Recensioni telefilm

Teen Wolf (stagione 4)

14.9.14



Avrei voluto aspettare qualche giorno per assimilare meglio l'ultima puntata, prima di scrivere questa recensione, ma probabilmente tra una cosa e l'altra, avrei continuato a rimandare, e visto che devo ancora parlarvi della seconda serie di Arrow, e della terza di Once Upon a Time, meglio togliersi subito questo pensiero!
Ebbene, anche la quarta stagione di Teen Wolf è terminata! Purtroppo ci abbandona proprio adesso, quando l'estate sta ormai giungendo al termine, e aspettare ardentemente il lunedì/martedì per la nuova puntata, mi sollevava parecchio il morale. Con Pretty Little Liars in pausa, stranamente sono un pò a corto di telefilm da vedere in questi giorni, mi rimane solo Under the Dome, e The100, che ho deciso di iniziare e mi sta piacendo abbastanza.
Fortunatamente, o sfortunatamente, a seconda dei casi, ad ottobre, tornano molte serie tv, quindi il mio "tempo libero" ha le ore contate!
Vi ho già detto che a dicembre parteciperò alla convention di Teen Wolf? Lo so che l'ho già detto, ma mi piace ripeterlo, e prevedo di parlarne ancora parecchio prossimamente, siete avvisati!
Il fatto che partecipi alla convention, dimostra quanto questo telefilm mi faccia impazzire, perchè nonostante la quantità colossale di serie tv che seguo, quelli per cui fangirlo al massimo, per cui partirei e spenderei parecchi soldini, sono davvero pochissimi.
La terza stagione di Teen Wolf è stata a mio parere assolutamente la migliore fino a questo momento, è un telefilm che è migliorato parecchio dall'inizio, in cui la trama poteva essere un po' scontata e banale, invece con il tempo ha affrontato diversi argomenti, diverse tematiche, rispetto all'idea di partenza e ha saputo rinnovarsi parecchio.

Non sto a parlarvi della trama di questa stagione perchè, sinceramente, la devo ancora ben comprendere pure io. La verità, è che le trame di Teen Wolf si fanno sempre più criptiche, più intricate, e c'è da ragionarvi sopra non poco.
Mi limito perciò a parlarvi di quello che mi è piaciuto, e di quello che ho apprezzato un po' meno. Parto dalle cose negative e lascio il meglio per la fine, un po' come faccio quando mangio, e lascio quello che mi piace di più per ultimo! xD


Negative:
- Allison. Ovviamente la mancanza di Allison in questa stagione si sente allo stesso modo in cui ci si sente quando finisce la Nutella nel momento del bisogno: depressi, incavolati, disperati. Ci sono rimasta estremamente male per la fine del suo personaggio nella scorsa stagione, ma l'ho accettato, anche perchè è stata una scelta dell'attrice quella di lasciare il telefilm, però... E' stata un personaggio fondamentale fin dalla prima puntata, è stata il grande amore di Scott, un'amica fedele e sincera per Lydia, una figlia adorata dal signor Argent, ma soprattutto una ragazza grintosa, una combattente coraggiosa, una che non si dimentica. Quindi mi chiedo perchè abbiano deciso di liquidarla così a malo modo? A parte qualche menzione qua e là, io mi aspettavo qualche scena che commemorasse meglio il suo personaggio. Che so, un flashback sul suo funerale, Scott che rimugina sulla loro storia, il padre che va al capezzale della figlia...insomma, cose di questo genere.


- Isaac. Anche il mio adorato Isaac, è come se non fosse mai esistito. Quando Jackson partì, dissero che si era trasferito a Londra, Ethan, nella 3x24 disse che sarebbe partito, e Isaac invece? Il nulla più totale. Non si sa dove sia finito, se sia ancora vivo, come stia...tra i fan gira la teoria che sia partito con Chris per la Francia, per superare la perdita di Allison, okay, ma possono almeno dirlo no? Soprattutto considerando il fatto che è orfano, e pure minorenne, almeno un accenno al fatto che non abiti sotto i ponti avrebbero pure potuto farlo, no?
Per fortuna avremo modo di vedere Daniel Sharman nella seconda stagione di The Originals, olè!

- Danny. Perchè hanno deciso di eliminare il suo personaggio? Con tutti i nuovi personaggi di questa stagione, dubito che non avessero i soldi per pagare una persona in più! Insomma, anche lui sparisce nell'oblio, per di più quando scopriamo che sapeva tutto sul lato sovrannaturale di Bacon Hills...

