Follow Us @soratemplates

07/10/18

Le novità di ottobre

7.10.18 0 Comments
Titolo: Una ladra in biblioteca
Autore: Sue Halpern
Editore: Corbaccio
Genere: Fiction
Data di uscita: 18 Ottobre 2018

Trama:
Le persone vanno in biblioteca per i motivi più vari. Molte ci vanno per i libri, naturalmente, altre per trovare compagnia. Quanto a Kit, che lavora nella biblioteca pubblica di Riverton, cittadina industriale in crisi nello New Hampshire, lei cerca essenzialmente la pace. Qui nessuno si metterebbe a rivangare gli eventi traumatizzanti che l’hanno spinta ad abbandonare la città, la famiglia e il suo posto in società. E lei può proteggersi con i suoi amati libri e cercare di dimenticare. Ma tutto cambia quando si presenta una ragazzina quindicenne, Solstice detta Sunny, arrestata per aver rubato un vocabolario in un negozio e condannata dal giudice a lavorare in biblioteca per un periodo di tre mesi. Sunny è una persona curiosa, brillante, aperta e desiderosa di allontanarsi da una famiglia soffocante. Kit inizialmente è infastidita dall’invadenza di Sunny, ma proprio grazie a lei incomincia a uscire dal bozzolo di isolamento che si era auto-imposto, e a conoscere meglio i frequentatori, talora emarginati ma sempre interessanti e originali, di questa piccola biblioteca che è diventata il cuore pulsante del paese. E a mano a mano che Kit e Sunny fanno i conti con il proprio passato, insieme si aiuteranno a riappropriarsi della propria vita.



Titolo:  La custode dei profumi perduti
Autore: Fiona Valpy
Editore: Newton Compton
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 4 Ottobre 2018

Trama: Nella splendida cornice del castello di Bellevue si nascondono le tracce di Eliane, vissuta durante la seconda guerra mondiale
Sperando che un nuovo inizio possa curare il suo cuore spezzato, Abi Howes decide di accettare un lavoro estivo nella campagna francese. Non appena raggiunge il meraviglioso castello di Bellevue, è subito rapita dal fascino antico di quella dimora e dai segreti che custodisce. E ben presto gli echi del passato coinvolgono Abi in una storia straordinaria, che avrà il potere di sconvolgere i piani della sua estate e, forse, della sua intera vita. 
Era il 1938 ed Eliane Martin si prendeva cura degli alveari nel giardino del castello di Bellevue. In una delle sue passeggiate incontrò Mathieu Dubosq e se ne innamorò perdutamente. Sembrava che niente potesse scalfire la loro felicità, ma poi le ombre della guerra si allungarono fino ai confini francesi. Nel caos generato dall’occupazione tedesca, Eliane e Mathieu vennero divisi e lei prese una decisione che avrebbe potuto costarle la vita: unirsi alla Resistenza e combattere per la libertà della Francia. Ma la strada verso la liberazione fu lunga e, nei momenti più bui, il suo amore per Mathieu venne messo a dura prova.
Riuscirà la storia di Eliane a risvegliare il coraggio e la determinazione di Abi?

Titolo: Un evento assolutamente straordinario
Autore: Hank Green
Editore: Harper Collins
Genere: Fiction
Data di uscita: 25 ottobre 2018

Trama:
April May, studentessa di New York, sta tornando a casa alle tre del mattino quando si imbatte in una statua gigantesca che assomiglia a un Transformer con un’armatura da samurai. Impressionata, April chiama l’amico Andy per girare un video che poi caricano su YouTube. La mattina seguente il filmato, in cui lei battezza il robot Carl e si interroga sulla sua natura, è diventato virale e viene ripreso da tutti i media ufficiali. Ma New York non è un caso isolato: i Carl sono apparsi in decine di città in tutto il mondo. E lei, che è stata la prima a scoprire la loro esistenza, si ritrova di colpo al centro dell’attenzione mediatica internazionale, proiettata in un mondo scintillante che pur avendo degli innegabili vantaggi si ripercuote negativamente sulla sua vita privata e persino sulla sua sicurezza. Non solo, in qualità di principale esperta April deve scoprire che cosa siano quei giganteschi robot, da dove provengano, e soprattutto che cosa vogliano esattamente da noi. Ed è una responsabilità che non sa se è pronta a gestire.

Titolo: Riunione di famiglia
Autore:  Francesca Hornak
Editore: Mondadori
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Ottobre 2018

Trama:
La villa nel Norfolk piena di spifferi che Emma ha ereditato è perfetta per le festività natalizie e per la prima volta dopo anni è pronta ad accogliere la famiglia Birch al completo. Ci sarà miracolosamente anche Olivia, la figlia maggiore, che di solito è in giro per campi profughi come operatrice umanitaria. In realtà, il ritorno di Olivia non è voluto: in Liberia, durante la sua ultima missione, è scoppiata una terribile epidemia che la costringe a rientrare e a trascorrere una settimana in completo isolamento per assicurarsi di non aver contratto il virus. E quali compagni migliori per questo ritiro forzato che i propri familiari?
Chiusi in casa per sette giorni, separati dal resto del mondo senza nemmeno una connessione wi-fi decente, i Birch devono condividere un'inusuale intimità. Resa via via più problematica dai piccoli e grandi segreti che nessuno vuole rivelare fino al termine della quarantena e dai preparativi di matrimonio della figlia più piccola che, all'opposto di Olivia, non è mai entrata in contatto con il benché minimo problema della vita vera. In un'atmosfera sull'orlo della crisi di nervi, che cosa potrebbe peggiorare le cose se non l'arrivo di un ospite decisamente inatteso?

