Distopico

Requiem

6.4.14


Oggi, miei cari lettori del baule, vi racconto le mie impressioni e il mio pensiero su Requiem, ultimo capitolo della trilogia distopica scritta da Lauren Olivier.
Se non avete letto Chaos però, non andate oltre, contiene spoiler!

Titolo: Requiem
Autore: Lauren Olivier
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Serie: Delirium #3
Anno: 2014
Pagine: 335
Prezzo: 17,00

Trama:
Mi chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un mondo in cui l'amore è considerato una malattia, e come una malattia viene curato. lo e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l'amore è davvero una malattia!

Recensione:
Ci siamo, sono ormai giunta al termine di questa sensazionale trilogia distopica e ammetto che, dopo lo sconvolgente (anche se prevedibile...ero sicura, sicura, sicura che Alex fosse ancora vivo) finale di Chaos, non stavo più nella pelle per leggere Requiem.
Ho faticato, nella scorsa recensione, a nascondere la mia preferenza per Julian, rispetto ad Alex, l'avevo trovato un personaggio di una dolcezza infinita, che fin da subito era riuscito a fare breccia nel mio cuoricino. La verità è che, senza dubbio Alex è un personaggio straordinario, la scintilla che fa cambiare tutta la vita di Lena, ma semplicemente non era riuscito a farmi fangirlare come Julian. Senza dubbio però, è un ottimo personaggio.
Premesso questo, ero terrorizzata in un primo momento, per la paura di che fine l'autrice avrebbe fatto  fare al povero Julian in questo libro. Poi, mi sono messa l'anima in pace, promettendomi di accettare qualsiasi cosa scelta dall'autrice (d'altra parte non si può fare altrimenti), così da non rimanerci troppo male in nessun caso. In realtà, iniziando a leggere il libro, l'Alex distaccato scostante e freddo nei confronti di Lena, ha reso la mia promessa più vera perchè mi ha fatto ricordare come Delirium era cominciato, come il loro sentimento era nato pian piano tra una difficoltà e l'altra, così su chiunque fosse ricaduta la scelta di Lena, sarebbe stata in ogni caso giusta. Alex è l'inizio di tutto, la scoperta dell'amore per Lena, Julian invece è quello “iniziato” da lei, che per lei ha abbandonato tutto, sono entrambi fondamentali nella sua vita, e pronti a tutto pur di difenderla.
Detto questo, ho trovato in generale il triangolo amoroso un po' piatto, come dire, moscio. Ci sono sentimenti contrastanti, confusionari e oscillanti, e questo porta Lena ad assumere degli atteggiamenti ambigui, a volte maltrattando immeritatamente i due ragazzi che, a modo loro, non hanno fatto altro che salvarla da qualcosa. Insomma, non è scattata la scintilla. Niente batticuore, nessun fremito, ho trovato che mancasse qualcosa in grado di sconvolgermi pagina dopo pagina, qualcosa che avevo trovato invece nei primi due volumi. Come dire, il Delirium sembrava essersi un po' affievolito.
Chiusa parentesi sentimentale per il momento, passiamo ad altro: Hana.
