Il Castoro

Una casa sulle ruote

28.7.21

Titolo: Una casa sulle ruote
Autore: Susin Nielsen
Editore: Il Castoro
Anno: 2021
Pagine: 240
Prezzo: 15,50

Trama:
Felix ha tredici anni, e la sua casa non è come quella degli altri ragazzi: ha le ruote, è molto piccola, e non c'è mai molto da mangiare. Felix vive in un furgone. Ma è un segreto: nessuno lo sa, a parte lui e la sua mamma. Una vita difficile, vero? Vero. Ma Felix è intelligente, ha un piano e, soprattutto, ha un cuore grande. E quando il gioco si fa duro... gli amici veri sanno sempre cosa fare. Anche quando tu non vuoi.


Recensione:
Ho letto entrambi i libri precedenti di Susin Nielsen, "Siamo tutti fatti di molecole" e "Gli ottimisti muoiono prima", di conseguenza mi aspettavo da questo suo ultimo lavoro, una storia altrettanto interessante e simpatica.
Come spesso accade con i libri per ragazzi, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un romanzo che ha numerose componenti: non è quindi solo qualcosa di leggero, scorrevole e simpatico, ma ha al suo interno una storia molto determinata, prepotente, che mette in luce diverse difficoltà, pur sempre mantenendo con un tono ironico.

Felix, infatti, si trova catapultato all'improvviso, in una vita fatta di segreti, di spostamenti e nuove - pessime - abitudini, quando insieme alla madre finisce a vivere in un furgone.
La mamma di Felix, non è nuova a questo genere di "avventure", nel corso della vita del ragazzo, infatti, i due hanno già cambiato diverse abitazioni, lei ha fatto numerosi lavori differenti e se la sono sempre cavata con le loro forze, in modi più o meno legali.
Finire a vivere in un furgone, è per Felix l'inizio di un incubo, perchè a quello, seguiranno numerosi altri atti, che porteranno lui e la madre in una posizione un po'...come dire, scomoda!

A tutto questo si unisce una nuova scuola, la partecipazione ad un programma televisivo a premi, il giornalino della scuola...insomma, sono tante le cose a cui Felix deve far fronte, sempre stando attento a non rivelare la verità sulla sua situazione domestica a nessuno.
Questo porta il piccolo a numerose scene spesso esilaranti, ma nel romanzo troviamo anche tante parti buie.
Come i momenti, o meglio dire, i giorni, in cui la madre si chiude in sè stessa, preda delle sue crisi, e tocca a Felix occuparsi di sè stesso, e di lei; oppure gli attimi di lucidità in cui il ragazzino si rende conto dei difetti che la madre porta con sè, delle scelte sbagliate da lei compiute che inevitabilmente ricadono anche su di lui, di tutte le menzogne che è costretto a raccontare ai suoi amici, per paura che i servizi sociali arrivino alla sua famiglia.

Una casa sulle ruote è un libro scorrevolissimo, divertente, ma anche molto interessante dal punto di vista educativo.
Felix, il protagonista, è un ragazzino sveglio, pacato, gentile. Dimostra grande sensibilità, in primis nei confronti della madre, per cui accetta di vivere anche le situazioni più strambe e si dimostra molto più maturo della sua età.
Accanto a lui, oltre alla mamma, che ovviamente è un personaggio preponderante nella storia, quasi quanto Felix, abbiamo qualche altro personaggio di rilievo, come i due migliori amici del ragazzo, o il padre, che sebbene non compare troppo spesso, si rivela comunque una figura importante nella vita di Felix.

In conclusione, quindi, Una casa sulle ruote si è rivelato perfettamente in linea con le aspettative che avevo nei confronti di questa nuova storia della Nielsen, che è stata in è grado ancora una volta di creare qualcosa di significativo e divertente al tempo stesso.

Valutazione:
♥♥♥

Recensione

Tre gocce d'acqua

14.7.21

Titolo: Tre gocce d'acqua
Autore: Valentina D'Urbano
Editore: Mondadori
Anno: 2021
Pagine: 372
Prezzo: 19,00

Trama:
Celeste e Nadir non sono fratelli, non sono nemmeno parenti, non hanno una goccia di sangue in comune, eppure sono i due punti estremi di un'equazione che li lega indissolubilmente. A tenerli uniti è Pietro, fratello dell'una da parte di padre e dell'altro da parte di madre. Pietro, più grande di loro di quasi dieci anni, si divide tra le due famiglie ed entrambi i fratellini stravedono per lui. Celeste è con lui quando cade per la prima volta e, con un innocuo saltello dallo scivolo, si frattura un piede. Pochi mesi dopo è la volta di due dita, e poi di un polso. A otto anni scopre così di avere una rara malattia genetica che rende le sue ossa fragili come vetro: un piccolo urto, uno spigolo, persino un abbraccio troppo stretto sono sufficienti a spezzarla. Ma a sconvolgere la sua infanzia sta per arrivare una seconda calamità: l'incontro con Nadir, il fratello di suo fratello, che finora per lei è stato solo un nome, uno sconosciuto. Nadir è brutto, ruvido, indomabile, ha durezze che sembrano fatte apposta per ferirla. Tra i due bambini si scatena una gelosia feroce, una gara selvaggia per conquistare l'amore del fratello, che preso com'è dai suoi studi e dalla politica riserva loro un affetto distratto. Celeste capisce subito che Nadir è una minaccia, ma non può immaginare che quell'ostilità, crescendo, si trasformerà in una strana forma di attrazione e dipendenza reciproca, un legame vischioso e inconfessabile che dominerà le loro vite per i venticinque anni successivi. E quando Pietro, il loro primo amore, l'asse attorno a cui le loro vite continuano a ruotare, parte per uno dei suoi viaggi in Siria e scompare, la precaria architettura del loro rapporto rischia di crollare una volta per tutte.

Recensione:
Aspettavo questo nuovo romanzo di Valentina D'Urbano con grande impazienza. Sono pochi, gli autori per cui bramo così tanto, lo ammetto, e il fatto che i lavori della D'Urbano fino ad ora, non solo non mi abbiano mai deluso, ma alcuni siano arrivati a farmi soffrire come poche altre storie, fanno di lei una delle mie autrici preferite.
Se quindi, avete amato i libri precedenti di questa scrittrice, vi posso assicurare che questa storia saprà farvi ugualmente a pezzi, ma con qualche difetto, c'è da dirlo.

Ma partiamo con ordine, di che parla Tre gocce d'acqua?
La copertina di questo libro non mi fa impazzire, anzi possiamo pure dire che non mi piace proprio, ma trovo invece il titolo più che azzeccato.
Le tre gocce d'acqua di cui si parla, sono Celeste, Pietro e Nadir, tre fratelli, anche se in modo alquanto bizzarro.

Ciò che lega Celeste a Nadir, coetanei, è infatti Pietro, fratello in comune di una famiglia allargata, ma si può dire abbastanza unita. I genitori dei tre ragazzi, infatti, mantengono dei rapporti più che pacati, anzi, Celeste nel corso della sua vita avrà estremo bisogno della madre biologica di Pietro, che si prenderà cura di lei, in quanto medico, dopo che alla bambina viene diagnosticata una rara forma di osteoporosi.
Forse è proprio grazie a questa sua problematica, che la etichetta come estremamente fragile, le impedisce di fare numerose cose riservate ai bambini, perchè il rischio che si faccia male o si rompa qualche ossa è sempre alto, che la porteranno a legare in modo così viscerale con Pietro in primis, e a sviluppare un rapporto di amore/odio con Nadir, gelosa di questo bambino a cui invece, nulla è vietato.

Ovviamente la storia è molto più complicata di così, perchè la D'Urbano è solita non lasciare nulla al caso, anzi, la trama è molto complessa e articolata.
La narrazione, infatti, parte con una Celeste già adulta, e durante tutta la storia abbiamo flashback che raccontano nei dettagli dal periodo dell'infanzia, fino alla sua età adulta, amalgamando poi, momenti della sua vita al presente.

