Bao Publishing

Nonostante tutto

22.5.21

Titolo: Nonostante Tutto
Autore: Jordi Lafebre
Editore: Bao Publishing
Anno: 2021
Pagine: 152
Prezzo: 20,00
Trama: 
La vita va in una direzione precisa. Dalla A alla Z, dal principio alla fine. Questa storia invece va al contrario, dalla Z di Zeno, libraio, sognatore, eterno studente, alla A di Ana, sessantenne che ha fatto il sindaco del suo paese per una vita, e ora è pronta a cominciare a vivere davvero. Li incontriamo a inizio della storia che si ritrovano, dopo anni, emozionati come ragazzini. Li ritroviamo, alla fine del libro, che si incontrano per la prima volta, perché in questo libro di Jordi Lafebre i capitoli sono numerati da 20 a 1, e la storia d'amore di Ana e Zeno è raccontata in ordine inverso, ma se gli anni diminuiscono, man mano che la lettura procede le emozioni aumentano.

Recensione: 
Nonostante tutto è l'esempio perfetto di quanto le graphic novel siano dei veri e propri "romanzi" grafici.
Nel giro di 152 pagine l'autore riesce infatti a creare una storia in grado di trasportare il lettore in un turbinio di pennellate che sono qualcosa di più di "semplici" disegni.
"Nonostante tutto" è un piccolo gioiellino e come tale va fatto conoscere, così oggi tenterò di convincere chi mi sta leggendo a recuperarlo, perchè sì, sono certa che non ve ne pentirete.
Ciò che in primo luogo mi ha sorpreso di questa storia, è stato il modo in cui viene messa in atto. La sua struttura infatti, dal punto di vista temporale è molto particolare ed è forse una delle cose che più hanno fatto breccia nel mio cuoricino. Non sto a dirvi come la storia ci si srotola davanti, perchè secondo me è proprio l'ingrediente a sorpresa che va gustato solo una volta aperto il volume, e non sia mai che proprio io vi rovini questa scoperta!
I protagonisti sono due, Ana e Zeno. Sono due personaggi ben definiti e spiccano soprattutto per le loro differenze. 

Lei, Ana, ha i piedi ben piantati per terra, è il sindaco della città, è una donna molto impegnata, occupata ad ascoltare e cercare di accontentare i cittadini, ad occuparsi della sua famiglia, partecipare agli eventi...è tanto appassionata e dedita al suo lavoro che spesso finisce per dormire in ufficio, nell'attesa di una certa telefonata.  Ana è una donna dal carattere forte, matura e determinata a fare bene il suo lavoro e migliorare la propria città, insomma, un personaggio tutto d'un pezzo, perfettamente delineato.

Lui invece, Zeno, è un sognatore, rincorre ancora la laurea, perchè il suo desiderio è quello di dimostrare  una tesi a cui nessuno crede e per farlo è sempre in viaggio, non riesce a mettere radici e stabilizzare la sua vita. E' un donnaiolo, ha un animo poetico ma non riesce a stare fermo troppo a lungo, sembra esattamente l'opposto di Ana, in fin dei conti.
Insomma, due personaggi agli antipodi che però si scontrano e si re-incontrano durante gli anni, per numerosi anni, a volte divisi da un oceano, altre volte solo dalle incombenze quotidiane a cui, pur non volendo, si è spesso obbligati a far fronte. Ana e Zeno si incontrano totalmente per caso a bordo di una nave, da giovani, e da allora non riescono più a separarsi del tutto.

Nonostante tutto è una storia romantica, senza dubbio, ma i toni struggenti sono ugualmente accentuati: alla fine, può esistere un amore, senza un po' di struggimento?
Io penso di no, anche se quella rappresentata in questa storia è senza dubbio una storia d'amore alquanto particolare.
Ad accostare i due protagonisti, abbiamo poi altri personaggi, a partire dalla famiglia di Ana, fino ai colleghi e ai cittadini che popolano la città.
Ci troviamo davanti a venti capitoli, che scorrono in un baleno, con illustrazioni che sono vere e proprie istantanee di vita quotidiana, accanto ad altre scene più insolite e romantiche. 
Le tavole hanno tratteggi dettagliati ed armoniosi, i colori sono tavolozze quasi monocolore, che cambiano di pagina in pagina, 

Lefebre mette in mostra una storia che sopravvive al tempo e alle difficoltà, che non pretende nulla, ma sembra solo dare qualcosa in cambio, una molteplicità di legami d'amore, a dire il vero, basti solo pensare al marito di Ana, e un po' a pensarci mi si spezza anche il cuore, che dimostra una grandissima dose di pazienza e tenerezza.
Nonostante tutto è un concentrato zeppo di sentimenti struggenti, di romanticismo, ma anche concretezza, che spesso si scontra con la vena invece più poetica e sognatrice dei due protagonisti. Che siate amanti o meno delle graphic novel, questo è il genere di lettura che mi sento di consigliare anche se non siete avvezzi al genere, perchè non rimanerne totalmente affascinati sarà un'impresa assai ardua!