Dopo essere stata totalmente assente in Chaos (se non in qualche fugace pensiero), qui torna prepotentemente alla carica nella storia, tanto che è proprio la sua voce, ad alternarsi di capitolo in capitolo a quella della nostra protagonista, Lena. Così siamo sia nelle Terre Selvagge, alle prese con piani di fuga, rifugi e combattimenti, sia in città, a Portland, che è andata avanti e cambiata durante il periodo di assenza di Lena. Allo stesso modo in cui è cambiata anche Hana dopo la cura. In alcuni attimi sembra la ragazza dolce, espansiva e spensierata di sempre, in altri invece, la cura le infetta i pensieri. Nonostante qualcosa in lei sia diverso, è ancora forte il suo bisogno di sapere e di capire, cosa che la porta ad indagare sul suo futuro marito, nonchè prossimo Sindaco di Portland.
Alcuni personaggi della vecchia vita di Lena ritornano, altri invece rimangono nell'ombra e non ci è dato sapere di preciso cosa il destino abbia riservato loro.
La cosa strana, è che lo scontro finale (che si svolge a Portland, dove tutto era iniziato), appare a noi solo come un piccolo scorcio perchè nella battaglia finalissima, Lena non partecipa granchè. I suoi occhi sono l'unico strumento che noi abbiamo per vedere, e i suoi occhi sono impegnati a risolvere altre questioni altrettanto importanti, non c'è dubbio, ma così noi lettori abbiamo una visione solo parziale di ciò che succede nel resto della città sotto assedio.
Più diminuivano le pagine che mi separavano dalla fine, e più ero terrorizzata: mi sembravano troppo poche, non abbastanza per concludere degnamente la storia di Lena, invece l'autrice mi ha stupito. Sia per quanto riguarda la questione sentimentale, sia per tutto il resto, credo che non avrebbe potuto scegliere modo migliore per far concludere la serie.
Alla vecchia squadra si uniscono nuovi personaggi. I capitolo di Lena sono più movimentati e ricchi d'azione, quelli di Hana invece sono più tranquilli, ma altrettanto importanti per darci modo di vedere le due facce della stessa medaglia.
Lo stile dell'autrice è scorrevole, fluido e la storia fila dritta senza intoppi. Il ritmo è incalzante, la tensione è alta e i colpi di scena non mancano. Non manca nemmeno l'atmosfera sempre più degradante che respira chi vive nelle Terre Selvagge, popolazione molto più ampia di quanto si pensava.
Lena è un personaggio che è maturato tantissimo nel corso dei tre volumi, ha abbandonato l'atteggiamento da ragazzina insicura e ancorata alle regole che gli altri l'avevano costretta a seguire, è cresciuta, è più coraggiosa, e anche se i dubbi non le mancano, ha sviluppato un carattere forte. Mi piace il suo modo di agire, di essere attiva e non lasciare che siano gli altri a fare qualcosa per lei, ma prendere in mano la situazione in prima persona.
E' stato davvero un piacere leggere questa trilogia, e come tutte le serie che piacciono particolarmente, arrivare alla fine è si, un traguardo, ma c'è anche un po' di tristezza!

