Anteprima

Sugli scaffali questo mese

2.9.19

Buongiorno lettori, settembre è ormai giunto, tra gioie e dolori (soprattutto), ma le giornate sono ancora belle e i ricordi estivi sono ancora freschi. D'altra parte si sa, la maggior parte dei lettori ama l'autunno, un buon libro in mano, una tazza di tè caldo, una coperta morbida... insomma non divaghiamo oltre!
Ho deciso di mantenere i post delle nuove uscite, per quei mesi ricchi di novità, e siccome settembre necessita proprio di un immersione nelle cose belle, ecco un piccolo recap con alcuni tra i libri che troverete in libreria questo mese:

"Nevernight - Mai dimenticare
Autore:Jay Kristoff
Editore: Oscar Fantastica
Data di uscita: 3 settembre 2019
Trama:
Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un'arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici - e gli amici - più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all'omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.
Lo stesso giorno escono anche i due seguiti, "I grandi giochi" e "Alba Oscura" che non inserisco per motivi di spazio.

Titolo: Nocturna
Autore: Maya Motayne
Editore: Mondadori
Data di uscita: 3 settembre 2019

Trama:
Per l'Orfana Finn voy "magia" Significa due cose ben precise: un pugnale puntato al mento di chiunque si azzardi a incrociare la sua strada, e la capacità di indossare qualunque travestimento con la stessa facilità con la quale una persona comune indossa un mantello. Perché Finn, oltre a essere una ladra abilissima, è anche una mutafaccia, capace cioè di cambiare le proprie fattezze quando lo desidera. Ed è talmente abituata a farlo, per sopravvivere nel mondo violento e spietato in cui vive, da non ricordarsi quasi più quale sia il suo vero volto. Ma tutto sommato a lei va bene così. Quando però viene acciuffata da un potente criminale con il quale è indebitata, è costretta ad accettare una missione impossibile: rubare un tesoro leggendario dal palazzo reale di castallan. Se non ci riuscirà, perdere per sempre la sua magica capacità di mutare aspetto. Per il principe alfehr "magia" Significa la possibilità di sfuggire a una vita che non gli appartiene. Dopo la morte del fratello maggiore dezmin, infatti, il ragazzo è diventato l'erede al trono, anche se è ciò che meno desidera al mondo. Tormentato dal dolore per la sua perdita, Alfie è disposto a tutto per riportare in vita il fratello, anche se questo significa inoltrarsi nel sentiero proibito della magia nera. Ma la magia può essere anche qualcosa di terribile e spaventoso, come Atlantico e terribile potere che Finn e Alfie liberano inavvertitamente e che diventa subito una minaccia per il mondo intero. Con il destino del regno di Castellanza nelle loro mani, i due dovranno superare le loro differenze e allearsi per rimediare al loro errore.


Titolo: La ragazza con le parole in tasca
Autore: Anna Dalton
Editore: Garzanti
Data di uscita: 5 settembre 2019

Trama:
Andrea è sempre più vicina al suo sogno. Il secondo anno in una delle scuole di giornalismo più importanti sta per iniziare, e lei ancora non riesce a credere di avere questa opportunità. Eppure, quando varca la soglia dell'antico edificio lasciando dietro di sé il fascino di Venezia, sa che questa volta sarà ancora più dura per lei. Per lei che è lì solo grazie a una borsa di studio che deve mantenere a tutti i costi. Per lei così impacciata e introversa. Per lei che è cresciuta con i libri come unici amici. Ma ora non è più sola, insieme a lei c'è il suo strambo gruppo di amici composto dalla cinica Marylin, dal dolce Andre, dall'irrefrenabile Uno e soprattutto dal misterioso Joker, che l'ha conquistata dal primo sguardo. Ma non sempre questo basta. Andrea è bravissima con lo studio, meno a difendersi dagli attacchi di chi non fa altro che remarle contro. Perché solo il migliore del corso avrà le occasioni maggiori. Una gara che Andrea è pronta a giocare solo perché la sua passione per la scrittura è profonda. Perché quando era solo una bambina la madre, che ora non c'è più, le ha fatto fare una promessa: diventare una giornalista come lei. Nient'altro conta per Andrea. Non importa se il nuovo studente sia così simile a lei da farle perdere per un attimo la rotta che la porta dal Joker. Non importa se la scuola vorrebbe imporle scelte che lei non condivide. Lei ha un obiettivo e un'arma infallibile per raggiungerlo: le sue parole.

Titolo: E' così che si fa
Autore: Giulia Rossi
Editore: Nord
Data di uscita: 5 settembre 2019

Trama:
Se chiedessimo al professor Federico Gastaldi quando tutto è cominciato, risponderebbe d'istinto: «Quel pomeriggio d'ottobre. Proprio nel momento in cui mia moglie aveva più bisogno di me, io ero fuori casa, avevo altro per la testa, e non ho nemmeno sentito il telefonino che squillava a vuoto. Da allora, mi è andato tutto storto, e io ho commesso fin troppi sbagli...» Questo romanzo, invece, inizia qualche mese dopo, una mattina di maggio, quando a scuola - un liceo classico di una cittadina di provincia - viene trovato un biglietto anonimo che subito viene fotografato e condiviso sulle chat di WhatsApp. È una confessione, uno sfogo, forse una lettera d'addio. L'autore è di sicuro uno studente, ma chi? L'ultimo a sapere dell'accaduto è come al solito Federico, che tornato a casa si accorge di avere il telefono pieno di notifiche. Legge i messaggi allarmati dei colleghi, infila la mano nella tasca dei pantaloni e impreca... Ha perso quello stupido biglietto, scritto di getto all'alba, e proprio nei corridoi della scuola! Nel giro di un paio di giorni, il biglietto diventa virale su Facebook e la storia monta a tal punto da interessare persino giornali e televisione. Ma un risvolto positivo in questa faccenda c'è. Mentre è freneticamente impegnato a proteggere la sua vita privata dalla curiosità dei social, Federico è finalmente costretto ad affrontare tutto ciò che è accaduto da quel famoso pomeriggio di ottobre a quella mattina di maggio. E così anche noi lettori, rivelazione dopo rivelazione, impareremo a conoscere davvero Federico, un brav'uomo che si è scoperto fin troppo fragile, al punto da commettere un ultimo, imperdonabile errore. Vittoria, una moglie allo stesso tempo presente e assente. E Matilde, una studentessa diversa dalle altre: testarda, intelligente e... innamorata. E assieme a loro ci renderemo conto che non c'è più posto per alibi, bugie e scorciatoie. Perché tutti noi sbagliamo nella vita, l'importante è trovare il modo giusto di riscattarci.