Valutazione:
♥♥♥♥♥ 

Bao Publishing

La differenza invisibile | La giusta mezura | A ondate : insomma, tre graphic novel per emozionarsi o piangere un po'

11.3.21

 
Titolo: La differenza invisibile
Autore: Caroline Mademoiselle, Julie Dachez
Editore: LSWR
Anno: 2018
Pagine: 200
Prezzo: 24,90

Trama:
Marguerite ha 27 anni e, apparentemente, non ha nulla che non va. È carina, vivace e intelligente, lavora in una grande azienda e convive con il suo compagno. Eppure si sente spesso fuori luogo e lotta giorno dopo giorno per salvare le apparenze. Estenuata da questa condizione, inizia un viaggio alla ricerca di se stessa e fa una scoperta che cambierà profondamente la sua vita...

Recensione: La differenza invisibile racconta con un certo tatto e in maniera delicata ma assolutamente non banale, del problema di cui la protagonista, Marguerite soffre, ovvero la sindrome di Asperger.
Sindrome che, come tante altre patologie, non viene discussa come tematica, anzi, rimane ai più, qualcosa di sconosciuto e apparentemente lontanissimo dal nostro mondo.
Marguerite è una giovane donna, ha un lavoro, un compagno, apparentemente una vita normalissima e soddisfacente. Sotto la superficie, però, si nascondono tante sensazioni, tanti stati d'animo che a volte escono allo scoperto e portano gli altri a trovarla "strana", "asociale" o semplicemente una persona problematica o disadattata.

La sindrome di Asperger, è una leggera forma di autismo, spesso non semplice da diagnosticare, come scopriamo da questo albo, assieme a Marguerite, attraverso il suo percorso di accettazione di sè.
Così le ansie e le paure, il disagio che la ragazza prova quotidianamente, trovano una risposta, nel testo scritto da Julie Dachez e con le illustrazioni di Mademoiselle Caroline, che attraverso uno stile minimale, semplice ma d'impatto riescono a mettere in luce pienamente gli stati d'animo di Marguerite.
Nel complesso, quindi, una storia delicata ma assolutamente ben rappresentata, corredata da tavole perfettamente in linea con l'importanza della storia raccontata.
Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo


Titolo: La giusta mezura
Autore: Flavia Biondi
Editore: Bao Publishing
Anno: 2017
Pagine: 158
Prezzo: 19,00

Trama:
Manuel e Mia vivono insieme, a Bologna, in una casa così affollata che c'è perfino un coinquilino che non hanno mai visto in faccia. Mia ha quasi trent'anni, un lavoro che odia e la voglia profonda di mordere la vita prima che sia troppo tardi, prima di diventare irrimediabilmente grande. Manuel sta pubblicando online i capitoli di un romanzo sull'Amor cortese che spera che un giorno possa piacere a un editore. Mia e Manuel sono infelici. Non sanno guardare in faccia il vuoto che si è creato tra loro. Si stanno perdendo, anche se si amano. Devono trovare la giusta mezura. Flavia Biondi costruisce un'anatomia di un amore fatta di piccoli gesti, di ribellioni impercettibili, di un bisogno infinito ed essenziale di provare a essere felici, dopo aver accettato che non è scontato, né dovuto, esserlo. Un volume cartonato con la copertina stampata in Imitlin telato blu e la stampa a schiaccio a caldo in bianco. Un oggetto prezioso per raccontare il sentimento più prezioso.

