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13/09/18

Tha Darkest Minds

13.9.18 1 Comments
Titolo: The Darkest Minds
Regia: Jennifer Yuh
Paese: USA
Anno: 2018
Cast: Amandla Stenberg, Mandy Moore, Gwendoline Christie, Harris Dickinson


Recensione:
Ho deciso di buttarmi su questo film perchè il trailer mi ispirava, non avevo però grandi informazioni riguardo la storia in sè, e ancora meno sui libri (che ho recentemente scoperto essere quattro).
Dell'autrice della serie in questione, ovvero Alexandra Bracken, ho letto però la sua duologia di Passenger (trovate le mie recensioni qui e qui), che non mi aveva fatto impazzire, proprio no.
Il mondo distopico di The Darkest Minds, però, sembrava promettere bene e la presenza di Amandla Stenberg (che peggio del prezzemolo è ormai presenza fissa della maggior parte degli YA ultimamente in uscita) sembrava di buon auspicio.

Ma iniziamo brevemente dalla storia: nel mondo di Ruby, gli adolescenti vengono classificati per colore, in base ai loro poteri. Se i verdi sono i più innocui, se così vogliamo definirli, perchè "solo" molto intelligenti e i gialli possono governare l'elettricità, gli arancioni (merce assai rara), controllano la mente, mentre i rossi.... beh, vi basti sapere che i rossi sono ancora più rari, e soprattutto ricercati dal governo, per essere eliminati.
Tutti gli adolescenti, però, rischiano la morte, messi in delle specie di campi di concentramento, o, nel caso riescano a scappare, comunque ricercati da altri sistemi che sperano di sfruttare il loro potenziale.

Quindi, ricapitolando, in base alla trama proposta, seppure non il più originale dei distopici ultimamente in circolazione, The Darkest Minds aveva ottime premesse per un prodotto buono ed interessante.
Peccato però, che a mio avviso, le premesse non siano state sfruttate al massimo, o meglio, non vengano indirizzate nella giusta via.

Ruby e il suo gruppo di amici (Ciccio, Liam e Zu), vengono inseguiti da chiunque, e non possono fidarsi di NESSUNO. Il finale del film, rimane apertissimo, in vista di un seguito che a mio avviso, indipendentemente da incassi o simili, è d'obbligo, per il solo fatto che la storia così, non ha alcuna conclusione.
A mio avviso, il film (e quindi immagino anche la versione scritta), non ha le idee chiarissime su dove vuole andare a parare. Se parte, infatti, con atmosfere cupe e vagamente drammatiche, appunto, passa poi a concentrarsi sulla parte romance, tocca brevemente un possibile triangolo amoroso (perchè no eh, non sia mai che questo elemento manchi), ma di fatto l'elemento distopico, non viene ampiamente sviluppato come speravo. Mi aspettavo infatti, maggiore azione, un ritmo più veloce, un crescendo di suspance e colpi di scena, invece il ritmo del film rimane piuttosto lineare, e un tantino piatto.

Sarà interessante, dunque, vedere come si strutturerà il resto della storia, sperando in un po' più di azione.
Valutazione:
♥♥♥

11/09/18

The Elite

11.9.18 4 Comments
Buongiorno lettori!
Per iniziare al meglio questo martedì mattina, vi lascio la mia recensione super cattiva di The Elite, secondo libro della serie di Kiera Cass.
Non sono riuscita a trattenermi, vi avviso, ma sono molto curiosa di sapere cosa ne pensate voi, se avete letto questo libro! 

Titolo: The Elite
Autore: Kiera Cass
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2014
Pagine: 299
Prezzo: 17,90

Trama:
Trentacinque ragazze. Così era cominciata la Selezione. Un reality show che, per molte, rappresentava l'unica possibilità di trovare finalmente la via di uscita da un'esistenza di miseria. L'occasione di una vita. L'opportunità di sposare il principe Maxon e conquistare la corona. Ma ora, dopo le prime, durissime prove, a Palazzo sono rimaste soltanto sei aspiranti: l'Elite. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l'amore per il regale e bellissimo Maxon e quello per il suo amico di sempre, Aspen, semplice guardia a Palazzo. E più America si avvicina al traguardo più è confusa. Maxon le sa regalare momenti di pura magia e romanticismo che la lasciano senza fiato. Con lui, America potrebbe vivere la favola che ha sempre desiderato. Ma è davvero ciò che vuole? Perché allora ogni volta che rivede Aspen si sente trascinare dalla nostalgia per la vita che avevano sognato insieme? America ha un disperato bisogno di tempo per riflettere. Mentre lei è tormentata dai dubbi, il resto dell'Elite però sa esattamente ciò che vuole e America rischia così di vedersi scivolare via dalle dita la possibilità di scegliere... Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce e spietata che mai.