Titolo: Il mondo contro  
Autore: Jacopo Olivieri
Editore: Mondadori
Data di uscita: 3 Settembre 2019

Trama:
Un mattino di inizio estate e Sara è agitata. Anzi, molto più che agitata: è pronta a esplodere. Il suo luogo del cuore, l’orto botanico in cui si rifugiava fin da piccola, verrà raso al suolo per fare posto a un centro multifunzionale. Decisa a salvare l’orto a tutti i costi, Sara inizia a fare ricerche sul suo iScroll ed entra in contatto con un’associazione ambientalista clandestina. Riceve uno psy-pod, una sferetta che si infila sottopelle, e una nuova identità: Neurone N6012. I membri di NeuroNet, grazie alle proiezioni visive dello psy-pod, le appaiono vestiti tutti uguali e con i volti irriconoscibili, ma sono ragazzi come lei, con gli stessi ideali, la stessa rabbia, che trova sfogo in missioni sempre più aggressive. Sara, guidata dalla voce suadente di Medulla, è convinta di fare la cosa giusta, ma quanto ci si può spingere oltre?

Titolo: Sei di Corvi
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di uscita: 24 Settembre 2019

Trama:
A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare.

Titolo: La casa degli specchi
Autore: Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Data di uscita: 19 Settembre 2019

Trama:
La villa di Positano è l'unico posto che Milena riesce a chiamare casa. Cresciuta lì insieme al nonno, ne conosce ogni angolo, come il maestoso ingresso circondato da dodici specchi dalle cornici d'argento intarsiate. Milena li ha sfiorati mille volte in cerca di chissà quali risposte, ma quel giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio nascosto che apre una porta su una piccola stanza. All'interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome della protagonista, non riesce a crederci. È un nome proibito in casa, il nome di sua nonna, che all'improvviso è scappata in America senza lasciare traccia. Tra quelle carte, scopre che la donna era un'attrice nell'epoca d'oro della Dolce Vita romana e che i suoi sogni erano vicinissimi ai propri. Perché anche Milena vuole calcare il palcoscenico, ma ha paura di mettersi in gioco. Leggere della nonna è come leggere di sé stessa. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che raccontano qualcosa di misterioso, di minaccioso. Milena non può fare a meno di chiedersi cosa sia successo e perché nessuno le abbia mai parlato della nonna. C'è solo una persona a cui chiedere: il suo amato nonno. Ma lui è restio a parlarne. Milena è convinta che nel passato della sua famiglia ci sia un segreto che può aiutarla a capire il suo presente. Eppure, a volte, quello che è stato sepolto dagli anni è meglio che rimanga tale. Perché in gioco possono esserci bugie molto pericolose.

Dal grande schermo

Recensione "Il Re leone" - quando il re torna a ruggire

28.8.19

Titolo: Il Re leone
Anno: 2019
Paese: Usa
Regia: Jon Favreau
Voci: Marco Mengoni, Elisa, Luca Ward, Massimo Popolizio, Edoardo Leo, Stefano Fresi

Recensione:
Come ogni persona che si rispetti, anche io sono cresciuta a suon di film d'animazione Disney (se non vi piacciono siete delle brutte persone, sappiatelo!) e come un po' tutti, ho pianto senza lacrime - perchè da bambini sia piange solo per motivi più seri come "Voglio assolutamente la casa di Barbie, mamma perchè sei così crudele e non me la compri?" per la morte di Mufasa.
La ventata di live action approdata sul grande schermo negli ultimi anni e quelli che arriveranno prossimamente, quindi, se da una parte mi provocano curiosità, dall'altra mi pongono davanti un grande dilemma: vederli e tradire il classico, o lasciare perdere? 
Con Il re leone, uno dei miei preferiti per eccellenza, l'insicurezza c'era, e tanta, ma devo dire che, contrariamente a quanto pensassi, non mi è dispiaciuto.

La storia la conosciamo tutti, e quella rimane sullo schermo, fedele all'originale. Abbiamo nel corso di queste due ore, che scorrono piuttosto velocemente, anche qualche scena inedita che personalmente ho trovato interessante.
Oggettivamente, dal punto di vista visivo, secondo me questo film è una bomba. L'animazione è davvero ben fatta, i paesaggi e le atmosfere assolutamente realistiche, non perdendo però quel pizzico di magia che non guasta mai, ed è la cura dei dettagli più minuziosi ad avermi catturata completamente. 
Le cose banali, che passano inosservate, ma che ad occhio attento fanno di questi lavori qualcosa di davvero curato. La sabbia del deserto che vola al passare di Simba, le crepe nel terreno, il vento che trasporta un ciuffo di criniera in un viaggio quasi epico (quella scena mi è piaciuta particolarmente), le rughe di Rafiki, le ombre, i chiaro scuri, insomma tutti questi particolari assolutamente ben realizzati.
C'è probabilmente meno magia del cartone a cui siamo abituati, scene meno gloriose o abbacinanti (per esempio al passaggio di Scar quando canta Sarò re) ma un po' più di sarcasmo che se a primo achito mi hanno lasciata un attimo spiazzata, nel complesso ho apprezzato.
Sul doppiaggio, nei dialoghi, alcune voci mi hanno convinto più di altre, ma tutto sommato è stato fatto bene, non posso non menzionare Marco Mengoni (adoro), nella voce adulta di Simba, che con Elisa in quella di Nala, cantano un paio di canzoni top (se ne avessero cantata anche qualcuna in più non mi sarei lamentata eh) e Massimo Popolizio che dà voce a Scar, è  il  riconoscibilissimo doppiatore di Voldemort. 

