DeAgostini

Caro tu. Lettere segrete mai spedite

11.4.17

Titolo: Caro tu.  Lettere segrete mai spedite
Autore: Emily TrunkoEditore: De Agostini
Anno: 2017
Pagine: 224
Prezzo: 14,90

Trama:
Avete mai scritto una lettera che non avete avuto il coraggio di spedire, per vergogna, per rabbia, per rassegnazione oppure semplicemente perché sentivate che non era il momento giusto per farlo? Non siete gli unici! Una ragazza americana di nome Emily Trunko ha deciso di dare ascolto ai messaggi rimasti senza voce, e ha aperto un Tumblr: un sito che nel giro di pochi mesi ha acquistato un'incredibile popolarità (dearmyblank. tumblr.com). "Caro tu" è la raccolta dei messaggi più belli e intensi che molte persone hanno postato sul sito di Emily; una galleria di lettere romantiche, arrabbiate, strappalacrime, divertenti, struggenti, con una caratteristica comune: tutte hanno un destinatario che non le ha mai ricevute. Il risultato è un sorprendente arcobaleno di emozioni, un'antologia di sentimenti che arrivano dritti al cuore di chi legge.

Recensione:
Quella di oggi, non sarà una vera e propria recensione, perchè non è un romanzo classico, quello di cui vi sto per parlare, bensì un libro un po' speciale, perchè nasce dall'originalissima idea di una ragazza americana, appena sedicenne.
La sua idea, è stata, attraverso il suo account Tumblr, quella di raccogliere, collezionare, lettere mai spedite, pensieri, riguardanti i temi più disparati, che via via, sono aumentati sempre di più nella sua casella mail, i pensieri di chi, come lei, aveva raccolto su carta le proprie emozioni, senza però riuscire ad inviarle al destinatario.
Dal suo Tumblr, questa raccolta, o meglio, parte di essa, è finita sulla pagine di questo libro. Ovviamente, non è stato possibile riportare tutti i pensieri che trovate sul suo account, ma che potete comunque leggere qui, proprio sul suo blog Dear my Blank,  se siete interessati, visto che è in continuo aggiornamento.

Ci sono varie sezioni su questo libro, tratta argomenti come la famiglia, l'amicizia, l'amore e il tradimento.
E' stata una lettura davvero interessante, ho trovato originalissima, e anche geniale, l'idea di questa ragazza, e devo dire che senza nemmeno rendermene conto, ho terminato questo libro in una serata, non riuscivo a smettere di leggerlo.
Il libro è abbastanza breve, e scorrevolissimo, abbiamo lettere più lunghe, e lettere più sintetiche, lettere più semplici, ed altre più poetiche, una differente dall'altra, tutte con stili differenti di scrittura, ovviamente. Nonostante l'idea promettente, avevo anche un po' paura di "annoiarmi", perchè non sapevo bene cosa aspettarmi da queste lettere, invece devo dire che tutte sono riuscite a catturare la mia attenzione, e le illustrazioni, impreziosiscono e abbelliscono ancor di più questo libro, e sicuramente in cartaceo, conquistano ancora di più (io l'ho letto in ebook, perchè mi è stato gentilmente inviato dalla Casa Editrice).
Lo ammetto, non sono una ragazza che si commuove per niente, sono pochi i libri, o i film, che riescono a farlo, ma leggendo un paio di queste lettere, mi sono ritrovata con gli occhi lucidi, ebbene si!
Leggere questo libro è stata un'esperienza molto particolare, ci sono lettere davvero intrise di sentimenti ed emozioni, e lettere che mi hanno colpita particolarmente, perchè mi sono ritrovata benissimo nelle parole, o nelle situazioni di alcuni di questi autori.

Ve consiglio assolutamente di leggerlo, anche solo per curiosità, e poi mi piace molto il fatto che questa idea, nasca da una ragazza giovanissima, e dimostra come ogni tanto, la tecnologia possa essere sfruttata per fare davvero qualcosa di creativo, e anche di utile se vogliamo, per far sentire meglio gli altri. Perchè si, queste lettere magari non saranno mai lette dal destinatario, ma solo il fatto di essere riusciti a sfogarsi, attraverso carta e inchiostro, e aver avuto il coraggio di rendere pubblici i propri stati d'animo, aiutano a risollevarsi un po'.

Ps: visto che non si tratta di un vero e proprio romanzo, mi astengo dal dare una valutazione.

Cover Crash

Cover Crash #14

9.4.17


Cover Crash è uno "scontro" tra cover, ovvero, in ogni puntata, metterò a confronto la cover originale e quella italiana dello stesso libro, esprimendo la mia preferenza tra le due.
Buongiorno, e buona domenica, come passerete la giornata di oggi?
Io probabilmente leggerò un po' e recupererò qualche puntate di The 100, visto che sono rimasta indietro, e sicuramente uscirò a fare una passeggiata, visto il bel tempo :)
Ma tornando a noi, oggi vi mostro tre nuovi "scontri" tra cover, e in particolare si tratta di romanzi usciti recentemente, o che usciranno a brave, tradotti in italiano.