Valutazione:
♥♥♥♥


"Forse l'amore è davvero una malattia e staremmo molto meglio senza.
Però abbiamo scelto una strada diversa.
Ed è questo il senso di sfuggire alla cura: siamo liberi di scegliere.
Siamo liberi addirittura di scegliere la cosa sbagliata."

Note musicali dal Baule

Note musicali dal baule #17

5.4.14


Vista la mia folle passione per la musica, come si può benissimo constatare QUA, non potevo non creare una rubrica in tema!
"Note musicali dal baule" Ã¨ una rubrica senza cadenza fissa, in cui vi posterò le mie canzoni preferite, le nuove scoperte, vi presenterò alcuni artisti...
Se volete lasciare tra i commenti i titoli delle canzoni che VOI amate di più, i vostri cantanti preferiti, o consigliarmi qualche canzone, fate pure! Non sono mai sazia di musica, quindi ogni nuova scoperta mi rende felice :)

La puntata di oggi è interamente dedicata ai The Fray, una band che mi piace tanto, tanto, tanto!!!!!!

HEARTBEAT

HEARTLESS

NEVER SAY NEVER

Recensioni telefilm

Teen Wolf (stagione 3b)

4.4.14

Titolo: Teen Wolf
Regia: Jeff Davis
Anno: 2011 - in corso
Genere: teen drama, azione
Cast: Tyler Posey, Tyler Hoeclin, Dylan O'Brien, Crystal Reed, Holland Roden, Ian Bohen, Dniel Sharman, Max e Charlie Carver, JR Bourne, Melissa Ponzio, Linden Ashby, Orny Adams, Keahu Kahuanui, Seth Gilliam, Arden Cho



Trama:
Ricordate il rituale a cui Stiles, Allison e Scott si erano sottoposti nell'episodio "Il patto degli Alpha", nella prima parte di stagione, e che poteva avere, come dire, qualche effetto collaterale? Ecco, la seconda parte della terza serie di Teen Wolf inizia proprio da ciò: allucinazioni, visioni, insonnia o sogni ad occhi aperti, i tre amici si trovano ad accusare questi sintomi, incapaci di distinguere cosa è reale e cosa non lo è. E tutto ciò è solo l'inizio. 
L'arrivo di Kira, a Bacon Hills, una nuova ragazza, sembra in qualche modo collegato ad alcuni fenomeni che portano all'arrivo di creature malvagie e inarrestabili chiamate Oni, che cercano qualcosa di ancora più oscuro e temibile, il Nogitsune. E così, Bacon Hills è ancora una volta sotto assedio, in pericolo.


LOSE YOUR MIND”

Questo il motto di questa stagione nei trailer che hanno intrattenuto tutti noi "Wolfiani" nell'attesa che il telefilm ricominciasse, e così è stato.
In questa stagione più che in tutte le altre, si rischia di impazzire, di perderla sul serio la testa a furia di ipotesi, teorie, colpi di scena e il ruolo centrale del mio amatissimo Stiles, che occupa però un ruolo tutt'altro che positivo questa volta.

Manca lui, si sente che manca lui perchè se inizialmente alterna momenti di follia a momenti di lucidità, alla fine questi diventano sempre meno, fino a che l'ironia e il sarcasmo che lo contraddistinguono scompaiono del tutto. Di fatti in questa stagione aleggiano nell'aria molte meno battute e più serietà, più decisioni difficili da prendere. Dà modo però a noi spettatori, di ammirare lo straordinario talento di Dylan O'Brien che con un solo sguardo riesce a passare dal solito irresistibile Stiles, al gemello cattivo, alla versione malvagia, con il sorrisino furbo e pazzo sulle labbra un po' alla Joker! Insomma, evviva l'espressività di Dylan O'Brien che è oramai ufficialmente uno degli attori che preferisco in questo periodo.
