non viene spiegata completamente. Siamo a conoscenza del fatto che ne esistono molti come lui, che nessuno deve conoscere la verità, perchè cose terribili accadono a chi svela il segreto.Veniamo a sapere dell'esistenza della "Società", che protegge Tom e quelli come lui, che agisce per mantenere celate queste misteriose esistenze che lottano contro il tempo, ma anche sulla Società stessa, non abbiamo troppi dettagli. Sappiamo che agisce, a volte in maniera brutale, che arruola, tutti gli immortali e li porta a compiere "missioni" per trovare altri immortali, quando essi rischiano di destare troppi sospetti.
Quello che è ben chiaro, invece, è il pericolo, la continua sensazione di urgenza nello scappare, nel nascondersi, nel rifarsi una vita costantemente. Tom è costretto a cambiare casa, paese e identità molto spesso, quando il suo volto privo di rughe inizia a destare troppi sospetti, e se nel presente la cosa è più facile ed immediata, nel passato, per Tom, questi continui spostamenti, gli hanno creato parecchie problematiche. In special modo quando è incappato nel pericolo più grande di tutti: l'amore.

Matt Haig, pur lasciando nella sua storia molti misteri, riesce a coinvolgere il lettore narrando la sola esistenza di Tom, tra la sua attuale vita da insegnante e quella di musicista nel passato, sempre alla continua ricerca di libertà, di una vita che sia solo sua, quando invece è purtroppo costretto a crearsi mille esistenze, ma nessuna che gli appartenga davvero.
Il legame che il protagonista instaura con l'amata Rose, è la sua unica debolezza, ed è anche l'unico legame che sopravvive attraverso i secoli, quello con Rose e quello con Marion, questa misteriosa (non voglio svelarvi chi sia) donna, che Tom continua a cercare in lungo e in largo. Ho trovato commovente la storia d'amore tra Tom e Rose, mi sono ritrovata molto coinvolta, lo ammetto, perchè l'autore riesce a costruirla in maniera dapprima delicatissima e ingenua, per poi trasformarla in un rapporto così solido da sfidare i pregiudizi e i pericoli di chi notava che in Tom risiedeva qualcosa di sbagliato e malvagio.

Passato e presente, quindi, si amalgamano perfettamente in questo romanzo, ricordi e frammenti di essi, che sono ancora freschi nella vecchia mente del protagonista, nella sua vita di dolore, perdita e disperazione, con un amore travagliato, proibito perchè destinato a scontrarsi con un mostro più forte di tutti, qual è appunto, il tempo, immutato per Tom, che pure non dimentica gli occhi di cui è stato innamorato, anche dopo anni.

Il nostro protagonista, a mio parere risulta ben sviluppato, così come i pochi personaggi secondari che non fanno solo da sfondo alla storia. Forse, avrei approfondito maggiormente proprio la "questione" immortalità, così come quella riguardante la "Società", di cui avrei preferito avere maggiori dettagli, ma nel complesso ho trovato la storia ben fatta.
Un romanzo delicato eppure potente, studiato e costruito nei dettagli, tra numerosi cambi di ambientazione e cambi d'epoca, che l'autore è riuscito a costruire ottimamente. Lo stile è semplice e scorrevole, come ho anticipato all'inizio, ho trovato i primi capitoli un po' piatti, ma fidatevi, se ve ne capita l'occasione, leggete questo romanzo, è perchè è una vera chicca.

Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

Recensioni

The sun and her flowers

19.3.19

Titolo: The sun and her flowers
Autore: Rupi Kaur
Editore: Tre60
Anno: 2018
Pagine: 256
Prezzo: 14,00

Trama:
The Sun and Her Flowers (il sole e i suoi fiori) è una raccolta di poesie di dolore abbandono, celebrazione delle radici, amore e legittimazione di sé è divisa in cinque capitoli: l’appassire, il cadere, il radicare, il crescere, il fiorire.

questa è la ricetta della vita
disse mia madre
tenendomi fra le braccia mentre piangevo
pensa a quei fiori che pianti
in giardino ogni anno
t'insegneranno che anche le persone
devono appassire
cadere
radicare
crescere
per poter fiorire
 - rupi kaur

