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16/11/18

The Handmaid's Tale

16.11.18 4 Comments
Titolo: The Handmaid's Tale
Paese: USA
Stagioni: 2 - in corso
Anno: 2017 - in produzione
Genere: drammatico, distopico
Cast: Elizabeth Moss, Alexis Bledel, Yvonne Strahovski, Joseph Fiennes, Madeline Brever, Ann Dowd, Samira Wiley, Max Minghella, O.T. Fagbenle, Amanda Brugel


Recensione:
Tratto dal romanzo "Il racconto dell'ancella" di Margaret Atwood, questa serie molto discussa ultimamente, è forte, cruda e crudele, senza peli sulla lingua. Non aspettatevi angoli smussati o pillole indorate, qui si trovano solo vetri taglienti, ci si può solo ferire e non c'è limite alla spietata cattiveria dell'uomo.
Pronti a tutto per i propri scopi, trattano gli esseri umani come animali, macchine da riproduzione, prima "istruite" per essere sottomesse, per dimenticare chi erano prima, per dimenticare che erano qualcuno.
Niente nomi, niente passato e familiari (probabilmente anch'essi brutalmente uccisi o richiusi chissà dove). Sempre il solito vestito, i soliti riti, la spesa, le futili chiacchiere sul tempo con le altre ancelle, e poco altro. Si obbedisce, si sta in silenzio, ci si cancella, finchè si viene "benedette" dal lieto evento che per nove mesi (forse), garantisce la salvezza dell'ancella stessa.

Si, perchè questa serie, racconta la storia di June, una donna, una moglie, una madre come tante, che trascorre una vita tranquilla e normale, almeno fino a che viene "rapita" dalla società e portata a Gilead, in Canada. Qui, un calo demografico e l'incedere dell'infertilità, porta un gruppo di estremisti cristiani a creare un proprio governo, in cui le donne fertili diventano "Ancelle", di proprietà di quei mariti e quelle "Mogli", che di figli non ne riescono ad avere.
Le Ancelle sono nessuno, sono proprietà delle famiglie a cui vengono brutalmente affidate, non hanno poteri o libertà, ma più in generale, tutte le donne di Gilead hanno una posizione di inferiorità rispetto agli uomini. Eppure va bene così, perchè è la volontà di Dio, almeno così pare, che per prosperare e ottenere nuove nascite non guarda in faccia a nessuno.

A parte la storia, forte e cruda, piena di spigoli e probabilmente non adatta ai più sensibili, perchè lascia poco spazio all'immaginazione, non posso non spendere qualche riga sulla bravura degli attori.
Tutti ottimi nelle loro parti, assolutamente credibilissimi, sia i buoni che i cattivi, vittime e carnefici, a volte a ruoli inversi, ma la protagonista, June, interpretata da Elizabeth Moss è assolutamente eccezionale.

Riesce a rendere con ogni sguardo, espressione del viso o gesto, ben lampante tutto il dolore, lo struggimento e la disperazione che piovono su di lei, ma anche la determinata forza che le permette di sopravvivere, un giorno dopo l'altro. Violentata, picchiata, torturata sia fisicamente che psicologicamente, pronta a cadere, rischia di andare in pezzi in ogni episodio, ma anche con un solo briciolo di forza, riesce a rialzarsi sempre. Zoppa, o sanguinante, privata di qualsiasi libertà o umiliata in ogni più piccolo angolo di cuore o mente, riesce comunque a rialzarsi.
Davvero eccezionale, quindi, la Moss, che ha dato prova di grandi doti recitative in questo ruolo così drammatico e psicologicamente complicato da interpretare.
A parte lei, troviamo però qualche altro volto familiare, come la Rory di Una mamma per amica, Alexis Bledel, che interpreta anche lei un'ancella che non avrà per nulla la vita facile, ma che convincerà June a ribellarsi. O ancora Yvonne Strahovski, conosciuta per il suo ruolo nella serie tv Chuck, che qui interpreta Serena Waterford, la "moglie padrona" di June, glaciale e freddamente spietata, mantiene nascosto dentro di lei, però, ancora un briciolo di femminismo che la caratterizzava prima dell'incidere del regime totalitario.
Nel complesso, la storia è comunque ben strutturata, anche se personalmente avrei preferito, soprattutto all'inizio, una spiegazione più approfondita su come/quando la società si trasforma in quel manicomio che ci presentano fin dalle prime scene, cosa che invece ci viene spiegata un pezzettino alla volta.
Non so cosa sia rimasto della storia originale raccontata nel romanzo, ma da quello che ho letto, se non ho capito male, la seconda stagione prende comunque una piega tutta sua, cosa che immagino sarà mantenuta anche nella terza stagione.
Curiosissima di vedere come proseguirà quindi la storia, dopo il colpo di scena alla fine della seconda stagione.

Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo

07/11/18

La buia discesa di Elizabeth Frankenstein

7.11.18 8 Comments
Titolo: La buia discesa di Elizabeth Frankenstein
Autore: Kiersten White
Editore: HarperCollins
Anno: 2018
Pagine: 329
Prezzo: 16,90

Trama:
La piccola Elizabeth Lavenza non mangiava un pasto decente da giorni e le sue braccia erano coperte di lividi quando il giudice Frankenstein l'ha portata via dall'orfanotrofio e da una vita di maltrattamenti perché diventasse la compagna di giochi di suo figlio Victor, un ragazzino cupo e solitario che aveva tutto, tranne che un amico. Victor era la sua salvezza, l'occasione per sottrarsi alla miseria, e da quel giorno Elizabeth, decisa a non lasciarsi sfuggire l'opportunità di cambiare in meglio la propria esistenza, ha fatto tutto ciò che era in suo potere per rendersi indispensabile. E ci è riuscita: la famiglia Frankenstein l'ha accolta, le ha dato una casa, un letto caldo in cui dormire, buon cibo e vestiti bellissimi. Lei e Victor sono diventati inseparabili. Ma quella nuova, meravigliosa vita ha un prezzo. Con il passare degli anni, Elizabeth ha dovuto imparare a convivere con il temperamento violento di Victor, ad accontentare ogni suo capriccio, ad assecondarlo nei suoi vizi. Perché dietro gli occhioni azzurri e il sorriso dolce si nasconde in realtà il cuore calcolatore di una giovane donna decisa a sopravvivere a qualunque costo... anche quando il mondo che credeva di conoscere sprofonda nelle tenebre.

