Bisbigli dal Baule

Bisbigli dal Baule #16

12.4.14


Bisbigli dal Baule, Ã¨ una rubrica a cadenza occasionale (inutile stabilire un giorno, tanto non me lo ricorderei e finirei per non rispettarlo!) dove pubblicherò frasi di libri letti più o meno recentemente, o frasi di film, telefilm... Insomma, citazioni trovate che mi hanno colpito particolarmente e che vorrei condividere con voi.
Se volete partecipare, scrivete un commento con le frasi che più vi piacciono!


“La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L'idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all'istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione.”
Carlos Ruiz Zafòn.


“Il mio posto non è affianco a Edgar Linton più di quanto non sia in paradiso; e se quell’uomo malvagio chiuso là dentro non avesse spinto Heathcliff così in basso, non mi sarebbe mai venuto in mente. Ma ora per me sposare Heathcliff significherebbe degradarmi, perciò non gli dirò mai quanto lo amo; e non perché si attraente, Nelly, ma perché è me più di quanto lo sia io stessa. Di qualunque sostanza siano fatte le anime, le nostre sono uguali, mentre quella di Linton è diversa, come un raggio di luna è diverso da un lampo, o il ghiaccio dal fuoco.”

Emily Brontë, Cime tempestose


«Non serve a niente rifugiarsi nei sogni, Harry, e dimenticarsi di vivere.»

Albus Silente, Harry Potter

Cinque Stelle

Angeli Ribelli

11.4.14

Titolo: Angeli Ribelli
Autore: Libba Bray
Editore: Elliot
Anno: 2008
Pagine: 534
Prezzo: 18,50


Trama:

La società vittoriana di fine Ottocento, i balli dell'aristocrazia londinese e la magia di regni incantati e meravigliosamente insidiosi. Chi ha imparato ad amare Gemma Doyle, l'eroina di "Una grande e terribile bellezza", troverà nuove emozioni in questo secondo capitolo della saga. Insieme a Gemma - sempre più consapevole dei propri poteri magici e ancor più decisa a distruggere definitivamente la malvagia Circe - ritroviamo la timida Ann, l'ostinata Felicity, il misterioso Kartik e l'affascinante corteggiatore Simon Middleton, oltre a spiriti e presenze oscure, amici perduti e nemici ritrovati. Appuntamenti mondani, lezioni d'arte sulla caduta degli angeli ribelli, visite al manicomio di Bethlem e apparizioni di inquietanti fanciulle vestite di bianco, trasformano le vacanze di Natale di Gemma in una corsa a perdifiato nell'ignoto, alla ricerca del Tempio ma soprattutto di se stessa. Un'Odissea al femminile, con una protagonista e voce narrante forte, indipendente e passionale, in cui sogno e realtà, visione e incubo si fondono in una rilettura del romanzo gotico vittoriano e dei feuilleton di un tempo, ma con echi di un moderno fantasy e la verve di un manga.


Recensione (contiene spoiler sul primo romanzo della serie):
Nella recensione di “Una grande e terribile bellezza”, non ho nascosto il mio amore sconfinato per questa trilogia, e penso che anche in questo caso faticherò a contenere il mio entusiasmo.Se Una grande e terribile bellezza ha ricevuto cinque cuoricini, Angeli Ribelli non è da meno, anzi, mi è piaciuto anche di più.Faccio un breve accenno alla trama e poi passo alle mie considerazioni personali: il primo libro si era concluso con una terribile perdita per Gemma e le sue amiche, la scomparsa della dolcissima Pippi. 
Qui, le ritroviamo ancora addolorate per questa perdita recentissima, e molto occupate a capire come trovare la malvagia Circe, colei che sta cercando Gemma per poter entrare nei Regni e impossessarsi nuovamente del potere. Questa loro ricerca le porta quasi subito a sospettare di qualcuno a loro vicine, ma la magia non è l'unica cosa con cui devono avere a che fare, perchè alla Spence la vita va avanti, e l'arrivo delle vacanze natalizie le costringe a lasciare la scuola per tornare dalle loro famiglie.Se nel primo libro, la storia si svolge quasi completamente all'interno della scuola, qui, la storia parte sempre lì, ma con le vacanze di Natale, le tre amiche tornano a casa e l'atmosfera dell'epoca si respira ancora di più: balli, sale da tè, abiti preziosi, inviti e carnet delle danze. Nonne severe, donne impiccione, pedinamenti e imbrogli. Giri in carrozza in una Londra fumosa e delinquente, o passeggiate nel cuore verde di Hyde Park. Per una innamorata di Londra come la sottoscritta, questo viaggio immaginario nella città anglosassone, non può che essere uno spasso, anche se è una Londra di un po' di tempo fa, il suo fascino rimane immenso.