I dialoghi sono piuttosto fedeli all'originale, anche se come ho anticipato, troviamo una vena di sarcasmo forse più marcata, e di conseguenza qualche parte inedita (ai più attenti, non sfuggirà il riferimento a La Bella e la bestia). Stessa cosa per la colonna sonora, la stessa di sempre, giustamente e per forza, perchè agli spettatori viene naturale iniziare a canticchiare  "ma io sarò un grande re, nemici attenti a voi..."
La difficoltà nel rifacimento di simili capolavori amati da tutti, sono ben note, ma in questo caso dobbiamo anche ricordare che questa storia è totalmente assente di persone in carne ed ossa (al contrario per esempio de Il Libro della giungla) per cui nascondere l'artificiosità della vicenda era senz'altro un ulteriore scoglio da superare.

Come ho detto, a me non è dispiaciuto, certo non è perfetto, certo non sarà mai all'altezza del piccolo Simba animato (anche se il leoncino qui è proprio tenerissimo), nè farà commuovere allo stesso modo, sta di fatto che in soli pochi giorni d'uscita, il film è già campione d'incassi, e se questo serve a far ri-scoprire l'originale a chi non l'ha mai visto - o non lo vede da un po'- ben venga!

Valutazione:
♥♥♥♥

Voi l'avete già visto? Che ne pensate?

News dal baule

...Di partenze, pause, ritorni e chiacchiere

27.8.19

Buongiorno lettori, torno a scrivere sul blog dopo più di un mese, penso sia in assoluto il periodo più lungo in sette anni, in cui io abbia lasciato il blog in pausa, e ci sono delle novità.

Come già annunciato su Instagram qualche giorno fa, ho deciso di ridimensionare la mia attività qui sul blog. Per una questione di tempo e voglia che ultimamente mancano, ho preso la decisione di iniziare a recensire solamente i libri di cui tengo particolarmente a parlare, stessa cosa per film o serie tv, senza cercare di stare dietro a tutto come facevo prima. Mi sono resa conto infatti che spesso mi sono sentita "forzata" nella lettura e nei tempi, pur di avere qualcosa da scrivere, per non lasciare il blog vuoto o inattivo per troppo tempo (spesso utilizzavo le rubriche proprio per questo motivo), e questo mi ha portato a cambiare un po' il mio rapporto con la lettura, e non in modo positivo.
In fondo, mi sono detta, questo è un mio angolino, una mia passione e sono libera di decidere a modo mio come gestirlo. Trasformarlo in una sorta di lavoro farebbe perdere il senso per cui il blog è nato e ancora vive ovvero la mia voglia di parlare e condividere un interesse che tale deve rimanere, sempre in maniera positiva, piacevole e bella, perchè una passione deve essere un qualcosa che ci rende felice e ci fa sentire bene.

Stessa cosa vale per Instagram, dove qualche volta per colmare le lacune qui sul blog, mi sono sentita in obbligo a pubblicare contenuti, e di conseguenza a scattare anche quando non ne avevo particolarmente voglia, pur avere in archivio sempre un vasto numero di foto.

Per entrambi gli spazi, quindi, inizierò a procedere con più calma, con i miei tempi, diciamo così, tornando ad apprezzare l'amore per la lettura anche ad un ritmo più lento, e apprezzando di più sia lo scattare foto (che adoro) che lo scrivere, quando mi va e quando sono ispirata.
Perchè diciamocelo, spesso e volentieri la voglia di scrivere manca, o manca la testa per farlo, il tempo, la creatività... spero che continuerete a seguirmi anche se rallenterò un po' i ritmi, anzi, proprio per quello cercherò di curare maggiormente i contenuti che pubblico, sia qui che sull'account Instagram :)

Comunque, passando ad un argomento più leggero, come sono andate le vostre vacanze?
Io le ho passate tra la montagna questo mese e qualche giorno al mare a giugno (quindi una vita fa) e qualche scappata al lago, in giornata, che poi è forse il mio posto preferito in cui riesco a rilassarmi e divertirmi, godendomi la bellezza della natura (nonostante il caldo asfissiante).
Spero che voi vi siate divertiti ed abbiate fatto delle ottime letture, personalmente non ho letto moltissimo, ma in compenso, mi sono dedicata anche alle serie tv, quindi va bene, perchè sono riuscita a recuperare un po' di cose che mi portavo dietro da un po'... la strada è ancora lunga però, e la lista delle serie tv da vedere si allunga praticamente ogni giorno #HELP

Per il resto, giusto per chiacchierare un po', diciamo che per me l'ultimo periodo non è stato positivissimo, tante cose succedono e sono successe e tra le tante, senza dubbio il peggiorare della mia ansia non ha aiutato e non aiuta.
No sto a dilungarmi più di tanto, ma sappiate solo che sto cercando pian piano di imparare a gestire questo problema, per quanto possibile, perchè vi assicuro (e chi ne soffre lo sa benissimo) che non è una cosa affatto piacevole, Ovviamente mi riferisco alla vera ansia, non a quella "normale" che abbiamo e capita un po' a tutti quando dobbiamo fare qualcosa di particolare, piuttosto che qualcosa che ci spaventa eccetera... va beh, magari ne riparlerò meglio in un altro post perchè credo che sia un argomento interessante da affrontare, molti ne soffrono anche se pochi lo danno a vedere e secondo me parlarne è importante, anche perchè questo tipo di problema è ancora un po' visto come un tabù.