I tre personaggi principali, sono delineati dall'autrice in modo ben definito.
Ho adorato Celeste come personaggio, soprattutto durante il periodo dell'infanzia. Ho trovato ottimo il modo in cui viene tratteggiata, il suo spirito ingenuo, dolce e genuino, eppure la nascente invidia che la bambina prova nei confronti di Nadir e il suo sentimento quasi di necessità verso il fratello maggiore Pietro. Nel corso della storia, che copre uno spazio temporale così ampio, Celeste cambia e muta in molti modi, fino a diventare nel presente quasi cinica, forse perchè temprata dalle mancanze subìte nel corso della sua vita e dall'avanzare della sua malattia.

Nadir, al tempo stesso non mi è dispiaciuto, il suo rapporto con Celeste è burrascoso fin da subito, ma fin da subito si capisce che l'odio nei suoi confronti è così tumultuoso da trasformarsi presto in qualcos'altro. Anche Nadir, come Celeste evolve nel corso della storia, sviluppa una passione che diventerà poi il suo lavoro, ma manterrà sempre una nota adolescenziale nel suo spirito.

Pietro, dal canto suo, si dimostra  un ragazzino paziente e amorevole nei confronti di Celeste e poi sempre più preso dai suoi studi in scienze politiche, che lo porteranno ad entrare nel vivo  di una guerra, che non è solo quella che si innesca tra Celeste e Nadir, anno dopo anno, davanti ai suoi occhi. Pietro è un personaggio raro, ha una bontà genuina verso i fratelli, anche quando questi smettono di essere bambini, lui non smette di prendersi cura di loro.

Tre gocce d'acqua non è un libro semplice da raccontare, la voracità d'amore, che si respira in queste pagine è qualcosa di difficilmente delineabile, ma la voracità con cui invece, io ho letto questo romanzo, dimostra quanto ancora una volta la D'Urbano abbia fatto centro.
Nel mio cuore, la storia ha sicuramente fatto breccia, mi ha dilaniato durante la lettura, ho sofferto bramando di sapere cosa sarebbe successo la pagina subito dopo, maledicendo i personaggi per le loro scelte sbagliate e per il dilatarsi del tempo che Celeste e Nadir creano nel corso della storia.

E qui viene proprio il difetto di cui vi parlavo all'inizio. Le storie tormentate, si sa, sono quasi sempre quelle più funzionali, più cariche, ma spesso anche caotiche. Personalmente, infatti, avrei preferito qualche incontro in meno tra i due, nel corso degli anni, perchè giunta quasi alla fine del libro mi sono resa conto che i tira e molla tra i ragazzi erano davvero troppi. La storia è così carica dal punto di vista emozionale, che il tutto è risultato forse un po' troppo, considerando poi che gli anni narrati sono davvero tanti, così come gli accadimenti che avvengono tutto intorno ai due.
Un'altra cosa che non viene menzionata, ma su cui qualche parola invece io avrei speso, è la figura totalmente assente del padre di Nadir. Viene menzionato di sfuggita giusto una volta, ma non è chiaro quanto questa figura gravi su Nadir e Pietro, se è presente nella vita dei ragazzi o meno, semplicemente non c'è, ma non se ne capisce il motivo.

Lo stile dell'autrice non si smentisce nemmeno questa volta. La sua penna è facilmente riconoscibile, quel suo modo di delineare alla perfezioni i suoi personaggi, le frasi brevi e concise ma efficienti.  Non lesina sui sentimenti forti, vividi, estremamente feroci, che dilaniano e feriscono, ed è proprio in questo che la D'Urbano va forte.
Qui però, gli ingredienti che l'autrice inserisce nella sua storia sono molto vasti, perchè la guerra in Siria non rimane solo sullo sfondo, anzi, si fa via via sempre più insistente e si inserisce nella vita dei tre in modo insistente, implacabile, e chi lo sa sa quanto  un amore debba essere abbastanza forte per resistere addirittura ad una guerra?

In conclusione, Tre gocce d'acqua è un romanzo che rapisce il lettore, che lo catapulta nella storia, nel bene e nel male, al 100%, in cui non è mai certo ciò che può succedere nella pagina successiva, ma è certo, invece, quanto io voglia ancora leggere altri lavori di questa autrice!

Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

Neri Pozza

Un dolore così dolce

24.6.21


Titolo: Un dolore così dolce
Autore: David Nicholls
Editore: Neri Pozza
Anno: 2019
Pagine: 383
Prezzo: 18,00

Trama:
È l’estate del 1997 a Londra, l’estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d’occhio e suggellati dall’immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa. Ora, però, per Charlie è giunta l’ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un’impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia. Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c’è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all’aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare. Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel. Commovente, incantevole e struggente, insieme, Un dolore così dolce è una commedia amara sull’impervio passaggio all’età adulta, sul potere vivificante dell’amicizia e sulla fulminea, bruciante esperienza del primo amore.

Recensione:
Un dolore così dolce è stato una sorprendente lettura, nel bel mezzo di tante letture sufficienti, ma poco entusiasmanti.

E dire che, l'ho iniziato quasi per caso, attratta dalla copertina semplicissima, a suo modo un po' spoglia, che pure mi suggeriva una lettura presumibilmente interessante.
David Nicholls racconta la storia di Charlie, che a fine anni '90, nell'estate di grande cambiamento che lo porterà verso l'età adulta, un po' per caso, un po' per obbligo finisce a far parte di un progetto ben fuori dai suoi schemi.
Charlie è un ragazzo perfettamente nella media, non eccelle in nulla, come tutti i suoi amici non ha le idee chiare sul suo futuro e per di più ha una famiglia allo sfascio.

E' in una pigrissima mattinata, che Charlie conoscerà  Fran, una ragazza in grado di svoltargli l'estate. E' per la compagnia di Fran, che Charlie finirà a recitare insieme ad un gruppo di persone, l'opera più romantica e drammatica di Shakespeare, la compagnia infatti ha intenzione di mettere in atto Romeo e Giulietta.
Quindi, tra teatro, gioie e dolori del primo amore, un padre che fatica a reggersi in piedi, da quando la madre di Charlie se n'è andata via, e un lavoretto in una stazione di servizio, Nicholls ci racconta questa storia un po' sentimentale e un po' irrazionale insieme.

Charlie mi è piaciuto molto come protagonista, ho apprezzato la sua voce fresca, veritiera e credibile, complice il periodo storico in cui la storia è ambientata, Charlie infarcisce la sua narrazione di citazioni e dettagli degli anni '90. E' un protagonista che ho apprezzato, perchè è perfettamente nella media.
Riconosce i propri limiti, le proprie debolezze, sa di avere un autostima piuttosto bassa e questo lo porta ad essere ancora più imbarazzato e imbranato nei confronti di Fran e della situazione recitativa in cui, suo malgrado si ritrova. 
Nonostante tutto, nonostante un estate che dovrebbe essere tra le più leggere e felici della sua vita, se e quando necessario è in grado di prendersi anche le responsabilità che spetterebbero ai suoi genitori, dandoci sprazzi di ragionamenti e comportamenti molto più adulti.

Fran è un personaggio altrettanto ben delineato, molto più allegra, molto più decisa di Charlie, ha però lei stessa i propri momenti più emozionali, e per questo ho adorato il rapporto che si crea tra lei e il protagonista, i rari momenti di leggerezza sentimentale, tipica della loro età, che riescono a ritagliarsi nonostante tutto ciò che succede loro intorno.

Lo stile dell'autore è semplice, lineare, ma l'ho trovato altamente scorrevole, Nel complesso ho trovato buone sia le caratterizzazioni dei protagonisti, che quelle dei personaggi secondari e allo stesso modo le dinamiche ma anche le ambientazioni sono risultate funzionanti.

