Recensioni

Unravel me

15.6.19

Titolo: Unravel me
Autore: Tahereh Mafi
Editore: Rizzoli
Anno: 2016
Pagine: 540
Prezzo: 17,50

Trama:
Juliette è sfuggita alla Restaurazione e al suo leader che intendeva usarla come arma. Da quando vive al Punto Omega è libera di amare Adam, ma non sarà mai libera dal proprio tocco letale, nè da Warner, che la desidera più di quanto lei credesse possibile. Tormentata dal passato e incapace di pensare al futuro, Juliette sa che dovrà compiere delle scelte difficili. Accettare il proprio potere distruttivo per metterlo al servizio della resistenza e, soprattutto, allontanare Adam pur amandolo con tutta se stessa.

Recensione:
Ho dovuto rileggere il primo volume della serie, nella cui prima edizione era intitolato "Schegge di me", perchè ho notato che della storia di Juliette, ricordavo poco nulla. All'epoca mi era piaciuto, ma devo ammettere che rileggendolo non penso di averlo trovato entusiasmante come la prima volta...
Ma veniamo a noi, e a questo secondo volume della serie, che ricomincia esattamente dove il primo romanzo si era interrotto.
Senza dilungarmi troppo sulla trama, qui Juliette mette alla prova i suoi poteri, o almeno ci prova a controllarli e a sfruttarli, con nuove conoscenze e consapevolezze che cambiano il suo modo di vedere la guerra ormai alle porte.
La ragazza, pur avendo ormai trovato altri "come lei" pare però ancora reticente verso questo movimento di ribelli, mentre il suo amore per Adam, invece, pare sempre più forte, anche se rischia costantemente di essere un ostacolo.

La cosa che più mi era piaciuta del primo libro, era stato lo stile utilizzato dall'autrice, che qui rimane pressochè immutato, ma non è più una novità. Le frasi sbarrate, il flusso di pensieri costante, lo stile quasi poetico che scaturisce dalla mente di Juliette è ancora un elemento interessante della storia...
In questo secondo libro, la protagonista appare più "umana" fatica ancora un po' ad abituarsi a questa nuova vita in cui tutti la vedono come un'arma potentissima e non più solo come un pericolo, ma a mio parere è anche un po' troppo lagnosa.
Per quanto riguarda Adam, invece, su di lui veniamo a conoscenza di nuovi elementi sul suo passato, e un enorme colpo di scena lo riguarderà anche in prima persona, ma per il resto rimane un po' messo da parte, se non per qualche scena in cui il ragazzo pare fin troppo preda degli ormoni e basta. Le sue doti, di combattente e soldato, diciamo che in questo romanzo non vengono molto prese in considerazione, ecco.
Chi viene preso maggiormente in considerazione, invece, è Warner, e in una veste tutta nuova. Ammetto che avevo già intuito questo suo cambiamento tramite qualche  frase qua e là letta su Instagram, essendo la serie tanto amata, ma è il modo in cui l'autrice attua il cambiamento di questo personaggio, che non mi ha convinto.
Come personaggio algido e senza scrupoli, Warner è perfetto, il cambio così radicale di personalità, quindi, risulta fin troppo forzato per i miei gusti, attuarlo in modo un po' più graduale e meno repentino, sarebbe stato più funzionale, a parer mio.
Senza contare che la "scintilla" tra lui e Juliette, appare quasi uguale a quella tra lei e Adam, la passione, l'elettricità, la poeticità dei pensieri e delle sensazioni della ragazza, seppure in qualche attimo fuggente con Warner, sono fin troppo simili a quelli che prova per il suo "grande amore" Adam, e la cosa mi ha alquanto spiazzato. Immaginavo sarebbe scattato il triangolo, ovvio, ma speravo fosse un po' più coinvolgente e credibile.

Del romanzo, nel complesso, salvo quindi i colpi di scena inaspettati, ma anche questi potevano essere sfruttati meglio, così come l'elemento "guerra" che in fin dei conti dovrebbe essere il centro della storia, mentre l'autrice sembra basarsi un po' troppo sui rapporti personali della protagonista, dimenticando qual è il vero succo della storia.

Sappiamo però, che i romanzi centrali di una serie, sono sempre quelli un po' meno convincenti, quelli che fanno un po' acqua da tutte le parti, spero quindi che con il terzo libro la storia riprenda un po' lo smalto del capitolo iniziale e che si faccia più avvincente e perchè no, con un po' di azione di più.
Ammettiamolo, però, le copertine bellissime rimangono la vera punta di diamante di questa serie!

Valutazione:
♥♥♥

Recensioni telefilm

Skam (italia)

10.6.19

Titolo: Skam Italia
Paese: Italia
Stagioni: 3 - in corso
Anno: 2018 - in produzione
Cast: Federico Cesari, Rocco Fasano, Ludovica Martino, Benedetta Gargari, Ludovico Tersigni, Beatrice Bruschi, Greta Ragusa, Martina Lelio, Giancarlo Commare, 

