New Adult

"Una ragione per amare" e almeno 10 per non leggere questo romanzo

7.4.20

Titolo: Una ragione per amare
Autore: Rebecca Donovan
Editore: Newton Compton
Anno: 2017
Pagine: 448
Prezzo: 5,90

Trama:
Emma Thomas è una studentessa modello e un'atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all'improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l'amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.

Recensione:
Amo farmi del male, evidentemente, e almeno una volta all'anno mi concedo di leggere un libro della mia lista nera, ovvero un libro di un genere che non amo particolarmente, e il genere che più detesto, se seguite il blog ormai lo sapete ha un solo nome: NEW ADULT.
Da quando questi libri sono comparsi e hanno invaso l'editoria peggio del prezzemolo, dopo il successone di Uno splendido disastro, la lettrice qui presente ha avuto il coraggio di leggerne addirittura 4/5 e una  cosa ho capito da questi libri, anzi due: la prima, come ho già detto, è che appunto li detesto, e la seconda è che sono tutti uguali. Le trame sono molto, molto, molto simili, e quindi sono simili anche i dettagli negativi, ma bando alle ciance, veniamo al libro in questione.

Una ragione per amare è il libro con cui ho deciso di deliziarmi in queste giornate di quarantena, dopo aver scoperto di averlo sul Kobo (preso evidentemente quando ero ancora ignara di quanto il genere new adult mi facesse ribrezzo), primo di una trilogia, edito da Newton Compton e scritto dalla penna di Rebecca Donovan.
Un brevissimo accenno alla trama e poi via con la lista di cose no, perchè oggi mi andava di strutturare la recensione così, in modo in po' diverso:

Emma, la protagonista, è una studentessa e atleta eccellente, che conta i giorni che la separano dalla partenza per il college, via da una famiglia che la tiene imprigionata nella sua stessa casa e usa continuamente violenza su di lei.
I suoi "obiettivi" però, cambiano quando a scuola arriva "l'affascinante" Evan, un ragazzo nuovo inspiegabilmente attirato da Emma (e la cosa è davvero inspiegabile) e niente, da qui è sostanzialmente la fine.
Nel senso che avrei benissimo potuto chiudere ed evitare il resto del libro.

10 ragioni per non leggere Una ragione per amare:

1) La protagonista:
Emma, nelle prime pagine del libro, non è male. Nel senso, si avverte fin da subito la sensazione di angoscia che la ragazza vive tra le mura di casa, la sua paura, la sua fragilità, lei viene picchiata continuamente, è costretta ad evitare di instaurare rapporti per non dover spiegare i lividi che ha sul corpo, e la sola cosa che la fa andare avanti, è appunto l'obiettivo di costruirsi un futuro ed una vita migliore, una volta terminate le superiori. E tutto ciò è ammirevole, nelle prime pagine ho tifato per lei, volevo che ce la facesse a scappare da questa situazione da incubo che vive, peccato che da un momento all'altro lei diventi l'opposto di ciò che è ad inizio libro.
2) Evan chi?
Eh si, perchè poi entra in gioco Evan, ed Emma diventa una cretina totale. Passa dall'essere terrorizzata dalla situazione che vive, all'essere invece semplicemente preda degli ormoni. Dimentica completamente il fatto di svegliarsi coperta di lividi e cicatrici, dimentica la prigione che è casa sua, dimentica la paura, le bugie, il non avere amici, il mantenere alto il livello scolastico..... dimentica tutto, perchè poi i suoi unici pensieri riguardano questo ragazzo: "Non voglio avere legami con nessuno", "Dobbiamo rimanere amici" "Però forse lui mi piace" "No, è meglio se lo evito" "oddio e se alla festa lo incontro" TUTTO COSI', per pagine e pagine e pagine a lamentarsi, a cambiare idea, a ripetere le stesse cose...
TUTTO COSI'

3) La violenza
Ebbene sì, il tema della violenza perde completamente significato, quando Emma inizia ad essere ossessionata da Evan, pazienza se non riesce a stare in piedi per i lividi, che sarà mai, no?
Una delle cose che avrebbero potuto essere interessanti in questa storia, era proprio il tema della violenza tra le mura domestiche.
Peccato che l'autrice sia stata capace di prendere l'unico appiglio originale della sua storia e sbriciolarlo con le sue stesse mani.
Questa è probabilmente la cosa che più di tutte mi ha infastidito, anzi mi ha davvero fatto arrabbiare leggendo questo romanzo. Un tema così delicato e importante, preso e infilato a caso nella storia, quando avrebbe dovuto essere costruito con attenzione, dandogli l'importanza che meritava. Pensare a quante persone, a quanti ragazzi magari si trovino davvero nella condizione della protagonista e siano costretti a vivere giornalmente un condizione così grave e dolorosa, e pensare a come l'autrice abbia banalizzato e minimizzato una cosa così terribile quanto gli abusi familiari, mi ha davvero fatto infuriare.
Emma vive questa apparente condizione da incubo solo nelle prime pagine, poi in sostanza la cosa è minimizzata, butta all'aria tutto ciò per cui ha "lavorato" per anni, iniziando ad uscire di casa, per andare alle feste e fare ciò che vuole, quando viene nuovamente abusata, la vive come una cosa di poco conto... insomma ciò che di positivo ho intuito nelle primissime pagine del libro viene totalmente rovinato dal resto.
E questo non è solo negativo alla storia, ma è davvero grave in generale,  trattare un tema talmente delicato, in modo così superficiale.

