Cinque Stelle

My dark Vanessa

29.1.24

Titolo: My dark Vanessa
Autore: Kate Elizabeth Russell
Editore: Mondadori
Anno: 2023
Pagine: 360
Prezzo: 15,00
Trama:
Velato, provocatorio, audace e potente, My Dark Vanessa affronta con coraggio alcune delle questioni più complesse e dibattute della nostra epoca.
2000. Alle prese con le prime difficoltà della vita ma ambiziosa e impaziente di diventare adulta, la quindicenne Vanessa Wye inizia una travolgente relazione con Jacob Strane, il suo magnetico insegnante di letteratura di quarantadue anni. 2017. Strane viene accusato di abusi sessuali da un'altra allieva, che chiede anche a Vanessa di denunciarlo. La donna si trova così a dover ridefinire la storia d'amore mai davvero finita che ha segnato la sua esistenza.
Recensione:

Quando ho iniziato questo libro, ero consapevole sarebbe stata una lettura complessa, ci troviamo di fronte ad una storia secondo me non adatta a tutti. In alcuni momenti ho faticato a leggerla, c'è stato qualche momento in cui la repulsione nei confronti del personaggio maschile di Strane ero piuttosto forte, ma al tempo stesso, è stata una lettura che ho divorato e nella sua accuratezza, ne ho apprezzato ogni pagina.

My dark Vanessa, è un viaggio tra il passato e il presente, narra la relazione che una Vanessa appena quattordicenne, insatura con il suo professore e - nel presente- racconta di come lei debba nuovamente venire a patti con il labile confine tra consenso e abusi, quando questo viene accusato, nuovamente di aver abusato di un'altra sua studentessa.

Nel passato, vediamo una Vanessa che torna al collegio per un nuovo anno scolastico. Questo non inizia nel migliore dei modi, dopo che la sua amicizia con una compagna di classe sembra esserci incrinata inevitabilmente e così Vanessa si ritrova totalmente sola, invisibile. Sarà proprio Strane, uno dei suoi professori, con una ventina di anni più di lei, ad accorgersi della mente brillante della ragazza.

All'inizio saranno solo dei piccoli dettagli, degli accorgimenti "speciali" a far insorgere a Vanessa dei dubbi sulle intenzioni di Strane, che sfoceranno poi in una relazione segreta con la ragazza. Un rapporto ossessivo, prepotente, in cui la stessa Vanessa continuerà ripetutamente e consapevolmente a dubitare, ma allo stesso modo non riuscirà a farne a meno.

Nel presente, quando la ragazza sarà ormai adulta e lavoratrice, la ritroviamo nuovamente coinvolta da Strane, da cui non si è mai riuscita a staccare completamente, quando lui viene ancora una volta accusato di abusi da un'altra studentessa, che però avrà la forza di far sentire la propria voce.

Ho apprezzato tantissimo il personaggio di Vanessa, nella sua totale ingenuità iniziale, riesce ad essere molto più adulta per la sua età e lucida  rispetto alla sua versione più grande, offuscata dal travagliati ricordi che la perseguitano.

Ho apprezzato come in questa storia il lettore sia sempre dalla parte della vittima, per quanto sia doloroso e a tratti crudo, abbiamo una versione della storia che viaggia tra un presunto sentimento di "amore", la difficoltà o la negligenza di una coppia di genitori, e il trauma che porta la giovanissima a diventare una ragazza dissociata.

My dark Vanessa si è rivelata una lettura che è un'esperienza emotiva a tutto tondo, per quanto sia una lettura intrisa di ossessione e oscurità, risulta così magistralmente scritta, da portare il lettore a divorarne ogni pagina in men che non si dica.

Ho trovato la penna della Russell, infatti, in grado di portare un'audace bellezza alla sua storia, pur raccontando una vicenda straziante e piena di malessere, in cui il lettore sarà continuamente in pena per una Vanessa forse inevitabilmente interrotta, l'autrice ha saputo creare una protagonista caratterizzata nel dettaglio più intimo della sua anima lacerata.

Valutazione:

♥♥♥♥

Cinque Stelle

Sempre d'amore si tratta

16.11.19

Titolo: Sempre d'amore si tratta
Autore: Susanna Casciani
Editore: Mondadori
Anno: 218
Pagine: 163
Prezzo: 16,00

Trama:
Bisogna prendersi cura dei doni come se fossero piccoli fiori selvatici: sbocciano senza il nostro aiuto, ma dobbiamo fare attenzione a non calpestarli, a non maltrattarli.

