Anteprima

Novità in libreria

31.10.14

Hola!
Ecco alcune tra le novità in uscita nei prossimi giorni. 
Ora scappo a vedere The 100, Tvd e Reign...che vita impegnata eh!


Titolo: Ciò che inferno non è 
Autore: Alessandro D'Avenia
Editore: Mondadori
Data di uscita: 28 ottobre
Pagine 324
Prezzo 19€

Trama:
Don Pino sorride. Un sorriso strano, quieto, come emerso dal profondo del mare quando la superficie è in tempesta. Mi ricordo ancora la prima lezione con lui. Si era presentato con una scatola di cartone. L'aveva messa al centro dell'aula e aveva chiesto cosa ci fosse dentro. Nessuno aveva azzeccato la risposta. Poi era saltato sulla scatola e l'aveva sfondata. «Non c'è niente. Ci sono io. Che sono un rompiscatole.» Ed era vero. Uno che rompe le scatole in cui ti nascondi, le scatole in cui ti ingabbiano, le scatole dei luoghi comuni, le scatole delle parole vuote, le scatole che separano un uomo da un altro uomo. Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita, quella vera. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa, che li porti lontano quanto il pallone quando lo si calcia fortissimo nel campetto di terra battuta. Le strade dove si muove Lucia, che ha il coraggio di guardare il mondo con occhi luminosi e di non voler fuggire, perché il solo lievito per un cambiamento possibile è nascosto tra le mani di chi apre orizzonti dove il destino prevederebbe violenza e desolazione. Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino, con il coraggio di chi nell'atto stesso di morire insegna come vivere a noi che restiamo. Un uomo semplice ma capace di generare la sola epica possibile oggi: quella quotidiana, conquistata passo dopo passo sul confine tra luce e lutto, parola e silenzio. Unendo il respiro antico di una narrazione corale e l'intensità di un'invocazione, questo romanzo ci parla di noi, della possibilità - se torniamo a guardare la vita con gli occhi dei bambini che tutti siamo stati - di riconoscere anche in mezzo alla polvere ciò che inferno non è.


Titolo: Avrò cura di te
Autore: Massimo Gremellini e Chiara Gamberale
Editore: Longanesi 
Data di uscita: 17 Novembre 2014
Pagine: 250
Prezzo:  9.99 

Trama:Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riuscito al matrimonio di Giò. La notte di San Valentino, festa che lei ha sempre ignorato, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filèmone, ha una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la madre fricchettona, l’amica intrappolata in una relazione extraconiugale, una deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in una comune... Uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di Giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. Perché a ognuno di loro, grazie a Filèmone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, sia possibile silenziare la testa e l’istinto. Per ascoltare il cuore. Anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti Giò proprio dal suo fedele Filèmone, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.


Titolo: Fated (The Cahill Witch Chronicles #3)
Autrice: Jessica Spotswood
Editore: Sperling&Kupfer
Data di uscita: 11 Novembre 2014
Pagine: 360
Prezzo: 17,90

Trama:
New England, fine Ottocento. Una terribile febbre sta decimando la popolazione, ma le sorelle Cahill - Cate, Maura e la piccola Tess - non possono fare nulla per arginare la malattia. Con la Confraternita pronta a mandare tutte le donne sospettate di stregoneria direttamente al patibolo, sarebbe troppo pericoloso usare i loro poteri e rischiare di essere scoperte. Ma per Cate questa non è la sola preoccupazione. Un incantesimo l’ha infatti cancellata dalla memoria di Finn, il ragazzo che ama. Combattuta tra proteggerlo o farlo nuovamente innamorare di lei, di una cosa è certa: non potrà mai perdonare sua sorella Maura, così assetata di potere da essere disposta a tutto, anche a tradirla. E mentre le visioni di Tess portano presagi di morte, il compimento della profezia sembra sempre più vicino: una sorella ne ucciderà un’altra prima che arrivi il nuovo secolo…

Felicissima del ritorno di D'Avenia, uno dei pochi autori italiani che leggo, e dell'uscita dell'ultimo capitolo della trilogia sulle sorelle Cahill. Trilogia che, mi sta appassionando davvero moltissimo, sono curiosissima di sapere come si concluderà, ma...vogliamo parlare della copertina? -.- Perchè hanno fatto una cover così, è completamente diversa dalle prime due, e non c'è proprio paragone, le prime due erano nettamente migliori, più carine e anche originali.
Voi che ne pensate, vi piace la copertina, o la preferivate diversa?  
Vi interessa qualcuno di questi libri? :)

Halloween

Speciale: Halloween di terrore!

30.10.14

Buongiorno, come state?
Anche io, come molti altri blog, ho deciso di dedicare uno "speciale" alla festa di Halloween, in cui di solito io non faccio mai nulla di interessante, ma da bambina mi divertivo un sacco a girare con la mia amica per tutto il palazzo, er tornare poi a casa cariche di dolci!

Libri
Non leggo molti libri horror/thriller, anzi pochissimi. Ne ho la libreria piena, ma sono tutti di mia sorella, e io ne ho letti quattro o cinque, a dire tanto, quindi la mia conoscenza in materia, è davvero minima. Però, qualche libro che penso possa andare bene per questa festa, e che mi è piaciuto, c'è.