Recensione:
Ciò che colpisce di questa storia, è il realismo che mette in luce.
Mia e Manuel infatti sono due giovani come tanti, una coppia felice e innamorata che si ritrova a convivere, con altre persone, perchè arrivare a fine mese, al giorno d'oggi, non è facile.
I due ragazzi, vorrebbero dare il giusto spazio ai loro sogni, che però, purtroppo, non sempre coincidono con la realtà. Manuel infatti, sogna di scrivere, ma è costretto a lavorare in una pizzeria per guadagnarsi da vivere, Mia invece fa la commessa e ha chiuso in un cassetto il desiderio di diventare scultrice. L'esasperazione però, ad un certo punto viene a galla e costringe i due a scontrarsi con il futuro, e l'età adulta.
Il doversi accontentare, i compromessi per trovare una soluzione, la scontentezza e l'insoddisfazione, portano i due a riflettere sulla solidità del loro rapporto, sui progetti futuri per diventare una famiglia, o, sulla decisione di dividere le loro strade per sempre.
A narrare la storia, è Mia, mentre Manuel invece porta tra le pagine di questa storia, la sua di storia, quella che scrive nei momenti liberi.

L'autrice, mette su carta, quindi, scene di vita quotidiana e ambientate a Bologna, ma anche scenari medievali, quei raccontati da Manuel nel suo racconto.
La giusta mezura, parla quindi di dubbi, problematiche quotidiane, della piattezza che a volte insorge in una coppia, dei contrasti che spesso nemmeno l'amore non riesce a sopire, attraverso due protagonisti caratterialmente molto differenti.
Le tavole hanno tinte bianche e blu, che donano alla storia un tratto ancora più malinconico. La copertina, poi, conserva gli stessi colori, ma è resa ancora più preziosa dal materiale, una sorta di tela, di cui è fatta.
Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo


Titolo: A Ondate
Autore: A J Dungo
Editore: Bao Publishing
Anno: 2020
Pagine: 376
Prezzo: 21,00

Trama:
"A ondate" è il libro a fumetti di debutto di AJ Dungo. Racconto autobiografico sul suo grande amore perduto per una malattia che lei gli ha confessato di avere fin da quando si sono conosciuti, e che hanno entrambi sempre saputo le sarebbe costata la vita, è un libro in cui le fortissime emozioni vissute in prima persona dall'autore si mescolano alla storia della disciplina del surf.

Recensione:
Per ultimo di questo post, ho tenuto lui, A Ondate, ovvero il colpo al cuore finale. 
Sono poche le storie che riescono a far breccia così tanto dentro di me da portarmi a piangere, intendo veri e propri lacrimoni, non sola commozione e beh, questa graphic novel ci è riuscita pienamente.
Corredata da tavole dai toni del blu e azzurro, per il tempo presente, e da tinte color salmone, invece, per le evocazioni del passato, A Ondate è una storia autobiografica: A J. Dungo, racconta infatti come il surf nasce, ma soprattutto di come, per Kirsten diventi una necessità assoluta.
La protagonista, Kirsten, infatti è dedita al surf in maniera viscerale, è una ragazza in gamba, coraggiosa, che si fa via via più inafferrabile man mano che la storia procede, al contrario dell'amore dell'autore per la ragazza, invece, che diventa sempre più profondo, come quelle stesse onde che i due sono soliti cavalcare con le loro tavole e grazie al quale si sono conosciuti.
La trama è semplicissima, ed essendo una storia autobiografica, non ha nulla di contestabile, forse proprio per la sua semplicità e autenticità, che fanno risultare questa graphic novel qualcosa di potentissimo, un pungo nello stomaco, una storia scivolosa, inafferrabile e liquida.

Le illustrazioni hanno tratti leggeri, quasi impalpabili, tenui ma abbastanza dettagliati da dar voce alle emozioni più profonde dei due protagonisti, che affrontano sfide e paure, il surf a far da filo conduttore a questa storia che racconta di amore e dolore in egual modo.
Beh, senza neanche accorgermene, mi sono ritrovata a piangere sulle pagine di questa graphic novel, perchè Kirsten, così come le onde che si infrangono contro di lei e i suoi compagni, è un turbine di passione e imprevedibilità.
Valutazione:
♥♥♥♥♥

Bao Publishing

Quando tutto diventò blu

18.2.20

Titolo: Quando tutto diventò blu
Autore: Alessandro Baronciani
Editore: Bao Publishing
Anno: 2020
Pagine: 128
Prezzo: 17,00

Trama:
Una storia di Alessandro Baronciani su come si affrontano gli attacchi di panico, raccontata con poetico trasporto in un libro magistrale, che da anni non è più in commercio e che torna in una nuovissima edizione, pronto a incantare una nuova generazione di lettori. Un cartonato stampato tutto in blu, una storia nella quale è inevitabile scoprirsi emotivamente coinvolti, grazie alla capacità di generare empatia di questo autore straordinario.