Vecchie conoscenze che ritornano, e numerosi nuovi personaggi che si affiancano alle tre protagoniste, misteri che si infittiscono e l'impossibilità di potersi fidare per davvero di qualcuno perchè tutti, in attesa del potere, sono pronti a tradire la nostra Gemma Doyle. 
Ann è sempre più sminuita dagli altri, e da se stessa, disperata di fronte al futuro che la aspetta, Felicity, perennemente in lotta con a madre, e nasconde dentro un passato dolorosissimo. Gemma invece, è divisa in mille pezzi: c'è la preoccupazione per il padre che sembra stare sempre peggio; il complicato rapporto con Kartik; il dover costantemente mantenere le apparenze in una società che soffoca chi è davvero, perchè la vuole sempre perfetta e graziosa; l'incontro con l'affascinante Simon Middleton; il rapporto con le amiche che non fila sempre liscio, e il suo arduo compito per la pace nei Regni.Compito, ricco di pericoli, ostacolato e fatto da tante piccole tessere che solo se incastrate alla perfezione, potranno dare un qualche risultato.I regni si rivelano per la loro pericolosità, perchè oltre il giardino celano parecchie insidie e Circe, al centro del misteri, è protagonista di un colpo di scena davvero inaspettato, da lasciare a bocca aperta.

Adoro Gemma, è uno dei miei personaggi libreschi preferiti in assoluto, se potessi, mi infilerei nel romanzo e le chiederei di diventare la mia migliore amica, penso che andremmo molto d'accordo. È costruita benissimo, riesco a sentirmi molto vicina a lei, sia per i suoi dubbi, che sulle scelte che deve affrontare, sia suoi pensieri, che sulle azioni che decide di compiere. Mi piace il suo modo di raccontare, che l'autrice rende simpatico e divertente, con considerazioni fresche e allegre, nonostante la storia non sia tutta rose e fiori. Lei, Ann e Felicity sono un trio perfetto, non potrebbero essere più diverse tra loro, ma insieme riescono a miscelarsi e a formare qualcosa di compatto, unito, indistruttibile. Sebbene trovo che in certe situazioni Ann e Felicity pretendano un po' troppo da lei, senza secondo me, aver compreso appieno quanto la loro missione sia fondamentale, e pericolosa, trovo che siano amiche sincere, vere e su cui poter fare affidamento.
Kartik, come ho già detto nella scorsa recensione, è uno delle mie cotte letterarie per eccellenza. Qualche volta mi esaspera il suo comportamento, perchè secondo me dovrebbe prendere più iniziativa, ma capisco anche i suoi gesti, le paure e i dubbi. Mi piace il rapporto che ha con Gemma, nonostante non sia il classico rapporto che troviamo comunemente, perchè le cose procedono molto piano, e spesso per un piccolo passo avanti, litigano e ne fanno subito due indietro. Certo, per l'epoca e le condizioni sociali di Gemma, anche una semplice banale conoscenza con un ragazzo come Kartik, non sarebbe vista di buon occhio, per questo devono sempre nascondersi, ma è proprio questo senso del proibito che accende la scintilla, e mi entusiasma ogni volta che loro due sono insieme. 
Nel caso non si fosse ancora capito, ribadisco e sottolineo, Angeli ribelli mi è piaciuto tantissimo, Libba Bray ha creato una storia forte, magica e potente, in tutti i sensi, in grado di trasportare il lettore tra le pagine del suo libro, dai vicoli bui di Londra, ai colori sfavillanti dei Regni. E' riuscita a dipingere con pennellate vivide, un racconto emozionante e gotico, che fa perdere la testa a chi lo legge!

Valutazione:
♥♥♥♥♥
Canzone consigliata:





Fan Direction

Fan Direction #35 - Channing Tatum

8.4.14

In ogni puntata di questa rubrica a cadenza settimanale (martedì) vi presenterò un attore/attrice, cantante che mi piace, tessendone le lodi... ovvero con la biografia/ filmografia/discografia/qualche news ma soprattutto tante foto, giusto per rifarci un po' gli occhi.
Da dipendente assoluta dei telefilm (ma anche film), sono tanti gli attori per cui ogni tanto mi fisso, così voglio far innamorare un po' anche voi di loro!
Rubrica liberamente inspirata a "Giovedì gnocchi" del blog Il diario (poco) segreto di una fangirl, ne ho cambiato il titolo (spassosissimo) semplicemente perchè presenterò anche esemplari figherrimi di sesso femminile!


