Fumetti

Recensione Bloom into you (volumi 1 e 2)

24.2.20

Titolo: Bloom into you
Titolo originale: Yagate Kimi ni Naru
Autore: Nio Nakatani
Editore: J-Pop
Volumi: 8
Anno: 2015 - 2019
Genere: drammatico, sentimentale

Trama:
Yuu ha sempre amato i manga shoujo e, naturalmente, ha sempre sognato di ricevere un giorno una confessione coi fiocchi, di quelle che fanno battere forte il cuore. Quando il sogno però sembra avverarsi e un suo compagno di classe delle medie le si confessa... il cuore di Yuu non sente niente. La ragazza è confusa: non sa come rispondere e prende tempo, iniziando nel frattempo le scuole superiori. Un pomeriggio, Yuu assiste per caso alla confessione di un suo senpai alla bellissima presidentessa del consiglio studentesco, Nanami; la maturità con cui la ragazza rifiuta il pretendente la colpisce, e Yuu decide di chiedere a Nanami di aiutarla. Con il suo supporto, Yuu riesce finalmente a rispondere alla confessione del vecchio compagno di classe e tutto sembra essersi risolto; all'improvviso, però, è Nanami stessa a confessare i propri sentimenti per Yuu. Come risponderà questa volta il cuore della ragazza?

Recensione:
Ho appena terminato il secondo volume di Bloom into you e ho deciso di parlarvene così, di getto, come faccio raramente a dire il vero, ma tastiera alla mano mi sono resa conto di non sapere bene cosa dire.
La trama di questo manga, mi ispirava parecchio, le storie fino ad ora lette che sradicano il l'amore omosessuale mi sono piaciute molto, ma hanno sempre avuto come protagonisti due ragazzi. Una storia, quindi, che avesse al centro un legame al femminile era per me fonte di curiosità e originalità, ma arrivata alla fine del secondo volume non so dire se la storia mi stia realmente piacendo o meno.
Le due protagoniste e la loro caratterizzazione, non mi dispiacciono, come le cose si sono svolte nel primo volume nemmeno, ma ad essere sincera come stanno proseguendo mi fa storcere un po' il naso. 

Ma veniamo prima a parlare un po' più nel dettaglio della trama: una delle nostre due protagoniste è Yu Koito, una ragazzina del primo anno che si ritrova a far parte del  consiglio studentesco. Qui ne conosce la senpai, Toko Nanami, una ragazza popolare e corteggiatissima, bella e sicura di sè, almeno in apparenza. Tra Toko e Yu si instaura da subito un legami di amicizia, ma la senpai non nasconde di provare qualcosa di più per la piccola Yu, alla quale mostra il suo vero carattere: Toko infatti è in realtà una ragazza fragile e insicura.

Bloom into you, letteralmente "Fiorire in te" è quindi uno shoujo che mette al centro, almeno in questi due primi volumi, non tanto il legame tra le due ragazze, quanto le loro prime interazioni con il sentimento dell'amore. I dubbi sul loro orientamento sessuale, la paura di mettersi a nudo ed uscire allo scoperto, la paura anche, di non riuscire ad innamorarsi
I disegni di Nio Nakatani  hanno tratti delicati e poetici, una sovracopertina e dei colori che catturano, e che riescono nell'intento di mettere in scena una storia agrodolce, su sfondo scolastico e adolescenziale. Attraverso le due ragazze, l'autrice ci parla di crescita, di solitudine, di inadeguatezza. Ciò che non mi ha convinto pienamente nel secondo volume, è come le cose tra le due ragazze siano rimaste piuttosto statiche, rispetto al primo volume, spero solo che sia una tattica dell'autrice per sviluppare progressivamente il loro rapporto senza forzature, e che nel terzo volume le cose procedano con qualche colpo di scena in più (nel secondo c'è una sorpresa, sì, ma un po' scontata).