Titolo: Miti del Nord
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Trama:
Odino il supremo, saggio, audace e astuto; Thor, suo figlio, incredibilmente forte ma non certo il più intelligente fra gli dèi; e Loki, figlio di un gigante, fratello di sangue di Odino, insuperabile e scaltrissimo manipolatore. Sono alcuni dei protagonisti che animano il nuovo libro di Neil Gaiman: noto per essersi ispirato spesso ai miti dell’antichità nel creare universi e personaggi fantastici, questa volta Gaiman ci offre una formidabile riscrittura dei grandi miti del Nord. Lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove leggendari mondi, ripercorriamo le avventure e le gesta di dèi, nani e giganti.
Tra i racconti più avventurosi ci sono quello di Thor, che, per riprendersi il martello che gli è stato rubato, è costretto a travestirsi da donna, un’impresa non da poco considerando la sua barba e il suo sconfinato appetito; o quello di Kvasir – il più saggio fra gli dèi – il cui sangue viene trasformato in un idromele che colma di poesia chi lo assaggia. Il finale del libro invece è dedicato a Ragnarok, il giorno del giudizio, il crepuscolo degli dèi, ma anche la nascita di un nuovo tempo e nuovi popoli.

Titolo: Cordialmente, perfido
Autore: Maureen Johnson
Editore: Harper Collins
Genere: Mystery Young Adult
Data di uscita: 18 Ottobre 2018
Trama:
In mezzo alle montagne del Vermont, avvolta nella nebbia e isolata da tutto, sorge la Ellingham Academy, una rinomata scuola superiore per studenti particolarmente dotati. Il suo fondatore, Albert Ellingham, aveva voluto renderla un luogo magico e misterioso, pieno di enigmi, sentieri tortuosi e giardini. "Un posto" disse, "dove imparare sia un gioco". Ma poco dopo l'apertura della scuola, nel 1936, sua moglie e sua figlia furono rapite e Dottie Epstein, la studentessa più brillante del corso, scomparve nel nulla. L'unico indizio trovato era un indovinello beffardo che elencava una serie di modi per uccidere, firmato "Cordialmente, Perfido". Il caso non fu mai risolto. Ottant'anni dopo Stevie Bell, aspirante criminologa, si presenta alla Ellingham Academy con un piano ambizioso: risolvere quel mistero. Cioè, lo farà non appena si sarà ambientata e avrà conosciuto meglio i suoi coinquilini: Ellie, l'artista appassionata di meccanica; Nate, scrittore in erba che ha già pubblicato un fantasy ma non riesce a trovare ispirazione per il secondo libro; Hayes, star di YoyTube, che è diventato famoso con una serie sugli zombie; e David, misterioso nerd sul cui conto Stevie non riesce a trovare nulla online o sui social. Poi iniziano ad accadere strane cose, e tutto a un tratto ricompare a sorpresa il misterioso Cordialmente Perfido... E quando la morte visita di nuovo la Ellingham Academy, Stevie non ha dubbi: il passato è strisciato fuori dalla tomba. L'assassino è ancora in circolazione, ma questa volta non la passerà liscia. Perché lei continuerà a cercarlo.

Titolo: Quello che il cielo non ha
Autore:  Cecelia Ahern
Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Trama:
Laura è una ragazza selvatica, cresciuta nell'Irlanda del sud, immersa in una natura incontaminata e lontanissima dal caos delle metropoli. Ha un talento straordinario, sa cantare come un usignolo, la sua è una voce celestiale. Ma non lo sa. Fino a quando Salomon non la scopre e la convince a partecipare a un talent show, convinto che potrà sbaragliare ogni avversario e conquistare anche i critici più severi. Laura si convince, ma il mondo, lì fuori, non assomiglia per niente al suo e Dublino non è una città che sa accogliere.

26/09/18

Ascolta i fiori dimenticati

26.9.18 0 Comments
Titolo: Ascolta i fiori dimenticati
Autore: Holly Ringland
Editore: Garzanti
Anno: 2018
Pagine: 384
Prezzo: 17,90

Trama:
Alice ha appena nove anni quando la sua vita cambia per sempre: tutto quello che conosce sparisce in una manciata di istanti, lasciandola sola. Senza nessuno su cui poter contare. È per questo che sceglie di non parlare più e di fare del silenzio il suo unico confidente, incapace di tradirla. D’ora in poi a prendersi cura di lei ci sarà nonna June, di cui nemmeno sospettava l’esistenza. Con entusiasmo la donna insegna ad Alice ad ascoltare i fiori e a impararne i significati nascosti. Quei fiori, col tempo, diventano le parole, delicate come petali ma forti come radici, con cui dà voce ai sentimenti che nessun altro linguaggio saprebbe comunicare con altrettanta intensità. Il giglio per l’amore che accoglie e protegge. Le campanule gialle per lo stupore che accompagna le novità. L’orchidea nera per i desideri che bruciano in fondo al cuore. Perché solo qui, nel giardino della nonna, Alice si sente davvero al riparo dai ricordi dolorosi del passato, cullata dalla voce dei fiori, con i quali intreccia meravigliose ghirlande che diventano doni per parlare all’anima e curarne le ferite. Ma quelle che macchiano il cuore di Alice sono ancora lì, nonostante tutto: chiedono a gran voce di essere ricucite, ma finora nessun fiore è stato in grado di lenirle. Quando il passato ritorna più impetuoso di prima e le parla di segreti che devono essere svelati, Alice sa che non può più far finta di niente. Deve tornare dove tutto è cominciato per portare alla luce la verità. E scoprire che non è sola come ha sempre creduto. Che c’è qualcuno ad aspettarla. Solo così potrà decidere dove mettere le radici, come un fiore che cresce vigoroso dopo la tempesta. In corso di traduzione in oltre 25 paesi, Ascolta i fiori dimenticati è un caso editoriale unico che ha conquistato gli editori di tutto il mondo, pronti a un grandioso lancio globale. Un romanzo coraggioso e toccante sulla forza che si nasconde dietro l’amore più sorprendente: spesso non crediamo possa esistere e invece irrompe nella nostra esistenza quando meno ce lo aspettiamo, regalandoci la speranza di una nuova vita e di una rinascita senza compromessi.

