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20/06/18

THE SUMMER BOOK TAG

20.6.18 4 Comments
Buongiorno lettori!
Dopo parecchio tempo, torno oggi con un tag, che ho scovato qualche giorno fa sul blog Il salotto del gatto libraio.

QUALE COVER TI FA PENSARE ALL'ESTATE?
La locanda dei ricordi d'estate, che ho acquistato recentemente, sarà una delle mie letture durante le vacanze estive e oltre ad avere una trama interessante, ha una cover davvero bellissima. E sì, lo ammetto, la copertina è stata il motivo per cui ho subito adocchiato questo romanzo!

QUALE LIBRO HA ILLUMINATO LA TUA GIORNATA?
Ti darò il sole di Jandy Nelson, che attendevo praticamente da quando avevo letto il primo romanzo dell'autrice (e di cui, lo ammetto, leggerei volentieri anche la sua lista della spesa), è uno di quei romanzi meravigliosi, che non posso fare a meno di consigliare a chiunque
La Nelson ha un tipo di scrittura curata e poetica che mi piace tantissimo e che, unita alle sue storie appassionanti ed emozionanti che trasformano quelli che potrebbero essere semplici young adult, in storie delicate e ricche di sentimento.

UN LIBRO CON LA COVER GIALLA?
Lola and the boy next door, di Stephanie Perkins, che io ho letto appunto in lingua qualche annetto fa e che mi è piaciuto tanto quanto il primo libro della serie. 

QUAL E' LA TUA LETTURA PREFERITA DA SPIAGGIA?
Sicuramente un libro fresco e leggero, di narrativa contemporanea, o uno young adult come Al centro dell'universo, di Morgan Matson, carino e divertente, ma non banale. 

QUALE LIBRO D'AZIONE TI HA FATTO CORRERE ALL'INSEGUIMENTO DELL'OMINO DEL GELATO?
 Legend, di Marie Lu,  è un romanzo ricchissimo di azione e colpi di scena, sarà per questo che quella della Lu è una delle mie trilogie distopiche preferite?

QUALE FINALE TI HA LASCIATO CON L'AMARO IN BOCCA?
Direi "Quattro giorni dopo" di Sarah Lotz, che era pure iniziato in modo interessante e aveva senza dubbio una trama avvincente e particolare, ma con un finale senza dubbio deludente e anche un po' insensato.

QUALE LIBRO TI HA RESA COMPLETAMENTE FELICE QUANDO E' FINITO?
The Selection di Kiera Cass, uno dei libri peggiori che abbia mai letto, con una delle protagoniste più odiose e stupide che abbia mai trovato in un romanzo, quindi sì, sono stata enormemente felice una volta chiuso e archiviato The Selection.


QUALE COVER TI RICORDA IL TRAMONTO?
Noi due oltre le nuvole di Massimo Cacciapuoti, letto diversi anni fa, ha una cover dall'aria estiva e senza dubbio fa pensare al tramonto. Ho ricordi un po' vaghi di questa storia, ma mi pare che il libro mi fosse piaciuto parecchio.

QUALE LIBRO O SERIE SPERI DI LEGGERE QUESTA ESTATE?
Direi la serie Regina Rossa di Victoria Aveyard, che sto leggendo proprio in questi giorni. In realtà, avevo già iniziato l'ebook di questo romanzo qualche mese fa, ma non ricordo per quale motivo, l'avessi poi abbandonato. L'ho trovato in biblioteca qualche giorno fa e, avendone letto delle recensioni piuttosto positive, ho pensato fosse giunto il momento di iniziare - questa volta per davvero - la serie.

14/06/18

La principessa si salva da sola

14.6.18 2 Comments
Titolo: La principessa si salva da sola
Autore: Amanda Lovelace
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2018
Pagine: 195
Prezzo: 15,00

Trama:
Una giovane donna mette nero su bianco frammenti della sua anima: parole che ripercorrono le tappe di un percorso di crescita, accettazione e scoperta - di sé, del proprio valore e della propria forza. Un viaggio in versi attraverso l'esperienza dell'amore e del dolore, della perdita e della rinascita. Si ricorda bambina, quando credeva nelle favole e aspettava un principe che arrivasse a salvarla. Si rivede prigioniera in una torre inespugnabile, vittima di sguardi, giudizi e false promesse, intrappolata in un corpo che lei stessa non aveva ancora imparato ad amare, fragile custode di un cuore di cristallo. Fino a quando, costretta dal destino ad attraversare il fuoco, capisce di non esserne stata annientata, di poter rimettere insieme tutti i pezzi, uno dopo l'altro, parola dopo parola. Scoprendo proprio in quelle parole, che sempre le hanno dato conforto, l'arma più potente per difendersi e salvarsi da sé, unica regina della propria vita. Amanda Lovelace ci accompagna in un viaggio catartico, un esempio di resilienza, un messaggio per tutte le donne: se vuoi ribaltare gli stereotipi e sfuggire ai ruoli che gli altri intendono cucirti addosso, scrivi da sola la tua storia.