Channing Matthew Tatum  nasce il 26 aprile 1980 a Cullman.
Ha origini inglesi, francesi, tedesche e irlandesi.
Alletà di nove anni, i genitori lo iscrivono all'Accademia Militare (poverello ç_ç) con lo scopo di imporgli regole e disciplina rigida.


Prima di intrapredere la carriera di attore, svolge svariati lavori, come dog-sitter, muratore e commesso. Nel 1999 all'età di 19 anni, trova lavoro come spogliarellista.
Nel 2000 partecipa ad un videoclip di Ricky Martin e lì si fa notare, cosa che lo porta poi a fare il modello per un importante agenzia di Miami. 


Nel 2004 partecipa ad un episodio di CSI, e da lì inizia ad ottenere diversi ruoli, come quello in Coach Carter o Supercross. Ottiene poi il ruolo di ballerino hip hop in Step Up, ruolo che lo fa conoscere al grande pubblico. Nel 2007 è nel cast di Battle in Seattle, poi interpreta un gangster i Nemico Pubblico e un soldato in G.I. Joe - La nascita del cobra.


Nel 2011 interpreta nuovamente un soldato, questa volta nel film Dear John al fianco si Amanda Seyfried, tratto dal romanzo di Nicholas Sparks "Ricordati di guardare la luna".
Nel 2012 ottiene il ruolo nel film La memoria del cuore, accanto a Rachel McAdams ed è il protagonista di Magic Mike, film ispirato proprio alla sua esperienza come spogliarellista.


Nel 2014, sarà in 22 Jum Street, seguito di 21 Jump Street, in cui i due protagonisti sono agenti segreti che si infiltrano in un collage per scovare un traffico di droga (il film è tratto dalla serie tv che consacrò Johnny Depp tra gli anni Ottanta e Novanta).
Channing è sposato dal 2009 con Jenna Dewan, conosciuta proprio sul set di Step Up, e nel 2013 sono diventati genitori di una bambina.



Pretty Little Liars

Pretty Little Liars (stagione 4)

7.4.14

Titolo: Pretty Little Liars
Regia: Marlene King
Paese: Stati Uniti
Anno: 2010 - in corso
Genere: teen drama
Stagioni: 4 - in corso
Cast: Lucy Hale, Troian bellisario, Ashley Benson, Keegan Allen, Ian Harding, Sasha Pieterse, Shay Mitchell, 

Trama (generica):
La serie, segue la vita di quattro ragazza, Aria, Hanna, Emily e Spencer, un anno dopo la scomparsa della loro amica Allison DiLaurentis, "l'ape regina" del gruppo. Le quattro amiche, dopo un periodo di lontananza, sono costrette a riunirsi dopo che tutte e quattro cominciano a ricevere strani messaggi da qualcuno che si firma -A e che sembra conoscere ogni più piccolo loro segreto.
Sospettando che -A sia Allison e sia ancora viva, rimarranno sconvolte quando il corpo della loro amica verrà ritrovato invece senza vita, ma i messaggi non cesseranno ad arrivare. Capiranno ben presto che non si tratta di un gioco e che ogni loro tentativo di scoprire la vera identità di -A, finirà per metterle sempre più in pericolo. Ma le quattro amiche, sembrano disposte a tutto pur di scoprire la verità e vendicare la morte di Allison.



Recensione:
Devo essere sincera, se mi aveste chiesto cinque minuti fa, cosa è successo all'inizio della quarta stagione non me lo sarei ricordato! Mi sono dovuta andare leggere i riassunti dei primi episodi perchè avevo un vuoto di memoria riguardo le prime puntate.
Sarà perchè, è dalla seconda metà in poi, che tutto si fa più interessante!
Eh già, perchè, rullo di tamburi, squillo di trombe... Alison DiLaurentis è ancora viva! Olèèè! Finalmente la vediamo per davvero, finalmente ho avuto la prova che la mia prima intuizione, è sempre stata giusta. Fin dalla primissima puntata di Pretty ero convinta che Alison non fosse morta, l'ho sospettato fin da quando hanno ritrovato il corpo, senza però mostrare nulla che ci provasse veramente che fosse lei.