Recensione:
Ho deciso di leggere questo romanzo totalmente a scatola chiusa, come spesso mi accade di fare, solo perchè attratta da titolo e copertina.
Fin dalle prime pagine si intuisce il tono dolce-amaro della storia, di quel drammatico estremamente toccante, che commuove il lettore fin dal principio.
Potremo dividere la storia in quattro parti, direi, partendo dall'infanzia della protagonista, la piccola Alice che, pur così piccola scopre sulla sua pelle quanto gli esseri umani, anche quelli che dovrebbero proteggerci, possono essere meschini e crudeli. Alice è una bimba intelligente e determinata, con l'ingenuità pura e tipica dei bambini, però crede nella bontà del prossimo, anche se questo non si dimostra all'altezza, anche se questo non si fa scrupoli a frantumare il suo cuore. 
Quella raccontata dalla Ringland è una vita difficile, quella di Alice, che si richiude poi nel mutismo assoluto, anche quando trova chi è disposto a prendersi cura di lei, seppure con qualche remora. 
Il libro ci porta poi ad un salto temporale, passando all'improvviso da una piccola Alice, ad una ragazzina adolescente, che ha già intuito come i fiori, con i loro significati nascosti e le proprietà di sollievo e benessere, siano parte fondamentale di lei e della sua famiglia fin da generazioni, anche se questo non le va esattamente a genio. 

In questo romanzo, succedono un sacco di cose, davvero davvero tante. La storia risulta ben architettata, nulla da dire, il problema però è dovuto dal fatto che ci sia davvero troppa, troppa carne al fuoco. Ripeto, l'autrice è riuscita ad incastrare perfettamente tutto ciò di cui voleva parlare, ma era proprio necessario rendere la vita di Alice così complicata?
Personalmente avrei tranquillamente evitato certi passaggi, la sua sola infanzia e tutti i segreti che essa comporta e che vengono allo scoperto solo a fine libro sarebbero bastati, anzi, evitando certe parti, avrei ampliato maggiormente il finale, che invece viene raccontato frettolosamente. Ad esempio, avrei parlato meglio del personaggio di Clem, inizialmente tutto sommato "normale" (di cui addirittura TRE ragazze si sono innamorate contemporaneamente) sia poi diventato un vero e proprio mostro
Oppure, vogliamo parlare del personaggio di Dylan, che oltre a dare un ulteriore tocco di crudeltà alla storia, non dà esattamente una bellissima immagine ad Alice, che intelligente fin da piccola dovrebbe saper "evitare" ulteriori soprusi.
O ancora, Moss, che sembra un personaggio in qualche modo pertinente alla storia, risulta essere invece quasi totalmente inutile. Beh, magari inutile inutile, no, ma personalmente mi aspettavo ne nascesse qualche colpo di scena, ecco!
Altro mio dubbio, riguarda la parte di Oggi, che ho trovato inconclusiva. L'ho apprezzato molto come personaggio, ed ho apprezzato il legame che sviluppa con Alice, a maggior ragione non mi è piaciuto come le cose siano finite così, un po' campate per aria. Mi aspettavo almeno una qualche risposta da lei, in modo da chiudere definitivamente la questione.

Buono e interessante il dizionario dei fiori, che ci racconta brevemente qualche caratteristica dei fiori ad ogni inizio capitolo. Personaggi principali molto ben costruiti, soprattutto per quanto riguarda la parte caratteriale, e in particolar modo la protagonista, Alice.  

Valutazione:
♥♥♥♥
(volevo dare una valutazione più alta, ma la troppa confusione nella storia ha abbassato il mio voto)

23/09/18

Anteprima "La buia discesa di Elizabeth Frankenstein" il nuovo romanzo di Kiersten White

23.9.18 4 Comments

Torna in libreria Kiersten White, che grazie ad HarperCollins, porta in Italia la traduzione dl suo lavoro "The Dark Descent of Elizabeth Frankenstein". Dopo l'entusiasmante "Io sono buio" (di cui aspetto il seguito con ansia atroce), questo uovo romanzo mi ispira davvero tantissimo.
Unica pecca? La cover italiana che, per carità, non è male, ma per quanto semplice, avrei mantenuto quella originale, senza dubbio molto più d'impatto.