Recensione:
Non sono solita guardare serie tv italiane, e pur avendo sentito parlare di Skam un bel po', e avermelo visto spammare su Facebook da un sacco di gente, avevo qualche pregiudizio sull'iniziarlo.
Su consiglio di una mia cara amica però, complice il fatto che gli episodi sono molto corti, ho deciso di dargli una possibilità, e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa. Non tanto dalla storia in sè, in realtà piuttosto banale e già vista, quanto piuttosto sul "contorno", ma vediamo meglio stagione per stagione:
Per il momento, le stagioni pubblicate sono 3, della durata di 20 minuti circa, io le ho viste per intero e tutte di filato, ma a quanto ho capito, gli episodi sono divisi in "clip" che vengono pubblicate ogni tot giorni, e che rendono così la storia in qualche modo più realista e danno l'idea di essere più al passo con la vicenda, per così dire, completate poi da varie chat, pubblicate sempre sulle pagine social della serie. 
Sebbene i ragazzi protagonisti siano sempre gli stessi, ogni stagione, però, si concentra su qualcuno in particolare.
Nella prima stagione, per esempio, sotto i riflettori c'è la storia tra Eva e Giovanni. Devo ammettere di aver trovato i due ragazzi proprio carini insieme, appassionati e teneri, nascondono però diverse cose, e questo incrina parecchio il rapporto. Ammetto di non aver apprezzato come le cose si siano concluse, ma ciò però ha dato ampio modo di scoprire gli altri personaggi, in particolare le nuove amiche di Eva, che fanno conoscenza proprio nei primi episodi, mentre gli amici di Giovanni, invece, si conoscono già.
La seconda stagione, si concentra su Martino, che è secondo me uno dei personaggi migliori e forse anche il più difficile da interpretare. Sebbene abbia trovato un po' strano questo suo "cambio di rotta", (passatemi il termine, ma non voglio fare spoiler) così improvviso, devo dire che l'attore è stato ottimo nell'interpretazione del suo personaggio. Ho trovato infatti il logoramento di Martino molto credibile, coinvolgente e anche un po' sentimentale, così come i suoi primi approcci a Niccolò che introduce poi altri nuovi personaggi.
La terza stagione, invece, vede come protagonista Eleonora. Anche per quanto riguarda lei, ho trovato il suo personaggio molto ben fatto, forse il mio preferito, proprio per questo non sono rimasta convintissima da questa sua svolta nei confronti di Edoardo, perchè il suo tenergli testa e difendere le sue amiche nelle stagioni precedenti, viene così un po' a mancare. Per me, era proprio questa sua determinazione, la sua arma migliore, ma anche scoprire i lati fragili del suo personaggio, è stato molto interessante.

Qualche considerazione generale sulla serie: come ho premesso all'inizio, avevo parecchie remore sul cominciarlo, ma devo dire che, soprattutto considerando la giovane età degli attori protagonisti, li ho trovati davvero molto bravi nelle loro parti. Chi più e chi meno, sono tutti credibili e convincenti. Nella storia in sè, alcune cose non mi sono piaciute e ho trovato troppi clichè (NON perdersi una sola festa, ubriacarsi a più non posso, provarci praticamente con QUALSIASI essere maschile sulla faccia della terra, parlare solo di ragazzi, o farsi trattare di merda da questi ultimi, per esempio). 
Ci sono però anche degli spunti e delle tematiche interessanti, come il personaggio di Sana,  che pur essendo di un'altra religione, e quindi inizialmente un po' emarginata, non solo non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, ma spiega anche in modo chiaro le sue ragioni e i suoi punti di vista (oltre ad essere quella con più cervello). I temi trattati poi, che vanno dall'omofobia al tradimento (non solo amoroso, ma anche in campo delle amicizie), lo scherno per l'essere diversi, il divorzio, la sessualità e soprattutto l'amicizia... Mi è piaciuto molto, per esempio, il modo in cui Giovanni affronta le "dichiarazioni" del suo migliore amico Martino.

Anche se certe cose, potevano senza dubbio essere trattate meglio. Parliamo di Eva per esempio, se nella prima stagione a me personalmente risultava interessante e simpatica come personaggio, nelle altre due l'ho trovata cambiata, in peggio, nel senso che è stata tramutata in una ragazza molto, molto superficiale. Il suo improvviso interessarsi solo alle feste, e ai ragazzi (soprattutto quando questi non la calcolano) me l'hanno resa piuttosto antipatica, così come Silvia, che ha un infatuazione pazzesca per Edoardo Incanti, il tipico "più figo della scuola", ma che si fa trattare davvero male, e anche dopo essersi scottata, non mostra il minimo rispetto per sè, continuando, nella terza stagione a farsi i film mentali. O meglio, quasi totalmente nella terza stagione...

Ci sono però, due cose in particolare che ho apprezzato moltissimo.
La prima è la colonna sonora. Non tanto per le singole canzoni scelte, alcune erano di mio gradimento e altre no, quanto invece per i momenti in cui esse vengono inserite. Ovvero nei momenti giusti. Il significato, o il sottolineare adeguatamente un determinato momento che esse danno mi è piaciuto molto. Senza dubbio, il fatto che siano tutte canzoni recenti o comunque legate al mondo giovanile descritto, danno una marcia in più.
La seconda cosa è più difficile da spiegare, non essendo un'esperta in tecnicismi del cinema,  ma sono state determinate scelte di regia per quanto riguarda le inquadrature, piuttosto che la "tecnica" del rallentare o velocizzare determinati momenti. Esempio pratico, la scena sotto la pioggia nella terza stagione che vede protagonisti Eleonora ed Edoardo, che poteva benissimo risultare banale o fuori luogo, l'ho trovata carina proprio per il modo in cui viene rappresentata, con quell'atmosfera, quella sensazione del tempo che si ferma, lo zoom su determinati attimi, e via dicendo. 
Ai clichè, insomma, si contrappongono determinati momenti romantici fotografati in modo delicato e quasi poetico che non mi sono dispiaciuti.

Quindi, in conclusione, non fatevi fermare dai pregiudizi, e date una possibilità a questa serie, sia perchè finisce in un baleno, gli episodi sono corti e solo 10 a stagione, sia perchè fotografa adeguatamente la società e gli ambienti dei giovani di oggi.
E poi,  ogni tanto un po' di sano divertimento ci sta, e Skam, tra amori e amicizie, dà il giusto svago per passare qualche ora piacevolmente senza prendersi troppo sul serio ma trattando anche tematiche importanti.