Ecco alcune tra le mille domande che affollano il mio cervellino al momento:
- Quando hanno trovato il cadavere presunto di Allison, non hanno fatto esami per provare che fosse lei? E di certo non è un caso che l'altra ragazza sia stata colpita e sotterrata allo stesso modo di Allison (a meno che i referti trovati in ospedale dalle Liars fossero falsificati totalmente)
-Chi sta proteggendo quella fuori di testa di Jessica DiLaurentis?
- L'uomo-divano Ezra è veramente in fin di vita? (ne dubito)
- Quanto è durata la fatidica notte della scomparsa di Allison? No, perchè praticamente si è incontrata con tutta la città...
- Che cosa nasconde Melissa? E suo padre, qual è l'accordo fatto con la signora DiLaurentis?
- Perchè il mio adorato Toby ha convinto Melissa a tornare a casa? Non è che le due sorelle abbiano un rapporto proprio idilliaco. Ma soprattutto, perchè Toby sparisce in continuazione? ç_ç
- Dov'era finito Noel in questi mesi?
-A per caso ha studiato da acrobata? Visto il suo triplo salto mortale da un tetto all'altro, meglio di Spider-Man! E poi, non ha bisogno di ossigeno? Vista la sua maschera...
- E la cara signora Pam che fine ha fatto?
Le ultime due domande mi sono venute in mente leggendo vari commenti e recensioni che trovate sulla pagina facebook DANinSERIES, leggeteli, fanno veramente ridere! 
Non so come mai ci sia tutta questa questione sulla signora Pam, ma le vignette che la riguardano sono davvero esilaranti!
Queste sono solo una minimissima parte delle domande che mi sorgono spontanee al momento, se dovessi scrivermele tutte, ci potrei riempire un quaderno intero!

Ali è cresciuta e i continui flashback (perchè prevedo che ce ne saranno ancora a valanghe, per concentrare tutto ciò che ha fatto in due anni), non possono andare avanti per sempre, anche se lei è la più giovane tra le altre attrici, si vede comunque la differenza rispetto le prime puntate.
L signora D. mi è sempre stata antipatica e mi suscitava sospetto fin dall'inizio, ora scopriamo che è veramente pazza e con il suo sguardo folle ha sotterrato la figlia senza battere ciglio! Il ritorno di Ali, la mostra molto diversa rispetto a come l'abbiamo sempre vista nei flashback, ha perso gran parte della sua stronzaggine, è una persona cambiata, spaventata, e forse lo è sempre stata e prendersi gioco degli altri era il suo unico modo per tenere tutto sotto controllo.
Mi chiedo dove vadano a finire tutti i personaggi che spariscono e riappaiono mesi, mesi e puntate dopo: che fanno, vanno alle terme per riprendersi da tutto il lavoro appioppato da -A e poi tornano in città giusto per fare un giro e prendersi beffe delle Liars? che poverette, sono le uniche a non concedersi mai una vacanza fuori da Rosewood?
Mi manca la Spencer tosta e caparbia della prima serie, qui è molto fragile e insicura e poi tutta la teoria della sua dipendenza e di ciò che potrebbe aver causato durante uno dei suoi blackout, è stata davvero una sorpresa. Continua in ogni caso ad essere la mia preferita, nonostante il suo periodo non facile è l'unica che tiene sempre a mente gli obiettivi, che si ostina ad indagare per cercare la verità.
Sono felice che sia finita la storia tra Aria e Ezra, le cose erano diventate troppo monotone, piatte e i due erano noiosissimi (purtroppo credo che gli autori troveranno un modo per farli rimettere insieme) e mi è piaciuta da matti la distruzione totale dell'appartamento di Ezra da parte di Aria. In fondo, poi, tutti i sospetti e i sospiri che abbiamo tirato per l'Ezra incappucciato si sono rivelati tutta un'altra cosa rispetto ciò che il pubblico aveva immaginato...insomma, un libro? Seriamente? Tutto quel lavoro, quei pedinamenti, quella finzione per scrivere la storia di Allison? Mah!
Mi chiedo poi, cosa passi per la testa della stilista che si ostina a vestire Aria in modo sempre più trash, Lucy è così carina, perchè rovinarla con pantaloni e maglette a dir poco imbarazzanti?
Dopo il flop di Ravenswood è sicuramente previsto il ritorno del figliol prodigo Caleb, così Hanna avrà ben tre ragazzi tra cui scegliere, visto che tra l'ispettore e quel'altro di cui non ricordo il nome, ha fatto strage di baci! Per concludere riguardo le coppie, Em e Paige erano ormai finite da un bel po', il loro rapporto ha sempre avuto poco senso si vedevano insieme una puntata si e altre 10 no...
Molto originale e carino l'episodio girato in bianco e nero.
Ho notato che in questa stagione, -A non è stato molto presente con i suoi sms come nelle scorse stagioni, avrà problemi di credito? Certo, con tutti i regali e le sorprese che fa alle Liars, e l'attrezzatura per inseguimenti e spionaggio, qualche problemi di soldi ormai lo avrà!
Morale della favola, Pretty Little Liars continua ad essere uno dei miei telefilm preferiti, per i colpi di scena, le astuzie di -A e soprattutto le protagoniste, ma devono iniziare a dare qualche risposta concreta, altrimenti finiranno per buttar tutte le risposte nell'ultima puntata (chissà a quante serie arriveremo di questo passo, 10? 15?) rischiando di dare un finale del cavolo.
E giuro che se lo fanno finire così, vado personalmente da Marlene King e... la faccio fuori.

Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo

Distopico

Requiem

6.4.14


Oggi, miei cari lettori del baule, vi racconto le mie impressioni e il mio pensiero su Requiem, ultimo capitolo della trilogia distopica scritta da Lauren Olivier.
Se non avete letto Chaos però, non andate oltre, contiene spoiler!

Titolo: Requiem
Autore: Lauren Olivier
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Serie: Delirium #3
Anno: 2014
Pagine: 335
Prezzo: 17,00

Trama:
Mi chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un mondo in cui l'amore è considerato una malattia, e come una malattia viene curato. lo e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l'amore è davvero una malattia!

Recensione:
Ci siamo, sono ormai giunta al termine di questa sensazionale trilogia distopica e ammetto che, dopo lo sconvolgente (anche se prevedibile...ero sicura, sicura, sicura che Alex fosse ancora vivo) finale di Chaos, non stavo più nella pelle per leggere Requiem.
Ho faticato, nella scorsa recensione, a nascondere la mia preferenza per Julian, rispetto ad Alex, l'avevo trovato un personaggio di una dolcezza infinita, che fin da subito era riuscito a fare breccia nel mio cuoricino. La verità è che, senza dubbio Alex è un personaggio straordinario, la scintilla che fa cambiare tutta la vita di Lena, ma semplicemente non era riuscito a farmi fangirlare come Julian. Senza dubbio però, è un ottimo personaggio.
Premesso questo, ero terrorizzata in un primo momento, per la paura di che fine l'autrice avrebbe fatto  fare al povero Julian in questo libro. Poi, mi sono messa l'anima in pace, promettendomi di accettare qualsiasi cosa scelta dall'autrice (d'altra parte non si può fare altrimenti), così da non rimanerci troppo male in nessun caso. In realtà, iniziando a leggere il libro, l'Alex distaccato scostante e freddo nei confronti di Lena, ha reso la mia promessa più vera perchè mi ha fatto ricordare come Delirium era cominciato, come il loro sentimento era nato pian piano tra una difficoltà e l'altra, così su chiunque fosse ricaduta la scelta di Lena, sarebbe stata in ogni caso giusta. Alex è l'inizio di tutto, la scoperta dell'amore per Lena, Julian invece è quello “iniziato” da lei, che per lei ha abbandonato tutto, sono entrambi fondamentali nella sua vita, e pronti a tutto pur di difenderla.
Detto questo, ho trovato in generale il triangolo amoroso un po' piatto, come dire, moscio. Ci sono sentimenti contrastanti, confusionari e oscillanti, e questo porta Lena ad assumere degli atteggiamenti ambigui, a volte maltrattando immeritatamente i due ragazzi che, a modo loro, non hanno fatto altro che salvarla da qualcosa. Insomma, non è scattata la scintilla. Niente batticuore, nessun fremito, ho trovato che mancasse qualcosa in grado di sconvolgermi pagina dopo pagina, qualcosa che avevo trovato invece nei primi due volumi. Come dire, il Delirium sembrava essersi un po' affievolito.
Chiusa parentesi sentimentale per il momento, passiamo ad altro: Hana.
Dopo essere stata totalmente assente in Chaos (se non in qualche fugace pensiero), qui torna prepotentemente alla carica nella storia, tanto che è proprio la sua voce, ad alternarsi di capitolo in capitolo a quella della nostra protagonista, Lena. Così siamo sia nelle Terre Selvagge, alle prese con piani di fuga, rifugi e combattimenti, sia in città, a Portland, che è andata avanti e cambiata durante il periodo di assenza di Lena. Allo stesso modo in cui è cambiata anche Hana dopo la cura. In alcuni attimi sembra la ragazza dolce, espansiva e spensierata di sempre, in altri invece, la cura le infetta i pensieri. Nonostante qualcosa in lei sia diverso, è ancora forte il suo bisogno di sapere e di capire, cosa che la porta ad indagare sul suo futuro marito, nonchè prossimo Sindaco di Portland.
Alcuni personaggi della vecchia vita di Lena ritornano, altri invece rimangono nell'ombra e non ci è dato sapere di preciso cosa il destino abbia riservato loro.
La cosa strana, è che lo scontro finale (che si svolge a Portland, dove tutto era iniziato), appare a noi solo come un piccolo scorcio perchè nella battaglia finalissima, Lena non partecipa granchè. I suoi occhi sono l'unico strumento che noi abbiamo per vedere, e i suoi occhi sono impegnati a risolvere altre questioni altrettanto importanti, non c'è dubbio, ma così noi lettori abbiamo una visione solo parziale di ciò che succede nel resto della città sotto assedio.
Più diminuivano le pagine che mi separavano dalla fine, e più ero terrorizzata: mi sembravano troppo poche, non abbastanza per concludere degnamente la storia di Lena, invece l'autrice mi ha stupito. Sia per quanto riguarda la questione sentimentale, sia per tutto il resto, credo che non avrebbe potuto scegliere modo migliore per far concludere la serie.
Alla vecchia squadra si uniscono nuovi personaggi. I capitolo di Lena sono più movimentati e ricchi d'azione, quelli di Hana invece sono più tranquilli, ma altrettanto importanti per darci modo di vedere le due facce della stessa medaglia.
Lo stile dell'autrice è scorrevole, fluido e la storia fila dritta senza intoppi. Il ritmo è incalzante, la tensione è alta e i colpi di scena non mancano. Non manca nemmeno l'atmosfera sempre più degradante che respira chi vive nelle Terre Selvagge, popolazione molto più ampia di quanto si pensava.
Lena è un personaggio che è maturato tantissimo nel corso dei tre volumi, ha abbandonato l'atteggiamento da ragazzina insicura e ancorata alle regole che gli altri l'avevano costretta a seguire, è cresciuta, è più coraggiosa, e anche se i dubbi non le mancano, ha sviluppato un carattere forte. Mi piace il suo modo di agire, di essere attiva e non lasciare che siano gli altri a fare qualcosa per lei, ma prendere in mano la situazione in prima persona.
E' stato davvero un piacere leggere questa trilogia, e come tutte le serie che piacciono particolarmente, arrivare alla fine è si, un traguardo, ma c'è anche un po' di tristezza!