Se i Twins si uniscono alla squadra, dopo qualche lamentela iniziale, così fa anche Kira, ragazza nuova che lega subito con Scott. Per quanto sia dolce e simpatica, rimane per me un personaggio leggermente ambiguo perchè non ho ben capito l'importanza dei suoi poteri (a parte il fatto che dall'oggi al domani diventa campionessa di arti marziali), del suo essere la volpe, quando in realtà è la madre ad aver avuto ruolo cruciale alla nascita del Nogitsune. E poi, Scott che in un batter d'occhio si dimentica di Allison? Quando solamente nella prima-seconda puntata la definiva la sua ancora? Mah!
Malia, altro personaggio nuovo, la ragazza-coyote, che è stato infilato secondo me nei “buchi narrativi”. Vista l'attrice scelta, Shelley Hennig già conosciuta per altre serie tv (io me la ricordo per The Secret Circle), presumo che in futuro il suo personaggio avrà ancora spazio, ma in questa stagione non ha avuto l'importanza che mi aspettavo. La sua “liaison” con Stiles, poi, mi è sembrata poco azzeccata. Per carità, lei è stupenda, ma stiamo parlando di Stiles! 
Lo stesso Stiles che è cotto di Lydia dalla primissima puntata, che è goffo, imbranato, ma determinato, non disposto a reprimere il suo sentimento, la sua venerazione per lei, anche dopo che Lydia si avvicina, quando legano tra loro, uniti da piani di salvataggio e ritrovamenti cadaverici (?). E poi che fa? Si butta tra e braccia di Malia, poco più che una sconosciuta, in uno dei rari momenti di lucidità -forse- della serie? Si, perchè lo Stiles impossessato è bravissimo ad ingannare i suoi amici, e il pubblico, non si sa mai quando agirà!
Passiamo ora ad Allison-Isaac: mi piacciono, sono carinissimi insieme, il loro rapporto, il loro avvicinamento crea delle gag molto divertenti, però non so, visto il passato doloroso di Isaac e la sua solitudine (poveretto ç_ç), mi sarei aspettata qualche cosa un po' più romantica, capite che intendo? In ogni caso, la mia testa mi ha sempre suggerito che prima o poi ci sarebbe stato un ritorno di fiamma tra lei e Scott, perchè era “scritto nelle stelle” che loro due dovessero tornare insieme e finire com'era cominciato...
Anche Peter è una presenza un po' sfuggente in questa stagione, il suo ruolo nella prima stagione, me l'aveva fatto odiare, ma devo dire che ora lo trovo parecchio simpatico e anche se il suo lato oscuro non se n'è andato completamente, la scioccante notizia che abbiamo appreso nelle scorse puntate e che lo riguarda, magari lo farà tornare sulle retta via... emh emh, ne dubito! Sinceramente, da lui mi aspettavo un gran putiferio dopo il finale della prima parte, terminata con il suo urlo feroce “I'm the alphaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa”.
Ribadisco ciò che ho detto in precedenza nelle altre recensioni di Teen Wolf, la bellezza di questa serie secondo me è la caratterizzazione e l'importanza che viene data a tutti  personaggi (si, lo so che ho appena detto che Malia e Peter sono inseriti un po' a caso, ma son certa che le loro questioni verranno approfondite meglio in seguito) tanto che penso sia uno dei pochi casi in cui il protagonista rischia di essere messo in ombra da un altro personaggio. Molti infatti confessano di preferire Stiles a Scott... io li adoro entrambi, ma Stiles, lo ripeterò all'infinito mi fa tropo ridere!