Tornando a noi, spero prossimamente di mettere in atto dei nuovi progetti che ho in mente e di ritrovare un po' di tranquillità e spensieratezza, e sì, anche voglia di cucinare dolci perchè voglia di mangiarne, quella non manca mai!

E voi invece, cosa mi raccontate? 

Garzanti

Più forte di ogni addio

24.7.19

Titolo: Più forte di ogni addio
Autore: Enrico Galiano
Editore: Garzanti
Anno: 2019
Pagine: 349
Prezzo: 17,90

Trama:
È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l’uno nell’altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l’abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l’ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando, resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l’istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere, ma senza dimenticare la magia dell’essere due ragazzi pieni di sogni. Enrico Galiano, libro dopo libro, è diventato l’idolo dei lettori. Nessuno come lui sa parlare agli adolescenti e agli adulti attraverso il linguaggio universale delle emozioni. Dopo il successo di Eppure cadiamo felici, esordio più venduto del 2017, e di Tutta la vita che vuoi, per mesi in classifica, torna con un romanzo che ci ricorda che ogni momento è importante. Soprattutto quello in cui dire alle persone che amiamo che cosa significano per noi. Bisogna farlo subito, senza aspettare.

Recensione:
Più forte di ogni addio è stato il mio terzo libro letto, di Enrico Galiano, e più che letto, l'ho divorato, dato che tempo due pomeriggi, l'avevo già finito.
La storia, come ci suggerisce la trama, racconta di Michele e Nina, due adolescenti. Lui, soffre di cecità da qualche anno, e sebbene abbia imparato ad "abituarsi" alle sue nuove difficoltà, lo vediamo ad inizio libro affrontare una grande sfida, ovvero quella di iniziare ad andare a scuola autonomamente, con il treno. Nina invece, pare una ragazza come tante, ma si porta dentro un grande dolore, dalla morte del padre, infatti, si sente persa e spaesata, fatica ad avere un rapporto con la madre e - strano a dirsi - riesce a sfogarsi solo con una perfetta sconosciuta in un negozio di tatuaggi. I due si incontrano proprio sul treno che Michele deve prendere, e subito viene attirato da Nina, dal suo profumo, da questa ragazza che lo incuriosisce e lo incanta a pelle, tanto da ritrovarsi infatuato di lei in men che non si dica.
Quella raccontata da Galiano, è tutto fuorchè una storia normale. Se già le premesse, vista la particolarità dei due personaggi, promettevano una storia originale e diversa, in questo libro capita di tutto e di più, ai limiti dell'inverosimile...forse anche troppo, ecco!
Mi sono ritrovata a leggere questo libro molto velocemente, ero attratta dalla storia che l'autore mi stava sussurrando, e per buona parte del libro l'ho apprezzata pienamente. Nella seconda parte, però, sebbene abbia continuato ad appassionarmi, forse accadono un po' troppe cose, vista già la difficile e delicata tematica della storia.
Succede il finimondo, insomma, l'inverosimile, e personalmente avrei preferito, forse, un qualcosa in meno di tutti questi avvenimenti che ci passano sotto gli occhi da metà libro in poi, perchè finisce per crearsi un po' troppa confusione.

Ma, a parte questo, del romanzo mi è piaciuto soprattutto lo stile, ancora una volta confermato, dell'autore. Una cosa che ho notato dei libri young adult, ma solo di autori italiani è proprio il modo di raccontare il mondo giovanile, i sentimenti, l'amore, le difficoltà, con una veridicità senza pari. Mi sono ritrovata ad apprezzare davvero tantissimi passaggi di questo romanzo, perchè mi sono rispecchiata completamente nelle parole del suo autore, ed è una cosa che fino ad ora mi è successa solo con autori italiani, il ritrovarmi COSI' TANTO in certi versi, non so perchè. La penna di Galiano fila scorrevolissima, a tratti poetica, caratterizza i suoi personaggi con un certo spessore, alternando i loro punti di vista nella narrazione. Ho apprezzato anche la scelta stilistica, per quanto riguarda la narrazione di Nina, del farla passare dal "confessionale" con la sua tatuatrice, alle note vocali un po' in tema 13 (mi riferisco al libro e la serie tv) in cui venivano usate delle cassette.

"Ma perchè lo facciamo, Flo? Perchè all'improvvido facciamo del male alle persone che ci vogliono bene?""Beh, questo cambia da persona a persona, credo. In generale, forse perchè siamo abitati a essere presi a morsi, quando ci arriva di fronte qualcosa di bello siamo così stupidi da prenderlo a morsi noi, per primi".

Il punto di vista di Michele, invece, è più lineare, ma non per questo meno interessante, anzi! Tra i due ho preferito senza dubbio il protagonista maschile, non tanto per ciò che compie Nina (e che scopriremo appunto da quella famosa metà libro), ma proprio come narratore. La sua cecità, infatti, lo porta ad analizzare e descrivere le situazioni, oltre che gli ambienti, le sensazioni o i suoi rapporti personali, in modi un po' particolari, speciali. Poi devo ammettere di averlo trovato tenerissimo come personaggio, ingenuo quanto basta, ma anche simpatico e buono, soprattutto vista la sfortuna che gli è capitata, ma anche senza peli sulla lingua (d'altra parte è un adolescente come gli altri!).
Sulla parte romance, che nasce tra i due, non so come esprimermi, perchè se inizialmente mi aveva coinvolta molto, il susseguirsi di cose, e forse anche la velocità con cui i due finiscono per provare sentimenti così forti, mi hanno un po' fatta ricredere sulla mia idea iniziale. Quello che c'è tra i due, è senza dubbio qualcosa di unico e fortissimo, ma anche così strano e particolare, che ho trovato difficile riuscire ad immedesimarmi nel loro rapporto (ma non nelle loro parole, in quelle mi ci sono ritrovata benissimo).