Recensione:
Dopo "Io sono buio", che mi era piaciuto tantissimo, questa nuova rivisitazione della White, mi ispirava così tanto, che mi sono precipitata in libreria non appena il libro è uscito. 
Il romanzo, edito Harper, con un copertina niente male (anche se mantenere l'originale sarebbe stato meglio, ANCORA UNA VOLTA) racconta la storia di Elizabeth, "salvata" dalla famiglia Frankenstein. La piccola, portata via da un orfanotrofio e da una vita crudele, viene freddamente scelta dai coniugi Frankenstein, con la speranza che la ragazzina possa in qualche modo aiutare il loro figliolo, Victor. Il bambino si mostra fin da subito come un solitario, particolarmente portato agli scatti d'ira, ma con il tempo Elizabeth riesce a conquistare la sua fiducia e solo lei sarà poi in grado di calmare l'animo di Victor.
Con il passare del tempo, e degli anni, il legame tra i due personaggi diventa sempre più stretto, la loro amicizia si trasforma in vero e proprio legame di sangue, tanto che Victor prova per Elizabeth un affetto che non riesce a provare nemmeno per i suoi stessi fratelli, o genitori. 
Il romanzo, parte dalla decisione di Elizabeth, di partire di nascosto per cercare Victor, partito per l'università, ma di cui non si hanno più notizie da diverso tempo. La ragazza è disperata senza di lui, si sente sola, e se lui ha bisogno di lei, Elizabeth sente un altrettanto attaccamento nei confronti dell'unica persona che le è sempre stata vicina. Questo viaggio, la porta però a scoprire, o meglio, ad avere a conferma dei suoi sospetti: la mente di Victor è geniale quanto malata e solo lei, forse, è in grado di tenere a bada la frenesia del ragazzo.

Non ho mai letto Frankenstein, quindi non posso dire quanto l'autrice abbia mantenuto dei dettagli originali, ma è ben chiaro che questa storia proceda in un modo tutto suo.
Anche questa volta, infatti, la White ha saputo conquistarmi con una protagonista forte, indipendente e determinata, soprattutto vista l'epoca in cui la storia è ambientata. Se per certi versi Elizabeth è una forza della natura, però, per altri risulta anche accecata dai suoi sentimenti per il ragazzo, che le impediscono di ragionare a mente lucida, o forse sono anche i suoi scopi personali (il suo bisogno di essere parte di una famiglia, la paura di tornare in mezzo ad una strada, il terrore di rimanere da sola, di nuovo), a spingerla a fingere di non notare ciò che è ben chiaro, ma che tutti si rifiutano di ammettere: in Victor c'è qualcosa che non va.
La storia è narrata al presente, al punto di vista di Elizabeth, ma attraverso dei flashback, riusciamo a dare un'occhiata al passato della ragazza, in cui vengono a galla diversi episodi che la mostrano alle prese con la conquista della fiducia di Victor, episodi in cui si sfiora la violenza, o il lento processo dell'accettare nuove amicizie, anche se minano la sfera personale dei Frankenstein.
Oltre alla protagonista, e a Victor, pochi altri personaggi ruotano attorno a questa storia dai toni cupissimi e gotici, perfettamente in linea con la festività appena passata di Halloween (volevo pubblicare la recensione prima, ma non ce l'ho fatta!)

Una storia inquietante e bizzarra, con lo stile fluido e studiato della White, che senza fronzoli riesce a catturare il lettore fin dalle prime pagine, e tenerne alta l'attenzione per tutta la durata del libro. Pur senza grandi colpi di scena, o troppa azione, l'autrice ha saputo creare un romanzo ricco di mistero e sentimento, anche se non necessariamente "puro" o "sano". Un libro scorrevole, oscuro ed originale, magistralmente architettato dall'autrice, che ci porta alla scoperta di una mente (quella di Victor) che affonda nella pazzia e nella genialità in egual misura.

Valutazione:
♥♥♥♥

02/11/18

Misteriosa - Le storie di Olga di Carta

2.11.18 2 Comments
Buondì lettori!
In questa nuova giornata di pioggia, vi parlo di Misteriosa, la nuova storia della serie di Olga di Carta, di Elisabetta Gnone, che ho avuto l'occasione di leggere in anteprima grazie alla Salani che mi ha inviato una copia del libro.

Titolo:  Misteriosa - Le storie di Olga di Carta
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Anno: 2018
Pagine: 192
Prezzo: 14,90

Trama:
Cosa significa diventare grandi? E come si fa? «Crescere è una faccenda complicata» direbbe il professor Debrìs, e Olga lo sa bene: per rassicurare una giovane amica, che di crescere non vuole sentire parlare, le racconta la storia di una bambina a cui i vestiti stavano sempre troppo grandi, anche se l’etichetta riportava la sua età, o la sua taglia, e che saltava nei disegni per fuggire dalla realtà. La storia di Misteriosa è la storia di chi fatica a trovare il proprio posto nel mondo, fugge da responsabilità e doveri, incapace di assumersene il carico, e combatte strenuamente per restare fanciullo. È anche, però, la storia di una bambina che non si arrende. Una storia che farà ridere, pensare e spalancare gli occhi per lo stupore; e che rassicurerà Olga, i suoi amici e i lettori di tutte le età su un punto, che è certo: per diventare splendidi adulti occorre restare un po’ bambini. 

Recensione:
Nuova avventura per Olga di Carta e i suoi amici, la cantastorie di Balicò, nata dall'infallibile penna di Eisabetta Gnone torna infatti a raccontarci una nuova storia.
Anche in questo suo nuovo lavoro, la Gnone ci ripropone "una storia nella storia", perchè come abbiamo ben imparato nei due libri precedenti, la protagonista, Olga, è un portento nel raccontare novelle, tanto che tutti, tutti, ma proprio tutti nel villaggio, anche i più musoni o gli scettici, interrompono qualsiasi cosa stiano facendo, per fermarsi ad ascoltare la bambina.

