Cinque Stelle

Speciale Harry Potter #1

1.9.13


Parlare di Harry Potter, per me, è probabilmente una delle cose più ardue che possa fare.

Parlare di Harry Potter è parlare di quel bambino che anni fa, ha scandito la mia infanzia, portandomi per mano tra i corridoi di Hogwarts, in giro per la Foresta proibita, o a Diagon Alley. Parlare di Harry Potter è anche parlare di quel bambino che, sempre per mano, mi ha fatto compagnia tra i corridoi della mia scuola, per le vie della mia città, o compagno dei giochi più disparati. Parlare di Harry Potter, è parlare di colui che dall'infanzia ad ora, mi ha permesso di sognare, di perdermi nella magia e scoprire mondi fantastici. È parlare di qualcuno che mi è stato accanto sempre, come un vero amico, che mi ha insegnato tanto e a cui ho rifiutato di dire addio.

In occasione della super-maratona lanciata da Sky, dove ogni martedì propongono un film della saga, colgo l'occasione anche io di recensire questi film. A breve, troverete nel blog anche i miei commenti ai libri, perchè ho intenzione di ricominciare (per la milionesima volta?) la lettura della saga.

Parlare di questa serie, (che è, se non si era ancora capito, la mia preferita in assoluto) è difficile, perchè non riesco ad essere pienamente obiettiva. Non ho niente da criticare, ma posso solo elogiare qualcosa che per me è la perfezione. Non saranno quindi, delle vere e proprie recensioni, ma più che altro dei commenti/opinioni su quelli che per me, sono i film più straordinari che esistano.

Vi propongo due film della saga a puntata, eccovi quindi i primi due:


Titolo: Harry Potter e la camera dei segreti/ Titolo originale: Harry Potter and the Sorcerer's Stone 
GENERE: Fantasy, Avventura
REGIA: Chris Columbus
PAESE: Gran Bretagna, USA 2001
Soggetto: basato sui romanzi di J.K.Rowling
ATTORI: 
Daniel RadcliffeRupert GrintEmma WatsonRichard HarrisMaggie SmithAlan RickmanIan Hart,Robbie ColtraneRichard GriffithsFiona ShawDavid BradleyWarwick DavisJohn CleeseJohn Hurt,Julie WaltersZoë WanamakerTom FeltonHarry Melling



Trama:
Harry Potter, orfano dei genitori James Potter e Lily Evans, viene affidato agli zii Vernon e Petunia Dursley che vivono con il figlio Dudley. Il povero Harry cresce in un clima ostile e viene trattato in malo modo dai suoi parenti, ma ben presto verrà a conoscenza delle sue vere origini scoprendo di possedere poteri magici. Così al compimento del suo undicesimo compleanno Harry verrà ammesso alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, qui incontrerà Hermione e Ron che diventeranno i suoi migliori amici e inizierà il suo percorso verso un destino ineluttabile per il quale è stato prescelto sin dalla sua nascita.

Recensione:
Prima ancora di iniziare la lettura della saga, ho visto questo film. Tutti a scuola ne parlavano, tutti in giro ne parlavano, era impossibile non aver mai sentito nominare il nome “Harry Potter” perchè era come un epidemia che dilagava alla velocità della luce.

Così com'è stato per i libri, i miei primi romanzi “da grande”, così pure Harry Potter e la pietra filosofale è stato per me il primo film “da grandi” che ho visto al cinema.  Non mi aspettavo però, che l'avventura del maghetto con gli occhiali, diventasse così importante nella mia vita.


Non è difficile affezionarsi ad Harry fin dal principio, Daniel Radcliffe in questo film è così dolce e piccino che è impossibile rimanere immuni alla sua tenerezza. Da sempre maltrattato dagli zii e dal cugino, ci si spezza il cuore quando, nello Specchio delle Brame, Harry si vede riflesso assieme ai suoi genitori. Al suo undicesimo compleanno, con una visita parecchio irruenta, l'indimenticabile e simpaticissimo Hagrid, svela ad Harry cos'è in realtà: un mago. 
Così il piccolo maghetto alle prime armi, viene trascinato tra i negozi di Diagon Alley (e noi con lui), alla ricerca di tutto l'occorrente necessario per arrivare alla destinazione finale, la strabiliante Hogwarts. La scuola di magia e stregoneria più famosa del mondo (almeno in quello non-babbano), è sempre stato, ed è tutt'ora, il sogno di tutti noi aspiranti maghi, che ancora attendiamo l'arrivo del nostro gufo postino, con la magica lettera! E poi, Serpeverde, Corvonero, Tassorosso o Grifondoro? Questa la domanda che tutti ci facciamo, dove saremmo capitati noi, se avessimo avuto la possibilità di ascoltare il cappello parlante? 