- Kate e gli altri. Vogliamo parlare del ritorno di Kate? Beh, mi aspettavo grandissime cose dal suo personaggio, ero convinta che scatenasse un putiferio con il suo ritorno, e invece che ha fatto? Si è vista una puntata si e una no, e per giunta è stata anche un burattino nelle mani di...vabbè non lo dico per evitare spoiler, ma insomma, che è tornata a fare?
E poi, c'era veramente troppa carne al fuoco in questa stagione, tra lei, i Berseker (spero di aver scritto giusto xD), il Benefattore, i tizi del Messico alla ricerca de La Loba perduta, tutti quelli che, sperando di ottenere un gruzzoletto, cercavano di mirare a qualcuno della lista... Davvero troppe cose per una stagione di soli dodici episodi. Io mi sarei concentrata maggiormente su una cosa e avrei lasciato da parte il resto, che ha creato un po' di confusione. Ma in fondo io non sono mica Jeff Davis!

- Kira. Non riesco ancora a capire se questo personaggio mi piace o meno. Se la paragono ad Allison, credo di detestarla, ma nel complesso, come personaggio in sè, la trovo abbastanza dolce. Purtroppo però, l'ho trovata anche un po' inutile in questa stagione, nel senso che, tra lei e Scott è rimasto tutto abbastanza immutato rispetto alla terza stagione, non hanno fatto moltissimi passi avanti, e anche le sue "doti" da combattente, hanno lasciato un po' a desiderare in questi episodi.


Positive:
- Viva Stiles! Nella scorsa stagione si è sentita parecchio la mancanza di Stiles, senza il suo sarcasmo e la sua ironia, la serie era molto più cupa, seria, invece ora che è tornato in sè, sono tornate anche le sue battutine esilaranti, che contagiano anche un po' tutti gli altri.
Come ho detto più volte, lui è quello che fin dalla rima puntata mi ha spinto a continuare immediatamente la serie, lo adoro e credo di amare pochi altri personaggi allo stesso modo in cui adoro Stiles Stilinski!

- Malia. Ero certa che il suo personaggio non mi avrebbe fatto impazzire, perchè tifavo per gli Stydia (e continuo a farlo), ma devo dire che non è male, e credo che il suo personaggio abbia portato una ventata di freschezza al cast femminile, visto la mancanza di Allison. Poi la sua "entrata" nel mondo scolastico, ci ricorda che i ragazzi vanno a scuola, cosa che nella scorsa stagione è stata abbastanza trascurata!

- Il finale. Nonostante la gran confusione che si è creata nella mia testa guardando questa stagione, ho apprezzato molto il finale, altamente carico di emozioni e colpi di scena. Soprattutto la fine-fine, mi porta a chiedermi che potrebbe accadere nella prossima stagione!

- Liam. Premetto che, secondo me, questo personaggio andava sviluppato molto meglio, ha grandi potenzialità ed essendo la prima "creazione", chiamiamola così, di Scott, è un personaggio importante. Essendo, l'attore che lo interpreta entrato a far parte del cast a tutti gli effetti, spero che nella prossima stagione gli diano più spazio. Mi piace molto il suo personaggio (e diciamocelo, lo trovo anche carinissimo), e mi è piaciuto il rapporto che si è creato tra lui e Scott, il modo in cui Scott cerca di fargli da guida e convincerlo a far parte del branco a tutti gli effetti. Certo, se penso che dovrebbe essere un ragazzo violento e facile all'arrabbiatura, mi viene un po' da ridere, a me pareva più un cucciolo smarrito!

- Derek che finalmente trova un po' di felicità dal punto di vista sentimentale, è una cosa che ho apprezzato. Finalmente, se la merita proprio! xD


- Lydia è adorabile come sempre, adoro il modo in cui l'attrice, Holland Roden, riesce ad interpretarla, perchè trovo che sia un personaggio abbastanza complesso. Ci avevano promesso delle risposte riguardo il suo lato banshee, e io invece mi ritrovo con più domande di prima, ma a parte questo, secondo me lei è l'unica a sentire la mancanza di Allison (a parte il signor Argent, ovvio). Stranamente, anche la madre di Lydia, che di solito si vede ogni dieci puntate tipo, è apparsa per ben due episodi, quasi dall'inizio alla fine! xD

- Lacrosse. Finalmente un ritorno alle origini! Mi è piaciuto molto il fatto che abbiano reintegrato il loro sport, dopo che nella scorsa stagione l'avevano messo completamente da parte, è sempre divertente vederli giocare!

- Il giovane Derek. La puntata in cui veniva mostrata l'adolescenza di Derek mi era piaciuta tantissimo, e rivederlo qui, da giovane, mi ha divertito molto. L'attore che lo interpreta è molto carino, e nella recitazione, nella gestualità, sembrava proprio Derek Hale. Probabilmente quella in cui è apparso, è stata la puntata più divertente della stagione!