Forse del finale, avrei cambiato qualcosina, ma tirando le somme direi che non mi è dispiaciuto nemmeno quello anzi, ho trovato la lettura di questo romanzo davvero sorprendente, non mi aspettavo mi sarebbe piaciuto così tanto!
Probabilmente è proprio la veridicità della storia ad avermi  appassionata. Le paure che i due giovani hanno verso il loro futuro, la sensazione claustrofobica che Charlie ha nei confronti della situazione familiare, la sua sensazione di abbandono, da parte di entrambi i genitori, il non poter agire e far niente rispetto a certe situazioni... Tutte le piccole cose e le vaste tematiche che l'autore inserisce in questa storia, e che riescono a ricalcare fedelmente ciò che un qualsiasi adolescente potrebbe provare, che qui vengono raccontate in modo realistico e ben scritto, amalgamate perfettamente a momenti più leggeri e sentimentali.

Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

Einaudi

Persone Normali

9.6.21

 

Titolo: Persone normali
Autore: Sally Rooney
Editore: Einaudi
Anno: 2019
Pagine: 248
Prezzo: 19,50

Trama:
Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell'Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell'amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d'altri (quella della madre di Marianne). Nell'inventario di vantaggi e svantaggi, l'inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. Ma Connell e Marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l'una vicino all'altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili»: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé. Certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. Perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto Connell quanto Marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali. In un modo o nell'altro entrambi aspirano alla normalità, Connell per un'innata benché riprovevole pulsione di conformità, Marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all'autodistruttività. C'è Jane Austen in queste pagine, la forza del suo dialogo, la violenza sotterranea delle sue relazioni, e l'omonimia di Marianne con l'eroina del suo romanzo piú celebre ne è un indizio. Per anni Marianne e Connell si ruotano intorno «come pattinatori di figura», rischiando la vita e salvandosela, chiedendosi, promettendosi, negandosi, dimostrandosi che quella che li lega è una storia d'amore. La conclusione è un capolavoro di tenera e dolente maturità, per un'autrice oggi ventottenne che a ogni nuovo passo sbaraglia tutte le aspettative.

Recensione:
Normal People è stato senza dubbio la serie tv migliore per me dello scorso anno. Di serie belle ne ho viste, sia chiaro, serie che mi hanno fatto ridere quando ne avevo più bisogno e che rimandavo da anni e complice la pandemia sono riuscita a recuperare, serie che mi hanno fatto tanta compagnia... Normal People però, è riuscito dove da molto tempo nessuno riusciva: trasportarmi così tanto sentimentalmente nei drammi della storia, da farmi sospirare, come se avessi io cuore in una morsa allo stesso modo dei protagonisti.

Come ho ripetuto spesso, al contrario dei film, le serie tv tratte dai libri risultano spesso (non sempre eh) una spanna superiore al libro, perché non ci sono tagli, si ha il tempo di conoscere e affezionarsi per bene ai personaggi e le tematiche hanno il loro tempo, quindi ero curiosa di scoprire il libro tanto discusso, da cui è stata tratta una serie altrettanto chiacchierata dei mesi scorsi.

Inizio con il dire che, se devo dare un parere schietto e sincero sì, anche in questo caso ho trovato la serie tv fatta meglio. 
Sia chiaro, il libro è ottimo e consigliatissimo, ma stilisticamente forse, non è esattamente il genere che preferisco, ma veniamo a qualche parola sulla trama:

Sally Rooney mette su carta la storia di Marianne e Connel, che sono i narratori della storia.
Marianna è una ragazza dalla vita apparentemente agiata, vive in una grande villa, è una ragazza studiosa e ambiziosa, ma quando si tratta di inserirsi nella vita sociale scolastica, è un pesce fuor d'acqua.
Al contrario, Connell, pur non eccellendo in nulla di particolare e pur senza essere il tipico personaggio particolarmente socievole e leggero, è molto conosciuto a scuola e incontra Marianne a casa sua tutte le volte in cui va a prendere la madre, che lavora come domestica nella villa di Marianne.

I due in apparenza provengono da mondi completamente diversi, ma anche caratterialmente sono agli antipodi. Tra decisioni, futuro, cambiamenti e ricerca di sè, i due si incontreranno e scontreranno durante gli anni, in un legame indeciso, calamitante, fatto però di ferite, ripensamenti, continui allontanamenti per poi non riuscire a staccarsi mai completamente nonostante attorno a loro cambino gli anni e ciò che li circonda.

Se mi leggete da un po', sapete che io sono una grande fan delle descrizioni, trovare vivide le immagini non solo degli ambienti, ma anche dei personaggi, per me è essenziale. Questo non vuol dire che abbia voglia di leggere due pagine fitte che raccontano il mobilio di una stanza eh, ma la Rooney, soprattutto nella prima parte, è scarna di dettagli e non si spreca più di tanto cosa che ha portato la me lettrice ad immedesimarsi meno nella sua storia.
Come nella serie tv, la storia è intrisa di sentimenti, spesso malati, a volte ingiusti, ma non lesina sui drammi dei suoi protagonisti, c'è da dirlo!
Anche per quanto riguarda l'arco temporale, che nella storia ricopre vari anni, funziona sì e no. E' interessante come scelta stilistica e ci permette di scoprire cose in più sulla vita dei due, a discapito però di molti altri dettagli sulle loro vite, specialmente dopo la fine del college.

Tornando un attimo ai personaggi, abbiamo qui una buonissima caratterizzazione, Marianne è una ragazza fragile, ma che conserva dentro di sè una buona dose di oscurità, mentre Conner, molto più stabile e con i piedi per terra, si rivela altrettanto insicuro e problematico. Il loro è un legame complicato da capire, non si tratta solo della passione travolgente, che li costringe a legarsi ogni volta che si ritrovano, il loro rapporto fatica a sorreggersi da solo, ma allo stesso modo non si scioglie nel tempo e nello spazio, pur faticando a trovare una qualche stabilità. 
In tutto questo, però devo ammettere che durante la lettura non sono riuscita a figurarmi completamente loro due, ahimè, e se non l'avessi letto post serie tv, probabilmente avrei faticato molto di più ad entrare in contatto con i due giovani.

Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo

Anteprima

Novità giugno (seconda parte)

1.6.21

 Titolo: Il mondo tra di noi
Autore: Sarah Ann Juckes
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 8 giugno 2021
Pagine: 348
Prezzo: 17,00

Trama:
Da quando guardo con i tuoi occhi so cos'è l'amore.
Alice, sedici anni, è affetta da una malattia cronica che le sottrae tutte le energie.Il suo contatto con il mondo esterno è Stream Cast, la piattaforma social attraverso la quale segue le dirette streaming delle attività dei suoi "amici": da una passeggiata tra i negozi delle affollate strade di Tokyo allo sfrecciare in bicicletta per le vie della sua città, Alice vive ogni giorno senza lasciare mai la sua stanza. Ma poi arriva un nuovo streamer, Rowan. Occhi scuri, amante della street art e del mare, Rowan incoraggia Alice a smettere di guardare e basta e a prendere in mano la sua vita. Ma Rowan ha un segreto che non è pronto ad ammettere neppure a se stesso, e Alice teme che se Rowan sapesse della sua malattia lo perderebbe. Mentre insieme provano a dar vita ai loro sogni, i rispettivi segreti minacciano di allontanarli. Quanto saranno pronti a rischiare per difendere il loro amore appena nato?