Valutazione:
♥♥♥♥

Dal grande schermo

Recensioni: Dumplin | Il coraggio della verità | Aladdin

5.6.19

Titolo: Dumplin
Paese: Usa
Anno: 2018
Regia: Anne Fletcher
Cast:Jennifer Aniston, Danielle Macdonald, Dove Cameron, Bex Taylor-Klaus

Recensione:
Libro letto lo scorso anno, Voglio una vita a forma di me, e approdato sugli schermi di Netflix ad inizio mese scorso. 
Ho trovato la trasposizione del film, piuttosto fedele a quella su carta, con un'attrice protagonista a me sconosciuta (Danielle Macdonald), ma ottima nei panni di Willowdean.                     .
L'autrice del libro, Adam Julie, fa un breve cameo verso la fine del film, mentre nei panni della madre della protagonista, abbiamo la sempre bellissima Jennifer Aniston, che questa volta interpreta una ex-reginetta di bellezza, un po' troppo fissata sul fisico della figlia.
Il film, racconta infatti la storia di Willowdean una ragazzina con problemi di peso, che decide, un po' per scherzo, un po' per provocazione nei confronti della madre, ma anche per riscattare il vecchio sogno dell'amata zia, di partecipare al concorso di bellezza della sua citàa, di cui sua madre, appunto, è una ferma sostenitrice.
La perdita dell'amata zia, per Willowdean, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso nella sua vita, e nel rapporto già delicatissimo, con la madre. Solo la migliore amica, Ellen, pare capire Willowdean alla perfezione, ma anche tra loro le cose si incrinano quando le "prove" del concorso sono alle porte.

Una favola moderna, un po' romantica, che con una protagonista divertente ma caparbia, vuole mettere al bando tutti i pregiudizi, su peso, femminilità e luoghi comuni.
Unica pecca, a parer mio, il modo in cui viene rappresentata la nascita della relazione tra Willowdean e Bo, che nel romanzo aveva un ruolo maggiore. Non parlo tanto dello "spazio" a loro dedicato, quanto proprio del significato che nella storia ha, per Willowdean, l'essere notata da un ragazzo, e le conseguenze che ne derivano: pur con tutti i dubbi e le insicurezze, la protagonista decide comunque di rimanere fedele a sè stessa, a costo di perdere Bo, non ci pensa minimamente a cambiare, e questo è importante sottolinearlo.

Un film carino, insomma, con una buona attrice protagonista, ma in cui forse poteva essere messo ancora più in risalto il conflitto tra una madre e figlia, che sembrano non parlare la stessa lingua.
Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo


Titolo: Il coraggio della verità
Paese: USA
Anno: 2018
Regia: George Tillman jr.
Cast: Amandla Stenberg, K.J. Apa, Regina Hall, Russell Hornsby, Sabrina Carpenter
Titolo originale: The Hate u give

Recensione:
The Hate u Give, è un altro libro che ho letto l'anno scorso, nato dalla penna di Angie Thomas, e uscito nei cinema ad inizio anno.
Non so per quale motivo questa pellicola sia stata snobbata così tanto (se non erro, era uscito solo nei cinema del circuito Uci), perchè a parere mio merita di essere vista.
Protagonista della storia, è Starr, un adolescente di Garden Heights, un quartiere malfamato in cui la criminalità regna sovrana, dove imparare a sopravvivere è una delle prime lezioni impartite fin dalla tenera età. Se da una parte Starr, sa come sopravvivere nella sua "casa", dall'altra, vive una vita ben diversa e distinta nella scuola privata in cui studia e in cui è riuscita a mescolarsi con i suoi compagni bianchi, pur dovendo reprimere costantemente la sua vera personalità.
Le sue due vite, crollano entrambe, quando Starr assiste all'omicidio di un suo amico per mano di un poliziotto e dovrà decidere da che parte stare.

Ho trovato davvero buona l'interpretazione di Amandla Stenberg  che ultimamente è peggio del prezzemolo, ma che in questo ruolo meno frivolo e più drammatico, mi ha convinto pienamente. Nel cast, abbiamo anche K.J. Apa, l'Archie di Riverdale, che per una volta dimostra di saper recitare anche con indosso una maglietta, e che interpreta il ragazzo bianco di Starr, mentre nel ruolo di Khalil abbiamo Algee Smith.
Una pellicola, che come ho detto sopra, è passata completamente in sordina, ma che secondo me andrebbe vista.
Denuncia la criminalità, il razzismo, la disuguaglianza, pur essendo rivolto principalmente agli adolescenti, e usando quindi un linguaggio chiaro e semplice, riesce perfettamente a mettere in mostra la doppia realtà che la protagonista vive. La paura costante che a Garden Heights coinvolg tutti, grandi e piccini, non solo quando compaiono i poliziotti, ma anche tra gli stessi vicini, perchè immischiarsi negli affari del ghetto, non è mai una buona idea.
Starr, pare l'unica in grado di cambiare le cose, o meglio, la scintilla che può innescare una piccola rivoluzione, ma portare un peso del genere sulle sue giovani spalle, non è semplice.

Tema attualissimo e molto importante, quello riproposto in questo film, quindi, che ho apprezzato forse anche più del romanzo.

Valutazione:
♥♥♥♥ 

Titolo: Aladdin
Paese: Usa
Anno: 2019
Regia: Guy Ritchie
Cast: Will Smith, Naomi Scott, Mena Massoud, Marwan Kenzari

Recensione:
Dopo La Bella e la Bestia, dopo Dumbo, dopo Cenerentola, ecco arrivare sul grande schermo anche Aladdin, uno dei film Disney senza dubbio più particolareggiato, forse per le sue atmosfere così diverse e diversamente fiabesche, rispetto a tanti altri Disney conosciuti.
Ammetto che toccare dei capolavori del genere, secondo me è sempre un grande rischio, può andare benissimo o può andare malissimo, non ci sono mezze misure.

