Anteprima

Uscite del mese - parte seconda

7.11.21

Titolo: La bugia di mezzanotte
Autore: Marie Rutkiski
Editore: Mondadori
Data di uscita: 23 novembre
Pagine: 576
Prezzo: 17,10

Trama:
Nel mondo in cui vive Nirrim il crimine dilaga, nonostante la durezza con cui viene punito, e i piaceri non esistono. O meglio, sono riservati all'Alta Stirpe. Per le persone di basso rango, gli abitanti del Rione, come Nirrim, la vita è solo cupezza e castigo, è vietato anche soltanto assaggiare dolci o indossare abiti colorati. Due sono le scelte possibili: seguire le regole oppure pagare pegno e sopportare le conseguenze. E così Nirrim ha imparato presto a tenere la testa china, e a nascondere il pericoloso segreto che custodisce. Fino al giorno in cui non incontra Sid, che giunge da lontano, le racconta che l'Alta Stirpe possiede una magia, e la sprona a conquistare quello stesso potere per sé. Ma per farlo, Nirrim deve abbandonare la sua vecchia vita e riporre tutta la sua fiducia in una persona sconosciuta che sembra chiedere, più di tutto, di non darle fiducia. Un fantasy epico e romantico assieme che ci mostra come liberarci dalle bugie che ci raccontano gli altri, e da quelle che raccontiamo a noi stessi.


Titolo: Il regno dei malvagi
Autore: Kerri Maniscalco
Editore: Mondadori
Data di uscita: 30 novembre 2021
Pagine: 372
Prezzo: 20,00

Trama:
Quando si ha a che fare con i Malvagi, niente è come sembra.
Emilia e Vittoria sono gemelle; appartengono a una delle tredici famiglie di streghe nascoste a Palermo ma, come tutte, stanno bene attente a celare la loro vera natura. Per questo lavorano da Mare e Vino, il rinomato ristorante di famiglia, come due normalissime ragazze. Una sera, però, Vittoria non si presenta al lavoro. Sarà proprio Emilia a trovare il cadavere profanato della sorella. Distrutta dal dolore, decide che farà di tutto per scoprire chi sia il brutale assassino e vendicarla. Anche a costo di usare la magia nera, da tempo messa al bando. Anche a costo di allearsi con Ira, uno dei sette Principi dell'inferno, i Malvagi. Fin da quando era piccola, le hanno sempre detto di guardarsi da loro, ma Ira giura di essere dalla sua parte, e di aver ricevuto l'incarico di risolvere il mistero degli omicidi che stanno insanguinando la Sicilia. Ciò che Emilia dovrebbe ricordarsi è che, quando si ha a che fare con i Malvagi, niente è come sembra.


Titolo: Il muro di tempeste- Dinastia del dente di leone, vol.2
Autore: Ken Liu
Editore: Mondadori
Data di uscita: 30 novembre 2021
Pagine: 828
Prezzo: 24,70

Trama: 
Kuni Garu, ormai noto come l'Imperatore Ragin, governa il regno delle Isole di Dara, ma deve lottare per riuscire a rispondere alle esigenze del popolo e nello stesso tempo a mantenere la propria visione di progresso. Fino al giorno in cui un'armata del lontano popolo dei Lyucu invade le coste di Dara. Il panico diventa subito caos. Per difendere il suo ormai fragile regno dalla minaccia e al contempo preservare la pace costantemente messa a rischio dalle lotte tra fazioni rivali, l'imperatore Kuni si trova costretto a ricorrere all'aiuto delle uniche persone di cui si fida davvero: i suoi figli Timu, Phyro e Théra, ormai adulti. Fra sedizioni, traditori e false accuse, affronteranno i ribelli e gli invasori con la forza delle armi, della diplomazia e della geniale astuzia di Théra, pronti a lasciare il loro segno nella storia.


Titolo: Lei che divenne il sole
Autore: Shelley Parker- Chan
Editore: Mondadori
Data di uscita: 30 novembre
Pagine: 408
Prezzo: 19,00

Trama:
Una piana polverosa, un villaggio tormentato dalla siccità, un indovino. È così che due bambini apprendono il loro fato: per il maschio si prepara un futuro di eccellenza; per la femmina, nulla. Ma nella Cina del 1345, che soggiace irrequieta al gioco della dominazione mongola, l'unica "eccellenza" che i contadini possono immaginare è negli antichi racconti e il vecchio Zhu non sa proprio come suo figlio, Chongba, potrà avere successo. Viceversa, la sorte della figlia, per quanto intelligente e capace, non stupisce nessuno. Quando un'incursione di banditi devasta la loro casa e li rende orfani, però, è Chongba che si arrende alla disperazione e muore. La sorella decide invece di combattere contro il suo destino: assume l'identità del fratello e inizia il suo viaggio, in una terra in cui si è accesa la fiamma della rivolta. Riuscirà a sfuggire a ciò che è scritto nelle stelle? Potrà rivendicare per sé la grandezza promessa al fratello e sollevarsi oltre i suoi stessi sogni? In questo fantasy storico Shelley Parker-Chan riscrive la vicenda di Zhu Yuanzhang, il contadino ribelle che nella Cina del XIV secolo cacciò i mongoli, unificò il Paese e divenne il primo imperatore della gloriosa dinastia Ming.