Recensione:
Come già fatto per la raccolta precedente di Rupi Kaur, Milk and Honey, non si tratta questa di una recensione vera e propria, ma semplicemente di un mio breve pensiero al riguardo.
Non sono un'appassionata di poesia, ma la prima raccolta di versi dell'autrice, mi era piaciuta enormemente, e un po' grazie al passaparola era stato un vero e proprio fenomeno. Con questo suo secondo libro, il successo si è ripetuto, forse anche grazie alla visibilità sui social, sta di fatto che, dal primo Milk and Honey, sono poi usciti numerosi altri libri (di altri autori) di insta-poet, chiamiamoli così.
Anche questa volta, l'autrice divide il libro in sezioni, che sono:  l'appassire, il cadere, il radicare, il crescere, il fiorire.
L'autrice, ha saputo catturarmi nuovamente con le sue parole, spesso semplici, spesso ordinarie, eppure in grado di far aprire gli occhi e riflettere. I temi che affronta sono nuovamente quello del dolore, dell'amore, della violenza, della famiglia. Ma anche del credere in sè stessi, del razzismo e delle proprie radici, dell'amor proprio.
Versi brevi, ed altri più lunghi, ma tutti significativi. Versi che parlano di abbandono, di ciò che è legittimo e di ciò che non lo è, degli amori possessivi e dell'invidia.
Rupi Kaur, insomma, parla a tutti noi, a chi è stato tradito, a chi ha dovuto dire addio ad un amore finito, a chi non si sente mai abbastanza.

"perchè ce l'hai con me
grida il mio corpo

perchè non somigli a loro
dico"

La punteggiatura è quasi assente, non esistono lettere maiuscole, le sue parole sono semplici e spesso concise in pochissime righe, ma riescono perfettamente a raccontare una quasi storia.
Molte sono le poesie che mi sono appuntata, molti sono i versi che vorrei scrivervi qui sotto, per farvi capire quanto questo volumetto sia importante e prezioso, un po' per tutti, per i significati che racchiude in sè e gli insegnamenti celati dall'autrice.

Ad impreziosire il libro, sono, ancora una volta le illustrazioni dell'autrice, semplicissimi tratti spesso quasi abbozzati, ma corredano alla perfezione ciò che la Kaur ci vuole comunicare, a mente e soprattutto cuore aperto.

"qual è la più grande lezione che una donna dovrebbe
imparare

che fin dal primo giorno
ha già in sè tutto ciò che le occorre
è stato il mondo a convincerla del contrario"

Valutazione:
♥♥♥♥

#5coseche

5 cose che #47 : 5 serie tv preferite concluse

15.3.19

    Rubrica ideata da Twin Books Lovers (a cui potete aderire qui) in cui, ogni settimana, in base ad un tema prescelto, si stila una lista di cinque cose.
BUFFY
Se dovessi scegliere una sola serie da vedere all'infinito, senza dubbio sceglierei Buffy.
Ho iniziato a vedere i primi episodi, un po' a spezzoni, quando ero alle elementari, e ricordo lo trasmettevano la domenica all'ora di cena. Qualche anno dopo, invece, l'avevano riproposto nel pomeriggio, e io non aspettavo altro che tornare da scuola (ero alle medie), per seguirlo.
Solo un paio di estati fa, poi, ho deciso di riguardarmelo tutto, riguardando da capo anche Angel, il suo spin-off.
Perchè sì, Buffy è una di quelle serie che non mi stancherò mai di rivedere, in cui ogni volta mi stupirò di qualcosa, un telefilm assolutamente evergreen, che non passa mai di moda. Studiato nei dettagli, con personaggi eccezionali, a cui è impossibile non affezionarsi, in cui stagione dopo stagione ci si immerge tra forze oscure e sarcasmo, in un atmosfera che sa sempre più di casa, e non delude mai. E poi la protagonista, Buffy Summers, è una vera eroina a cui ispirarsi, sempre.

STREGHE
Penso che Streghe sia una delle prime serie tv che ho iniziato a seguire, quando ero alle elementari, e nei pomeriggi dopo scuola facevo rivivere con le mie amiche, le tre sorelle Halliweel e le loro (dis)avventure super magiche. Ammetto che certe cose nel corso della serie non mi siano piaciute tantissimo, e con il senno di poi, avrei cambiato parecchie cose, ma all'epoca, le tre streghe protagoniste, erano per me dei veri e propri miti da invidiare.

FRIENDS
Oltre a Buffy, Friends è la seconda serie per eccellenza che non passa mai di moda. Nonostante vestiti o buffe pettinature ormai "vintage", riguardare le comicissime avventure dei sei amici protagonisti, è sempre un piacere. 
Il bello delle serie comedy, poi, è proprio il fatto che perdere un episodio non è un dramma, o guardare un episodio totalmente a caso, quando se ne sente il bisogno, fa sempre bene!

UNA MAMMA PER AMICA
Per quanto riguarda le avventure delle ragazze Gilmore, non includo "l'esperimento" chiamiamolo così, di Gilmore Girls - A year in the life, che non mi è piaciuto, ma voglio pensare solamente alle sette vere stagioni della serie, che hanno fatto sì che questo telefilm cadesse in questa mia classifica.
Una mamma per amica, è infatti un concentrato di simpatia pura, bizzarri adorabili personaggi, un ambientazione particolare, situazioni esilaranti, tanto caffè e un sarcasmo così genuino come solo le due ragazze Gilmore sanno esprimere.
Love story che fanno battere il cuore (#TeamJess, sempre), litigi e riappacificamenti, problematiche con i genitori e con i compagni di classe, riunioni cittadine....Una mamma per amica ha tutto e di più, ma soprattutto, non stanca mai.