E la piccola Livia di doni ne ha eccome. Come si fa a non accorgersene? Lei è una che quando si muove assomiglia a una nuvola trascinata dal vento, capace di rendere più colorato tutto quello che tocca. È timidissima, parla poco, però sorride a tutti. E poi ama scrivere, perché farlo la fa sentire diversa, nel senso di speciale, come se nelle sue vene al posto del sangue scorressero le parole. È un cuore puro il suo, e fragile, e per questo avrebbe bisogno di essere accudito e protetto. Però si sa, le stelle, le stesse alle quali Livia bambina si rivolge sommessamente tutte le sere, seduta sul terrazzo di casa, molto spesso si fanno gli affari loro e non sempre hanno voglia di guardare giù, di ascoltarci. Infatti, a un certo punto, nella vita di Livia accade qualcosa che le inceppa il cuore. Coll'aggravarsi della depressione della madre, tutto per lei diventa faticoso, difficile. Ragazzina sognatrice e poi giovane donna, Livia cerca comunque di spiccare il volo ma, quasi fosse una farfalla con un'ala di seta e una di piombo, non fa che sbattere da tutte le parti rovinando puntualmente al suolo. Così, caduta dopo caduta, sfinita da un amore – quello per la mamma malata – che si ciba della parte migliore di lei, inizia a non fare più caso alle piccole magie che accadono ogni giorno e finisce per rassegnarsi a lasciare andare tutti i suoi sogni. Quel che non sa è che l'amore è più potente di qualsiasi delusione e sa farsi largo anche tra le macerie di una vita che odora di terra bruciata come la sua...

Sempre d'amore si tratta racconta la storia di Livia, dall'infanzia all'età adulta. E lo fa attraverso lo sguardo delle tante persone che, in momenti diversi, ne incrociano la strada, anche solo per poche preziose ore. Tante istantanee capaci di tratteggiare con precisione l'esistenza di una singola persona ma al contempo di raccontare anche un po' di tutti noi, di quanto sia difficile accogliere l'amore nella nostra vita, prendercene cura, proteggerlo e quanto sia spesso più facile, piuttosto, fuggirlo, maltrattarlo o convincersi di poterne fare a meno.

Recensione:
Dopo avervi parlato qualche settimana fa di "Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore" eccomi oggi a parlarvi del secondo lavoro di Susanna Casciani, che ha dalla sua il pregio di sfornare libri con copertine niente male!

Quella che ci racconta questa volta l'autrice, è sempre una storia che tratta d'amore, appunto, ma in modo totalmente differente dal suo primo libro. Qui si parla di amore familiare, del rapporto tra una mamma e una figlia, tra una moglie malata e un marito che non ce la fa più, e poi tra una figlia che fatica a rapportarsi con il mondo.
Il libro è raccontato con capitoli brevi e da tantissimi punti di vista diversi. Alcuni si ripetono e sono poi quelli dei personaggi ricorrenti della storia, altri invece si introducono nella storia per un solo capitolo, per un breve periodo nella vita di Livia, ma con il loro modo di vedere la arricchiscono.

Livia è la protagonista, una bimba all'inizio del libro, una bambina che ama raccontare storie, vive in un mondo tutto suo fatto di fantasia e creatività, ha una mente brillante e tanto affetto da donare, quasi tutto, però, viene "risucchiato" dalla sua mamma, che è spesso triste, spesso sola, spesso fatica a stare con la piccola Livia.
Sua madre soffre infatti di depressione, un mostro che le scava dall'interno, che la porta ad avere giornate no, che si sommano sempre più spesso ed arrivano a diventare più delle giornate sì. Vediamo Livia crescere nel corso del romanzo, la vediamo preoccupata, la vediamo tenera, la vediamo poi scappare verso una libertà che necessita, per non soffocare nell'atmosfera che si respira a casa sua.

Questo secondo libro della Casciani, ripercorre la storia di questa sua protagonista, partendo appunto dalla sua infanzia, fino ad arrivare all'età adulta, arricchendola di tutte quelle persone che girovagano nel corso degli anni, attorno alla vita della ragazza, anche se pochi saranno in grado di rimanere. L'infanzia difficile, infatti, porta via in Livia tutta la fantasia e la creatività che la contraddistingueva, lasciando in lei, invece, sensazioni contrastanti, emozioni forti e spesso negative, che la portano a diventare apatica verso il mondo.

Il romanzo si legge piuttosto in fretta, è breve e i capitoli sono cortissimi e veloci, ma la storia è un concentrato di sentimenti forti e pungenti. La Casciani riesce a descrivere bene la situazione della madre di Livia, la sua malattia così difficile da concepire, così astratta, così lontana, perchè le cose che non si vedono e non si toccano, per qualcuno non esistono. Ma Livia lo sa, Livia la depressione della madre l'ha vissuta da molto vicino e l'autrice ce lo fa sentire molto bene, ce lo descrive con l'amore appena sbocciato tra i genitori della piccola, ce lo descrive con il profondo dolore del marito che vede la moglie spegnersi e ce lo descrive anche con la presunta incapacità di Livia di amare.

Questo libro mi è piaciuto davvero molto, lo ammetto, l'ho trovato molto realistico e triste, senza ombra di dubbio, ma descritto davvero in modo sentito. Lo stile dell'autrice è semplice ma scorrevole e quasi delicato, pur mantenendo dei toni spigolosi nel descrivere la Livia ormai adulta che si porta dietro appunto un dolore covato nel corso degli anni.
A parte lei, gli altri personaggi importanti che le gravano attorno, sono senza dubbio la figura del padre, ma anche quella della sua migliore amica, compagna di scuola e vicina di casa, che porta nella vita di Livia, quella spensieratezza che  tra le mura di casa fatica a trovare. C'è anche un altro personaggio molto importante, che troviamo verso la fine del romanzo, ma non posso dire niente perchè non voglio fare spoiler. Oltre alla depressione, il romanzo tratta poi il tema dell'amicizia, dei primi amori, della fatica nel trovare il proprio posto nel mondo o più semplicemente a farsi accettare dai propri coetanei. Racconta l'amore in varie sfumature e su tanti fronti diversi.
Insomma, per concludere, anche questo secondo libro della Casciani, per me è promosso!