Titolo: Il castello incantato di Olia
Autore: Sophie Anderson
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 16 novembre
Pagine: 368
Prezzo: 16,50

Trama:
La famiglia di Olia vive a Castel Mila, un'antica dimora affacciata su un grande lago, fatta con tronchi di pino e sormontata da cupole splendenti. Babusya, la nonna, dice che quelle cupole brillano perché sono piene di magia, ma Olia ha tredici anni e non ha ancora mai visto nulla di eccezionale sprigionarsi dall'edificio. Eppure un giorno riesce a scorgere un domovoi, uno spirito della casa, che si presenta come un ometto dalle sembianze volpine. Possibile allora che il vento inquietante che soffia da qualche tempo sia davvero dovuto alla magia, che preme per liberarsi dalle cupole? Per salvare il castello e i suoi abitanti dalla distruzione, Olia deve trovare il modo di entrare nel mondo da cui la magia sta sfuggendo e tentare di fermarla al più presto.

Titolo: Natale con i fantasmi
Autore: Simona Fefè
Editore: Neri Pozza
Data di uscita: 11 novembre
Pagine: 240
Prezzo: 18,00
Trama:
Quando le giornate si accorciano e i crepuscoli si fanno lividi, è il momento di raggomitolarsi sul divano, accendere le candele e lasciarsi conquistare da un racconto spettrale. Rese popolari da artisti del calibro di Charles Dickens, Wilkie Collins e Henry James, le storie di fantasmi sono ricorrenti nella letteratura fin dall'antichità e sono tradizionalmente legate alle feste natalizie. In questa raccolta alcuni dei più grandi scrittori contemporanei – tutti maestri del terrore – riportano in vita questa antica tradizione con una serie di racconti che fanno venire i brividi. C'è un uomo ossessionato dal gioco degli scacchi che decide di prendere in affitto una singolare casa bianca e nera, con un sobrio giardino all'italiana in cui, disposti su due file, vi sono alberi potati in forme elaborate e familiari: torri, cavalli, alfieri, re e regine, con davanti i lunghi ranghi dei pedoni. Ma, se di giorno quel luogo è pervaso da una pacata quiete, di notte si trasforma nel più spaventoso degli incubi. Una donna in fuga da un marito violento sceglie, come rifugio per sé e suo figlio, la vecchia dimora di famiglia. Dovrebbe sentirsi protetta, tra quelle mura, ma fin dalla prima notte appare chiaro che qualcun altro abita quelle stanze polverose. Il giovane Walter Pemble, fotografo commemorativo di prim'ordine, si presenta nella residenza dei coniugi Wilt per il ritratto della defunta Lily, unica figlia di Rumold e Guinevere Wilt. La casa è sprofondata nel lutto, gli specchi oscurati, gli orologi fermi e le persiane alle finestre chiuse con il batacchio trattenuto con del crespo. Solo Lily Wilt, adagiata nel suo feretro, appare più viva che mai. La giovane Catherine Elizabeth Mary Blake, fresca sposa e signora di Blake Manor, nella campagna dello Shropshire, viene messa al corrente di una storia agghiacciante accaduta a pochi passi dalla sua tenuta. Una storia tanto torbida da lasciarle addosso un segno indelebile.


Titolo: L'accademia dei bugiardi
Autore: Bridget Collins
Editore: Garzanti
Data di uscita: 18 novembre 2021
Pagine: 416
Prezzo:  18,60