TEEN WOLF
Ultimo ma non ultimo (anzi), parliamo di Teen Wolf!
Tra le sopracitate, Teen Wolf è la serie più nuova, e anche quella conclusa più di recente, nonchè una delle mie preferite in assoluto. Benchè ci siano delle stagioni nettamente migliori di altre (la quarta rimane sempre e comunque la più noiosa), di questo telefilm non mi piacciono solamente le atmosfere e il modo in cui i cattivi di turno vengono presentati -ovvero con una storia costruita nei particolari, e mai buttata a caso- ma i suoi protagonisti. E no, non parlo solo del fatto che la maggior parte del cast sia un bel vedere per gli occhi (avete detto Daniel Sharman? Si parla forse di Dylan O'Brien?) ma proprio del modo in cui si relazionano tra loro, del forte legame di amicizia che lega i più giovani, ma anche gli adulti, il modo in cui anche i personaggi secondari risultano fondamentali alla storia.

Insomma, per concludere, se siete dei fan delle serie tv, e vi siete persi qualcosa di questa lista, correte subito a recuperare. Se invece avete delle serie da consigliarmi, che per voi sono delle vere e proprie pietre miliari da aggiungere alla mia carriera di telefilm-dipendente, non esitate a scrivermele qui sotto!


(mi sento buona, quindi vi lascio comunque con una gif di Daniel Sharman/Isaac Lahey)

Newton Compton

Noi due ai confini del mondo

13.3.19

Titolo: Noi due ai confini del mondo
Autore: Morgan Matson
Editore: Newton Compton
Collana: Gli Insuperabili
Anno:
Pagine: 416
Prezzo: 5,90

Trama:
Amy Curry pensa che la sua vita sia uno schifo. Suo padre è recentemente scomparso in un incidente d’auto e sua madre ha deciso di trasferirsi dalla California al Connecticut, proprio durante il suo ultimo anno di scuola. Il viaggio in macchina per raggiungere la costa opposta degli Stati Uniti è lunghissimo, e con lei ci sarà Roger, figlio di un’amica della madre, che Amy non vede da quando erano bambini. Perciò, quando se lo trova di fronte, Amy ha uno strano sussulto, che però è brava a nascondere. La verità è che non è esattamente entusiasta all’idea di attraversare il Paese con qualcuno che non conosce, ma la strada è infinita e bisogna darsi il cambio alla guida. Il tragitto scrupolosamente programmato da sua madre viene però completamente stravolto, via via che l’iniziale diffidenza tra i due diventa simpatia, e il viaggio si trasforma, ora dopo ora, in qualcosa di diverso, molto speciale e più profondo… Noi due ai confini del mondo è un grande successo internazionale, un viaggio romantico e indimenticabile che vorresti non finisse mai.

Recensione:
Terzo libro che leggo della Matson, e da cui quindi mi aspettavo non dico grandi cose, ma in linea con gli altri due romanzi, senza dubbio qualcosa di carino e divertente. In realtà sono rimasta un po' delusa dalla storia, o meglio, la prima metà del libro mi è anche piaciuta e l'ho letta piuttosto in fretta, ma ad un certo punto ha iniziato a non dirmi niente e, anzi ad annoiarmi.

Ma di cosa parla Noi due ai confini del mondo? Racconta la storia di Amy, un adolescente della California come tante altre, con una bella vita, una carriera scolastica ottima e una forte passione per il teatro. Peccato che tutto si sgretola quando suo padre viene a mancare, e lei è costretta a trasferirsi in una nuova casa, in Connecticut. Impossibilitata a guidare, Amy è costretta a raggiungere la madre, già partita per la loro nuova dimora, con il figlio di un'amica della madre, anche lui in procinto di partire. I due, inizialmente reticenti, accolgono poi questa opportunità come un'avventura, stravolgendo il programma di viaggio organizzato dalla madre di Amy, ma facendo un vero e proprio viaggio on the road, alla scoperta di nuove città.