L'ipnotista - Lars Kepler
Si chiama Erik Maria Bark ed era l'ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l'ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l'8 dicembre, è una notte assediata dalla neve ed è lo squillo del telefono a svegliarlo di colpo. A chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l'accento finlandese. C'è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di choc, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell'accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l'assassino vuole terminare l'opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C'è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l'ipnosi funziona. Quello che l'ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito...

Sarai solo mia - Mary Higgins Clark
Regina Clausen, consulente finanziaria di successo, parte per una crociera diretta a Hong Kong e da quel momento di lei si perdono le tracce. Tre anni dopo, la psicologa Susan Chandler, ex viceprocuratore distrettuale, dedica una puntata del suo show radiofonico all'inspiegabile scomparsa della donna. È l'inizio di un incubo terribile, di un'indagine che condurrà Susan in un mondo torbido dalle apparenze dorate, alla ricerca di un assassino che, forse, ha il volto di uno degli uomini entrati da poco
It - Stephen King
In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano la famiglia e il proprio lavoro per tornare a combatterlo. E l'incubo ricomincia. Un viaggio illuminante lungo l'oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti misteri dell'infanzia a quelli della maturità.
Film horror
Devo essere sincera, adoro i film horror, ma non ne vedo da un po'. Quelli più recenti, non mi piacciono moltissimo, li trovo tutti uguali e non mi fanno provare nemmeno un po' di paura, preferisco i "classici" tipo Nightmare o Venerdì 13, che mi divertivo (si fa per dire) a vedere da piccola, con mia sorella maggiore, con un cuscino a portata di mano, per nascondermi quando c'erano le scene più paurose (ero alle elementari quando ho iniziato a vedere questo genere di film!).

La maschera di cera
Un gruppo di amici in viaggio per una partita di football, rimasti a piedi decidono di fare un giro ad Ambros, una cittadina abbandonata. I ragazzi rimangono assolutamente affascinati dalla casa di Trudy, che è piena di incredibili e quasi umane sculture di cera. Ma ben presto scoprono il segreto di questa città misteriosa, e vengono braccati da un pericoloso assassino. Inizia, così, una folle battaglia per la sopravvivenza. Devono assolutamente trovare una via d'uscita e fuggire da Ambros o anche loro indosseranno la loro maschera di cera.
Le colline hanno gli occhi
Nuova versione dell'omonimo film del 1977 di Wes Craven, è la storia di una famiglia il cui viaggio si trasforma in un incubo quando il gruppo giunge in una zona nuclearizzata.Lontani dal mondo, i Carter si rendono presto conto che l'area apparentemente disabitata è in realtà il territorio di una famiglia di mutanti assetati di sangue... e che loro sono la preda.
Wisher
Mary è una studentessa appassionata di film horror. A causa anche di questa predilezione la ragazza ha spesso degli incubi ed è colpita da attacchi di sonnambulismo, disturbi che la costringeranno addirittura ad alcune visite da uno psichiatra. Nonostante ciò, un pomeriggio decide di andare al cinema assieme ad alcune amiche per vedere un film del terrore molto popolare, dal titolo The Wisher: la storia narra di uno spirito che esaudisce i desideri di chi lo evoca. Mary e le sue amiche però non riescono a vedere la fine del film: la ragazza, infatti, a causa di un malore esce di corsa dalla sala. Da quel momento, la giovane Mary viene perseguitata da una figura misteriosa, pronta ad esaudire in modo decisamente macabro, ogni suo volere. Sembra proprio che il Wisher, il protagonista del film, sia ora una realtà: Mary deve riuscire a scoprire chi sia questo individuo e soprattutto come poterlo fermare, perchè la misteriosa creatura non si ferma davanti a nulla pur di accontentarla. La soluzione forse si trova tra i fotogrammi del film che la giovane studentessa non è riuscita a vedere fino alla fine...

Se volete qualche film leggermente più soft invece, vi consiglio questi:

