DeAgostini

Quello che c'è tra noi

10.7.14

Titolo: Quello che c'è tra noi
Autore: Huntley Fitzpatrick
Editore: DeAgostini
Collana: Le Gemme
Anno: 2014
Pagine: 414
Prezzo: 14,90

Trama:
I Garrett sono l'esatto contrario dei Reed. Chiassosi, incasinati, espansivi. E non c'è giorno che, a insaputa di sua madre, Samantha Reed non passi a spiarli dal tetto di casa sua, desiderando essere come loro... finché, in una calda sera d'estate, Jason Garrett scavalca la recinzione che separa le due proprietà e si arrampica sul pergolato per raggiungerla. Da quel momento tutto cambia e, prima ancora di rendersene conto, Sam inizia a trascorrere ogni momento libero con il paziente e dolce Jase, a cui piace fare tutto quello "che richiede tempo e attenzione", come dedicarsi agli animali, riparare oggetti rotti e soprattutto... provare a far breccia nel cuore della sua diffidente vicina. Perché non c'è nulla di più appagante che riuscire a strappare un sorriso alla ragazza della porta accanto.

Recensione:
Avevo adocchiato il libro originale da qualche mese, mi aveva incuriosito il titolo, e poi la trama che sembrava molto interessante, quindi l'ho iniziato a leggere piena di aspettative positive.
L'inizio l'ho trovato entusiasmante e anche divertente, come Sam, la protagonista racconta della sua infanzia, con l'arrivo dei numerosissimi Garrett, approdati nella casa accanto, e che, sua madre vede come una sorta di demonio. Lei, donna pignola, severa e maniaca dell'ordine, mette subito in guardia le sue figlie, obbligandole a stare lontano dai vicini. Sam, ovviamente, da bambina qual'è, rimodella l'avvertimento della madre e, si, sta alla larga dai Garrett, ma da allora inizia a spiarli da una nicchia sul tetto di casa, curiosa di sapere com'è la vita dei bambini normali, quelli che non hanno una madre ossessionata dalla pulizia della casa, che si rilassa solo passando l'aspirapolvere nel soggiorno sempre immacolato.
La Sam adolescente, è una ragazza seria, giudiziosa,con la testa sulle spalle,  non viziata, nonostante la bella vita che fa, e gli agi in cui vive.
Se l'inizio del romanzo, mi è piaciuto molto, ad un certo punto ha iniziato a scadere un po', o meglio, ad annoiarmi.
Lui, di ho già scordato il nome, ah si, Jase non mi è piaciuto particolarmente. Per intenderci,  Ã¨ gentile e premuroso, ma nessun batticuore o “Oddio perchè non ho un vicino così anche io?” Certo, arrivare alla mia finestra può essere dura, visto che sto al quarto piano...
La madre di Sam, così rigida e severa, prima si fa beccare a sbaciucchiare un tipo davanti la porta, e poi si fa praticamente ammaliare e comandare dal tipo in questione, che diventa suo socio nella campagna elettorale come sindaco della città.
A narrare è Sam, il suo personaggio è stato caratterizzato bene all'inizio, peccato che poi, con gli ormoni in subbuglio per Jase, inizia a cambiare radicalmente, in modo troppo frettoloso.
Nan, la sua migliore amica, è un personaggio di poco spessore, ho trovato l'amicizia tra le due poco spontanea (e anche alquanto fragile vista la rottura), considerando che è la migliore amica di Sam, ho trovato il loro rapporto un po' insignificante, e anche forzato.
La curiosità che stava nella storia, era proprio il rapporto che Sam non poteva assolutamente avere con i Garrett, e la sua smania di avere una vita simile alla loro. Il fatto che acceda tutto subito, e il rapporto tra i due ragazzi si sviluppi in modo molto frettoloso (tutt'al più visto che i due sono stati perfetti sconosciuti per anni), ha fatto sfumare il resto del libro.
Insomma, un romanzo carino, leggero, senza pretese, ma nulla di particolare, non certo un romanzo che avrò voglia di rileggere, o che si farà  particolarmente ricordare nella mia vita di lettrice.
Lo stile dell'autrice è scorrevole, lineare ed asciutto, le chiusure capitoli li ho trovati un po' banali, nessun colpo di scena, nessuna sorpresa che fa si che il lettore voglia iniziare il capitolo successivo immediatamente, curioso di sapere cosa accadrà nelle righe successiva. C'è solo un colpo di scena (inaspettato, devo essere sincera), verso la fine del libro, ma il modo in cui i protagonisti li affrontano, mi è sembrato un po' ridicolo.
Due cose però, le devo proprio aggiungere: vogliamo parlare del piccolo George, genio della scienza e delle catastrofi naturali? Okay, anche io reputo la mia nipotina di quattro anni, un assoluto genio, ma i suoi interessi sono ben altri! Un bambino così piccolo non può sapere cose simili e poi sbagliare a pronunciare la parola “Ospedale”. NON PUO'.
E la signora Garrett che lascia i figli, e ripeto, i figli, non uno soltanto, a Sam che, per quanto possa sembrare affidabile, è una perfetta sconosciuta dato che l'ha vista una sola volta per cinque minuti. Quale madre lo farebbe?
E infine, Jase, che non ha nemmeno una maglia decente? Tutte scolorite, lise, sformate...vive in una famiglia affollata, non ha troppe possibilità economiche, okay, ma almeno qualcosa di presentabile in tutto il libro, glielo vogliamo fare indossare, no?