Recensione:
Dopo "Milk & Honey", letto la scorsa estate e molto piaciuto (a sorpresa, perchè le poesie non fanno esattamente per me di solito), "La principessa si salva da sola" è un'altra piccola raccolta di versi in cui l'autrice riversa completamente sè stessa, raccontando la propria storia e toccando diverse tematiche.

Si passa dall'infanzia alla violenza, dal dolore del lutto all'amore, fino alla rinascita e l'accetazione di sè stessi.
Abbiamo pagine di pochi versi, e pegine con poesie più lunghe e strutturate in modo "particolare".
Per quanto semplice e scorrevolissimo, si legge tranquillamente in una giornata, è stata una lettura toccante. Non so quanto autobiografiche siano le parole della Lovelace, ma la vita raccontata dalla sua penna è intrisa di un dolore autentico e sentito, straziante e sfortunato.
Non sono da meno i versi dedicati all'affetto e all'amore, delicati eppure potentissimi, che arrivano dritti al cuore.

Diviso in quattro capitoli (La Principessa, La Damigella, La Regina, Tu), le parole della Lovelece regalano fiducia al lettore, lo spingono a riflettere sulla figura della donna, sulla bellezza interiore di tutti noi, sulle fragilità che, se accettate, possono diventare pregi anzichè debolezze.

Libro perfetto per chi ha amato "Milk & Honey", ma adatto a tutti, perchè i temi toccati dall'autrice siano un ottimo spunto di riflessione, oltre che una sorta di nuova "poesia" un genere di scrittura nuovo e veloce, che può appassionare anche chi ha l'anima poetica un po' arrugginita.
Valutazione:
♥♥♥♥

5 cose che #43 : 5 canzoni preferite tratte da film Disney

14.6.18 2 Comments
Rubrica ideata da Twin Books Lovers (a cui potete aderire qui) in cui, ogni settimana, in base ad un tema prescelto, si stila una lista di cinque cose.
Il mondo è mio - Aladdin
Sebbene Aladdin non sia tra i miei film d'animazione Disney preferiti (nel senso che penso di averlo visto un sola volta, e forse solo il primo), "Il mondo è mio" mi piace tantissimo, sia per parole che per la musica.

Farò di te un uomo - Mulan
"Farò di te un uomo" non poteva mancare assolutamente in questa classifica, non solo perchè Mulan è una delle protagoniste Disney più forti e caparbie - e quindi una delle mie preferite - ma anche perchè è una canzone davvero irresistibile, impossibile non ritrovarsi a canticchiarla dopo averla sentita!

L'amore è nell'aria stasera - Il re leone
Ero abbastanza indecisa tra questa e un'altra canzone tratta da Il Re Leone (o tra questa e tutte quelle del Re Leone, in realtà!) visto che è il mio Disney preferito per eccellenza, ma ho deciso alla fine di buttarmi sul romantico, perchè Simba e Nala sono troppo carini insieme!

All'alba sorgerò - Frozen
Questa canzone di Frozen, è davvero bella, sebbene ci siano sicuramente altre canzoni Disney a cui sono più legata, perchè cantate e ballate mille volte quando ero piccola, ho deciso di metterla in questa lista perchè piace tantissimo alla mia nipotina.  Come tutte le bambine (ma non solo), adora Elsa  e ho un bellissimo ricordo di qualche estate fa, quando avendole fatto vedere per la prima volta Frozen, ha passato l'estate a cantare All'alba sorgerò, ininterrottamente! Sì, ad un certo punto non ne potevo più, lo ammetto, ma era così carina! 

Aspettando una nuova vita - Rapunzel
Trovo carinissima Rapunzel, e questa canzone di Rapunzel, che spiega esattamente lo stato d'animo della protagonista, così dolce e allegra, ma via via sempre più disperata di stare rinchiusa nella sua torre.

Urca Urca Tirulero - Robin Hood
Si, lo so, dovevano essere solo cinque canzoni, ma d'altra parte blog mio, scelta mia, e Urca Urca Tirulero non poteva mancare dalla mia lista, sia perchè adoro Robin Hood (l'avrò visto 2765803 volte), sia perchè è una canzone particolare e mi mette allegria!

Quali sono invece le vostre canzoni Disney preferite? 