COSE CHE NON VOGLIO DIMENTICARE
Lara Avery

Preferenza: pari merito
Si, c'è un pari merito, perchè non mi fa impazzire particolarmente nessuna delle due copertine. Quella italiana, è senza dubbio originale e molto colorata, ma non so, non mi convince pienamente, così come quella originale.

TUTTO L'AMORE CHE MI MANCA
Emily Henry

Preferenza: originale
Ma io dico, con un cover così carina come quella originale, perchè cambiarla? E, soprattutto, farlo con i soliti due tizi a caso di cui ormai ne abbiamo piene le scatole?
Voglio dire, un po' va bene, ma avere la libreria piena di copertine con facce di gente a caso, no eh! Infatti mi rifiuterei di comprare questo romanzo, anche se fosse nella mia wishlist, solo per la cover inguardabile fastidiosa.

NOI, GLI UNICI L MONDO
Siobhan Vivian

Preferenza: originale
Anche qui ci troviamo di fronte ad un originalissima copertina della Newton Compton che si, anche qui ci piazza sopra la solita coppietta. Basta Newton, basta! Se non avete fantasia o altre idee, tenete la copertina originale e stop! 
Fateci questo piacere!

E voi che ne pensate?
Siete stanchi come me di vedere copertine tutte uguali?

#5coseche

5 cose che #23 :5 libri che mi hanno costretta a leggere + 5 citazioni che mi rispecchiano

7.4.17


Buon pomeriggio e buon venerdì!
Siccome ho saltato un paio di appuntamenti con questa rubrica, oggi vi propongo una doppio- tema, ovvero quello di questa settimana, "5 libri che mi hanno costretto a leggere", più il recupero della scorsa settimana "5 citazioni che mi rispecchiano", perchè adoro le citazioni, quindi ci tenevo a recuperare il tema :)

Inizio subito con i 5 libri che mi hanno costretto a leggere:

Bambino 44
Dorian Gray
Il Fu Mattia Pascal
Il Barone rapante
L'isola del tesoro
sono tutti libri che sono stata "costretta" a leggere per la scuola, tra le medie e le superiori. Alle medie ho letto parecchio, perchè il professore pretendeva ogni mese (per tutti e tre gli anni), che leggessimo e facessimo le relazioni dei romanzi, ma a parte qualche lettura "obbligatoria", per il resto eravamo abbastanza liberi nella scelta delle storie da leggere, perciò la cosa non mi pesava più di tanto, perchè ne ho approfittato per leggere e scoprire un sacco di romanzi della Christie, che sono stati proprio oggetto di varie relazioni. 
Alle superiori invece, pur leggendo di meno, ci sono stati i soliti titoli "obbligatori", e pur amando leggere, diciamo che i classici non sono il mio forte, e la professoressa in sè, non invogliava molto alla lettura di determinati libri :)


E invece il tema della scorsa settimana, era: 5 Citazioni che mi rispecchiano


"Mi, mai dimenticare chi sei, perchè di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un'armatura, e non potrà mai essere usata contro di te."

E' una citazione tratta da Il Trono di spade, che viene pronunciata da Tyrion Lannister, a Jon Snow.



"Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso.Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza."

Tratto da L'ombra del vento, di Zarlos Ruiz Zafon



"Sai qual è il bello dei cuori infranti?" domandò la bibliotecaria.Scossi la testa."Che possono rompersi davvero soltanto una volta. Il resto sono graffi"

Altra citazione tratta da un romanzo di Zafon, questa volta si tratta di Il Gioco dell'angelo.


"Non pensi che sia meglio essere felice per un po' di tempo, anche se finisce, che stare semplicemente bene per tutta la vita?"

E' una citazione che mi piace moltissimo, tratta dal libro "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo", di  Audrey Niffenegger.


"Ci sono persone che sono destinate a stare nella stessa storia"

E' invece una citazione, tratta dal romanzo di Jendy Nelson, "Ti sarò il sole", che come sapete, ho adorato follemente, e vi consiglio assolutamente :)

Newton Compton

Il piccolo negozio di fiori in riva al mare

3.4.17

Titolo: Il piccolo negozio di fiori in riva al mare
Autore: Ali Mcnamara
Editore: Newton Compton
Anno: 2016
Pagine: 383
Prezzo: 9,90

Trama:
Dopo avere ereditato il negozio di fiori di sua nonna, è stata costretta a ritornare a St Felix, un luogo che per lei è carico di troppi ricordi. Poppy ha intenzione di fare del suo meglio per la nonna, che adora, ma non è facile portare avanti un negozio che è più "shabby che chic". Ulteriore complicazione: il difficile rapporto con Jake, un uomo molto burbero, ma altrettanto affascinante, da cui Poppy acquista i fiori. Insomma, la tentazione di mollare tutto è grande, ma la graziosa cittadina ha in serbo per lei un paio di sorprese. Chissà che non accada qualcosa che la porti ad aprire il suo cuore e a lasciarsi avvolgere dalla magia di un piccolo negozio di fiori in riva al mare!