Insomma, questa stagione ha avuto alti e bassi, più che altro perchè l'ho trovata molto confusionaria nello storyline e pur ragionandoci parecchio, alcune cose mi sfuggono ancora!
In attesa della quinta stagione, che alcuni vociferano potrebbe iniziare a gennaio, e altri dicono a giugno (che, stiamo scherzando?! O.O), io sclero aspettando la convention di dicembreeeeeee!!!
E voi invece, che ne pensate? Vi è piaciuta questa quarta stagione, o ci avete capito poco come me?!

Premi blog

The Very Inspiring Blogger Award

11.9.14

Hola amici!
Finalmente oggi sono riuscita a creare il post per il premio che mi è stato assegnato, il Veri Inspiring Blogger Award!
Ringrazio tantissimo Ika del blog Dreaming Wonderland., e Tatihyana del blog La libreria dei sogni


Regole:
- Ringraziare la persona che ti ha nominato
- Elencare le regole e visualizzare il premio
- Condividere 7 fatti su di te
- Nominare altri 15 blog e lasciare un commento per fargli sapere che sono stati nominati
- Mostrare il logo del premio sul tuo e seguire il/la blogger che ti ha nominato

Sette fatti su di me:
- Sono molto timida
Se esistesse un premio per la timidezza, probabilmente io sarei sul podio, e una volta tanto vincerei qualcosa! Sono davvero, davvero molto riservata, riesco ad aprirmi sono a poche persone, che conosco da una vita, e per me non è facile fare amicizia. Certo, se poi becco qualcuno che ha la mia stessa passione per i libri e/o telefilm e/o gruppi musicali ecc, allora è tutto più facile.

- Sono dipendente dai dolci
Sono molto fortunata, perchè sono una di quelle persona che è magra di costituzione, altrimenti, con tutti i dolci che mangio, giuro, non riuscirei a passare dall'ascensore! Se fosse per me, mangerei solo ed esclusivamente cose dolci, non so che problemi abbia, ma non riesco proprio a resistere ad una fetta di torta. O a dei biscotti. O al cioccolato. O alle fragole con panna. O...insomma, avete capito!!!

- La mia prima passione è la musica
Mi piacerebbe dire che mi diletto nel canto, che suono magnificamente la chitarra, o la batteria, ma purtroppo mi limito a fare la fan. In realtà vorrei saper fare tutte e tre le cose scritte sopra, entrare nel mondo della musica sarebbe il mio sogno più grande (fin da quando ero piccina continuavo a ripetere che avrei fatto la cantante un giorno), ma come ho già detto, sono super timida, perciò non ho mai avuto il coraggio di iniziare un corso di canto (ç_ç).
In ogni caso, ci vivrei sotto al palco di un concerto, le serate passate a cantare a squarciagola, di fronte al mio gruppo preferito, sono i momenti che preferisco, le giornate e i ricordi più belli in assoluto.

- Sono un tantino ossessionata dalle citazioni
Che siano tratte da libri, scovate su internet, o sentite in qualche telefilm, quando c'è una frase che mi piace, me la devo appuntare su qualsiasi cosa abbia sotto mano in quel momento. Ho parecchi documenti sul cd, strapieni di citazioni stupende, trovate su pagine Facebook che, prima o poi vorrei stampare e raccogliere in una specie di collezione.

- Sono anche parecchio ossessionata dalle foto dei miei idoli
Che ci posso fare, non resisto a salvare le foto di Josh (Hutcherson *_*), Jennifer Lawrence, Johnny Depp, Sarah Michelle Gellar, Seth Green, Milo Ventimiglia, del cast di Pll, di Teen Wolf, di Harry Potter.....potrei andare avanti all'infinito!
E non contenta di avere il pc pieno di immagini dei suddetti soggetti, devo anche condividere queste foto, su Fb, su Twitter, qui sul blog qualche volta, e sulla mia ultima scoperta, Weheartit (in realtà è da un po' che conosco il sito, ma solo ultimamente mi sono iscritta).
E' più forte di me!

- Adoro il rosso, e vorrei i capelli di quel colore
E' sempre stato il mio colore preferito, il rosso, e fin da bambina invidiavo chi aveva i capelli di quel colore. Ogni volta che vado dalla parrucchiera son tentatissima di tingermeli, ma per ora ho osato solo a farmi le punte, o lo shampoo colorato di un colore fighissimo, tipo viola prugna, che con i lavaggi diventa poi rosso fuoco, fino a diventare castano leggermente più chiaro del mio colore. Da una parte vorrei passare al rosso definitivamente, ma dall'altra non riesco a rinunciare al mio colore, oltre al fatto che tingerli ogni due mesi, sarebbe troppo scocciante! Aspetterò quando avrò i capelli bianchi, e sarò costretta!