Tratto da questo manga, abbiamo anche un anime di 13 episodi, uscito nel 2018.
Valutazione:
♥♥♥

Anteprima

Anteprime di marzo

22.2.20

Titolo: La nona casa 
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Data di uscita: 17 marzo 2020
Pagine: 530
Prezzo: 19,90

Trama:
Galaxy "Alex" Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles insieme alla madre hippie, viene espulsa molto presto dal mondo della scuola e, giovanissima, entra in una realtà fatta di fidanzati spacciatori, lavori senza prospettive e molto molto peggio.
A vent'anni, è l'unica superstite di un orrendo, irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l'impensabile. Ancora costretta in un letto d'ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle più prestigiose università del mondo. Qual è l'inganno e perché proprio lei? Mentre prosegue nella sua ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle confraternite che gravitano intorno a Yale.
Titolo: La luce degli abissi
Autore: Frances Hardinge
Editore: Mondadori
Data di uscita: 24 marzo 2020
Pagine: 456
Prezzo: 17,00

Trama:
Da sempre Hark e Jelt sanno che, appena sotto il mare, esiste l'Abissomare, l'antica dimora dei mostruosi dèi che a lungo terrorizzarono l'arcipelago della Miriade. Riti sacerdotali e sacrifici servirono per anni a placare l'ira delle divinità marine, fino al giorno del Cataclisma, quando in un'esplosione di follia si distrussero a vicenda.
Le loro reliquie, che conservano un potere divino, sono molto ambite dai piccoli truffatori come Hark e Jelt, in fuga dalle leggi del governatore e dai contrabbandieri. Due amici inseparabili, almeno finché i fondali non restituiscono una reliquia diversa da tutte le altre: un globo pulsante, intriso di un potere straordinario e oscuro, che potrebbe distruggere non soltanto l'amicizia di Hark e Jelt, ma tutto il loro mondo.

Un romanzo memorabile. Una fusione perfetta di fantasy, avventura, horror e mitologia, e una scrittura che lascia il segno.

Titolo: Aurora Rising 
Autore: Amie Kaufman & Jay Kristoff 
Editore: Mondadori
Data di uscita: 10 marzo 2020
Pagine: 360
Prezzo: 17,90

Trama:
E l'anno 2380 e ai cadetti dell'ultimo anno dell'Aurora Academy sta per essere affidata la prima vera missione. L'allievo migliore della scuola, Tyler Jones, sa che, proprio in virtù della sua eccellenza, gli verrà concesso di comporre a suo piacimento la propria crew e per questo sogna già di reclutare la squadra perfetta. Peccato che, a causa del suo voler fare l'eroe a tutti i costi, come punizione gli vengano assegnati d'ufficio i cadetti scartati da tutti gli altri compagni. Il dramma è che non è nemmeno questo il problema principale di Ty, dato che, dopo aver risvegliato da un sonno che durava duecento anni Aurora Jie-Lin O'Malley, scopre che proprio lei potrebbe innescare una guerra millenaria e che, ironicamente, proprio lui e i suoi disperati compagni potrebbero essere l'ultima speranza per l'intera galassia.
The Aurora Cycle:
1. Aurora Rising, 2019 (Aurora Rising, 2020)
2. Aurora Burning, 2020

Bao Publishing

Quando tutto diventò blu

18.2.20

Titolo: Quando tutto diventò blu
Autore: Alessandro Baronciani
Editore: Bao Publishing
Anno: 2020
Pagine: 128
Prezzo: 17,00

Trama:
Una storia di Alessandro Baronciani su come si affrontano gli attacchi di panico, raccontata con poetico trasporto in un libro magistrale, che da anni non è più in commercio e che torna in una nuovissima edizione, pronto a incantare una nuova generazione di lettori. Un cartonato stampato tutto in blu, una storia nella quale è inevitabile scoprirsi emotivamente coinvolti, grazie alla capacità di generare empatia di questo autore straordinario.

Recensione:
Questa graphic novel è un pugno allo stomaco, soprattutto se nella situazione di Chiara (pure omonima) ci sei dentro. Se come lei ti porti dietro questa oscurità, un tempo sopita e ben nascosta, che di tornarsene dove stava, ora, non ne vuole proprio sapere. Con poche pagine l'autore rappresenta appieno lo stato di una protagonista ansiosa, preda di attacchi di panico, di momenti no, di paure recondite  che sembrano impossibili da sconfiggere, se provengono da noi.