Titolo: Siamo gli ultimi poeti del mare
Autore: Julia Drake
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 8 giugno 2021
Pagine: 416
Prezzo: 18,00

Trama:
Violet, sedici anni, è una naufraga erede di naufraghi. La storia della sua famiglia nasce dall'avventura in mare della bisnonna Fidelia, sopravvissuta all'affondamento di una nave e fondatrice della cittadina di Lyric. Ed è proprio lì, nel Maine, che Violet arriva per passare l'estate, non tanto in vacanza, quanto in punizione. Il suo naufragio personale si chiama vita sfrenata, fatta di flirt, promiscuità sessuale e alcol. Nella casa dei nonni vive da solo lo strambo zio Toby, pasticcere e appassionato di puzzle. In realtà è tutta la famiglia di Violet a non funzionare più: il fratello Sam è ricoverato in una clinica psichiatrica e i genitori cominciano una terapia di coppia. A Lyric, Violet si vede costretta a lavorare all'acquario, che comprende una sezione dedicata proprio alla bisnonna. Non che quel luogo la entusiasmi, ma il primo incontro è decisivo: Orion è un bellissimo "dio delle sopracciglia", tatuato e ambientalista. Come non subire il suo fascino? È innamorato di Liv, la sorella del suo migliore amico morto in un incidente, che è brillante, curiosa e indefessa ricercatrice della storia di Lyric. All'inizio è su questo terreno d'intesa che Violet e Liv si incontrano, alla ricerca delle proprie origini. Violet e suo fratello, infatti, hanno sempre sognato di ritrovare il relitto della nave su cui viaggiava la bisnonna. I misteri di Fidelia sono ancora tanti, a cominciare dal motivo per cui si vestiva da uomo, e Violet è decisa a scoprirli. Frugare nel passato diventa così frugare in se stessa, per salvarsi infine dal proprio naufragio. Tra i nuovi amici non le sembra più impossibile capire cosa vuole, e forse alla fine potrà anche arrivare l'amore.

Titolo: La misteriosa accademia per giovani geni
Autore: Trenton Lee Stewart
Editore: Mondadori
Data di uscita: 15 giugno 2021
Pagine: 432
Prezzo: 17,00

Trama:
Sei un bambino prodigio alla ricerca di speciali opportunità? Decine di ragazzi rispondono al bizzarro annuncio apparso sul giornale, ma soltanto quattro riescono a superare la serie di misteriosi e complessi test a cui vengono sottoposti: Reynie, undici anni, orfano e abilissimo nella deduzione logica; Sticky, dotato di una memoria prodigiosa perché tutto ciò che legge gli rimane "appiccicato in testa"; Kate, dodicenne sportiva, creativa e ottimista; e infine Constance, estremamente intelligente e testarda. Reclutati nell'organizzazione segreta di Nicholas Benedict, hanno il difficile compito di fermare il bombardamento di messaggi subliminali con cui Ledroptha Curtain, il Mittente, vuole manipolare milioni di menti in tutto il mondo. Per raggiungere il loro obiettivo dovranno introdursi come agenti segreti sotto copertura nel Venerabile Istituto per i Veri Illuminati, scuola dal nome altisonante dove l'unica regola è che non ci sono regole e dove il coraggioso quartetto dovrà superare prove fisiche e mentali al di là di ogni immaginazione...

Titolo: Forse ci ritroveremo
Autore: Emily Lockhart
Editore: De Agostini
Data di uscita: 22 giugno 2021

Trama:
Se potessi vivere la tua vita di nuovo, cambieresti qualcosa? Saluteresti quel tipo carino che non ti ha mai guardata? Perdoneresti chi ti ha spezzato il cuore? Chiederesti scusa? Dopo un momento difficile in casa e la rottura improvvisa col suo ragazzo, Adelaide sa che le occasioni perse nella sua vita sono innumerevoli, e non fa che pensarci. Non fa che immaginare che cosa sarebbe successo se. qualcosa fosse andato in modo diverso. Pronta a vivere le infinite varianti dei momenti importanti della sua vita, per Adelaide l’estate dei diciassette anni si trasforma in un mazzo di carte tra cui pescare ogni volta che lo desidera. Durante quell’estate, tutto può accadere, è Adelaide a decidere quale mossa fare. Può innamorarsi decine di volte, o chiudersi in se stessa, prigioniera del segreto che dilania la sua famiglia. Oppure può cambiare idea sull’amore e scoprire che solo ritrovarsi nell’altro la completa. Adelaide potrà compiere qualunque scelta, ma più di ogni cosa dovrà trovare la forza di scegliere la strada giusta per ritornare a galla.

Titolo: Blackout
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 22 giugno 2021
Pagine: 276
Prezzo: 17,00

Trama:
Sei coppie, sei storie, di amicizia e di amori vecchi e nuovi. Sei autrici acclamate da pubblico e critica in un romanzo in cui si intrecciano persone e vite, tutte alla ricerca della propria irrinunciabile felicità.

New York, una festa a Brooklyn in un’afosa notte d’estate, un blackout: mentre l’intera città piomba nel buio e nel caos, un’energia diversa comincia a brillare… Un primo incontro. L’amicizia di una vita. Ex fidanzati. E forse l’inizio di qualcosa di nuovo. Quando si spengono le luci, le persone rivelano le loro verità nascoste. Nascono nuovi amori, alcune amicizie si trasformano in qualcos’altro, e nuove possibilità si spalancano davanti a noi.

Titolo: The calculating stars
Autore: Mary Robinette Kowal
Editore: Mondadori
Data di uscita: 15 giugno 2021
Pagine: 504
Prezzo:16,00

Trama:
Una fredda mattina di primavera del 1952: un gigantesco meteorite precipita sulla Terra e cancella buona parte della costa orientale degli Stati Uniti, compresa la città di Washington. Lo sconvolgimento climatico che ne segue renderà presto il pianeta inabitabile per l'uomo, proprio come successo milioni di anni prima, all'epoca dell'estinzione dei dinosauri. L'unica soluzione è lasciare il vecchio mondo, prima che sia troppo tardi.
È così che il programma spaziale mondiale subisce una rapida accelerazione, e in molti vengono coinvolti. Tra questi, Elma York: la sua esperienza come pilota militare e matematica fa sì che venga reclutata nell'International Aerospace Coalition, che sta cercando di portare l'uomo sulla Luna. Come lei molte altre donne, scienziate e pilote di grande abilità, alle quali però si chiede solo di occuparsi dei calcoli. Ciò a cui Elma aspira è invece salire su una navicella spaziale. Perché solo gli uomini possono farlo? La sua determinazione a diventare la prima Donna Astronauta spazzerà via molte delle assurde convenzioni sociali del tempo.


Titolo: La tigre nel pozzo
Autore: Philip Pullman
Editore: Salani
Data di uscita: 17 giugno 2021
Pagine: 420
Prezzo: 13,90

Trama:
Nella nebbia della Londra vittoriana, un nuovo mistero per Sally Lockhart.
Sembra un incubo ciò che sta accadendo a Sally Lockhart, già protagonista di Il rubino di fumo e L'ombra nel nord: credeva di aver trovato la serenità, quando ha ricevuto un'ingiunzione legale da uno sconosciuto che sostiene di essere suo marito e il padre della sua bambina. A nulla serve difendersi con le armi della legalità e Sally fugge con la figlia, cercando di scoprire il perché di tanto accanimento. Viene così in contatto con la Londra dei quartieri più poveri e con le organizzazioni socialiste che combattono la miseria, ma anche con lo sfruttamento ai danni degli immigrati ebrei sfuggiti ai pogrom e sui quali si accanisce un onnipotente persecutore. E lei dovrà fare appello a tutto il suo coraggio, a tutta la sua intelligenza, perché sta per trovarsi sola contro un nemico quasi invincibile... Dal genio narrativo di Philip Pullman, autore della visionaria trilogia della Bussola d'oro – Queste oscure materie – ecco il terzo volume delle avventure di Sally Lockhart, ambientate in una misteriosa e suggestiva Londra vittoriana.