10/06/18

Nuove uscite giugno

10.6.18 3 Comments
Titolo:  Mentre noi restiamo qui
Autore: Patrick Ness
Editore: Mondadori
Genere: Young Adult, Fantasy
Data di uscita: 5 Giugno 2018

Trama:
Mentre i coraggiosi Prescelti - gli indie, con i capelli perfetti e i vestiti vintage - tentano di salvare il mondo dall'Apocalisse, in uno sperduto paesino di provincia Michael, un ragazzo normale che studia e che, al massimo, combatte contro la noia, ha desideri più semplici: per esempio riuscire a baciare Henna, di cui è innamorato da sempre, aiutare la sua problematica sorella Mel, e studiare per gli esami senza perdere l'amicizia con Jared, il migliore amico che sembra nascondergli più di un segreto. Tra apparizioni di daini dagli occhi illuminati d'azzurro, attacchi di zombie e misteriose morti dei Prescelti, Michael scoprirà che, anche se tutto attorno a lui sembra avvicinarsi alla catastrofe, le vite ordinarie come la sua possono rivelarsi le più straordinarie di tutte.
C'è un momento in cui la vita stessa viene invasa dalle storie degli altri, e non c'è nient'altro da fare che tener duro e sperare di ritrovarti ancora vivo alla fine, per poter riprendere il filo della tua storia.Ed è quel che abbiamo fatto.
Titolo: La radice quadrata di un'estate
Autore: Harriet Reuter Hapgood
Editore: Rizzoli
Genere: Young Adult
Data di uscita: 5 Giugno  2018

Trama:
Il cuore di Gottie si è spezzato tre volte, e sempre d'estate. La prima quando Thomas, il suo migliore amico, se n'è andato senza dirle addio, la seconda quando l'amato nonno è morto, e la terza quando ha creduto di aver trovato il grande amore della sua vita per poi scoprire che era così solo per lei. Gottie è diventata un'isola, da tutti circondata ma irraggiungibile, chiusa nel suo mondo di ricordi e di studi scientifici, per i quali ha un talento davvero fuori dal comune. Poi all'inizio di una nuova estate Thomas inaspettatamente ritorna e si trasferisce proprio nella stanza del nonno. La compresenza fisica di quei due cuori infranti incanta misteriosamente il mondo, e spalanca un tunnel temporale: Gottie inizia a oscillare fra le tre estati dei suoi cuori infranti, quella presente, quella appena passata, in cui è morto il nonno, e quella di tanti anni prima, in cui Thomas se n'è andato. All'inizio Gottie cerca di capire perché tutto ciò stia succedendo, cerca di trovare la radice quadrata dell'estate, ma presto capisce che non è importante: quello che conta è che riavvolgendo il tempo, le fratture nel suo cuore possano essere ricomposte, e guarite.
 Titolo: Le voci delle betulle
Autore: Eloisa Donadelli
Editore: Sperling & Kupfer
Data di uscita: 5 Giugno 2018

Trama:
Le betulle ci insegnano ad avere radici per restare e foglie per sognare.

Bernadette Laudis vive da sempre con un peso inspiegabile sul cuore, un senso di vuoto che le fa mancare l'aria all'improvviso nonostante l'abbraccio caldo della famiglia, e che cerca di colmare con il suono del suo violoncello. Finché, un giorno, un oggetto stonato rinvenuto sul pavimento di casa rivela una verità affilata, che squarcia il velo di purezza di cui credeva ammantata la sua vita. E il dolore la getta in un crepaccio senza appigli, di quelli che si insidiano nei ghiacciai delle Alpi che fanno da contorno al paesino di Cimacase, dove lei da Milano si è trasferita per amore.
Una notte, in cerca di ossigeno fresco, Bernadette si addentra nei boschi, trovando una casa circondata di betulle. Lì vive Giosuè, un pastore solitario, un uomo anziano che si è fatto eremita per proteggere i ricordi. In paese lo chiamano «il re delle betulle»: dicono che i suoi consigli siano un balsamo per le ferite dell'anima; dicono che sappia leggerti dentro, ma che non tutti riescano a trovarlo.
Saranno quel luogo e quell'incontro a dare voce al passato di Bernadette, alla storia della sua famiglia e al mistero delle sue origini, liberandola da quell'antico peso sull'anima. Perché ci sono destini che solo gli alberi sono in grado di preservare.
Titolo: Ink
Autore: Alice Broadway
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 12 giungo 2018 

Trama:
Ogni azione, ogni atto, ogni momento importante viene tatuato nella tua pelle per sempre.
Quando il padre di Leora muore, lei è determinata a far si che egli venga ricordato per sempre.
Sa che il padre merita che tutti i tatuaggi vengano rimossi e che essi diventino un Libro di Pelle come testimonianza della sua buona vita.
Ma quando scopre che il suo inchiostro è stato modificato e il suo libro è incompleto, si chiede se Leora conoscesse davvero suo padre.
Titolo: La lettera d'amore
Autore: Lucinda Riley
Editore: Giunti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 12 giugno 2018

Trama:
Joanna, giovane reporter del Morning Mail, viene mandata dal suo giornale ai funerali del famoso attore Sir James Harris. All'improvviso, nella chiesa gremita, un'anziana signora vicino a lei è colta da un malore e Joanna non può far altro che offrirle il suo aiuto e accompagnarla a casa. Dopo qualche giorno Joanna riceve una strana busta: all'interno, una vecchia lettera d'amore e un biglietto dalla grafia tremolante in cui la donna chiede di vederla. Incuriosita, Joanna corre immediatamente alla sua porta, e scopre con grande sorpresa che l'anziana signora è morta qualche giorno prima. Il suo istinto le dice che non si è trattato di un banale incidente domestico e, quando il suo appartamento viene messo sottosopra, Joanna capisce che ha tra le mani una storia scottante. La sua unica via d'uscita è scoprire la verità sui misteriosi amanti della lettera. Chi erano? E perché è così importante che nessuno sappia di loro?
Titolo: Dieci cose che avevo dimenticato
Autore: Lucrezia Sarnari
Editore: Rizzoli
Genere: Romance
Data di uscita: 26 giugno 2018