Valutazione:
♥♥♥♥


"Forse l'amore è davvero una malattia e staremmo molto meglio senza.
Però abbiamo scelto una strada diversa.
Ed è questo il senso di sfuggire alla cura: siamo liberi di scegliere.
Siamo liberi addirittura di scegliere la cosa sbagliata."

Note musicali dal Baule

Note musicali dal baule #17

5.4.14


Vista la mia folle passione per la musica, come si può benissimo constatare QUA, non potevo non creare una rubrica in tema!
"Note musicali dal baule" Ã¨ una rubrica senza cadenza fissa, in cui vi posterò le mie canzoni preferite, le nuove scoperte, vi presenterò alcuni artisti...
Se volete lasciare tra i commenti i titoli delle canzoni che VOI amate di più, i vostri cantanti preferiti, o consigliarmi qualche canzone, fate pure! Non sono mai sazia di musica, quindi ogni nuova scoperta mi rende felice :)

La puntata di oggi è interamente dedicata ai The Fray, una band che mi piace tanto, tanto, tanto!!!!!!

HEARTBEAT

HEARTLESS

NEVER SAY NEVER

Recensioni telefilm

Teen Wolf (stagione 3b)

4.4.14

Titolo: Teen Wolf
Regia: Jeff Davis
Anno: 2011 - in corso
Genere: teen drama, azione
Cast: Tyler Posey, Tyler Hoeclin, Dylan O'Brien, Crystal Reed, Holland Roden, Ian Bohen, Dniel Sharman, Max e Charlie Carver, JR Bourne, Melissa Ponzio, Linden Ashby, Orny Adams, Keahu Kahuanui, Seth Gilliam, Arden Cho



Trama:
Ricordate il rituale a cui Stiles, Allison e Scott si erano sottoposti nell'episodio "Il patto degli Alpha", nella prima parte di stagione, e che poteva avere, come dire, qualche effetto collaterale? Ecco, la seconda parte della terza serie di Teen Wolf inizia proprio da ciò: allucinazioni, visioni, insonnia o sogni ad occhi aperti, i tre amici si trovano ad accusare questi sintomi, incapaci di distinguere cosa è reale e cosa non lo è. E tutto ciò è solo l'inizio. 
L'arrivo di Kira, a Bacon Hills, una nuova ragazza, sembra in qualche modo collegato ad alcuni fenomeni che portano all'arrivo di creature malvagie e inarrestabili chiamate Oni, che cercano qualcosa di ancora più oscuro e temibile, il Nogitsune. E così, Bacon Hills è ancora una volta sotto assedio, in pericolo.


