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17/01/18

The hate u give

Titolo: The hate u give - Il coraggio della verità
Autore: Angie Thomas
Editore: Giunti
Collana: Waves
Anno: 2017
Pagine: 416
Prezzo: 14,00

Trama:
Un romanzo importante. Una voce straordinariamente autentica. Un travolgente caso editoriale
Starr si muove tra due mondi: abita in un quartiere di colore dove imperversano le gang ma frequenta una scuola prestigiosa, soprattutto per volere della madre, determinata a costruire un futuro migliore per i suoi figli. Vive quasi una doppia vita, a metà tra gli amici di infanzia e i nuovi compagni. Questo fragile equilibrio va in frantumi quando Starr assiste all'uccisione di Khalil, il suo migliore amico, per mano della polizia. Ed era disarmato. Il caso conquista le prime pagine dei giornali. C'è chi pensa che Khalil fosse un poco di buono, perfino uno spacciatore, il membro di una gang e che, in fin dei conti, se lo sia meritato. Quando appare chiaro che la polizia non ha alcun interesse a chiarire l'episodio, la protesta scende in strada e il quartiere di Starr si trasforma in teatro di guerriglia. C'è una cosa che tutti vogliono sapere: cos'è successo davvero quella notte? Ma l'unica che possa dare una risposta è Starr. Quello che dirà - o non dirà - può distruggere la sua comunità. Può mettere in pericolo la sua stessa vita.

Recensione:
Ho deciso di avventurarmi nella lettura di questo romanzo, dopo averne sentito parlare molto bene, e il fatto che fosse definito addirittura un “capolavoro” e un “miracolo editoriale”, ha fatto accrescere ancora di più la mia curiosità. Forse proprio per il fatto che sia stato così elogiato, mi sono ritrovata ad apprezzarlo, sì, ma anche a pensare che da questa lettura mi aspettavo molto di più. 

La storia della Thomas, racconta di Starr, un'adolescente di colore che vive con la sua famiglia in un quartiere degratato, in cui convivere con lo spaccio di droga e il rumore degli spari in sottofondo, è la normalità. Grazie ai suoi genitori, però, Starr e i suoi fratelli, hanno la possibilità di frequentare una scuola piuttosto prestigiosa, nella zona più benestante della città. Questo, fa sì che Starr sia costretta a dividere totalmente in due la sua vita e a diversificare i suoi atteggiamenti rispetto i compagni di scuola, ben diversi da quelli che ha con le sue amicizie del "ghetto".
La vita della ragazza, viene totalmente stavolta quando assiste all'omicidio, per mano di un poliziotto, del suo migliore amico Khalil, e per lei viene il momento di decidere se rinnegare le proprie origini, o combattere per la libertà della sua gente e per il ricordo di Khalil.  
 
Ci sono varie cose del libro, che non mi sono andate a genio, come alcuni clichè in cui l'autrice ricade, tipo il definire i bianchi razzisti, quando poi sono i suoi stessi protagonisti ad etichettarsi e darsi dei delinquenti da soli. Più e più volte.
O ancora, l'ostentare la ricchezza altrui, quando poi Starr, la protagonista, ha la mania di sottolineare la sua passione per le scarpe, citandone in continuazione le marche e quanto esse siano costose, o quanto la sua famiglia sia agiata, rispetto ad un tempo.
Ho poi trovato i dialoghi, non sempre realistici, certe frasi pronunciate dai personaggi della Thomas, infatti, mi sono sembrati molto forzati, soprattutto considerando l'età dei protagonisti.
Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso, è stato il fatto di dividere in maniera così radicale i quartieri di Starr e di suo zio, che abita appunto nella zona "ricca" della città. Non c'è una via di mezzo o una zona neutrale, si passa dai buoni ai cattivi, dalla ricchezza totale, alla più assoluta povertà. Senza contare il fatto che, tutti i più benestanti che Starr conosce, abitano praticamente nella stessa via, cosa un po' assurda, no?
Veniamo poi al punto cruciale di tutto: Khalil. Essendo il centro di tutta la storia, mi sarebbe piaciuto conoscere maggiormente il suo personaggio in maniera diretta, non solo attraverso i ricordi di Starr. Per rimanere coinvolta emotivamente di più alla sua disgrazia, penso che l'autrice avrebbe fatto bene a raccontare un po' più di lui, senza far avvenire “il fatto” subito ad inizio libro, soprattutto quando è la stessa protagonista, nonché migliore amica da lunga data, ad essersi allontanata da lui e che quindi ce ne parla solo con ricordi del passato.

In generale, a parte tutto, non posso dire che le lettura non sia stata comunque interessante e uno spunto di riflessione rispetto alle tematiche che l'autrice ci propone: a parte il razzismo, di cui fa un quadro (purtroppo) abbastanza veritiero, anche lo stato di pericolo, abbandono e degrado in cui vertono certi luoghi. Senza contare poi i rapporti familiari difficili, la povertà, le differenze sociali, lo spaccio di droga, la violenza...
Su Starr, la giovane protagonista, e la sua allargata famiglia, nulla da dire, l'ho trovata simpatica e caratterizzata bene, non mi è dispiaciuta come voce narrante anche se, ripeto, avrei preferito che l'autrice curasse maggiormente certi aspetti della sua storia, per rendere il romanzo ancora più realistico, vista la profondità del tema di cui tratta.

Valutazione:
 ♥♥♥

1 commento:

  1. Mi spiace che ti abbia un pochino deluso, io non l'ho ancora comprato ma spero di leggerlo presto :)

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