Incertezza. È questo quindi il sentimento che prevarica in questa 3b, secondo me la stagione migliore fino a questo momento.
Cosa si è disposti a fare, a rischiare, pur di salvare qualcuno che amiamo, quando questo diventa un pericolo per tutti gli altri?
E così nel finale (in realtà nella penultima puntata) un personaggio o forse più, ci viene portato via. Così avevano detto e così è stato. Avevo provato ad ipotizzare varie situazioni, ma devo dire che è stato un avvenimento davvero, davvero inaspettato. Le mie idee al riguardo non potevano essere più errate di così, anzi, sono quasi sicura che nessuno avrebbe mai sospettato potesse finire a quel modo.
Fatico a crederci, fatico a riprendermi, è un duro colpo e il dolore che questo vuoto porterà nel proseguimento della storia si è ormai insinuato dentro di me. Ho versato non poche lacrime, ho sperato di aver capito male, ho sperato in una “risurrezione” e quando ho capito che non ci sarebbe stata, ci sono rimasta veramente male.
Il finale ha stravolto ogni cosa. Dà un'anticipazione a ciò che ci aspetta nella quarta stagione, riprendendo il rapimento di Derek della prima puntata, che era stato praticamente accantonato.


Spoiler più lungo di un poema: perchè far supporre di un futuro inseme per Isaac – Allison, quando sapevano che lei sarebbe uscita di scena? Insomma, lui ha già sofferto abbastanza no? Mi fa troppa tenerezza!
In ogni caso, commoventissima la morte di Allison tra le braccia di Scott, così come doveva essere. Mi ha ricordato un pò la morte di Marissa con Ryan (The OC) e anche in questo caso, come allora, non ho risparmiato lacrime.
Ho letto che è stata una scelta dell'attrice Crystal Reed quella di uscire di scena perchè aveva già dato tutto al suo personaggio. Certo, lei ha 29 anni e deve interpretare una diciassettenne (Dylan e Tyler per esempio sono più gggiovani, lo sottolineo perchè hanno la mia età!), ma diciassette anni potrebbe averli davvero! Rispetto la scelta dell'attrice e vederla commossa nei video in cui il cast mostra le proprie reazioni di fronte l'uscita di scena di Allison mi ha veramente colpita. Triste anche la morte di Aiden, cosa che, se non ho capito male, porta all'uscita di scena anche dell'altro gemello. Ed ora, ho letto che anche Daniel Sharman (Isaac) vuole lasciare la serie ç_____ç Mi viene da piangereeee!
Ultima cosa, nell'ultima puntata mi aspettavo una qualche commemorazione al personaggio di Allison, il funerale, o qualche flashback su di lei...sono rimasta un po' delusa sinceramente, solo il padre e Isaac mostrano dolore per la perdita. In ogni caso su youtube ho visto dei video creati dai fan davvero commoventi per renderle omaggio.


Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo


Cover Crash

Cover crash #4

3.4.14

Cover Crash è uno "scontro" tra cover, ovvero, in ogni puntata, metterò a confronto la cover originale e quella italiana dello stesso libro, esprimendo la mia preferenza tra le due.
Questa rubrica ricalca "Cover Wars", che ho trovato in vari blog, e verrà pubblicata il giovedì, a settimane alterne.

Giovani carine e bugiarde
Sarah Shepard

Preferenza: Italiana
Premessa, non ho letto libri ancora, quindi non posso fare paragoni con la serie, ma per quanto riguarda la copertina, scelgo assolutamente quella italiana con le quattro attrici.
Non apprezzo spesso le ristampe delle copertine dopo l'uscita dei film di solito, ma in questo caso, adorando alla follia la serie, mi piace che abbiano scelto di mettere le protagoniste in coperti, attrici che ammiro molto e che sono davvero stupende. La "Barbie" della copertina americana è senza dubbio originale, ma mi suscita una sensazione di distacco, non so, sarà che da piccola adoravo le Barbie e quindi non mi piace molto il simbolo che rappresenta in questo senso.


I segreti di Coldtown
Holly Black

Preferenza: originale
Qui, scelgo la copertina straniera che trovo molto più originale. Mentre quella italiana suggerisce all'istante di cosa parla il libro, quella originale spicca e incuriosisce maggiormente.


Oltre i limiti
Katie McGarry
Preferenza: italiana
Scelgo la copertina italiana, perchè mi piace il tramonto in lontananza e i colori e le ombre che regala alla copertina.


E ora tocca a voi, quali sono le vostre preferite?

Dal grande schermo

Recensione in anteprima: Divergent (movie)

3.4.14

Hola gente, come state?
E' la prima volta, e probabilmente anche l'ultima, che mi vedete scrivere un posti quest'ora di mattina così di getto (di solito mi faccio degli appunti mentali, scritti, o mi scrivo addirittura tutta la recensione manualmente prima di copiarla su pc), ma oggi dovevo proprio farlo.
Come sapete, questo è il giorno il cui il film di Divergent esce al cinema, ebbene, io l'ho visto in super anteprima ieri sera!
Grazie al programma radiofonico dei miei amati Finley su radio Kiss Kiss, nei giorni scorsi ho vinto prima il cd della colonna sonora del film, e poi l'invito per l'anteprima di Milano, che si è tenuta appunto ieri sera. Insomma, due premi i due settimane...allora è proprio vero che la fortuna gira!!! Stando ai miei calcoli, ora, prima di riuscire a beccarmi un'altra sorpresa/regalo, passeranno mooooolti anni! Ma non importa, mi accontento e vi racconto il mio pensiero sul film


Titolo: Divergent
Regia: Neil Burger
Paese: USA
Data di uscita: 3 aprile 2014
Durata: 143 min
Cast: Shailene Woodley, Kate Winslet, Theo James, Miles Teller, Zoe Kravitz, Jai Courtney,  Ansel Elgort
Soggetto: baato sul romanzo di Veronica Roth