“LOSE YOUR MIND”

Questo il motto di questa stagione nei trailer che hanno intrattenuto tutti noi "Wolfiani" nell'attesa che il telefilm ricominciasse, e così è stato.
In questa stagione più che in tutte le altre, si rischia di impazzire, di perderla sul serio la testa a furia di ipotesi, teorie, colpi di scena e il ruolo centrale del mio amatissimo Stiles, che occupa però un ruolo tutt'altro che positivo questa volta.

Manca lui, si sente che manca lui perchè se inizialmente alterna momenti di follia a momenti di lucidità, alla fine questi diventano sempre meno, fino a che l'ironia e il sarcasmo che lo contraddistinguono scompaiono del tutto. Di fatti in questa stagione aleggiano nell'aria molte meno battute e più serietà, più decisioni difficili da prendere. Dà modo però a noi spettatori, di ammirare lo straordinario talento di Dylan O'Brien che con un solo sguardo riesce a passare dal solito irresistibile Stiles, al gemello cattivo, alla versione malvagia, con il sorrisino furbo e pazzo sulle labbra un po' alla Joker! Insomma, evviva l'espressività di Dylan O'Brien che è oramai ufficialmente uno degli attori che preferisco in questo periodo.
Se i Twins si uniscono alla squadra, dopo qualche lamentela iniziale, così fa anche Kira, ragazza nuova che lega subito con Scott. Per quanto sia dolce e simpatica, rimane per me un personaggio leggermente ambiguo perchè non ho ben capito l'importanza dei suoi poteri (a parte il fatto che dall'oggi al domani diventa campionessa di arti marziali), del suo essere la volpe, quando in realtà è la madre ad aver avuto ruolo cruciale alla nascita del Nogitsune. E poi, Scott che in un batter d'occhio si dimentica di Allison? Quando solamente nella prima-seconda puntata la definiva la sua ancora? Mah!
Malia, altro personaggio nuovo, la ragazza-coyote, che è stato infilato secondo me nei “buchi narrativi”. Vista l'attrice scelta, Shelley Hennig già conosciuta per altre serie tv (io me la ricordo per The Secret Circle), presumo che in futuro il suo personaggio avrà ancora spazio, ma in questa stagione non ha avuto l'importanza che mi aspettavo. La sua “liaison” con Stiles, poi, mi è sembrata poco azzeccata. Per carità, lei è stupenda, ma stiamo parlando di Stiles! 
Lo stesso Stiles che è cotto di Lydia dalla primissima puntata, che è goffo, imbranato, ma determinato, non disposto a reprimere il suo sentimento, la sua venerazione per lei, anche dopo che Lydia si avvicina, quando legano tra loro, uniti da piani di salvataggio e ritrovamenti cadaverici (?). E poi che fa? Si butta tra e braccia di Malia, poco più che una sconosciuta, in uno dei rari momenti di lucidità -forse- della serie? Si, perchè lo Stiles impossessato è bravissimo ad ingannare i suoi amici, e il pubblico, non si sa mai quando agirà!
Passiamo ora ad Allison-Isaac: mi piacciono, sono carinissimi insieme, il loro rapporto, il loro avvicinamento crea delle gag molto divertenti, però non so, visto il passato doloroso di Isaac e la sua solitudine (poveretto ç_ç), mi sarei aspettata qualche cosa un po' più romantica, capite che intendo? In ogni caso, la mia testa mi ha sempre suggerito che prima o poi ci sarebbe stato un ritorno di fiamma tra lei e Scott, perchè era “scritto nelle stelle” che loro due dovessero tornare insieme e finire com'era cominciato...
Anche Peter è una presenza un po' sfuggente in questa stagione, il suo ruolo nella prima stagione, me l'aveva fatto odiare, ma devo dire che ora lo trovo parecchio simpatico e anche se il suo lato oscuro non se n'è andato completamente, la scioccante notizia che abbiamo appreso nelle scorse puntate e che lo riguarda, magari lo farà tornare sulle retta via... emh emh, ne dubito! Sinceramente, da lui mi aspettavo un gran putiferio dopo il finale della prima parte, terminata con il suo urlo feroce “I'm the alphaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa”.
Ribadisco ciò che ho detto in precedenza nelle altre recensioni di Teen Wolf, la bellezza di questa serie secondo me è la caratterizzazione e l'importanza che viene data a tutti  personaggi (si, lo so che ho appena detto che Malia e Peter sono inseriti un po' a caso, ma son certa che le loro questioni verranno approfondite meglio in seguito) tanto che penso sia uno dei pochi casi in cui il protagonista rischia di essere messo in ombra da un altro personaggio. Molti infatti confessano di preferire Stiles a Scott... io li adoro entrambi, ma Stiles, lo ripeterò all'infinito mi fa tropo ridere!