4) Lo stile di scrittura
Come tutti i new adult che ho letto, anche questo ha uno stile di scrittura che personalmente non apprezzo. Cambi di scenari un po' a caso, mancanza totale di descrizioni fondamentali, MA tanti dettagli assolutamente superflui ed evitabili come gli scenari delle feste, le case dei protagonisti, i vestiti indossati... cose che al lettore non importano particolarmente se poi non ti prendi la briga di descrivere i tuoi personaggi, e qui veniamo proprio al prossimo punto.

5) I personaggi
Come ho già detto, la protagonista, ha una cambio totale di rotta quando incontra Evan, tradisce sè stessa e i propri obiettivi per diventare praticamente un'altra persona, ma non è la sola cosa negativa sua e dei personaggi di questo libro.
Prendiamo per esempio il fatto che Emma sia desiderosa di essere invisibile a scuola e non abbia voglia di aver legami con nessuno vista la sua condizione, e ci sta, la capisco. Peccato poi che la sua migliore amica, Sara, sia tipo una delle ragazze più popolari della scuola. Sara è quella che tutti conoscono, Sara è quella che quando arriva a scuola la mattina (assieme ad Emma tra l'altro), tutti gli studenti salutano, Sara è quella che tutti i ragazzi desiderano, è quella che quando arriva alla festa, la festa praticamente si ferma, immaginate la musica che si abbassa e la gente che smette di ballare e parlare, solo perchè TUTTI devono salutare Sara. Ecco, è un po' difficile rimanere invisibile quando stai a fianco a questa Sara, no? E' un po' complicato essere invisibile in un contesto così, no? Eppure, non si sa come, Emma ci riesce!
Ma poi, parliamo dei personaggi in generale, caratterizzazione zero. Nessun personaggio descritto come si deve, sia dal punto fisico (io non sono riuscita ad associare nessuna faccia ai nomi citati), che caratteriale, niente, sono solo un'accozzaglia di nomi propri dai tratti abbozzatissimi, ma praticamente anonimi

6) La parte "romance" se così vogliamo chiamarla
E' bello che l'autrice abbia voluto donare alla povera Emma uno spiraglio di speranza nella sua triste vita, peccato che la parte romance sia totalmente sbagliata. Non ho avvertito nessun tipo di emozione leggendo il legame che andava ad instaurarsi tra Emma ed Evan, semplicemente perchè è un rapporto sbagliato, nato nel modo sbagliato, troppo frettoloso (due volte che si parlano ed Emma è già fuori di testa dai dubbi che la affliggono, POVERINA, ci mancava pure quella nella sua vita), senza senso, basato su presupposti errati (bugie, mancanza di fiducia, stravolgimento della propria personalità)...

7) Il triangolo no
E invece sì!
Ebbene sì, perchè Emma ad un certo punto ha un ulteriore colpo di testa e non si sa come, non essendo abbastanza afflitta dalle violenze familiari e dalla reticenza nel costruire un rapporto con Evan, cosa fa? Pensa bene di buttarsi tra le braccia di un altro, così a caso, perchè se non ci infiliamo pure un triangolo, che razza di storia eh, no?
Ma poi questo tizio, rimane comunque molto anonimo nella storia, si vede che si tratta di un altro elemento messo molto a caso dall'autrice giusto per creare qualche complicanza in un più, o forze perchè dopo pagine e pagine di nulla totale, lei stessa si era dimenticata quale fosse il fulcro centrale della storia.

8) Momenti morti
E qui veniamo alle pagine di nulla: circa metà libro poteva benissimo essere evitato. Nel corso della storia, infatti, abbiamo un sacco di punti morti, la storia già di per sè prosegue molto a rilento, ma abbiamo interi capitoli di vuoto, in cui non ci viene detto assolutamente nulla di importante che regali effettivamente qualcosa alla narrazione. 
9) I clichè
Ebbene sì, pensavate di averla scampata con i clichè eh? E invece no, oltre allo stile di scrittura, oltre al triangolo, oltre ai dialoghi assolutamente inverosimili, allo spessore inesistente dei personaggi e alle pagine vuote e lente, abbiamo anche tantissimi clichè. Tipo la protagonista che va alla prima festa in vita sua e si fa fare trucco e parrucco dalla migliore amica (se non si ha una migliore amica così, che storia è?), "Adoro troppo vestirti" Emma is the new Barbie? Clichè su clichè insomma.

10) Considerazioni generali che non sapevo come rinominare
Per esempio, la persona che usa violenza su Emma, ad un certo punto assume delle sembianze talmente esagerate, da risultare ridicola, senza contare che nessuno, nè tra gli altri familiari, nè tra i due amici in croce di Emma, si prodigano ad aiutare la ragazza, Tra l'altro i motivi per cui Emma non vuole denunciare il suo aguzzino non hanno fondamento, nè ho ben capito per quale motivo l'autrice abbia fatto saltare fuori la figura di un altro familiare (che personalmente pensavo essere morto), anche lì molto a casaccio. In generale la condizione familiare di Emma non viene molto approfondita (come tutto il resto). 
Ma poi in questo libro troviamo scene davvero inverosimili, tipo lei che dopo aver ricevuto frustate e colpi su colpi tanto da non riuscire a stare in piedi, decide comunque di andare a giocare la partita pur essendo piegata in due dal dolore perchè "L'adrenalina farà passare tutto" MA COSA? PENSO DI NON AVER SENTITO BENE.