Il nostro eroe, ovviamente, appartiene di diritto a Grifondoro, assieme ai suoi compagni di avventura Ron ed Hermione, che subito si aggiungono alla lista dei nostri migliori amici.
Il primo capitolo di Harry Potter, è solo il primo pezzo del puzzle, l'inizio di un viaggio che ci coinvolgerà tutti, alla scoperta di Colui-che-non-deve-essere-nominato, perché assieme a Harry, scopriamo anche noi, come in realtà sono morti i suoi genitori, come lui sia famoso in mezzo ai maghi, e quanto sia speciale...ma questo si era già capito!

Il primissimo incontro tra Harry e Ron, al binario 9 ¾ è una delle mie scene preferite.Così come Daniel, anche Rupert Grint ed Emma Watson sono davvero adorabili in questo primo film.
Le ambientazioni, sono da favola, a cominciare del castello. Qui, i personaggi dei quadri parlano, si spostano, ti chiedono addirittura la parola d'ordine! Le scale si spostano, le piume lievitano, le professoresse possono nascondersi sotto le spoglie di un gatto, e le caramelle hanno il sapore del cerume! Per non parlare del gigante con tre, e dico tre, teste a forma di cane! E poi c'è la sfavillante Diagon Alley, il Quidditch, lo sport che anche chi di sport non capisce niente, vorrebbe praticare, e la Foresta Proibita con le sue creature oscure.
I tre amici, capiranno fin da subito che la vita dei maghi non è perfetta, nel castello e tra i professori si nascondono delle insidie, e così anche tra i compagni di scuola, tra cui spicca il malefico Draco Malfoy, capelli biondo platino e l'intraprendenza di chi, è abituato a torreggiare su tutti.
Altra scena mitica, è la prima volta di Harry su una scopa volante. Il suo talento spicca fin da subito, tanto che entra a far parte della squadra di Quidditch, ed è "il più giovane cercatore della storia".
Insomma, questa saga, inizia col botto! Gli attori scelti, a parere mio, sono perfetti nei panni dei loro personaggi, soprattutto i più piccoli. Gli effetti speciali, sono utilizzati benissimo, per non parlare dei costumi e delle musiche, che ogni tanto senza accorgermene, mi ritrovo a canticchiare. Le atmosfere, profumano di cose incantate e di cibo squisito sulle tavole della scuola più grandiosa di tutti i tempi. Una storia che resta nel cuore e promette di proseguire in maniera altrettanto indimenticabile.

Voto:

5 cappelli parlanti!



Curiosità:
- Il film è diretto da Chris Columbus, regista della comedy per famiglie Mamma ho perso l’aereo, dell’adattamento Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo - Il ladro di fulmini.
- Il film è stato candidato a 3 Premi Oscar (migliori costumi, scenografie e colonna sonora)
Richard Harris ha accettato di prendere la parte di Albus Silente dopo che la sua nipotina di undici anni ha minacciato di non parlare mai più con lui. A Patrick McGoohan Ã¨ stato inizialmente offerto il ruolo, ma si era rifiutato per motivi di salute, purtroppo anche Harris aveva problemi di salute a causa di un linfoma che ne ha causato la morte prima dell’uscita del secondo capitolo Harry Potter e la camera dei segreti.
- La scrittrice J.K. Rowling ha preteso che il cast principale fosse composto da attori inglesi, è stata esaudita con due eccezioni Richard Harris che era irlandese e Zoë Wanamaker che anche se nota come attrice britannica è invece nata negli Stati Uniti, 
- Il motto di Hogwarts:”Draco dormiens Nunquam titillandus” significa “mai solleticare il drago che dorme”
- La strada che Harry e Hagrid percorrono per raggiungere il Paiolo Magico Ã¨ la stessa strada in cui Sean Connery è in attesa che Catherine Zeta-Jones esca dal negozio di antiquariato inEntrapment.
Tom Felton (Draco Malfoy) non ha letto nessuno dei libri di Harry Potter così durante il provino, quando il regista ha chiesto ad ogni candidato per il ruolo quale fosse la loro parte preferita di Malfoy nel libro, Felton ha risposto la parte a Gringrott, che è quello che aveva risposto il concorrente precedente. Il regista ha apprezzato e trovato molto divertente ila velocità con cui l’attore si è adattato e infine gli ha assegnato il ruolo.