Incertezza. È questo quindi il sentimento che prevarica in questa 3b, secondo me la stagione migliore fino a questo momento.
Cosa si è disposti a fare, a rischiare, pur di salvare qualcuno che amiamo, quando questo diventa un pericolo per tutti gli altri?
E così nel finale (in realtà nella penultima puntata) un personaggio o forse più, ci viene portato via. Così avevano detto e così è stato. Avevo provato ad ipotizzare varie situazioni, ma devo dire che è stato un avvenimento davvero, davvero inaspettato. Le mie idee al riguardo non potevano essere più errate di così, anzi, sono quasi sicura che nessuno avrebbe mai sospettato potesse finire a quel modo.
Fatico a crederci, fatico a riprendermi, è un duro colpo e il dolore che questo vuoto porterà nel proseguimento della storia si è ormai insinuato dentro di me. Ho versato non poche lacrime, ho sperato di aver capito male, ho sperato in una “risurrezione” e quando ho capito che non ci sarebbe stata, ci sono rimasta veramente male.
Il finale ha stravolto ogni cosa. Dà un'anticipazione a ciò che ci aspetta nella quarta stagione, riprendendo il rapimento di Derek della prima puntata, che era stato praticamente accantonato.


Spoiler più lungo di un poema: perchè far supporre di un futuro inseme per Isaac – Allison, quando sapevano che lei sarebbe uscita di scena? Insomma, lui ha già sofferto abbastanza no? Mi fa troppa tenerezza!
In ogni caso, commoventissima la morte di Allison tra le braccia di Scott, così come doveva essere. Mi ha ricordato un pò la morte di Marissa con Ryan (The OC) e anche in questo caso, come allora, non ho risparmiato lacrime.
Ho letto che è stata una scelta dell'attrice Crystal Reed quella di uscire di scena perchè aveva già dato tutto al suo personaggio. Certo, lei ha 29 anni e deve interpretare una diciassettenne (Dylan e Tyler per esempio sono più gggiovani, lo sottolineo perchè hanno la mia età!), ma diciassette anni potrebbe averli davvero! Rispetto la scelta dell'attrice e vederla commossa nei video in cui il cast mostra le proprie reazioni di fronte l'uscita di scena di Allison mi ha veramente colpita. Triste anche la morte di Aiden, cosa che, se non ho capito male, porta all'uscita di scena anche dell'altro gemello. Ed ora, ho letto che anche Daniel Sharman (Isaac) vuole lasciare la serie ç_____ç Mi viene da piangereeee!
Ultima cosa, nell'ultima puntata mi aspettavo una qualche commemorazione al personaggio di Allison, il funerale, o qualche flashback su di lei...sono rimasta un po' delusa sinceramente, solo il padre e Isaac mostrano dolore per la perdita. In ogni caso su youtube ho visto dei video creati dai fan davvero commoventi per renderle omaggio.


Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo


Cover Crash

Cover crash #4

3.4.14

Cover Crash è uno "scontro" tra cover, ovvero, in ogni puntata, metterò a confronto la cover originale e quella italiana dello stesso libro, esprimendo la mia preferenza tra le due.
Questa rubrica ricalca "Cover Wars", che ho trovato in vari blog, e verrà pubblicata il giovedì, a settimane alterne.

Giovani carine e bugiarde
Sarah Shepard

Preferenza: Italiana
Premessa, non ho letto libri ancora, quindi non posso fare paragoni con la serie, ma per quanto riguarda la copertina, scelgo assolutamente quella italiana con le quattro attrici.
Non apprezzo spesso le ristampe delle copertine dopo l'uscita dei film di solito, ma in questo caso, adorando alla follia la serie, mi piace che abbiano scelto di mettere le protagoniste in coperti, attrici che ammiro molto e che sono davvero stupende. La "Barbie" della copertina americana è senza dubbio originale, ma mi suscita una sensazione di distacco, non so, sarà che da piccola adoravo le Barbie e quindi non mi piace molto il simbolo che rappresenta in questo senso.


I segreti di Coldtown
Holly Black

Preferenza: originale
Qui, scelgo la copertina straniera che trovo molto più originale. Mentre quella italiana suggerisce all'istante di cosa parla il libro, quella originale spicca e incuriosisce maggiormente.


Oltre i limiti
Katie McGarry
Preferenza: italiana
Scelgo la copertina italiana, perchè mi piace il tramonto in lontananza e i colori e le ombre che regala alla copertina.


E ora tocca a voi, quali sono le vostre preferite?

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