Trama:
Nell’esclusiva accademia di Montverre c’è una sola regola: le parole vanno trattate con cura e scelte con attenzione. Perché hanno il potere di leggere il mondo e di cambiare la vita. Da secoli è così, e da secoli c’è una figura che deve preservarle, il Magister Ludi. Ora, questo difficile compito tocca a Claire, proprio lei che, essendo donna, fino a pochi anni prima non poteva nemmeno studiare in quella prestigiosa istituzione. Le era proibito. Eppure è chiamata a fare di tutto per proteggere le antiche e polverose aule, e soprattutto per garantire che i segreti e le bugie che vi sono nascosti restino avvolti nel silenzio. Ma l’arrivo di Léo, ex alunno della scuola, cambia tutto. L’uomo ha tante domande e vuole delle risposte. Risposte che hanno a che fare con un diario dalle pagine ormai ingiallite. Claire sa che deve restare chiuso, altrimenti tutti i misteri possono venire a galla, mettendo in pericolo il buon nome dell’accademia. E non solo. A rischio ci sono anche la sua vita e le scelte che ha fatto nel passato. A rischio c’è il suo cuore, che ha già sofferto più di quanto poteva. Perché Claire sa che le parole possono aiutare, ma possono anche tradire. Possono essere faro di sincerità come vestirsi da impostori. La verità richiede coraggio, se un’intera esistenza è costruita dietro una bugia.
Bridget Collins ha conquistato i lettori con il suo romanzo d’esordio, Il rilegatore. Un bestseller che ha scalato le classifiche scatenando un incessante passaparola. Ora torna con un libro che è già un accreditato successo in Inghilterra e in America, dove è apparso tra i più venduti a pochi giorni dall’uscita. Finalmente arriva in Italia questa storia senza tempo in cui il fascino di un’antica accademia si somma alla magia che solo le parole possono creare. Il tutto impreziosito da un mistero capace di aprire porte in cui le emozioni fanno di tutto per rimanere intrappolate.

Neri Pozza

Un dolore così dolce

24.6.21


Titolo: Un dolore così dolce
Autore: David Nicholls
Editore: Neri Pozza
Anno: 2019
Pagine: 383
Prezzo: 18,00

Trama:
È l’estate del 1997 a Londra, l’estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d’occhio e suggellati dall’immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa. Ora, però, per Charlie è giunta l’ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un’impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia. Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c’è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all’aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare. Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel. Commovente, incantevole e struggente, insieme, Un dolore così dolce è una commedia amara sull’impervio passaggio all’età adulta, sul potere vivificante dell’amicizia e sulla fulminea, bruciante esperienza del primo amore.

Recensione:
Un dolore così dolce è stato una sorprendente lettura, nel bel mezzo di tante letture sufficienti, ma poco entusiasmanti.

E dire che, l'ho iniziato quasi per caso, attratta dalla copertina semplicissima, a suo modo un po' spoglia, che pure mi suggeriva una lettura presumibilmente interessante.
David Nicholls racconta la storia di Charlie, che a fine anni '90, nell'estate di grande cambiamento che lo porterà verso l'età adulta, un po' per caso, un po' per obbligo finisce a far parte di un progetto ben fuori dai suoi schemi.
Charlie è un ragazzo perfettamente nella media, non eccelle in nulla, come tutti i suoi amici non ha le idee chiare sul suo futuro e per di più ha una famiglia allo sfascio.

E' in una pigrissima mattinata, che Charlie conoscerà  Fran, una ragazza in grado di svoltargli l'estate. E' per la compagnia di Fran, che Charlie finirà a recitare insieme ad un gruppo di persone, l'opera più romantica e drammatica di Shakespeare, la compagnia infatti ha intenzione di mettere in atto Romeo e Giulietta.
Quindi, tra teatro, gioie e dolori del primo amore, un padre che fatica a reggersi in piedi, da quando la madre di Charlie se n'è andata via, e un lavoretto in una stazione di servizio, Nicholls ci racconta questa storia un po' sentimentale e un po' irrazionale insieme.

Charlie mi è piaciuto molto come protagonista, ho apprezzato la sua voce fresca, veritiera e credibile, complice il periodo storico in cui la storia è ambientata, Charlie infarcisce la sua narrazione di citazioni e dettagli degli anni '90. E' un protagonista che ho apprezzato, perchè è perfettamente nella media.
Riconosce i propri limiti, le proprie debolezze, sa di avere un autostima piuttosto bassa e questo lo porta ad essere ancora più imbarazzato e imbranato nei confronti di Fran e della situazione recitativa in cui, suo malgrado si ritrova. 
Nonostante tutto, nonostante un estate che dovrebbe essere tra le più leggere e felici della sua vita, se e quando necessario è in grado di prendersi anche le responsabilità che spetterebbero ai suoi genitori, dandoci sprazzi di ragionamenti e comportamenti molto più adulti.

Fran è un personaggio altrettanto ben delineato, molto più allegra, molto più decisa di Charlie, ha però lei stessa i propri momenti più emozionali, e per questo ho adorato il rapporto che si crea tra lei e il protagonista, i rari momenti di leggerezza sentimentale, tipica della loro età, che riescono a ritagliarsi nonostante tutto ciò che succede loro intorno.

Lo stile dell'autore è semplice, lineare, ma l'ho trovato altamente scorrevole, Nel complesso ho trovato buone sia le caratterizzazioni dei protagonisti, che quelle dei personaggi secondari e allo stesso modo le dinamiche ma anche le ambientazioni sono risultate funzionanti.