- Sono negata nella grafica
Come avrete notato, l'aspetto del blog non cambi quasi mai perchè, beh si lo ammetto, non sono un granché brava con i programmi di grafica! Giuro che ci provo, ogni tanto mi "esercito", leggo qualche guida o dò un'occhiata a qualche pagina Facebook che si occupa di grafica, ma non è proprio il mio forte, purtroppo!

Siccome sono arrivata tardi e oramai siete stati taggati più o meno tutti, non taggo nessuno :)

Tag

The Harry Potter Spells Tag

8.9.14

Allora, ormai lo sapete, ma continuo a ribadirlo, mi diverto un sacco a fare i tag!
Questo poi, che coinvolge il mondo di Harry Potter, ero obbligata a farlo, volendo o no, è stato assolutamente un mio dovere, abbinare libri agli incantesimi del mio caro amico maghetto.
Questo tag dedicato ad Harry, l'ho trovato sul carinissimo blog The Booklover Nargles :)

1. Expecto Patronum: Un libro d'infanzia di cui hai un bel ricordo.

Passato, presente, futuro....assolutamente Harry Potter.

2. Expelliarmus: Un libro che ti ha sorpreso.
Una mano piena di nuvole mi ispirava tantissimo, ma non credevo che ne sarei rimasta così colpita, e invece è stata una lettura molto emozionante, che mi ha coinvolta come pochi altri.

3. Prior Incantato: L'ultimo libro che hai letto.
L'ultimissimo letto, finito qualche giorno fa, è La lista dei desideri. Quello che ho appena iniziato (ma sono già a buon punto), è Un vestito color del vento.

4. Alohomora: Un libro che ti ha introdotto ad un genere che prima non consideravi.
Direi il distopico, e quindi direi Matched e Hunger Games, che ho letto più o meno nello stesso periodo. 
E ora, è uno dei miei generi preferiti!

5. Riddikulus: Un libro divertente che hai letto.
Il più recente, è Geek Girl, una lettura leggera e con una protagonista davvero spiritosissima.

6. Sonorus: Un libro che ritieni debba conoscere il mondo intero.
Siccome ho già citato prima Una mano piena di nuvole, direi  il mio adorato Shiver, o Una grande e terribile bellezza.

7. Obliviate: Un libro/spoiler che non avresti voluto leggere.

Un libro che non avrei assolutamente voluto leggere, direi Uno splendido disastro, o The Selection, due perdite di tempo totali. Uno spoiler invece, che accidentalmente ho letto è stato sul finale di Allegiant.

8. Imperio: Un libro che hai dovuto leggere per scuola.
L'unico che ricordo di aver letto volentieri, è Bambino 44. Non ricordo precisamente la storia, ma mi pare fosse un thriller, ed ancora adesso mi domando come mai la mia prof di italiano ce l'abbia assegnato durante le vacanze estive, in quarta superiore se non sbaglio, visto che è una lettura completamente diversa da quelle che ci dava di solito.

9. Crucio: Un libro che è stato doloroso leggere. 
Mmh, qui c'è da vedere se è inteso in senso negativo, ovvero perchè un libro così terribile, ma così terribile da far male proprio fisicamente, o se è riferito comunque a un libro meraviglioso in cui accade qualcosa di spiacevole, che ci fa versare una valle di lacrime. Scelgo la seconda opzione, e il primo libro che mi viene in mente in questo caso, è Fino all'ultimo respiro. 

10. Avada Kedavra: Un libro che uccide (da interpretare a piacere)
Oddio, questa non la so proprio! Copio la risposta di Marta, e dico anche io "Il libro Mostro dei Mostri", assegnato da Hagrid!


Note musicali dal Baule

Note musicali dal baule #26

6.9.14


Vista la mia folle passione per la musica, come si può benissimo constatare QUA, non potevo non creare una rubrica in tema!
"Note musicali dal baule" Ã¨ una rubrica senza cadenza fissa, in cui vi posterò le mie canzoni preferite, le nuove scoperte, vi presenterò alcuni artisti...
Se volete lasciare tra i commenti i titoli delle canzoni che VOI amate di più, i vostri cantanti preferiti, o consigliarmi qualche canzone, fate pure! Non sono mai sazia di musica, quindi ogni nuova scoperta mi rende felice :)
Per oggi vi propongo tre delle canzoni che hanno fatto da colonna sonora alla mia estate.
Devo proprio dirlo, il mio amore per i The Script si fa sempre più forte, mi tocca inserire pure loro nella lista dei gruppi che voglio vedere ç_ç




Tag

The Ice Cream Book Tag

5.9.14

Potevo forse farmi mancare questo tag estivissimo, e dolcissimo? Ovviamente no!
Non ricordo più dove l'ho trovato, perchè lo state facendo un po' tutti, comunque, ecco le mie risposte all' Ice Cream book tag!