Le premessa per questo libro, erano piuttosto buone, devo dire che la trama mi ispirava, non tanto per il viaggio in sè, quanto per il fatto che da questo young adult, affrontando il tema della perdita, non mi aspettavo una banale storia d'amore come le altre, ma qualcosa di più sentimentale e dolce. Una protagonista provata dalla sua perdita, un viaggio quindi, un po' anche alla scoperta della nuova sè stessa, per raggiungere la sua nuova vita.
Queste mie aspettative, non sono state pienamente soddisfatte, purtroppo.
Partiamo proprio dalla morte del padre di Amy, le cui cause non ci vengono inizialmente spiegate. Ruota infatti una sorta di suspance, per così dire, su cosa sia accaduto, il che avrebbe anche potuto essere una scelta ovvia, lo capisco, se non fosse che la "scoperta" non ha nulla di eclatante, alla fin fine. Nel corso della storia, infatti, da qualche pensiero qua e là della protagonista, appare piuttosto ovvio ciò che è le realmente accaduto.
Ci sono poi molte cose assurde in generale, tralasciando il viaggio in macchina  di quattro giorni in sè, fatto con uno sconosciuto, ma vogliamo parlare dell'uso spropositato della carta di credito senza che la madre se ne accorga? Voglio dire, quest'ultima controlla le prenotazione degli hotel (e non trova nulla di strano quando queste non risultano), e non si insospettisce, o non controlla le transazioni della sua carta? E i contanti lasciati in un cassetto come incentivo nella vendita della casa? Addirittura Amy si sente in colpa quando li prende, ma stanno traslocando, se lo sono scordati? Okay i mobili, ma anche tutti i vestiti, gli oggetti personali, i ricordi.... vengono lasciano lì così a traslocatori, agenti immobiliari e possibili acquirenti? Che senso ha?
Amy, infatti, non si porta via quasi nulla e quando una perfetta estranea si permette di rifarle il guardaroba buttando via le sue cose nemmeno si scandalizza... un guardaroba nuovo, soprattutto se gratuito, fa pure piacere, ma che una tipa conosciuta la sera precedente si permetta di BUTTARE VIA I MIEI VESTITI così di nascosto senza dire nulla, ma che, scherziamo? 
Passiamo ora invece a Roger, il protagonista maschile, che nei primi capitoli non mi dispiaceva neppure, ma poi... attraversa mezzo paese per una che l'ha lasciato  in malo modo ed è anche  piuttosto  ovvio lo stia evitando come la peste e non voglia averci più a che fare, ma lui cosa fa?  Prosegue imperterrito, e se la viaggia in lungo e in largo per incontrare la sua ex! Peccato che poco dopo se ne esca con frasi tipo "Lo volevo fare da tanto", quando lui ed Amy iniziano ad avvicinarsi...ma cosa? Quando è successo, se fino a due pagine prima ti lagnavi per la tua ex ragazza? 
A parte conoscersi e guardarsi, tra Amy e Roger, due non succede pressochè nulla, non si avverte assolutamente niente, e seppure sia ben ovvio che qualcosa tra i due debba succedere prima o poi, il fatto che l'autrice lo faccia accadere così dal nulla, da una pagina all'altra, non mi ha convinta assolutamente.
A che pro lasciare tutto in una manciata di pagine dalla fine, per poi lasciare la questione in sospeso, quando c'è stato un viaggio è un libro intero per approfondire il loro legame in un modo migliore, più realistico e meno forzato?
Anche la dipendenza di cui soffre il fratello di Amy, è accennata piuttosto frettolosamente e in modo superficiale, un tema così delicato secondo me andava affrontato meglio. E la storia con il suo ex o il rapporto troncato con la migliore amica, perchè inserirli nella storia, se vengono solo accennati, per poi essere dimenticati per il resto della storia?

Più in generale, i personaggi mi sono sembrati un po' insipidi, senza dubbio potevano essere caratterizzati meglio entrambi, dato che tutto il romanzo si concentra quasi completamente su di loro. Solo lo stile dell'autrice, rimane immutato  rispetto agli altri suoi libri che ho letto, semplice e scorrevole, scava tra presente e flashback passati senza seguirne l'ordine temporale. 

Insomma, l'idea del viaggio on the road era interessante, ma qualche accortezza in più non avrebbe guastato, anzi... Salvo i souvenir di viaggio, che impreziosiscono di più il cartaceo, tra scontrini, fotografie,  cartoline e le playlist musicali. 

Valutazione:
♥♥/ e mezzo

#5coseche

5 cose che #46: 5 libri sull'essere donna

8.3.19

   Rubrica ideata da Twin Books Lovers (a cui potete aderire qui) in cui, ogni settimana, in base ad un tema prescelto, si stila una lista di cinque cose.
Buongiorno lettori, e soprattutto, buona festa della donna, mie care donzelle!
Per rimanere in tema con la giornata odierna, la puntata di oggi di 5 cose che, è proprio dedicata ai romanzi "femminili" diciamo così. Sono stata molto, molto indecisa su quali letture scegliere, ma spero che i romanzi sotto riportati vi piacciano, o possano ispirarvi :)

Per parlare un po' di femminismo in modo marcato, ma pur rimanendo nello young adult, Girl Power, è perfetto. Uscito lo scorso anno, è stata anche una delle mie letture preferite del 2018, io lo consiglio caldamente a tutti quanti, perchè si, come ci suggerisce la copertina, la rivoluzione può anche cominciare a scuola, anzi, deve, perchè anche una sola voce, a volte può fare la differenza. 
Se avete voglia di leggere la mia recensione, la trovare qui.

