So che sei qui

Titolo:  So che sei qui
Autore:  Clélie Avit
Editore: Mondadori
Anno: 2015
Pagine: 207
Prezzo: 18,00

Trama:
Elsa ha trent’anni, adora la montagna e le gite in alta quota. Ma è a causa di questa passione che ora si trova in un letto d’ospedale, dopo una brutta caduta da una parete ghiacciata. 
È in coma da venti settimane. Sente tutto, ma nessuna delle persone accanto a lei se ne accorge. Un giorno, per errore, entra nella sua stanza un ragazzo sconosciuto. Thibault non sa nulla della storia di Elsa, ma inizia a parlarle, conosce i suoi amici, qualcosa nella ragazza addormentata che profuma di gelsomino e gli sembra così dolce lo tiene legato magneticamente alla sua stanza. Giorno dopo giorno torna a farle visita. Ed Elsa? Sente tutto, ma non può rispondere. Non può chiedere a quel ragazzo gentile di prometterle che tornerà anche il giorno dopo, non può dirgli che sa riconoscere il suono della sua risata in corridoio e che ora quasi sente il calore del suo bacio sulla guancia. Thibault non sa che Elsa non si risveglierà più, perché a breve la staccheranno dalle macchine che la tengono in vita. L’hanno deciso i medici, la famiglia ha acconsentito. Tutti credono che sia impossibile che Elsa si risvegli, eppure ogni volta che Thibault entra nella stanza il suo cuore…


Avevo questo romanzo nel Kobo già da parecchio tempo, ma non mi decidevo mai ad iniziarlo, visto l’argomento delicato.
In realtà, mi è piaciuto moltissimo, tanto che in due pomeriggi scarsi l’avevo già terminato.
Le aspettative che avevo, sono state di gran lunga superate, perché l’autrice è stata eccellente nel raccontare una storia con un tema così delicato e difficile come può essere il coma, e in generale la vita in ospedale.
Interessante la sua idea di base, ed anche originale, ce la racconta con un doppio punto di vista , essenziale per avere sia più dinamicità nella storia, e soprattutto, per capire nel profondo entrambi i personaggi.
Elsa, pur nella sua immobilità, viene descritta benissimo, con la sua passione e per l’alpinismo e per la vita, e Thibaut ci mette due secondi a capirla, come nessun altro era riuscito a fare prima, e soprattutto, crede in lei, e nella sua guarigione.
Lui, si trova in ospedale per colpa di suo fratello, cha ha avuto, e un incidente molto grave, e per cui Thibault, non riesce a perdonarlo.
È così che si ritrova casualmente nella stanza di Elsa, inizia a parlare con lei, ad aspettare il momento per andarla a trovare, e a sperare ardentemente che possa svegliarsi e tornare alla vita.
Lei sente tutto, e la speranza di Thhibault, è l’unica cosa che le dà la forza, le sue parole sono ciò che la spronano a combattere, nonostante le speranze di risvegliarsi dal coma siano sempre meno.
Un romanzo coinvolgente, che tocca il cuore, l’anima, e fa riflettere, su ciò che persone in questa situazione possano davvero “sentire”, e su ciò che parenti cui tocca affrontare una situazione così dolorosa, possano provare.
Un romanzo dal tocco delicato, eppure potente, che ci mostra come le parole, abbiano un effetto magico, e come una sola persona, in poco tempo, possa fare la differenza per un’altra persona, che lotta tra la vita e la morte.
4

2 commenti:

  1. A me non era piaciuto granché, l'ho trovato troppo freddo e in alcuni punti inverosimile :(

    RispondiElimina
  2. Che bella trama, mi emoziona e mi fa ritornare in mente tanti momenti che ho trascorso in passato :)
    9 anni fà la mia migliore amica è entrata in coma per 8 lunghissimi giorni... poi una fredda mattina di inizio Gennaio il suo cuore ha smesso di battere lasciandoci a soli 19 anni...
    Mi sono sempre chiesta se lei potesse sentirmi, se potesse sentire la mia voce e quella di tutte le persone che le volevano bene mentre la imploravano di non lasciarci, di continuare a lottare...
    Se potesse ascoltare le canzoni, le nostre canzoni che per otto giorni le ho fatto ascoltare... chissà, chissà se lei ha percepito tutto l'amore che provavo per lei...
    Magari un giorno troverà il coraggio di leggere questo libro...

    RispondiElimina

Cari viaggiatori,
lasciate pure un segno del vostro passaggio se vi va,
sono sempre felice di scoprire i vostri pensieri :)