In questa "Misteriosa", la Gnone narra la sua storia in un brevissimo arco di tempo, e con meno personaggi rispetto a quelli che siamo abituati a incontrare. Olga, Bruco e la loro compagnia di amici, infatti, partono per una gita, ma rimangono intrappolati sulla montagna a causa di un forte temporale. Tra la paura per i loro cari, a causa di una frana che rischia di spazzare via il villaggio, il freddo, la fame e il terrore per i pericoli che infuriano fuori, nella tempesta, Olga riesce a calmare gli animi dei suoi amici con la sua nuova storia.
Misteriosa, è infatti la protagonista del nuovo racconto di Olga, una bambina dalla bizzarra capacità ovvero quella di infilarsi ovunque. Quando non la si trova, molto probabilmente è perchè sia finita in un dipinto, nella pubblicità della scatola dei suoi cereali preferiti, o nello scampolo di stoffa di un vestito da confezionare. La ragazzina, riesce addirittura a scomparire nei suoi stessi vestiti, sempre troppo grandi per lei, ma riesce anche ad insegnarci, con l'aiuto dei suoi amici, che rifugiarsi nella fantasia è importante e bello, ma non per nascondersi o scappare dalla realtà. 
E' bello, per divertirsi, rifugiarsi in mondi dove tutto è possibile, dove si è capaci di spiccare il volo assieme ad uno stormo di uccelli, o essere qualcuno di nuovo. Usare la fantasia, e non perderla mai è fondamentale per essere felici, ma anche per poi tornare alla realtà e conservare i ricordi delle avventure appena vissute, che siano state dentro un dipinto, nella pubblicità dei cereali al cioccolato, o in una colorata e allegra stoffa.
Per diventare splendidi adulti bisogna restare un po' bambini.
Lo stile inconfondibile della Gnone, è qui, forse un po' smorzato dal fatto che la vicenda si svolge molto velocemente, in un arco temporale ridotto e in un ambientazione meno varia rispetto a quella che ci propone di solito. Sono proprio i particolari e i dettagli minuziosi, dalle ambientazioni alle caratteristiche dei personaggi, quelle che fanno, dello stile della Gnone una solida certezza.
Se questa volta l'autrice si sofferma maggiormente sulla storia all'interno della storia, è però vero che il nuovo personaggio di Mirina, che si aggiunge alla compagnia di Olga, offre diversi insegnamenti. La ragazzina, infatti, arriva a Balicò con molte paure e diversi pregiudizi. Ha paura degli animali, non sa come comportarsi in mezzo ai boschi, non nota le piccole cose che fanno del villaggio un posto delizioso. Le manca la città, e i genitori l'hanno cresciuta con numerosi divieti e obblighi, vietato sporcarsi o rotolarsi nell'erba, quindi, per lei...insomma, tra Olga e i suoi amici, così abituati a vivere e rispettare la natura o gli animali, Mirina sembra un pesce fuor d'acqua.

Ma nel corso della storia, la piccola impara e cambia abitudini, si affeziona ai nuovi amici, inizia ad essere più gentile e aperta, e d'altra parte, con la passione che Olga mette nelle sue avventure, non si può fare a meno che innamorarsi della piccola cantastorie e degli abitanti bizzarri ma super gentili, che abitano il villaggio e tutto ciò che lo circonda.

Valutazione:
♥♥♥♥

27/10/18

5 letture per Halloween

27.10.18 13 Comments

Buon sabato lettori!
Quello di oggi è uno speciale dedicato ad Halloween, e più precisamente a cinque letture che io trovo perfette per queste giornatine in cui libri ricchi di mistero e paura - magari accompagnati da una bella tazza di tè - sono una bella compagnia.

La buia discesa di Elizabeth Frankenstein
Nuovo lavoro di Kiersten White, che ho recentemente finito di leggere e di cui vi parlerò nei prossimi giorni, è questa una sorta di rivisitazione della famosissima storia di Frankenstein.
Dai toni gotici e cupi, è una lettura perfetta per queste giornate, con lo stile inconfondibile della White, che è riuscita a ricalcare una delle storie più famose di tutti i tempi, e farne qualcosa di originale e nuovo.

Letto qualche annetto fa, questo corposo romanzo ha una storia molto particolare, ma ciò che è ancora più particolare è Aslug, la protagonista. Una ragazzina tosta, nata e cresciuta nell'ombra di una madre severissima e crudele, che si ritrova coinvolta in un processo in cui è accusata di triplice omicidio. Un libro macabro, dai risvolti misteriosi e imprevisti.

Se il primo libro consigliato è una rivisitazione di Frankenstein, questo invece rincorre il "mito" di Jack Lo Squartatore, incubo e mostro vagante per le strade londinesi in cui Rory, la protagonista, trasferitasi in un collegio, si trova immischiata. La ragazzina, infatti, potrebbe aver intravisto qualcosa che non avrebbe dovuto, e per questo lo spietato serial killer potrebbe già essere sulle sue tracce.
Il libro della Johnson è un perfetto thriller che mischia le atmosfere cupe e fumose di una Londra dell'800, con gli ambienti più gioviali di un collegio pieno di adolescenti.

Il romanzo di Ramson Riggs è assolutamente perfetto per l'atmosfera della festa di Halloween.
La storia raccontata egregiamente da Riggs (almeno nel primo libro, visto che a quello mi sono fermata), è narrata in modo scorrevole e interessante, in un mix di atmosfere misteriose e lugubri. 
Personaggi ben caratterizzati, ricchi di sfumature e dai poteri paranormali, foto in bianco e nero, particolari e bizzarre arricchiscono ancora di più il libro, rendendolo maggiormente caratteristico.

Jennifer Donnely in questo suo romanzo, ci racconta una storia ambientata in una New York di fine '800, dove la protagonista, Jo Monfort, una ragazzina di buona famiglia e apparentemente senza problemi, insegue il sogno di diventare giornalista, andando contro corrente e contro il volere della famiglia. Ha l'occasione di mettere alla prova la sua penna, e le sue doti di investigatrice, quanto una tremenda tragedia si abbatte su di lei e i suoi cari. 
Con uno stile scorrevole e coinvolgente, l'autrice riesce a ricreare un ambientazione curata per una storia dai toni ricchi di fascino e mistero.

20/10/18

Figli di sangue e ossa

20.10.18 5 Comments
Buongiorno lettori, non sono sparita, anche se ultimamente le mie letture vanno più a rilento del solito!
Finalmente, riesco oggi a parlarvi di "Figli di sangue e ossa", libro ultimamente chiachieratissimo, di Tomi Adeyemi, che ho avuto modo di leggere grazi a Teamworld.

Titolo: Figli di sangue e ossa
Autore: Tomi Adeyemi
Editore: Rizzoli
Anno: 2018
Pagine: 552
Prezzo:  18,00

Trama:
Hanno ammazzato mia madre. Hanno rubato la nostra magia. Hanno cercato di annientarci. Ora ci ribelliamo

Un tempo i maji, dalla pelle d'ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orïsha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l'eredità degli antenati. Al suo fianco c'è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, attraverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell'acqua. Un'esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere.