Trama (presa da Coming Soon):
Tratto dal best seller di Veronica Roth, Divergent è un'avventura ambientata in un mondo futuristico, dove le persone sono divise in distinte fazioni sulla base delle loro personalità. Beatrice "Tris" Prior (Shailene Woodley) è una "divergente" e non può essere inserita in nessuno dei gruppi esistenti. Quando scopre una cospirazione per eliminare tutti i divergenti, deve capire perché essere diversi è così pericoloso e temibile, prima che sia troppo tardi.

Recensione:
Devo essere sincera, Shailene Woodley non mi ha mai ispirato molta simpatia. Non ho mai avuto l'occasione di vederla recitare in qualche film, se non in brevi spezzoni del telefilm "Vita segreta di una teenager americana", spezzoni brevissimi perchè quei piccoli frammenti visti mi sono bastati per inserirlo nella lista dei "telefilm da evitare come la peste", terribile. Il fatto che abbia scelto di essere la protagonista di quell'orrore (non so in che altro modo definirlo), me l'aveva fatta giudicare abbastanza male.
Ora che ci penso, da qualche parte l'avevo già vista, ovvero nei panni della sorellina di Marissa in The OC, ma qui si parla di anni fa e di pochissime puntate (dirà si e no due battute), quindi non vale.
Beh, qui è la protagonista, Tris, di un libro che mi era piaciuto davvero tanto, quindi ero entusiasta, ma in egual modo spaventata da ciò che mi avrebbe offerto il film. 8 volte su 10 le trasposizioni cinematografiche dei film, finiscono per deludermi, solo l'1% delle volte rimango soddisfatta, perche l'altro 1% è riservato agli attori che vi partecipano, spesso unico motivo per cui decido di vedere un film, tratto appunto da un romanzo. 
Qui gli attori, non c'entravano proprio nulla (anche se Theo James non è niente male!!!), ma ero semplicemente curiosa di ammirare, dopo Hunger Games,  questo nuovo film distopico.
Shailene, mi ha stupita positivamente, riesce ad interpretare Beatrice Prior così come me l'ero immaginata leggendo il romanzo, con la giusta dose di calma e mitezza all'inizio, e un bisogno di conoscersi e mettersi alla prova, poi. E' coraggiosa, ma reticente ad ammetterlo, è debole, ma con impegno e sacrificio riesce a farsi valere anche tra gli Intrepidi che la chiamano ancora Rigida. Mi è piaciuta.
Devo ammettere che ho faticato a vedere lei e Ansel Elgort come fratello e sorella senza pensare al loro ruolo in Colpa delle stelle, in uscita a settembre, e anche pensando a come suo fratello, Caleb, si evolverà nel prossimo film (se ci sarà il seguito ma penso proprio di si).
Theo James, che interpreta il mitico Quattro, è senza dubbio carino, affascinante, coraggioso, insomma, un duro sempre pronto all'azione e a proteggere Tris, anche se all'inizio non lo dà a vedere, ma... un po' più espressività non gli avrebbe fatto male. Ho trovato la sua interpretazione leggermente "statica", diciamo così! Anche quando vengono mostrate le sue paure, non l'ho trovato abbastanza coinvolto e terrorizzato come avrebbe dovuto. Ma è proprio un bel vedere, su questo c'è poco da dire!!!
La città è rappresentata molto bene, come nel libro, enormi costruzioni e palazzi, circondati da vasti campi e delimitati dalla recinzione. Ciò che c'è al di là, si può soltanto immaginare.
Kate Winslet, è abbastanza perfida, falsa ed odiosa per il ruolo che le è stato assegnato, e anche se non è un'attrice che amo particolarmente, la promuovo a pieni voti.
I personaggi di Christina e Will, li avevo immaginati in modo molto diverso, soprattutto dal punto di vista fisico,e non ho trovato il loro legame con Tris particolarmente profondo come viene instaurato nel libro, Eric invece, è cattivissimo esattamente come me l'ero immaginato!
La storia delle Fazioni e di come la società è costruita, viene spiegata molto bene, quindi trovo che il film sia adatto, e capibile anche da chi non ha letto i romanzi.
Gli Intrepidi sono completamente pazzi, e quello è il bello, perchè il film è ricco di azione ed adrenalina, accentuata dalla colonna sonora che ha il suo perchè.