La storia, penso che la conosciate tutti, nel caso così non fosse, il protagonista Aladdin è un ladruncolo che tra un'acrobazia e l'altra, si innamora perdutamente della bellissima Jasmine, figlia del Sultano, e quindi assolutamente fuori dalla portata del ragazzo. Questo, almeno fino a che Aladdin trova una lampada magica, che grazie al Genio al suo interno, gli permetterà di esaudire tre desideri. Va da sè che, vista la potenza della lampada, c'è un cattivo, Jafar, sulle sue tracce.
Will Smith, nei panni del genio, è senza dubbio una scelta calzante, un po' meno forse Mena Massoud in quelli del protagonista, che non mi ha convinto completamente (ma trovare un attore adatto a rappresentare al meglio il furbo e scaltro Aladdin del cartone, era pressochè impossibile.)
Punta di diamante della storia tanto amata, è senza dubbio la colonna sonora, canzoni come Il mondo è mio e C'è un amico in me, che tutti abbiamo cantato e ricantato, qui risultano un po' un meh, ma ci poteva anche andare peggio. 

C'è stato un lavoro dietro alla costruzione dei personaggi, che perdono qualche caratteristica, ma ne guadagnano altre, se Aladdin per esempio è meno focoso dell'originale, risulta invece più impacciato, ma in modo alquanto realistico, mentre la bellissima Jasmine mantiene intatta la sua indipendenza che ce l'aveva fatta tanto amare e il Genio invece risulta di una simpatia coraggiosa, ma in modo tutto suo, senza ricalcare le orme del suo predecessore (a dare la voce al Genio del cartone, è il compianto Robin Williams)
Ottimi gli effetti speciali, che tentano di risollevare una storia ben costruita, ma che non è riuscita a convincermi del tutto, pur essendo una pellicola piacevole e divertente: promossa con la sufficienza, diciamo così!

Valutazione:
♥♥♥

Anteprima

Uscite di giugno

3.6.19

Buondì lettori e buon inizio settimana!
Per alleviarvi questo primo lunedì di giugno, ecco per voi una mega carrellata di novità super interessanti che troverete in libreria questo mese.

Tra le altre, abbiamo i nuovi romanzi di Angie Thomas, Lucinda Riley, ma anche le tanto attese Cassandra Clare e Sarah J. Maas.

Titolo: On the Come up
Autore: Angie Thomas
Editore: Rizzoli
Genere: Young Adult
Data di uscita: 4 Giugno 2019

Trama:
La sedicenne Bri vuole diventare una delle più grandi rapper di tutti i tempi.
O almeno vuole uscire dal suo vicinato un giorno. Visto che è la figlia di un grande rapper che è morto prima di poter sfondare, Bri ha grandi scarpe da riempire. Ma ora che sua madre ha perso il lavoro, il banco alimentare e le notifiche di sfratto sono parte della vita di Bri, così come il sound e le rime.
Con le bollette che diventano sempre di più e i senzatetto che sembrano aspettarla, Bri non solo vuole sfondare- deve assolutamente farlo per il bene della sua famiglia.

Titolo:  La lettera dell’amore perduto 
Autore: Debbie Rix
Editore: Newton Compton
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 6 Giugno 2019

Trama:
Italia, 1959. Rachael è una giovane vedova con una bambina piccola. Dopo essere fuggita dai tumulti dell’Ungheria, ha trascorso alcuni mesi difficili in un campo per rifugiati. E adesso non ha nessun posto da chiamare casa. Quando il destino la porta nella soleggiata isola di Sant’Antioco, in Sardegna, Rachael comincia a sperare in un nuovo inizio. Il mare cristallino e la luce incantata delle scogliere, infatti, potrebbero dissipare le ombre del suo passato e riuscire persino a farle trovare il coraggio di amare.

Inghilterra, 2016. Sophie ha un marito affascinante, una bella casa e una carriera avviata come antropologa. La sua unica preoccupazione è quella di non riuscire ad avere un figlio, cosa che rischia di mettere in crisi il suo matrimonio. Nel tentativo di distrarsi, cerca conforto nei suoi ricordi d’infanzia, frugando tra le cose della sua adorata nonna Rachael. E così un pomeriggio trova un bellissimo braccialetto, conservato insieme a una lettera. Sophie ancora non lo sa, ma uno straordinario viaggio nel passato sta per cominciare.

Titolo:  La cacciatrice di storie perdute
Autore: Sejal Badani
Editore: Newton Compton
Genere: Fiction
Data di uscita: 6 Giugno 2019

Trama:
Jaya ha il cuore spezzato. Ha tentato a lungo di avere un bambino, ma dopo la terza gravidanza interrotta sta cominciando a perdere le speranze. Anche il suo matrimonio inizia a sfaldarsi e così, nel disperato tentativo di ritrovare sé stessa, decide di allontanarsi da New York per riavvicinarsi alle sue origini indiane. Non appena Jaya arriva in India viene immediatamente sopraffatta dai colori, dai profumi e dai suoni. Ogni cosa ha un fascino esotico, per lei, e ben presto il desiderio di riscoprire la cultura della sua famiglia prende il sopravvento. Ma ci sono segreti del passato a lungo taciuti che hanno il potere di influire sulle generazioni a venire. E così Jaya viene a conoscenza della storia di sua nonna e di un amore clandestino che è destinato a cambiare per sempre la sua vita. Solo dopo aver scoperto il coraggio e l’inarrestabile spirito di resilienza che hanno caratterizzato le donne della sua famiglia, infatti, Jaya si accorgerà di avere dentro di sé una forza che non avrebbe mai potuto immaginare di possedere.