Valutazione:
♥♥♥♥♥ 

Cinque Stelle

Recap 2017 - Le letture migliori dell'anno

30.12.17

E' tempo di tirare le somme di questo 2017, parlandovi delle letture migliori che ho fatto quest'anno.
Devo dire che scegliere è stato molto difficile, perchè di libri belli ne ho letti davvero parecchi, e sebbene pochi abbiano preso il massimo dei voti, ho invece dovuto escludere molti libri a cui avevo assegnato ♥♥♥♥/ e mezzo  perchè l'elenco altrimenti sarebbe stato davvero, davvero troppo lungo.
Siccome sono dodici libri, direi di non perderci ulteriormente in chiacchiere! :)

IO SONO BUIO  
Recensione
Il libro di Kristen White mi ha sorpreso davvero tantissimo, in particolar modo per la sua protagonista, Laia, un personaggio femminile totalmente differente da quelli che siamo abituati ad incontrare. Se cercate quindi, una protagonista tostissima, forte e che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, questo libro fa al caso vostro. Nella speranza che nel 2018 esca il seguito della serie, ovviamente!

L'OMBRA DEL VENTO
Sul libro di Zafòn c'è poco da dire, leggetelo! Dalla mia recensione penso si intuisca pienamente quanto io sia rimasta entusiasta da questo romanzo - in particolar modo - ma anche dagli altri libri della serie.

I NOSTRI CUORI CHIMICI
Letto all'inizio del 2017, I nostri cuori chimici, nonostante le recensioni più che positive al riguardo, è stato comunque una piacevole sorpresa. Sicuramente prima o poi lo rileggerò!

INTENSO COME UN RICORDO
Ho letto il romanzo della Picoult questa estate, e sebbene solitamente non ami particolarmente leggere libri del genere, è stata una lettura davvero toccante, per quanto cruda e intensa.


UNA FIAMMA NELLA NOTTE
Non potevo assolutamente non inserire in questa lista, il secondo capitolo della serie di Sabaa Tahir, che con il suo primo libro, Il dominio del fuoco, è riuscita pienamente a conquistare il mio cuoricino!

IL TRONO DI SPADE
Anche se non sono riuscita ad andare oltre il secondo libro (conto però di farlo nel 2018!), i primi due volume della serie, mi sono piaciuti molto, e sono curiosa di scoprire come libri e serie tv si differenzieranno man mano che proseguirò con la storia.

STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI
Questo non è un vero e proprio romanzo, ma ho trovato questo libro, un'idea davvero carinissima, e devo dire che ho trovata ogni storia più interessante e curiosa dell'altra. Se non l'avete ancora letto, fatelo, perchè le donne protagoniste  di questi "racconti", sono davvero d'ispirazione.

L'ULTIMA NOTTE AL MONDO
L'ultima notte al mondo, di Bianca Marconero, è senza dubbio tra i romanzi più belli che ho letto quest'anno, perchè così come mi era successo con "La prima cosa bella", anche questa volta ho adorato lo stile dell'autrice, che ha reso a storia scorrevolissima e molto coinvolgente.

ALWAYS AND FOREVER LARA JEAN
Trama
Inserire l'ultimo volume della carinissima e tenerissima serie di Jenny Han, era quasi d'obbligo. Pur avendo trovato qualche difettuccio in questa trilogia, Lara Jean e gli altri protagonista della storia, sono talmente adorabili, che alla Han, si può perdonare tutto!

IO E TE COME UN ROMANZO
Altra bellissima sorpresa di questo 2017, è stato "Io e te come un romanzo", perchè oltre ad essere una storia molto carina, ho adorato il fatto che al suo interno si parli tanto di libri e amore per la letteratura, il che ha reso i protagonisti ancora più simpatici e affabili.

RAGAZZE LUPO
Per quanto riguarda Ragazze lupo, in realtà si tratta di una rilettura che ho fatto quest'anno, perchè l'avevo già letto diversi anni fa. Così come la prima volta, il libro mi è piaciuto davvero tanto, e se cercate un fantasy ben costruito e dalla storia approfondita, originale e con una protagonista molto particolare, il libro di Millar, è consigliatissimo.

Le vostre letture più belle di questo 2017, invece, quali sono state?