Recensione:
Questa graphic novel è un pugno allo stomaco, soprattutto se nella situazione di Chiara (pure omonima) ci sei dentro. Se come lei ti porti dietro questa oscurità, un tempo sopita e ben nascosta, che di tornarsene dove stava, ora, non ne vuole proprio sapere. Con poche pagine l'autore rappresenta appieno lo stato di una protagonista ansiosa, preda di attacchi di panico, di momenti no, di paure recondite  che sembrano impossibili da sconfiggere, se provengono da noi.

Con queste tavole blu su sfondo bianco ci parla di un tema non facile da affrontare, un tema comune eppure ancora molto poco discusso, un tema scottante, spesso tenuto segreto, ma che con Chiara viene allo scoperto. Non so quanto sia comprensibile a chi non ha mai provato almeno un po' delle paure della protagonista, ma vi assicuro che per chi le ha vissute, le vive o le vivrà, sono drasticamente reali, palpabili, forse ancora più spaventose se messe su carta, o forse probabilmente di grande aiuto. Perché in fondo, come ci dice lei, quando ci sentiamo così vogliamo solo essere capiti, egoisticamente gioiamo nell'avere accanto qualcuno come noi, per il semplice fatto di sentirci meno soli, di sapere che ce la si fa, da soli o insieme, ma ce la si fa. Nonostante i tremori alle mani, le palpitazioni, i pensieri che non ci fanno chiudere gli occhi, la mente in subbuglio... ognuno ha i propri sintomi e campanelli d'allarme, ognuno ha quelle paure nascoste che ci fanno sentire sbagliati, sull'orlo del precipizio, o dello svenimento, e non ci permettono di andare avanti e fare anche le cose più piccole e banali può risultare un'impresa.

Alessandro Baronciani racconta la storia di Chiara, l'accettazione del suo problema, perchè accettare di avere bisogno di aiuto, accettare di stare male, accettarsi, è in fondo la cosa più difficile, ma anche il primo passo verso una nuova luce, più luminosa e calda, che se seguita con impegno ci permette di riemergere dalle grinfie di quelle tenebre che minacciano di soffocarci. 
Quando tutto diventò blu è una graphic novel eccellente, riesce a raccontare esattamente ciò che si prova a vivere un attacco di panico, va oltre i tabù mettendo su carta la sensazione di solitudine, l'estraniamento, l'inadeguatezza, la paura di non farcela. 
Le poche righe che accompagnano le tavole, tutte rigorosamente blu (non sarà un caso che il blue monday, è appunto blu?), ci nutrono di spunti di riflessione, ci insegnano ad andare oltre le apparenze, a chiederci cosa possa nascondersi davvero dietro un paio di occhi apparentemente felici, quanto poco sappiamo dell'infinito universo che gli altri hanno dentro loro stessi, ma soprattutto ci portano a chiederci cosa abita dentro di noi.

Quando tutto diventò blu, in conclusione, è un lavoro che sento di consigliare a tutti di leggere, apre gli occhi, la mente, il cuore, ci fa riflettere e può arrivare a farci piangere se nei panni di Chiara ci abbiamo vissuto almeno per un po', anche una sola volta.

Bao Publishing

Ramo | Jane | Futura Nostalgia

6.2.20

Titolo: Ramo
Autore: Silvia Vanni
Editore: Bao Publishing
Anno: 2019
Pagine: 140
Prezzo: 18,00

Recensione:
Ramo è una graphic novel che ho letto ormai qualche mese fa e di cui vi avrei voluto parlare prima, perchè l'ho adorato.
Scritto da Silvia Vanni,  ed edito da Bao Publishing, Ramo ha all'interno una storia dolcissima, eppure molto potente.
Con tratti leggeri, delicati quanto le sue parole e colori pastello che nella parte dei "ricordi" cambiano registro intensificando ancora di più l'importanza del prima e del dopo, le tonalità delle tavole a cui ci troviamo di fronte risultano ben distinte quanto distinti sono i personaggi: colori più caldi per Altea  e più freddi per Omar.

