Follow Us @soratemplates

04/06/18

Eleanor Oliphant sta benissimo

Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman
Editore: Garzanti
Anno: 2018
Pagine: 344
Prezzo: 17,90

Trama:
Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent'anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient'altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D'improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

Recensione:
Penso sia impossibile non rimanere incuriositi di fronte, in primo luogo al titolo, e poi alla copertina di questo romanzo. Penso sia impossibile iniziare a leggere di Eleonor, seppure senza troppe aspettative iniziali, e non rimanerne poi incantati.

La storia, è molto più complessa di quello che inizialmente immaginavo e mi ha senza dubbio catturato molto più di quanto la trama suggerisse. Eleonor è una trentenne assolutamente abitudinaria, ha un semplicissimo lavoro da impiegata, fa di spesa quel poco che le basta per vivere da sola, torna a casa, cucina pasta al pesto e si guarda una programma tv. In pausa pranzo mangia da sola, si diverte con i cruciverba e nel week-end ha l'abitudine di scolarsi una vodka o due, nell'attesa che arrivi il mercoledì, il giorno odiato e temuto da Eleonor.
Sì, perchè il mercoledì è la giornata in cui sua madre, dalla prigione, la chiama, per sputarle addosso quanta più cattiveria ha in corpo.
Eleonor sta benissimo, o almeno così pensa lei, ma difatti, nella sua vita, di cose ne sono successe e ne stanno succedendo parecchie, cose da cui lei sta per essere sopraffatta, senza nemmeno rendersene conto.

L'autrice, è riuscita perfettamente a tessere una storia complessa, in particolar modo dal punto di vista emotivo, con una protagonista assolutamente fuori dal comune, bizzarra, particolare e assolutamente sincera, ma l'ha fatto in modo così semplice e naturale che pur con tutte le sue stranezze, Eleonor risulta un personaggio altamente realistico.
Eleonor è schietta, dice tutto ciò che pensa, nella narrazione di questo libro ci troviamo di fronte al flusso continuo delle sue sensazioni, dei suoi pensieri più nascosti, dei suoi segreti e di tuttò ciò che pensa di chi le sta attorno. E' stato molto interessante trovarmi di fronte ad un personaggio così, perchè spesso Eleonor risulta buffissima, con le sue stranezze, il suo dire tutto ciò che le passa per la testa senza alcun filtro mi ha fatto fare non poche risate, lo ammetto. Ha una mente affascinante, per quanto risulti fin da subito "danneggiata" da un passato dolorosissimo e incancellabile.

Quello che sembra ovvio e ben chiaro all'inizio, viene rivelato, pezzettino dopo pezzettino, nel corso del libro, e questo ha creato non poca suspance. Sebbene non ci sia grande azione, o il ritmo risulti abbastanza lineare nel corso del romanzo, il voler scoprire a tutti i costi ogni dettaglio della vita della protagonista, a cui ci si affeziona fin dal primo istante, è d'impatto per il lettore. A dir poco imbarazzante, altamente anticonvenzionale, Eleonor scopre, nelle pagine di questo libro, cosa voglia dire partecipare ad una festa, come ci si vesta per un funerale, o la piacevolezza del dedicare qualche momento a sè stessi, con un nuovo taglio di capelli. Nelle pagine di questo libro, Eleonor oltre a cercare di ricucire sè stessa e la propria vita, tra gli sguardi di chi scruta senza ritegno le sue bruciature e le sue cicatrici, si farà anche qualche amico che con sincerità e preoccupazione, potrebbero essere lo spiraglio di luce per Eleonor nella sua guarigione. 

Eleonor è un personaggio credibilissimo, per quanto possa risultare strano pensarlo, ha una personalità tenera e dolcissima, con tutte le sue fissazioni, le manie e le strambe convinzioni che però fanno di lei una protagonista che rimane impressa nel cuore di chi legge questa storia.

Pur parlando di cose importantissime, come la violenza, i disturbi mentali, o la depressione, lo stile e la scorrevolezza delle parole della Honeyman, vanno velocissime e il libro si divora in un nonnulla.
Un libro incuriosisce fin da subito e che, una volta terminato, fa dire grazie, grazie di averlo scovato.

Valutazione:
♥♥♥♥♥ 

4 commenti:

  1. Recensito (e apprezzatissimo) anch'io, oggi! :)

    RispondiElimina
  2. Bella recensione, non vedo l'ora di leggerlo anch'io *__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' davvero un bellissimo romanzo, te lo consiglio Juliette :)

      Elimina

Cari viaggiatori,
lasciate pure un segno del vostro passaggio se vi va,
sono sempre felice di scoprire i vostri pensieri :)