Forse del finale, avrei cambiato qualcosina, ma tirando le somme direi che non mi è dispiaciuto nemmeno quello anzi, ho trovato la lettura di questo romanzo davvero sorprendente, non mi aspettavo mi sarebbe piaciuto così tanto!
Probabilmente è proprio la veridicità della storia ad avermi  appassionata. Le paure che i due giovani hanno verso il loro futuro, la sensazione claustrofobica che Charlie ha nei confronti della situazione familiare, la sua sensazione di abbandono, da parte di entrambi i genitori, il non poter agire e far niente rispetto a certe situazioni... Tutte le piccole cose e le vaste tematiche che l'autore inserisce in questa storia, e che riescono a ricalcare fedelmente ciò che un qualsiasi adolescente potrebbe provare, che qui vengono raccontate in modo realistico e ben scritto, amalgamate perfettamente a momenti più leggeri e sentimentali.

Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

Neri Pozza

Dentro soffia il vento

19.12.20

Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Anno: 2018
Pagine: 221
Prezzo: 9,00

Trama:
In un avvallamento tra due montagne della Val d'Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile. Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall'oscurità, qualche "anima pia" esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Come faceva sua madre quand'era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni... Infusi d'erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano "pozioni" approntate da una "strega" che ha venduto l'anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l'unica realtà che Fiamma conosce, l'unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphael Rosset se n'è andato. Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphael, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata...

Recensione:
Dentro soffia il vento, di Francesca Diotallevi, è stata una piacevolissima scoperta narrativa.
Quella raccontata dall'autrice è una storia selvaggia, come la sua protagonista, Fiamma, una donna accusata di stregoneria fin da quando è piccina, che vive rilegata nei boschi di un piccolo paesino di montagna.
Nel villaggio è temuta ed evitata da tutti gli abitanti, che sparlano più o meno di nascosto di lei, ma nel cuore della notte non si fanno remore a recarsi alla sua porta di casa, per far uso del suo dono.
Fiamma vive la sua vita nella più totale libertà, una vita fatta di solitudine, unici rapporti avuti sono stati quello con la madre e quello con l'amico Raphael, che fin dall'infanzia ha avuto il coraggio di avvicinarsi a lei e non è più riuscito ad abbandonarla, se non quando è stato costretto a partire per la guerra.

A Fiamma, si unisce nel dolore per la partenza di Raphael, anche il resto della sua famiglia, in particolare il fratello Yuri, rude e all'apparenza glaciale, che passa le giornate lavorando sodo per la famiglia e unendosi al coro di chi a Fiamma cerca di star lontano in tutti i modi.
Qualcosa però sconvolge il piccolo paesino, ovvero l'arrivo di un nuovo prete, Don Agape, abituato alla vita nella capitale romana, che cercherà con fatica ad abituarsi alla vita in una piccola città, ma soprattutto ad integrarsi e farsi ben volere dalla comunità.

Quella raccontata dalla Diotalllevi è una vicenda scritta egregiamente, la sua penna graffiante è riuscita a farmi incollare dalla prima all'ultima pagina del suo libro, con uno stile scorrevolissimo, che mi ha ricordato un po' - anche per la costruzione della storia, in realtà- quello di Valentina D'Urbano.

Una delle cose che ho apprezzato enormemente nel romanzo, è l'ambientazione, adeguatamente dipinta, di Saint Rhémy, il piccolo paesino della Valle D'Aosta in cui è ambientata la vicenda, un luogo eretto tra le montagne, un luogo ricco di fascino, caratteristico e tranquillo.
A far da colonna portante, oltre a Fiamma, la vera protagonista, ben descritta sia dal punto di vista caratteriale, sia da quello fisico, ci sono Don Agape, Raphael, che ci viene tratteggiato attraverso i ricordi e i flashback della ragazza, ma abbiamo anche Yuri, che entrerà a far parte sempre di più della storia, man mano che la vicenda procede.

Questo romanzo, posso dire sia stato un vero e proprio colpo di fulmine fin dalla copertina che mi trasmetteva una sensazione di armonia e familiarità, per poi proseguire con l'asprezza di certe parti, che ben si amalgama al ritmo selvaggio eppure dolce che la storia della vita di Fiamma si porta dietro.
Nella sua brevità - ammetto che se avesse avuto qualche pagina in più non mi sarei lamentata, anzi! - è un romanzo assolutamente completo e validissimo sotto tutti i punti di vista, dalla caratterizzazione dei personaggi alla cura nell'ambientazione, fino ai dialoghi e allo stile che cattura e si fa leggere tutto d'un fiato.

Per concludere, quindi, nel caso non si fosse capito, vi consiglio caldamente questo romanzo, che oserei dire essere forse la lettura migliore fatta in questo 2020!

Recensione:
♥♥♥♥♥ 

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