Recensione:
Avevo adocchiato questo romanzo già diverso tempo fa, in lingua, mi aveva attirato la copertina, che ho visto spessissimo sui blog o su instagram, ma della trama sapevo poco o nulla, almeno fino a che ne è stata annunciata l'uscita italiana.

La storia raccontata da Tomi Adayemi mi è piaciuta molto, sebbene abbia letto il libro piuttosto lentamente, sono stata colpita sia dalla scrittura dell'autrice, fluida e curata, sia dalla sua trama in sè.
Tre sono le voci narranti che si intrecciano in questo libro, Zélie, Inan e Amari. Apprezzo sempre molto i punti di vista multipli, quando sono ben costruiti e soprattutto ben diversificati, come in questo caso. Non ho avuto infatti, difficoltà a identificare i diversi narratori, perchè l'autrice ne delinea abbastanza bene caratteri e voci, così da rendere le loro narrazioni ancora più fluide e piacevoli. Una cosa che avrei apprezzato e che ho trovato strano l'autrice non abbia messo in atto, è stato quello di creare anche alcuni capitoli narrati da Tzain, che a mio parere sarebbero risultati interessanti.

Zélie, protagonista di questo libro, nata ad Orisha, terra magica abitata da maji, si è vista uccidere davanti agli occhi la madre, quando era appena bambina. Colpevole, come tanti altri come lei, di essere una larva, Zélie ha imparato a difendersi, anche senza la magia, caratteristica della sua terra, ma anche a sottomettersi, quando necessario, per proteggere le persone che ama.
Il caratterino della ragazza, però, le rende difficile sottostare alle durissime regole del suo popolo, e questo la porta a finire per stringere legami con principesse ribelli, alla ricerca della libertà tanto agognata che il crudelissimo Re Saran vuole a tutti i costi soffocare.

Quando si spegne, vedo la verità: davanti agli occhi di tutti, eppure nascosta per tutto questo tempo. Siamo tutti figli di sangue e ossa, Strumenti di vendetta e virtù. Una verità che mi avviluppa, cullandomi come un neonato, tra le braccia di una madre.

Figli di sangue e ossa è una storia ben costruita, con personaggi forti e indipendenti, ribelli, ma soprattutto umani. Se da una parte abbiamo Zélie, una ragazzina determinata e furba, dall'altra c'è Amari dolce e ingenua, ma entrambe, nel viaggio lungo le pagine di questo libro, scopriranno e forgeranno nuove parti del loro carattere. Se la prima, infatti, imparerà a governare e modulare le proprie capacità, tenendo conto dei sacrifici da fare per proteggere le persone a cui vuole bene, la seconda si scoprirà più coraggiosa e forte di quanto pensava.
La stessa cosa vale per i due protagonisti maschili, Inan e Tzain, ben differenti tra loro, ma che nel corso del libro matureranno, seppure in modi assolutamente diversi, nuove caratteristiche.
L'autrice è riuscita a mixare perfettamente tanti elementi diversi in questo suo romanzo: abbiamo infatti mitologia, leggende, storie di dei e magia, ma troviamo anche elementi più concreti, come l'odio e la paura, che serpeggia nel popolo di Zélie, nei confronti del Re. Il messaggio interessante, infatti, che questo libro porta con sè, è un messaggio contro l'odio razziale e la discriminazione di cui Zélie, a causa dei suoi poteri magici, la pelle d'ebano e i capelli bianchi che caratterizzano il popolo dei maji, ha sempre dovuto sopportare.
La ragazza però, ha le giuste doti per diventare una buona leader, ed è solo grazie a lei, al suo spirito ribelle e al fuoco che le brucia dentro, se il suo popolo ha una piccola, miserissima possibilità di combattere, contro il Re Saran che nutre per i maji un odio viscerale.

Il libro concentra nelle sue pagine, una buona dose di magia, soprattutto, ma anche di azione e suspance, avventura e combattimenti. Ottimo anche il worldbuilding costruito dall'autrice, che non lesina sui particolari e le descrizioni, così come piace a me.
Nel complesso quindi, una storia ben riuscita e originale che fonda le sue radici nella storia, nella mitologia e nella magia, con una scrittura interessante. 

Valutazione:
♥♥♥♥

07/10/18

Le novità di ottobre

7.10.18 1 Comments
Titolo: Una ladra in biblioteca
Autore: Sue Halpern
Editore: Corbaccio
Genere: Fiction
Data di uscita: 18 Ottobre 2018

Trama:
Le persone vanno in biblioteca per i motivi più vari. Molte ci vanno per i libri, naturalmente, altre per trovare compagnia. Quanto a Kit, che lavora nella biblioteca pubblica di Riverton, cittadina industriale in crisi nello New Hampshire, lei cerca essenzialmente la pace. Qui nessuno si metterebbe a rivangare gli eventi traumatizzanti che l’hanno spinta ad abbandonare la città, la famiglia e il suo posto in società. E lei può proteggersi con i suoi amati libri e cercare di dimenticare. Ma tutto cambia quando si presenta una ragazzina quindicenne, Solstice detta Sunny, arrestata per aver rubato un vocabolario in un negozio e condannata dal giudice a lavorare in biblioteca per un periodo di tre mesi. Sunny è una persona curiosa, brillante, aperta e desiderosa di allontanarsi da una famiglia soffocante. Kit inizialmente è infastidita dall’invadenza di Sunny, ma proprio grazie a lei incomincia a uscire dal bozzolo di isolamento che si era auto-imposto, e a conoscere meglio i frequentatori, talora emarginati ma sempre interessanti e originali, di questa piccola biblioteca che è diventata il cuore pulsante del paese. E a mano a mano che Kit e Sunny fanno i conti con il proprio passato, insieme si aiuteranno a riappropriarsi della propria vita.