Recensione:
Questo libro, era nella mia wishlist già d parecchio tempo, e, sarò sincera, c'è finito per il suo titolo, davvero carinissimo, evocativo, prima ancora che ne leggessi la trama!
Infatti, l'ambientazione di questa storia, è la cosa che più mi è piaciuta. Poppy, la protagonista, a causa di alcuni problemi familiari, finisce nel piccolo paesino di St. Feliz, dove eredita il negozio di fiori della nonna.
St. Felix è davvero un posticino particolare, caratteristico, una piccola oasi in cui vivere, non sarebbe niente male. L'autrice lo descrive davvero bene, e attraverso le sue parole sembra quasi di averlo davanti agli occhi, con i suoi negozietti, l'ambiente accogliente, il castello, il porticciolo, una cittadina tranquilla, ma molto carina e pacifica.
Certo, ci sono anche degli aspetti negativi, perchè seppure le persone siano simpaticissime e molto volenterose con la protagonista, a volte addirittura troppo generose, cosa un pochino surreale, sono anche un po' troppo interessati alla nuova arrivata.
La cosa della storia che mi ha fatto storcere il naso, è proprio il fatto che con Poppy si prendano subito una certa confidenza. Conoscevano la sua nonna, persona molto stimata e rinomata nella zona, va bene, ma il fatto che, appena arrivata a St. Feliz, Poppy venga giudicata e criticata per i suoi atteggiamenti, il suo modo di vestire, le venga subito consigliato di smettere di comportarsi in determinati modi, cambiare abbigliamento eccetera, mi è sembrato un po' troppo surreale. Voglio dire, è appena arrivata e tutti sembrano già conoscerla, ed essere così in confidenza con lei da permettersi di dirle cosa fare, cosa non fare e via dicendo.
A parte l'invadenza iniziale della popolazione, la storia, seppure abbastanza scontata e senza particolari colpi di scena, non è male.
Il piccolo negozio di fiori in riva al mare è un romanzo leggero, simpatico e divertente, una storia piacevole, e romantica, di quelle che ogni tanto fanno bene al cuore.
I fiori, ovviamente non mancano, e donano ancora più romanticismo alla storia, anche se la protagonista, abbastanza bizzarra, tutto sommato sembra detestarli (e solo alla fine se ne capirà il motivo).
Lo stile dell'autrice, è fluido, scorrevole, senza troppi fronzoli, e seppure siano molti i personaggi che entrano a far parte del mondo di Poppy, quelli più caratterizzati (oltre alla protagonista), non sono molti.
Le atmosfere floreali, e i personaggi strambi che popolano la cittadina, rendono St. Felix, un luogo ancora più accogliente e familiare, in cui un piccolo negozietto di fiori, e dei documenti misteriosi, faranno la differenza per molti.

Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo

Monthly Recap

Mothly Recap - Marzo

31.3.17

Ebbene si, siamo ormai giunti alla fine anche di marzo...ma come vola il tempo? No, davvero, non so da voi, ma qui da me inizia già a fare caldo, e uno dei motivi per cui adoro a primavera è che le temperature sono miti, ovvero dovrebbero, ma se va avanti così...non oso immaginare come sarà questa estate!

LIBRI
Comunque, parlanndo di blog, ecco il recap di questo mese, partendo come sempre dai libri che vi ho recensito:
Il Trono di spade + Il grande inverno (♥♥♥♥/ e mezzo)
Il Prigioniero del cielo (♥♥♥♥)
The 100: Day 21 (♥♥/ e mezzo)
L'universo nei tuoi occhi♥♥♥♥)
Color Fuoco (♥♥♥♥)

A parte il secondo volume di The 100, che non mi ha fatto impazzire, così com'era stato per il primo libro, non mi posso lamentare delle letture fatte questo mese.
In realtà, sono riuscita a leggere anche qualche altro libro, ma non ho fatto in tempo a parlarvene nei giorni scorsi, ma lo farò di sicuro prossimamente.