"L'amore è questo che dovrebbe farti, fare quello che Van Gogh fa con i girasoli: tu sei lì, non sei niente di speciale, anzi hai anche un sacco di lati che il resto del mondo vede e pensa siano stupidi, pazzi, brutti o insignificanti, e poi improvvisamente arrivi davanti a qualcuno matto abbastanza da guardarti e vederci dentro tutta la cazzo di bellezza che c'è nel mondo".

Quindi, per concludere, questo nuovo lavoro di Galiano è originale e sorprendente, per il modo in cui l'autore riesce a narrare in maniera vera e fedelissima l'età dell'adolescenza, degli addii che straziano il cuore e di tutte quelle sensazioni ed emozioni nuove che confondono e ci fanno esplodere la testa per quanto sono forti e travolgenti, MA della trama in sè, forse avrei cambiato qualcosina.

Valutazione:
♥♥♥♥♥ 

Recensioni telefilm

Stranger Things (terza stagione)

21.7.19

Titolo: Stranger Things
Paese: Usa
Stagioni: 3 - in corso
Anno: 2016 - in produzione
Cast: Winona Ryder, Millie Bobby Brown, Sadie Sink, Finn Wolfhard, Caleb McLaughlin, Noah Schnapp, David Harbour, Gaten Matarazzo, Natalia Dyer, Cara Buono, Charlie Heaton, Maya Hawke, Joe Keery



Recensione:
Attesa per mesi, aspettative altissime, per alcuni superate, per altri un grande no. Io sto più dalla perte dei sì, anche se forse qualcosina l'avrei preferita diversa.

Piacevolissima, divertente, forse più splatter delle altre due, non aspira alla perfezione questa terza stagione della serie, ma d'altra parte l'originalità della trama è svanita dopo la prima, ma non per questo non ci troviamo di fronte ad otto episodi di qualità, che finiscono ahimè troppo in fretta.
Il problema delle storie così idolatrate è che scadere nel banale è fin troppo semplice, una volta conquistata la sua bella fetta di pubblico, o al contrario è facile anche trovare accanimento e difetti scovati anche dove non ce ne sono, o almeno non così evidenti. 

La novità, per così dire, di queste puntate, è il passaggio tra l'infanzia e l'adolescenza, che è la tematica centrale di questa stagione. Ritroviamo la nostra "squad" cresciuta, con la scusa di un anno trascorso dalla fine della seconda stagione (in qualche modo lo si dovevano giustificare i centimetri in più acquistati dai giovani attori), che iniziano a mettere via i giochi (ma non tutti eh), per passare alle pomiciate, alle litigate, allo scontro maschi-femmine e allo shopping terapeutico.

Se il povero Will, che non ne aveva già passate abbastanza negli scorsi episodi, si sente ancora più escluso, in quanto single,  Max insegna a Eleven come trattare con i maschi, mentre il povero Mike invece, cerca di non farsi picchiare da Hopper. Tutte cose normali e naturali, i battibecchi, lo spaesamento dei primi amori, il consolidamento dell'amicizia tra Max e Eleven (che ho apprezzato tantissimo), il sentirsi escluso di Dustin, dopo settimane passate lontano dai suoi amici... cose che abbiamo vissuto un po' tutti, e che qui vengono affrontate in modo genuino, divertente,veritiero, ma con quel tocco di frizzantezza che rende la serie così godibile. Anche il trascorrere di alcuni momenti "normali" (un gelato tra amiche, il luna-park, l'entusiasmo per il nuovo centro commerciale) era necessario, dopo due stagioni super concentrate sulla guerra ai cattivi.

Abbiamo anche problemi per i più grandi però, da Steve che si ritrova a servire gelati ai ragazzini con una collega alquanto ambigua, alla povera - e con una terribile pettinatura - Nancy, che invece di fare la giornalista, si ritrova a servire caffè e stalkerare vecchiette.
Lo Zac Efron dei poveri, ovvero il fratello di Max, (non so voi, ma a me lui e Zac sembrano la stessa persona!) ha qui un ruolo di rilievo, e devo dire che l'attore è stato molto convincente  nella parte (meglio del suo ruolo nella scorsa stagione di sicuro), e la dinamica che si crea grazie al suo lavoro come bagnino, è abbastanza esilarante!
Le tematiche affrontate sono molteplici, appunto, con Nancy per esempio, vediamo come in quanto giovane e - soprattutto - ragazza, non venga presa sul serio nel suo nuovo lavoro, nonostante la sua intelligenza e il suo impegno, o il disagio di Steve nella sua nuova occupazione, dopo essere stato rifiutato da diversi college, o ancora i dubbi di Joyce riguardo la sicurezza della propria famiglia.

Ovviamente abbiamo anche parecchia non-normalità, con il Mind-flayer che non solo è ancora vivo, ma strisciante e più terrificante e forte del solito, sta contagiando personaggi vari, con il pericolo di diffusione a Hawkins è sempre più ampio, mentre un gruppo di russi sta escogitando chissà che cosa, e grazie a Dustin e ad un nuovo e improbabile team, finiremo anche in un labirinto sotterraneo con la simpaticissima Erica (la sorella di Lucas che si rivela essere una spalla davvero incredibile!)
In questi otto episodi, insomma, vediamo il gruppo che rischia di dividersi, per incomprensioni varie, Hopper che tenta di trattare con Eleven in modo ragionevole,  Joyce che si scervella sulle calamite del suo frigorifero... c'è spazio un po' per tutto, abbiamo momenti drammatici, attimi di puro terrore, scene sarcastiche ed esilaranti, altre da occhi a cuoricino (adorabile la scena del duetto Dustin-Suzie) e ancora, nell'ultimo episodio, una vera e propria commozione.