Secret Window
Mort Rainey è uno scrittore di successo. L'uomo è nel pieno di un divorzio doloroso e la separazione, costellata di situazioni sgradevoli e complicate, ha prosciugato tutte le sue energie e spazzato via ogni ispirazione, lasciandolo in preda a uno spaventoso blocco dello scrittore che lo rende del tutto incapace di mettere insieme anche la più semplice delle frasi. Non riesce a far altro che dormire sul suo divano preferito per quasi 16 ore al giorno. Proprio quando pensa di aver toccato il fondo e che niente possa andare peggio di così, uno sconosciuto psicotico di nome John Shooter bussa alla sua porta, accusandolo di plagio e per quanto Mort si sforzi in ogni modo di placarlo, Shooter diventa sempre più insistente e ostile e gli lascia intendere che per un distorto senso della giustizia potrebbe persino ucciderlo a sangue freddo...
La vera storia di Jack lo squartatore
Londra, 1888: nelle strade del quartiere di Whitechapel, Jack lo Squartatore si aggira di notte uccidendo e sventrando le prostitute. Sulle sue tracce, oltre all'intera polizia londinese, c'è l'ispettore Frederick George Abberline l'unico che capisce subito che i delitti sono preceduti da una meticolosa e scrupolosa messa in scena. George osservando la scena del delitto si rende conto che l'assassino ha un incredibile sangue freddo. Il poliziotto, intuitivo e visionario, cerca di ricostruire il profilo di Jack anche grazie all'aiuto della prostituta Mary Kelly.
Disturbia
Dopo la morte del padre, Kale è diventato cupo, introverso e ansioso. Sua madre Julie, lavora giorno e notte per mantenere se stessa e il figlio, ma la sua fatica è ricambiata con indifferenza e apatia. Costretto agli arresti domiciliari, Kale si rinchiude fra le mura domestiche, e inizia a rivolgere la sua attenzione all’esterno, spiando la vita dei suoi vicini di casa, in un atteggiamento che sfiora il voyeurismo. Lentamente Kale si convince che uno di questi vicini è un serial killer, ma i suoi sospetti potrebbero essere il frutto della sua claustrofobica condizione o della sua fervida immaginazione…
Telefilm
Non potevano certo mancare i telefilm, no? 
A tema horror, ne vedo pochi, ma American Horror Story è senza dubbio il più in linea con la festa di Halloween. Anche Sleepy Hollow non è male (anche il film è carino, e poi c'è Johnny Depp!), e poi c'è Buffy, uno dei miei telefilm preferiti in assoluto, e che non passa mai di moda (la puntata proprio dedicata ad Halloween poi, è molto divertente).

Ricette
Io sono davvero negata in cucina (ç_ç), ma certe ricette di Halloween sono davvero stupende terrificanti da vedere, e sicuramente anche buone! Sui siti che vi riporto sotto, ne trovate alcune niente male :)

http://www.halloween.it/italia/ricette/
http://www.giallozafferano.it/ricette-cat/Feste-e-ricorrenze/Halloween/
http://www.mammafelice.it/2011/10/13/ricette-halloween/
 http://mammapapera.it/2012/10/ricette-e-idee-veloci-per-halloween/



Distopico

Qui e ora

29.10.14

Miei cari lettori, la recensione di oggi, riguarda il libro Qui e Ora, distopico autoconclusivo di Ann Brashares.
Forse molti di voi la conosceranno per la serie "Quattro amiche e un paio di jeans", personalmente non ho letto i libri, ma ho visto solo il primo film, spero di recuperarli al più presto però!
Purtroppo, per quanto adori i distopici, quello di cui vi parlo oggi, non mi ha fatto impazzire, non è stata una lettura molto positiva ç_ç

Titolo: Qui e ora
Autore: Ann Brashares
Editore: Rizzoli
Anno: 2014
Pagine: 287
Prezzo: 14,90

Trama:
Nella comunità cui appartiene Prenna, diciassette anni, è vietato frequentare estranei e d'obbligo indossare strani occhiali da vista. Le regole sono rigide: non bisogna rivelare la propria vera identità all'esterno né destare sospetti tra la gente "normale". Nessuno deve sapere che vengono dal futuro e sono fuggiti da un mondo devastato in cerca di un tempo migliore in cui vivere. In un sistema del genere c'è poco spazio per la libertà personale e nessuno per l'imprevisto. Ma se l'imprevisto ha l'aspetto di Ethan, un ragazzo disinvolto e generoso, che si taglia i capelli da solo e porta sempre vecchi pantaloni militari, cosa potrà mai succedere? Non si può sfiorare l'amore e far finta di niente, Prenna lo sa, per questo è disposta a infrangere qualunque divieto per lui. Insieme, Ethan e Prenna sfideranno il destino per poter dare al mondo un futuro migliore.

Recensione:
Dopo aver letto vari pareri contrastanti su questo libro, ho deciso di farmi una mia personale idea al riguardo, e Qui e Ora è stato il primo distopico autoconclusivo letto fino adesso.
La trama mi ispirava parecchio, e il fatto che abbiano mantenuto la copertina originale  l'ho apprezzato molto, l'inizio era promettente, ma ad un certo punto ho iniziato ad andare in confusione e capirci poco. 
Non c'è nessun grande nemico, come siamo soliti trovare nei distopici, ma i due protagonisti devono in ogni caso partire per salvare il mondo!
La storia è sviluppata in maniera molto diversa rispetto l'idea che mi ero fatta leggendo la trama, i due ragazzi all'inizio sono anche carini insieme, e certe scene romantiche che si svolgono tra i due, sono praticamente una delle poche cose che salvo del libro, ma poi anche quelle, scivolano via con tutto il resto, e il rapporto tra i due ragazzi, scende in secondo piano.
Le descrizioni sono pressochè inesistenti, sia per quanto riguarda l'ambientazione, che per i personaggi, in particolar modo dal punto di vista fisico, in quanto non si sa come i due siano fatti, che faccia abbiano e quali siano i loro tratti somatici, il che rende impossibile immaginarseli.
Il finale, è poco chiaro, se si pensa che è un libro autoconclusivo, lascia una senso di incompiutezza, di indefinito che mi ha dato fastidio. 
Alcuni momenti tra Prenna ed Ethan come ho già detto sopra, sono carini, ma per il resto non si respira molta emozione, è tutto piuttosto distaccato e freddo, non sono riuscita a farmi coinvolgere pienamente dalla storia. L'autrice, decide poi di inserire delle lettere, che Prenna scrive ad un certo Julius, peccato che sembrano messe un po' a caso, visto che non abbiamo la minima idea di chi sia questo Julius, lo scopriamo solo verso metà libro e quando le lettere non compaiono più.
Il fatto che Ethan conosca Prenna da diversi anni, ma non abbia mai fatto parola con lei del loro primo incontro, mi ha fatto storcere un po' il naso, anche perchè ad inizio libro il loro rapporto d'amicizia non è nemmeno così profondo come sembra.
La storia aveva del potenziale secondo me, l'idea di partenza, era buona, ma è stata sviluppata in modo troppo frettoloso, perchè di cose da dire, sulla comunità di Prenna, ce n'erano parecchie, e non sono rimasta molto soddisfatta dalle poche cose che l'autrice ci spiega.
Peccato!