Anteprima

Speciale: "Il dominio del fuoco" e anteprima "Una fiamma nella notte"

30.8.17

Dopo mesi e mesi d'attesa, finalmente l'uscita di Una fiamma nella notte, seguito di Il dominio del fuoco, è alle porte.
Lo ammetto, ancora un po' e mi sarei decisa a leggere il libro in lingua, perchè aspettare questo benedetto secondo volume, è stata una vera tortura.
Se avete amato il primo libro (e se l'avete letto, sono sicura che è così), sapete quanto me quanto è stata dura aspettare, se invece non avete ancora letto "Il dominio del fuoco", questo post è diretto a voi, il mio obiettivo oggi, infatti, è quello di convincervi a leggere il libro di Sabaa Tahir, perchè sì, io ne vado pazza, e voglio che sia così anche per voi!

DI COSA PARLA IL DOMINIO DEL FUOCO?

C'è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l'Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l'amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l'accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell'Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell'Impero... Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell'Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l'Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l'ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.

La mia recensione super entusiastica al primo libro, comunque, la trovate qui


7 MOTIVI PER LEGGERE IL DOMINIO DEL FUOCO
- World-building  (praticamente perfetto)
Se amate le ambientazioni ben fatte, studiate, dettagliate fin nei dettagli più piccini, quelle ambientazioni, insomma, che riuscite ad immaginare davanti agli occhi, così da vivere la storia a 360°, Il Dominio del fuoco, fa al caso vostro.
Si, perchè l'autrice ha fatto un lavoro ottimo, estremamente minuzioso per quanto riguarda l'ambientazione della sua storia, nulla viene lasciato al caso, e questo lascia il lettore più che soddisfatto.

- I protagonisti...
E' impossibile leggere il libro e non fare il tifo per Laia ed Elias, perchè sono due personaggi che fanno breccia nel cuore del lettore fin dalle primissime pagine. Diversi all'apparenza, eppure con tante caratteristiche in comune, sono coraggiosi, anche se non se ne rendono conto, lottano per quello in cui credono e per difendere le persone a cui vogliono bene. Sono disposti a soffrire e subire umiliazioni pur di non tradire i loro valori, sono due personaggi dal cuore grande, ricchissimi di sfaccettature, caratterizzati benissimo, sono di quei personaggi che riesci a sentire vicini, come se fossero davvero accanto a te mentre leggi il romanzo

- ...e gli altri personaggi
Se i protagonisti sono eccellenti, anche gli altri personaggi non sono da meno, da quelli che fanno solo da contorno, a quelli più crudeli e meschini, fino a quelli più misteriosi, i personaggi della Thair sono tutti di grande spessore.

- Azione a gogo
Sì, se siete amanti dei libri adrenalinici, ricchi di colpi di scena, suspance, combattimenti... dove i personaggi non si fermano mai, dove in ogni capitolo c'è una sorpresa che tradisce tutte le certezze, e "costringe" a continuare la lettura, pagina dopo pagina, senza riuscire più a fermarsi, dovete assolutamente leggere questo libro!

- Sabaa Thair, questa sconosciuta!
E' incredibile pensare che questo sia il primo romanzo dell'autrice, sfido chiunque, dopo aver letto questo romanzo, a non pensare che, per essere il romanzo d'esordio della Thair, il suo sia davvero un lavoro con i fiocchi, con uno stile così fluido, scorrevole, ipnotico...ti prego Sabaa, non smettere mai di scrivere!

- Fangirl?
A me è bastata una manciata di pagine, per iniziare a fangirlare per Laia ed Elias, lo ammetto.
Anche quando il loro incontro era lontano anni luce, io ho iniziato a fantasticare per conto mio su loro due, e da lì la mia fantasia non si è più fermata! 
E poi, Elias, è così perfetto che ci ha messo solo due minuti a finire nella lista dei miei book-boyfriend per eccellenza *-*

- Adatto a chi...
Se avete amato "Il trono di spade", "Il trono di ghiaccio","Io sono buio", "Red queen", "The fate of the tearling"...insomma, i libri forti, adrenalinici, con protagonisti tostissimi e coraggiosi, correte ad acquistare "Il dominio del fuoco", non ve ne pentirete!


DREAMCAST
Ve lo dico fin da subito, non sono soddisfatta al 100% di questo dreamcast, per nessuno dei personaggi proposti. E' stato davvero difficilissimo tentare di dare un volto ai personaggi di questo libro, perchè non ho trovato nessun attore/attrice che rispecchi appieno come io mi sono immaginata i personaggi, quindi questo è il meglio che sono riuscita a fare per il momento:

Elias
Blake Michael

Laia
Marie Avgeropoulos

Helene
Sophie Turner

Comandante
Cate Blanchett


ANTEPRIMA "UNA FIAMMA NELLA NOTTE"
Titolo: Una fiamma nella notte
Autore: Sabaa Tahir
Editore: Nord
 Serie: AnEmberintheashes#2
Data di uscita: 7 settembre
 Prezzo:16,90 

Trama:
Per tutta la vita, a Elias è stato ripetuto che il suo destino era servire l'Impero. Ma tutto è cambiato quando lui si è rifiutato di giustiziare Laia, una schiava la cui unica colpa era sognare un mondo migliore. In quell'istante, Elias ha capito di non voler diventare lo strumento di un regime oppressivo e autoritario, che ha proibito ogni forma di scrittura. E per questo è stato condannato a morte. Tuttavia in suo aiuto è accorsa Laia, che adesso gli propone un patto: lei lo farà scappare se, in cambio, lui la guiderà fino a Kauf, la famigerata prigione in cui sono reclusi i traditori, e l'aiuterà a organizzare l'evasione di suo fratello Darin. Elias accetta e, ben presto, i due si ritrovano a marciare attraverso una terra selvaggia e irta di pericoli, costantemente braccati dall'esercito imperiale. Ed Elias scoprirà troppo tardi che tra i soldati che danno la caccia a lui e a Laia c'è anche Helene, la sua compagna di addestramento, la sua amica più fidata. L'unica che è sempre stata in grado di prevedere ogni sua mossa. E adesso Helene ha un solo, straziante obiettivo: ucciderlo...