Nell'ultimo episodio infatti, quello che mi è piaciuto maggiormente, ritroviamo tutti uniti nei "combattimenti", ci sono colpi di scena inaspettati e scene davvero impreviste, mi sono emozionata parecchio, e sì, anche commossa un bel po' (attenzione, che dopo i titoli di cosa c'è una scena nascosta!).
Abbiamo un nuovo e interessantissimo personaggio, che ha il volto di  Maya Hawke, e un altro particolarmente idolatrato dal web... c'è spazio per tutto e tutti insomma, la cosa che lascia un po' perplessi, però, è se dopo la conclusione di questa terza stagione, che potrebbe essere un finale azzeccatissimo (per quanto triste), sia necessaria una nuova stagione.
La fangirl che c'è in me dice a gran voce di sì, e il successo avuto in questi giorni nè è sicuramente la conferma, ma con le cose così belle e attese, il rischio del "troppo stroppia" è sempre molto forte, quindi spero non perdano di vista la qualità della storia nei prossimi futuri episodi.
Un plauso, quindi, ad Eleven che è sempre più badass, alla divertentissima Erica, al duetto di Dustin, a tutti i riferimenti agli anni '80 che ci fanno adorare questa serie, con le sue atmosfere tipiche, ad Hopper, agli attori più giovani, ancora una volta bravissimi, a... insomma, gran bella stagione!

Valutazione:
♥♥♥♥

Mondadori

Trigger Warning

19.7.19

Titolo: Trigger Warning
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Anno: 2016
Pagine: 307
Prezzo: 19,90

Trama:
Forse i libri andrebbero provvisti di istruzioni. Un foglietto di carta ripiegato e infilato in ogni copia che ci avverta: solo per una persona alla volta; non usare come sgabello o predellino; il mancato rispetto delle istruzioni può provocare gravi infortuni.

Trigger Warning è un'espressione che si incontra a volte navigando in Internet e che segnala la presenza di un contenuto difficile da maneggiare, immagini o concetti che potrebbero turbare i visitatori. Da qualche parte nel mondo, alcune università stanno valutando l'ipotesi di mettere un trigger warning anche su opere letterarie e artistiche che potrebbero spaventare o inquietare gli studenti. Ma le storie, ci suggerisce Neil Gaiman, non avrebbero forse sempre bisogno di questa avvertenza? Attenzione, c'è un grilletto ed è pronto a sparare! Le storie infatti molto spesso turbano le nostre certezze, aprono porte che volevamo sigillate, ci tolgono il terreno sotto i piedi e ci scaraventano in luoghi oscuri e poco accoglienti. Il cuore inizia a battere più forte, manca il respiro, il passato ritorna con tutti i suoi mostri chiusi nell'armadio. In questa raccolta di racconti c'è il meglio di Neil Gaiman, e quindi ci sono storie che potrebbero turbarvi. "In questo libro, come nella vita, ci sono morte e dolore, lacrime e disagio, violenza di tutti i tipi. C'è anche bontà, qualche volta. Persino qualche lieto fine. Ci sono mostri, in queste pagine, e dove c'è un mostro c'è anche un miracolo." Ci sono racconti lunghi e altri brevi, qualche poesia. Ma una cosa è sicura: ogni pagina di questo libro è un piccolo grilletto, e ogni volta che viene premuto nel buio, noi impariamo qualcosa di noi stessi e delle nostre vite.

Recensione:
Escludendo American Gods, questo è il secondo lavoro che leggo dell'acclamatissimo Neil Gaiman (anche se ho visto le trasposizioni cinematografiche dei suoi Coraline e Stardust).
Trigger Warning è una raccolta di racconti, come apprendo dal web, nello specifico, è la terza antologia di questo autore che, ci avvisa fin da subito della particolarità del suo libro.
Sul web,  "trigger warning", è infatti un espressione utilizzata per la segnalazione di tutti i contenuti ritenuti "pericolosi" diciamo così, ovvero in grado di turbare, per contenuto o immagini, i lettori/spettatori. 
Gaiman, inizia il suo libro, quindi, con una sorta di "dichiarazione d'intenti" interessante tanto quanto i 24 racconti narrati, che sono poi commentati uno per uno dallo stesso autore (altra cosa che ho apprezzato particolarmente).
Ci troviamo di fronte ad una raccolta piacevole, che scorre in scioltezza tra racconti della durata di un paio di pagine soltanto, fino a racconti più lunghi. Ne abbiamo alcuni a lieto fine, altri no, alcuni  che virano al romanticismo, altri alla brutalità, dal surreale all'horror, ma tutti narrati con uno stile interessante e che, mi pare di capire, sia tipico di questo autore.

Alcuni racconti, a mio parere funzionano meglio di altri, che invece ho trovato un tantino più lenti, ma tutto sommato, mantengono tutti ironia e drammaticità dove necessario. Alcuni sono in prosa, altri invece composti in versi, sono tutti particolari e soprattutto inaspettati. Abbiamo elementi differenti e bizzarrie varie, ma ogni racconto non scade in un finale scontato, bensì in uno difficilmente intuibile e a suo modo originale. 
Per farvi qualche esempio, nel libro troviamo "Almanacco di racconti" in cui abbiamo un racconto per ogni mese, in cui l'autore mixa un po' di tutto, alcune fiabe riadattate (tra cui La Bella addormentata nel bosco), o il "mito" di un fidanzato immaginario ne "La particolarità di Cassandra" (probabilmente il racconto che mi ha divertito di più).
Insomma, Gaiman ci delizia mischiando elementi molto differenti tra loro, abbiamo qualche ambientazione propriamente fantasy, alcuni riferimenti a David Bowie o a Fahrenheit 451.

In conclusione, perfetto se cercate una lettura veloce e originale, in cui ritrovare, tra le altre cose, nell'ultimo racconto dell'antologia, anche Shadow, il protagonista di American Gods, o ancora Doctor Who e Sherlock Holmes.