Titolo: La buia discesa di Elizabeth Frankenstein
Autore: Kiersten White
Casa editrice: HarperCollins Italia
Data di uscita: 11 ottobre 2018
Pagine: 360
Prezzo: 16,90
Trama:
La piccola Elizabeth Lavenza non mangiava un pasto decente da giorni e le sue braccia erano coperte di lividi quando il giudice Frankenstein l'ha portata via dall'orfanotrofio e da una vita di maltrattamenti perché diventasse la compagna di giochi di suo figlio Victor, un ragazzino cupo e solitario che aveva tutto, tranne che un amico.
Victor era la sua salvezza, l'occasione per sottrarsi alla miseria, e da quel giorno Elizabeth, decisa a non lasciarsi sfuggire l'opportunità di cambiare in meglio la propria esistenza, ha fatto tutto ciò che era in suo potere per rendersi indispensabile. E ci è riuscita: la famiglia Frankenstein l'ha accolta, le ha dato una casa, un letto caldo in cui dormire, buon cibo e vestiti bellissimi. Lei e Victor sono diventati inseparabili. Ma quella nuova, meravigliosa vita ha un prezzo. Con il passare degli anni, Elizabeth ha dovuto imparare a convivere con il temperamento violento di Victor, ad accontentare ogni suo capriccio, ad assecondarlo nei suoi vizi. Perché dietro gli occhioni azzurri e il sorriso dolce si nasconde in realtà il cuore calcolatore di una giovane donna decisa a sopravvivere a qualunque costo... anche quando il mondo che credeva di conoscere sprofonda nelle tenebre. Suggestivo e originale, La buia discesa di Elizabeth Frankenstein è la reinterpretazione in chiave moderna di un classico che parla alle paure nascoste nel profondo di ciascuno di noi.
Cover originale

13/09/18

Tha Darkest Minds

13.9.18 1 Comments
Titolo: The Darkest Minds
Regia: Jennifer Yuh
Paese: USA
Anno: 2018
Cast: Amandla Stenberg, Mandy Moore, Gwendoline Christie, Harris Dickinson


Recensione:
Ho deciso di buttarmi su questo film perchè il trailer mi ispirava, non avevo però grandi informazioni riguardo la storia in sè, e ancora meno sui libri (che ho recentemente scoperto essere quattro).
Dell'autrice della serie in questione, ovvero Alexandra Bracken, ho letto però la sua duologia di Passenger (trovate le mie recensioni qui e qui), che non mi aveva fatto impazzire, proprio no.
Il mondo distopico di The Darkest Minds, però, sembrava promettere bene e la presenza di Amandla Stenberg (che peggio del prezzemolo è ormai presenza fissa della maggior parte degli YA ultimamente in uscita) sembrava di buon auspicio.

Ma iniziamo brevemente dalla storia: nel mondo di Ruby, gli adolescenti vengono classificati per colore, in base ai loro poteri. Se i verdi sono i più innocui, se così vogliamo definirli, perchè "solo" molto intelligenti e i gialli possono governare l'elettricità, gli arancioni (merce assai rara), controllano la mente, mentre i rossi.... beh, vi basti sapere che i rossi sono ancora più rari, e soprattutto ricercati dal governo, per essere eliminati.
Tutti gli adolescenti, però, rischiano la morte, messi in delle specie di campi di concentramento, o, nel caso riescano a scappare, comunque ricercati da altri sistemi che sperano di sfruttare il loro potenziale.

Quindi, ricapitolando, in base alla trama proposta, seppure non il più originale dei distopici ultimamente in circolazione, The Darkest Minds aveva ottime premesse per un prodotto buono ed interessante.
Peccato però, che a mio avviso, le premesse non siano state sfruttate al massimo, o meglio, non vengano indirizzate nella giusta via.

Ruby e il suo gruppo di amici (Ciccio, Liam e Zu), vengono inseguiti da chiunque, e non possono fidarsi di NESSUNO. Il finale del film, rimane apertissimo, in vista di un seguito che a mio avviso, indipendentemente da incassi o simili, è d'obbligo, per il solo fatto che la storia così, non ha alcuna conclusione.
A mio avviso, il film (e quindi immagino anche la versione scritta), non ha le idee chiarissime su dove vuole andare a parare. Se parte, infatti, con atmosfere cupe e vagamente drammatiche, appunto, passa poi a concentrarsi sulla parte romance, tocca brevemente un possibile triangolo amoroso (perchè no eh, non sia mai che questo elemento manchi), ma di fatto l'elemento distopico, non viene ampiamente sviluppato come speravo. Mi aspettavo infatti, maggiore azione, un ritmo più veloce, un crescendo di suspance e colpi di scena, invece il ritmo del film rimane piuttosto lineare, e un tantino piatto.

Sarà interessante, dunque, vedere come si strutturerà il resto della storia, sperando in un po' più di azione.
Valutazione:
♥♥♥

11/09/18

The Elite

11.9.18 4 Comments
Buongiorno lettori!
Per iniziare al meglio questo martedì mattina, vi lascio la mia recensione super cattiva di The Elite, secondo libro della serie di Kiera Cass.
Non sono riuscita a trattenermi, vi avviso, ma sono molto curiosa di sapere cosa ne pensate voi, se avete letto questo libro! 

Titolo: The Elite
Autore: Kiera Cass
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2014
Pagine: 299
Prezzo: 17,90

Trama:
Trentacinque ragazze. Così era cominciata la Selezione. Un reality show che, per molte, rappresentava l'unica possibilità di trovare finalmente la via di uscita da un'esistenza di miseria. L'occasione di una vita. L'opportunità di sposare il principe Maxon e conquistare la corona. Ma ora, dopo le prime, durissime prove, a Palazzo sono rimaste soltanto sei aspiranti: l'Elite. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l'amore per il regale e bellissimo Maxon e quello per il suo amico di sempre, Aspen, semplice guardia a Palazzo. E più America si avvicina al traguardo più è confusa. Maxon le sa regalare momenti di pura magia e romanticismo che la lasciano senza fiato. Con lui, America potrebbe vivere la favola che ha sempre desiderato. Ma è davvero ciò che vuole? Perché allora ogni volta che rivede Aspen si sente trascinare dalla nostalgia per la vita che avevano sognato insieme? America ha un disperato bisogno di tempo per riflettere. Mentre lei è tormentata dai dubbi, il resto dell'Elite però sa esattamente ciò che vuole e America rischia così di vedersi scivolare via dalle dita la possibilità di scegliere... Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce e spietata che mai.