Trama:
Marta e Giò sono sorelle, e non potrebbero essere più diverse. Giò vive a Parigi, è libera, senza legami - tranne quello con la sua gatta che l'aspetta a casa la sera - e ha intrapreso una brillante carriera nella pubblicità. Marta invece ha scelto l'amore per il compagno e il figlio di tre anni: da Milano si è trasferita in provincia e lavora come speaker in una piccola radio. A volte ripensa al sogno di diventare fotografa che ha abbandonato per fare la mamma, ma sa che il coraggio e la determinazione della sorella, lei non riuscirebbe a trovarli. Un giorno, però, tutto viene messo in discussione: Giò e Marta ereditano la pasticceria di famiglia e fanno ritorno in Umbria, nel paese dei loro giochi di bambine. Lì, tra ulivi e buon vino, le giornate rallentano e, inaspettato, arriva il momento di capire se quello che hanno costruito le appaga davvero o se bisogna ripartire da zero. E poi c'è lui, uno che sa sempre trovare le parole giuste, e che sconvolgerà le vite di entrambe... Lucrezia Sarnari ci racconta di luoghi in cui il tempo ha ancora il valore di una volta e di donne che smettono di vivere in apnea per lasciarsi alle spalle tutto ciò che le fagocita. Ci ricorda che, anche oggi, in questo mondo che sembra non fermarsi mai, imparare a conoscersi ed essere felici è possibile.

07/06/18

Dimmi tre segreti

7.6.18 2 Comments
Titolo: Dimmi tre segreti
Autore: Julie Buxbaum
Editore: De Agostini
Anno: 2016
Pagine: 382
Prezzo: 14,90


Trama:
Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, Jessie riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che Jessie non è nella condizione di rifiutare un aiuto tanto generoso. Sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato costringendola a trasferirsi dall'altra parte del Paese in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo unico e migliore amico. E lei decide di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai... 

Recensione:
Il blocco del lettore, non mi ha ancora abbandonata, ma se c'è un merito che va dato a questo romanzo, è quello per cui sono riuscita a terminarlo in pochi giorni, cosa che non mi succedeva da parecchio tempo.
Detto questo, "Dimmi tre segreti", è una storia carina e divertente, che non sprizza certo per originalità, anzi, la trama è piuttosto banale, ma ha di buono la leggerezza e può essere una lettura perfetta in vista del periodo estivo.
La storia è quella di Jessie, un'adolescente che, dopo la morte della madre, è costretta a trasferirsi con il padre, dalla sua nuova moglie. Questo per lei, oltre alle nuove "parentele", vuol dire anche nuovo paese, nuova scuola, nuovi amici... tanti cambiamenti a cui lei non solo non è pronta, ma che nemmeno accetta di buon grado, perchè ambientarsi in un posto così diverso ed estraneo per lei, non è per niente facile.
Un aiuto, le arriva però da PS, un misterioso ragazzo (forse), con cui lei inizia una fitta corrispondenza via mail, una persona nella sua scuola, che sembra voler aiutare Jessie, pur non volendo svelare la propria identità.
Va da sè che per Jessie, sola soletta in un posto nuovo, l'amicizia con Ps diventerà sempre più importante, così come lo scoprire chi si nasconde dietro a quelle parole che sembrano tanto capirla. 

Lo stile della Buxbaum, è fluido e semplice, nulla di ricercato, ma scorre veloce per buona parte del romanzo. Mi sono trovata infatti,  a metà libro senza nemmeno accorgermene, pur trovandomi di fronte ad una storia che di eccezionale non ha nulla. O meglio, la storia di base è anche carina, tutta la parte dell'identità misteriosa di Ps, di questa amicizia particolare per Jessie poteva essere interessante, peccato che l'autrice non ha saputo creare la giusta suspance.
Jessie, la protagonista, non è male, almeno all'inizio, perchè poi... sì, se inizialmente Jessie l'avevo trovata costruita abbastanza bene come personaggio, ho iniziato poi a trovarla non dico antipatica, ma molto -troppo- indecisa.
Il fatto che giri come una banderuola tra tre ragazzi,  e prima le piace uno, e poi le piace quell'altro, però se PS è quell'altro ancora, allora forse le piace lui...eh no bella, non è proprio così che funziona! Senza contare il fatto che sulla base di praticamente zero prove, lei pensa subito di aver individuato chi sia Ps...
Insomma, l'autrice è riuscita a rendere la sua protagonista, che all'inizio sembrava ben fatta e abbastanza realistica con le sue insicurezze e i suoi drammi, superficiale e fastidiosa. Non parlo solo della parte "romance", ma anche del resto, visto che Jessie è indecisa su qualsiasi cosa: un secondo prima ha il fortissimo desiderio di voler tornare a casa, l'attimo dopo è convinta a voler rimanere lì dov'è. Prima adora il padre, poi lo detesta (e non si sa come, pur abitando nella stessa casa, riesce addirittura ad evitarlo per giorni e giorni). E poi, per quanto riguarda il fratellastro, si passa dall'odiarlo e non volerci avere nulla a che fare, al prendere le sue difese come se niente fosse...
La parte relativa al bullismo, poi, che poteva essere uno spunto interessante se trattato nel modo giusto, non ha nemmeno una conclusione, il che rende l'intento dell'autrice di parlare di un argomento così importante, del tutto superfluo.
Complessivamente, quindi, le basi per una storia dolce e carina c'erano tutte, ma di fatti potevano essere sviluppate molto meglio.
Valutazione:
♥♥♥
(ma giusto perchè oggi mi sento molto buona!) 