Valutazione:
♥♥♥

Come superare il blocco del lettore

11.7.19

Per la serie, consigli spassionati da chi il blocco del lettore ce l'ha ogni due per tre!
Qualche piccolo consiglio, quindi, che funziona a volte si e a volte no, ma che magari può essere utile a voi lettori che ogni tanto imboccano questo maledetto blocco:

Rileggere uno dei nostri libri preferiti
Un libro che ci è piaciuto particolarmente, ma che magari non abbiamo letto già 2500 volte, ma solo una, o comunque per cui è passato parecchio tempo dall'ultima rilettura, può essere d'aiuto per ricordarci quanto può essere piacevole ed emozionante la lettura.

Puntare su un autore che amiamo
Lanciarsi su un autore che amiamo particolarmente, di cui ci manca da leggere ancora qualche romanzo, può senza dubbio essere utile. Nel mio caso, tra le ultime scoperte c'è Valentina D'Urbano che mi ha pienamente conquistata e di cui ho letto quasi tutto, oppure anche Carlos Ruiz Zafon, da cui torno quando ho bisogno, perchè il suo stile di scrittura (oltre che le sue storie) sono sempre una garanzia.

Leggere libri brevi
Quando capitano questo maledetti periodi per cui scartiamo libri su libri, puntare magari su qualcosa di non troppo corposo può essere d'aiuto quando vogliamo imporci a tutti i costi di terminare qualcosa che abbiamo iniziato, senza perderci troppe ore.

Cambiare genere
Chissà, magari quel genere che abbiamo sempre evitato può diventare il nostro nuovo genere preferito, o semplicemente infonderci un pizzico di curiosità in più. Per esempio, a parer mio un buon young adult, leggero e spensierato, è sempre piacevole, soprattutto in questo periodo di letture estive.

Partecipare ad un gruppo di lettura 
(o leggere qualcosa insieme ad un amico)
Se c'è per esempio un libro che voi e un vostro caro amico desiderate leggere da tempo, perchè non farlo insieme? Leggere insieme a qualcuno, e avere poi l'occasione di parlarne e rifletterne insieme può essere divertente e invogliarvi maggiormente a finire un romanzo.

Leggere un buon libro per ragazzi

Genere che viene visto come indirizzato esclusivamente per i più giovani, i libri per ragazzi ben fatti, secondo me fanno bene anche ai più grandi. Si sa, un po' di magia e fantasia non fa mai male, e poi diciamocelo, molti libri per ragazzi sono costruiti meglio di certi romanzi per adulti, sia per storia/ambientazione che per stile di scrittura, quindi perchè non tentare?

Ma ditemi, quali sono i metodi che utilizzate voi, per superare il blocco del lettore?
Sono tutt'orecchi! 

Speciale

5 serie tv che voglio vedere quest'estate

9.7.19

GIRLS
Non conoscevo  questa serie tv, che in realtà è di qualche annetto fa. Me ne hanno parlato solo ultimamente, raccontandomi quanto la sua particolarità stia nel fatto che le quattro protagoniste escano dagli stereotipi a cui siamo abituati. Niente lustrini o lusso sfrenato per loro, ma crisi esistenziali, problemi lavorativi, economici e cuori rotti, il tutto condito con sarcasmo e veridicità.

CHERNOBYL e WHEN THEY SEE US
Di queste due serie tv si sta facendo un gran parlare ultimamente e il fatto che siano di pochi episodi (la seconda solo 4 puntate, la prima invece ne ha se non sbaglio 5) mi invoglia ancora di più ad iniziarle.

DARK
C'è chi me ne ha parlato molto bene e chi invece l'ha abbandonato dopo pochi episodi perchè troppo confusionario, io ammetto di aver visto solo le prime due puntate e di non averci capito un granchè, ma non ero nemmeno concentratissima, quindi tenterò di andare avanti e poi si vedrà!

THE WHITE QUEEN
Anche The White Queen è una serie perfetta per l'estate perchè composta solo da una stagione di 10 episodi, quindi forse (forse) ce la farò a vederla, dopo anni che me la trascino dietro?
La storia si basa sui  libri della serie La guerra dei cugini di Philippa Gregory.

Qualche altra serie tv, preferibilmente breve, che mi consigliate?

Longanesi

Acquanera

7.7.19

Titolo: Acquanera
Autore: Valentina D'Urbano
Editore: Longanesi
Anno: 2013
Pagine: 357
Prezzo: 14,90

Trama:
È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo...

Recensione:
Nuovo lavoro della D'Urbano che aggiungo alla mia collezione di letture, anche questo in grado di incollarmi alle sue pagine dall'inizio alla fine.
Con Acquanera, abbiamo una storia tutta al femminile, tre donne protagoniste, tre generazioni diverse a confronto, tre vite segnate: Elsa, Onda e Fortuna che "avvertono" e vedono cose, e per questo sono sempre state estromesse dalla vita sociale della loro cittadina.

Le tre donne sono viste come portatrici di sventura e quindi vengono evitate da tutti, se non per casi "eccezionali" visto che Elsa è in grado di curare alcune patologie grazie alla sua conoscenza delle erbe. Onda, in particolare, finisce man mano che cresce, con il diventare una solitaria, arrivando a chiudersi in una capanna sulle rive del lago.
La piccola Fortuna, invece, la nostra narratrice, ci racconta la storia delle donne della sua famiglia e della sua difficoltosa infanzia già segnata dalla solitudine e dalle prese in giro.
Tre donne, tre personalità ben delineate dall'autrice che ancora una volta riesce a creare una storia costruita nei dettagli che cattura il lettore anche grazie alle sue ambientazioni ben fatte.
Le tre, facente parte appunto della stessa famiglia, hanno vite intrecciate ma su ognuna di loro la D'Urbano si sofferma con il tempo e il modo necessario per essere in grado di farcele conoscere per bene.
Dal punto di vista della piccola Fortuna, l'autrice dedica però una parte del libro per ognuna delle tre, e in più parla ampiamente anche di Luce, la quarta donna di questa storia, che entra a far parte della famiglia pian piano, sebbene si arrivi a lei e al mistero che le gravita attorno solo verso la fine.