Recensione:
In un periodo di letture piuttosto lente e discontinue, ho deciso di buttarmi su The Elite, seguito di The Selection, perchè un po' di trash non fa mai male e, strano a dirsi è stata una lettura piuttosto veloce. Vi svelo un segreto, scrivere recensioni negative un po' mi diverte e ciò mi ha spinto a terminare questo...”libro” che non mi aspettavo certo fosse migliore del primo volume della serie, ma nemmeno che peggiorasse ancora, se devo essere sincera!
E invece.....
Partiamo dal fatto che venga bellamente paragonato ad Hunger Games: NO!
O meglio, Publisher Weekly lo definisce così: “Avvincente come Hunger Games, ma molto più romantico”. 
NO.
Solo questo, sarebbe stato già un ottimo motivo per gettare il libro dalla finestra, lo ammetto, ma sono stata clemente e mi sono trattenuta. Oltre agli elementi già visti nel primo volume (la divisione in caste, le “esibizioni pubbliche” ecc.) ci sono sì, altre scopiazzature dalla serie della Collins, basta pensare all'idea di vestito a forma di uccello, ispirato ad una collana (ma guarda un po'), o la fustigazione pubblica a cui America (denominata carinamente come “Mer”) cerca di porre rimedio.

Comunque, veniamo al dunque, cosa succede in questo libro? Qual è il succo di queste 300 pagine?
Il nulla più totale. 
Zero proprio, se non il continuo tira e molla della simpaticissima protagonista che ci delizia con la sua indecisione una pagina e sì e un'altra pure.
Tipo: “Oh, toh guarda quel figo di Aspen (suo ex e ora guardia a palazzo, di cui America si era totalmente scordata per i 10 capitoli precedenti) non riesco a dimenticarlo, abbiamo vissuto così tante cose insieme...”
Sempre America, due righe dopo: “Mmh, non so se sono adatta nel ruolo della principessa, forse me ne dovrei andare...” ma magari, aggiungo io.
Subito dopo: “Maxon sta parlando con un'altra ragazza (dopo che America l'ha bellamente ignorato fino ad un momento prima) ma come osa? Sta fingendo, è evidente che non prova assolutamente niente per me, nonostante mi abbia espressamente detto per circa 500 volte che a me tiene tantissimo...”
Me ne torno da Aspen perchè...ah no, aspetta, Maxon mi sta guardando, e io non capisco più niente, forse...no, però...ma magari...”

TUTTO COSI'.
TUTTO
COSI'.
TUTTO.

Quasi 300 pagine di nulla, se non i continui piagnistei che vengono spacciati per “romance”, di America e degli altri, perchè sì, anche gli altri protagonisti non scherzano mica eh!
Il mitico Aspen, che sembrava quello un po' più sano di mente tra i tre, si dimostra anche lui senza carattere, tanto che, pur ammettendo di amare ancora la ragazza, è così “gentile” che arriva a consolarla se Maxon non la guarda, a farle da confidente, ma si può? E questo dovrebbe essere un triangolo amoroso? Se proprio ce lo dobbiamo ficcare a forza in una storia e farne la parte principale, visto che per due libri non si è parlato di altro, almeno facciamolo bene, no?
Il principe Maxon, invece, che è ovviamente un'idiota per andare dietro ad una ragazzina capricciosa come America, dimostra di non avere spina dorsale in nessuno dei campi in cui dovrebbe dimostrare il suo valore, indeciso esattamente come lei, un attimo prima minaccia di mandarla via, l'attimo dopo è disposto a perdonarle qualsiasi cosa.
E in tutto questo, i ribelli.
Vogliamo parlare dei ribelli?
Poco da dire su di loro, in realtà, in quanto non si è ancora ben capito cosa vogliano, se ne vanno in giro con giacche a fiorellini, riescono ad entrare a palazzo come se niente fosse, e fanno attacchi così feroci, che dopo una sola notte passata in una specie di bunker a mò di pigiama party, nessuno fa niente. Nessuno fa domande sul perchè continuino ad entrare a palazzo, nessuno cerca di porre rimedio alla cosa, semplicemente ognuno torna ai propri impegni (tipo l'importantissima organizzazione di un ricevimento) senza fare assolutamente niente.

Penso che un bambino saprebbe essere molto più feroce di questi presunti ribelli, un bambino saprebbe scrivere una storia articolata meglio, ma soprattutto un bambino saprebbe scrivere una poesia cento volte migliore delle smielate frasi di Maxon, che fanno uscire di testa l'intelligentissima America.
Cose assolutamente senza senso, dialoghi poco credibili, frasi costruite male, personaggi irritanti e senza carattere, ma, soprattutto, una protagonista insopportabile come poche altre.
Una storia che proprio non procede, una serie spacciata come distopica, che di distopico non ha proprio nulla, un paragone (quello ad Hunger Games appunto), che non c'azzecca  niente, e se seguite il blog da un po', sapete quanto adori la serie della Collins, perciò penso possiate capire il mio fastidio!
MA, nonostante tutto, penso proprio che leggerò in futuro il terzo volume della serie, per smontarlo pezzo dopo pezzo, per capire se la storia della Cass possa peggiorare ancora, e quella simpatica di America vada avanti a combinarne un'altra delle sue.