                                             FILM&TELEFILM
Buffy - L'ammazzavampiri (♥♥♥♥)

Eh si, questo mese sono finalmente riuscita a buttare giù una recensione di Buffy, olè!!!
Per quanto riguarda le serie tv, non ho iniziato nulla di nuovo, ma sto continuando a seguire quelli in onda attualmente (Arrow, The Flash, Young & Hungry, The 100 e anche This is us, Grey's Anatomy, Supergirl e Sleepy Hollow, che seguo in italiano).
Per i film, invece, non sono purtroppo ancora riuscita ad andare a vedere L Bella e la Bestia (spero di farlo nei prossimi giorni), ma mi sto gustando, ancora una volta, la serie de Il Signore degli anelli, che stanno mandando in onda in queste domeniche *_*

                                                         NOTE
Per la Reading Challenge, questo mese sono riuscita a completare solo due obiettivi, ed entrambi con Il trono di spade:

Obiettivo 18: Un libro da cui hanno tratto  una serie tv che segui
Obiettivo 36: inizia la serie de Il trono di Spade

Game of Thrones

Il Trono di spade | Il Grande Inverno

30.3.17

Titolo: Il trono di spade: Il trono di spade e Il Grande inverno
Autore: George R. R. Martin
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Absolute
Serie: Le Cronache del ghiaccio e del fuoco #1 e #2
Anno: 2016
Pagine: 840
Prezzo: 16,50

Trama:
In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano nel primo volume della saga de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco". Questa edizione presenta in un volume unico "Il trono di spade" e "Il Grande inverno".

Recensione:
Iniziato per caso, come lo stesso telefilm, sto ancora cercando di capire da quanti volumi sia composta la serie, perchè ne esistono tantissime edizioni, e a quanto pare qui in Italia, un libro è diviso in due parti. Quello che ho letto io, però, trovato fortunatamente in biblioteca, racchiude i primi due: Il trono di spade e Il grande inverno.
Ero un po' insicura sull'iniziare a leggere questa serie, forse pensando che non mi sarebbe piaciuta nella versione scritta, perchè magari troppo complessa, pesante, con uno stile non nelle mie corde, visto che non è un genere che leggo spesso ultimamente. E si, un po' anche per la mole del libro in questione, e in generale della serie, abbastanza lunga!
Al contrario delle mie aspettative invece, mi è piaciuto tantissimo, e soprattutto, è un libro all'altezza della serie tv e viceversa. Perchè spesso e volentieri, i libri da cui sono tratte serie tv -o almeno quelle che ho letto io fino ad ora- sono sempre un passo indietro rispetto al telefilm (vedi Pretty Little Liars, The Vampire Diaries, The 100, The Secret Circle...).
Siccome la scorsa estate ho fatto una maratona della serie tv, divorando tutte e sei le stagioni in un mese e mezzo, i ricordi delle puntate erano abbastanza freschi, e leggendo il libro, mi sono accorta di quanto il telefilm andasse di pari passo con il romanzo, rispettando davvero moltissimo la storia (almeno la parte letta fino ad ora), di Martin.
Non vado a parlarvi della trama, perchè se seguite la serie, la conoscete già, e se non la conoscete, è così complessa da riassumere in un paio di righe, che non saprei da dove cominciare!       

Certo, senza aver visto la serie tv, con tutti i personaggi, i luoghi, nomi delle casate, paretele varie eccetera eccetera, riuscire a inquadrare chi è chi, chi fa cosa, sarebbe stato davvero complicatissimo, sarebbe utile prendere appunti durante la lettura! xD E' un romanzo davvero pienissimo di dettagli, sia per quanto riguarda le descrizioni, perchè Martin utilizza uno stile molto descrittivo, ricco, ma non prolisso, che non risulta pesante. Sia, per, appunto, la quantità dei personaggi, da quelli principali alle comparse, i vari legami, le parentele...insomma, c'è da studiare un po'! Leggendo tutti i dettagli minuziosi, i collegamenti, il vastissimo mondo creato da Martin, ci si rende pienamente conto del lavoro complesso e studiato nei particolari, fatto dall'autore per realizzare una serie di tale portata, ovvero epica!
I personaggi principali, sono tutti di spessore, così come li vediamo nella serie tv, le voci narranti sono tante, a partire dagli Stark, abbiamo capitoli di: Jon, Eddard, Bran, Sansa, Arya Catelyn e Robb. Poi, ci sono anche capitoli di Daeneryes e Tyrion. Il punto di vista di Tyrion, l'ho apprezzato moltissimo, perchè è un personaggio che mi piace tanto, mentre Danaryes, un po' come è successo nella serie tv, non mi ha fatto impazzire.
So che il suo, è un personaggio amatissimo, ma non so perchè, personalmente non è ancora riuscita a conquistarmi pienamente, e non riesco a capirne il motivo, perchè in realtà è un personaggio femminile molto forte, parte da zero e diventa qualcuno, capace di farsi rispettare da tutti....non so, non riesco ad entrare in sintonia con lei!
In ogni caso, avere più punti di vista è stato necessario, per darci una visione più completa possibile della storia, visto che si svolge in tantissimi luoghi, con tantissime vicende contemporaneamente.
Alla fine del libro, c'è un ricco approfondimento su tutte le casate, origini, motto, nomi e descrizione dei personaggi, stemmi eccetera.