Con queste tavole blu su sfondo bianco ci parla di un tema non facile da affrontare, un tema comune eppure ancora molto poco discusso, un tema scottante, spesso tenuto segreto, ma che con Chiara viene allo scoperto. Non so quanto sia comprensibile a chi non ha mai provato almeno un po' delle paure della protagonista, ma vi assicuro che per chi le ha vissute, le vive o le vivrà, sono drasticamente reali, palpabili, forse ancora più spaventose se messe su carta, o forse probabilmente di grande aiuto. Perché in fondo, come ci dice lei, quando ci sentiamo così vogliamo solo essere capiti, egoisticamente gioiamo nell'avere accanto qualcuno come noi, per il semplice fatto di sentirci meno soli, di sapere che ce la si fa, da soli o insieme, ma ce la si fa. Nonostante i tremori alle mani, le palpitazioni, i pensieri che non ci fanno chiudere gli occhi, la mente in subbuglio... ognuno ha i propri sintomi e campanelli d'allarme, ognuno ha quelle paure nascoste che ci fanno sentire sbagliati, sull'orlo del precipizio, o dello svenimento, e non ci permettono di andare avanti e fare anche le cose più piccole e banali può risultare un'impresa.

Alessandro Baronciani racconta la storia di Chiara, l'accettazione del suo problema, perchè accettare di avere bisogno di aiuto, accettare di stare male, accettarsi, è in fondo la cosa più difficile, ma anche il primo passo verso una nuova luce, più luminosa e calda, che se seguita con impegno ci permette di riemergere dalle grinfie di quelle tenebre che minacciano di soffocarci. 
Quando tutto diventò blu è una graphic novel eccellente, riesce a raccontare esattamente ciò che si prova a vivere un attacco di panico, va oltre i tabù mettendo su carta la sensazione di solitudine, l'estraniamento, l'inadeguatezza, la paura di non farcela. 
Le poche righe che accompagnano le tavole, tutte rigorosamente blu (non sarà un caso che il blue monday, è appunto blu?), ci nutrono di spunti di riflessione, ci insegnano ad andare oltre le apparenze, a chiederci cosa possa nascondersi davvero dietro un paio di occhi apparentemente felici, quanto poco sappiamo dell'infinito universo che gli altri hanno dentro loro stessi, ma soprattutto ci portano a chiederci cosa abita dentro di noi.

Quando tutto diventò blu, in conclusione, è un lavoro che sento di consigliare a tutti di leggere, apre gli occhi, la mente, il cuore, ci fa riflettere e può arrivare a farci piangere se nei panni di Chiara ci abbiamo vissuto almeno per un po', anche una sola volta.

Bao Publishing

Ramo | Jane | Futura Nostalgia

6.2.20

Titolo: Ramo
Autore: Silvia Vanni
Editore: Bao Publishing
Anno: 2019
Pagine: 140
Prezzo: 18,00

Recensione:
Ramo è una graphic novel che ho letto ormai qualche mese fa e di cui vi avrei voluto parlare prima, perchè l'ho adorato.
Scritto da Silvia Vanni,  ed edito da Bao Publishing, Ramo ha all'interno una storia dolcissima, eppure molto potente.
Con tratti leggeri, delicati quanto le sue parole e colori pastello che nella parte dei "ricordi" cambiano registro intensificando ancora di più l'importanza del prima e del dopo, le tonalità delle tavole a cui ci troviamo di fronte risultano ben distinte quanto distinti sono i personaggi: colori più caldi per Altea  e più freddi per Omar.

Ma di cosa parla questo libro?
Ramo parla di morte, inutile girarci intorno, anzi è proprio lo stesso protagonista a rivelarci immediatamente il fatto di essere morto e fine della storia. Ma la storia in realtà è solo all'inizio proprio perchè con lui ripercorriamo la vita "prima" e attraverso il personaggio di Altea, che capita sulla strada del ragazzo non certo per caso, ne vediamo anche gli errori, gli sbagli che hanno portato a fatalità che scopriremo via via scorrendo le tavole.
Ramo, parla quindi di morte, ma anche di amore, ma soprattutto di senso di colpa. Parla di lutto, della difficile accettazione alla rassegnazione di chi resta, del senso di colpa che scava nei meandri più profondi di noi e non ci dà pace. Parla di rinascita, di sentimenti che di sparire non ne vogliono proprio sapere.
Ciò che colpisce di questa graphic novel è il netto contrasto tra i colori brillanti e le linee tondeggianti dei propri disegni, rispetto la tristezza che trapela nella storia leggendola pagina dopo pagina.
E' un libro triste, sì, ma anche utile, profondo, che colpisce e ci fa sospirare una volta letta l'ultima pagina.