Altro libro perfetto per rimanere nell'ambito del femminismo, è Nowhere Girls. Anche questo young adult, narrato da tante voci femminili diverse, ci racconta delle ingiustizie subite dalle ragazze, anche tra i banchi di scuola, delle violenze spesso impunite, a volte zittite, e di come fare fronte comune, possa essere utile per farsi valere.
Anche in questo caso, se vi va, qui trovate il mio pensiero.

Voglio una vita a forma di me, ha una protagonista molto particolare, ma anche molto tosta. Questo romanzo, ci parla di Willowdean, e dei suoi problemi di peso,del dover vivere in una società ossessionata dalla bellezza e dalla perfezione, in cui la stessa madre della protagonista sia spesso la prima a farla sentire inadeguata, quando invece Willowdean si piace com'è, e soprattutto, ha imparato ad accettarsi. Cosa fondamentale, imparare ad accettare i propri difetti e i propri limiti, così Willowdean non vede la propria obesità come un problema, nulla le impedisce di fare ciò che vuole e vivere come meglio crede, quindi è senza dubbio una lettura interessante. Qui la mia recensione.

Se nei libri precedenti abbiamo parlato delle difficoltà o delle ingiustizie dell'essere una ragazza, Lada, la protagonista di Io sono buio, è invece una leonessa, una roccia. Perfettamente capace di difendersi da sola, anzi, risulta più letale e pericolosa della maggior parte degli uomini che le stanno attorno, sa farsi obbedire, sa comandare, insomma, è una vera leader, apparentemente senza cuore. Un personaggio femminile anomalo, bizzarro, se vogliamo definirla così, perchè completamente diversa dagli stereotipi femminili a cui siamo abituati.
Se non l'avete ancora fatto, correte a recuperare Io sono buio.

Tiger Lily, purtroppo romanzo non ancora tradotto da noi, e retelling di Peter Pan, è uno dei romanzi preferiti, ormai penso che l'abbiate intuito. Ma uno dei motivi per cui adoro questa storia, è perchè Tiger Lily, la protagonista, è una ragazzina molto diversa dalle solite a cui siamo abituati. Lei non è bella o amorevole, lei è una selvaggia, non le importa del suo aspetto fisico, non le importa cosa gli altri pensino di lei o se nel suo villaggio credano che non troverà mai marito. Lei non vuole sottomettersi a nessuno, vuole essere libera, perchè è una ragazza fiera, e vuole amare solo ciò che le va, senza essere costretta a fare nulla che non voglia. 
Ecco perchè secondo me è perfetta per stare in questa mini carrellata di libri dedicati alle donne, e se volete leggere la mia recensione del romanzo, la trovate qua.

Anteprima

Anteprime del mese

6.3.19

Nuovo mese e nuova carrellata di uscite!
Con l'arrivo di marzo, arrivano tanti bellissimi titoli in libreria, uno più interessante dell'altro, quelli che vi mostro in questo post, sono solo alcuni dei romanzi che troveremo sugli scaffali delle novità nei prossimi giorni.
Non so voi, ma io sono curiosissima di vedere A un metro da te, anche se non credo di riuscire a leggere prima il romanzo. Non mi farò scappare, invece, il nuovo libro della Zannoner.

Titolo: A un metro da te
Autore: Rachael Lippincott 
Editore: Mondadori
Genere: Young Adult
Data di uscita: 5 Marzo 2019

Trama:
Come puoi amare qualcuno che non puoi nemmeno sfiorare?
A Stella piace avere il controllo su tutto, il che è piuttosto ironico, visto che da quando è bambina è costretta a entrare e uscire dall’ospedale per colpa dei suoi polmoni totalmente fuori controllo. Lei però è determinata a tenere testa alla sua malattia, il che significa stare rigorosamente alla larga da chiunque o qualunque cosa possa passarle un’infezione e vanificare così la possibilità di un trapianto di polmoni. Una sola regola tra lei e il mondo: mantenere la “distanza di sicurezza”. Nessuna eccezione.
L’unica cosa che Will vorrebbe poter controllare è la possibilità di uscire una volta per tutte dalla gabbia in cui è costretto praticamente da sempre. Non potrebbe essere meno interessato a curarsi o a provare la più recente e innovativa terapia sperimentale. L’importante, per lui, è che presto compirà diciotto anni e a quel punto nessuno potrà più impedirgli di voltare le spalle a quella vita vuota e non vissuta, un viaggio estenuante da una città all’altra, da un ospedale all’altro, e di andare finalmente a conoscerlo, il mondo.
Will è esattamente tutto ciò da cui Stella dovrebbe stare alla larga. Se solo lui le si avvicinasse troppo, infatti, lei potrebbe veder sfumare la possibilità di ricevere dei polmoni nuovi. Anzi, potrebbero rischiare la vita entrambi. L’unica soluzione per non correre rischi sarebbe rispettare la regola e stare lontani, troppo lontani, uno dall’altra. Però, più imparano a conoscersi, più quella “distanza di sicurezza” inizia ad assomigliare a “una punizione”, che nessuno dei due si è meritato. Dopo tutto, che cosa mai potrebbe accadere se, per una volta, fossero loro a rubare qualcosa alla malattia, anche solo un po’ dello spazio che questa ha sottratto alle loro vite? Sarebbe davvero così pericoloso fare un passo l’uno verso l’altra se questo significasse impedire ai loro cuori di spezzarsi?