Anteprima

Novità giugno (prima parte)

31.5.21

Buongiorno lettori, è da tanto tempo che non porto sul blog un post con le novità, ma siccome ultimamente latito, ahimè, con le recensioni, e ho visto anche che giugno sarà un mese straricco di uscite, ho pensato bene di rimediare!

Nei prossimi giorni, in arrivo un altro post con tante altre belle novità in libreria :)

Titolo: Tre gocce d'acqua
Autore: Valentina D'Urbano
Editore: Mondadori
Data di uscita: 1 giugno 2021
Pagine: 372
Prezzo: 19,00

Trama:
Celeste e Nadir non sono fratelli, non sono nemmeno parenti, non hanno una goccia di sangue in comune, eppure sono i due punti estremi di un’equazione che li lega indissolubilmente. A tenerli uniti è Pietro, fratello dell’una da parte di padre e dell’altro da parte di madre. Pietro, più grande di loro di quasi dieci anni, si divide tra le due famiglie ed entrambi i fratellini stravedono per lui.

Celeste è con lui quando cade per la prima volta e, con un innocuo saltello dallo scivolo, si frattura un piede. Pochi mesi dopo è la volta di due dita, e poi di un polso. A otto anni scopre così di avere una rara malattia genetica che rende le sue ossa fragili come vetro: un piccolo urto, uno spigolo, persino un abbraccio troppo stretto sono sufficienti a spezzarla.

Ma a sconvolgere la sua infanzia sta per arrivare una seconda calamità: l’incontro con Nadir, il fratello di suo fratello, che finora per lei è stato solo un nome, uno sconosciuto. Nadir è brutto, ruvido, indomabile, ha durezze che sembrano fatte apposta per ferirla. Tra i due bambini si scatena una gelosia feroce, una gara selvaggia per conquistare l’amore del fratello, che preso com’è dai suoi studi e dalla politica riserva loro un affetto distratto. Celeste capisce subito che Nadir è una minaccia, ma non può immaginare che quell’ostilità, crescendo, si trasformerà in una strana forma di attrazione e dipendenza reciproca, un legame vischioso e inconfessabile che dominerà le loro vite per i venticinque anni successivi. E quando Pietro, il loro primo amore, l’asse attorno a cui le loro vite continuano a ruotare, parte per uno dei suoi viaggi in Siria e scompare, la precaria architettura del loro rapporto rischia di crollare una volta per tutte.

Titolo: La vendetta del bosco
Autore: Teo Benedetti
Editore: Palledoca
Data di uscita:9 giugno 2021
Pagine: 144
Prezzo: 16,00

Trama:
Arianna, il fratellino minore Pietro, la mamma e il papà, sono in viaggio per un parco naturale incastonato nella valle ad un centinaio di chilometri da casa. Hanno deciso di impegnarsi in un lungo week end per raccogliere la sporcizia lasciata lungo i sentieri dai soliti maleducati. Per questo motivo, hanno accettato l'invito di una piccola associazione di volontari che ogni mese si ritrova nel verde per pulirlo un po'. Non sanno, però, che il bosco dove si stanno recando, ospita uno spirito che ha superato il limite di sopportazione nei confronti dell'Uomo ed ha deciso di proteggere la Natura in un modo che si rivelerà letale per chiunque osi avvicinarsi. Così la famiglia e il gruppo di volontari si ritrovano al centro di una vendetta da parte di un elemento che non distingue i buoni dai cattivi ma vede solo e unicamente nemici da cacciar via dalla propria terra. E l'unica arma che l'Uomo potrà mettere in campo per difendersi sarà la peggiore in assoluto ovvero quella che porterà alla distruzione del bosco con un incendio devastante, violando per l'ennesima volta il patto di equilibrio tra gli esseri umani e la Natura. Età di lettura: da 11 anni.

Titolo: La regina delle sirene
Autore: Alexandra Christo
Editore: Fanucci
Data di uscita: 27 maggio 2021
Pagine: 300
Prezzo: 14,90

Trama:
La principessa Lira è una sirena regale e la più letale di tutte; con il cuore di diciassette principi nella sua collezione, è venerata in tutto il mare. Fino a quando uno scherzo del destino la costringe a uccidere uno della sua razza. Per punire sua figlia, la regina del mare trasforma Lira nell'unica cosa che detesta di più: un essere umano. Derubata del suo canto, Lira ha tempo fino al solstizio d'inverno per consegnare il cuore del principe Elian a sua madre o rimarrà un'umana per sempre. L'oceano è l'unico posto che il principe Elian chiama casa, anche se è l'erede del regno più potente del mondo. La caccia alle sirene è più di un hobby per lui: è la sua unica passione. Quando salva una donna che sta annegando nell'oceano, lei in cambio promette di aiutarlo a trovare la chiave per eliminare per sempre tutta la specie delle sirene. Ma può fidarsi di lei? E quanti accordi dovrà negoziare Elian per annientare il più grande nemico dell'umanità?

Titolo: Il segreto di Whitestone Gate
Autore: Julia Nobel
Editore: Edizioni EL
Data di uscita:8 giugno 2021
Pagine: 240
Prezzo: 13,50

Trama:
Un libro di narrativa per ragazzi dagli 11 anni e per tutti gli amanti del mistero e dell'avventura. Il seguito de "Il mistero di Black Hollow Lane" di Julia Nobel. Dopo aver trascorso l'estate a casa, Emmy non vede l'ora di tornare a Wellsworth per ritrovare i suoi migliori amici, Lola e Jack. La sua speranza è che l'Ordine di Black Hollow Lane li lasci finalmente in pace, ma subito prima della ripresa delle lezioni riceve un enigmatico biglietto in cui suo padre la esorta a non fidarsi di nessuno. E quando Lola viene accusata di un furto che non ha commesso ed espulsa, Emmy capisce di non essere più al sicuro... Età di lettura: da 11 anni.

Titolo: Una bellezza che fa paura
Autore: William Hissey
Editore: Mondadori
Data di uscita: 1° giugno 2021
Pagine: 252
Prezzo:18,00

Trama:
Dylan si innamora di Ellis nell'istante in cui lo incontra. El è divertente, magnetico, spavaldo e rende eccitante tutto, persino vivere in una piccola e noiosa città come Ferrivale. Con lui il cuore di Dylan vola, leggero. Con lui accanto, ogni paura svanisce. Tanto che nel momento in cui, dopo qualche mese di incontri clandestini, qualcuno diffonde un video che li ritrae in un momento di intimità, Dylan trova il coraggio di fare coming out con la famiglia. E, con stupore, si accorge che tutti intorno a lui, non solo i suoi genitori, sembrano all'apparenza accettare la sua relazione con El senza alcun problema. La sua felicità però ha vita breve. Un tragico incidente, infatti, lo separa per sempre dal ragazzo di cui è follemente innamorato. Da quel momento, schiacciato da un dolore che non sembra avere fine – come può vivere senza El, che è il suo cuore, la sua ragione, il suo futuro? –, Dylan inizia a scoprire quanto poco sapeva di Ellis e, soprattutto, che il suo ragazzo non era l'unico a Ferrivale a nascondere verità inimmaginabili…

Titolo:  La torre del cervo
Autore: Ann Leckie
Editore: Mondadori
Data di uscita: 1° giugno 2021
Pagine:  432
Prezzo: 18,00

Trama:
La Torre del Corvo nasconde un segreto. Nelle sue fondamenta è celata una vicenda oscura che attende solo di essere svelata...