La cosa che mi ha fatto storcere il naso, però, è la giovanissima età dei personaggi. Non so, nè ricordo, con precisione quanti anni abbiano gli Stark e gli altri personaggi più giovani, all'inizio
della prima stagione del telefilm, ma che una bambina di 10-11 anni abbia come unico sogno sposarsi e fare figli...va beh!
Avrei forse mostrato maggiormente la parte fanciullesca dei personaggi più piccoli, seppure è vero che debbano stare a regole ferreee, rispettare determinati comportamenti e così via, sono pur sempre bambini! Addirittura al piccolo di Casa Stark, che ha solo 3-4 anni, qualcuno vorrebbe già iniziare a parlare di guerra, voglio dire, va bene che è uno Stark, deve crescere in fretta e prendersi le sue responsabilità, ma un pochino di più di affetto nei confronti dei più piccoli, non sarebbe stato male, visto che già devono subire di tutto e di più! So che forse è un ragionamento stupido, perchè la serie è molto forte, cruda, violenta, e anche crudele, proprio perchè nessuno è al sicuro, nessuno ha un attimo di pace, tutti devono essere pronti a difendersi, ad entrare in guerra da un momento all'altro e così via, però non so, forse mi sono abituata meglio al telefilm, in cui loro hanno qualche anno in più, ecco.

Detto questo, non posso invece non menzionare il personaggio di Arya, che ho adorato, così come adoro nel telefilm, proprio per la sua cocciutaggine, il suo coraggio, la sua ribellione da regole a cui non vuole minimamente sottostare, come persona, e soprattutto come femmina.
Ci vorrebbero più Arya Stark nei libri, ma anche nella vita di tutti i giorni! xD


Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

Anteprima

Color Fuoco

25.3.17

Titolo: Color Fuoco
Autore: Jenny Valentine
Editore: Rizzoli
Anno: 2017
Pagine: 224
Prezzo: 16,00

Trama:
Iris, 16 anni, non ha mai conosciuto il padre Ernest, celebre collezionista d'arte, ma soprattutto uomo inaffidabile, a detta della madre Hannah. Ernest ha però una malattia incurabile, e Iris viene spedita al suo capezzale per mettere un'ipoteca sull'eredità che Hannah considera il giusto risarcimento all'irresponsabilità del marito. Ma quando arriva alla villa-museo di Ernest, Iris trova una persona lontana dai ritratti della madre, e d'un tratto tutto ciò che credeva di sapere - su di lei e sul padre - sfuma nel nero. A Ernest non rimangono molti giorni, ma saranno sufficienti a Iris per capire che c'è un nocciolo di bellezza purissima nei segreti che velano la sua infanzia, e che ce n'è uno altrettanto sfolgorante nel suo futuro tutto da scoprire.


Recensione:
Avevo questo libro in wishlist, perchè il titolo mi aveva attirato fin da quando è uscito, ma ho avuto l'occasione di leggerlo grazie a Youkid, un sito web dedicato alla letteratura per bambini e ragazzi con cui ho iniziato a collaborare, e che mi ha dato l'opportunità di leggere questo libro.

Color fuoco, di Jenny Valentine, racconta la storia di Iris, un adolescente che è cresciuta con la madre, e al cui padre non ha mai pensato, avendo sempre creduto che lui avesse abbandonato lei e sua madre, Hannah, tanto tempo fa.
Hannah, non è un genitore esemplare e leggendo il romanzo, viene spontaneo, chiedersi come Iris abbia fatto a crescere così relativamente tranquilla, o almeno è quello che mi sono chiesta io. Perchè si, la madre di Iris è una donna frivola, superficiale ai livelli massimi, non fa che bere, fumare, acquistare vestiti, andare alla ricerca di una ricchezza che sembra non raggiungere mai...insomma, fa di tutto, tranne che rendersi cura di sua figlia, che praticamente si gestisce ed è cresciuta da sola.
Madre e figlia non potrebbero essere più diverse, due poli opposti,  a Iris non interessano i soldi o i vestiti, la fama e la superficialità, non le importa sembrare un maschiaccio, o non truccarsi mai, anzi,  non ama essere al centro dell'attenzione Al contrario di sua madre, appunto, e del compagno di Hannah che vive con loro.
A Iris  piace solamente passare il tempo con  il suo unico amico, il suo migliore amico. E il fuoco.
Il fuoco le piace tanto, inizia per caso questa sua "passione", ma la fa sentire viva, speciale. Il crepitio delle fiamme calde, il senso bruciante del fare qualcosa, qualcosa di proibito, il mettere in ordine, ripulire, purificare un luogo grazie al suo fuoco. Quando sta accanto alle fiamme, lei si sente bene, agisce, fa vedere che c'è, è viva,  ha dei sentimenti e anche se fatica ad ammetterlo, il menefreghismo della madre, la tocca eccome.

Il padre di Iris, a cui la protagonista si avvicina quasi per caso, le regala tantissimo, frammenti di una vita intera passata lontani, ricordi di una gioventù passata e segreti. Le regala molto, più di quanto abbia avuto dalla madre in una vita intera.