Non so quanto questa recensione abbia senso, mi rendo conto che sia abbastanza sconclusionata, ero talmente irritata durante la lettura, che ho faticato a decifrare i miei stessi appunti che ho preso mentre leggevo questa storia. Mi scandalizza pensare che esistano altri due libri di questa serie, davvero. Di cose da aggiungere ce ne sarebbero ancora molte, vorrei farvi degli esempi più precisi con scenari e dialoghi assolutamente nosense, ma non voglio spoilerare nulla, nel caso qualcuno abbia la folle idea di leggere questo libro!

Valutazione:
♥/ e mezzo
Questa sono io che mi rendo conto di aver speso ore della mia vita a leggere questa roba

Speciale

12 luoghi iconici delle serie tv

4.4.20

Buongiorno lettori, oggi un post "speciale" un po' diverso dal solito, dedicato alla serie tv.
Vi parlo oggi infatti, di 12 luoghi "famosi" delle serie tv, locali, abitazioni, insomma alcuni tra i punti di riferimento più conosciuti dei telefilm.

Central Perk
(Friends)

Il Central Perk è il punto di ritrovo dei nostri amici di Friends, nonostante abitino nello stesso condominio, in ogni episodio li vediamo poi ritrovarsi a bere un caffè o semplicemente a chiacchierare sul famosissimo divano arancione del bar, e guai a chi gli occupa il posto!

Da Luke's

(Una mamma per amica)

Altro locale cult delle serie tv, è senza dubbio la tavola calda di Luke di Una mamma per amica in cui accadono poi alcuni tra i fatti più succulenti dell'intera serie. Chi non vorrebbe fermarsi a fare una bella colazione a base di caffè e pancake da lui?

Biblioteca della scuola di Sunnydale
(Buffy)

La biblioteca della scuola di Buffy, non è solo luogo di studio nella ricerca dei demoni, ma è anche spesso e volentieri luogo di battaglie ed imprigionamenti vari. Insomma, tutto, tranne che locale frequentato dagli altri studenti che senza dubbio si domandano cosa accada lì dentro!

Casa Cohen
(The OC)

Chi, guardando The Oc, chi non ha mai desiderato almeno una volta di vivere nella casa di Seth? Insomma, io mi accontenterei anche della casetta in piscina eh!

Emerald City Bar 
(Grey's Anatomy)

Dopo il turno in ospedale spesso e volentieri i nostri medici preferiti di Seattle si ritrovano a bere un cocktail insieme nel bar lì vicino, inutile dirsi che qualche tragedia è avvenuta anche lì, inevitabile!

Casa Halliweel
(Streghe)

Anche Casa Halliweel è un'altra casa storica delle serie tv, non si contano i danneggiamenti e le volte in cui le sorelle hanno dovuto fare aggiustamenti o semplicemente ricomprare il mobilio, ma pur essendo continuamente preda dei demoni peggiori, non c'è che dire, la casa delle sorelle Halliweel è proprio carina e caratteristica.

Il Motel
(Bates Motel)

Una casa, o meglio un motel che invece non invidio per niente, è quello della famiglia Bates, non solo per le peggio cose che accadono lì dentro, ma in generale per l'aria sinistra e lugubre che ha, senza contare che pare isolato da tutto e da tutti e senza dubbio è solo meglio così!

Casa di Spencer

(Pretty Little Liars)

Casa di Spencer è spesso ritrovo delle "Liars", nonchè altrettanto spesso è preda di -A, tra inseguimenti, trafugamenti e cose varie!


La scuola 
(Gossip Girl)

Le scuole sono sempre il simbolo delle serie tv, in particolare dei teen drama, quella in cui è ambientato Gossip Girl, non è certo da meno, sebbene anche le case dei protagonisti appaiano molto spesso negli episodi.

Casa Salvatore
(The Vampire Diaries)

Ma quante diavolerie accadono in casa dei fratelli Salvatore, ragazzi? Quante morti, quanti incantesimi, quante persone sventrate e poi resuscitate? Mica si scherza eh! Non c'è che dire, la casa di Demon e Stefan è senza dubbio uno dei punti focali della serie.

L'Alibi
(Shameless)

Un po' come il locale di Luke, anche l'Alibi compare in ogni episodio di Shameless, ritrovo della famiglia Gallagher e testimone delle peggio sbronzate, e di proprietà di Victoria e Kevin.

Casa Buyers
(Stranger Things)
La casa dei Buyers è un elemento fondamentale in Stranger Things, è proprio lì che avvengono i "fatti strani" con le luci, che portano la madre di Will ad indagare sulla sparizione del figlio, ed è lì che poi Will continua ad essere perseguitato dagli incubi del Sottosopra. Insomma, l'alfabeto con le luci sul muro è diventato simbolo della serie.

Fumetti

Il prezzo di una vita (volumi 1-3)

28.3.20

Titolo: Il prezzo di una vita
Titolo originale:
Autore: Sugaru Miaki (storia), Shouichi Taguchi (disegni)
Editore: J-Pop
Volumi: 3
Anno: 2016 - 2017
Genere: drammatico, psicologico


Trama:
 Un 20enne con poche speranze per il futuro e a corto di soldi per sopravvivere viene a sapere dell'esistenza di un misterioso negozio in cui le persone possono cedere parte della loro salute, del loro tempo o dei propri anni di vita rimasti in cambio di denaro. Il valore della vita del protagonista, che avrebbe ancora 30 anni da vivere, viene stimato essere 300.000 yen - per la misera somma, quindi, di 10.000 all'anno. Il ragazzo accetta lo scambio, ritrovandosi così con all'incirca tre mesi da vivere; a lui verrà affiancata un'"osservatrice" del negozio, in modo che la disperazione non lo spinga a compiere atti sconsiderati volti a far del male ad altre persone. La storia segue le conseguenze di questa decisione.