Per secoli, Iraden è stata protetta dal Corvo, un dio che domina il territorio dall'alto di una torre nella cittadina portuale di Vastai. La sua volontà emana attraverso il Fittavolo, che con il suo tributo di sangue ne tiene in vita il potere. Sotto lo sguardo attento del Corvo, Vastai fiorisce, arricchendosi con i dazi che riscuote dalle navi di passaggio per lo stretto del Mare Interno. Ma il Corvo si sta indebolendo. Il Fittavolo è scomparso e al suo posto ora siede un usurpatore, mentre ai confini si stanno radunando truppe straniere che hanno stretto alleanze con nuove divinità. È in questo momento di pericolo che un dio – uno dei leggendari e temutissimi Antichi – vede giungere Eolo, al seguito di Mawat, erede del vero Fittavolo. E comincia a parlare, raccontando una storia che potrebbe aiutare Eolo e Mawat a fare giustizia. Così, mentre assiste il suo signore, Eolo scopre che la Torre del Corvo nasconde un segreto. Nelle sue fondamenta è celata una vicenda oscura che attende solo di essere svelata... e di mettere in moto una catena di eventi che potrebbe distruggere Iraden per sempre.


Titolo:  Se queste ali potessero parlare
Autore: Kyrie McCauley
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 1° giugno 2021
Pagine: 408
Prezzo: 17,00

Trama:
Un romanzo che racconta con delicatezza una violenza domestica, tutta psicologica ma non per questo meno brutale. E, soprattutto, il coraggio di denunciare e trovare forza nei legami, quello fra sorelle e quello dolce di un primo amore.

La piccola comunità di Auburn, Pennsylvania, viene invasa dai corvi. Le uniche a non temerli, anzi a diventarne amiche sono Leighton, una diciassettenne che sogna un futuro da giornalista a New York, e le sue sorelline Campbell e Juniper. Perché per loro questa misteriosa apparizione non è più strana della casa in cui vivono, che si ripara da sola in maniera inspiegabile ogni volta che il padre perde le staffe e distrugge qualunque cosa gli capiti a tiro. Dover convivere con la violenza psicologica di un genitore sempre più geloso e iracondo, da cui si sforza giorno per giorno di proteggere se stessa, le sorelline e la madre, impedisce a Leighton di godersi l'inizio dell'ultimo anno di liceo, così come di cogliere al volo ogni occasione di spensieratezza. Forse però uno spiraglio di felicità si apre quando a scuola conosce l'affascinante Liam... Se fuggire dalle proprie paure significa abbandonare la madre e le sorelle, Leighton non avrà altra scelta che affrontarle, prima di poter spiccare il volo proprio come fanno i corvi.

Bao Publishing

Nonostante tutto

22.5.21

Titolo: Nonostante Tutto
Autore: Jordi Lafebre
Editore: Bao Publishing
Anno: 2021
Pagine: 152
Prezzo: 20,00
Trama: 
La vita va in una direzione precisa. Dalla A alla Z, dal principio alla fine. Questa storia invece va al contrario, dalla Z di Zeno, libraio, sognatore, eterno studente, alla A di Ana, sessantenne che ha fatto il sindaco del suo paese per una vita, e ora è pronta a cominciare a vivere davvero. Li incontriamo a inizio della storia che si ritrovano, dopo anni, emozionati come ragazzini. Li ritroviamo, alla fine del libro, che si incontrano per la prima volta, perché in questo libro di Jordi Lafebre i capitoli sono numerati da 20 a 1, e la storia d'amore di Ana e Zeno è raccontata in ordine inverso, ma se gli anni diminuiscono, man mano che la lettura procede le emozioni aumentano.

Recensione: 
Nonostante tutto è l'esempio perfetto di quanto le graphic novel siano dei veri e propri "romanzi" grafici.
Nel giro di 152 pagine l'autore riesce infatti a creare una storia in grado di trasportare il lettore in un turbinio di pennellate che sono qualcosa di più di "semplici" disegni.
"Nonostante tutto" è un piccolo gioiellino e come tale va fatto conoscere, così oggi tenterò di convincere chi mi sta leggendo a recuperarlo, perchè sì, sono certa che non ve ne pentirete.
Ciò che in primo luogo mi ha sorpreso di questa storia, è stato il modo in cui viene messa in atto. La sua struttura infatti, dal punto di vista temporale è molto particolare ed è forse una delle cose che più hanno fatto breccia nel mio cuoricino. Non sto a dirvi come la storia ci si srotola davanti, perchè secondo me è proprio l'ingrediente a sorpresa che va gustato solo una volta aperto il volume, e non sia mai che proprio io vi rovini questa scoperta!
I protagonisti sono due, Ana e Zeno. Sono due personaggi ben definiti e spiccano soprattutto per le loro differenze. 

Lei, Ana, ha i piedi ben piantati per terra, è il sindaco della città, è una donna molto impegnata, occupata ad ascoltare e cercare di accontentare i cittadini, ad occuparsi della sua famiglia, partecipare agli eventi...è tanto appassionata e dedita al suo lavoro che spesso finisce per dormire in ufficio, nell'attesa di una certa telefonata.  Ana è una donna dal carattere forte, matura e determinata a fare bene il suo lavoro e migliorare la propria città, insomma, un personaggio tutto d'un pezzo, perfettamente delineato.

Lui invece, Zeno, è un sognatore, rincorre ancora la laurea, perchè il suo desiderio è quello di dimostrare  una tesi a cui nessuno crede e per farlo è sempre in viaggio, non riesce a mettere radici e stabilizzare la sua vita. E' un donnaiolo, ha un animo poetico ma non riesce a stare fermo troppo a lungo, sembra esattamente l'opposto di Ana, in fin dei conti.
Insomma, due personaggi agli antipodi che però si scontrano e si re-incontrano durante gli anni, per numerosi anni, a volte divisi da un oceano, altre volte solo dalle incombenze quotidiane a cui, pur non volendo, si è spesso obbligati a far fronte. Ana e Zeno si incontrano totalmente per caso a bordo di una nave, da giovani, e da allora non riescono più a separarsi del tutto.

Nonostante tutto è una storia romantica, senza dubbio, ma i toni struggenti sono ugualmente accentuati: alla fine, può esistere un amore, senza un po' di struggimento?
Io penso di no, anche se quella rappresentata in questa storia è senza dubbio una storia d'amore alquanto particolare.
Ad accostare i due protagonisti, abbiamo poi altri personaggi, a partire dalla famiglia di Ana, fino ai colleghi e ai cittadini che popolano la città.
Ci troviamo davanti a venti capitoli, che scorrono in un baleno, con illustrazioni che sono vere e proprie istantanee di vita quotidiana, accanto ad altre scene più insolite e romantiche. 
Le tavole hanno tratteggi dettagliati ed armoniosi, i colori sono tavolozze quasi monocolore, che cambiano di pagina in pagina, 

Lefebre mette in mostra una storia che sopravvive al tempo e alle difficoltà, che non pretende nulla, ma sembra solo dare qualcosa in cambio, una molteplicità di legami d'amore, a dire il vero, basti solo pensare al marito di Ana, e un po' a pensarci mi si spezza anche il cuore, che dimostra una grandissima dose di pazienza e tenerezza.
Nonostante tutto è un concentrato zeppo di sentimenti struggenti, di romanticismo, ma anche concretezza, che spesso si scontra con la vena invece più poetica e sognatrice dei due protagonisti. Che siate amanti o meno delle graphic novel, questo è il genere di lettura che mi sento di consigliare anche se non siete avvezzi al genere, perchè non rimanerne totalmente affascinati sarà un'impresa assai ardua!