Titolo: Jane
Autore: Aline Brosh McKenna
Editore: Bao Publishing
Anno: 2019
Pagine: 224
Prezzo: 21,00

Recensione:
Jane è una rivisitazione in chiave moderna di Jane Eyre, ed è per questo che ne sono rimasta incuriosita fin da subito ed ho deciso di leggerlo.
La verità, però, è che ne sono rimasta un po' delusa, su tutti i fronti.
L'ho letto di volata, non mi ha stancata, eppure ho trovato qualcosa, o forse NON ci ho trovato qualcosa, che mi abbia portata ad essere soddisfatta a fine lettura.
Jane, arriva a rivoluzionare la sua vita grazie all'opportunità di fare da baby-sitter ad Adele, una ragazzina abbiente che vive nella Grande Mela, in una casa immensa in cui si sente la mancanza della madre, venuta a mancare, e del padre perlopiù assente (e alquanto inquietante quando è presente).
Adele risulta una bambina quasi abbandonata a sè stessa, e per quanto l'aria di mistero che aleggia per casa faccia supporre Jane ci sia qualcosa di pericoloso, questa è decisa a proseguire la sua mansione per aiutare la piccola Adele.

I disegni di Jane, non sono forse il mio ideale graficamente, ma senza dubbio d'impatto, con tratti ben delineati e ombreggiature prepotenti. Si rifanno un po' al mondo dei supereroi e per cui ho faticato un po' ad entrare in empatia con i personaggi, perchè difficile comprenderne pienamente gli stati d'animo, dai tratti a volte troppo grossolani. 
Si può dire che di Jane Eyre, questo libro ne richiami solo certi aspetti.  La parte romance, seppure presente in minima parte, è surclassata da altre tematiche della storia, fino a che la trama prende una piega mistery totalmente inaspettata, legata alla figura di  Rochester che mi ha abbastanza stranita.
Non si può dire che sia stata una brutta lettura però in qualche modo non è riuscita a soddisfarmi in  proporzione alle aspettative che mi ero fatta.

Titolo: Futura nostalgia
Autore: Tony Sandoval
Editore: Tunuè
Anno: 2019
Pagine: 168
Prezzo: 15,00

Recensione:
Lo ammetto, ad attrarmi a questo titolo è stato proprio... il titolo.
Mi ero immaginata una storia di forte impatto, una di quelle che ti rimangono nel cuore per molto tempo e di fatti i disegni dai tratti selvaggi e le colorazioni cupe ma ad effetto, è questo che fanno.
La parte grafica, di fatto, mi è piaciuta moltissimo, è la storia invece a non avermi fatto impazzire.
Futura nostalgia è un mix di cose.
Unisce una visione realistica della vita di Marie, con tutte le paturnie tipiche della sua età, dall'amore alle insicurezze alla solitudine, intrecciandone poi tutta una parte fantastica. Ed è qui che vediamo spuntare creature a volte perverse, ma pervase da tratti fragili e paure.
Futura nostalgia ha in sè elementi onirici che attraverso il viaggio di Marie, approfondiscono i lati più cupi e bui dell'essere umano, la disperazione, la solitudine, le debolezze con cui si fatica a vivere giorno dopo giorno.
Il problema della storia, o almeno il problema che non ha permesso a me di apprezzarla pienamente, è proprio il mix di generi che risulta un po' confusionario: si passa da tavole cupe ma poetiche, a scene post-apocalittiche, il tutto condito da inquietanti cambi di scenari che portano questa storia ad essere senza dubbio anomala.
La parte visiva, invece,m come ho detto è curata benissimo, riesce con il suo stile ad essere forse più espressiva delle parole, nel raccontare l'anima della protagonista e i suoi turbamenti.