Recensione:
Il prezzo di una vita è un manga composto da tre volumi, con una trama molto particolare: Kusunoki, il nostro protagonista, vive una vita piatta, priva di stimoli o soddisfazioni. Preda dell'apatia e dello sconforto e in cerca di denaro, finisce in un luogo in cui ha la possibilità di vendere la sua vita per una grossa somma, inutile dire che non ci pensa due volte.
Pochi mesi così, gli restano, pochi mesi con al seguito una ragazza, obbligata a sorvegliarlo, mentre decide come passare ciò che gli rimane, interrogandosi sul prezzo adeguato o meno della propria esistenza.

Kusonoki è appena un ragazzo, eppure non ha famiglia, non ha coltivato amicizie o rapporti, non ha un grande slancio verso la propria vita, o obiettivi, nemmeno quando le giornate che gli rimangono iniziano a diventare sempre meno. 
Grazie a Miyagi però, la ragazza destinata a sorvegliarlo, Kusonoki riesce a mettere nero su bianco tutti i fallimenti avuti nel passato, ma anche le piccole soddisfazioni e qualche piccolo desiderio, da sempre rilegato sul fondo di un cassetto.

Il prezzo di una vita è una storia drammatica, come si può ben intuire, è facile, eppure difficile mettersi nei panni di Kusunoki, nel senso che una parte dei suoi sentimenti, l'insoddisfazione verso la vita, piuttosto che l'apatia per un lavoro poco redditizio o la mancanza di legami stabili, sono comprensibili, sì. Mail totale smarrimento, il non aver voglia di fare qualcosa di "decisivo", impulsivo o semplicemente prendersi una piccola soddisfazione nei pochi giorni che gli rimangono, sono forse un po' troppo surreali. Tutto ciò che il ragazzo fa, è infatti merito di Miyagi, che pur essendo altrettanto insoddisfatta della propria vita, riesce almeno a spingere il ragazzo a provare a vivere un pochino più appieno ciò che gli rimane.

Il manga mette in luce quindi la parte buia della vita, ma sa dare anche luce e un po' di speranza man mano che Kusonoki apre gli occhi. E' una storia inevitabilmente toccante, sebbene i sentimenti dei protagonisti diventino sempre più scontati man mano che la storia prosegue, è infatti il volume principale quello più sorprendente e coinvolgente.

In linea generale la storia è pregna di pessimismo, di una visione cupa e buia dell'esistenza, Kusonoki è scoraggiato, indifferente, eppure riesce a riaprire uno spiraglio del proprio cuore, a ritrovare quel lato giovane che sembra essergli strappato via, a non scappare da qualche piccola felicità, bensì a riaccettare la propria umanità e i lati buoni che la vita può dare.

I tre volumi, sono recuperabili singolarmente o (come ho fatto io) in un cofanetto da collezione. Le copertine di Taguchi sono molto belle hanno uno stile acquarellato e dei colori tenui secondo me adattissimi allo stampo della storia, mentre le tavole interne sono minimali ma curate e dai tratti delicati, cosicchè i personaggi risultano sempre molto espressivi.

Complessivamente è una buona storia, riesce a catturare il lettore e far risaltare i sentimenti in maniera molto realistica, ammetto però che per com'è partito l'incipit, mi aspettavo qualcosa di più sorprendente nei due volumi seguenti.

Valutazione:
♥♥♥ / e mezzo

Editrice Nord

E' così che si fa

25.3.20

Titolo: E' così che si fa
Autore: Giulia Rossi
Editore: Nord
Anno: 2019
Pagine: 336
Prezzo: 16,90


Trama:
Se chiedessimo al professor Federico Gastaldi quando tutto è cominciato, lui risponderebbe d’istinto: «Quel pomeriggio d’ottobre. Proprio nel momento in cui mia moglie aveva più bisogno di me, io avevo altro per la testa e non ho nemmeno sentito il telefono. Da allora mi è andato tutto storto, e ho commesso fin troppi sbagli…»
Questo romanzo, invece, inizia qualche mese dopo, una mattina di maggio, quando a scuola – un liceo classico di una cittadina di provincia – viene trovato un biglietto anonimo che subito viene fotografato e condiviso sulle chat di WhatsApp. È una confessione, uno sfogo, forse una lettera d’addio. Per gli insegnanti, l’autore è di sicuro uno studente, ma chi? L’ultimo a sapere dell’accaduto è come al solito Federico, che tornato a casa si accorge di avere il telefono pieno di notifiche. Legge i messaggi allarmati dei colleghi, infila la mano nella tasca dei pantaloni e impreca… Ha perso quello stupido biglietto, scritto di getto all’alba, e proprio nei corridoi della scuola! Nel giro di un paio di giorni, il biglietto diventa virale su Facebook e la storia monta a tal punto da interessare persino giornali e televisione. Ma un risvolto positivo in questa faccenda c’è. Mentre è freneticamente impegnato a non farsi scoprire e a proteggere la sua vita privata dalla curiosità dei social, Federico ha l’occasione di affrontare tutto ciò che è accaduto da quel famoso pomeriggio di ottobre a quella mattina di maggio. E così anche noi lettori, rivelazione dopo rivelazione, impareremo a conoscere davvero Federico, un brav’uomo che si è scoperto fin troppo fragile, al punto da commettere un ultimo, imperdonabile errore. Vittoria, una moglie allo stesso tempo presente e assente. E Matilde, una studentessa diversa dalle altre: testarda, intelligente e… innamorata. E assieme a loro ci renderemo conto che non c’è più posto per alibi, bugie e scorciatoie. Perché tutti noi sbagliamo nella vita, l’importante è avere la forza e il coraggio di riscattarci.