Titolo:  La custode dei profumi perduti
Autore: Fiona Valpy
Editore: Newton Compton
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 4 Ottobre 2018

Trama: Nella splendida cornice del castello di Bellevue si nascondono le tracce di Eliane, vissuta durante la seconda guerra mondiale
Sperando che un nuovo inizio possa curare il suo cuore spezzato, Abi Howes decide di accettare un lavoro estivo nella campagna francese. Non appena raggiunge il meraviglioso castello di Bellevue, è subito rapita dal fascino antico di quella dimora e dai segreti che custodisce. E ben presto gli echi del passato coinvolgono Abi in una storia straordinaria, che avrà il potere di sconvolgere i piani della sua estate e, forse, della sua intera vita. 
Era il 1938 ed Eliane Martin si prendeva cura degli alveari nel giardino del castello di Bellevue. In una delle sue passeggiate incontrò Mathieu Dubosq e se ne innamorò perdutamente. Sembrava che niente potesse scalfire la loro felicità, ma poi le ombre della guerra si allungarono fino ai confini francesi. Nel caos generato dall’occupazione tedesca, Eliane e Mathieu vennero divisi e lei prese una decisione che avrebbe potuto costarle la vita: unirsi alla Resistenza e combattere per la libertà della Francia. Ma la strada verso la liberazione fu lunga e, nei momenti più bui, il suo amore per Mathieu venne messo a dura prova.
Riuscirà la storia di Eliane a risvegliare il coraggio e la determinazione di Abi?

Titolo: Un evento assolutamente straordinario
Autore: Hank Green
Editore: Harper Collins
Genere: Fiction
Data di uscita: 25 ottobre 2018

Trama:
April May, studentessa di New York, sta tornando a casa alle tre del mattino quando si imbatte in una statua gigantesca che assomiglia a un Transformer con un’armatura da samurai. Impressionata, April chiama l’amico Andy per girare un video che poi caricano su YouTube. La mattina seguente il filmato, in cui lei battezza il robot Carl e si interroga sulla sua natura, è diventato virale e viene ripreso da tutti i media ufficiali. Ma New York non è un caso isolato: i Carl sono apparsi in decine di città in tutto il mondo. E lei, che è stata la prima a scoprire la loro esistenza, si ritrova di colpo al centro dell’attenzione mediatica internazionale, proiettata in un mondo scintillante che pur avendo degli innegabili vantaggi si ripercuote negativamente sulla sua vita privata e persino sulla sua sicurezza. Non solo, in qualità di principale esperta April deve scoprire che cosa siano quei giganteschi robot, da dove provengano, e soprattutto che cosa vogliano esattamente da noi. Ed è una responsabilità che non sa se è pronta a gestire.

Titolo: Riunione di famiglia
Autore:  Francesca Hornak
Editore: Mondadori
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Ottobre 2018

Trama:
La villa nel Norfolk piena di spifferi che Emma ha ereditato è perfetta per le festività natalizie e per la prima volta dopo anni è pronta ad accogliere la famiglia Birch al completo. Ci sarà miracolosamente anche Olivia, la figlia maggiore, che di solito è in giro per campi profughi come operatrice umanitaria. In realtà, il ritorno di Olivia non è voluto: in Liberia, durante la sua ultima missione, è scoppiata una terribile epidemia che la costringe a rientrare e a trascorrere una settimana in completo isolamento per assicurarsi di non aver contratto il virus. E quali compagni migliori per questo ritiro forzato che i propri familiari?
Chiusi in casa per sette giorni, separati dal resto del mondo senza nemmeno una connessione wi-fi decente, i Birch devono condividere un'inusuale intimità. Resa via via più problematica dai piccoli e grandi segreti che nessuno vuole rivelare fino al termine della quarantena e dai preparativi di matrimonio della figlia più piccola che, all'opposto di Olivia, non è mai entrata in contatto con il benché minimo problema della vita vera. In un'atmosfera sull'orlo della crisi di nervi, che cosa potrebbe peggiorare le cose se non l'arrivo di un ospite decisamente inatteso?

Titolo: Miti del Nord
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Trama:
Odino il supremo, saggio, audace e astuto; Thor, suo figlio, incredibilmente forte ma non certo il più intelligente fra gli dèi; e Loki, figlio di un gigante, fratello di sangue di Odino, insuperabile e scaltrissimo manipolatore. Sono alcuni dei protagonisti che animano il nuovo libro di Neil Gaiman: noto per essersi ispirato spesso ai miti dell’antichità nel creare universi e personaggi fantastici, questa volta Gaiman ci offre una formidabile riscrittura dei grandi miti del Nord. Lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove leggendari mondi, ripercorriamo le avventure e le gesta di dèi, nani e giganti.
Tra i racconti più avventurosi ci sono quello di Thor, che, per riprendersi il martello che gli è stato rubato, è costretto a travestirsi da donna, un’impresa non da poco considerando la sua barba e il suo sconfinato appetito; o quello di Kvasir – il più saggio fra gli dèi – il cui sangue viene trasformato in un idromele che colma di poesia chi lo assaggia. Il finale del libro invece è dedicato a Ragnarok, il giorno del giudizio, il crepuscolo degli dèi, ma anche la nascita di un nuovo tempo e nuovi popoli.

Titolo: Cordialmente, perfido
Autore: Maureen Johnson
Editore: Harper Collins
Genere: Mystery Young Adult
Data di uscita: 18 Ottobre 2018
Trama:
In mezzo alle montagne del Vermont, avvolta nella nebbia e isolata da tutto, sorge la Ellingham Academy, una rinomata scuola superiore per studenti particolarmente dotati. Il suo fondatore, Albert Ellingham, aveva voluto renderla un luogo magico e misterioso, pieno di enigmi, sentieri tortuosi e giardini. "Un posto" disse, "dove imparare sia un gioco". Ma poco dopo l'apertura della scuola, nel 1936, sua moglie e sua figlia furono rapite e Dottie Epstein, la studentessa più brillante del corso, scomparve nel nulla. L'unico indizio trovato era un indovinello beffardo che elencava una serie di modi per uccidere, firmato "Cordialmente, Perfido". Il caso non fu mai risolto. Ottant'anni dopo Stevie Bell, aspirante criminologa, si presenta alla Ellingham Academy con un piano ambizioso: risolvere quel mistero. Cioè, lo farà non appena si sarà ambientata e avrà conosciuto meglio i suoi coinquilini: Ellie, l'artista appassionata di meccanica; Nate, scrittore in erba che ha già pubblicato un fantasy ma non riesce a trovare ispirazione per il secondo libro; Hayes, star di YoyTube, che è diventato famoso con una serie sugli zombie; e David, misterioso nerd sul cui conto Stevie non riesce a trovare nulla online o sui social. Poi iniziano ad accadere strane cose, e tutto a un tratto ricompare a sorpresa il misterioso Cordialmente Perfido... E quando la morte visita di nuovo la Ellingham Academy, Stevie non ha dubbi: il passato è strisciato fuori dalla tomba. L'assassino è ancora in circolazione, ma questa volta non la passerà liscia. Perché lei continuerà a cercarlo.