P.S: ho letto tutte recensioni molto positive fino ad ora, su questo romanzo. Non so che genere di problema abbia io, visto che di solito i libri che piacciono a tutti, a me innervosiscono!

Valutazione:
♥♥♥

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Fan Direction

Fan Direction #43 - Jamie Bell

8.7.14


In ogni puntata di questa rubrica a cadenza settimanale (martedì) vi presenterò un attore/attrice, cantante che mi piace, tessendone le lodi... ovvero con la biografia/ filmografia/discografia/qualche news ma soprattutto tante foto, giusto per rifarci un po' gli occhi.
Da dipendente assoluta dei telefilm (ma anche film), sono tanti gli attori per cui ogni tanto mi fisso, così voglio far innamorare un po' anche voi di loro!
Rubrica liberamente inspirata a "Giovedì gnocchi" del blog Il diario (poco) segreto di una fangirl, ne ho cambiato il titolo (spassosissimo) semplicemente perchè presenterò anche esemplari figherrimi di sesso femminile!
JAMIE BELL


Andrew James Matfin, vero nome di Jamie Bell, nasce il 14 marzo 1986 a Billingham, in Inghilterra. Non conosce il padre, perchè se ne va prima della sua nascita, e cresce in una famiglia di ballerini (nonna, madre, zia e sorella esercitano quelle professione). 


All'età di sei anni, decide di iniziare a prendere lezioni di danza, anche se di nascosto dai suoi compagni di classe. In seguito, si divide tra un lavoro come cassiere, i corsi di recitazione e il prestigioso Royal Ballet School di Londra.


A 14 anni, si aggiudica il ruolo di protagonista nel film Billiy Elliot, film che a me è sempre piaciuto tantissimo, e all'epoca, mi ero proprio innamorata di Billy/Jamie.
Tra il 2005 e il 2007 recita in altri film, e nel 2008 è uno dei protagonisti di Jumper - Senza confini. Nel 2011 recita anche in The Eagle e Jane Eyre.


Questa scena mi faceva innamorare ogni volta che guardavo il film!
Nel 2011 partecipa alla lavorazione di "Le avventure di Tintin - Il segreto dell'unicorno", e nel 2013 recita in "Filth", "Nymphomaniac" e "Snowpiercer".
Anni dopo la mia super cotta per Billy Elliot, ho ritrovato Jamie, nel video di una delle mie canzoni preferite dei miei amatissimi Green Day: Wake me up when september ends, in cui Jamie recita nel 2004 accanto a Evan Rachel Wood. 


Ma vogliamo parlare di quanto è meravigliosa la canzone, e dolce il video? *_*
Tra l'altro, lui ed Evan, complice la stupenda canzone, e gli elettrizzanti Green Day, hanno avuto una relazione, si sono sposati ed hanno avuto un bambino...peccato che nel maggio 2014 poi si siano separati.


Non posso non lasciarvi il video della canzone *_*


Lo conoscete? Che ne pensate? E' taaaanto carino, no?