Scusate la mia recensione cattivissima, so che a molti la serie è piaciuta, ma personalmente non ci sto trovando nulla di romantico, né tanto meno di avvincente, e in ogni caso sarei proprio curiosa di vedere Katniss Everdeen fare a fettine America Singer, lo ammetto!

Valutazione:
♥/ e mezzo
(il mezzo punto, è solamente per le copertine, unica cosa che salvo della serie e che sì, sono molto belle)

29/08/18

Wonder (film)

29.8.18 4 Comments
Titolo: Wonder
Regia: Stephen Chbosky
Paese: USA
Anno: 2017 
Cast: Julia Roberts, Owen Wilson, Jacob Tremblay, Emma Tremblay, Daveed Diggs,  Mandy Patinkin, Sonia Braga

Recensione:
Wonder, tratto dal romanzo di R.J. Palacio, racconta la storia di August Pullman, bimbo di 11 anni, affetto da una malformazione craniofacciale. A causa degli interventi e delle numerose cure subite nel corso degli anni, oltre che per la paura delle reazioni degli altri bambini, August ha sempre studiato a casa, con sua madre.
Con l'inizio di un nuovo percorso scolastico però, ovvero l'inizio delle scuole medie, è tempo per Auggie di iniziare una nuova avventura, iscrivendosi a scuola. Qui, per August, le cose non sono facili, e tra prese in giro, gite scolastiche e problemi familiari, il bambino imparerà però, cosa si prova a diventare indipendenti e a dare prova del proprio valore, a dispetto delle proprie caratteristiche fisiche.
Difficile eguagliare un libro così, non solo per gli aspetti "tecnici" dovuti per esempio dall'aspetto di August, e dalla narrazione a lui affidata e quindi nel libro molto personale e schietta, ma proprio per il sentimentalismo e l'emozione pura che stà dietro alla storia.
La narrazione, che nella versione cartacea viene affidata a più libri, con vari punti di vista della stessa vicenda, sostanzialmente, viene qui nel film rispettata appieno, creando diversi "capitoli", cosa che ho apprezzato moltissimo per conoscere meglio anche i pensieri degli altri personaggi.
Non pensavo quest0o film avrebbe funzionato, lo ammetto, credevo sarebbe risultato banale o comunque non all'altezza del libro, invece da questa versione cinematografica non solo sono rimasta piacevolmente stupita, ma ne sono stata proprio emozionata, e commossa non poco.
Julia Roberts e Owen Wilson, ricoprono qui il difficilissimo ruolo di genitori di August, parte per nulla semplice, considerando tutte le difficoltà e i traumi che il ragazzino subisce nel corso della pallicola. Riescono però, entrambi con le loro doti, a dare il giusto spessore a due personaggi costantemente messi alla prova dalla durezza della vita, che nel corso del film devono imparare a gestire una nuova realtà. 

Ho trovato perfetti nelle loro parti, tutti i piccoli attori, in particolare l'interprete di Jack Will, che avevo già ampiamente adorato nel libro, per il suo insegnamento involontario di empatia e gentilezza nei confronti di August. 
Molto ben fatto, quindi, nel complesso, e piuttosto fedele al libro, non ho trovato grandi tagli o mancanze rispetto alle versione cartacea.
La sofferenza non manca, non è certo tutto rose e fiori, vediamo anche un Auggie depresso e disperato, o ancora la sorella gelosa e poi rosa dai sensi di colpa, il che rende tutto più realistico, a mio avviso, perchè la gentilezza, purtroppo è ben più difficile da coltivare, più facile è invece essere cattivi, o semplicemente fingere di "non vedere".

Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

25/08/18

To all the boys i've loved before (film)

25.8.18 4 Comments
Titolo: To all the boys i've loved before
Paese: USA
Anno: 2018
Cast: Lana Condor, Noah Centineo, Janel Parrish, Anna Cathcart, Israel Broussard, John Corbett

Recensione:
Riguardo la visione di questo film, avevo pensieri abbastanza contrastanti. Se da una parte ero molto, molto curiosa, dall'altra parte, avevo anche paura di una possibile delusione, e siccome trailer ed attori non mi convincevano al 100%, mentre la trilogia cartacea, invece, mi era piaciuta da matti, il rischio non era alto, ma altissimo.
Premetto che continuo a preferire la versione cartacea, perchè la storia raccontata dalla Han, oltre ad essere tenera e dolcissima, è anche zeppa di "normalità", cosa che più di tutto ho apprezzato della sua trilogia, ammetto che anche il film non mi è dispiaciuto.
Una cosa che, appunto ho adorato di questa serie, e che manca nella maggior parte degli young adult, è quello di leggere di protagonisti che fanno cose normali, quasi sempre date per scontato, ma che, questi piccoli dettagli uniti ad una storia interessante e ben scritta, fanno di una storia banale, una storia originale e da ricordare.