Recensione:
E' così che si fa, di Giulia Rossi, è uno dei libri che mi ha tenuta compagnia in questi giorni di quarantena.
Racconta la storia di Gastaldi, il prof di una scuola superiore, che si trova suo malgrado al centro di una bufera fatta di gossip, che si fa via via sempre più torbida quando a scuola arriva addirittura la stampa ad indagare. Tra i corridoi, è stata infatti trovata una lettera che pare quella di un suicida, i sospetti cadono subito sui ragazzi, ma è invece di Federico, che in una mattina no ha messo su carta tutti i suoi pensieri, quella pericolosa lettera.
Rinchiuso in un rapporto con Vittoria, che sembra incrinarsi sempre di più, e le avances di una studentessa, scopriamo attraverso la voce di Federico, e di qualche altro protagonista, questa storia che rispecchia la società moderna, con il passaparola via social che porta una notizia drammatica, come quella di un possibile suicidio, sulla bocca di tutti, tanto da diventare una notizia virale.

Il libro di Giulia Rossi, con uno stile di scrittura scorrevolissimo e semplice, tratta in sè diverse tematiche importanti, partendo proprio dal fulcro della lettera, per arrivare ai disturbi alimentari, i rimpianti, la perdita di un figlio, i problemi economici, amori non corrisposti... l'autrice ne fa un quadro piuttosto veritiero e realistico, parlando attraverso la voce dei giovani, e quella dei prof, mettendo così in risalto due fili di pensiero diversi, ma spesso anche uguali. Vediamo in contrasto i tormenti tipici dell'età adolescenziale, passando poi ai problemi più adulti e maturi, mettendo così in luce quanto, in fondo, il dramma, i sentimenti o le insicurezze, siano tipiche in qualsiasi età della vita.

L'autrice pone così l'attenzione sia sul "mistero" che ruota attorno alla lettera, dando ampio spazio alla vicenda dal punto di vista mediatico, mostrando come la complicità dei social e delle mezze verità possano portare un dramma a finire sulla bocca di tutti, a dispetto del dolore di una persona. Porta poi il lettore ad esplorare invece anche l'umanità dei suoi personaggi, partendo da Federico, amante del suo lavoro e dei suoi ragazzi, pur con un impiego  che non gli assicura un futuro o la possibilità di mantenere la propria famiglia. Ci mostra come Federico, pur con buone intenzioni, finisca in un circolo vizioso di bugie e tradimenti e dolori, in primis verso sè stesso. Vediamo poi anche altri due personaggi ben caratterizzati, Vittoria e Matilde, due donne diverse, ma su cui l'autrice mette nero su bianco insicurezze e debolezze.

In conclusione, un romanzo che si legge molto in fretta, con una penna che scorre fluida fino alla fine. 

Valutazione:
♥♥♥♥

Anime

Ti consiglio un anime...anzi 5!

21.3.20

Buon pomeriggio lettori!
Ho pensato, viste le giornate particolari, e particolarmente lunghe, di consigliarvi 5 anime che ho visto (o sto terminando in questi giorni). Non sono un'esperta del settore, ma tra consigli e scoperte varie, ho già una lista che va allungandosi sempre di più ogni giorno, di titoli che vorrei cominciare, e vista la brevità degli episodi o delle stagioni, possono essere un ottimo sostituto alle serie tv. O meglio, anche un'aggiunta, visto che di tempo in questi giorni ne abbiamo tutti in abbondanza!
Se poi avete qualche titolo in particolare da consigliarmi, lasciatemi pure un commento, sono tutt'orecchi! :)

Erased
Episodi: 12
Anno: 2016
Genere: soprannaturale, psicologico
Tratto da: manga

Trama:  
Satoru Fujinuma è un 29enne mangaka fallito, che non riesce ad esprimere la sua arte come vorrebbe e intanto lavora come fattorino per la consegna a domicilio di una pizzeria di Tokyo. In passato, a seguito ad un misterioso accadimento, ha ottenuto il talento soprannaturale di vedere in flash i momenti precedenti alla morte delle persone, cerca quindi di evitare tali morti ove possibile. Tuttavia un grave accadimento sconvolgerà la sua vita, Satoru dovrà discolparsi di un grave delitto, che non ha commesso. Sarà sbalzato indietro nel tempo, alle elementari, quando nella sua città d'origine (in Hokkaido) imperversava un pedofilo serial killer... è tutto collegato? La suspense sarà al centro dell'intrigo...

Carole e Tuesday
Episodi: 24
Anno: 2019
Genere: musica

Trama:
"Le due si sono incontrate e hanno creato una canzone. Nessuno poteva immaginare che miracolo avrebbe portato."

Cinquant’anni orsono l’umanità ha iniziato la colonizzazione di Marte, con massicce migrazioni sul pianeta rosso, la nuova frontiera. La società è uniformata da intelligenze artificiali, che controllano anche gli standard musicali e culturali. Gli umani non sono ormai altro che passivi consumatori, privi di estro e creatività.