Iris, è un personaggio fuori dal comune, non è la solita protagonista femminile, come il suo migliore amico, d'altra parte, che di classico non ha nulla. I due ragazzi si trovano subito bene assieme, forse proprio per le loro stranezze, le loro stravaganze.
Avrei preferito che l'autrice si soffermasse maggiormente sull'infanzia di Iris perchè, come ho accennato prima, la madre è una persona così sconsiderata che, sapere e capire come Iris possa essere cresciuta, accanto ad una donna così, era una mia curiosità.
A parte questo, l'ho trovato un romanzo scorrevolissimo, con uno stile fluido, che si legge tutto d'un fiato, in una storia  particolarissima.

Color fuoco è la storia di una famiglia ritrovata, di legami solidi nonostante le distanze, e il poco tempo trascorso assieme. Racconta di amicizie solide, che sconfiggono le barriere, e di fuochi vivi, brucianti, che ogni tanto portano anche a qualcosa di buono.

Valutazione:
♥♥♥♥

Anteprima

Novità in libreria

23.3.17

Buongiorno!
Oggi post super veloce, ma molto interessante, perchè vi mostro tre novità che potete trovare in libreria in questi giorni, e che sono finite dritte dritte nella mia infinita wishlist!
In particolar modo, La ragazza del dipinto, mi ispira parecchio. E a voi? :)

Titolo: Carry On        
Autore: Rainbow Rowell  
Editore: Piemme 
 Data d'uscita: 21 Marzo 2017      
Prezzo: 17,00        

Trama: 
Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza lo ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l'ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno? 


Titolo: La ragazza del dipinto         
Autore: Ellen Umansky  
Editore: Newton Compton          
Data d'uscita: 23 Marzo 2017
Prezzo: 10,00           
 
Trama: 
Vienna, 1939. Mentre lo spettro della guerra terrorizza l'Europa, i genitori di Rose Zimmer cercano disperatamente un modo per lasciare l'Austria. Non riuscendoci, decidono di salvare almeno la loro giovane figlia. Rose viene così affidata a degli sconosciuti e portata in Inghilterra. Sei anni più tardi, quando la guerra è finalmente terminata, Rose tenta di ricostruire la propria vita devastata: si mette quindi alla ricerca di un quadro del pittore Soutine, appartenuto alla madre, e al quale la donna era legatissima. Sulle tracce di quel dipinto, diventato per lei quasi un'ossessione, Rose arriverà fino a Los Angeles e a Lizzie Goldstein, figlia di un famoso collezionista. Tra Lizzie e Rose nasce un'amicizia inaspettata, destinata però a interrompersi bruscamente quando le due donne si troveranno di fronte a una verità dolorosa: un segreto che ha a che fare con il quadro di Soutine e che è rimasto nascosto per tanti anni...



Titolo: Le stanze dei ricordi        
Autore: Jenny Eclair   
Editore: Sperling & Kupfer     
 Data d'uscita: 14 Marzo 2017   
Prezzo: 18,90         


Trama: 
Londra, Kennington Road. La grande casa georgiana al numero 137 è in vendita. Tanto affollata un tempo, ora è soltanto un nido vuoto, troppo grande per una donna sola. Troppo carica di ricordi per chi non vuole più essere prigioniera del proprio passato. E così Edwina Spinner, ex artista e illustratrice, ha deciso di andarsene. Mentre conduce l'agente immobiliare di stanza in stanza, si sente trasportare indietro nel tempo. La sua mente torna a cinquant'anni prima, quando si era trasferita lì dopo le nozze, giovanissima, con il primo, grande amore. Torna ai suoi bambini, i gemelli Rowena e Charlie, così imprevedibili, così diversi. Torna al secondo marito e al figlio acquisito, che l'ha sempre detestata - e che lei ora non riesce nemmeno a nominare. Ogni angolo della casa è intriso della loro gioia, delle loro lacrime, del loro sangue. Ci sono porte da cui Edwina sente ancora risuonare risate cristalline. Altre che preferirebbe non aprire mai più, per non lasciare uscire i segreti più inconfessabili. Come il ricordo della notte che ha spezzato per sempre la sua famiglia. Ma nemmeno Edwina conosce davvero tutta la storia. La verità su quella notte è un mosaico al quale mancano alcune tessere: un indizio nascosto in un baule mai aperto, una confessione rimandata da troppo tempo. E, per scoprire tutta la verità, Edwina dovrà affrontare proprio l'unica persona che non avrebbe voluto rivedere mai più. Un romanzo che si tinge ora di suspense, ora di commozione, per raccontare i segreti e i drammi di una famiglia e ricordarci la forza dei legami di sangue e del perdono. 

Anteprima

L'universo nei tuoi occhi (recensione in anteprima)

21.3.17

Titolo: L'universo nei tuoi occhi
Autore: Jennifer Niven
Editore: De Agostini
Data di uscita: 21 marzo 2017
Prezzo: 14,90

Trama:
Jack ha 16 anni, si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per farsi accettare dai suoi compagni. Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, un gioco che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due tipi più diversi di loro. Eppure... più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.