Recensione:
In un periodo di letture piuttosto lente e discontinue, ho deciso di buttarmi su The Elite, seguito di The Selection, perchè un po' di trash non fa mai male e, strano a dirsi è stata una lettura piuttosto veloce. Vi svelo un segreto, scrivere recensioni negative un po' mi diverte e ciò mi ha spinto a terminare questo...”libro” che non mi aspettavo certo fosse migliore del primo volume della serie, ma nemmeno che peggiorasse ancora, se devo essere sincera!
E invece.....
Partiamo dal fatto che venga bellamente paragonato ad Hunger Games: NO!
O meglio, Publisher Weekly lo definisce così: “Avvincente come Hunger Games, ma molto più romantico”. 
NO.
Solo questo, sarebbe stato già un ottimo motivo per gettare il libro dalla finestra, lo ammetto, ma sono stata clemente e mi sono trattenuta. Oltre agli elementi già visti nel primo volume (la divisione in caste, le “esibizioni pubbliche” ecc.) ci sono sì, altre scopiazzature dalla serie della Collins, basta pensare all'idea di vestito a forma di uccello, ispirato ad una collana (ma guarda un po'), o la fustigazione pubblica a cui America (denominata carinamente come “Mer”) cerca di porre rimedio.

Comunque, veniamo al dunque, cosa succede in questo libro? Qual è il succo di queste 300 pagine?
Il nulla più totale. 
Zero proprio, se non il continuo tira e molla della simpaticissima protagonista che ci delizia con la sua indecisione una pagina e sì e un'altra pure.
Tipo: “Oh, toh guarda quel figo di Aspen (suo ex e ora guardia a palazzo, di cui America si era totalmente scordata per i 10 capitoli precedenti) non riesco a dimenticarlo, abbiamo vissuto così tante cose insieme...”
Sempre America, due righe dopo: “Mmh, non so se sono adatta nel ruolo della principessa, forse me ne dovrei andare...” ma magari, aggiungo io.
Subito dopo: “Maxon sta parlando con un'altra ragazza (dopo che America l'ha bellamente ignorato fino ad un momento prima) ma come osa? Sta fingendo, è evidente che non prova assolutamente niente per me, nonostante mi abbia espressamente detto per circa 500 volte che a me tiene tantissimo...”
Me ne torno da Aspen perchè...ah no, aspetta, Maxon mi sta guardando, e io non capisco più niente, forse...no, però...ma magari...”

TUTTO COSI'.
TUTTO
COSI'.
TUTTO.

Quasi 300 pagine di nulla, se non i continui piagnistei che vengono spacciati per “romance”, di America e degli altri, perchè sì, anche gli altri protagonisti non scherzano mica eh!
Il mitico Aspen, che sembrava quello un po' più sano di mente tra i tre, si dimostra anche lui senza carattere, tanto che, pur ammettendo di amare ancora la ragazza, è così “gentile” che arriva a consolarla se Maxon non la guarda, a farle da confidente, ma si può? E questo dovrebbe essere un triangolo amoroso? Se proprio ce lo dobbiamo ficcare a forza in una storia e farne la parte principale, visto che per due libri non si è parlato di altro, almeno facciamolo bene, no?
Il principe Maxon, invece, che è ovviamente un'idiota per andare dietro ad una ragazzina capricciosa come America, dimostra di non avere spina dorsale in nessuno dei campi in cui dovrebbe dimostrare il suo valore, indeciso esattamente come lei, un attimo prima minaccia di mandarla via, l'attimo dopo è disposto a perdonarle qualsiasi cosa.
E in tutto questo, i ribelli.
Vogliamo parlare dei ribelli?
Poco da dire su di loro, in realtà, in quanto non si è ancora ben capito cosa vogliano, se ne vanno in giro con giacche a fiorellini, riescono ad entrare a palazzo come se niente fosse, e fanno attacchi così feroci, che dopo una sola notte passata in una specie di bunker a mò di pigiama party, nessuno fa niente. Nessuno fa domande sul perchè continuino ad entrare a palazzo, nessuno cerca di porre rimedio alla cosa, semplicemente ognuno torna ai propri impegni (tipo l'importantissima organizzazione di un ricevimento) senza fare assolutamente niente.