A parte qualche piccolo accorgimento, e certi tagli inevitabili (il film dura già più di due ore), è un buon prodotto e mi è piaciuto molto.
Assolutamente da vedere!

Valutazione:
♥♥♥♥

Trailer:



The Power of a Fangirl

The Power of a Fangirl #9

2.4.14

The Power of a Fangirl, è la nuova, insolita rubrica del Baule. Insolita in quanto, al momento, non mi è dato sapere precisamente dove porterà... può succedere di tutto!
Qui raccoglierò i tag, libreschi e non solo, gli oggetti che una fangirl vorrebbe dovrebbe avere, gli sfoghi di una fangirl contagiosa... e chissà che altro potrebbe venire fuori.
Insomma, siete avvisati, "The Power of a Fangirl" è una rubrica ad alto tasso di mattità!

Bene, bene, bene, eccoci ad per una nuova puntata della rubrica più pazza del Baule!
Come vi avevo promesso nella scorsa puntata, oggi vi mostro alcuni tra i miei oggetti e gadget delle mie passioni, dei fandom, dei gruppi che seguo...
Ho pensato di dividere gli oggetti "musicali" da quelli riguardanti telefilm e film, e oggi vi mostro proprio questi ultimi.
Sono troppi per farveli vedere tutti, quindi oggi vi mostro solo una parte delle foto che ho scattato.

Ho aspettato a postare questa rubrica, perchè stavo aspettando che mi arrivassero questi tre cimeli qui sopra. Non immaginate la mia gioia quado sono arrivati i pacchi!
- Dvd de La ragazza di fuoco, così ora potrò rivedermelo 4477170 volte
-maglietta Catching Fire appena tirata fuori dal pacco, e quindi tutta stropicciata.
Avrei voluto farvela vedere meglio, magari indossata, ma al momento è in lavatrice quindi vi dovrete accontentare, o al massimo potete vederla meglio here
- sciarpa Grifondoro, e qui parte un coro da stadio, perchè FINALMENTE sono riuscita ad averla.  Yeah!

E' la prima volta che posto una foto con la mia bella faccia, quindi abbiate pietà, ma ero troooooppo felice!

Ecco la sciarpa nel dettaglio.
Peccato che oramai faccia troppo caldo per metterla...rimpiango quasi l'invero

Maglietta dedicata a Pretty Little Liars che mi ero fatta fare.
Forse non si vede benissimo, o non ci si fa caso, ma le lettere in rosso formano la parola "Liars".
Purtroppo la copisteria in cui l'avevo portata non ha fatto un lavoro eccezionale, ma l'idea dei loro nomi messa così era proprio carina.

Alcuni tra i miei album di figurine. 
Risalgono ai tempi delle medie (bei, bei tempi!) e avevo anche quello di Paso Adelante, che però non sono riuscita a riesumare, non ho idea di dove possa essersi cacciato.
Siccome sono sempre stata innamorata pazza di Jess di Una mamma per amica, per un certo periodo mi portavo in giro i doppioni delle sue figurine dappertutto, come portafortuna. Peccato che non abbiano mai funzionato!

Questi due "speciali" li avevo trovati anni fa nella rivista Ciak, e me li ero praticamente letti, studiati, memorizzati, impressi nella mente dalla prima all'ultima parola.
Che cultura!