Recensione:
Raccontami di un giorno perfetto, penso che rimarrà, sempre e per sempre, nella lista dei miei libri preferiti in assoluto, penso di non essermi mai emozionata e allo stesso tempo aver sofferto tanto con un libro, come è successo con la storia di Finch e Violet.
Giunta alla fine della loro storia ho deciso che qualsiasi cosa scriva la Niven, io la leggerò, e infatti la tentazione di acquistare questo suo nuovo romanzo direttamente in lingua inglese è stata fortissima, ma pazientemente ho atteso l'uscita italiana, e grazie alla De Agostini, ho avuto modo di leggere L'universo nei tuoi occhi in anteprima.

La Niven è proprio brava. 
Lo è nel creare storie particolari, appassionanti e che trattano temi difficili, diversi dal solito. E lo è, nel creare personaggi azzeccati, perfetti, veritieri, a cui è facile avvicinarsi e rapportarsi.
Così è stato anche per questo suo nuovo romanzo, in cui fanno capolino Jack e Libby, due adolescenti diversissimi, che si scontrano (letteralmente), e pian piano si avvicinano e si conoscono.
Lui è abbastanza popolare nella sua scuola, ma questo gli costa non poca fatica, visto che è affetto da una rara malattia che gli crea parecchi problemi nella sua vita di tutti i giorni, sia in famiglia che con gli amici, e le difficoltà sono anche maggiori, visto che la sua patologia rimane un segreto. 
Lei, invece, non ha certo meno problemi di lui, anzi, Libby ha serissimi problemi di peso, non è semplicemente una ragazza in carne, ma è davvero molto, molto in sovrappeso, tanto da esser costretta a rimanere chiusa in casa per diversi anni della sua vita, abbandonando suola, amici, la vita all'esterno di quelle quattro mura che diventano il suo porto sicuro, il suo posto segreto, almeno fino a che qualcuno deve violentemente strapparla fuori da casa sua. Per davvero.
Per uno stupido scherzo, una scommessa, i mondi di Jack e Libby trovano un punto d'incontro, due satelliti che si scontrano violentemente e poi con calma imparano a conoscere i problemi, i pregi e i difetti dell'altro. La loro amicizia nasce all'improvviso, e in modo sorprendente, all'apparenza non hanno nulla in comune, ma riescono ad aiutarsi e a supportarsi a vicenda.

Come ho detto, la Niven è brava a creare storie in cui affronta temi delicati e non facili da trattare, seppure meno "gravi" per certi versi, rispetto a quelli di Raccontami di un giorno perfetto, i problemi di Libby e Jack non sono molto e importanti: obesità e prosopagnosia, malattia di cui non avevo mai sentito parlare prima.

Libby e Jack sono due personaggi a tutto tondo, con cui mi sono trovata subito "bene".
Ho adorato entrambi, la Niven è riuscita a dare a tutti e due il giusto spessore, tanto che è veramente facile pensare che questi due ragazzi siano reali, con tutte le loro insicurezze, i dubbi e le perplessità tipiche della loro età, oltre che a tutte le complicanze che si trascinano dietro a causa dei loro problemi.
Libby ha un carattere forte, non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, è una sognatrice, è determinata, anche se ha i suoi momenti no. Forse la cosa che mi ha lasciata un po' perplessa, è il modo in cui riesce subito ad inserirsi a scuola, non tanto per le sue condizioni fisiche, quanto proprio il fatto che, essendo stata lontana dall'ambiente scolastico,e, soprattutto per coetanei e adolescenti per diversi anni, avevo previsto il suo rientro in modo più traumatico, invece non ha faticato molto a riabituarsi a stare accanto ai coetanei. Anche se  nei suoi confronti hanno tutti atteggiamenti meschini.
Jack, l'ho adorato forse ancora di più, l'autrice è davvero bravissima a creare personaggi maschili in grado di far venire gli occhi a cuoricino alle sue lettrici! Mi sono piaciuti i suoi ragionamenti, la forza e l'intelligenza con cui si rapporta alla sua malattia, con cui cerca di riconoscere chi gli sta attorno, per quanto sia difficile, e soprattutto mi è piaciuto il suo rapporto con il fratellino.
Ho trovato un pochino strano, però, il fatto che nessuno in famiglia si sia accorto del suo problema, per quanto lui sia bravo a fingere e ad arrangiarsi, non deve essere stato facile, soprattutto all'inizio, da piccolo, avere a che fare con una patologia del genere e tenerla nascosta, quindi il fatto che i suoi genitori non si siano mai accorti di nulla, mi ha lasciata un po' perplessa.
A parte questi piccoli accorgimenti, ho trovato la storia raccontata in questo libro, davvero bellissima, coinvolgente e appassionante, ho divorato il libro in un paio di pomeriggi e ho davvero adorato questi due protagonisti simpaticissimi e speciali.
Altra cosa che ho adorato, sono i vari riferimenti alla serie tv  Supernatural, di cui l'autrice è una grandissima fan, basta spulciare il suo Instagram per capirlo, quindi si, Jennifer Niven è una fangirl come noi!!!
Se siete alla ricerca di una storia 