Penso che un bambino saprebbe essere molto più feroce di questi presunti ribelli, un bambino saprebbe scrivere una storia articolata meglio, ma soprattutto un bambino saprebbe scrivere una poesia cento volte migliore delle smielate frasi di Maxon, che fanno uscire di testa l'intelligentissima America.
Cose assolutamente senza senso, dialoghi poco credibili, frasi costruite male, personaggi irritanti e senza carattere, ma, soprattutto, una protagonista insopportabile come poche altre.
Una storia che proprio non procede, una serie spacciata come distopica, che di distopico non ha proprio nulla, un paragone (quello ad Hunger Games appunto), che non c'azzecca  niente, e se seguite il blog da un po', sapete quanto adori la serie della Collins, perciò penso possiate capire il mio fastidio!
MA, nonostante tutto, penso proprio che leggerò in futuro il terzo volume della serie, per smontarlo pezzo dopo pezzo, per capire se la storia della Cass possa peggiorare ancora, e quella simpatica di America vada avanti a combinarne un'altra delle sue.

Scusate la mia recensione cattivissima, so che a molti la serie è piaciuta, ma personalmente non ci sto trovando nulla di romantico, né tanto meno di avvincente, e in ogni caso sarei proprio curiosa di vedere Katniss Everdeen fare a fettine America Singer, lo ammetto!

Valutazione:
♥/ e mezzo
(il mezzo punto, è solamente per le copertine, unica cosa che salvo della serie e che sì, sono molto belle)

29/08/18

Wonder (film)

29.8.18 4 Comments
Titolo: Wonder
Regia: Stephen Chbosky
Paese: USA
Anno: 2017 
Cast: Julia Roberts, Owen Wilson, Jacob Tremblay, Emma Tremblay, Daveed Diggs,  Mandy Patinkin, Sonia Braga

Recensione:
Wonder, tratto dal romanzo di R.J. Palacio, racconta la storia di August Pullman, bimbo di 11 anni, affetto da una malformazione craniofacciale. A causa degli interventi e delle numerose cure subite nel corso degli anni, oltre che per la paura delle reazioni degli altri bambini, August ha sempre studiato a casa, con sua madre.
Con l'inizio di un nuovo percorso scolastico però, ovvero l'inizio delle scuole medie, è tempo per Auggie di iniziare una nuova avventura, iscrivendosi a scuola. Qui, per August, le cose non sono facili, e tra prese in giro, gite scolastiche e problemi familiari, il bambino imparerà però, cosa si prova a diventare indipendenti e a dare prova del proprio valore, a dispetto delle proprie caratteristiche fisiche.
Difficile eguagliare un libro così, non solo per gli aspetti "tecnici" dovuti per esempio dall'aspetto di August, e dalla narrazione a lui affidata e quindi nel libro molto personale e schietta, ma proprio per il sentimentalismo e l'emozione pura che stà dietro alla storia.
La narrazione, che nella versione cartacea viene affidata a più libri, con vari punti di vista della stessa vicenda, sostanzialmente, viene qui nel film rispettata appieno, creando diversi "capitoli", cosa che ho apprezzato moltissimo per conoscere meglio anche i pensieri degli altri personaggi.
Non pensavo quest0o film avrebbe funzionato, lo ammetto, credevo sarebbe risultato banale o comunque non all'altezza del libro, invece da questa versione cinematografica non solo sono rimasta piacevolmente stupita, ma ne sono stata proprio emozionata, e commossa non poco.
Julia Roberts e Owen Wilson, ricoprono qui il difficilissimo ruolo di genitori di August, parte per nulla semplice, considerando tutte le difficoltà e i traumi che il ragazzino subisce nel corso della pallicola. Riescono però, entrambi con le loro doti, a dare il giusto spessore a due personaggi costantemente messi alla prova dalla durezza della vita, che nel corso del film devono imparare a gestire una nuova realtà. 

Ho trovato perfetti nelle loro parti, tutti i piccoli attori, in particolare l'interprete di Jack Will, che avevo già ampiamente adorato nel libro, per il suo insegnamento involontario di empatia e gentilezza nei confronti di August. 
Molto ben fatto, quindi, nel complesso, e piuttosto fedele al libro, non ho trovato grandi tagli o mancanze rispetto alle versione cartacea.
La sofferenza non manca, non è certo tutto rose e fiori, vediamo anche un Auggie depresso e disperato, o ancora la sorella gelosa e poi rosa dai sensi di colpa, il che rende tutto più realistico, a mio avviso, perchè la gentilezza, purtroppo è ben più difficile da coltivare, più facile è invece essere cattivi, o semplicemente fingere di "non vedere".

Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

25/08/18

To all the boys i've loved before (film)

25.8.18 4 Comments
Titolo: To all the boys i've loved before
Paese: USA
Anno: 2018
Cast: Lana Condor, Noah Centineo, Janel Parrish, Anna Cathcart, Israel Broussard, John Corbett

Recensione:
Riguardo la visione di questo film, avevo pensieri abbastanza contrastanti. Se da una parte ero molto, molto curiosa, dall'altra parte, avevo anche paura di una possibile delusione, e siccome trailer ed attori non mi convincevano al 100%, mentre la trilogia cartacea, invece, mi era piaciuta da matti, il rischio non era alto, ma altissimo.
Premetto che continuo a preferire la versione cartacea, perchè la storia raccontata dalla Han, oltre ad essere tenera e dolcissima, è anche zeppa di "normalità", cosa che più di tutto ho apprezzato della sua trilogia, ammetto che anche il film non mi è dispiaciuto.
Una cosa che, appunto ho adorato di questa serie, e che manca nella maggior parte degli young adult, è quello di leggere di protagonisti che fanno cose normali, quasi sempre date per scontato, ma che, questi piccoli dettagli uniti ad una storia interessante e ben scritta, fanno di una storia banale, una storia originale e da ricordare.

Ma, accennando brevemente alla trama, la storia raccontata in To all the boys i've loved before (tradotto in italiano con Tutte le volte che ho scritto ti amo), è quella di Lara Jean, un adolescente come tante altre, con i tipici problemi delle sue coetanee, che si ritroverà la vita stravolta quando delle lettere, lettere indirizzate ai ragazzi che le sono piaciuti nel corso della sua giovane vita, vengono misteriosamente spedite.
Lara Jean, si trova così a dover fronteggiare delle situazioni non poco imbarazzanti, in particolar modo con un certo Peter Kavinsky, suo grande amico d'infanzia, ma ora fidanzato con la ragazza più popolare della scuola, che le propone una specie di "patto" utile ad entrambi loro.

Gli interpreti del film, dall'attrice che impersona Lara Jean, fino a tutti gli altri, hanno qui saputo stupirmi, impersonando i loro personaggi in modo egregio, chi più e chi meno. Lana Condor, Lara Jean appunto, è stata davvero brava nella sua parte, è riuscita a prestare perfettamente il suo volto per un personaggio che è di una dolcezza disarmante, ingenua e imbranata, ma anche intelligente e  gentilissima. Mi aspettavo però di più da Kitty, la sorellina minore di Lara Jean, che nel libro mi aveva conquistata per il suo sarcasmo e la parlantina spiccata, che qui invece perde un po' lo smalto rispetto la sua versione cartacea, e anche da Margot, o dal padre delle sorelle Covey, perchè ho avvertito un po' poco l'attaccamento e l'affetto familiare, che invece nel libro è molto più sentito.
Chi mi ha stupito più di tutti, però, è stato forse Noah Centineo, che nel film è Peter Kavinsky, perchè di Peter mi ero fatta un'idea ben precisa, e l'attore in questione non corrispondeva minimamente al Peter che mi ero immaginata. Invece, l'ho trovato abbastanza convincente, e tra lui e Lara Jean, la chimica è abbastanza funzionante da rendere i due ragazzi teneri come la loro versione cartacea.

Buona, poi, la colonna sonora, che dà un punto in più alla pellicola che, con un budget immagino piuttosto limitato, ha saputo creare un prodotto buono e di qualità, che sta spopolando in rete anche tra chi non ha letto i libri.
Non ho trovato ci siano stati grossi tagli rispetto al primo libro, la storia rimane fedele alla penna della Han, che fa anche una piccola comparsa in una scena del film.

Nel complesso, quindi, ottimi gli attori principali, che risultano convincenti e realistici nelle loro parti, c'è da chiedersi, a questo punto, se ci sarà un seguito, e se saprà eguagliare il primo film, visto che a mio parere il secondo libro era quello anche un po' più deboluccio.