Titolo: Quello che il cielo non ha
Autore:  Cecelia Ahern
Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Trama:
Laura è una ragazza selvatica, cresciuta nell'Irlanda del sud, immersa in una natura incontaminata e lontanissima dal caos delle metropoli. Ha un talento straordinario, sa cantare come un usignolo, la sua è una voce celestiale. Ma non lo sa. Fino a quando Salomon non la scopre e la convince a partecipare a un talent show, convinto che potrà sbaragliare ogni avversario e conquistare anche i critici più severi. Laura si convince, ma il mondo, lì fuori, non assomiglia per niente al suo e Dublino non è una città che sa accogliere.

26/09/18

Ascolta i fiori dimenticati

26.9.18 1 Comments
Titolo: Ascolta i fiori dimenticati
Autore: Holly Ringland
Editore: Garzanti
Anno: 2018
Pagine: 384
Prezzo: 17,90

Trama:
Alice ha appena nove anni quando la sua vita cambia per sempre: tutto quello che conosce sparisce in una manciata di istanti, lasciandola sola. Senza nessuno su cui poter contare. È per questo che sceglie di non parlare più e di fare del silenzio il suo unico confidente, incapace di tradirla. D’ora in poi a prendersi cura di lei ci sarà nonna June, di cui nemmeno sospettava l’esistenza. Con entusiasmo la donna insegna ad Alice ad ascoltare i fiori e a impararne i significati nascosti. Quei fiori, col tempo, diventano le parole, delicate come petali ma forti come radici, con cui dà voce ai sentimenti che nessun altro linguaggio saprebbe comunicare con altrettanta intensità. Il giglio per l’amore che accoglie e protegge. Le campanule gialle per lo stupore che accompagna le novità. L’orchidea nera per i desideri che bruciano in fondo al cuore. Perché solo qui, nel giardino della nonna, Alice si sente davvero al riparo dai ricordi dolorosi del passato, cullata dalla voce dei fiori, con i quali intreccia meravigliose ghirlande che diventano doni per parlare all’anima e curarne le ferite. Ma quelle che macchiano il cuore di Alice sono ancora lì, nonostante tutto: chiedono a gran voce di essere ricucite, ma finora nessun fiore è stato in grado di lenirle. Quando il passato ritorna più impetuoso di prima e le parla di segreti che devono essere svelati, Alice sa che non può più far finta di niente. Deve tornare dove tutto è cominciato per portare alla luce la verità. E scoprire che non è sola come ha sempre creduto. Che c’è qualcuno ad aspettarla. Solo così potrà decidere dove mettere le radici, come un fiore che cresce vigoroso dopo la tempesta. In corso di traduzione in oltre 25 paesi, Ascolta i fiori dimenticati è un caso editoriale unico che ha conquistato gli editori di tutto il mondo, pronti a un grandioso lancio globale. Un romanzo coraggioso e toccante sulla forza che si nasconde dietro l’amore più sorprendente: spesso non crediamo possa esistere e invece irrompe nella nostra esistenza quando meno ce lo aspettiamo, regalandoci la speranza di una nuova vita e di una rinascita senza compromessi.

Recensione:
Ho deciso di leggere questo romanzo totalmente a scatola chiusa, come spesso mi accade di fare, solo perchè attratta da titolo e copertina.
Fin dalle prime pagine si intuisce il tono dolce-amaro della storia, di quel drammatico estremamente toccante, che commuove il lettore fin dal principio.
Potremo dividere la storia in quattro parti, direi, partendo dall'infanzia della protagonista, la piccola Alice che, pur così piccola scopre sulla sua pelle quanto gli esseri umani, anche quelli che dovrebbero proteggerci, possono essere meschini e crudeli. Alice è una bimba intelligente e determinata, con l'ingenuità pura e tipica dei bambini, però crede nella bontà del prossimo, anche se questo non si dimostra all'altezza, anche se questo non si fa scrupoli a frantumare il suo cuore. 
Quella raccontata dalla Ringland è una vita difficile, quella di Alice, che si richiude poi nel mutismo assoluto, anche quando trova chi è disposto a prendersi cura di lei, seppure con qualche remora. 
Il libro ci porta poi ad un salto temporale, passando all'improvviso da una piccola Alice, ad una ragazzina adolescente, che ha già intuito come i fiori, con i loro significati nascosti e le proprietà di sollievo e benessere, siano parte fondamentale di lei e della sua famiglia fin da generazioni, anche se questo non le va esattamente a genio. 

In questo romanzo, succedono un sacco di cose, davvero davvero tante. La storia risulta ben architettata, nulla da dire, il problema però è dovuto dal fatto che ci sia davvero troppa, troppa carne al fuoco. Ripeto, l'autrice è riuscita ad incastrare perfettamente tutto ciò di cui voleva parlare, ma era proprio necessario rendere la vita di Alice così complicata?
Personalmente avrei tranquillamente evitato certi passaggi, la sua sola infanzia e tutti i segreti che essa comporta e che vengono allo scoperto solo a fine libro sarebbero bastati, anzi, evitando certe parti, avrei ampliato maggiormente il finale, che invece viene raccontato frettolosamente. Ad esempio, avrei parlato meglio del personaggio di Clem, inizialmente tutto sommato "normale" (di cui addirittura TRE ragazze si sono innamorate contemporaneamente) sia poi diventato un vero e proprio mostro
Oppure, vogliamo parlare del personaggio di Dylan, che oltre a dare un ulteriore tocco di crudeltà alla storia, non dà esattamente una bellissima immagine ad Alice, che intelligente fin da piccola dovrebbe saper "evitare" ulteriori soprusi.
O ancora, Moss, che sembra un personaggio in qualche modo pertinente alla storia, risulta essere invece quasi totalmente inutile. Beh, magari inutile inutile, no, ma personalmente mi aspettavo ne nascesse qualche colpo di scena, ecco!
Altro mio dubbio, riguarda la parte di Oggi, che ho trovato inconclusiva. L'ho apprezzato molto come personaggio, ed ho apprezzato il legame che sviluppa con Alice, a maggior ragione non mi è piaciuto come le cose siano finite così, un po' campate per aria. Mi aspettavo almeno una qualche risposta da lei, in modo da chiudere definitivamente la questione.

Buono e interessante il dizionario dei fiori, che ci racconta brevemente qualche caratteristica dei fiori ad ogni inizio capitolo. Personaggi principali molto ben costruiti, soprattutto per quanto riguarda la parte caratteriale, e in particolar modo la protagonista, Alice.  