PISTACCHIO - Un libro con la cover verde
Il gusto pistacchio, non mi piace per niente (in realtà sono abbastanza monotona, scelgo sempre i soliti gusti), ma il libro che ho scelto, invece, mi è piaciuto tantissimo.
Al momento, posso affermare che, L'amore in un giorno di pioggia è uno dei libri più belli che ho letto quest'anno, fino ad ora.


NOCCIOLA - una serie molto lunga che vorresti leggere quest'estate ma che probabilmente non farai e perché
Perchè? Beh, prima di tutto, perchè l'estate oramai è agli sgoccioli (anche se qui da me, par non essere mai arrivata), e avendo il libro contenente quattro romanzi in uno, quando deciderò di iniziare a leggerlo, leggerò i primi quattro capitoli di seguito. Il fatto che la serie di libri in America sia arrivata a qualcosa tipo 16 libri mentre qui da noi siamo solo al quinto volume (che uscirà prossimamente se non sbaglio), mi frena un po', e poi ho paura di beccarmi qualche spoiler di qualcosa che nel telefilm non è ancora avvenuto, quindi credo che continuerò a rimandare questa lettura ancora per un po'.

FRAGOLA - Un libro con la storia d'amore più dolce
So che inserisco Shiver tipo in tutti i tag, ma da quando ho scoperto questa serie, non posso più farne a meno.
E poi, storia più dolce (ma non sdolcinata) di questa, non ne ho ancora lette. 


VANIGLIA - Il tuo classico preferito
Sono un po' allergica ai classici, devo essere sincera, ma di questo libro ho un bel ricordo. Mi è stato regalato quando ero piccina dalla migliore amica di mia sorella, e ne apprezzo tutte le versioni portate sullo schermo (vabbè, quella Disney rimane la mia preferita!)

MENTA - Un libro per bambini che ti piace
La serie di Fairy Oak mi piace tantissimo, è curatissima nei dettagli, è simpatica, dolce e divertente. Anche se per bambina/ragazzini, è stato piacevolissimo leggerla, anzi, una volta arrivata alla fine, mi ha lasciato un vuoto. Per fortuna, posso sempre ricominciare da capo!


FIORDILATTE - Un libro lungo che hai letto velocemente
Il primo libro lungo che mi viene in mente, è Madeapple, perchè mi pare che sia la mia ultima lettura "sostanziosa" (più di 500 pagine). L'ho letto abbastanza velocemente, perchè mi è una storia coinvolgente, anche se un po' fuori dagli schemi.

Piemme Freeway

Prodigy

4.9.14

Titolo: Prodigy
Autore: Marie Lu
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Serie: Legend #2
Anno: 2014
Pagine: 298
Prezzo: 16,50

Trama:
Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due parti, la Repubblica e le Colonie, e la guerra sembra destinata a non finire mai. June e Day arrivano a Vegas dopo essere miracolosamente sfuggiti all'ingiustizia della Repubblica quando l'inconcepibile accade: l'Elector Primo muore e il figlio Anden prende il suo posto. Mentre la Repubblica sprofonda nel caos, i due ribelli innamorati si uniscono ai Patrioti nel disperato tentativo di salvare il fratello di Day, Eden. E i Patrioti accettano, ma a una condizione: June e Day dovranno prima uccidere il nuovo Elector. È l'occasione per cambiare il mondo, per dare un senso alla morte di tante persone amate e di tanti innocenti... peccato che il nuovo Elector, l'affascinante e sensibile Anden, sembri completamente diverso dal suo crudele genitore. E se i Patrioti si stessero sbagliando?