Schegge d'autore

Schegge d'autore #11

7.7.14

Seconda puntata di questa nuova rubrica del Baule, "Schegge d'autore".
Rubrica in cui presenterò autori esordienti e le loro opere, scrittori in erba insomma!
Titolo: Nel cerchio del tempo
Autore: Liliana Fiume
Editore: Narcissus Selfpublishing
Genere: Fantasy
Data pubblicazione: 24 aprile 2014
Pagine: 291
Disponibile: solo in ebook su Amazon e in tutti gli stores
Prezzo: € 2,99

Trama:
Kron, anno 999. Sono passati quasi mille anni dal grande Cataclisma che ha rischiato di cancellare ogni forma di vita sul pianeta e le razze sopravvissute sono prosperate, seppur ingabbiate nella rigida gerarchia delle caste.
Al comando della razza dominante, quella dei guerrieri, c'è Kronos Berténder, il re sfregiato. Come un dio bifronte, il sovrano ha una parte del volto straziata da una ferita inguaribile , orrenda a vedersi, mentre l'altra guancia appare normale, perfino seducente.
Lunghi capelli nerazzurri e occhi viola profondi e misteriosi, Kronos è un uomo speciale, in grado d influenzare gli uomini che lo circondano e perfino gli elementi naturali. Suo nipote Yari, messo al servizio per spiarlo, dice di lui: "Strane fore agiscono nella sua vita. Mi legge dentro con un solo sguardo...a volte sento dei rumori nella sua tenda, entro e non c'è nessuno...mi fa paura."
Una notte l'accampameno relae viene attaccato d fantomatici nemici che dopo aver incendiato il campo, scompaiono senza lasciare traccia.
Intanto nella capitale si cerca di far luce su una seri di efferati delitti che hanno gettato nel panico la popolazione, mentre la regina, la donna più detestata e nello stesso tempo desiderata del paese, anela disperatamente il ritorno del re.

Biografia:
Da sempre accanita lettrice, Liliana Fiume coltiva fin da ragazzina  la passione per la scrittura.
Ha vinto il concorso per aspiranti autrici della Leggereditore nel 2011
col racconto di genere fantastico La rabbia del Likaon.
Finalista nel concorso Salento in love 2013 col racconto storico Il giardino dei melograni
pubblicato in antologia da Libroaperto edizioni. 
Finalista nella Rassegna romantic suspense Senza fiato col racconto di ambientazione
contemporanea Shadow di prossima pubblicazione.
Nel cerchio del tempo Ã¨ il suo romanzo di esordio.

News dal baule

Speciale: Wonderful Covers

5.7.14

Invece del consueto appuntamento con Cover Crash (consueto si fa per dire, visto che non riesco mai a postare puntualmente la rubrica), vi propongo uno "speciale" sulle cover originali straniere più belle che ho scoperto ultimamente.
Sono tante, oggi ve ne pubblico solo una parte, e sono tutti libri che vorrei acquistare subito subito subito che mi ispirano tantissimo per quanto riguarda la trama. Ma, storia a parte, hanno delle copertine talmente particolari e meravigliose, che ci vorrebbe una libreria solo per loro, per esporli a mò di galleria d'arte, come delle vere e proprie opere. 
Incantatevi!
Some quiet place
Kelsey Sutton
Di questa copertina mi piace, ovviamente, la particolarità del vestito della ragazza, che sembra essere di foglie (noto ora, che lei sembra non avere le braccia o.o), ma anche il paesaggio sullo sfondo e il colore nuvoloso del cielo.

A Wounded name
Dot Hutchinson
Questa cover è abbastanza semplice, ma è proprio nella sua semplicità che mi piace. Nel vestito bianco e senza tanti fronzoli della ragazza, su cui il colore viola dei fiori risalta, e ovviamente l'acqua sotto di lei, che la riflette. Bella, bella, bella.

Undertow
Amber Lynn Natusch
Anche questa terza copertina, ha come soggetto una ragazza, non la si vede in volto, ma sembra immersa nell'acqua, e ciò che mi piace tantissimo, sono i colori e la luminosità che la circonda.

Plus One
Elizabeth Fama
Questa cover mi ha colpita dalla prima volta he l'ho vista, la trovo davvero una meraviglia. I due volti che si incastrano alla perfezione, il contrasto tra il blu e il bianco, il giorno e la notte, fanno intuire già ciò che la trama ci racconta, ovvero l'impossibilità dei due protagonisti di stare insieme. L'effetto "cielo stellato" è stupendo.

A Thousand pieces of you
Claudia Gray
Anche questa copertina è particolarissima, abbiamo una città, con i suoi palazzi altissimi, moderni e un'atmosfera grigia, sopra,  e colori più brillanti nella città sotto, con costruzioni  che sembrano da fiaba, uscite dritte dritte da Aladdin. Anche il titolo, poi, mi piace davvero molto.