Titolo: Bugie Sepolte
Autore: Kristina Ohlsson
Editore: Salani
Genere: Thriller
Data di uscita: 6 Giugno 2019

Trama:
A Martin Benner non manca nulla. È un avvocato in carriera, le donne fanno la fila per lui, la sua vita è una scalata verso il successo. Ma più in cima si sale, più vertiginosa è la caduta e Benner fa il primo passo nel precipizio quando Bobby T varca la soglia del suo ufficio. Quell'uomo dall'aspetto inquietante vuole ingaggiare Martin per scagionare sua sorella Sara: un'assassina che ha confessato cinque efferati omicidi.
Ma come si fa a riabilitare un serial killer? Soprattutto quando l'assassina in questione, Sara, si è uccisa buttandosi da un ponte? Benner ha un debole per le sfide e accetta di lavorare sul caso, che da Stoccolma lo porta fino all'arido Texas. L'indagine condurrà Martin in un gioco malvagio dove nessuno sembra volere – o potere – dire la verità, un gioco da cui non può più ritirarsi perché la posta è la sua stessa vita. 

Titolo: La luce del domani
Autore: Roxanne Veletzos 
Editore: Nord
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 6 Giugno 2019

 Trama:
Bucarest, gennaio 1941. Un uomo e una donna corrono tra i vicoli insieme con la figlia. Sono ebrei, sanno che presto verranno catturati e per loro sarà la fine. Tuttavia c'è un modo per dare almeno una speranza alla bambina. Un modo terribile, che lacera il cuore. Ma non hanno scelta. L'uomo e la donna abbandonano la piccola dietro un portone e scompaiono nella notte.
Natalia è stata fortunata. Condotta in orfanotrofio, è stata poi adottata da una coppia di commercianti, Despina e Anton, che l’hanno fatta subito sentire amata e l’hanno protetta durante i terribili anni del regime nazista. Tuttavia la fine della guerra ha portato l’avvento dei comunisti e, da quando la cartoleria di Anton è stata confiscata dal governo, la famiglia è in gravi difficoltà economiche. Natalia ha lasciato gli studi e si è rassegnata a una vita stretta nella morsa di un Paese oppressivo e violento. Ma tutto cambia nel momento in cui riceve una lettera dai suoi genitori naturali, miracolosamente sfuggiti al pogrom e giunti in America. Quella lettera potrebbe essere la chiave per oltrepassare la Cortina di Ferro ed essere finalmente libera. Eppure la decisione sembra impossibile: se partisse, Natalia volterebbe le spalle alle persone che l'hanno amata e cresciuta; se restasse, rinuncerebbe a un futuro pieno di opportunità...

Titolo: Solo un battito del cuore
Autore: Emma Cooper
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Data di uscita: 6 Giugno 2019

Trama:
C’è solo una cosa che riesce a rendere davvero felice Melody: cantare. Persino nelle situazioni più improbabili, intonare I Will Survive, Don’t Stop Me Now o Single Ladiesle fa dimenticare ogni cosa. I suoi due figli adolescenti spesso provano imbarazzo per questa stramba passione. Non sanno, però, che è il modo escogitato dalla loro madre per aiutare la famiglia ad andare avanti e a dimenticare. Dimenticare un marito, e un padre, che da un giorno all’altro li ha lasciati, sparendo nel nulla e rendendo inutile ogni tentativo di rintracciarlo. Melody ha deciso che le canzoni avrebbero riportato l’allegria in casa, perché sa che la cosa più importante è far percepire ai figli l’esistenza di un affetto profondo e invincibile. Più forte dell’ossessione di Rose di ritrovare il padre o del tentativo di Flynn di far finta che non sia mai esistito.
Finché accade qualcosa di inaspettato: Melody scopre che hanno trovato un uomo che potrebbe essere suo marito. Non le è stato detto altro, ma si tratta di una notizia che può cambiare ogni cosa. Se dovesse essere lui, mille domande senza risposta ne esigerebbero una. Se non dovesse essere lui, un’altra piccola ferita si aprirebbe sopra le altre. E, questa volta, Melody non riesce a trovare una canzone che le faccia tornare il sorriso. Eppure forse è proprio quello di cui lei e i suoi figli hanno bisogno: forse, questa nuova speranza è ciò che può unirli come un tempo. Può far riscoprire loro che esiste un «noi» più forte di tutto. Che insieme possono affrontare il destino. Che per comporre una melodia servono molte note diverse note che si accordino tra loro e risuonino come un unico battito del cuore.

Titolo: La rete
Autore: Sara Allegrini
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 11 Giugno 2019

Trama:
La notte nel bosco risuonano solo fruscii, grida quasi umane e il battito accelerato dei cuori di Daniel, Maddalena ed Eliah. Nelle loro teste la stessa domanda martella feroce: come sono finiti lì, soli? Non c'è cibo, non c'è acqua, non c'è il cellulare per chiedere aiuto. È impossibile credere che le loro famiglie abbiano deciso di abbandonarli.
Due occhi li spiano da dietro gli alberi e ogni giorno, quando si svegliano, trovano un biglietto che gli dice cosa fare: proprio a loro, che non hanno mai rispettato una regola, abituati a vivere oltre il limite. Ma se piegarsi e obbedire a uno sconosciuto fosse l'unico modo per salvarsi dall'incubo in cui sono precipitati?