Recensione:
Seguito del primo volume della trilogia distopica di Marie Lu, Legend. Ero ansiosissima di iniziare a leggere Prodigy, perchè a parte qualche piccolo dettaglio, il primo volume mi era piaciuto un sacco.
La storia sostanzialmente riprende da dove si era interrotta nel primo capitolo, con June e Day in viaggio, in cerca dei Patrioti, che gli affideranno una missione non da poco.
Ancora una volta troviamo il doppio punto di vista, con i due ragazzi che alternano le loro voci di capitolo in capitolo. L'autrice ci fornisce una visione più completa su quelli che sono gli ex Stati Uniti, i Patrioti e le Colonie, solo accennate nel primo libro, qui entrano prepotentemente nel vivo della storia, mostrandoci l'organizzazione della società, al di là della Repubblica.
Ritroviamo vecchie conoscenze, e compare qualche nuovo personaggio, ma a parte Razor, il capo dei Patrioti, non c'è nessuno di particolarmente significativo, fungono tutti da semplice comparse, di contorno ai protagonisti.
Non mi è piaciuto molto il modo in cui si è evoluto il personaggio di Tess, se devo essere sincera. È vero che ha solo un paio d'anni di differenza rispetto a June e Day, quindi i suoi sentimenti sono normali, e comprensibili, ma nella mia testa la vedo come una seconda Primerose (la sorellina di Katniss in Hunger Games), docile, gentile, ma ancora con i modi da bambina, quindi mi è suonata strana la piega che l'autrice ha deciso di dare al suo personaggio.
Se nel primo volume, l'affetto tra Day e June è sbocciato in modo repentino e frettoloso, qui le differenze sociali tra i due, cominciano a farsi sentire, e rischiano pesantemente di compromettere il loro legame. Come se non ci fossero già scontri, missioni suicide e salvataggi di mezzo, a dividerli!
Come spesso ho scritto, di solito i capitoli centrali delle trilogie, sono po' deboli, privi di spessore, non raccontano poi molto ma si limitano a dilungare un po' la storia, a fare da filo conduttore tra l'inizio e la fine. Prodigy invece, non fa parte di questa categoria, perchè racconta una parte fondamentale della storia. Se nel primo libro, al centro della vicenda c'era la Repubblica, qui tutti gli occhi sono puntati sui Patrioti, sul loro modo di ragionare, su ciò che pensano, su come agiscono e sugli obiettivi che hanno intenzione di raggiungere.
Lo stile dell'autrice è lo stesso del primo volume, lineare, scorrevole, riesce a tenere alta la tensione, e ad usare bene il doppio punto di vista. Il finale è stata una sorpresa, tutta la storia ha un ritmo molto veloce, ma alla fine c'è un colpo di scena così inaspettato e imprevedibile che sono rimasta interdetta per un attimo!
Il personaggio di June, mi piace molto, è forte, coraggiosa, indipendente, e le sue intelligenti manie ("Quando trono in cucina mezz'ora dopo June non c'è più. Probabilmente sarà in uno dei corridoi a contare tutte le stramaledette crepe nei muri" perchè si, June è proprio il tipo che con una sola occhiata riesce a quantificare quante crepe ci sono in un muro! ) divertono, però, in alcuni momenti, l'avrei volentieri presa a schiaffi! Mi spiego meglio, è senza dubbio Day il più romantico tra i due, ed è inevitabile che le cose per loro non siano per niente facili dopo tutto ciò che hanno vissuto e il modo in cui si sono incontrati, ma qualche piccolo passo potrebbe farlo anche lei, una volta ogni tanto.
Day è sempre eroico, eppure pieno di insicurezze, con un lato così fragile, e talmente tante ferite ancora aperte, che faticano a rimarginarsi, che mi chiedo dove riesca a trovare la forza per essere così dannatamente coraggioso, da diventare una seconda“Ghiandaia Imitatrice” per la sua gente.
Sono una strana coppia insieme, non c'è dubbio, hanno vissuto talmente tante cose diverse, si sono incontrati, o meglio, scontrati, in un modo pieno d'odio e di vendetta, sono stati costretti a crescere molto velocemente e ciò li porta ad essere davvero maturi per la loro età (io continuo ad immaginarmeli minimo ventenni, che abbiano solo quindici anni non riesco proprio a pensarlo), Per le ingiustizie e le perdite subite e soprattutto la solitudine in cui hanno vissuto tutto ciò, non sono propensi ad esprimere i loro sentimenti con sincerità, forse  per paura di essere ancora più esposti, vulnerabili. Si portano dietro un bagaglio di dolore immenso, da affrontare in un mondo dei grandi, molto più superficiali di questi due quindicenni, (come spesso accade), perchè troppo offuscati dal potere per decidere cosa è più giusto per tanti, per il paese, invece di cosa è più utile per salire al comando.
Sono troppo, troppo curiosa di concludere questa serie, soprattutto dopo il colpo di scena finale di questo libro, che promette tante sorprese (e parecchie insicurezze) nel capitolo finale!

Valutazione:
♥♥♥♥/e mezzo

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Cinque Stelle

Love Letters to the Dead

4.9.14

Dopo più di un mese, ecco una nuova e specialissima recensione. Speciale, perchè oggi vi parlo di Love "Letters to the dead", ovvero "Noi siamo grandi come la vita", che ho letto in lingua. Piano piano, il mio obiettivo di leggere in inglese, prosegue!

Titolo: Love letters to the dead
Autore: Ava Dellaria
Editore: Farrar, Straus & Giroux
Pagine: 327

Trama:
Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: "Scrivi una lettera a una persona che non c'è più". E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n'è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all'insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti.