Valutazione:
♥♥/ e mezzo

Recensioni telefilm

Once Upon a Time (stagione 3)

28.10.14


Lo so, lo so che ormai di Once Upon a Time è iniziata la quarta stagione, sono solamente un po' in ritardo! In realtà, questo telefilm è uno dei pochi che non seguo in streaming, ma aspetto di vedere trasmesso su Sky, quindi io la quarta stagione non l'ho ancora iniziata. Questa recensione, poi, l'ho scritta parecchio tempo fa, qualcosa tipo i primi di agosto, quando ero in montagna, ma poi deve essersi persa nei meandri del mio pc, perciò ve la pubblico solo oggi!

Titolo: Once Upon a Time
Ideatore: Edward Kitsis, Adam Horowitz
Anno: 2011
Stagioni: 4 - in lavorazione
Paese: USA
Cast: Jennifer Morrison, Ginnifer Goodvin, Josh Dallas, Lana Parilla, Jared Gilmore, Robert Carlyle, Emilie De Ravin, Colin O'Donoghue

Trama (della prima stagione, presa da coming Soon): La vita di Emma Swan è stata tutt’altro che una favola, costretta a prendersi cura di se stessa fin da bambina. Ma quando il piccolo Harry, il figlio che Emma aveva dato in affidamento 10 anni prima, si presenta alla sua porta, tutto cambia. Harry crede che Emma sia la figlia perduta di Biancaneve e del Principe Azzurro, come gli altri personaggi delle fiabe, intrappolati nella sonnolenta Storybrooke da un incantesimo della Regina del Male. Nessuno ricorda la sua vera identità ed Emma potrebbe essere la loro unica speranza di salvezza.

RecensioneCredo di non avervi mai parlato di questo telefilm prima, e oggi tralascio le prime due stagioni e vi parlo direttamente della terza, che è quella che ho preferito fino ad ora.