Ma, accennando brevemente alla trama, la storia raccontata in To all the boys i've loved before (tradotto in italiano con Tutte le volte che ho scritto ti amo), è quella di Lara Jean, un adolescente come tante altre, con i tipici problemi delle sue coetanee, che si ritroverà la vita stravolta quando delle lettere, lettere indirizzate ai ragazzi che le sono piaciuti nel corso della sua giovane vita, vengono misteriosamente spedite.
Lara Jean, si trova così a dover fronteggiare delle situazioni non poco imbarazzanti, in particolar modo con un certo Peter Kavinsky, suo grande amico d'infanzia, ma ora fidanzato con la ragazza più popolare della scuola, che le propone una specie di "patto" utile ad entrambi loro.

Gli interpreti del film, dall'attrice che impersona Lara Jean, fino a tutti gli altri, hanno qui saputo stupirmi, impersonando i loro personaggi in modo egregio, chi più e chi meno. Lana Condor, Lara Jean appunto, è stata davvero brava nella sua parte, è riuscita a prestare perfettamente il suo volto per un personaggio che è di una dolcezza disarmante, ingenua e imbranata, ma anche intelligente e  gentilissima. Mi aspettavo però di più da Kitty, la sorellina minore di Lara Jean, che nel libro mi aveva conquistata per il suo sarcasmo e la parlantina spiccata, che qui invece perde un po' lo smalto rispetto la sua versione cartacea, e anche da Margot, o dal padre delle sorelle Covey, perchè ho avvertito un po' poco l'attaccamento e l'affetto familiare, che invece nel libro è molto più sentito.
Chi mi ha stupito più di tutti, però, è stato forse Noah Centineo, che nel film è Peter Kavinsky, perchè di Peter mi ero fatta un'idea ben precisa, e l'attore in questione non corrispondeva minimamente al Peter che mi ero immaginata. Invece, l'ho trovato abbastanza convincente, e tra lui e Lara Jean, la chimica è abbastanza funzionante da rendere i due ragazzi teneri come la loro versione cartacea.

Buona, poi, la colonna sonora, che dà un punto in più alla pellicola che, con un budget immagino piuttosto limitato, ha saputo creare un prodotto buono e di qualità, che sta spopolando in rete anche tra chi non ha letto i libri.
Non ho trovato ci siano stati grossi tagli rispetto al primo libro, la storia rimane fedele alla penna della Han, che fa anche una piccola comparsa in una scena del film.

Nel complesso, quindi, ottimi gli attori principali, che risultano convincenti e realistici nelle loro parti, c'è da chiedersi, a questo punto, se ci sarà un seguito, e se saprà eguagliare il primo film, visto che a mio parere il secondo libro era quello anche un po' più deboluccio.

Valutazione:
♥♥♥♥

23/08/18

Mosquitoland

23.8.18 2 Comments
Titolo: Mosquitoland
Autore: David Arnold
Editore: Rizzoli
Anno: 2018
Pagine: 406
Prezzo: 18,00

Trama:
All'indomani dell'inaspettato sfasciarsi della sua famiglia, Mim viene trascinata via dalla cittadina in cui è nata e costretta a trasferirsi dal padre e dalla sua nuova, freschissima moglie, lontano mille chilometri. Prima ancora però che la polvere abbia il tempo di posarsi, Mim scopre che la madre, rimasta a Cleveland, è ricoverata in ospedale, e riempito in fretta uno zaino, scappa di casa e salta su un autobus per correre in soccorso dell'unica persona che abbia mai capito – e adorato – i suoi tanti bordi affilati. È l'inizio di una strana, imprevista odissea, che porterà Mim a sedersi accanto a compagni di viaggio diversi, alcuni luminosi, altri molto, molto oscuri. E attraverso di loro, come in uno specchio Mim ripercorrerà gli ultimi anni, le malinconie che li hanno accompagnati, e i demoni segreti di cui è rimasta imprigionata. Per finalmente affrontare la verità che ha sempre avuto sotto gli occhi, e non ha mai voluto vedere.

Recensione:
Quello raccontato in "Mosquitoland", è un viaggio on the road, quello che Nim, la protagonista, fa scappando dal padre e dalla matrigna, per ritrovare sua madre.
Paragonato un po' a John Green, che personalmente non apprezzo tantissimo, la storia narrata in questo libro è quella di un viaggio particolarissimo, fatto di disavventure e bizzarri incontri con strambi personaggi, che portano Nim verso la sua meta, che è sua madre e una malattia di cui la ragazzina non era a conoscenza.

Ma c'è di più, perchè alla narrazione in prima persona, si uniscono anche delle lettere, che la protagonista indirizza ad una certa Isabel, la cui identità ci verrà rivelata solamente alla fine. Che è poi ciò che ho apprezzato maggiormente, il finale e l'inizio. La parte centrale del romanzo, invece, mi ha convinta un po' poco, nel senso che l'ho trovata piuttosto lenta, non è stata in grado di catturare il mio interesse come credevo, o, semplicemente, avevo aspettative troppo alte, vista la marea di recensioni più che positive lette al riguardo.
Nim come protagonista, non l'ho trovata male, così come il messaggio intrinseco alla storia, ovvero quello di una malattia, e dei demoni che essa ha fatto accrescere in Nim, fin dall'infanzia.

Mosquitoland ci porta in viaggio con Nim, verso una meta che, come la vita, ci mostra i cambiamenti e la maturazione della protagonista, tra alti e bassi, pazzia e nuove consapevolezze. Lo stile dell'autore è semplice e fluido, ma, come ho detto sopra, forse troppo piatto in certi punti della storia, da cui mi aspettavo qualcosina in più.

Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo

16/08/18

Lettura in inglese: come iniziare e perchè

16.8.18 3 Comments
Premessa numero 1: il mio livello d'inglese  fa schifo è alquanto basilare.
Premessa numero 2: ultimamente i miei progressi di lettura in lingua si sono arenati (al contrario dei libri, che invece vanno ad accumularsi nella mia libreria).
Detto questo, possiamo iniziare:
Ho deciso di scrivere questo post, perchè spesso su instagram, quando mi capita di postare foto di libri in inglese (libri che sì, molto probabilmente non ho ancora letto), mi viene chiesto se saranno tradotti in italiano (spesso la risposta è no, purtroppo), o che vi piacerebbe iniziare a leggere in inglese, ma siete abbastanza insicuri.
Così, ecco qui qualche consiglio da una che, appunto, in inglese non è una cima, che di libri in lingua ne ha letti davvero pochi, ma, devo dire con grande soddisfazione. Perchè sì, riuscire a terminare un libro in lingua, dà davvero una grande, immensa soddisfazione, eh!
Iniziamo dai buoni motivi par iniziare questo percorso:
5 buoni motivi per iniziare a leggere in lingua
- Il risparmio: è così, vi basta spulciare Amazon o BookDepository per rendervi conto che i libri in lingua costano qualcosina meno, e se presi in edizione tascabile, costano MOLTO meno. Senza contare il fatto che le edizioni economiche escono spesso a pochissima distanza da quelle cartonate, quindi potete trovare titoli nuovissimi a prezzo basso.
- L'ampia scelta: pensate a quanti titoli potrete mettere mano se iniziate a leggere in lingua. A quanti piccoli capolavori potrete scoprire, che purtroppo, per un motivo o per l'altro, in italiano non verranno mai tradotti :(
- Niente più attese (o serie interrotte): se attendete con ansia l'ultimo volume della vostra trilogia preferita, così facendo non dovrete aspettare anni e anni, rischiando di beccarvi millemila spoiler, ma potrete acquistare il vostro desiderato libro subito! Vogliamo poi parlare di tutte le saghe, purtroppo interrotte nel nostro paese? Quella bellissima serie che da noi non avrà mai un finale, ma che voi volete assolutamente scoprire come va a finire? Detto fatto, se iniziate a leggere in lingua!
- L'occhio vuole la sua parte: eh sì, perchè diciamocelo, quanto sono belle le copertine originali? Alcune sono delle opere d'arte, e ad altre vengono cambiate le cover in italiano con copertine davvero...bruttine (per non dire di peggio!
- Per voi: per la vostra crescita personale, per migliorare il vostro livello d'inglese...
Da cosa partire?
Beh, ovviamente vi consiglio di partire da un genere semplice. Se amate i classici, non pensate che la propensione verso un determinato genere vi basterà a spronarvi nel leggere un determinato libro (a meno che si tratti di una rilettura, e va da sè che la cosa risulterà un pochino più semplice), perchè se utilizza un linguaggio complesso e troppo articolato, rischierete di annoiarvi, stancarvi e mollare subito il vostro libro.
Personalmente, ho fino ad ora letto solamente young adult, e un paio di fantasy, ed è proprio dagli young adutl che vi congsglio di partire. Hanno un linguaggio semplice, di solito scorrevole, e parlano di cose "normali", di quotidianità, quindi il rischio di trovare parole arcaiche o termini inventati, e pressochè nullo. 

Come partire?
Non pretendete di capire tutto, e subito, è normale aver bisogno di un aiuto, quindi tenete a fianco il vocabolario (o il cellulare, ovvio, anche se questo aiuterà parecchio a distrarvi!), e armatevi di pazienza nel cercare quei termini che non sapete. E' normale non riuscire a comprendere ogni singola parola di quello che leggete, l'importante è capire nel complesso cosa l'autore ci sta dicendo. Non è necessario tradurre ogni singola parola, molti termini vi verranno automaticamente chiari capendo il senso generale della frase.

Cartaceo o e-reader?
Direi entrambi, ma con l'e-reader è nettamente più comodo, considerando il vocabolario integrato che vi permette di tradurre più velocemente le parole.
 
Keep calm and... 
Può darsi che le vostre prime letture in lingua si dilungheranno un po', è normale. Anzi, vi sconsiglio di "sforzarvi" di leggere a tutti i costi un libro per finirlo, perchè la cosa non giova, ma spazientisce soltanto. Prendetevi quindi i vostri tempi, magari intervallate una lettura in italiano, mentre leggete il vostro primo libro in lingua, o limitatevi a poche pagine al giorno, in modo che la lettura non risulti troppo stancante. Non sentitevi in obbligo, ecco, di leggere a tutti i costi, abbiate pazienza.

Nello specifico:
I libri che vi consiglio nello specifico e che io personalmente ho trovato molto semplici da leggere, sono stati:
-La trilogia di Jenny Han "To all the boys i've loved before"
-La trilogia di Stephanie Perkins che inizia con "Anna and the french kiss"
-Everything Everything di Nicola Yoon
-Harry Potter and the philosopher stone di J.K. Rowling
-Wink Poppy and Midnight (non mi è piaciuto moltissimo, ma l'ho trovato piuttosto facile) di April Genevieve Tucholke
-Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe (bello, bello, bellissimo) di Benjamin Alire Saenz

(tutti i libri citati sopra li trovate già tradotti in italiano, quando li ho letti, non lo erano ancora).
Oppure, altri autori consigliati, sono sicuramente Morgan Matson e Rainbow Rowell.

Fatemi sapere se leggete in lingua e con cosa avete cominciato, o se vi piacerebbe iniziare a farlo.