Valutazione:
♥♥♥♥

Recensioni telefilm

The Vampire Diaries (stagione 8)

20.3.17

The Vampire Diaries, per me, è stato un telefilm pieno di alti e bassi, fatto di stagioni da urlo, emozionanti e piene di sorprese, ma anche di stagioni assolutamente noiose e inutili, fatte di cose troppo ripetitive, quindi si, se fosse stato per me, avrei chiuso questa serie con un paio di stagioni in meno, perchè allungare il brodo tanto per, non è mai bello, ma d'altra parte quando qualcosa ha così tanto successo, è difficile rinunciarci.

Questa ottava stagione, racchiude un po' il ritmo altalenante della serie in generale, ovvero puntate  noiose, e piatte, mischiate ad altre più interessanti. Praticamente ho trovato tutta la storia delle Sirene e di Cade, davvero noiosa, nonostante il finale di stagione scorso mi avesse incuriosito, non so, la storyline di questi episodi non mi ha entusiasmato per niente. Tant'è che, se non fosse stata l'ultima stagione, probabilmente, lo ammetto, avrei volentieri saltato un po' di episodi per vedere direttamente quelli finali, ma visto che si tratta della fine di una serie che, tutto sommato seguo da anni, sono stata brava e ho visto tutte le puntate xD


Non mi è piaciuta la fine che hanno fatto fare al personaggio di Enzo, uno dei migliori a mio parere, nè, il suo rapporto con Bonnie che ho trovato forzatissimo e  poco realistico. Potevano anche essere una bella coppia, se la cosa non avesse fatto diventare Enzo praticamente un'altra persona, perchè diciamocelo, da un giorno all'altro ha perso completamente il suo smalto diventando un romanticone smielato eccetera eccetera...ma l'Enzo che piaceva a noi era proprio quello un po' irruente e sarcastico che, dov'è finito non si sa!

Nonostante tutto, la serie sembrava reggere anche senza la presenza di Elena, che in fin dei conti è sempre stata la vera protagonista, però la notizia del ritorno della Dobrev per il gran finale, ha fatto subito il giro del web, perciò tutti ci aspettavamo chissà che... In realtà, appare solo nell'ultimissimo episodio, e non convince nemmeno più di tanto. Insomma, la mitica, indistruttibile Katherine morta e resuscitata non so quante volte, madre di piani malefici e di ogni sorta di congettura che, in due secondi finisce stecchita senza nemmeno ribellarsi? No, non va!
E poi, tutte le aspettative dei fan, ma anche di Damon stesso, visto che da quando Elena è morta ha cercato praticamente di proteggere il suo corpo ogni singolo episodio, svanite nel nulla, con un paio di scene insieme dei due, che però sono state alquanto insipide e poco emozionanti. Diciamo che si notava un po' la rigidità della Dobrev e di Somerhalder, anche se più volte hanno smentito dicendo che sono amiconi, non hanno problemi a stare insieme eccetera eccetera...mah!

Insomma, le puntate più interessanti sono state le ultime, e personalmente, anzichè concentrarmi sulla storia delle Sirene che, come ho detto, mi è parsa davvero noiosissima, mi sarei concentrata qualche episodio in più, sull'umanità di Stefan, per esempio, che sarebbe stato un elemento davvero interessante su cui lavorare. Oppure sul ritorno dei poteri di Bonnie (senza farglieli rispuntare all'ultimo minuto), sul matrimonio di Caroline e Stefan che, poveretti, non hanno avuto nemmeno un giorno di pace, o su Kai. Si, un po' più di Kai in questa stagione avrebbe fatto bene perchè, diciamocelo, è stata una ventata di aria fresca, non so voi, ma a me ha fatto morire dal ridere!

Alla fin fine, tutto sommato il finale non mi è dispiaciuto, soprattutto per il "ricongiungimento" finale, anche se ho visto tutto un po' troppo frettoloso e confuso, e mi dispiace anche per Stefan, perchè sotto sotto ho sempre tifato un po' più per lui fin dai primi episodi (si o ammetto, ero una Stelena xD).
Ho apprezzato anche il ritorno di alcuni volti noti della serie, anche se solo per qualche secondo, e anche se per alcuni di loro, tipo Jeremy, magari accennare su dove fosse finito negli ultimi  anni, o vedere il ricongiungimento con la sorella resuscitata, non sarebbe stato male xD
Alla fin fine, però, l'unica certezza di questa serie è stato Matt Donovan, unico "umano" dall'inizio alla fine, e sorprendentemente inutile!

Valutazione:
♥♥♥

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