La prima stagione era una novità assoluta, un'idea azzeccatissima quella di prendere i personaggi delle favole più conosciute o meno, e trasportarli in una cittadina di provincia, stravolgendo quelle che sono le storie e gli ambienti in cui noi siamo abituati a vedere personaggi come Biancaneve, Tremotino, Trilli e Pinocchio. La seconda stagione l'ho trovata un po' confusionaria, e i continui flashback, mostrati in ordine sparso senza seguire la linea temporale, raccontavano il passato dei personaggi (soprattutto quelli principali, protagonisti di numerosissimi flashback), in modo molto confuso. La terza stagione, invece, mi è piaciuta tantissimo. Forse è stato il cambiamento ambientale a giovare alla storia, o l'entrata in scena di parecchi personaggi nuovi, sta di fatto che, questa terza stagione che comincia con il viaggio verso l'Isola che non c'è, mi ha coinvolto fin da subito. Al contrario di quanto pensassi, però, la stagione non si svolge tutta sull'isola, circa a metà, nuovi colpi di scena, stravolgono nuovamente la storia, rendendola ancora più appassionante. È una stagione ricchissima di eventi, e di nuovi personaggi, in particolare i villain, i cattivi, che troviamo spesso in personaggi impensabili. Come Peter Pan, che abbiamo imparato a conoscere come un ragazzino che si rifiuta di crescere e convince gli altri a fare lo stesso, ma sostanzialmente buono e sempre pronto a difendere i suoi amici dal terribile Capitano Uncino. Qui, Peter, ha il volto di Robbie Kay, e veste panni molto insoliti, è infatti un personaggio pronto a tutto pur di raggiungere i suoi scopi, crudele fino in fondo e pieno di segreti. Devo dire che l'attore è molto convincente in questo ruolo, ha proprio uno sguardo affilato (e l'abilità di alzare il sopracciglio in modo incredibile!), che lo rende un cattivo molto credibile. Un ragazzino sveglio, furbo, capace di passare sopra a chiunque, pur di comandare.
Questo bambino è troppo tenero *-*
Arriveranno poi anche Trilli, la Sirenetta, Robin Hood e tanti altri, ma come ormai abbiamo già capito tutti, nessuno arriva a Storybook per caso. Sono tutti collegati in un modo o nell'altro, nel passato, prima della nascita del primo sortilegio, e bene o male, sono tutti abbastanza collegati alla perfida Regina Cattiva. In queste puntate, preferisce farsi chiamare solo Regina, perchè la cattiveria l'ha un po' messa da parte, troppo occupata prima a riprendersi suo figlio Herry, e dopo a sconfiggere la strega del Mago di Oz, Zelina. Credo che il suo sia il personaggio più versatile del telefilm, in questa stagione la vediamo abbastanza mansueta, con Mary Magaret e gli altri, ma pronta ad attaccare i nemici che minacciano di usurparle il trono di “comandante”, ma nella prossima stagione, chissà (specialmente se penso al colpo di scena finale...)! Di fangirlamenti per qualche ship in particolare, non ne avevo mai avuti, nelle primissime puntate del telefilm trovavo carini Biancaneve e il Principe Azzurro, ma poi ho rivalutato lui, perchè troppo passivo e cauto, rispetto all'irruenza di Biancaneve/Mary Margaret, quindi carini si, ma nulla di più. Ma in questa stagione, ho tifato assolutamente per Capitan Uncino (abbasso Belfire/Neal, che non ho mai trovato particolarmente interessante da adulto), altro personaggio diversissimo rispetto alla versione disneyana. Insomma, questo Hook ha molto poco a che fare con il parruccone e il nasone che ci vengono in mente quando pensiamo al nemico di Peter Pan nel cartone della Disney, questo Hook, è tutta un'altra storia, lasciatemelo dire! Insomma, Colin è proprio un bel vedere *sospira*. Viva i CaptainSwan quindi (ho appena scoperto che la ship si chiama così!). Tirando le somme, ho trovato alcune questione un po' forzate, un po' troppo un arrampicarsi sugli specchi, ma alla fine tutto si sistema e nelle ultime due puntate (super ricche di cose), ogni domanda trova risposta. Tutti i personaggi secondari, sono stati più attivi, nel corso di questa stagione, perchè cercano di collaborare tra loro come possono, per far fronte al nemico in comune, ma si sa, nessuno a Storybook è al sicuro e la quarta stagione si prospetta essere alquanto...agghiacciante!

Valutazione: ♥♥♥♥


Blogger Love Project

Blogger Love Project #9 - Event Wrap-up

27.10.14

Ebbene, siamo giunti alla giornata finale del Blogger Love Project ed è ora di tirare le somme!
Mi sono divertita molto a seguire questa iniziativa, spero veramente che ci sarà una terza edizione, perchè tutte le tappe sono state molto carine.
Purtroppo non ho fatto in tempo a fare la tappa di sabato, ma le altre sono riuscita a seguirle tutte (non lo credevo possibile!), quindi è andata abbastanza bene.
Ma ora veniamo agli obiettivi che mi ero prefissata di raggiungere:

Aggiornare l'indice delle recensioni
Siiii, ce l'ho fatta! Questo era l'obiettivo più odioso, e che mi ha richiesto più tempo, ma sono riuscita ad aggiornare per bene l'indice delle recensioni dei libri. Olè!
Rispondere a tutti i commenti a cui non ho ancora risposto, e alle mail arretrate
Sono dovuta andare indietro tipo agli ultimi giorni di agosto, e, ho risposto a tutti i commenti che mi avete lasciato. Altro obiettivo raggiunto!
Aggiustare un po' la colonna a destra, togliendo/aggiungendo qualcosina
Ho ordinato la colonna laterale, sistemando giusto qualcosina. Ho eliminato dei gadget superflui e modificato la frase del mese che, si, dovrebbe cambiare ogni mese, ma no, non me lo ricordo mai!
Scrivere e programmare almeno metà delle recensioni in arretrato:
Un vestito color del vento (già pubblicata)
La verità di Amelia (già pubblicata)
Qui e Ora (già programmata)
Once Upon a Time, terza stagione (già programmata)
Un amore al profumo di lavanda
Baci segreti e lettere d'amore
Colpa delle stelle (film)
Per quanto riguarda questo obiettivo, l'ho portato a termine solo a metà! Un amore al profumo di lavanda e baci segreti e lettere d'amor in realtà le ho già abbozzate, ma le devo rivedere, mentre Colpa delle stelle, l'ho rimandato ancora una volta. E non so nemmeno il perchè!
In compenso, ho accumulato altre due recensioni, dei libri letti in questi giorni ç_ç
Riprendere la rubrica Fan Direction 
Fatto. L'ho pubblicata ieri, ma ho deciso che d'ora in poi, per questioni di tempo, verrà pubblicata una sola volta al mese.