04/06/18

Eleanor Oliphant sta benissimo

4.6.18 4 Comments
Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman
Editore: Garzanti
Anno: 2018
Pagine: 344
Prezzo: 17,90

Trama:
Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent'anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient'altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D'improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

Recensione:
Penso sia impossibile non rimanere incuriositi di fronte, in primo luogo al titolo, e poi alla copertina di questo romanzo. Penso sia impossibile iniziare a leggere di Eleonor, seppure senza troppe aspettative iniziali, e non rimanerne poi incantati.

La storia, è molto più complessa di quello che inizialmente immaginavo e mi ha senza dubbio catturato molto più di quanto la trama suggerisse. Eleonor è una trentenne assolutamente abitudinaria, ha un semplicissimo lavoro da impiegata, fa di spesa quel poco che le basta per vivere da sola, torna a casa, cucina pasta al pesto e si guarda una programma tv. In pausa pranzo mangia da sola, si diverte con i cruciverba e nel week-end ha l'abitudine di scolarsi una vodka o due, nell'attesa che arrivi il mercoledì, il giorno odiato e temuto da Eleonor.
Sì, perchè il mercoledì è la giornata in cui sua madre, dalla prigione, la chiama, per sputarle addosso quanta più cattiveria ha in corpo.
Eleonor sta benissimo, o almeno così pensa lei, ma difatti, nella sua vita, di cose ne sono successe e ne stanno succedendo parecchie, cose da cui lei sta per essere sopraffatta, senza nemmeno rendersene conto.

L'autrice, è riuscita perfettamente a tessere una storia complessa, in particolar modo dal punto di vista emotivo, con una protagonista assolutamente fuori dal comune, bizzarra, particolare e assolutamente sincera, ma l'ha fatto in modo così semplice e naturale che pur con tutte le sue stranezze, Eleonor risulta un personaggio altamente realistico.
Eleonor è schietta, dice tutto ciò che pensa, nella narrazione di questo libro ci troviamo di fronte al flusso continuo delle sue sensazioni, dei suoi pensieri più nascosti, dei suoi segreti e di tuttò ciò che pensa di chi le sta attorno. E' stato molto interessante trovarmi di fronte ad un personaggio così, perchè spesso Eleonor risulta buffissima, con le sue stranezze, il suo dire tutto ciò che le passa per la testa senza alcun filtro mi ha fatto fare non poche risate, lo ammetto. Ha una mente affascinante, per quanto risulti fin da subito "danneggiata" da un passato dolorosissimo e incancellabile.

Quello che sembra ovvio e ben chiaro all'inizio, viene rivelato, pezzettino dopo pezzettino, nel corso del libro, e questo ha creato non poca suspance. Sebbene non ci sia grande azione, o il ritmo risulti abbastanza lineare nel corso del romanzo, il voler scoprire a tutti i costi ogni dettaglio della vita della protagonista, a cui ci si affeziona fin dal primo istante, è d'impatto per il lettore. A dir poco imbarazzante, altamente anticonvenzionale, Eleonor scopre, nelle pagine di questo libro, cosa voglia dire partecipare ad una festa, come ci si vesta per un funerale, o la piacevolezza del dedicare qualche momento a sè stessi, con un nuovo taglio di capelli. Nelle pagine di questo libro, Eleonor oltre a cercare di ricucire sè stessa e la propria vita, tra gli sguardi di chi scruta senza ritegno le sue bruciature e le sue cicatrici, si farà anche qualche amico che con sincerità e preoccupazione, potrebbero essere lo spiraglio di luce per Eleonor nella sua guarigione. 

Eleonor è un personaggio credibilissimo, per quanto possa risultare strano pensarlo, ha una personalità tenera e dolcissima, con tutte le sue fissazioni, le manie e le strambe convinzioni che però fanno di lei una protagonista che rimane impressa nel cuore di chi legge questa storia.