Titolo: Regina di ossa
Autore: Alisa Kwitney
Editore: Giunti
Genere: Young Adult
Data di uscita: 12 Giugno 2019

Trama:
Quando Lizzie Lavenza si iscrisse alla Ingold come prima studentessa di medicina, sapeva che la sua non sarebbe stata una vita facile. Come per esempio l'essere l'unica donna in una classe piena di ragazzi, la costringe a provare il suo valore in ogni modo. Così, quando si imbatte in quella che sembra essere un bio meccanico difettoso, uno dei cadaveri meccanici creati per essere usati a scuola, prova subito ad aggiustarlo per essere avanti rispetto al programma.
Purtroppo però questo bio meccanico non è come gli altri. Se di solo sono vuoti e perfettamente obbedienti, questo sembra avere pensieri, sentimenti e consapevolezza di sè.
Presto Lizzie scopre essere Victor Frankenstein, un vecchio studente morto in circostanze misteriose. Sembra infatti che Victor abbia ancora una scintilla di intelligenza umana dentro di sè, così come ricordi di cose che ha scoperto prima della sua morte... e il sospetto che sia stato ucciso per impedirgli di raccontare in giro quello che aveva scoperto.
Improvvisamente Lizzie si ritrova in mezzo a oscuri segreti e depistaggi che mettono la sua vita e quella di Victor e dei loro amici in pericolo. Ma Lizzie è determinata ad avere successo, anche se questo significa combattere contro un nemico che minaccia l'intero Impero Britannico.

Titolo: La stanza delle farfalle
Autore: Lucinda Riley
Editore: Giunti
Genere: Fiction
Data di uscita: 12 Giugno 2019

Trama:
Alla soglia dei 70 anni Posy Montague vive ancora a Admiral House, la splendida casa di famiglia ormai in rovina. Quel grande giardino è diventato la sua ragione di vita da quando i figli l'hanno abbandonata per seguire la loro strada. Sam, il maggiore, è un padre disattento e dal pessimo fiuto per gli affari, Nick, il minore, è un ricco antiquario che vive da anni in Australia. Finché un giorno la ruota del destino torna a girare: Nick rientra in Inghilterra, Evie, una sua collega, prende casa in città, e Posy incontra per caso Freddie, il suo grande amore, l'uomo che avrebbe dovuto sposare cinquant'anni prima. E la scintilla è ancora accesa... Ma esistono segreti terribili, il cui potere non svanisce nel tempo. La stanza delle farfalle attende solo di essere riaperta.

Titolo: La corte di nebbia e furia
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 18 Giugno 2019

Trama:
Mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei...
Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l'eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. 
Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l'arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto – secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte – è per lei quasi un sollievo. Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.

Titolo: Il ladro di perle
Autore: Fiona McIntosh
Editore: Dea Planeta
Genere: Fiction
Data di uscita: 18 Giugno 2019

Trama:
Dotata di una bellezza magnetica e misteriosa, Severine Kassel è una curatrice del Louvre esperta di gioielli, incaricata di prestare consulenza per un anno presso il British Museum. Quando un collega anziano la interpella per valutare uno straordinario pezzo di gioielleria bizantina — un prezioso corpetto interamente realizzato in perle — Severine rimane senza fiato. Perché non solo non vede l’ora di studiare quel capolavoro più da vicino, ma è tra le pochissime persone al mondo a conoscerne la provenienza. Un tempo, infatti, il corpetto apparteneva alla sua famiglia. Fu rubato dai nazisti nel 1941 e lei ne è di fatto la legittima erede e proprietaria. Comincia così una storia esaltante di coraggio, perdita e amore, con al centro una protagonista pronta a tutto pur di vendicare la memoria della propria famiglia.

Titolo: La mano scarlatta
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 25 Giugno 2019

Trama:
"Ultimamente abbiamo combattuto una grande guerra che ha evitato la catastrofe a tutto il genere umano. Alec ha perduto suo fratello e io il mio amico, e tutti e due abbiamo veramente bisogno di staccare. Voglio fare qualcosa di carino per lui, e insieme a lui. Voglio prendere le distanze dal casino che sono le nostre esistenze e capire se riusciamo a trovare un modo per stare davvero insieme." Tutto ciò che desiderava Magnus Bane era una vacanza. Un sontuoso e romantico viaggio per tutta Europa insieme ad Alec Lightwood, lo Shadowhunter che, contro ogni previsione, è diventato finalmente il suo compagno. All'affascinante ed enigmatico stregone non sembra di chiedere poi molto. Ma a pochi giorni dal loro arrivo a Parigi, la coppia viene raggiunta da una vecchia amica che porta loro notizie inquietanti. A quanto pare un culto demoniaco chiamato La Mano Scarlatta sta seminando il caos in tutto il mondo. Un culto che, da quel che si dice in giro, è stato Magnus stesso a fondare, tantissimi anni prima, per scherzo. Ora però ha un nuovo leader, che l'ha trasformato completamente e che sta compiendo una massiccia opera di reclutamento.
A questo punto, Magnus e Alec sono costretti a scapicollarsi da una parte all'altra dell'Europa per scovare La Mano Scarlatta e il suo capo, sfuggente a dir poco, prima che possano causare ulteriori, e irreparabili, danni.
Via via che la loro ricerca di risposte diventerà sempre più pressante, saranno costretti a fidarsi l'uno dell'altro più di quanto non abbiano mai fatto prima, anche se ciò significherà rivelare i loro segreti più nascosti.

Titolo: La musica segreta di Parigi
Autore: Anstey Harris
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Fiction
Data di uscita: 25 Giugno 2019

Trama:
Per Grace Atherton la vita è una continua ricerca di armonia e perfezione. Violoncellista, si divide tra la sua bottega di liutaia nella campagna inglese e la relazione a distanza con David, a Parigi. È stato proprio lui a iscriverla a sorpresa al prestigioso concorso per liutai che ogni tre anni si tiene a Cremona: da allora, Grace costruisce con maestria lo strumento da presentare a quella competizione internazionale.
Eppure, sotto quella melodia apparente, risuonano nel cuore di Grace due note stonate. La sua brillante carriera da musicista è stata brutalmente stroncata da un episodio che ora la paralizza, impedendole di esibirsi di fronte agli altri: qualcosa a cui la sua memoria ritorna dolorosamente in segreto. Inoltre, quella con David è una storia che non può vivere alla luce del sole: i loro incontri d’amore a Parigi sono soltanto attimi rubati, in attesa di un tempo tutto per loro.  
Un giorno, una scoperta inattesa nella loro relazione fa crollare il castello di certezze di Grace e la musica sembra spegnersi tutto intorno a lei. 
Solo grazie al sostegno di due insoliti amici – un anziano ma arzillo musicista e un’adolescente sveglia e sfrontata – Grace troverà il coraggio di ricominciare, facendo della vita una melodia tutta nuova, tutta sua. Perché nessun errore è irreparabile e anche un accordo imperfetto può dare il la a una splendida sinfonia.