Ma di cosa parla questo libro?
Ramo parla di morte, inutile girarci intorno, anzi è proprio lo stesso protagonista a rivelarci immediatamente il fatto di essere morto e fine della storia. Ma la storia in realtà è solo all'inizio proprio perchè con lui ripercorriamo la vita "prima" e attraverso il personaggio di Altea, che capita sulla strada del ragazzo non certo per caso, ne vediamo anche gli errori, gli sbagli che hanno portato a fatalità che scopriremo via via scorrendo le tavole.
Ramo, parla quindi di morte, ma anche di amore, ma soprattutto di senso di colpa. Parla di lutto, della difficile accettazione alla rassegnazione di chi resta, del senso di colpa che scava nei meandri più profondi di noi e non ci dà pace. Parla di rinascita, di sentimenti che di sparire non ne vogliono proprio sapere.
Ciò che colpisce di questa graphic novel è il netto contrasto tra i colori brillanti e le linee tondeggianti dei propri disegni, rispetto la tristezza che trapela nella storia leggendola pagina dopo pagina.
E' un libro triste, sì, ma anche utile, profondo, che colpisce e ci fa sospirare una volta letta l'ultima pagina.

Titolo: Jane
Autore: Aline Brosh McKenna
Editore: Bao Publishing
Anno: 2019
Pagine: 224
Prezzo: 21,00

Recensione:
Jane è una rivisitazione in chiave moderna di Jane Eyre, ed è per questo che ne sono rimasta incuriosita fin da subito ed ho deciso di leggerlo.
La verità, però, è che ne sono rimasta un po' delusa, su tutti i fronti.
L'ho letto di volata, non mi ha stancata, eppure ho trovato qualcosa, o forse NON ci ho trovato qualcosa, che mi abbia portata ad essere soddisfatta a fine lettura.
Jane, arriva a rivoluzionare la sua vita grazie all'opportunità di fare da baby-sitter ad Adele, una ragazzina abbiente che vive nella Grande Mela, in una casa immensa in cui si sente la mancanza della madre, venuta a mancare, e del padre perlopiù assente (e alquanto inquietante quando è presente).
Adele risulta una bambina quasi abbandonata a sè stessa, e per quanto l'aria di mistero che aleggia per casa faccia supporre Jane ci sia qualcosa di pericoloso, questa è decisa a proseguire la sua mansione per aiutare la piccola Adele.

I disegni di Jane, non sono forse il mio ideale graficamente, ma senza dubbio d'impatto, con tratti ben delineati e ombreggiature prepotenti. Si rifanno un po' al mondo dei supereroi e per cui ho faticato un po' ad entrare in empatia con i personaggi, perchè difficile comprenderne pienamente gli stati d'animo, dai tratti a volte troppo grossolani. 
Si può dire che di Jane Eyre, questo libro ne richiami solo certi aspetti.  La parte romance, seppure presente in minima parte, è surclassata da altre tematiche della storia, fino a che la trama prende una piega mistery totalmente inaspettata, legata alla figura di  Rochester che mi ha abbastanza stranita.
Non si può dire che sia stata una brutta lettura però in qualche modo non è riuscita a soddisfarmi in  proporzione alle aspettative che mi ero fatta.

Titolo: Futura nostalgia
Autore: Tony Sandoval
Editore: Tunuè
Anno: 2019
Pagine: 168
Prezzo: 15,00

Recensione:
Lo ammetto, ad attrarmi a questo titolo è stato proprio... il titolo.
Mi ero immaginata una storia di forte impatto, una di quelle che ti rimangono nel cuore per molto tempo e di fatti i disegni dai tratti selvaggi e le colorazioni cupe ma ad effetto, Ã¨ questo che fanno.
La parte grafica, di fatto, mi è piaciuta moltissimo, Ã¨ la storia invece a non avermi fatto impazzire.
Futura nostalgia è un mix di cose.
Unisce una visione realistica della vita di Marie, con tutte le paturnie tipiche della sua età, dall'amore alle insicurezze alla solitudine, intrecciandone poi tutta una parte fantastica. Ed è qui che vediamo spuntare creature a volte perverse, ma pervase da tratti fragili e paure.
Futura nostalgia ha in sè elementi onirici che attraverso il viaggio di Marie, approfondiscono i lati più cupi e bui dell'essere umano, la disperazione, la solitudine, le debolezze con cui si fatica a vivere giorno dopo giorno.
Il problema della storia, o almeno il problema che non ha permesso a me di apprezzarla pienamente, è proprio il mix di generi che risulta un po' confusionario: si passa da tavole cupe ma poetiche, a scene post-apocalittiche, il tutto condito da inquietanti cambi di scenari che portano questa storia ad essere senza dubbio anomala.
La parte visiva, invece,m come ho detto è curata benissimo, riesce con il suo stile ad essere forse più espressiva delle parole, nel raccontare l'anima della protagonista e i suoi turbamenti.

Follow Us @soratemplates