Pur parlando di cose importantissime, come la violenza, i disturbi mentali, o la depressione, lo stile e la scorrevolezza delle parole della Honeyman, vanno velocissime e il libro si divora in un nonnulla.
Un libro incuriosisce fin da subito e che, una volta terminato, fa dire grazie, grazie di averlo scovato.

Valutazione:
♥♥♥♥♥ 

01/06/18

#FeministFriday: 5 badass delle serie tv!

1.6.18 4 Comments
Oggi è venerdì, e se mi seguite su Instagram, sapete che il venerdì è giorno di #FeministFriday, una sorta di rubrica lanciata da Miss.Fiction che porta alla luce, ogni venerdì, un personaggio femminile di spessore, femminista o semplicemente che piace, della letteratura, o -perchè nò- delle serie tv.
Nel post di oggi, infatti, non vi voglio parlare di personaggi dei libri, ma bensì di 5 protagoniste (e non) di serie tv, che secondo me ben rappresentano l'intento del Feminist Friday:

Buffy Summers
(Buffy - The Vampire Slayer)
Potevo forse non iniziare dalla mia eroina preferita per eccellenza?
Sarcastica, forte, coraggiosa, eppure dannatamente umana. E' proprio questo ciò che mi è sempre piaciuto di lei, pur con i suoi poteri, la forza sovrumana e il ruolo importantissimo che ricopre, Buffy non  perde mai la sua parte umana. Fa scelte sbagliate, fa scelte tremendamente difficili, ha una rapporto stretto e solidissimo con i suoi amici, eppure capita che anche loro le voltino le spalle. La vediamo piangere, la vediamo disperata, la vediamo sacrificarsi e sacrificare il suo amore, la vediamo crollare, nonostante spesso gli altri pensino che lei non abbia il "diritto" di piegarsi. Ma è proprio questo il bello del suo personaggio, si piega, ma si rialza, magari non più forte di prima, come vorrebbero i clichè, ma si rialza. Eccome!

Raven
(The 100)
La dote più spiccata di Raven, è senza dubbio l'intelligenza, e le sue abilità "tecniche", per così dire. Diciamocelo, forse al contrario di altri personaggi non è un asso nella lotta (anche se quando deve difendersi, ce la mette tutta), ma quante volte il suo intelletto ha salvato il culo a tutti gli altri?
Pur con tutto il dolore che e le difficoltà che ha dovuto superare, non si è mai tirata indietro, e a ben vedere Raven è una di quelle che dall'inizio della serie è stata messa più a dura prova di tutti. Introdotta silenziosamente, nelle prime puntate, è finita poi per diventare un personaggio più che essenziale di The 100, e così rimarrà anche in questa nuova stagione, immagino.

Lydia Martin
(Teen Wolf)
La nostra beniamina Lydia, rispetto alle altre protagoniste che ho scelto oggi, è forse quella un po' più "debole" da un certo punto di vista, perchè non ha vere e proprie armi (almeno all'inizio) e anche quando i suoi poteri iniziano a manifestarsi, fatica a controllarli, eppure nel corso di sei stagioni, ha superato diecimila ostacoli, ma soprattutto è maturata enormemente. Se nei primi episodi era solo una ragazza superficiale e popolare, alla fine della sesta stagione è una persona completamente nuova, rivoluzionata.
 Ha scoperto il valore dell'amicizia, l'umanità, la bontà verso gli altri, ha stretto amicizia con persone con cui inizialmente non avrebbe nemmeno rivolto la parola. Si è scoperto essere una persona empatica (i suoi poteri l'hanno aiutata molto), coraggiosa e soprattutto sveglia. Uno dei maggiori pregi di Lydia, infatti, è la sua intelligenza, che ha molto spesso tolto dai guai i suoi amici, per cui davvero, davvero, lei farebbe di tutto.

Arya
(Game of Thrones)
Arya è una delle mie protagoniste femminili preferite in generale, è una piccoletta, ma impara fin da subito a cavarsela da sola, nessuno crede in lei e nelle sue abilità, ma è quella che, nel corso della serie dimostra più di tutti di essere caparbia, tosta e estremamente forte (con una buona dose di l'allenamento, però!).
E' un maschiaccio (e l'adoriamo proprio per questo, c'è da ammetterlo),  non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, è uno di quei personaggi che matura enormemente nel corso di pochissime puntate, e che con il tempo non fa che migliorare (perchè sì, ci vuole anche qualcuno che sia dannatamente vendicativo, ogni tanto!). Viene temprata dalle ingiustizie e diventa così più combattiva che mai.

Lagertha
(Vikings)
Vive in un ambiente prettamente maschile, ma dimostra fin dalle prime puntate, il proprio valore, pretende di essere trattata come merita, porta avanti le sue battaglie e riesce benissimo a cavarsela da sola. E' un personaggio forte, risoluto, riesce ad essere una leader risoluta e a prendere le giuste decisioni, facendo la differenza in un contesto davvero aspro e spietato.