Carole ha sempre sentito la mancanza di qualcosa di intangibile e con questa strana sensazione ha sempre cercato di barcamenarsi ad Alba City: passa da un lavoro part-time a un altro e tira a campare.
Tuesday, invece, è nata da una ricca famiglia di Herschel City, una placida città di provincia; ha sempre sognato di diventare una musicista, ma nessuno comprende questa sua aspirazione e lei si sente la persona più sola al mondo.
Il caso fa incontrare le due ragazze, che vogliono creare musica, e insieme sentono di avere una possibilità. Creeranno una piccola “onda”, ma il mare si gonfia e l’onda crescerà…

The Rising of shield hero
Episodi: 25
Anno: 2019
Genere: fantasy, avventura
Tratto da: light novel

Trama:
Naofumi Iwatani passa molto del suo tempo a leggere light novel e fumetti fantasy. Un giorno la sua attenzione viene attirata da un misterioso libro con molte pagine ancora bianche e, dopo averlo sfogliato, si trova improvvisamente evocato in un universo parallelo. Scopre quindi di essere uno dei quattro eroi in possesso delle armi leggendarie, i quali hanno il compito di salvare il mondo dalla distruzione della profezia. Naofumi è "L'eroe dello scudo", il più debole, e si ritrova ben presto emarginato e tradito, con la sola compagnia del suo scudo. Ora Naofumi deve risorgere, diventare un vero eroe e salvare il mondo.

Ano Hana
Episodi: 11
Anno: 2011
Genere: drammatico, soprannaturale, sentimentale
Tratto da: manga

Trama: 
La storia di un gruppo di amici d'infanzia che cercano di riavvicinarsi alle superiori dopo essersi persi di vista; uno di essi, Jintan, cercherà di esaudire il desiderio di Menma, l’unica ad essere rimasta la stessa nel corso degli anni, facendo incontrare di nuovo tra di loro i vecchi amici ormai distanti.

Haikyuu!!!
Episodi: 85
Anno:2014 - in corso
Genere: scolastico, sport
Tratto da: manga

Trama:
Dopo aver assistito a una partita di pallavolo, il giovane Shouyou Hinata si pone come personale obiettivo di diventare "Il piccolo Gigante" di quello sport. Entrato nel club di pallavolo della sua scuola media, affronta insieme alla squadra il torneo interscolastico ma lui e i suoi compagni devono inchinarsi di fronte a una forte squadra guidata da un formidabile giocatore di nome Tobio Kageyama. Desideroso di arrivare ai vertici e di prendersi la rivincita su Kageyama, Shouyou continua a praticare la pallavolo anche alla sua entrata alle superiori, dove però trova nel club scolastico proprio il suo rivale Kageyama.

Fantasy

Fiore di sangue

14.3.20

Titolo: Fiore di sangue
Autore: Crystal Smith
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Anno: 2020
Pagine: 276
Prezzo: 17,90

Trama:
I lupi ululano, Aurelia. E potrebbe arrivare il momento in cui non sarà più possibile trattenerli. Chi erano i lupi? Il Tribunale? I cittadini che pensavano che fossi una strega? Quelli che mi odiavano solo perché non volevano l'unificazione dei due regni? Ero circondata da nemici, vivi e morti. E io non volevo morire... Avevo ancora troppo da fare.
Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un'istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest'ultimo e il suo regno. Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un'esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l'oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia. Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l'esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona.

Recensione:
La protagonista di Fiore di sangue è Aurelia, è appena una ragazzina, ma ha già un enorme peso sulle spalle. Costretta a sposarsi con uno sconosciuto, tramite un matrimonio combinato che si pensa possa mantenere la pace nel suo regno, la ragazzina non è ben vista dal suo popolo a causa delle voci che circolano sul suo conto. Pare infatti che Aurelia sia dotata di poteri magici e possa parlare con gli spiriti e quelli come lei vengono giustiziati. A condannare al rogo i "colpevoli" di magia, ci pensa il Tribunale, una specie di Inquisizione Medioevale.
La principessa di Renalt si trova così ben presto costretta a scappare, per nascondere i propri poteri e non mettere ulteriormente in pericolo il regno e le persone che ama.

A dar voce alla storia, è proprio la protagonista, il libro utilizza infatti una narrazione in prima persona, così il lettore si trova a vivere chiaramente le situazioni, ma soprattutto i pensieri di Aurelia.

Lo stile dell'autrice è scorrevole, le descrizioni minuziose e dettagliate, sebbene in certi passaggi forse fin troppo prolisse tanto da rallentare un po' il ritmo della storia. Il worldbuilding creato dalla Smith è costruito egregiamente, ad esso si uniscono intrighi e magia,  lotte al potere, tradimenti, momenti di suspance e azione, quanto basta per rendere la storia interessante e ben raccontata.
Oltre alla protagonista Aurelia, di cui ammetto non aver amato ogni passaggio o condiviso ogni scelta, anche i personaggi secondari hanno un certo spessore rispetto i loro ruoli.

Un fantasy insomma, ricco di aspetti degni di nota, intrighi familiari , viaggi, sacrifici, un percorso di crescita interessante, quello di Aurelia. L'autrice si ispira alla fiaba dei fratelli Grimm, "La ragazza delle oche", di cui possiamo considerare Fiore di sangue una sorta di retelling, sebbene l'autrice ci metta del suo per rendere la vicenda più caratteristica, affascinante e dai toni ancora più cupi.

Il romanzo è il primo volume di una serie, la  The Blood trilogy, e a questo punto speriamo di non dover attendere molto per poter leggere la traduzione del secondo volume e scoprire quali saranno le sorti di Aurelia. Ma nonostante questo, l'epilogo di Fiore di sangue è strutturato in maniera perfetta per poter essere letto quasi come un autoconclusivo, o comunque per non farci impazzire nell'attesa di proseguire la storia!