Recensione:
Con la copertina di questo libro, è stato amore a prima vista, il titolo mi suscitava un'immensa curiosità, e la trama era la ciliegina sulla torta che ha acceso fin da subito il mio desiderio di averlo. Ovviamente, subito dopo aver fatto il mio primo ordine di libri inglesi, di cui Love Letters to the Dead faceva appunto parte, ho scoperto che l'uscita del libro in italiano era prevista praticamente per un paio di settimane dopo ç_ç
Vabbè, riuscire a leggerlo in lingua, riuscire a proseguire il mio obiettivo per migliorare in inglese, con la lettura, mi ha comunque riempito di moltissima soddisfazione, anche se ci ho messo il triplo/quadruplo del tempo per terminarlo, e anche se ho dovuto leggere contemporaneamente qualche libro in italiano, per non “stancarmi” troppo!
Non è stata una lettura particolarmente difficile (dal punto di vista tecnico, perchè da quello emotivo, è tutta un'altra storia), e se lo dico io, vi posso assicurare che è così, che potreste facilmente leggerlo in inglese anche voi. Non mi pronuncio sullo stile dell'autrice, o sulle questioni tecniche, perchè non ne ho le competenze, e probabilmente non sarò mai così brava a leggere in lingua, da potermi esprimere su queste questioni, ma mi concentro esclusivamente sulla storia. Ãˆ un romanzo epistolare, e la cosa può piacere, o meno, fa pensare al libro Ragazzo da parete (e infatti anche il titolo italiano, lo richiama) di Chbosky, ma mi ha ricordato anche The Sky is Everywhere, uno dei miei libri preferiti. La protagonista, Laurel, scrive lettere come Charlie, e con Lennie condivide il dolore per la perdita della sorella, dolore che qui si sente fortemente allo stesso modo come l'ho sentito nel libro di Jendy Nelson, ma soprattutto, si sente. Non passa dopo qualche capitolo, non sfuma con il tempo, non si attenua con il passare dei mesi, insomma. Non accenna a diminuire per niente. Ed è giusto così.
Troppo spesso nei libri, ho trovato descritto in modo un po' superficiale la perdita di qualcuno, (e qui, poi, si tratta di un parente strettissimo), ma la verità è che un dolore simile, ce lo portiamo dentro sempre. È presente in ogni cosa che facciamo, si può accendere all'improvviso con un piccolo dettaglio, anche dopo anni in cui la persona che amavamo ci ha lasciato, è una di quelle cose che non ci abbandonano mai. Non sono mai troppe le lacrime, quando si vive un momento così delicato, triste ed estenuante, e quelle di Laurel, nascondono tanti segreti, sensi di colpa, insicurezze, pesi sul cuore che non le permettono di andare avanti, perchè le sue spalle sono ancora troppo fragili e giovani per sopportare tutto quel male. Non riesce ad esternare ciò che ha vissuto e che vive ogni giorno, ciò è successo veramente con sua sorella, ciò che da quel giorno si porta dietro, non riesce a parlarne con chi le sta accanto, così lo fa nelle sue lettere. Comincia con Kurt Cobain, e poi Judy Garland, Amy Winhouse, Eath Ledger e tanti altri, sono i suoi confidenti, sono le persone con cui, attraverso quelle lettere, conservate nel su pc, Laurel riesce a sfogarsi, a liberarsi, a tornare a vivere. Ãˆ proprio da quel compito in classe che comincia il suo cammino per la guarigione, svelando verità che nemmeno lei riesce ad ammettere. Il personaggio di Laurel è molto caratterizzato, ci svela ogni cosa di lei, ci offre tutte le sfaccettature della sua persona, ci racconta poco a poco il suo intero modo, attraverso quelle lettere che sembrano quasi pagine di diario, talmente vanno in profondità, in modo così sincero, nella sua vita. Il suo mondo, è fatto di tante persone, tanti personaggi che spesso combaciano tra loro, ed altri che invece non riusciranno ad incastrarsi mai, ma chi più, chi meno, sono tutti importanti nella storia narrata. La storia che l'autrice racconta, è molto ampia, parla di tante tematiche delicate e importanti, perchè anche gli amici di Laurel, anche gli adulti e tutti quelli che le stanno attorno, devono affrontare dei problemi, degli ostacoli più o meno grandi. Tutti hanno a che fare con le gioie e i dolori della vita, che si alternano veloci e fanno si, che Laurel si renda conto di non essere così sola come crede.
May, è ovviamente un personaggio essenziale della storia, non c'è, ma c'è. È presente in ogni pagina, in ogni riga, in ogni parola che Laurel digita sulla sua tastiera, quello che prova per la sorella è un amore incontrastato, un sentimento confuso da quando May l'ha lasciata, un'adorazione totale che l'ha offuscata in alcune situazioni, portandola a giudicare la sorella in modo spesso sbagliato, perchè nessuno, è perfetto, anche quando sembra esserlo. Non è una storia che si dimentica, una volta chiuso il libro, è una storia capace di lasciare il segno nel lettore che, vive la vita di Laurel assieme a lei, come uno dei tanti destinatari delle sue lettere, una volta arrivata all'ultima pagina mi sono sentita fortunata per essere stata inclusa nella cerchia a cui Laurel ha svelato la verità, i suoi segreti, i suoi dolori. È un libro ad alto tasso emotivo, se non siete in vena di lacrime, stategli assolutamente alla larga, perchè qui non è tutto rose e fiori, ci sono poche certezze, ma tanto sentimento.
Se avete adorato The Sky is everywhere, non lasciatevelo scappare, non ve ne pentirete!