29/05/18

Consigli da lettori #6

29.5.18 2 Comments
 Buongiorno lettori, oggi nuovo appuntamento con la rubrica "Consigli da lettori".
Ecco le due blogger ospiti di oggi:

Grazia di
Ci consiglia... 
"Sei il mio sole anche di notte di Amy Harmon è uno dei miei libri preferiti
di sempre! Se fosse stato per titolo è copertina non gli avrei dato mezza possibilità e invece andando oltre ho scoperto un piccolo tesoro!
Non è il solito libro che parla di un amore tra un ragazzo e una ragazza, ma storia dolorosa che ti scava dentro, una storia  di accettazione del prossimo e anche di se stessi, una storia di coraggio!
Un libro che mi ha dato tanto e che, pensandoci ancora adesso, riesce ancora ad emozionarmi."


Ci consiglia...
"Qual è il mio libro preferito? Questa è una domanda difficilissima a cui rispondere dal momento che ne ho almeno un paio per ogni genere letterario “A Court of Mist and Fury” di Sarah J. Maas. Si tratta del secondo capitolo di una serie che amo davvero tanto, ma che purtroppo non è ancora stata tradotta in Italia. Questa serie, ma soprattutto questo libro, occupa un posto davvero speciale nel mio cuore e non posso che consigliarla a chiunque ami il genere Fantasy. Libro dopo libro la storia diventa sempre più intricata e ammaliante, i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo e l’ambientazione è mozzafiato. Il Worldbuilding, con tutte le sue splendide descrizioni, e la caratterizzazione dei personaggi sono il vero punto forte dell’intera serie. Una storia che cattura dalla prima all’ultima pagina, in grado di trasportare il lettore in un altro universo e fargli vivere sulla propria pelle tutte le emozioni e sensazioni provate dalla protagonista. Una serie che per me merita assolutamente di essere letta."

25/05/18

Consigli da lettori #5

25.5.18 3 Comments
Rubrica a cadenza occasionale in cui vengono presentati i libri preferiti di blogger e bookstagrammer.
 
Buongiorno lettori, eccoci oggi con un nuovo appuntamento con la rubrica "consigli da lettori". I due romanzi consigliati oggi da due amiche blogger, sono entrambi libri che ho letto, ed apprezzato molto. In particolare, quello proposto da Juliette, ovvero "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater, è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto.

Juliette di
Ci consiglia...
Un libro che mi sento di consigliare un po’ a tutti è La corsa delle onde di Maggie Stiefvater. Questa è una delle mie autrici preferite e La corsa delle isola di Thisby, un luogo popolato da cavalli d’acqua, e dei due protagonisti, Sean e Kate. Ho scelto questo libro perché si tratta di una storia unica e speciale, capace di toccare il cuore del lettore ed emozionarlo. In più è un libro della Stiefvater, forse il più bello tra i suoi lavori. Credo che quest’autrice meriti davvero tanto e non posso che consigliare a tutti di leggere almeno uno dei suoi romanzi. 
onde ricade tra i romanzi più belli che abbia mai letto. La Stiefvater è riuscita a creare una storia a dir poco magica, che cattura il lettore sin dalla prima pagina e che lo porta alla scoperta della misteriosa

 Arcadia di
Ci consiglia...
Tra i vari libri che ho adorato ho deciso di menzionarne uno, quello che, a parere mio, non ha ottenuto il dovuto successo.
“Marina” di Carlos Ruiz Zafón.
Questa è la trama:
Óscar Drai è uno studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Óscar ama allontanarsi non visto dalle  mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce. Vedendo un orologio sul tavolo, decide di prenderlo con sè e scappa, ma è sopraffatto dal senso di colpa. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, Óscar incontra la giovane Marina e suo padre, Germàn. E niente per lui sarà più
come prima.
È un libro che unisce più generi letterari. Da una parte abbiamo le scene thriller e di mistero, ma dall’altra troviamo drammaticitá e scene che ci faranno battere il cuore.
“Marina” è un romanzo che colpisce l’animo dei lettori, ti lascia qualcosa dentro che ti porterai dietro per molto tempo. Oscar è un personaggio fantastico, ben rappresentato e che si amerà alla follia.
Lo consiglio caldamente a tutti quanti, non c’è un target per questo libro, potrebbe piacere tranquillamente sia ad un adolescente che ad un adulto.