Valutazione:
♥♥♥

Random

Quarantena? Don't panic, un po' di idee per voi!

10.3.20

Viste le giornate super difficili, ho pensato di lasciarvi una piccola lista di idee di cose che potete tranquillamente fare a casa, senza morire di noia, anzi sfruttando queste giornate di "clausura" forzata, per ricavarne qualcosa di buono, nell'attesa che la situazione si sistemi al meglio per tutti.


- Smaltire la tbr (ci lamentiamo sempre di avere poco tempo per leggere, quale momento migliore per approfittarne, se non adesso?)
- Iniziare nuove serie tv
- Guardare quei film che rimandiamo da mesi
- Fare liste di cose da comprare/leggere/posti da vedere/progetti da ideare (insomma liste a go go, che fanno sempre bene)
- Scoprire nuova musica
- Scrivere tutti quei post e quelle recensioni che abbiamo in arretrato (e magari spulciare tra le bozze e fare un po' di pulizia)
- Fare nuove foto per instagram
- Studiare, lavorare, migliorare in una seconda lingua...
- Provare nuove ricette 
- Trovare un nuovo hobby (sempre cosa bella)
- Cercare fanart su Pinterest & co (sempre cosa bella parte seconda)
- Ascoltare colonne sonore dei vostri film d'animazione/film/anime preferiti
-  Iniziare un bullet journal
- Fare ginnastica/yoga/pilates/pesi... (insomma, sempre in forma!)
- Sistemare la libreria, la vostra camera, la casa... (le pulizie non sono mai troppe)
- Disfarvi di vestiti/libri/cancelleria...tutto ciò che non vi serve più
- Giocare ad un videogioco
- Scrivere
- Fare qualche diy (su Pinterest trovate idee in quantità)
- Rivedere qualche vecchio film d'animazione
- Maschere viso, scrub, nuovi make-up (insomma, non dimenticate la beauty routine!)
- Se al contrario della sottoscritta avete una vena artistica, via con disegni, schizzi, dipinti...
- Pulire la macchina (cosa che io rimando da mesi e mesi)
- Liberarvi di tutte le cose inutili su pc, cellulare, tablet, liberate la memoria insomma, che è sempre piena!
- Ascoltate un audiolibro
- Cercate tutorial su youtube e imparate qualcosa di nuovo (la conoscenza non è mai troppa)

Queste sono solo alcune idee che mi sono venute in mente, spulciando un po' in rete ne trovate quante ne volete, e se siete in cerca di idee per libri, film e serie tv, ovviamente fate un giro sul Baule, qualcosa di interessante lo troverete sicuramente!

DeaPlaneta

La donna che non invecchiava più

7.3.20

Titolo: La donna che non invecchiava più
Autore: Grégoire Delacourt
Editore: DeaPlaneta
Anno: 2018
Pagine: 215
Prezzo: 15,00

Trama:
Ci sono quelle che non invecchiano mai perché se ne sono andate troppo presto. Ci sono quelle che invecchiano senza patemi, perché sono troppo impegnate a godersi la vita. Ci sono quelle disposte a tutto pur di apparire più belle, più magre, più sexy, pur di negare l'ineluttabile e restare aggrappate a ciò che il tempo si ostina a volerci strappare. E poi c'è Betty. Betty che, misteriosamente, smette di invecchiare appena compiuti i trent'anni - la stessa età della madre al tempo della sua tragica e prematura scomparsa. Sul volto di Betty gli anni scorrono innocui e trasparenti come acqua. Sarà forse lo sguardo intenso e innamorato di suo marito a tenere lontane le rughe? A scongiurare gli effetti dei giorni che inesorabili scivolano tra le dita? Man mano che la sua anomalia si fa più evidente, la vita un tempo tranquilla di Betty comincia a vacillare. Perché un volto senza età è un volto senza storia, senza ricordi, senza passioni. Uno specchio vuoto in cui, presto o tardi, gli altri cessano di riconoscersi.


Recensione:
Quello del titolo rispecchia un po' il sogno di tutti, no? Accorgersi di non invecchiare, rimanere nel fiore dell'età per sempre...o forse no?
Quella di Betty, inizia come una storia e una vita normale, l'autore ci racconta infatti la sua infanzia, passata tra una madre qualche volta sfuggente e scomparsa troppo presto, e un padre che deve fare i conti con ciò che la guerra ha lasciato su di sè. Quella che ci sfila davanti sembra all'apparenza un'infanzia e poi un'adolescenza normalissima, fatta di traumi e delusioni, piccole gioie e rivincite, se non fosse che la nostra Betty, ad un certo punto, quasi per caso, si rende conto di rimanere immutata, al contrario di chi le sta attorno.
All'inizio lo nota dalle piccole cose, forse delle mere coincidenze, ma più il tempo passa, più le cose si fanno evidenti, e più si fanno evidenti e più è impossibile nascondere alle altre persone che forse qualcosa non va, e da lì è l'inizio della fine.

Immaginate cosa voglia dire finire, per esempio, per sembrare doppiamente più giovane del proprio marito, o addirittura più piccola del proprio figlio, ad un certo punto.
Quella di Betty, diventa infatti  sempre più un incubo.