Valutazione:
♥♥♥♥
(volevo dare una valutazione più alta, ma la troppa confusione nella storia ha abbassato il mio voto)

23/09/18

Anteprima "La buia discesa di Elizabeth Frankenstein" il nuovo romanzo di Kiersten White

23.9.18 5 Comments

Torna in libreria Kiersten White, che grazie ad HarperCollins, porta in Italia la traduzione dl suo lavoro "The Dark Descent of Elizabeth Frankenstein". Dopo l'entusiasmante "Io sono buio" (di cui aspetto il seguito con ansia atroce), questo uovo romanzo mi ispira davvero tantissimo.
Unica pecca? La cover italiana che, per carità, non è male, ma per quanto semplice, avrei mantenuto quella originale, senza dubbio molto più d'impatto.

Titolo: La buia discesa di Elizabeth Frankenstein
Autore: Kiersten White
Casa editrice: HarperCollins Italia
Data di uscita: 11 ottobre 2018
Pagine: 360
Prezzo: 16,90
Trama:
La piccola Elizabeth Lavenza non mangiava un pasto decente da giorni e le sue braccia erano coperte di lividi quando il giudice Frankenstein l'ha portata via dall'orfanotrofio e da una vita di maltrattamenti perché diventasse la compagna di giochi di suo figlio Victor, un ragazzino cupo e solitario che aveva tutto, tranne che un amico.
Victor era la sua salvezza, l'occasione per sottrarsi alla miseria, e da quel giorno Elizabeth, decisa a non lasciarsi sfuggire l'opportunità di cambiare in meglio la propria esistenza, ha fatto tutto ciò che era in suo potere per rendersi indispensabile. E ci è riuscita: la famiglia Frankenstein l'ha accolta, le ha dato una casa, un letto caldo in cui dormire, buon cibo e vestiti bellissimi. Lei e Victor sono diventati inseparabili. Ma quella nuova, meravigliosa vita ha un prezzo. Con il passare degli anni, Elizabeth ha dovuto imparare a convivere con il temperamento violento di Victor, ad accontentare ogni suo capriccio, ad assecondarlo nei suoi vizi. Perché dietro gli occhioni azzurri e il sorriso dolce si nasconde in realtà il cuore calcolatore di una giovane donna decisa a sopravvivere a qualunque costo... anche quando il mondo che credeva di conoscere sprofonda nelle tenebre. Suggestivo e originale, La buia discesa di Elizabeth Frankenstein è la reinterpretazione in chiave moderna di un classico che parla alle paure nascoste nel profondo di ciascuno di noi.
Cover originale

13/09/18

Tha Darkest Minds

13.9.18 1 Comments
Titolo: The Darkest Minds
Regia: Jennifer Yuh
Paese: USA
Anno: 2018
Cast: Amandla Stenberg, Mandy Moore, Gwendoline Christie, Harris Dickinson


Recensione:
Ho deciso di buttarmi su questo film perchè il trailer mi ispirava, non avevo però grandi informazioni riguardo la storia in sè, e ancora meno sui libri (che ho recentemente scoperto essere quattro).
Dell'autrice della serie in questione, ovvero Alexandra Bracken, ho letto però la sua duologia di Passenger (trovate le mie recensioni qui e qui), che non mi aveva fatto impazzire, proprio no.
Il mondo distopico di The Darkest Minds, però, sembrava promettere bene e la presenza di Amandla Stenberg (che peggio del prezzemolo è ormai presenza fissa della maggior parte degli YA ultimamente in uscita) sembrava di buon auspicio.

Ma iniziamo brevemente dalla storia: nel mondo di Ruby, gli adolescenti vengono classificati per colore, in base ai loro poteri. Se i verdi sono i più innocui, se così vogliamo definirli, perchè "solo" molto intelligenti e i gialli possono governare l'elettricità, gli arancioni (merce assai rara), controllano la mente, mentre i rossi.... beh, vi basti sapere che i rossi sono ancora più rari, e soprattutto ricercati dal governo, per essere eliminati.
Tutti gli adolescenti, però, rischiano la morte, messi in delle specie di campi di concentramento, o, nel caso riescano a scappare, comunque ricercati da altri sistemi che sperano di sfruttare il loro potenziale.

Quindi, ricapitolando, in base alla trama proposta, seppure non il più originale dei distopici ultimamente in circolazione, The Darkest Minds aveva ottime premesse per un prodotto buono ed interessante.
Peccato però, che a mio avviso, le premesse non siano state sfruttate al massimo, o meglio, non vengano indirizzate nella giusta via.

Ruby e il suo gruppo di amici (Ciccio, Liam e Zu), vengono inseguiti da chiunque, e non possono fidarsi di NESSUNO. Il finale del film, rimane apertissimo, in vista di un seguito che a mio avviso, indipendentemente da incassi o simili, è d'obbligo, per il solo fatto che la storia così, non ha alcuna conclusione.
A mio avviso, il film (e quindi immagino anche la versione scritta), non ha le idee chiarissime su dove vuole andare a parare. Se parte, infatti, con atmosfere cupe e vagamente drammatiche, appunto, passa poi a concentrarsi sulla parte romance, tocca brevemente un possibile triangolo amoroso (perchè no eh, non sia mai che questo elemento manchi), ma di fatto l'elemento distopico, non viene ampiamente sviluppato come speravo. Mi aspettavo infatti, maggiore azione, un ritmo più veloce, un crescendo di suspance e colpi di scena, invece il ritmo del film rimane piuttosto lineare, e un tantino piatto.

Sarà interessante, dunque, vedere come si strutturerà il resto della storia, sperando in un po' più di azione.
Valutazione:
♥♥♥

11/09/18

The Elite

11.9.18 4 Comments
Buongiorno lettori!
Per iniziare al meglio questo martedì mattina, vi lascio la mia recensione super cattiva di The Elite, secondo libro della serie di Kiera Cass.
Non sono riuscita a trattenermi, vi avviso, ma sono molto curiosa di sapere cosa ne pensate voi, se avete letto questo libro! 