Editrice Nord

Le lettere smarrite di William Woolf

28.5.19

Titolo: Le lettere smarrite di William Woolf
Autore: Helen Cullen
Editore: Nord
Anno: 2018
Pagine: 384
Prezzo: 18,00

Trama:
C'è un ufficio, a Londra, in cui viene raccolta la posta impossibile da recapitare: buste da cui la pioggia ha cancellato l'indirizzo, o i cui destinatari non sono più rintracciabili; letterine a Babbo Natale o alla fatina dei denti. Se sono state regolarmente affrancate, hanno diritto a un'ultima occasione. Ogni giorno, i detective postali aprono le lettere smarrite, per scovare indizi che li possano aiutare a consegnarle. William Woolf svolge questo lavoro con passione da oltre dieci anni, sebbene sua moglie preferirebbe che si cercasse un impiego «vero». Anzi, negli ultimi tempi, William ha l'impressione che Clare preferirebbe avere accanto un uomo diverso, uno più intraprendente e ambizioso. Dal canto suo, William non può fare a meno di notare quanto Clare sia cambiata, dai tempi in cui si erano conosciuti all’università, uniti dalla comune passione per i libri. Non è più la ragazza timida e sensibile di cui si era innamorato. Ai suoi occhi, è diventata una fredda donna in carriera, sempre impegnata, distante. Ed è forse colpa della frattura che si è creata tra loro se William si lascia attrarre da una busta blu notte, pescata per caso dal sacco grigio della posta, su cui spiccano quattro parole: Al mio grande amore. All'interno c’è una lettera di una donna che si firma Winter, una donna in attesa di essere trovata dalla sua anima gemella. Le parole di Winter arrivano dritte al cuore di William, lo commuovono. Col passare dei giorni, si rende conto di aspettare con impazienza l’arrivo di altre buste blu notte. E viene accontentato. Possibile che fosse destinato a riceverle? Possibile che sia proprio lui il grande amore di Winter? Per scoprirlo, William deve raccogliere gli indizi disseminati nelle lettere e trovare Winter. Deve guardarla negli occhi, per capire se è solo l'illusione di un cuore deluso o la sua occasione di essere davvero felice. E se invece fosse proprio William a essersi smarrito? E se la felicità fosse molto più vicina di quanto lui non crede?

Recensione:
Ci sono certi libri con cui è così, amore a prima vista, perchè hanno una copertina o un titolo che agganciano immediatamente la nostra curiosità. Con Le lettere smarrite di William Woolf, è stata la copertina ad attrarmi non appena vi ho posato gli occhi sopra, cover realizzata tra l'altro dal bravissimo Gatsby_Books (se non lo seguite, correte subito a farlo!)
La storia raccontata in queste pagine è senza dubbio interessante quanto la trama: William, il nostro protagonista lavora all'Ufficio delle Lettere Morte e si occupa appunto di smistare, recapitare o addirittura consegnare a mano le lettere che per una ragione o per un'altra non riescono a raggiungere il proprio destinatario. Va da sè, che di storie bizzarre, William ne ha lette parecchie, tra posta scritta per Dio o Babbo Natale, il ragazzo riesce anche a collezionare le missive più interessanti da raccogliere in un libro, dopo che il suo primo romanzo è naufragato, finendo in un cassetto a metà.
Tra la necessità, e la voglia di ricostruire il proprio rapporto con la moglie Clare di cui è tanto innamorato, ma con cui ultimamente le cose risultano fragilissime, William inizia anche a ricevere delle lettere da una certa Winter, una donna alla ricerca del suo Grande Amore, che sembra parlare proprio al cuore dell'uomo, che decide quindi di mettersi sulle tracce di questa donna misteriosa.

La storia raccontata da Helen Cullen è intrigante quanto basta, l'idea è originalissima, la creazione di questa divisione dell'Ufficio delle Lettere Morte è un'idea che mi è piaciuta tantissimo. Devo ammettere, però, che il romanzo in sè non mi è piaciuto quanto mi aspettassi. 
L'autrice si concentra molto sulle missive di Winter e sul rapporto tra Claire e William, e questo sarebbe stato più che giusto, se non fosse poi, un po' rovinato dal finale che, lo ammetto, non mi è piaciuto. Al contrario, l'avrei apprezzato maggiormente se avesse deciso, a questo punto, di basare il romanzo su qualche altra testimonianza in più del lavoro svolto da William, qualche altra "missione" compiuta a termine avrebbe reso la narrazione senza dubbio più interessante.
La scelta di concentrarsi così tanto sulle lettere di Winter, senza dubbio ben scritte e romanticamente ideate, mi ha un po' delusa, visto com'è finito poi il romanzo.
Lo stile dell'autrice, però, nella sua semplicità risulta fluido e ben scritto, sebbene lento in certi punti, mentre l'ambientazione è ben descritta.
I personaggi di William e Claire risultano caratterizzati adeguatamente, il loro amore, il loro rapporto in crisi e le loro sensazioni sono molto chiari, ma ammetto che certe loro scelte risultano quanto meno incomprensibili, e questo non mi ha esattamente portato a tifare per il loro ricongiungimento, ecco.