Valutazione:
♥♥♥♥♥ 

Il Battello a vapore

Cuore a razzo e farfalle nello stomaco

26.4.21

Titolo: Cuore a razzo e farfalle nello stomaco
Autore: Barry Jonsberg
Editore: Piemme
Collana: Il Battello a Vapore
Anno: 2019
Pagine: 320
Prezzo: 16,00

Trama:
Rob Fitzgerald è terribilmente timido, lo sanno tutti. Ogni tanto soffre anche di attacchi di panico. Questo non lo rende però immune all'amore. Così, quando per la prima volta le farfalle iniziano ad agitarglisi nello stomaco, si convince a mostrare di che pasta è fatto per davvero. Partecipare a un torneo sportivo o esibirsi in un talent show sono un buon inizio per superare le insicurezze, certo. Soprattutto se vuole fare colpo sulla nuova compagna di classe. Ma... se la vera sfida fosse un'altra? Se la vera sfida di Rob fosse far colpo su Rob stesso? Allora la prova più grande potrebbe essere quella di alzarsi in piedi davanti a tutti e dichiarare a voce alta chi è veramente. Forse, avendo al proprio fianco un accidenti di nonno che crede in lui e un amico che non lo lascerebbe mai solo, anche una prova così audace potrebbe essere vinta.

Recensione:
Posso affermare con assoluta sicurezza che, a neanche metà 2021, Cuore a razzo e farfalle nello stomaco, a fine anno si piazzerà senza ombra di dubbio tra le letture migliori.
Si tratta di un libro per ragazzi, per cui come sapete ho una grande passione, che ho deciso di leggere per puro caso dopo esserne stata attirata grazie alla copertina. E al titolo perchè sì, è senza dubbio un'accoppiata vincente con la cover, nell'attrarre di curiosità un lettore.

La storia ha per protagonista un mitico e simpaticissimo tredicenne Rob Fitzgerald, di quelli un po' nerd, solitari ma dall'acume estremamente sviluppato per la sua età. Certo, non si può dire che sfrutti la sua intelligenza per creare nuove amicizie o fare colpo sulla compagna di scuola che gli piace, questo assolutamente no, in questo è proprio negato! Ed è proprio ciò che lo rende simpatico. Scritto con uno stile fresco e acuto, l'autore ha deciso di far parlare il suo protagonista con una voce sveglia, scorrevolissima, butta sulla pagina tutti i suoi pensieri, dai più banali alle affermazioni più poetiche, infatti  Rob non ci fa mancare nulla.

Nella sua storia, il protagonista ci presenta i suoi legami più stretti, la sua famiglia, il suo  migliore -nonchè- unico amico, il nonno che è senza dubbio fuori dagli schemi (per questo è il personaggio che ho preferito), il bulletto che non lo lascia mai in pace, ma soprattutto lei, Destry Camberwick.
Il suo colpo di fulmine, colei che spinge Rob a fare l'impensabile, dal mettersi in ridicolo di fronte a tutta la scuola al fare cose mai fatte, ma nemmeno mai pensate prima, e il tutto per fare colpo su Destry. Insomma, cosa non si fa per amore, no?

Il protagonista, è infatti un ragazzino dolce, un po' ingenuo, ma soprattutto molto, molto timido, tanto da causargli attacchi di panico che spesso gli impediscono di fare cose che vorrebbe e che per gli altri sembrano normalissime banalità.
Ho adorato questo libro, in primo luogo per il modo in cui Rob è caratterizzato. Tutti ci siamo trovati in qualche maniera, nel suo modo di essere, che sia per la questione della timidezza, piuttosto che per il dover affrontare il bullo di turno, che sia per il dover intraprendere sfide spaventosamente difficili o il "semplice" che poi semplice non è per niente, fare colpo sulla persona che ci piace. Insomma, nella sua estremizzazione, Rob è un personaggio particolarmente realistico in cui è facile immedesimarsi e l'autore ne sfrutta appieno le potenzialità dandogli una voce fresca e che non stanca mai durante la lettura.
In secondo luogo, ho amato appunto il personaggio del nonno, con cui il ragazzino ha uno stretto, ma particolarissimo legame. Il nonno è infatti tutto fuorchè un tenero e adorabile nonnino, bensì non ha peli sulla lingua, non passa mai inosservato e ha diversi segreti del suo passato che fatica a tirar fuori.   

Ammetto di aver adorato la lettura di questo libro, l'ho trovata piacevolissima, divertente e leggera, ma al tempo stesso intrisa di significati e intervallata da momenti e argomenti più delicati. Abbiamo, per esempio, la parte relativa al bullismo, ma si parla anche di guerra, di accettazione di sè, pregiudizi e sfide personali. E ancora, amicizia, famiglia, terapia...gli argomenti sono tantissimi.

Il finale poi... è stata un'assoluta sorpresa, non so se sia sfuggito qualcosa a me durante la lettura, o se l'autore sia stato così estremamente bravo nel creare il colpo di scena finale, sta di fatto che, solo una volta arrivata alla fine, ho guardato all'intera vicenda con occhi diversi, approvando ancor di più la storia raccontata. La vicenda infatti acquisisce alla fine ancora più valore e importanza, perchè assume tutto un altro significato, dopo le pagine finali.

Non vi resta che leggerlo, per capire di cosa sto parlando e per perdervi in un romanzo delicato, ma anche estremamente istruttivo, che si è rivelata una lettura sorprendentemente brillante!

Valutazione:
♥♥♥♥♥

Anteprima

Respiro solo se tu - recensione in anteprima e intervista a Jennifer Niven

13.4.21

Titolo: Respiro solo se tu
Autore: Jennifer Niven
Editore: DeA Planeta
Data di uscita: 13 aprile 2021
Pagine: 465
Prezzo: 15,90

Trama:
Manca una manciata di giorni al diploma e Claudine non vede l'ora di trasferirsi a New York per andare al college e diventare una grande scrittrice. Adesso però pensa solo a come godersi l'ultima estate con le amiche. Il viaggio della maturità, le follie, i vestiti appariscenti, i ragazzi, la prima volta, il sesso Ma vivere intensamente i diciotto anni non è semplice, se i tuoi genitori decidono di divorziare e tu sei costretta a trasferirti in un altro Stato. Su un'isola abitata solo da cavalli e trentuno persone. Letteralmente. Il mondo di Claudine crolla come il più instabile dei castelli di foglie. Non ha più radici, e i legami più importanti della sua vita sono spezzati. Ha capito che niente dura o vale la pena di essere amato. Non aveva calcolato che, tra quei trentuno isolani, potesse incontrare qualcuno come Jeremiah, armato di spray anti zanzare e pungente sarcasmo. Ma i rapporti sono imprevedibili, Claudine lo sa: non puoi affidarti all'altro per respirare, perché all'improvviso potrebbe lasciarti. Forse però l'estate della maturità è anche questo: rischiare, ed essere pronti a ricominciare.

Recensione:
Se frequentate il blog da un po', sapete bene quanto il primo romanzo della Niven, "Raccontami di un giorno perfetto", abbia conquistato il mio cuore, quando uscì. Il secondo romanzo, era stato nettamente meno impattante nella mia vita da lettrice, sebbene non mi sia dispiaciuto, quindi inutile dire che le mie aspettative su questo nuovo lavoro erano molto, molto alte.

Come ci viene presentato, questo è il romanzo più intimo scritto dall'autrice, infatti una buona parte ricalca degli avvenimenti accaduti alla Niven, che l'hanno ispirata per questa storia, come ci racconta poi nei Ringraziamenti.

La protagonista del libro è Claudine, a pochi giorni dal diploma, riceve una notizia che le sconvolgerà completamente la vita e i piani da sogno per la sua estate avventurosa prima di partire per il college.
Costretta a fare un viaggio con la madre, su un'isola molto particolare, dove il wi-fi non prende, d0ve lei e la madre, scrittrice, tireranno i fili di alcuni misteri legati alla loro famiglia, con pacchi che, dalla terraferma le riportano gli oggetti più personali che possiede, ricordandole che la vita che aveva prima, non esiste più.
Respiro solo se tu, è senza dubbio un romanzo molto particolare, che affronta diverse tematiche, e forse il problema che ho riscontrato, sta proprio qui. L'autrice ha dato risalto a diversi argomenti, senza però soffermarsi su nessuno in particolare, o meglio, non approfondendoli così bene da riuscire a far entrare il lettore in empatia  con la protagonista, o almeno, questa è stata la mia sensazione.