Flights and chimes and mysterious times
Emma Trevayne
Ma quanto è bella questa cover? Prima di tutto c'è il mio adoratissimo Big Ben, che è già un immenso punto a suo favore, e poi il cielo punteggiato di stelle e una luminosissima luna piena, fanno un bel contrasto con lo scorcio di città che vediamo. Senza tralasciare ovviamente il buffo omino sul marciapiede, che sembra evocare l'Expecto Patronummmmm!

Piemme Freeway

Legend

3.7.14

Titolo: Legend
Autore: Marie Lu
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Serie: Legend#1
Anno: 2013
Pagine: 262
Prezzo: 16,50

Trama:
Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due parti, la Repubblica e le Colonie, e la guerra sembra destinata a non finire mai. A quindici anni, June è già una promessa della Repubblica. Nata in una famiglia ricca e prestigiosa, oltre a una bella casa, un mucchio di soldi e la possibilità di frequentare le scuole migliori, possiede anche un vero talento nel cacciarsi nei guai e senza l'intervento di Metias, il fratello maggiore, probabilmente qualcuna delle sue bravate all'accademia militare sarebbe già finita male. Dalla morte dei genitori, Metias è l'unico su cui può contare, almeno fino al giorno in cui viene ucciso in circostanze misteriose. Il primo sospettato è Day, un ragazzo della stessa età di June, ma nato e cresciuto nei bassifondi della Repubblica. Ed è anche il criminale più ricercato del paese. Da quel giorno, June ha un unico desiderio: vendicare Metias. Ma per lei e Day il destino ha altri piani.

Recensione:
Ormai lo sapete, mi sono abbonata a tutti i distopici esistenti sulla faccia della terra, non me ne perdo uno, è ormai diventato definitivamente il mio genere preferito.
Avevo Legend sul lettore e-book da un po' di tempo, ma non mi decidevo mai ad iniziarlo, sentivo che non era il momento giusto. Ogni tanto con i libri io ho questo genere di sensazioni, che iniziandoli in un momento sbagliato, potrei non apprezzarli a dovere.
Beh, quando il momento perfetto è arrivato, ho divorato Legend in un paio di giorni piovosi.
Avendone letti tanti di distopici, è scontato dire che molto spesso certe situazioni si ripetono, tendono ad assomigliarsi molto alcuni libri di questo genere, per ambientazione o organizzazione della società distopica.
Legend racconta la storia di June, una ragazzina intelligente e bravissima a cacciarsi in ogni sorta di guaio. E' cresciuta con il fratello, dopo che i genitori sono morti, ed è una promessa per la Repubblica in cui vive, perchè è colei che ha raggiunto il punteggio massimo nella Prova a cui qualsiasi cittadino deve sottoporsi.
Al contrario di lei, Day è un altro quindicenne, ma con alle spalle un passato (e un presente) totalmente diverso. Conosciuto da tutta la Repubblica per essere un criminale pericolosissimo, minaccia per la società, è costretto a scappare in continuazione e nascondersi nelle zone più malfamate della città
La vita dei due ragazzi, si incrocia, o per meglio dire, scontra, quando il fratello di June muore, e il primo sospettato per il suo omicidio è proprio il temibile Day.


"Una volta le imprese di Day mi affascinavano.
Adesso invece è il nemico con cui devo misurarmi, il mio obbiettivo.
La mia prima missione."