Titolo: Il cielo più azzurro
Autore: Nadia Hashimi
Editore: Piemme
Genere: Narrativa
Data di uscita: 5 Marzo 2019

Trama:
Hai dodici anni e sei nato in America. Tua madre è afghana e tutto ciò che sai di tuo padre è che una guerra stupida l'ha ucciso. Poi un giorno arriva la polizia, e vedi tua madre presa di forza e portata via, perché immigrata clandestina. La sua presenza è "illegale" nel paese dove tu sei nato, cresciuto, l'unico paese che puoi chiamare "casa".
Comincia così la fuga di Jason, improvvisamente straniero a casa propria, per sfuggire alla polizia che ha preso sua madre, e per raggiungere New York, dove una zia è tutto ciò che gli resta della famiglia che credeva di avere.
Una vera e propria avventura, per un ragazzino, nella giungla di una città che si rivela molto più amichevole del previsto. Soprattutto grazie a Max: conosciuta per caso in una corsia d'ospedale, dove Jason finisce per uno svenimento, Max è una ragazzina molto speciale, pronta ad aiutarlo e a dargli saggi consigli.
Tra incontri bizzarri, nuove amicizie, paura e speranza, Jason riuscirà a ricongiungersi con la zia, e soprattutto a rivedere sua madre e a compiere quella che ormai è la sua missione: ricominciare daccapo, in America, con lei, che nel frattempo ha chiesto asilo politico. Perché nessuna legge può avere il potere di distruggere una famiglia.

Titolo: L'amore complicato
Autore: Paola Zannoner
Editore: De Agostini
Genere: Young Adult
Data di uscita: 5 Marzo 2019

Trama:
Una storia per le ragazze che parla di ragazze, scritta dalla magistrale penna di un’autrice bestseller.
L’amore è tutto fuorché semplice, perché quando si è innamorati è il cuore a prendere le decisioni, non la testa. Lo sa bene Caterina, che da poco ha conosciuto il misterioso e ribelle Marco. Chi se ne importa se tutte le volte che Caterina tenta di scucirgli di bocca qualcosa di più, ottiene solo mugugni e silenzi? In fondo, parlare è sopravvalutato. Meglio passare il tempo a baciarsi. E anche se Marco scompare per giorni, lei è disposta a perdonarlo perché lui è capace di farla sentire una vera principessa delle favole… nei brevi momenti in cui stanno insieme. Del resto, la loro è una storia d’amore con la A maiuscola. O almeno così si ripete Caterina finché non si accorge che il suo meraviglioso Principe Azzurro non è affatto perfetto. Non quando la tratta come un’ingenua ragazzina senza esperienza. Non quando la umilia davanti ai suoi amici. Non quando la schiaffeggia per aver osato provocarlo. E allora Caterina capirà che l’amore ha le sue regole e che, per quanto complicato sia seguirle, non farlo potrebbe essere ancora più disastroso.

Titolo: Una ragazza riservata 
Autore: Kate Atkinson
Editore: Nord
Genere: Fiction
Data di uscita: 7 Marzo 2019

Trama:
Londra, 1981. Una donna giace sull’asfalto. È stata investita mentre attraversava la strada, proprio il giorno del suo ritorno in Inghilterra, dopo anni passati all’estero. Un tragico incidente, che presto verrà dimenticato da una città in fermento per il matrimonio del secolo. O forse non è stata una casualità. Perché quella donna era depositaria di tanti, troppi segreti.
Londra, 1940. La diciottenne Juliet Armstrong viene reclutata dai servizi segreti per un lavoro all’apparenza semplice: sbobinare registrazioni. In realtà, si tratta di un compito delicato, perché quelle registrate sono le conversazioni tra un agente infiltrato e un gruppo di cittadini inglesi simpatizzanti del Reich. Per il governo, è essenziale individuare e tenere d’occhio una potenziale quinta colonna filonazista in patria. Soprattutto ora che Londra è il bersaglio delle bombe tedesche. Dapprima disorientata, Juliet s’immerge sempre più in un mondo all’apparenza innocuo, eppure in cui ogni gesto, ogni parola è ambigua e pericolosa. E dopo alcune settimane ha l’occasione di mettersi alla prova come agente operativo, in una rischiosa missione sul campo. E nulla andrà come previsto.
Londra, 1950. A cinque anni dalla fine delle ostilità, la crisi economica e le conseguenze della guerra opprimono ancora il popolo inglese. Juliet lavora per la BBC, allo sviluppo di programmi d’intrattenimento per sollevare lo spirito degli ascoltatori. Ma anche per lei è difficile liberarsi del passato, che riemerge nella forma di un messaggio lasciato sotto la porta di casa: Pagherai per quello che hai fatto. Dopo tutto quello che è successo dieci anni prima, Juliet non è sorpresa. E riprende contatto con alcune conoscenze del tempo di guerra, che però non le sono di nessun aiuto. Anzi, un uomo misterioso la coinvolgerà ancora una volta in una missione segreta. La scacchiera è sempre la stessa, ma è cambiato uno dei giocatori: non più la Germania nazista, bensì l’Unione Sovietica.