Abbiamo il tema della separazione, per esempio, che però non riguarda solo la famiglia di Claudine, ma anche la migliore amica Suz, con cui Claudine ha un rapporto molto stretto. Ho trovato un po' fastidiosa la pretesa di Claudine di voler sapere a tutti i costi alcuni dettagli intimi della vita della migliore amica, quando lei stessa è la prima a nasconderle delle cose, ad esempio. Va benissimo essere migliori amiche da una vita ed avere una folle paura di perdere questo legame, in vista dei cambiamenti futuri, ma a dispetto della situazione dolorosa che Claudine sta vivendo, mi sembra poco sensato essere così piccata nei confronti di Suz, se quest'ultima non le ha raccontato immediatamente della sua prima volta...voglio dire, saranno pure fatti suoi eh

Altro punto che mi ha fatto storcere il naso, il presunto rapporto, o almeno, l'inizio di un possibile legame che Claudine instaura prima di partire, salvo poi abbandonarlo completamente nel corso della storia. Considerando che era una cosa molto desiderata dalla ragazza, ho trovato strano creare questa fiammella, senza che poi venisse alimentata durante il libro, anzi, mi è risultata piuttosto superflua?

Se il tema della famiglia, della separazione e di alcuni "misteri" che ruotano attorno alla famiglia di Claudine (e anche qui, forse la parte relativa al mistero l'avrei proprio evitata), un altro elemento fondamentale nella storia è l'amore, e in particolar modo la parte relativa alla sfera sessuale della protagonista, che diventa per lei quasi una sorta di ossessione.

Devo dire che la basi per una storia interessante e fatta bene c'erano tutte, ma personalmente, a malincuore, devo ammettere che questo libro non mi è piaciuto quanto mi aspettassi.
Non sono riuscita a entrare in empatia con Claudine completamente, ho fatto un po' fatica a "sentire" i suoi sentimenti per Jeremiah probabilmente sono riuscita a comprenderla solo relativamente a ciò che prova per il padre, sentimenti che invece sono assolutamente veritieri e ben espressi. 
La sensazione che ho avuto nel corso della lettura, è stata quella che gli elementi del romanzo non fossero stati totalmente amalgamati tra loro, non so come dire, e questo ne ha fatto fuoriuscire qualcosa di un pochino confuso.

Forse è stata proprio la sensazione di confusione nella trama a non avermi fatto apprezzare pienamente  la storia, ma posso dire che, al contrario, i personaggi sono ben caratterizzati. Com'è tipico dell'autrice, infatti, ci troviamo davanti a dei personaggi a tutto tondo, ben delineati, nel bene e nel male, perchè la stessa Claudine non è perfetta.
La figura del padre della ragazza, è sicuramente uno dei personaggi fondamentali nel romanzo, anche con lui ho fatto un po' fatica a comprenderlo, o meglio, il modo in cui si comporta all'inizio con la figlia, quasi con un senso di rinnegamento verso il legame che i due avevano avuto fino a quel momento, me l'ha reso abbastanza antipatico.

Non lo so, forse sono proprio i sentimenti così forti che, a distanza di anni continuo ad avere per Raccontami di un giorno perfetto, che a mio parere non avrà mai eguali, ad aver reso le mie aspettative nei confronti di tutti i futuri lavori dalla Niven, veramente troppo alte. Ma sì, ammetto che mi aspettavo una una storia capace di farmi emozionare molto di più. 
Nel complesso, comunque, dal punto di vista stilistico e narrativo, il romanzo è scritto fluidamente, si legge piuttosto in fretta, quindi è comunque una lettura che sento di consigliarvi per farvi un opinione vostra... anche perchè tanti hanno odiato Raccontami di un giorno perfetto, quindi i gusti letterari sono veramente qualcosa di vastissimo!
Valutazione:
♥♥

Qualche domanda a Jennifer Niven:

Ieri c'è stato un incontro online organizzato con la Casa Editrice, la DeAgostini, con l'autrice (che è di una dolcezza infinita, sappiatelo), qui di seguito vi riporto un riassunto di alcune delle domande che sono state fatte (ho cercato di accorpare alcune domande molto collegate tra loro)

A cosa si è ispirata per la stesura di "Respiro solo se tu"?
Buona parte del libro è autobiografico, perchè la stessa Niven all'età di diciotto anni  ha ricevuto la notizia del divorzio dei genitori. In seguito, lei e la madre partirono per la montagna, nel North Carolina. A distanza di molti anni, in quegli stessi luoghi, Jennifer ha incontrato l'attuale marito.

Quanto è difficile per lei scrivere di adolescenti?
L'autrice ha svelato che, in cuor suo continua a sentirsi un po' un adolescente, e questo la aiuta enormemente nella stesura dei suoi libri. Riesce a ricordare perfettamente come si sentiva allora, e il rapporto stretta con il suo migliore amico del liceo, con cui ha continuato a mantenere un bellissimo rapporto, la aiuta a tenere vividi i ricordi dell'epoca dell'adolescenza. Ci ha parlato di quanto siano importati le prime volte, il primo bacio, la prima volta come guidatore, la prima volta che si va a votare, per plasmare la persona che si diventerà, crescendo.

Cosa consiglia ad un adolescente che si trova ad affrontare la separazione dei genitori e cosa secondo lei voglia dire essere adolescenti al giorno d'oggi?
Il suo consiglio, è sicuramente quello di confidarsi e parlare con qualcuno della situazione che si sta vivendo.
L'autrice, come la stessa protagonista del libro, era stata costretta dal padre a mantenere per un periodo, il segreto sulla separazione dei genitori, e questo non l'aveva aiutata ad affrontare meglio il processo. E' invece fondamentale sfogarsi, magari anche attraverso forme d'arte e informarsi grazie a tutte le risorse disponibili online (aggiornate anche sul suo sito web).
Essere adolescenti al giorno d'oggi in tempo di pandemia, non è assolutamente facile, porta ad una sorta di isolamento e solitudine, ma è una situazione ben comune agli adolescenti, anche in situazioni normali.
Per questo, nei suoi libri, cerca di affrontare le tematiche che i giovani possono vivere, per farli sentire ascoltati, cosa che sente loro abbiano bisogno, anche attraverso i messaggi che riceve o le presentazioni dei suoi libri in cui i giovani sembrano avere proprio necessità di essere "visti" dagli adulti.

Quando preferisce scrivere e quanto è difficile farlo nelle giornate no?
Jennifer predilige scrivere il pomeriggio o in prima serata e cerca di farlo tutti i giorni. Nelle giornate negative, spesso scrivere la aiuta, siano anche testi che poi tiene per lei, ma se le risulta difficile, preferisce staccare e distrarsi facendo una passeggiata, parlando con gli amici o facendo una maratona di qualche serie tv.

Ha mai avuto un giorno perfetto?
L'autrice ha raccontato di aver avuto più di un giorno perfetto, ma di essere grata di tutte le giornate, anche quelle imperfette.
Per lei, una giornata perfetta, era la stessa giornata di ieri, in cui ha potuto incontrare blogger di un 'altra nazione e dove avrebbe poi passato il resto della giornata sull'isola dove il libro è ambientato.

Infine, la domanda penso più fatidica a cui i lettori sono più interessati:

Prossimi progetti?
L'autrice ha affermato di aver appena finito di scrivere a un libro, assieme ad un altro autore di young adult, che è in fase di editing e potrà raccontare qualcosa in più tra qualche settimana, quando lo annunceranno.
Attualmente sta lavorando ad un altro romanzo, ma anche alla stesura dello screenplay di L'universo nel tuoi occhi, che avrà la sua trasposizione cinematografica. Anche Respira solo se tu, è stato opzionato, ma non sarà lei ad occuparsi della sceneggiatura, essendo al momento già impegnata.

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