22/05/18

Riverdale (seconda stagione)

22.5.18 6 Comments
Titolo: Riverdale
Stagioni: 2 - in corso
Anno: 2017 - in produzione
Cast: KJ Apa, Lili Reinhart, Cole Sprouse, Camila Mendes, Luke Perry, Madelaine Petsch, Skeet Ulrich, Marisol Nichols

Recensione:
Vi avviso, questa recensione è ad alto contenuto di spoiler, quindi se non avete ancora visto la seconda stagione non vi siete persi niente fermatevi qui. Ci ho pensato e ripensato, ma mi sono resa conto che era impossibile commentare questi ultimi episodi senza parlare chiaramente di quello che è successo nel mentre, quindi si, eccovi i miei commenti totalmente a caso su questa seconda stagione di Riverdale, a quanto pare creata ugualmente a caso:
I primissimi episodi (e per primissimi, intendo i 2/3 iniziali), le cose procedevano bene, anzi, così bene che ho pensato questa seconda stagione fosse nettamente migliore della prima, che sì, non era certo un capolavoro, ma mi aveva divertito. Poi, non so cosa sia successo, non so nemmeno quando sia successo, le cose hanno iniziato a prendere una piega sempre più trash, per cui la storia ha iniziato ad andare in declino.
La parte iniziale, quella riguardante il "boia" ed il mistero attorno ad esso, era intrigante dopo il sorprendente colpo di scena finale della prima stagione, ma archiviata (in parte) la figura del boia, il resto della trama è stata un nosense continuo.
- Partiamo da Archie, che, per quanto sia un personaggio stereotipato, nella prima stagione non mi era dispiaciuto, ma qui.....da una puntata all'altra, cambia radicalmente, finendo per diventare il burattino nella mani di Hiram Lodge, andando contro tutti i valori e quei principi che ce l'avevano fatto apprezzare così tanto prima. Perchè? Insomma, okay, vederlo a petto nudo non è affatto male, ma dare al suo personaggio una storyline più definita ed in linea con quella che era la sua personalità, mi sembra il minimo, invece l'hanno fatto diventare un completo idiota, secondo me. Anche perchè, di nuovo, da un episodio all'altro, rinsavisce e cerca, in un paio di episodi di riscattarsi e darsi un po' di contegno, ma la cosa risulta ben poco credibile, ormai.
- Cheryl: non riesco a capire se mi piaccia o meno come personaggio. E' così superficialmente assurda, che potrebbe essere interessante, però....passa dall'essere una povera indifesa, da finire rinchiusa in un ospedale psichiatrico, a diventare lei stessa l'aguzzina di madre e zio, tanto da tenerli "rinchiusi" in uno dei fienili della sua enorme villa. WHAT?!
- Vogliamo poi parlare di Betty e dell'improvviso arrivo del fratello sconosciuto? Oltre al fatto che, la pazzia è di famiglia, si è capito ormai, qual è stato il senso di tutta la vicenda di questo fantomatico fratello? Insomma, tanto rumore per nulla, visto che in nulla si è rivelato essere questo grande mistero.
- Jughead. Diciamocelo, Jughead è l'unica cosa che si salva in questa stagione, ma pur essendo senza ombra di dubbio il personaggio più interessante e meglio costruito, che ancora una volta sembra essere l'unico sano di mente, che fa quello che va fatto a dispetto di tutto, anche lui in questi episodi, ha perso parte del suo carisma, purtroppo!
- L'episodio musical: non vado pazza per i musical, ma tutto sommato, questi episodi "speciali", nelle serie tv li apprezzo. 
Di solito, almeno. 
In questo caso, assolutamente no! 
Ho trovato la puntata costruita male e poco sensata, a partire dal fatto che i ragazzi portano sul palco della scuola, un musical di "Carrie- Lo sguardo di Satana". 
No, ma siamo seri?
- Veronica, che nella prima stagione non era una gran simpaticona, ma era pur sempre apprezzabile, in questi episodi pare che gli autori abbiano fatto di tutto per farcela odiare in ogni modo. Passa dall'essere carina e gentile, a diventare la perfetta figlia di papà, etichetta che lei stessa ha cercato nella prima stagione di scrollarsi di dosso più volte. Nell'ultimo episodio, cerca poi di riscattarsi un po', però... 

- Parliamo poi, dell'assurdità delle famiglie di Riverdale? In particolare dei Lodge, ovvio, ma di un po' tutti in generale: complottano tra loro, creano sotterfugi, si distruggono senza remore pur di arrivare dove vogliono, e poi che fanno? Si siedono a tavola e discutono come se nulla fosse successo. Ma quanto può essere assurdo tutto questo? 
- Il ritorno di Polly, la sorella di Betty, persa nel tempo e nello spazio con i suoi due gemelli, che non ne vuole assolutamente sapere di tornare a casa, perchè trova che la sua famiglia abbia un'influenza assolutamente negativa, cosa fa? Torna per due scene, nel finale, nel momento in cui la sua famiglia si rivela essere più pazza e squilibrata che mai, per cosa? Per cercare di convincere Betty e la madre dell'importanza del perdono (che lei non ha mai concesso).

Per concludere, questa seconda stagione di Riverdale è stata senza dubbio RIDICOLA, piena di cose inutili,  e banalità senza senso, un miscuglio di generi diversi che anzichè rendere le cose interessanti, le hanno solo rese confusionarie e mal costruite. 
Nonostante tutto, però, il finale di stagione mi fa ben sperare in qualcosa di più interessante per la terza stagione e poi sì, finchè c'è il Danicommento di Riverdale, c'è speranza!  

Valutazione:
♥♥/ e mezzo