Ebbene, vi ho convinto a iniziare la serie della Tahir? Spero proprio di si, perchè vi assicuro che ne vale la pena!
Fatemi sapere se l'avete letto, e se anche voi, come me attendete il secondo libro con trepidazione :)

Cinque Stelle

Intenso come un ricordo

28.8.17

Dopo "Io sono buio" di cui vi ho parlato qualche giorno fa, un altro libro assurdamente bello è "Intenso come un ricordo" di cui vi parlo oggi. Insomma, sono stata molto fortunata con le mie letture estive, quasi tutte super positive :)

Titolo: Intenso come un ricordo
Autore: Jodi Picoult
Editore: Corbaccio
Anno:  2014
Pagine: 470
Prezzo:16,40

Trama:
Sage Singer è una ragazza solitaria. Evita ogni contatto con il mondo, nasconde il proprio volto sfregiato in seguito a un incidente, si rifugia in una relazione clandestina perché le consente di non impegnarsi fino in fondo. Finché non stringe amicizia con un vecchio signore, Josef Weber. Insegnante in pensione, di origine tedesca, Weber è un filantropo benvoluto da tutti nella piccola comunità in cui vive. Ma un giorno, contando sul rapporto di stima e affetto che li lega, Weber chiede a Sage un favore molto particolare che sconvolgerà la ragazza. Scioccata, confusa, Sage non acconsente ma non può rifiutarsi di ascoltare la confessione dell'anziano amico. Weber è stato nelle SS ed era fra le guardie di Auschwitz. E la nonna di Sage è una sopravvissuta ai campi di sterminio... Come si può reagire quando si capisce che la persona che si ha di fronte incarna il male assoluto? È possibile cancellare un passato criminoso con un comportamento irreprensibile? Si ha il diritto di offrire perdono anche se non si è la vittima diretta di un'ingiustizia? E... qualora Sage accogliesse la richiesta di Weber, si tratterebbe di vendetta... o di giustizia?

Recensione:
Non amo moltissimo i libri che trattano il tema del Nazismo, devo essere sincera perché ovviamente non è mai un argomento facile da leggere. I pochi che ho letto, però, e saranno stati al massimo 3-4, mi hanno però colpita moltissimo per la loro intensità, così ho deciso di dare un’opportunità a questo libro, che puntavo, e allo stesso modo evitavo, da un po’.
Non dimenticare, è fondamentale, non solo il 27 gennaio, ma sempre. Ricordare non è semplice, fa male, spaventa pensare agli atti che noi uomini siamo stati capaci di compiere, nei confronti di altri esseri umani,,ma è necessario, per riflettere e non commettere mai, mai più gli errori di un passato davvero infernale.

Quello della Picoult, di cui avevo letto in precedenza un solo altro romanzo ("Incantesimo tra le righe", che non mi aveva colpita più di tanto), è un libro prepotentemente intenso, travolgente, intriso di particolari crudi sbattuti in pagina, non facili da digerire, ma necessari per capire fino in fondo. O almeno provarci.
È una storia cruda, e crudele, eppure bellissima, con un messaggio di speranza e perdono, due sentimenti meravigliosi, se siamo capace di “usarli”. Mi sono ritrovata a divorare questo romanzo in un paio di pomeriggi, troppo avida di scoprire il passato e il futuro dei personaggi che popolano questa storia, sia buoni che cattivi. Si, perché anche i cattivi hanno molto da dire, e l’autrice è così brava a raccontare la sua storia, che riesce ad appassionare anche quando a parlare è una persona all’apparenza senza cuore, senza scrupoli, disumana.

Narrato magistralmente, e da più voci, questo libro racconta tante storie: quella di Sage, la protagonista, da cui la vicenda parte, una ragazza fragilissima, appassionata dell’arte del pane, e da come l’autrice spiega il processo dell’impasto, della lievitazione, la cura e l’amore che i personaggi ci mettono nel creare un cibo tanto semplice, quanto fondamentale come il pane, durante la lettura mi sembrava quasi di riuscire a sentire il deliziosi profumino di una pagnotta bella calda e croccante, appena sfornata. O di un sofficissimo e dolce panbrioche preparato con amore.
Il libro racconta anche la storia della nonna di Sage, che è poi la parte più dura da mandare giù, perché la sua è una storia tormentata, difficilissima, un orrore vissuto sulla propria pelle, che non smette mai di creare incubi e paure, ma allo stesso modo è stata forse la storia che mi ha emozionata di più, proprio perché non si può fare a meno di adorare quella donna-ragazzina così forte e coraggiosa e desiderosa di vivere, da essere sopravvissuta all’Olocausto.
Racconta la storia del cattivo, Josef, quello che è stato l’incubo di molti, e che è in cerca di redenzione, perché gli incubi tormentano anche lui.
La storia di Leo, un personaggio più marginale, ma che mi ha ugualmente colpito molto, perché in poco tempo riesce ad aiutare una Sage tormentata, distrutta e provata da dolore e sensi di colpa.