Trailer




Titolo: HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI
GENERE: Fantasy, Avventura
REGIA: C C

Trama:
Harry Potter sta trascorrendo noiose vacanze estive presso gli zii, oltretutto senza aver ricevuto nemmeno un messaggio dagli amici Ron e Hermione. Colpa di Dobby, elfo domestico che ha intercettato la posta per convincere il ragazzo a lasciare la scuola di magia di Hogwarts dove lo attenderebbe un terribile pericolo. L'arrivo all'accademia coincide in effetti con una serie di strani e paurosi fenomeni: esseri pietrificati, scritte di sangue sui muri e soprattutto l'accenno a una misteriosa "camera dei segreti" che conterrebbe qualcosa di malefico. Quando il pericolo comincerà a riguardare i suoi amici Harry saprà risolvere la situazione.

Recensione:
Ne “La camera dei segreti”, ritroviamo i nostri giovani amici, alle prese con un'avventura ancora più misteriosa della precedente.
Un buffo e adorabile elfo, Dobby, combinerà un mucchio di disastri per impedire al nostro protagonista di tornare ad Hogwarts. Harry, però, non ne vuole sapere, finalmente ha trovato un luogo che può chiamare “casa” e non ha alcuna intenzione di abbandonarlo. Con un rocambolesco viaggio, lui e Ron riescono ad arrivare a scuola, ma l'atmosfera che si respira, è più aspra del solito.

Gilderoy Allock, il nuovo insegnante di Difesa contro le arti oscure, è uno scrittore montato di testa, assetato di fama; Piton è sempre più duro e scontroso nei confronti di Harry; Malfoy sfrutta la ricchezza della sua famiglia per mettere in cattiva luce il nostro Potter. Per di più, a scuola, iniziano ad avvenire alcuni casi di “pietrificazione”. La misteriosa camera dei segreti è stata aperta e la faccenda è serissima, considerando che rischia di far chiudere definitivamente Hogwarts.
Ancora una volta, il nostro magnifico trio, sarà fondamentale per la risoluzione del problema!
In questo secondo (e ultimo) film girato da Chris Columbus, molti lati della storia vengono approfonditi. Veniamo per esempio a conoscenza di alcuni particolari sulla vita del giovane Tom Riddle, alias Colui-che-non-deve-essere-nominato, alias Voldemort. Fa la sua entrata nella storia, anche il personaggio di Ginny Weasley (Bonnie Wright), che nello scorso film era solo una comparsa. La giovane Wesley avrà un ruolo fondamentale nella faccenda, e diventerà sempre più importante nella vita di Harry, via via che la storia prosegue.
E poi, come non parlare di Dobby? Nel popolatissimo mondo creato dalla Rowling, numerosissime sono le creature magiche con cui facciamo conoscenza, ma gli elfi domestici, sono forse tra le creature più particolari e più dettagliate del mondo magico. Seppure nei film non veniamo a sapere numerosi particolari come nei libri (per esempio non c'è alcuna citazione del C.R.E.P.A, l'associazione creata da Hermione, che nei libri mi aveva troppo divertito), l'introduzione del personaggio di Dobby, ci darà modo di scoprire come gli elfi vengano trattati dai maghi e quali siano le regole ferree che devono seguire. Dobby, lo ammetto, è tra i miei personaggi preferiti! Nonostante i guai che crea ad Harry, è così maltrattato dai propri padroni, che con quegli enormi occhioni, crea tanta tenerezza e voglia di adottarlo!
Esilaranti, le scene con Gilderoy Allock, la rivalità tra Harry e Draco Malfoy è sempre più evidente, e la parte finale, nella camera dei segreti è ben rappresentata: mette in scena la paura e la misteriosità che il castello nasconde, oltre a mostrare nuovamente come Colui-che-non-deve-essere-nominato, sia solo all'inizio della sua folle crociata contro Harry.
Ritroviamo gli stessi strabilianti effetti speciali del primo film e le atmosfere di un luogo, che sa un po' di casa anche per noi.
Il film , è anche l'ultimo in cui il preside Albus Silente, è interpretato dall'attore Richard Harris, scomparso nel 2002.