Titolo: Le parole di mio padre
Autore: Patricia Maclachlan
Editore: Harper Collins
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 7 Marzo 2019

Trama:
Declan O'Brien aveva sempre una parola buona per tutti e spesso usava espressioni curiose. E amava cantare. Cantava mentre giocava a basket e quando preparava la colazione.
I suoi figli, Fiona e Finn, lo adoravano e sapevano che il loro profondo affetto era ricambiato.
Ma un giorno un terribile incidente cambia le loro vite per sempre, e Fiona e Finn rimangono senza papà. Il vuoto sembra incolmabile, la mamma è disperata e non sa come sostenerli... Cosa si può dire loro per aiutarli a superare un dolore così grande?
Poi un amico, Luke, suggerisce ai due fratellini di fare volontariato in un rifugio per cani abbandonati, e qui Fiona e Finn stringono una tenera amicizia con due cagnoline che hanno altrettanto bisogno di essere consolate. E iniziano a pensare che forse, con il tempo e le dolci parole del papà nel cuore, anche per loro la scintilla della speranza si accenderà di nuovo...

Titolo: Riunione di famiglia
Editore: Newton Compton
Genere: Fiction
Data di uscita: 7 Marzo 2019

Trama:
In occasione del ventennale degli ex alunni è stata organizzata una riunione, per incontrarsi di nuovo tutti insieme dopo tanto tempo. Le sorelle Plunkett, però, hanno le loro ragioni per non voler partecipare… Caroline è una stilista di successo. Con i suoi lavori a maglia è riuscita a costruirsi la carriera che desiderava e divide il suo tempo tra l’Inghilterra e l’Italia, dove vive il suo compagno. Per quel che la riguarda, preferisce seppellire i ricordi dei giorni della scuola e quel che le è successo il giorno in cui l’ha lasciata. Eleanor, d’altra parte, è diventata irriconoscibile. Non è più la ragazza spigliata e divertente di un tempo. Ha un figlio che a malapena le rivolge la parola e il suo matrimonio è in crisi. Rivangare i bei tempi andati è proprio l’ultima cosa di cui ha voglia. Ma quando Caroline riceve una lettera inaspettata nelle settimane che precedono l’incontro, i ricordi cominciano a riaffiorare. Le due sorelle riusciranno a trovare il coraggio di tornare nella cittadina in cui sono cresciute e affrontare il passato?

Titolo: La scorpacciata
Autore: Annalisa Strada
Editore: De Agostini
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 12 marzo 2019

Trama:
Due vecchi bisbetici, due ragazzine troppo in gamba e un cane. Che cosa può andare storto? 
Iunia e Clelia convivono con un grande fardello: i genitori troppo salutisti. Sono la specie peggiore! Mangiano solo verdurine scondite, brodini insipidi, dolci senza zucchero e bevande non gassate. Per colpa loro Iunia e Clelia non conoscono nemmeno il sapore delle caramelle! In compenso i vicini di casa sono due vecchietti che amano accumulare prelibatezze di ogni genere. Ma nonostante gli occhi desiderosi di Iunia e Clelia, non hanno mai condiviso neanche una piccola glassa. Almeno, fino a quando le ragazzine non rubano il loro cane. Non ci sono dubbi: la guerra è iniziata e Iunia e Clelia non faranno prigionieri.

Titolo: La signora degli scrittori
Autore: Sally Franson
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Data di uscita: 14 Marzo 2019

Trama:
Casey è giovane e brava nel suo lavoro. Ma ogni sua idea viene bocciata dalla sua direttrice che incute timore a chiunque le è intorno. Così, quando per la prima volta offre solo a lei un progetto, Casey non può dire di no. Eppure quello che le ha chiesto sembra un’impresa davvero impossibile: convincere gli scrittori più famosi a fare da testimonial ad alcune pubblicità e costringerli a uscire dal mondo dorato della letteratura. Casey ci mette tutto il suo impegno e comincia a incontrarli. Così scopre che alcuni autori sono personaggi molto particolari: c’è chi ha sempre ragione; chi non ha mai scritto in realtà nemmeno una riga 
dei suoi romanzi; chi non fa nulla senza un tornaconto. Ma c’è anche qualcuno con cui entra subito in sintonia. Il suo nome è Ben Dickinson. La ragazza, però, sa che si tratta di lavoro e che non può lasciarsi distrarre. E poi non ha molto tempo da trascorrere con lui perché deve seguire alla lettera le direzioni della sua direttrice, che la portano alla fiera dei libri di Los Angeles. Migliaia di stand, libri ovunque e cene a parlare solo di editoria. Un sogno per Casey. Un sogno che presto si trasforma in un incubo. Perché accade l’inaspettato e tutti gli sforzi fatti fino ad allora non hanno più valore. Lei stessa si convince che sia solo colpa sua. Eppure c’è chi è pronto a farle cambiare idea. Perché bisogna sempre credere nelle proprie capacità.
Bisogna far sentire la propria voce, anche quando non viene ascoltata.