E infine una storia di fantasia, ma carica di radici solide, che unisce finzione e leggende, alla pura realtà, e che dimostra come le parole, in certi casi, possano essere la salvezza.
Lo stile dell’autrice, è ipnotico, scorrevolissimo, per certi versi anche poetico. Le descrizioni, sono ben fatte, ricche di particolari.
Ho trovato ottima anche l’ambientazione, raccontata nei minimi dettagli, la storia si svolge perlopiù nei campi di concentramento, e la Picoult, li descrive in modo studiato e fedele a quella che immagino sia stata la realtà.
I personaggi principali, sono tutti di un certo spessore, sia i buoni che i cattivi, sia le vittime, che i carcerieri, sono caratterizzati benissimo, ricchi di sfumature. L’autrice scava all’interno delle loro anime, raccontandoci le paure più profonde, i desideri nascosti, i loro incubi, gli atti malvagi e le prove di coraggio.

Ho trovato questo romanzo davvero intenso, coinvolgente, una prova vivida e realistica di quello che è stato uno dei periodi più bui della storia dell’umanità, quando l’umanità sembrava non esistere  più, tanto era atroce la vita.
Verso il finale della storia, ero rimasta un po’ spiazzata da un avvenimento, che non posso rivelare, ma che mi aveva fatto rimanere abbastanza male, perché mi dava l’idea che in quel modo la storia rimanesse inconclusa, ma la sorpresa, il colpo di scena dell’autrice, sconvolgente e inaspettato, che viene rivelato solo nelle ultimissime pagine, ha chiuso molto bene il romanzo.

Valutazione:
5

Cinque Stelle

Buffy - The Vampire Slayer

15.3.17

Ebbene si, è giunta l'ora, è arrivato il momento tanto atteso e tanto temuto: oggi vi parlo di Buffy!
Se mi seguite qui e/o su Instagram, probabilmente vi sarà capitato di leggere che, Buffy- L'ammazzavampiri è in assoluto al primo posto nella lista delle mie serie preferite, però non l'avevo mai recensito qui sul blog.
Siccome però, negli scorsi mesi, e fino a qualche settimana fa, mi sono concessa un rewatch di tutta la serie (mi mancava troppo!) e quindi ho dato una rinfrescata alla memoria e per di più, qualche giorno fa c'è stato l'anniversario dei 20 anni della serie (#BuffySlays20), ho deciso di prendere coraggio e buttar giù questa recensione.
Non è semplice parlarne, perchè qualsiasi parola o frase non potrà mai spigare appieno quanto io ami questa serie, e anche perchè riassumere la bellezza di sette stagioni non è facile, ma ci provo, parlandovi un po' in generale di tutto il telefilm.

Titolo: Buffy - L'ammazzavampiri (titolo originale: Buffy the Vampire Slayer)
Regia: Joss Whedon
Paese: Usa
Anno: 1997 - 2003
Stagioni: 7 (144 episodi)
Cast: Sarah Michelle Gellar, Alyson Hannigan, Anthony Stewart Head, David Borenaz, Nicholan Brendon, James Marsters, Michelle Trachtenberg, Seth Green, Emma Caulfield, Marc Blucas, Amber Benson, Charisma Carpenter, Eliza Dushku, Kristine Sutherland, Julie Benz, Nathan Fillion, Tom Lenk