Non contenta, ho aggiunto degli obiettivi, che nella prima tappa del BLP non avevo scritto, ma che mi sono venuti in mente dopo (mi voglio proprio complicare la vita eh!):


- Visitare più blog possibili
Ho cercato di commentare e passare da più blog possibili in questi giorni, cosa che di solito, ho poco tempo di fare. Spero però, di continuare così anche prossimamente, cercherò di dedicarmi maggiormente ai vostri angolini, ma soprattutto ai commenti, perchè spesso leggo i vostri post, ma non sempre commento, un po' perchè magari sono di fretta, ma un po' anche perchè a volte non so che dire...come ho già ripetuto varie volte, sono timidissima!
- Cambiare l'header
Non è un granchè, perchè io non sono per niente ferrata in grafica, ma ce l'ho messa tutta, apprezzatelo!
- Ideare una nuova rubrica
Fatto!
Non l'ho ancora pubblicata, ma la prima puntata è quasi pronta. La vedrete nei prossimi giorni :)
- Preparare degli "speciali" dedicati ai telefilm
Fatto pure questo! Come sapete, da ossessionata dei telefilm quale sono, ogni tanto mi piace parlarne, in generale, oltre le recensioni, quindi ho pensato a qualche "speciale" che pubblicherò prossimamente (qualcuno l'ho già preparato, ma li devo un po' sistemare).

Sono davvero felicissima di aver partecipato a questa iniziativa, perchè mi ha permesso di conoscere tanti nuovi blog, e perchè è sempre un piacere immenso riuscire a trovare persone che capiscano e condividano la mia passione, cosa che, con le persone che mi stanno vicine, non sempre riesco a fare.
Non cambierei niente di questa iniziativa, anzi, spero che ci sarà una terza edizione. Mi dispiace solo di non aver partecipato alla prima chat, ma devo essere sincera, stavo cenando e m ne sono completamente dimenticata. Allo stomaco non si comanda!

Fan Direction

Fan Direction #45 - Daniel Sharman

26.10.14

In ogni puntata di questa rubrica a cadenza settimanale (martedì) vi presenterò un attore/attrice, cantante che mi piace, tessendone le lodi... ovvero con la biografia/ filmografia/discografia/qualche news ma soprattutto tante foto, giusto per rifarci un po' gli occhi.
Da dipendente assoluta dei telefilm (ma anche film), sono tanti gli attori per cui ogni tanto mi fisso, così voglio far innamorare un po' anche voi di loro!
Rubrica liberamente inspirata a "Giovedì gnocchi" del blog Il diario (poco) segreto di una fangirl, ne ho cambiato il titolo (spassosissimo) semplicemente perchè presenterò anche esemplari figherrimi di sesso femminile!
Finalmente riprende la rubrica Fan Direction!
Per motivi di tempo, purtroppo non ero più riuscita a pubblicarla da quando sono tornata dalle vacanze. Ho deciso così. di pubblicarla solo una vola al mese, sia per il poco tempo che ho appunto, ma anche perchè prima o poi gli attori e le attrici per cui fangirlo di più, finiranno! Quindi verrà pubblicata di meno, ma durerà di più xD
Anche se, conoscendomi, le mie cotte ossessive per qualche celebrità, non finiranno mai! nemmeno quando sarò un'anziana signora che lavora all'uncinetto circondata da dieci gatti.

Il protagonista della puntata di oggi è...
DANIEL SHARMAN!


Daniel Andrew Sharman nasce a Londra (beato lui!) il 25 aprile del 1986.
Inizia a recitare all'età di nove anni e fa un provino al Royal Shakespeare Company, dove viene preso tra centinaia di bambini. E' rimasto con questa compagnia per due commedie,  The Park (nel 1995) e Macbeth (nel 1996). Nel 2002 recita ne "Il caso Winslow".


Daniel ha frequentato la scuola privata Mill Hill School e poi la Arts Educational School. Durante il periodo scolastico, prende parte ad una recita che viene svolta durante il prestigioso Edinburgh Fringe Festival.


Per quattro anni, studia poi alla London Academy of Music and Dramatic Art, dove ottiene la laurea in arti recitative. Il primo ruolo di Daniel è stato per il film "The Last Days of Edgar Harding", dove interpreta un musicista.
Nel 2010 invece, interpreta Ares, Dio greco della guerra, nel fantasy Immortals. Nel 2012 compare poi nel film horror The Collection, dove recita accanto a Eaddy Mays, che rincontrerà poi sul set di Teen Wolf.


Nel 2011 appare nella serie televisiva Le nove vite di Chloe King, dove reciterà accanto a Colton Heynes, altro attore che ritroverà in Teen Wolf.  Compare poi in un episodio di Funny or die, e nel film Lewis.


Dal 2012, è presenza fissa nel cast della seconda stagione di Teen Wolf, in cui interpreta Isaac Lahey, a cui darà il volto anche per tutta la terza stagione. Attualmente,  è nel cast di The Originals, serie tv giunta alla seconda stagione, dove interpreta Kaleb, uno stregone.


Daniel, è stato fidanzato con la bellissima Crystal Reed, la Allison di Teen Wolf, per un po', ma al momento pare che i due si siano lasciati. E certo, Daniel è impegnato con me ora!

Isaac ci manchi, tornaaaaaaaaaaaaaaa!

Editrice Nord

La verità di Amelia

24.10.14

Lo so, lo so, con il Blogger Love Project, in questi giorni non sto pubblicando praticamente nient'altro, ma sto cercando di recuperare tutte e recensioni in arretrato, e spero di riuscire a completare tutti i miei obiettivi entro la fine del BLP!
Oggi però, nuova recensione, del libro di Kimberly McCreight, "La verità di Amelia".