Voto:
4 calderoni!

Trailer




Curiosità:
- Daniel Radcliffe ha affermato che “Harry Potter e la camera dei segreti” è il suo libro preferito.
- Sono state in tutto 14 le Ford Anglia distrutte per girare la scena in cui Harry e Ron hanno un incidente e atterrano sul Platano Picchiatore.
 Durante le riprese, la parte di Dobby è stata interpretata da una palla posta sulla cima di un bastone (il personaggio è stato aggiunto digitalmente in seguito).
- Le riprese del film sono iniziate tre giorni dopo l’uscita nei cinema di Harry Potter e la pietra filosofale.

- Tutti e quattro i figli del regista Chris Columbus appaiono in questo film: Eleanor Columbus interpreta Susan Bones (interpretata anche in Harry Potter e la pietra filosofale), Brendan Colombus un ragazzo nella sala studio, Violet Colombus interpreta una bambina con dei fiori e Isabel Colombus una bambina in libreria.

- L’automobile degli Weasley è una Ford Anglia, lo stesso modello e colore dell’auto che la scrittrice JK Rowling e la sua migliore amica dei tempi della scuola usavano in gioventù per andare in giro.
- La collana di opali, che svolge un ruolo importante in Harry Potter e il Principe mezzosangue, può essere brevemente intravista all’interno di una vetrina del negozio Magie sinistre quando Harry Potter vi entra.
- Durante la produzione Emma Watson ha spesso portato il suo criceto Millie sul set. Purtroppo Millie è morto poco dopo riprese. Il reparto scenografie ha creato una speciale bara per il criceto, completa di fodera in velluto e con il nome “Millie” inciso sulla parte superiore. “Non credo che un criceto abbia mai avuto migliore commiato.” ha detto la Watson.
 Lo script originariamente prevedeva che Hermione avrebbe dovuto abbracciare sia Harry che Ron nella scena finale. Emma Watson allora undicenne era imbarazzata dal fatto di dover abbracciare entrambi i ragazzi di fronte a tutto il cast, Chris Columbus ha così permesso di modificare la scena in modo che Hermione abbracciasse Harry e quando lei sta per abbracciare Ron i due in imbarazzo decidono di stringersi la mano. La Watson ha anche dichiarato in un’intervista che durante quella scena ha lasciato andare Daniel Radcliffe troppo velocemente, quindi per ovviare a ciò l’immagine in post-produzione è stata “congelata” per qualche secondo, onde far sembrare che l’abbraccio fosse più lungo della sua effettiva durata… 


Le curiosità, sono state prese da QUI






Dal grande schermo

Noi siamo infinito (libro+film)

28.4.13

"The Perks of a Being a Wallflower" è il titolo originale dell'opera di Stephen Chbosky di cui vi parlerò oggi. 


Noi siamo infinito – Ragazzo da parete
Titolo originale: The perks of being a wallflower
Autore: Stephen Chbosky
Editore: Sperling&Kupfer
Collana: Pandora
Anno:2012 (precedentemente pubblicato da Frassinelli)
Pagine:272
Prezzo: 16,90


TRAMA:

Tra un saggio scolastico su Kerouac, una canzone degli Smiths e una citazione del Rocky Horror Picture Show, scorrono i giorni di un adolescente per nulla ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un turbine di prime volte: la prima festa, la prima rissa, la prima cotta... e via salendo nella scala dell'adrenalina. E Charlie, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti. Peccato che il segreto più grande sia nascosto proprio dentro di lui...



RECENSIONE:
Prima di leggere il libro, ho visto il film, quindi avevo già le idee chiare sulla storia che andava ad affrontare e devo dire non ho notato particolari mancanze nella pellicola. A parte forse il finale un po' frettoloso, rispecchia il libro in modo eccellente.