In questo libro, al contrario della maggior parte dei distopici in cui il protagonista principale è uno solo, qui sono due. June e Day, infatti, si alternano, di capitolo in capitolo, come narratori della storia. Gli altri personaggi che li circondano, non sono molti, e a parte Tess, li ho trovati solo accennati, ma non approfonditi più di tanto. Un personaggio che mi sarebbe piaciuto vedere in azione un po' di più, è Metias, il fratello di June. Capisco che la storia parta proprio dalla sua morte, ma essendo l'unico membro rimasto della famiglia di June, mi sarebbe piaciuto vederli passare un po' di tempo insieme.
La fortuna di June, di incontrare Day, appena mette piede nei bassifondi della città, è abbastanza improbabile, così come il fatto che Day sia appena un quindicenne, oltretutto molto legato alla famiglia (cosa che costituisce un suo punto debole), e non sia mai stato catturato da nessun soldato della Repubblica...mah!
A parte questi piccoli dettagli, che ho trovato troppo surreali, la storia mi è piaciuta molto.
Mi sono piaciuti entrambi i personaggi, li ho trovati ben caratterizzati e anche motivati, nel senso che si riesce a capire e comprendere perfettamente le ragioni che li spingono ad agire nel modo in cui loro si comportano. 
June è ferita, è sola, non sa se c'è qualcuno di cui può ancora fidarsi, perchè tutto ciò in cui aveva creduto fino a quel momento, dopo la morte del fratello, sembra terribilmente sbagliato. Day invece, è spinto dalla paura, dalla disperazione di salvare la sua famiglia, prima ancora di se stesso, e rubare, lottare, nascondersi, è il solo modo che conosce per difendere e proteggere le persone che ama.
In Legend, le persone vengono addestrate fin da bambini, a quello che li aspetta, una volta superata, o meno, la Prova. Ed è proprio questa Prova, questo esame, che fa sorgere parecchie domande in questo libro, perchè veniamo a sapere che qualcosa non ha funzionato correttamente, qualcosa che la società cerca in tutti i modi di tenere nascosta.
Lo stile dell'autrice è semplice, scorrevole e fluido. E' riuscita a costruire bene l'organizzazione della società in cui basa la sua storia, ed ha creato un intreccio che unisce la severità nella classificazione e nell'addestramento della gente, ad un ulteriore grande problema che riguarda la popolazione: il morbo. 
Si, perchè June e Day, devono anche affrontare il morbo che sta divagando nella loro città, una malattia pericolosa, che porta, chi ne è afflitto, ad essere tenuto in quarantena e spesso anche "studiato£ dagli scienziati. Devo dire dire che l'elemento malattia mi ha ricordato un po' Reached, l'ultimo capitolo della trilogia di Ally Condie, in cui, anche lì, era presente il "problema contagio".
L'autrice è stata brava a dosare gli elementi in questa storia, raccontando quanto basta per capire come sono strutturate Repubblica e le Colonie, ma senza inondare il lettore di troppe informazioni, che sicuramente avremo nei prossimi volumi. 
Come ho già detto, June e Day mi sono piaciuti molto, anzi, a dire la verità li ho adorati. I loro sentimenti, la disperazione, l'affetto, la necessità di ottenere vendetta, e poi il sentirsi in colpa, per ciò che provano, l'uno per l'altra, lì ho percepiti in modo molto veritiero, raccontati con sincerità dall'autrice.  
Sono ansiosissima di leggere il secondo volume, e spero proprio che sia all'altezza di Legend, altrettanto adrenalinico, eroico e coinvolgente. Incrocio le dita!

Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

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Note musicali dal Baule

Note musicali dal baule #22

28.6.14


Vista la mia folle passione per la musica, come si può benissimo constatare QUA, non potevo non creare una rubrica in tema!
"Note musicali dal baule" Ã¨ una rubrica senza cadenza fissa, in cui vi posterò le mie canzoni preferite, le nuove scoperte, vi presenterò alcuni artisti...
Se volete lasciare tra i commenti i titoli delle canzoni che VOI amate di più, i vostri cantanti preferiti, o consigliarmi qualche canzone, fate pure! Non sono mai sazia di musica, quindi ogni nuova scoperta mi rende felice :)
Oggi Bastille e Imagine Dragons, che sono tra le mie ultime cotte/fisse/ossessioni musicali. 
Insomma, si aggiungono alla lista dei 274641498 gruppi che voglio vedere in concerto!



Tag

Book Tag: intervista Baule d'Inchiostro

26.6.14

Secondo voi potevo forse perdermi questo tag? Ovviamente no!
L'ho trovato sul carinissimo blog  Odor di Carta e ho deciso di farlo subito. Come al solito, siete tutti taggati :)

1. A che età hai cominciato a leggere?
Non ricordo, so che "Harry Potter e la pietra filosofale" è stato il primo libro "da grandi", il primo vero e proprio romanzo che letto, all'epoca, quando è uscito qui da noi, penso di aver avuto 7-8 anni. Ma sicuramente, qualche libricino l'ho letto anche prima di scoprire Harry Potter.

2. Qualcuno della tua famiglia ti ha incoraggiato? Chi?
Mah, mia sorella era una gran lettrice durante l'adolescenza (ora ha poco tempo), però all'epoca era piccola anche lei, quindi sicuramente è stata mia mamma a incoraggiarmi di più, ma anche la mia maestra delle elementari, che ci portava spesso in biblioteca con la classe. Alla fine, però, è stata una passione che ho coltivato per conto mio.

3. Qual è il primo libro che hai letto?
Non ricordo, forse, ma non ne sono per niente sicura, "Un merlo parlante in classe", un libricino che mi aveva regalato mia zia, ed era fatto apposta per le prime letture.