Alcuni tra i giornali dedicati ad Harry Potter che non butterò mai, mai, mai, e Twilight, che invece potrei benissimo buttare (ormai sto iniziando ad odiarlo!)

E infine la mia collana con la Ghiandaia Imitatrice *__*
Mi sento troppo forte quando la indosso, peccato che quasi nessuno ne conosce il significato... colpa dei soliti Babbani che infestano la mia città -.-

Per oggi, mi fermo qui, ma sono mica finiti eh!
Alla prossima :)

Fan Direction

Fa Direction #34 - Natalie Portman

1.4.14

In ogni puntata di questa rubrica a cadenza settimanale (martedì) vi presenterò un attore/attrice, cantante che mi piace, tessendone le lodi... ovvero con la biografia/ filmografia/discografia/qualche news ma soprattutto tante foto, giusto per rifarci un po' gli occhi.
Da dipendente assoluta dei telefilm (ma anche film), sono tanti gli attori per cui ogni tanto mi fisso, così voglio far innamorare un po' anche voi di loro!
Rubrica liberamente inspirata a "Giovedì gnocchi" del blog Il diario (poco) segreto di una fangirl, ne ho cambiato il titolo (spassosissimo) semplicemente perchè presenterò anche esemplari figherrimi di sesso femminile!

Natalie Portman nasce a Gerusalemme il 9 giugno 1981. All'età di tre anni, si trasferisce con la famiglia a Washington e successivamente a Syosset, dove si stabilisce definitivamente. Parla l'inglese, l'ebraico, ma conosce anche il francese, tedesco, giapponese e arabo (praticamente solo l'italiano no!).


A sei anni inizia a studiare danza e successivamente inizia la carriera come modella. Nel 1994 le viene offerta la parte da protagonista nel film Léon, che sarà solo il primo di una lunga serie di film in cui reciterà durante l'estate (per non perdere scuola e università). 
A causa dello studio infatti, sta lontana dalle scene per un po', e ritorna poi  nel 1999 per recitare in Star Wars - La minaccia fantasma . Sempre nello stesso anno, recita accanto a Susan Sarandon nel film La mia adorabile nemica.


Nel 2002 partecipa ad un nuovo capitolo di Star Wars, nel 2003 compare in Ritorno a Could Mountain e si laurea in psicologia. Nello stesso anno diventa ambasciatrice per l'infanzia per l'ONU.  Nel 2004 recita in La mia vita a garden State, accanto a Zach Braff e in Closer, per cui guadagna un Golden Globe e una candidatura agli Oscar.


E poi è la volt di V per Vendetta, Mr. Magorium e la Bottega delle meraviglie, e L'altra donna del re, film tratto dal libro di Philippa Gregory in cui natalie interpreta Anna Bolena.
Nel 2009 è nel cast di Brothers, accanto a Tobey Mcguire e Jake Gyllenhaal e nel 2010 partecipa alle riprese di Thor, film di Kenneth Branagh, accanto ad Anthony Hopkins e Chris Hemsworth.


Nel 2011 viene presentato a Venezia il film Il lago dei cigni, per cui Natalie riceve l'Academy Award e l'Oscar. Nel 2011 è scelta come testimonial della campagna pubblicitaria di Dior e nel 2013 partecipa a Thor: The Dark World.


Ora veniamo a qualche curiosità personale: Natalie è vegetariana fin da quando era piccola, e successivamente è diventata vegana. Non indossa nulla che sia di cuoio, piume o pelliccia, tanto che ha addirittura lanciato il suo marchio di scarpe vegane (?).


Sul set de Il cigno nero, Natalie conosce il ballerino e coreografo Benjamin Millepied (il nome è un caso? xD) con cui si sposa nel 2012. La coppia ha avuto un figlio nel 2011 e nel 2013 si sono trasferiti a Parigi per gli impegni di lavoro del marito.




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