Titolo: La corte di rose e spine
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 19 Marzo 2019

Trama:
Quando Feyre, una cacciatrice di diciannove anni uccide un lupo nei boschi, una creatura dalle sembianze di una bestia si presenta a casa sua per richiedere un pegno in cambio. Trascinata verso una terra pericolosa e magica, che conosce solo attraverso le leggende, Feyre scopre che il suo rapitore non è un animale, ma Tamlin, uno delle fate letali e immortali che una volta regnavano sul loro mondo. 
Mentre vive nella sua tenuta, i suoi sentimenti per Tamlin si trasformano da una fredda ostilità ad una forte passione, che brucia oltre ogni avvertimento e bugia raccontatele sul bellissimo, pericoloso mondo delle Fate. 
Ma un'antica e magica ombra che minaccia le terre delle fate sta crescendo e Feyre deve trovare il modo di fermarla... o condannerà Tamlin ed il suo mondo per sempre.

Titolo: Io, dopo di lei
Autore: Katharine Dion
Editore: Frassinelli
Genere: Fiction
Data di uscita: 19 Marzo 2019

Trama:
Gene, ritrovatosi improvvisamente vedovo, insieme agli amici di una vita, i suoi compagni di college Ed e Gayle Donnelly, cerca di risuscitare i ricordi felici del tempo in cui le due coppie crescevano i figli in una piccola città del New Hampshire, e passavano insieme le vacanze nella casa sul lago. Gene ripercorre così tutto il suo passato, la relazione con la moglie, il difficile rapporto con la figlia e con gli amici. Ma è proprio Dary, la figlia di Gene, a rompere l’incanto e a incrinare l’immagine che il padre continua a coltivare sia del passato, sia della moglie. Un romanzo toccante e coinvolgente, che ci obbliga a scandagliare le nostre convinzioni più profonde, quelle su cui abbiamo fondato le nostre esistenze, e lo fa ponendoci una domanda alla quale è forse impossibile rispondere: qual è stata la nostra vita vera? Quella che abbiamo vissuto realmente, o quella che abbiamo voluto vivere?

Titolo: E l’oceano era il nostro cielo
Autore: Patrick Ness
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 26 Marzo 2019

Trama:
Con gli arpioni attaccati alle loro schiene, le fiere balene del branco di Bathsheba vivono per la caccia, combattendo la persistente guerra contro il mondo degli uomini. Quando attaccano una nave che galleggia nella superficie degli abissi, pensano di affrontare una preda facile. Invece trovano le tracce di un mito, un mostro, o forse il diavolo in persona...
Mentre il loro Capitano guida la caccia, si imbarcano in una caccia finale e piena di vendetta, una caccia che cambierà per sempre il mondo delle balene e degli uomini.

Titolo: L'ultimo ballo
Autore: Mary Higgins Clark
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Thriller
Data di uscita: 26 Marzo 2019

Trama:
C’è un alone di mistero nell’ultimo messaggio che Aline Dowling ha ricevuto da sua sorella minore Kerry, che non vede da quasi tre anni. Ma Aline non saprà mai che cosa volesse dirle la sorella diciottenne, perché non potrà mai chiederglielo: Kerry è stata uccisa quella notte stessa. Qualcuno l’ha colpita alla testa con una mazza da golf facendola cadere nella piscina di casa. È proprio lì che Aline e i suoi genitori la ritrovano ormai senza vita.
Delle indagini viene subito incaricato il brillante ispettore Michael Wilson che, con l’aiuto e la complicità di Aline, cercherà di risolvere il caso con tutte le sue forze. I sospetti si concentrano fin da subito su Alan, il fidanzato di Kerry, con cui la ragazza aveva litigato la sera stessa dell’omicidio. Ma tutto è più difficile di quel che sembra: non ci sono impronte sull’arma del delitto e nessuno sembra aver notato niente di strano. Nessuno tranne Jamie Chapman, il ventenne vicino di casa dei Dowling affetto da ritardo mentale. Jamie, dalla finestra di camera sua, ha visto tutto. Ha visto il Grande Uomo colpire Kerry. Ha visto la ragazza cadere in piscina. Ha visto il sangue e la mazza da golf. Ma Jamie non può dirlo a nessuno. Questo è il suo segreto.

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