Quella dell'autore, è una storia dolce-amara, raccontata attraverso una narrazione in prima persona che ci fa entrare subito in empatia con Betty. Con lei vediamo annidarsi i dubbi, e poi le paure, vediamo la tragica accettazione di chi le sta invece attorno verso ciò che sembra inaccettabile, quando le prime rughe fanno la loro comparsa, per farsi sempre più marcate. Mentre Betty, invece, rimane pressochè uguale, nessun cambiamento che dimostri i segni che la vita lascia su di lei, e che vita è se sembra non esserci una storia, se non sembra essere stata vissuta e costringe la protagonista ad allontanarsi via via da tutto ciò che ama?
Lo stile utilizzato dall'autore è scorrevolissimo, fluido, ma al tempo stesso delicato quanto basta nel mettere il focus sul tema affrontato. Ci mostra con estremo tatto il dolore che crepa pian piano l'esistenza di Betty, l'isolamento che è costretta a subire, a volte anche le angherie da chi vede la sua pelle liscia e luminosa come una minaccia o una maledizione.
Ciò che succede al corpo di Betty, in realtà non ci viene svelato dall'autore, che preferisce soffermarsi sulla parte "sentimentale" della questione, senza scendere invece nei dettagli "patologici" diciamo così, che affliggono la protagonista.

In conclusione, consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo, breve, con capitoli veloci ed uno stile fresco che mette al centro una storia originale.
Valutazione:
♥♥♥♥

Fumetti

Recensione Girl from the other side (volumi 1 e 2)

2.3.20

Titolo: Girl from the other side
Titolo originale: Totsukuni no Shōjo
Autore: Nagabe
Editore: Edizioni BD J-Pop
Anno: 2015 - in corso
Volumi: 8 - in corso
Genere: fantasy, soprannaturale

Trama:
Due regni: quello interno, popolato dalle persone normali, e quello esterno, abitato da persone "maledette". Al solo tocco, la maledizione viene passata anche a chi è "sano", trasformandolo velocemente in una creatura simile a un Wendigo: il regno interno ha quindi costruito un muro attorno ai suoi territori per potersi proteggere dal pericolo.

Appena fuori dai confini delimitati dal muro, al limitare di una foresta, vi è un villaggio abbandonato in seguito al diffondersi della maledizione. Qui vive Shiva, una bambina sana, insieme al "Maestro", uno uomo maledetto che si prende cura di lei. Pur non potendosi nemmeno toccare, i due sembrano aver creato un rapporto che va al di là di apparenze e differenze a favore di affetto, fiducia e gentilezza. I misteri dietro a questa maledizione, tuttavia, sembrano minacciare questo rapporto - così come i pregiudizi dei simili di entrambi.


Recensione:
Girl from the other side è un manga fino ad ora composto da 8 volumi di cui la sottoscritta per il momento possiede e ha letto solo i primi due.
A parte il titolo, ad avermi attirata di questa storia, sono state le copertine, dai colori lugubri e freddi, ma molto d'impatto.
La trama vira attorno alla vita di una bambina, la piccola Shiva, una bambina "sana" che vive in un villaggio "malato" perchè affetto da una maledizione: la piccola vive infatti con il Maestro, uno dei maledetti, che stranamente decide di prendersi cura di lei.
Chiunque sia toccato da uno dei maledetti, rischia però di trasformarsi, e per il Maestro e Shiva è una lotta continua contro i pericoli che circondano il villaggio e i confini tra i due mondi.

Quella raccontata in questo manga è una storia interessante, ci viene presentata con disegni di un bianco e nero estremamente netto e graffiante, che pagina dopo pagina ci immergono in questi due mondi fantastici dai confini sempre più labili. La convivenza tra la piccola Shiva e il Maestro è senza dubbio una condizione atipica, ma i due sembrano cavarsela egregiamente, nell'attesa di ritrovare la nonna di Shiva, a cui affidare nuovamente la bambina.
Al tempo stesso, ci sono forze che si muovono nel buio, tentando di diffondere sempre di più la maledizione.
Ci troviamo di fronte quindi ad un dark fantasy, che mette in mostra la distinzione tra bene e male, scandagliando però il fatto che le cose non sono mai così distinte e nette e tra buio e luce v'è sempre un chiaroscuro nel mezzo.
La piccola Shiva, infatti, non vede il Maestro come un mostro, un po' per lo spirito ingenuo, dolce e gentile che la contraddistingue visti i suoi pochi anni d'età, un po' perchè d'altro canto il Maestro con lei non si comporta certo come una bestia, anzi cerca in tutti i modi di darle la giusta protezione.

Mentre il primo è un introduzione al mondo in cui la storia è ambientata, il secondo volume del manga ci porta un po' più in profondità, regalandoci qualche colpo di scena che suscita la curiosità del lettore. Ammetto però, che a parte questa manciata di sorprese, mi aspettavo qualcosina in più sullo sviluppo della storia, in questo secondo capitolo, che invece non procede molto più in là rispetto al primo.

Ottimi i messaggi intrinsechi nascosti nella storia, come appunto la nascita di un legame atipico, ma profondo, che va al di là dei pregiudizi e dei pericoli. Il saper guardare oltre, l'imparare a convivere aiutandosi l'un l'altro, nonostante le inevitabili differenze che i due protagonisti possano avere. Girl from the other side è, in conclusione, un manga che mixa tenerezza a mostruosità, bellezza all'orrore, il tutto confezionato con le illustrazioni di Nagabe, che dimostra un grande talento, con uno stile graffiante e deciso, cupo e abissale.
Come inizio non c'è male, speriamo la storia proceda in questa direzione e ci racconti qualcosa di più interessante nel terzo volume!

Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo

Follow Us @soratemplates