Titolo: La verità di Amelia
Autore: Kimberly McCreight
Editore: Nord
Anno: 2014
Pagine: 398
Prezzo: 16,40

Trama:
"Non è da lei". Mentre si fa largo tra i passanti, Kate Baron ripensa incredula alla telefonata che l'ha costretta a lasciare una riunione decisiva per la sua carriera: dopo essere stata scoperta a copiare, sua figlia Amelia è stata sospesa con effetto immediato dal preside della Grace Hall, uno degli istituti privati più esclusivi di New York. "Non è da lei", continua a ripetersi Kate, finché non si trova davanti a una scena sconvolgente. L'ingresso della scuola è bloccato da un cordone di agenti di polizia, vigili del fuoco e paramedici. E la causa è proprio sua figlia. Per la vergogna, Amelia si è suicidata, lanciandosi dal tetto dell'edificio. Col suo mondo ormai in pezzi, Kate si chiude in un bozzolo di dolore e sensi di colpa, ma alcuni giorni dopo la tragedia riceve un inquietante SMS anonimo: "Amelia non si è buttata" Cosa significa? Possibile che la verità sia diversa da quella sostenuta dalle autorità scolastiche? Possibile che ci sia un'altra verità? Kate deve saperlo. Deve raccogliere le forze e scandagliare la vita della figlia, una vita segnata da ombre e segreti di cui lei neppure sospettava l'esistenza. E, a poco a poco, una domanda inizia a tormentarla. Chi era veramente Amelia? Solo trovando la risposta, Kate potrà rendere giustizia alla figlia. Solo così porterà alla luce la verità di Amelia.

Recensione:
Non leggo moltissimi thriller, soprattutto nell'ultimo periodo, non perchè non mi piacciano, ma perchè nel poco tempo che ho (e per leggere, il tempo non è mai abbastanza), prediligo altri generi.
Di questo libro, mi è piaciuta subito la copertina, con questa sorta di puzzle che compone il viso della ragazza, e il titolo, che mette curiosità; cosa sarà mai questa verità misteriosa che Amelia nasconde?

La storia racconta di Amelia, una ragazzina delle superiori che, apparentemente decide di buttarsi dal tetto della scuola, dopo essere stata accusata di aver copiato un compito, quindi essere stata sospesa (mamma mia, che severità! Se lo facessero nelle scuole pubbliche, la metà degli studenti sarebbe a casa!). La madre della ragazza non capisce perchè mai la figlia abbia compiuto questo gesto orribile, e non comprende nemmeno come Amelia, ragazza studiosissima e dedita alla scuola, possa aver copiato un compito. Qualcosa non quadra, e il sospetto di Kate si fa più profondo, quando inizia a ricevere degli strani sms che parlano proprio di sua figlia.

Il libro ha il doppio punto di vista, Kate del presente, con il dramma che sta vivendo, la confusione e la disperazione, Kate del passato, alle prese con una gravidanza inaspettata e il non sapere cosa fare della propria vita, e Amelia prima dell'incidente, con gli sms, le chat su Facebook, e l'inizio di tutto. Certi elementi della storia mi hanno ricordato un po' Pretty Little Liars, con gli sms minatori in perfetto stile -A, e in parte Gossip Girl, a causa del blog sulla scuola, dove tutti i pettegolezzi vengono crudelmente sbattuti in prima pagina, accessibili a tutti gli studenti. Ovviamente il curatore del blog ha un'identità misteriosa che nessuno conosce.

Per quanto thriller, non si respira un'atmosfera particolarmente "ansiolitica", nè il fattore suspance è particolarmente sviluppato, sono forse i messaggi anonimi, ciò che mettono più curiosità e voglia di sapere. La conclusione del libro è inaspettata e sorprendente, ma forse leggermente troppo articolato il presunto collegamento di certi personaggi, che tra loro sembrano avere pochissimo a che fare.
Ho trovato i personaggi secondari non molto strutturati, abbozzati e forse troppo volubili: la migliore amica che passa dall'essere un'appassionata di moda, ad una così ossessionata dai ragazzi e dai fatti suoi, da non accorgersi del mucchio di segreti che Amelia le nasconde. Poi c'è Dylan, una delle ragazze più carine della scuola, anche se sembra non accorgersene, che è prima gentile e premurosa, per poi allontanarsi senza un apparente motivo, fino a diventare lo zerbino della propria migliore amica, che tra l'altro fa tanto la dura e la cattiva, ma risulta essere solo un burattino.
Mi è piaciuta la storia nel complesso, ma certi particolari non li ho graditi molto, l'ho trovato abbastanza debole per quanto riguarda gli elementi tipici che dovrebbe avere in quanto thriller.
La madre di Amelia poi, in quanto avvocato per un famoso e importante studio, sembra non avere i mezzi per fare nulla quando, credo, il potere di fare qualcosa in più lo aveva di sicuro. Fare causa alla scuola per esempio, visto che nessuno sembra preoccuparsi più di tanto che un'alunna si sia gettata proprio dal tetto dell'edificio. Nei confronti di Kate, oltretutto, non c'è neanche un minimo di tatto, dai poliziotti che le sbattono in faccia la notizia della morte della figlia senza alcuna pietà, alla vice preside, simpatica quanto un insetto fastidioso che avrei volentieri calpestato!
Il tema del bullismo, è il centro di questa storia, e fa anche riflettere, come sugli adolescenti, in un periodo già fragilissimo della loro vita, ne subiscano le conseguenze sulla propria pelle, come si facciano influenzare dai coetanei, e soprattutto, come i giovani riescano ad essere crudeli quando vogliono. Ma ciò che di questo libro mi è rimasto maggiormente, è l'amore della madre, nei confronti della figlia, l'amore così profondo e forte, che non le permette di mollare, fino a scoprire la verità, perchè per quanto faccia male, è sempre meglio saperla, che rimanere all'oscuro.