Recensione:
Prima di The Vampire Diaries, prima di Twilight, prima di True Blod eccetera eccetera, c'era lei, Buffy l'ammazzavampiri.
E si, se siete fan del genere dovete assolutamente vederlo, perchè in questa serie, i vampiri, assomigliano più alle creature classiche che conosciamo dalle prime leggende su Dracula, niente sbrilluccichio all'aperto alla Edward Cullen o cuori estratti e rimessi dentro alla Vampire Diaries! I vampiri che popolano Sunnydale (città in cui si svolge la serie), sono allergici all'acqua santa, alle croci, se si espongono alla luce, rischiano la combustione istantanea, i classici paletti di legno per loro sono micidiali (o comunque qualsiasi oggetto appuntito). Per entrare in un edificio (privato) devono essere invitati ad entrare dal padrone di casa e una volta che sono polvere, polvere rimangono, non ci sono rinascite...vabbè qualcuna c'è xD
E inoltre, non abbiamo solo i vampiri, ma anche tante altre creature, come mummie, lupi mannari, fantasmi, mostri robotici e in generale demoni di ogni tipo, che, soprattutto nelle prime stagioni, sono diversi in ogni episodio, e ce ne vengono spiegate le specifiche caratteristiche, provenienza, punti deboli... c'è mitologia, simbologia, l'importanza dei libri, delle ricerche, degli incantesimi e della magia, appresa dopo molti studi (al contrario di alcune serie in cui basta pronunciare due paroline e toh, sono diventata una strega potentissima!)
Buffy è un evergreen, un po' come Friends, non passa mai di moda, è sempre attualissimo e anzi, su molte cose è stato un passo avanti.
Mostra l'importanza dell'amicizia, nonostante i litigi e le incomprensioni, l'importanza di "essere una squadra" perchè se è vero che Buffy Summers è la protagonista, senza la sua scooby-gang, non andrebbe da nessuna parte. In particolar modo, il trio Buffy-Willow-Xander è legato da un'amicizia indissolubile, bellissima e per sette stagioni, nonostante la Willow cattiva, le brutte compagnie di Xander (specialmente nei primi episodi xD) e i problemi di Buffy, va avanti, episodio dopo episodio, una delle amicizie più belle della storia dei telefilm, secondo me.
Quello di Buffy, è un personaggio a tutto tondo, non è perfetta, infallibile e indistruttibile (nonostante di graffi se ne faccia sempre pochi xD), ed è proprio questo che mi piace di lei, la sua umanità
La vediamo perdersi, abbattersi e disperarsi, in più situazioni. La vediamo perdere fiducia, e perdere affetti, la vediamo combattiva, coraggiosa e determinata, le vediamo ridere, divertirsi, e fare battute, con il sarcasmo irresistibile che la contraddistingue. Bella, invidiata, amata e pronta a tutto per proteggere le persone che ama, ma anche lei ogni tanto ha bisogno di essere consolata, di una spalla su cui piangere, la vediamo sola, e malata anche (di solito i personaggi delle serie non lo sono mai xD)
A volte si chiude in sè stessa, scappa, piange, e sacrifica l'amore della sua vita. A volte è confusa, e insicura.  E' per tutto questo, che Buffy Summers è un personaggio così speciale, a cui è facile rapportarsi, è semplice desiderare di essere lei, considerarla un'eroina, o sognare di averla accanto, perchè nella sua umanità, nella sua fragilità e nella sua forza, è un esempio da seguire.
Oltre a lei, però, tutti i personaggi che popolano questa serie, sono caratterizzati benissimo, dai membri della sua squadra, ai cattivi, sono tutti amati proprio perchè approfonditi benissimo, e nonostante personalmente all'inizio non apprezzi mai le nuove entrate, (li vedo sempre come estranei che si vogliono intrufolare in un gruppo ben consolidato), ho imparato ad apprezzarli tutti, proprio perchè ben costruiti.
Ammetto che anche Tara, che all'inizio odiavo, per la questione Oz (ogni volta che vedo le due puntate in cui se ne va, sono una valle di lacrime), durante questo rewatch, l'ho rivalutata.

Prima del Delena, degli Stydia, degli Haleb e chi più ne ha più ne metta, c'erano loro: gli Spuffy e i Bangel, tra cui, personalmente, non sono mai riuscita a "scegliere", lo trovo impossibile.
Sono due amori troppo diversi, ed entrambi così potenti e appassionanti che, devo esser sincera, ho sempre tifato sia per Spike che per Angel! Con Angel, per quanto la storia si stata travagliata e sofferente, è uno di quegli amori che, come la stessa Buffy ammetta, rimane per sempre, è qualcosa di epico. Con Spike invece, è un sentimento che nasce improvviso e porta in lui un grande cambiamento (anche se c'è stato il "passo indietro" nella sesta stagione), maturazione di entrambi e un sentimento davvero travolgente quanto inaspettato
Le mie stagioni preferite, sono la seconda, la terza e la quinta. Le prime sono le migliori dal punto di vista della "squadra" sono molto uniti, essendo al liceo ci sono un sacco di dinamiche interessanti, c'è l'entrata in scena di Faith che crea parecchio scompiglio xD La quinta, invece l'adoro sia perchè il nemico della stagione, ovvero Glory, sembra invincibile, e per via della "chiave" ha uno stretto collegamento con Buffy, e anche perchè adoro vedere Spyke che, pian piano prende consapevolezza dei suoi sentimenti tanto da mettersi in ridicolo o/e in pericolo in diverse situazioni!  Episodi MERAVIGLIOSI! *_*
Ma in generale, non c'è stagione che non mi sia piaciuta, gli anni del liceo sono i migliori, senza dubbio, ma anche quelli che seguono, non sono da meno, perchè i cattivi di turno sono sempre più indistruttibili e richiedono maggiore preparazione da parte di Buffy, Giles, Willow e tutti gli altri.
Mi piace moltissimo il personaggio di Giles, e il suo rapporto con Buffy, quasi paterno (visto che suo padre si vede si e no in due episodi in tutte e sette le stagioni). Mi piace tantissimo anche il rapporto tra Buffy e Willow, perchè si sostengono a vicenda in ogni situazione, da quelle più semplici, a quelle più intricate e complesse, dagli smarrimenti della Cacciatrice, alle perdite di controllo di Willow che, stagione dopo stagione cambia. Uno dei miei personaggi preferiti in assoluto, come ho accennato sopra, è Oz e si, ogni volta che vedo quei due dannati episodi in cui lascia Sunnydale, mi ritrovo a piangere come una scema!
Anche l'ultimissimo episodio della settima stagione, per quanto, sia ogni volta un colpo al cuore, lo trovo perfetto, soddisfacente e credo che Joss Whedon non avrebbe potuto concludere la serie in modo migliore di quello, ha fatto davvero un ottimo lavoro. Anche se, ripeto, è sempre struggente vederlo, sia perchè è la fine e sia per...Spike! Ho apprezzato tantissimo anche i "vecchi ritorni" nella settima stagione, penso che serie così longeve dovrebbero tutte terminare con la capatina di qualche personaggio storico, per chiudere in bellezza (spero appunto che succeda anche in Teen Wolf).
La cosa bella del telefilm, poi, è proprio il fatto che oltre ai cattivi che fanno da filo conduttore ad ogni stagione, quasi in ogni puntata ci sono altri cattivi, il che rende ogni episodio dinamico ed interessante. In sette stagioni, non ho mai trovato una puntata noiosa, inutile, lenta eccetera, anzi, ce ne sono alcune particolarissime, come l'episodio musical(6x07), quello in cui la città diventa muta (4x10), quello in cui Buffy finisce in trance (5x21) o ancora l'episodio in cui ubriaca diventa una "scimmia"(4x05).
Insomma, è una serie che va vista, perchè c'è tutto: mistero, amicizia, famiglia, mostri, amore, atmosfere lugubri, tante passeggiate notturne ai cimiteri, emozioni, adrenalina, combattimenti, mostri che infestano la scuola (su cui, guarda caso sorge proprio la bocca dell'inferno!), gag e battute puntate particolari, personaggi meravigliosi....