Valutazione:
♥♥♥♥♥

News dal baule

The Social Network Book Tag

1.9.14

Nuovo/vecchio tag che vi propongo oggi. Dico vecchio, perchè l'avevo scoperto prima di partire, sul blog The Booklover Nargles, e da appassionata di tag quale sono, me l'ero subito segnato.
Ecco a voi il The Social Network Book tag:


Twitter:
Un libro che vuoi
condividere con il mondo.
La corsa delle onde è un libro che mi è piaciuto davvero tantissimo, lo consiglierei anche a quelli che non sono propriamente lettori accaniti, perchè è una storia ricca, interessante, ma non è una lettura troppo pesante. E poi, la Stiefvater è una garanzia assoluta.


Facebook:
Un libro che ti è piaciuto molto e che è stato raccomandato da qualcun altro.
Di libri che mi sono stati consigliati, ce ne sono parecchi, soprattutto da quando ho aperto il blog e molti di voi, consapevolmente o inconsapevolmente, con le vostre recensioni e anteprime, mi hanno fatto scoprire tanti titoli interessantissimi. In questo caso, però, ho scelto L'ombra del vento, e tutti i libri di Zafon, che ho conosciuto grazie alla mi amica Elena, che tra i banchi di scuola mi aveva parlato di questo autore, a me totalmente sconosciuto all'epoca.

Un libro che hai letto prima di Booktube  o dei blog ma di cui non hai  parlato molto su Booktube o nel tuo blog.
Non ho mai recensito Cose che nessuno sa sul blog, perchè l'ho letto tempo prima di aver aperto il Baule, ma chissà, magari prima o poi lo recensirò, se avrò un po' di tempo per rileggerlo. 
Perchè si, non leggo molti autori italiani, ma questo, e l'altro libro di D'Avenia (Bianca come il latte rossa come il sangue), sono davvero bellissimi.

Myspace:
Un libro che non pensi di rileggere.
Ascend è uno di quei libri che mi ha irritato dalla prima all'ultima parola. Oltre che essere una delle conclusioni peggiori (a mio parere), di una trilogia che si era aperta con due volumi che era abbastanza carini.
Peccato!


Instagram:
Un libro che vale la pena di comprare solo per la bellissima copertina.
Love letters to the dead, il secondo libro inglese che ho letto, mi ha spinto all'acquisto immediato anche per la sua copertina straordinaria, e sono felicissima che abbiano mantenuto la copertina originale anche per la versione italiana, perchè è davvero incantevole. Ma vale la pena acquistarlo anche per la sua storia, ve lo assicuro!


Youtube:
un libro che vorresti che diventasse un film.
Ecco di nuovo che salta fuori la Stiefvater!
Non potevo scegliere altro libro, se non la serie di Shiver, come storia che vorrei diventasse un film. Ne sarei felicissima, sarebbe un sogno, ma trovare gli attori perfetti, per una storia che amo così tanto, è un'impresa alquanto ardua!


Skype:
Un libro con i personaggi con cui vorresti parlare al posto di leggere solamente le loro avventure.
Eh beh, qui non ci sono dubbi, nè spiegazioni da dare: Harry Potter.
Il magico trio, è parte della mia vita, e lo ammetto, da piccina a volte fingevo di essere nella sala comune di Grifondoro e di parlare con loro, tra una cioccorana e un compito di Trasfigurazione.

Bisbigli dal Baule

Bisbigli dal baule #24

31.8.14


Bisbigli dal Baule, Ã¨ una rubrica a cadenza occasionale (inutile stabilire un giorno, tanto non me lo ricorderei e finirei per non rispettarlo!) dove pubblicherò frasi di libri letti più o meno recentemente, o frasi di film, telefilm... Insomma, citazioni trovate che mi hanno colpito particolarmente e che vorrei condividere con voi.
Se volete partecipare, scrivete un commento con le frasi che più vi piacciono!

I ricordi sono come morfina: vanno bene a piccole dosi per rimetterti in sesto, ma non ci puoi vivere. 
A. D'Auria. 


Ho una cotta per la tua mente, sono innamorato della tua personalità, e il tuo aspetto è solo un grande bonus. 
Le pagine della nostra vita

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