Il romanzo è epistolare, Charlie scrive lettere a un amico, raccontando senza filtri tutto quello che è la sua vita. Lo fa in modo sincero, con la sua spiccata sensibilità ed emotività (nel libro piange anche troppo, per i miei gusti!).
È al suo primo anno delle superiori, un anno già di per sé difficoltoso, senza doverlo affrontare da solo, dopo aver perso un caro amico. Si sente perso Charlie, fino a che incontra casualmente Patrick e Sam, due tipi fuori dal comune, fratellastri, che lo coinvolgeranno nel loro mondo e nel loro gruppo di amici.

Charlie ha una sorella e un fratello (campione dello sport) più grandi e due genitori che non sembrano rivolgergli particolari attenzioni. Soprattutto visto il suo stato emotivo e i problemi seri che in passato aveva avuto, dopo la morte della zia Helen.

Ma lui scrive, così si confida e butta fuori tutto Si sfoga con noi raccontandoci di Bill, l'insegnante che gli regala libri e lo considera speciale, della sua famiglia, di Sam che gli piace troppo ma ha paura di perderla come amica, e ci scrive di Patrick che è costretto a nascondere chi è davvero. Soprattutto però, ci scrive di lui, del suo modo di vedere le cose, del forte bisogno di avere degli amici e sentirsi parte di qualcosa. Del suo modo dolce di voler fare stare bene tutte le persone che ama, e ci racconta anche di quelle canzoni perfette che in certi momenti altrettanto perfetti, lo fanno sentire vivo. Lo fanno sentire infinito.

Il romanzo è ambientato negli anni '90 a Pittsburgh, perciò si incontrano film, canzoni e mode dell'epoca. La scrittura è diretta e semplice, un flusso di pensieri continuo. Si parla di tutto, affrontando tanti argomenti diversi (scuola, amicizia, violenza, droga, omosessualità e suicidio) senza mai sconfinare nel volgare.
I problemi emotivi di Charlie, sono abbastanza chiari fin dall'inizio, quando decide di scrivere le proprie lettere a uno sconosciuto, piuttosto che ad un amico. I drammi da lui subiti e i problemi repressi che si porta dietro fin dall'infanzia, però, emergeranno solo più avanti, come tante tessere di un puzzle che ci doneranno l'immagine chiara dell'insieme.
Il personaggio di Charlie, mi ha suscitato tanta tenerezza, è un ragazzino dolce a tal punto da mettere gli altri sempre davanti a se stesso, lui trova nelle persone cose che nessun altro riesce a vedere. Capisce gli altri, ma fatica a capire se stesso.


"Caro amico,voglio raccontarti della nostra corsa. C'era questo tramonto fantastico. E una collina. E solo poche ore prima, Sam, Patrick e tutte le persone che conosco e a cui voglio bene avevano festeggiato il loro ultimissimo giorno alle superiori. Ed io ero felice, perchè loro erano felici."


Noi siamo infinito – ragazzo da parete, non è il solito libro adolescenziale, va oltre i drammi tipici del periodo delle superiori, scavando più a fondo nelle vite dei ragazzi, mostrandone i turbamenti e le sofferenze. Può essere considerato un ottimo romanzo di formazione, e al suo interni cita grandi classici letterari come Il giovane Holden di Jerome D. Salinger o Sulla strada di Jack Kerouac.


E tutti i libri che hai letto sono stati letti da altre persone. E tutte le canzoni che hai amato sono state ascoltate da altre persone. E la ragazza che pensi sia carina è considerata carina da altre persone. E se se consideri questa cosa quando sei felice, ti sentirai benissimo perché starai descrivendo la parola "armonia".


Logan Leman interpreta perfettamente il “ragazzo da parete” goffo e insicuro, anche se non notare Logan Lerman a parere mio, è impossibile (non è mica male il ragazzo!).
Emma Watson, svesti i panni della mia adorata Hermione, ricopre il ruolo di Sam, ragazza vivace, dolce e protettiva nei confronti del “piccolo” Charlie. Ezra Miller invece è Patrick, il “Niente” della situazione, mentre Nina Dobrev (Elena di The vampire Diaries) è la sorella di Charlie.

L'ottima trasposizione cinematografica, rispetto al libro, penso sia dovuta soprattutto al ruolo dello stesso Stephen Chbosky come regista. Una storia straordinaria da leggere, ma anche da guardare.



VALUTAZIONE:



 Ãˆ un romanzo sempre attuale, una storia, quella di Charlie, di cui meravigliarsi ogni giorno.



CANZONE CONSIGLIATA:

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