4. Quale genere letterario preferisci?
Attualmente, il distopico, ma in generale, leggo un po' di tutto, non mi focalizzo mai solamente su un genere.

5. Ami scrivere? Se sì, hai progettato, pubblicato o abbozzato qualcosa?
Sarà scontato, ma i temi sono sempre stati la cosa che a scuola mi piaceva di più fare (forse dovrei dire che erano l'unica cosa che mi piaceva!), poi ho scritto anche vari racconti per conto mio, alcuni dei quali non ho mai finito, devo essere sincera. Ho frequentato anche un corso di scrittura creativa, e anche per quello ho dovuto scrivere vari racconti.


6. Hai una saga preferita? Quale?
Beh, Harry Potter, che domande!
E anche Hunger Games.
Ce ne sono poi altre 3-4 per cui impazzisco proprio, ma queste due, sono assolutamente quelle che mi porto nel cuore, quelle che leggo, rileggo, e non mi stanco mai.

7. Risposta a caldo: dimmi il nome di un libro che hai detestato.
The Selection. 
Mi ha esasperato dall'inizi alla fine, ho rischiato varie volte di gettarlo dal balcone abbandonarlo, ma non so come, alla fine sono riuscita a concluderlo.

8. Qual è il libro più costoso che hai acquistato?
Sicuramente uno della saga di Harry Potter, anche se ora non ricordo quale sia stato il più costoso.

9. Quanti libri leggi in un mese?
Dipende molto dal tempo che ho a disposizione, ovviamente, ma anche da quanto mi  coinvolge un libro. Se è una lettura noiosa, un po' pesante, diventa  dura terminarlo, quindi spesso leggo anche più libri contemporaneamente. In media, comunque, direi un libro a settimana.

10. Spendi molto in libri?
Se devo essere sincera, no, cioè, spendo il giusto. Approfitto di ogni occasione, ogni festa, per farmi regalare libri, spesso li prendo in prestito in biblioteca, ed ora con il lettore e-book c'è un certo risparmio.


11. Qual è il libro che hai letto in minor tempo quanto ci hai messo?
L'ultima lettura-lampo che mi viene in mente, è Hidden, di Sophia Jordan. Ma anche The sky is everywhere ricordo di averlo letto molto velocemente (non ricordo di preciso quante ore), ed è un dei libri più beli che abbia letto fino ad ora.

12. Quello che invece hai letto in maggior tempo?
Ah, Allegiant, l'ho letto molto, ma mooooolto lentamente, ci o messo tipo un mese a finirlo (nel frattempo leggevo altro ovviamente), ed è proprio un peccato, perchè rispetto ai due volumi precedenti della serie, il capitolo finale non è proprio piaciuto.

13. C'è un libro che ti ha cambiato la vita? Se sì quale?
Harry Potter? *_*
Oramai è la mia risposta a tutto!

Piemme Freeway

Hidden - La prigioniera

23.6.14

Buon lunedì lettori!
Iniziamo la settimana con una nuova recensione libresca, per la precisione, con l'ultimo capitolo delle trilogia di Sophie Jordan, dedicata alle fantastiche creature Draki.
Oggi sono particolarmente felice, perchè stasera in America ricomincia Teen Wolf  *_____* So che non centra nulla con la recensione, ma...qualcun'altro è ansioso quanto me di rivedere Scott & co all'opera? Soprattutto dopo il finale straziante della scorsa stagione...
Vabbè, lasciamo perdere e parliamo di Hidden, che è meglio!


Totolo: Hidden - La Prigioniera
Autore: Sophia Jordan
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Serie: Firelight #3
Anno: 2013
Pagine: 225
Prezzo: 16,50

Trama:
La lotta spietata fra draki e cacciatori non ha tregua e non risparmia nemmeno l'amore più appassionato. Jacinda e Will continuano a sfidare le leggi, incapaci di assoggettarsi alle regole che hanno protetto le loro famiglie. Amarsi li espone a pericoli mortali, perché i draki ucciderebbero un cacciatore senza esitare, se si rendesse necessario per proteggere il proprio clan, ma i cacciatori farebbero anche peggio: farebbero mercato con la pelle e il sangue dei draki, vendendoli agli enkros, saccheggiatori di esseri viventi, coloro che mandano i cacciatori a catturare quelli come Jacinda. La sorellina di Cassian è nelle loro mani. Quindi, per evitare che venga uccisa, o peggio, Jacinda si offre di penetrare nella fortezza degli enkros, considerata inespugnabile. Per liberarla, Jacinda riesce a convincere il principe dei draki a seguire lei e Will, pur sapendo che sottovalutare la gelosia fra i due potrebbe rivelarsi un clamoroso errore. Potrebbe essere la fine del loro sogno, oltre che l'inizio di una feroce, sanguinosa e definitiva resa dei conti.