Piemme

Io e te all'alba

1.2.20

Titolo: Io e te all'alba
Autore: Sanne Munk
Editore: Piemme
Anno: 2016
Pagine: 324
Prezzo: 17,00

Trama:
Louise vive ad Aalborg, in Danimarca. Ha diciassette anni, va al liceo. I suoi genitori sono brave persone. Una sera conosce Liam, un ragazzo poco più grande di lei, e i due si innamorano perdutamente. Trovano un minuscolo appartamento ai margini della città e si amano, fra sesso e droga, senza limiti. Liam ha tanti sogni, ma una pessima idea su come realizzarli. Comincia a lavorare per Johannes, uno spacciatore, un pesce grosso. All’inizio va a gonfie vele, ma poi la situazione precipita, trascinandosi dietro tutto e tutti. È inutile chiedersi perché Louise non sia scappata quando ancora poteva farlo. Non l’ha fatto e basta. Questa storia racconta il perché.

Recensione:
Io e te all'alba era nella mia wishlist da qualche annetto ormai, ma sono riuscita a recuperarlo solamente nelle ultime settimane.
Avevo intuito che sarebbe stata una lettura molto carica dal punto di vista emotivo, e così è stata infatti, anche se per certi versi molto meno promettente di ciò che mi sarei aspettata.

Il romanzo, brevemente, racconta la tormentata storia d'amore tra Louise e Liam, due giovani che si incontrano per caso su un autubus e fin da subito si sentono innegabilmente attratti l'un l'altra.. I due giovani, instaurano una relazione passionale, viscerale, il sentimento tra i due è forte e potente e per certi versi, fin da subito, anche un po' malato. Hanno sogni e desideri, hanno la voglia di passare la vita insieme, ma Liam trova il modo più errato possibile per realizzare i propositi di vita con Louise.

Il cambiamento repentino di Louise dal punto di vista caratteriale è a suo modo credibile, ma per altri versi fin troppo forzato. Ci sta che da ragazza chiusa e pacata, si ritrovi, scoprendosi per una volta amata da un ragazzo, a voler provare cose mai fatte prima, a voler uscire dalla sua routine quotidiana, mettendo nel rapporto con Liam tutta sè stessa. D'altra parte, però, il suo cambiamento è troppo repentino per una che nelle prime pagine si dichiara piuttosto asociale e introversa. Questa velocità nel radicale atteggiamento che Louise inizia a d avere con gli altri, a partire dai genitori, non mi è piaciuto molto.

Dopo pochi capitoli, iniziamo a vedere la loro idilliaca storia iniziare la discesa verso un precipizio che sappiamo già dove porterà. L'autore infatti procede a ritroso nella sua narrazione, nel senso che parte a raccontare un dramma già avvenuto, procedendo poi di pari passo nel raccontare presente e passato.

Louise e Liam sono un po' una versione moderna di Romeo e Giulietta, anche se ad ostacolarli non sono tanto le loro famiglie, quanto le vicissitudini della vita di tutti i giorni, delle scelte sbagliate, degli errori da cui non si può più tornare indietro, che accumulandosi tra loro fanno crescere un peso enorme che va a posarsi sulle spalle dei due. 

Io e te all'alba è una storia cruda, amara, dolorosa, forse non adatta ai più giovani, pur essendo classificata come Young Adult, perchè i temi trattati non sono dei più leggeri, e vengono scritti senza messe misure, con una penna ruvida e scorrevole. La narrazione di questo romanzo è struggente, strazianti sono i sentimenti che Louise prova nei confronti di Liam, dall'inizio alla fine, soprattutto fino alla fine, quando non riesce ad uscire da una relazione sempre più complessa e viscerale. 

Non si può dire che questo sia un romanzo positivo, anzi, pur essendo molto carico dal punto di vista sentimentale, si può dire che il 90% delle emozioni raccontate in questa storia soffrano di una certa negatività che rendono la storia fin troppo pesante, ma senza dubbio difficile da dimenticare.
Ciò che colpisce - in positivo questa volta - è la caratterizzazione estremamente realistica dei personaggi, nel senso che l'autrice non bada ad ammettere l'umanità dei suoi protagonisti, non ne nasconde i difetti, li fa sbagliare, di continuo, li porta allo stremo delle forze, li fa piangere ed urlare, dall'inizio, che poi è la fine, di una storia che di segni ne lascia parecchi.

Valutazione:
♥♥♥

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