Valutazione:
♥♥♥

Blogger Love Project

Blogger Love Project #7 Pet Peeves Tag

23.10.14


Un po' in ritardo, ma ecco la seconda parte della giornata:
Pet Peeves Tag
Cose che proprio non sopporti di trovare in un libro (triangoli amorosi, finali aperti ecc.)
Azz, qui la lista è lunghetta, siete avvisati!

- Personaggi senza nome. Esempio, la madre di Katniss. E' presente in tre libri, e nonostante tutto, è una figura importante per la figlia, eppure non noi non abbiamo idea di quale sia il nome di questa donna, che viene chiamata sempre e solo "mamma". Perchè?!
- I genitori inesistenti. In nove libri su dieci, i genitori del protagonista, sono praticamente inesistenti, ovvero, ci sono, ma non ci sono. Sono sempre fuori casa e compaiono una pagina si e 100 no. Okay, lavorano, ma torneranno la sera, avranno delle giornate libere, faranno almeno finta di interessarsi delle vite dei figli, no? Ecco, no! Non si accorgono che i figli stanno combattendo guerre contro mostri terribili, non si accorgono dei loro problemi adolescenziali, non sanno cosa fanno tutto il giorno, o chi siano i loro amici, non si interessano di come vada la scuola...sempre che a suola ci vadano, certo!

-I libri con le stesse cover. Nono parlo solo delle copertine con foto identiche (vedi Schegge di me e L'angelo caduto), ma anche quelle totalmente prive di originalità, per esempio, su quanti libri c'è una ragazza, quasi sempre di spalle, con capelli e vestiti neri e lunghissimi, sul ciglio di un burrone o cose simili? Su troppe, assolutamente troppe copertine!

-Le solite frasi sdolcinate trite e ritrite che mi danno veramente sui nervi, del tipo "Sei la mia vita, morirei senza di te". La maggior parte delle volte, frasi simili vengono pronunciate quanto il/la protagonista conoscono il ragazzo/la ragazza da qualcosa tipo una-due settimane...non è possibile! Quindi una settimana prima la vita del protagonista non aveva assolutamente alcun significato, avrebbe anche potuto buttarsi da un ponte, tanto la sua esistenza non era importante, fino a che ha incontrato la sua dolce metà, no? Che nervi!!!

- Le protagoniste (solitamente bruttine e invisibili), che hanno 2/3, (a volte anche di più, c'è quasi bisogno di prendere il numerino) corteggiatori. E non parlo di ragazzini occhialuti e secchioni, ma di ragazzi fighissimi, che potrebbero benissimo fare i modelli per Abercrombie. Di ragazzi alti, muscolosi, perfetti in tutto quello che fanno, in tutto quello che dicono, che anche dopo un combattimento non hanno un capello fuori posto e la battuta sempre pronta. Qui, le cose sono due: o le ragazze non hanno specchi in casa per rendersi conto che in realtà sono molto belle, o i ragazzi hanno seriamente bisogno di una visita dall'oculista.

- Il triangolo amoroso a tutti i costi. A volte in certi libri ci sta, ma altre volte è davvero inutile. La protagonista è così presa dai suoi 3000 problemi che non ha il tempo di pensare ad un ragazzo, figuriamoci tenerne a bada due, che sono sempre pronti ad ammazzarsi a vicenda! Meglio una sola storia d'amore fatta bene e basta.

- I finali troppo aperti, che mi lasciano un senso di insoddisfazione, di incompleto, che mi dà veramente fastidio.

Ultima puntualizzazione, che più che darmi fastidio, mi fa solo ridere:                                                                                           - I ragazzi con i pantaloni color cachi. Vogliamo parlare di come  TUTTI i ragazzi nei libri indossino i pantaloni di questo colore? Ma voi avete mai visto un ragazzo, giovane per di più, andare in giro così????? Forse in America vanno talmente tanto di moda, che li comprano tutti loro, non lo so!
Sta di fatto che, da Edward Cullen in poi, in 9 libri su 10, compare un ragazzo con i pantaloni color cachi e il sorriso sghembo.
SEMPRE!

E voi, quali sono le cose che più vi fanno imbestialire in un libro? Lasciatemi pure il link del vostro Pet Peeves Tag, che sono curiosa!
PS: mi sono divertita un sacco a cercare le gif!

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