Titolo: The Elite
Autore: Kiera Cass
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2014
Pagine: 299
Prezzo: 17,90

Trama:
Trentacinque ragazze. Così era cominciata la Selezione. Un reality show che, per molte, rappresentava l'unica possibilità di trovare finalmente la via di uscita da un'esistenza di miseria. L'occasione di una vita. L'opportunità di sposare il principe Maxon e conquistare la corona. Ma ora, dopo le prime, durissime prove, a Palazzo sono rimaste soltanto sei aspiranti: l'Elite. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l'amore per il regale e bellissimo Maxon e quello per il suo amico di sempre, Aspen, semplice guardia a Palazzo. E più America si avvicina al traguardo più è confusa. Maxon le sa regalare momenti di pura magia e romanticismo che la lasciano senza fiato. Con lui, America potrebbe vivere la favola che ha sempre desiderato. Ma è davvero ciò che vuole? Perché allora ogni volta che rivede Aspen si sente trascinare dalla nostalgia per la vita che avevano sognato insieme? America ha un disperato bisogno di tempo per riflettere. Mentre lei è tormentata dai dubbi, il resto dell'Elite però sa esattamente ciò che vuole e America rischia così di vedersi scivolare via dalle dita la possibilità di scegliere... Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce e spietata che mai.

Recensione:
In un periodo di letture piuttosto lente e discontinue, ho deciso di buttarmi su The Elite, seguito di The Selection, perchè un po' di trash non fa mai male e, strano a dirsi è stata una lettura piuttosto veloce. Vi svelo un segreto, scrivere recensioni negative un po' mi diverte e ciò mi ha spinto a terminare questo...”libro” che non mi aspettavo certo fosse migliore del primo volume della serie, ma nemmeno che peggiorasse ancora, se devo essere sincera!
E invece.....
Partiamo dal fatto che venga bellamente paragonato ad Hunger Games: NO!
O meglio, Publisher Weekly lo definisce così: “Avvincente come Hunger Games, ma molto più romantico”. 
NO.
Solo questo, sarebbe stato già un ottimo motivo per gettare il libro dalla finestra, lo ammetto, ma sono stata clemente e mi sono trattenuta. Oltre agli elementi già visti nel primo volume (la divisione in caste, le “esibizioni pubbliche” ecc.) ci sono sì, altre scopiazzature dalla serie della Collins, basta pensare all'idea di vestito a forma di uccello, ispirato ad una collana (ma guarda un po'), o la fustigazione pubblica a cui America (denominata carinamente come “Mer”) cerca di porre rimedio.

Comunque, veniamo al dunque, cosa succede in questo libro? Qual è il succo di queste 300 pagine?
Il nulla più totale. 
Zero proprio, se non il continuo tira e molla della simpaticissima protagonista che ci delizia con la sua indecisione una pagina e sì e un'altra pure.
Tipo: “Oh, toh guarda quel figo di Aspen (suo ex e ora guardia a palazzo, di cui America si era totalmente scordata per i 10 capitoli precedenti) non riesco a dimenticarlo, abbiamo vissuto così tante cose insieme...”
Sempre America, due righe dopo: “Mmh, non so se sono adatta nel ruolo della principessa, forse me ne dovrei andare...” ma magari, aggiungo io.
Subito dopo: “Maxon sta parlando con un'altra ragazza (dopo che America l'ha bellamente ignorato fino ad un momento prima) ma come osa? Sta fingendo, è evidente che non prova assolutamente niente per me, nonostante mi abbia espressamente detto per circa 500 volte che a me tiene tantissimo...”
Me ne torno da Aspen perchè...ah no, aspetta, Maxon mi sta guardando, e io non capisco più niente, forse...no, però...ma magari...”

TUTTO COSI'.
TUTTO
COSI'.
TUTTO.

Quasi 300 pagine di nulla, se non i continui piagnistei che vengono spacciati per “romance”, di America e degli altri, perchè sì, anche gli altri protagonisti non scherzano mica eh!
Il mitico Aspen, che sembrava quello un po' più sano di mente tra i tre, si dimostra anche lui senza carattere, tanto che, pur ammettendo di amare ancora la ragazza, è così “gentile” che arriva a consolarla se Maxon non la guarda, a farle da confidente, ma si può? E questo dovrebbe essere un triangolo amoroso? Se proprio ce lo dobbiamo ficcare a forza in una storia e farne la parte principale, visto che per due libri non si è parlato di altro, almeno facciamolo bene, no?
Il principe Maxon, invece, che è ovviamente un'idiota per andare dietro ad una ragazzina capricciosa come America, dimostra di non avere spina dorsale in nessuno dei campi in cui dovrebbe dimostrare il suo valore, indeciso esattamente come lei, un attimo prima minaccia di mandarla via, l'attimo dopo è disposto a perdonarle qualsiasi cosa.
E in tutto questo, i ribelli.
Vogliamo parlare dei ribelli?
Poco da dire su di loro, in realtà, in quanto non si è ancora ben capito cosa vogliano, se ne vanno in giro con giacche a fiorellini, riescono ad entrare a palazzo come se niente fosse, e fanno attacchi così feroci, che dopo una sola notte passata in una specie di bunker a mò di pigiama party, nessuno fa niente. Nessuno fa domande sul perchè continuino ad entrare a palazzo, nessuno cerca di porre rimedio alla cosa, semplicemente ognuno torna ai propri impegni (tipo l'importantissima organizzazione di un ricevimento) senza fare assolutamente niente.

Penso che un bambino saprebbe essere molto più feroce di questi presunti ribelli, un bambino saprebbe scrivere una storia articolata meglio, ma soprattutto un bambino saprebbe scrivere una poesia cento volte migliore delle smielate frasi di Maxon, che fanno uscire di testa l'intelligentissima America.
Cose assolutamente senza senso, dialoghi poco credibili, frasi costruite male, personaggi irritanti e senza carattere, ma, soprattutto, una protagonista insopportabile come poche altre.
Una storia che proprio non procede, una serie spacciata come distopica, che di distopico non ha proprio nulla, un paragone (quello ad Hunger Games appunto), che non c'azzecca  niente, e se seguite il blog da un po', sapete quanto adori la serie della Collins, perciò penso possiate capire il mio fastidio!
MA, nonostante tutto, penso proprio che leggerò in futuro il terzo volume della serie, per smontarlo pezzo dopo pezzo, per capire se la storia della Cass possa peggiorare ancora, e quella simpatica di America vada avanti a combinarne un'altra delle sue.

Scusate la mia recensione cattivissima, so che a molti la serie è piaciuta, ma personalmente non ci sto trovando nulla di romantico, né tanto meno di avvincente, e in ogni caso sarei proprio curiosa di vedere Katniss Everdeen fare a fettine America Singer, lo ammetto!

Valutazione:
♥/ e mezzo
(il mezzo punto, è solamente per le copertine, unica cosa che salvo della serie e che sì, sono molto belle)