Recensione:
Letto in tre-4 ore di un sabato pomeriggio in cui, nella mia cameretta, pareva di stare in una sauna...perchè mai andare a spendere soldi in un centro benessere, quando la si può fare tranquillamente nella propria camera, tra pupazzi e poster che tappezzano l'armadio?
Scherzi a parte, veniamo al dunque: se nel secondo libro di questa trilogia, Vanish, non è accaduto quasi  nulla, qui invece, succede di tutto, ma proprio TUTTO.
Il rischio di eccedere e far uscire un minestrone, era facile, m l'autrice è stata brava a dosare gli ingredienti nel modo giusto  e anche se è un libro colmo di cose, il risultato non è forzato.
Neanche farlo apposta, del secondo volume non mi piaceva particolarmente nemmeno la copertina, che ho trovato troppo in contrasto con i colori caldi di questa e del primo libro. Sarà perchè io adoro il rosso in ogni sua sfumatura, ma quella di Hidden la trovo davvero stupenda.
Il libro si apre dove il precedente si era concluso, ovvero con la prospettiva per Jacinda e gli altri, di doversi infiltrare nella tana del lupo, nella fortezza degli Enkros per salvare Miriam, la sorellina di Cassian.
Senza addentrarmi troppo nella trama, posso solo dire che ogni questione troverà una fine e nulla verrà lasciato in sospeso. Se nel romanzo precedente i cacciatori erano poco presenti, per esempio, qui torneranno alla carica. Jacinda, assieme agli amici che abbiamo già conosciuto, più qualche nuovo personaggio, farà di tutto per proteggere chi ama e ciò in cui crede, per proteggere la sua specie e il suo amore.
Devo dire che l'amore che ho provato per il primo libro (che nel secondo si era un po' affievolito), qui è tornato alla carica. Pur essendo un libro abbastanza breve (poco più di duecentoventi pagine), non avrei certo speso tutto un pomeriggio sulle sue pagine, se non fosse stata una lettura talmente avvincente.
Beh, lo è stata  eccome. 
Hidden è un'avventura adrenalinica, colma di colpi di scena, coinvolgente e dal ritmo velocissimo. Lo stile scorrevole, semplice ma al tempo stesso accurato dell'autrice, mi ha ricordato il motivo per cui il personaggio di Jacinda, nel primo volume, mi era tanto piaciuto. E' una ragazza coraggiosa, determinata, ma non certo priva di dubbi. E' una narratrice emotiva, dolce e sentimentale, e sono proprio i sentimenti, quasi più dei pericoli che corre, ad oscurargli il cuore, riempiendolo di domande. A parte qualche piccolo tentennamento (a volte la trovo troppo confusa su ciò che prova), nel complesso è un personaggio che ho adorato. Mi piace come protegge ciò che è, anche se proprio il suo essere Draki le impedisce di vivere serenamente il suo amore, non vuole rinunciare alle sue radici.
Ho trovato le creature Draki molto affascinanti, ben descritte, ben pensate dall'autrice, sarà ce sui draghi non ho mai letto nulla, quindi per me è qualcosa di nuovo, ho trovato la storia nel complesso davvero originale
Cassian è in qusto libro, ancora più presente, e il suo personaggio viene approfondito ulteriormente, così come il personaggio di Tamra, che assume un ruolo di primo piano nella storia, rispetto ai precedenti volumi. Will è un personaggio che mi è piaciuto tanto, fin dal primo libro, sarà che Jacinda continua a ripetere continuamente quanto è fantastico, tanto che ormai me l'ha cacciato in testa a forza, Lo trovo un ragazzo  comprensivo, disposto a sacrificare ogni cosa per Jacinda, e tutto ciò che rischia, i pericoli che corre per aiutarla, lo dimostrano.
Sono soddisfatta di come questa trilogia si sia conclusa, soprattutto dopo un secondo volume un po' incerto, l'autrice è riuscita a riguadagnare punti con questo ultimo capitolo coinvolgente. 

Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

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Bisbigli dal Baule

Bisbigli dal baule #20

21.6.14


Bisbigli dal Baule, Ã¨ una rubrica a cadenza occasionale (inutile stabilire un giorno, tanto non me lo ricorderei e finirei per non rispettarlo!) dove pubblicherò frasi di libri letti più o meno recentemente, o frasi di film, telefilm... Insomma, citazioni trovate che mi hanno colpito particolarmente e che vorrei condividere con voi.
Se volete partecipare, scrivete un commento con le frasi che più vi piacciono!

“Quella fu l’ultima volta che ci parlammo e nessuno dei due lo sapeva. Non lo sappiamo mai, vero? Almeno avevamo finito scambiandoci parole d’affetto. Mi resta questo. Non è molto, ma è qualcosa. Ad altri va peggio. È quello che mi dico nelle lunghe notti in cui non riesco a dormire. Ad altri va peggio.”

Stephen King.


"Ora ascolta: ovunque io sia, riconoscerò le tue risate, vedrò il sorriso nei tuoi occhi, sentirò la tua voce. Il semplice fatto di sapere che tu sei da qualche parte su questa terra sarà, nell’inferno, il mio angolo di paradiso."


Marc Levy

Fazi Lain

La stella nera di New York

19.6.14

Titolo: La stalla nera di New York
Autore: Libba Bray
Editore: Fazi
Collana: Lain
Serie: The Diviners #1
Anno: 2013
Pagine: 585
Prezzo: 14,90

Trama:
New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Musco del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.

Recensione:
Se vi è capitato di leggere una mia recensione su uno dei tre volumi della serie "Una grande e terribile bellezza", sapete quanto l'ho adorata e che è una delle mie serie preferite.
Tornare a leggere qualcosa di questa autrice, mi elettrizzava parecchio, e avevo anche aspettative altissime nei confronti di questo romanzo.
Ancora una volta, la storia non è ambientata nei giorni nostri, bensì qualche anno fa, più precisamente nel 1926 ed Evie è la protagonista.
In realtà, non è l'assoluta protagonista della storia, perchè anche se tutto parte da lei, i personaggi menzionati nel romanzo sono davvero tanti, e molti spiccano più di altri. Non è l'unica in città, infatti, a possedere delle "doti speciali".
A parte questo particolare, però, quello di Evie, è un personaggio fuori dal comune sotto tutti gli aspetti, è una ragazza senza peli sulla lingua, non si lascia spaventare da nulla (nemmeno di fronte la prospettiva di un omicidio, anzi!) e le piace essere ammirata. Ancor di più, le piace essere all'avanguardia, una ribelle rispetto alle sue coetanee nell'epoca in cui vive. Vuole essere una "maschietta" insomma!
Si trasferisce a New York, a casa dello zio, dopo uno spiacevole episodio per cui viene allontanata da casa, dai suoi genitori, con la speranza che un cambiamento d'aria e uno zio studioso, gestore del Museo dell'Occulto, possano rimetterla in regola. La ragazza, non potrebbe chiedere di meglio, felice di poter lasciare l'Ohio per la magnifica e spumeggiante New York, ma non si aspetta di certo di finire ad indagare su una serie di omicidi.
L'autrice narra la storia da diversi punti di vista, ciò ci permette di avere una visione completa della storia, seguendo ciò che succede anche agli altri personaggi, oltre che ad Evie. Will, Sam e Jericho sono quelli che, assieme alla ragazza, fanno parte della "squadra investigativa", diciamo così, ma anche gli amici Mabel, Theta, Henry e Memphis hanno ruolo importante per la caccia a John il Malvagio.
Ancora una volta, la Bray riesce a dare vita all'ambiente, alle usanze e ai modi degli anni in cui inserisce la sua storia, tratteggiando luoghi, musica e profumi, quanto basta per riuscire ad immaginare di essere trasportati agli anni '20.
I personaggi sono abbastanza caratterizzati, alcuni più di altri, ma nel complesso, quelli principali sono di un certo spessore. Lo stile dell'autrice è ricercato, ma non risulta pesante, è una lettura scorrevole e appassionante. Il cattivo, compare qua e là tra le cinquecento e più pagine, ma anche se non compare spessissimo, quando lo fa, mette davvero i brividi! La Bray è riuscita a creare una leggenda con un malvagio proprio spaventoso!
Il libro, è il primo di una serie, così il finale si conclude con qualche punto di domanda, che, presumo, troverà risposta nel secondo volume.
Verdetto finale:  Il libro non mi ha coinvolta come la serie Una grande e terribile bellezza (ma penso che pochi riusciranno a farlo a tal punto), ma è una lettura assolutamente consigliata.

Valutazione:
♥♥♥♥


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