Lo stile, sempre con la semplicità che caratterizza la penna di questa autrice, scorre veloce e limpidissimo in una nuova storia che mi ha convinta e conquistata pienamente anche questa volta.
La D'Urbano riesce a creare, nei suoi romanzi, delle storie intrecciatissime, credibili, con personaggi sempre fuori dagli schemi ma che risultano ben veritieri perchè caratterizzati ampiamente. Le ambientazioni, sono sempre una parte importante nei romanzi di questa autrice e in particolare in questo libro, Roccachiara risulta ben disegnata, con i suoi boschi e le acque gelide del lago che fanno paura a molti, le atmosfere cupe e quasi tenebrose in queste pagine che sanno un po' di mistero e un po' di stregoneria.

Per concludere, Valentina D'Urbano fa centro con le sue parole, con le sue atmosfere e i suoi personaggi. Ottimo lavoro insomma, anche questa volta!
Valutazione:
♥♥♥♥

#5coseche

5 cose che #50: 5 libri che vorrei leggere quest'estate

5.7.19


Rubrica ideata da Twin Books Lovers (a cui potete aderire qui) in cui, ogni settimana, in base ad un tema prescelto, si stila una lista di cinque cose
Darkness
Trama:
Haly Foster ha un piano. Un piano infallibile che finalmente la porterà lontano da Little Crow e dalla casa-famiglia che la ospita da quando i suoi genitori sono morti in circostanze misteriose. Il piano è semplice: aspettare il momento giusto, approfittare del buio e scappare. Andarsene per sempre dal luogo che ha inghiottito ogni ricordo felice. Niente potrà farle cambiare idea, niente potrà costringerla a restare. Almeno, questo è ciò che crede... Ma il giorno in cui Haly percorre la statale che conduce fuori da Little Crow, zaino in spalla e cappuccio della giacca a vento sulla testa, una densa cortina di nebbia si leva da terra e circonda l'intero paese. Il tempo si ferma. La corrente smette di funzionare. L'oscurità cala su ogni cosa. Una barriera invalicabile impedisce a Haly di lasciare Little Crow, ma questa volta la ragazza non ha intenzione di restare a guardare. E così insieme a una coppia di improbabili amici, Owen, l'eccentrico direttore del giornalino scolastico, e Brian, l'appassionato collezionista di fumetti, Haly dovrà trovare un modo per dissipare la nebbia che avvolge le strade della città... e forse il suo stesso cuore.

Ogni prima volta
Trama:
Jack King è un esperto in "Ci è mancato poco". Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all'alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più "Ci è mancato poco"! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino - si sa - ogni scelta può essere fatale.

Sadie
Trama:
Sadie non ha avuto una vita facile. E' cresciuta sola e ha dovuto prendersi cura di sua sorella Mattie in una piccola cittadina isolata, cercando in tutti i modi di fornirle una vita normale.

Ma quando Mattie viene trovata morta, l'intero mondo di Sadie crolla. Dopo un'investigazione piena di errori da parte della polizia, Sadie è determinata a trovare il killer di sua sorella e consegnarlo alla giustizia e perlustra le strade seguendo i pochi indizi che ha per trovarlo.

Quando West McCray - un ragazzo che lavora in radio e che si occupa di piccole e dimenticate cittadine americane - sente la storia di Sadie mentre si trova dal benzinaio, diventa ossessionato dalla ragazza scomparsa. Inizia così il suo podcast mentre tiene traccia del viaggio di Sadie, cercando di capire cosa sia successo, sperando di trovarla, prima che sia troppo tardi.


L'ultima notte della nostra vita
Trama:
Che cosa faresti se scoprissi che oggi è l'ultimo giorno della tua vita? Il 5 settembre, poco dopo mezzanotte, il servizio Death-Cast contatta Mateo Torrez e Rufus Emeterio per dargli una cattiva notizia: moriranno nel corso della giornata. Mateo e Rufus non si conoscono ma, per diverse ragioni, entrambi cercano un amico per passare l'ultimo giorno della loro vita. Esiste un'app per questo: si chiama Last Friend ed è così che Rufus e Mateo si incontrano. Entrambi sanno che il tempo a loro disposizione è già segnato. Ma non hanno nulla da perdere e resta solo da vivere tutta una vita in un giorno. Questo romanzo ci ricorda che non esisterebbe la vita senza la morte, né l'amore senza il sentimento di perdita. E che è possibile cambiare tutto il nostro mondo in un solo giorno. Per chi ha bisogno di ricordare che ogni giorno è importante. Un'intensa storia d'amore definita dal destino fin dall'inizio.

Le ragazze non hanno paura
Trama:

Se dovesse scegliere un superpotere, Mario Brivio non avrebbe dubbi: l'invisibilità. Sarebbe il modo migliore per attraversare inosservato i corridoi del Boccaccio, lontano dagli sguardi del Bistecca e degli altri bulli della scuola. L'alternativa è quella a cui pensa sua mamma: spedirlo a trascorrere l'estate a casa della zia, a Castelnero, un paesino del Piemonte ai piedi delle montagne dove non conosce nessuno. Ma l'estate per un ragazzo di tredici anni - persino per uno apparentemente senza speranza come lui - è una stagione piena di magia, ed è proprio lì, tra boschi, torrenti e vecchi ponti di legno, che Mario incontra Tata. Tata, la ragazza più bella che abbia mai visto; Tata, la compagna di giornate trascorse a intagliare tronchi, costruire armi, e ad assaporare l'intensità di sentimenti fino ad allora sconosciuti. Insieme a lei, Mario diventa per la prima volta parte di un gruppo. O meglio, di una banda. Una banda di sole ragazze: Tata, Jo e Inca. Fino alla notte della tragedia. La notte in cui l'estate finisce e comincia un nero inverno, che ognuno di loro dovrà affrontare da solo. Un viaggio dentro un bosco fitto di paure, al termine del quale Mario e la sua banda si ritroveranno, mano nella mano, non più bambini. 

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