Valutazione:
♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥
Correte a guardarlo. 
Subito!!!

Cinque Stelle

Le letture migliori del 2016...e auguri!

31.12.16

Buongiorno miei cari lettori, il 31 dicembre, è arrivato, come passerete la serata?
Avete già stilato i così detti buoni propositi per l'anno nuovo?
Io spero vivamente che il 2017 sia un anno pieno di belle sorprese, un anno di ripresa e di positività, in tutti i campi, ma soprattutto un anno di pace e amore...sono un po' troppo ottimista?
Vabbè, in ogni caso, oggi vi parlo delle letture migliori di quest'anno, , quelle a cui ho assegnato 4 e mezzo e 5 nella valutazione, il meglio del meglio insomma! :)

IL DOMINIO DEL FUOCO (recensione)
Questo libro è in assoluto il migliore dell'anno, che tra l'altro, ho letto i primi giorni di gennaio, come iniziare al meglio l'anno, no?
Se non l'avete ancora letto, dovete farlo assolutamente!
Spero vivamente che il seguito esca al più presto, perchè non sto più nella pelle!

TI DARO' IL SOLE (recensione)
Anche questo libro, si è aggiudicato cinque cuoricini, punteggio pieno, perchè si, perchè è un libro meraviglioso, scritto da un'autrice, di cui, leggerei qualsiasi cosa, grazie a suo stile poetico e indimenticabile.

SHADOW MAGIC (recensione)
Lettura inaspettatamente bella, ovvero, dalla storia interessantissima, ma è stata una vera sorpresa, perchè non mi aspettavo che mi piacesse talmente tanto.
Assolutamente consigliatissimo!

LA RAGAZZA DELLE FRAGOLE (recensione)
La ragazza delle fragole, è stata un'altra lettura meravigliosa, quanto inaspettata.
Trovato casualmente in biblioteca, mi ha ispirato fin da subito, già dal titolo, e la storia è davvero bellissima.
Se siete amanti dell'arte, ma anche se non lo siete, ve lo consiglio, visto che racconta un po' la storia di Edvard Much e di un amore travagliatissimo, ambientato in un caratteristico villaggio Norvegese.

IL DIARIO DI VELLUTO CREMISI (recensione)

Fino ad ora, non c'è stato libro di Sarah Jio che non mi sia piaciuto, ma Il diario di velluto cremisi, letto ad aprile, è stato in assoluto quello che ho apprezzato di più.
Una storia architettata magistralmente, che lascia il lettore con il fiato sospeso dall'inizio alla fine!

EVERYTHING EVERYTHING (recensione)
Ammetto di aver dato un mezzo punto in più a questo libro, perchè l'ho trovato così facile da leggere, pur essendo inglese, che ero esaltatissima quando ho scritto la recensione! xD
In realtà, è comunque una storia molto particolare, e carinissima, con una protagonista degna di nota, e tra l'altro,  presto uscirà anche il film tratto da questo libro!
Se non siete ferrate in inglese, però, non preoccupatevi, perchè il libro sta per uscire anche in italiano.
Meglio di così, non si può! :)

E le vostre letture migliori, quali sono state?
Beh, per oggi è tutto, vi auguro di passare una magnifica serata, e un meraviglioso inizio.
Ci leggiamo nel 2017! :)




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