Quindi, nel complesso, la storia è scritta bene, l'idea di base era ottima a mio parere, ma poteva essere sfruttata molto meglio. Come dire, le potenzialità per un ottimo romanzo c'erano eccome, ma non ho trovato il libro emozionante o coinvolgente quanto mi aspettavo, peccato!

Valutazione:
♥♥♥

Dal grande schermo

Recensioni: The Boy Erased | The Perfect Date

22.5.19

Titolo: Boy Erased
Regia: Joel Edgerton
Paese: USA
Anno: 2018
Cast: Lucas Hedges, Russel Crowe, Nicole Kidman, Joel Edgerton

Recensione:
Un film destabilizzante quelli che vede come protagonista Lucas Hedges nei panni di Jared.
Tratti da uno storia vera, Jared è un'adolescente come tanti, ma che si ritrova "colpevole" quando si rende conto di essere omosessuale. Dopo la scoperta dei genitori, viene spedito in una clinica riabilitativa che ha il compito di correggere i comportamenti sbagliati dei giovani, che siano essi accusati di dipendenza da droga, alcolismo, violenza o appunto omosessualità-
Se da una parte abbiamo l'amorevole madre interpretata da Nicole Kidman, che accompagna il figlio passo dopo passo in questo percorso e cerca per quanto possibile di sostenerlo, dall'altra Russel Crowe è il padre, un pastore battista che fermo nelle sue convinzioni di fede, non vuole sentire ragioni.
Questo rifugio cristiano, al centro di quasi tutto il film, si occupa di "terapia di conversione" per Jared e tutti quelli come lui, costretti a reprimere i propri istinti, sottostare a ferree regole, a mostrare mascolinità o confessare i propri peccati, senza avere  alcun contatto  fisico con i compagni. Quanto questo percorso duri, non è ben chiaro, tutto viene deciso dal "terapeuta" della struttura, Victor. Ho trovato strabiliante l'interpretazione di Lucas Hedges che avevo già apprezzato in Manchester by the Sea.
Ragazzo dolce e compassionevole,riesce a mettere perfettamente in luce le difficoltà del suo personaggio, tra mente e cuore, tra il reprimere l'impossibile e il desiderio di cambiare per i genitori. Jared non perde però la delicatezza e la bontà nell'aiutare il prossimo, per quanto possibile all'interno della struttura, che minaccia di schiacciarlo ogni nuovo giorno.
Cast stellare per un film che è purtroppo passato inosservato, immeritativamente, e che rispecchia una realtà oscura e poco conosciuta ma che, come ci suggeriscono i titoli di coda,  riguarda settecentomila americani seriamente coinvolti in queste terapie riabilitative. 
Dai maltrattamenti puramente psicologici, alle violenze fisiche, questo è ciò che queste "cliniche" propongono e che Garrard Conley ha dovuto subire realmente e ha avuto il coraggio di raccontare nel suo libro di memorie Boy Erased: A Memoir, pubblicato negli Stati Uniti nel 2016 e tradotto in italiano nel 2018 con il titolo Boy Erased - Vite cancellate da Edizioni Black Coffee. 
Ciò che forse più colpisce nella storia di Jared è l'essere colpevolizzato dai genitori, in primis, in quanto credenti, per cui lo scontro tra religione e omosessualità, è al centro del film. Colpevolizzato dal padre per il suo  essere "sbagliato" tanto da essere minacciato di venire escluso dalla famiglia o dal  sogno tanto desiderato di frequentare il college.

In conclusione, un film toccante, che colpisce e lascia il segno, dai toni grigi e che trasmette poca speranza per quasi tutta la durata della pellicola, ma che grazie all'interpretazione superba di Lucas Hedges (tenetelo d'occhio gente, io ve lo dico!) riesce a far luce su una storia tanto tenebrosa.

Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

Titolo: The Perfect Date
Regia: Chris Nelson
Paese: USA
Anno:  2019
Cast: Noah Centineo, Camila Mendes, Laura Marano, Matt Walsh

Recensione:
Film totalmente opposto è The Perfect Date, interpretato da Noah Centineo ormai sulla cresta dell'onda ultimamente, e che qui per la seconda volta interpreta un "ragazzo finto".
Nel cast, oltre a lui, troviamo la conosciuta  Camila Mendes, nota per essere la di Riverdale e Laura Marano che ricordo ai tempi di Aaustin e Ally, serie di qualche anno fa di Disney Channel. 
Trama semplicissima, Centineo è Brooks Rattigan, all'ultimo anno di liceo che, alla ricerca di soldi per il college, si trova sorprendentemente bravo negli appuntamenti - o almeno così crede - tanto da far sfruttare questa sua qualità in un app. Grazie ad un suo amico, infatti, Brooks idea questa app, una sorta di "amico in affitto/a pagamento"
Brooks viene "affittato" da ragazze e a seconda delle loro esigenze le accompagna a mostre d'arte, balli scolastici o semplicemente con l'obiettivo di fare buona/ cattiva impressione sui genitori della ragazza in questione. Va da sé che in uno di questi appuntamenti trova forse quella giusta, ma un po' troppo ambiziosa per lui, troppo ricca, troppo bella per uno che guadagna in un fast food e come gigolò...

Film totalmente insipido, niente di che, non l'ho trovato particolarmente carino, divertente o minimamente romantico, vi dirò. Non che mi aspettassi questo grande capolavoro, ma rispetto le altre pellicole proposte da Netflix fino ad ora, è quella che meno mi ha entusiasmato.
Scontatissimo,dall'inizio alla fine, tutto un po' già visto, e per un cast così conosciuto e amato dai giovani, mi aspettavo almeno delle interpretazione un po' più brillanti, peccato!

Valutazione:
♥♥/ e mezzo

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