Valutazione:
♥♥♥♥

23/08/18

Mosquitoland

23.8.18 2 Comments
Titolo: Mosquitoland
Autore: David Arnold
Editore: Rizzoli
Anno: 2018
Pagine: 406
Prezzo: 18,00

Trama:
All'indomani dell'inaspettato sfasciarsi della sua famiglia, Mim viene trascinata via dalla cittadina in cui è nata e costretta a trasferirsi dal padre e dalla sua nuova, freschissima moglie, lontano mille chilometri. Prima ancora però che la polvere abbia il tempo di posarsi, Mim scopre che la madre, rimasta a Cleveland, è ricoverata in ospedale, e riempito in fretta uno zaino, scappa di casa e salta su un autobus per correre in soccorso dell'unica persona che abbia mai capito – e adorato – i suoi tanti bordi affilati. È l'inizio di una strana, imprevista odissea, che porterà Mim a sedersi accanto a compagni di viaggio diversi, alcuni luminosi, altri molto, molto oscuri. E attraverso di loro, come in uno specchio Mim ripercorrerà gli ultimi anni, le malinconie che li hanno accompagnati, e i demoni segreti di cui è rimasta imprigionata. Per finalmente affrontare la verità che ha sempre avuto sotto gli occhi, e non ha mai voluto vedere.

Recensione:
Quello raccontato in "Mosquitoland", è un viaggio on the road, quello che Nim, la protagonista, fa scappando dal padre e dalla matrigna, per ritrovare sua madre.
Paragonato un po' a John Green, che personalmente non apprezzo tantissimo, la storia narrata in questo libro è quella di un viaggio particolarissimo, fatto di disavventure e bizzarri incontri con strambi personaggi, che portano Nim verso la sua meta, che è sua madre e una malattia di cui la ragazzina non era a conoscenza.

Ma c'è di più, perchè alla narrazione in prima persona, si uniscono anche delle lettere, che la protagonista indirizza ad una certa Isabel, la cui identità ci verrà rivelata solamente alla fine. Che è poi ciò che ho apprezzato maggiormente, il finale e l'inizio. La parte centrale del romanzo, invece, mi ha convinta un po' poco, nel senso che l'ho trovata piuttosto lenta, non è stata in grado di catturare il mio interesse come credevo, o, semplicemente, avevo aspettative troppo alte, vista la marea di recensioni più che positive lette al riguardo.
Nim come protagonista, non l'ho trovata male, così come il messaggio intrinseco alla storia, ovvero quello di una malattia, e dei demoni che essa ha fatto accrescere in Nim, fin dall'infanzia.

Mosquitoland ci porta in viaggio con Nim, verso una meta che, come la vita, ci mostra i cambiamenti e la maturazione della protagonista, tra alti e bassi, pazzia e nuove consapevolezze. Lo stile dell'autore è semplice e fluido, ma, come ho detto sopra, forse troppo piatto in certi punti della storia, da cui mi aspettavo qualcosina in più.

Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo

16/08/18

Lettura in inglese: come iniziare e perchè

16.8.18 3 Comments
Premessa numero 1: il mio livello d'inglese  fa schifo è alquanto basilare.
Premessa numero 2: ultimamente i miei progressi di lettura in lingua si sono arenati (al contrario dei libri, che invece vanno ad accumularsi nella mia libreria).
Detto questo, possiamo iniziare:
Ho deciso di scrivere questo post, perchè spesso su instagram, quando mi capita di postare foto di libri in inglese (libri che sì, molto probabilmente non ho ancora letto), mi viene chiesto se saranno tradotti in italiano (spesso la risposta è no, purtroppo), o che vi piacerebbe iniziare a leggere in inglese, ma siete abbastanza insicuri.
Così, ecco qui qualche consiglio da una che, appunto, in inglese non è una cima, che di libri in lingua ne ha letti davvero pochi, ma, devo dire con grande soddisfazione. Perchè sì, riuscire a terminare un libro in lingua, dà davvero una grande, immensa soddisfazione, eh!
Iniziamo dai buoni motivi par iniziare questo percorso:
5 buoni motivi per iniziare a leggere in lingua
- Il risparmio: è così, vi basta spulciare Amazon o BookDepository per rendervi conto che i libri in lingua costano qualcosina meno, e se presi in edizione tascabile, costano MOLTO meno. Senza contare il fatto che le edizioni economiche escono spesso a pochissima distanza da quelle cartonate, quindi potete trovare titoli nuovissimi a prezzo basso.
- L'ampia scelta: pensate a quanti titoli potrete mettere mano se iniziate a leggere in lingua. A quanti piccoli capolavori potrete scoprire, che purtroppo, per un motivo o per l'altro, in italiano non verranno mai tradotti :(
- Niente più attese (o serie interrotte): se attendete con ansia l'ultimo volume della vostra trilogia preferita, così facendo non dovrete aspettare anni e anni, rischiando di beccarvi millemila spoiler, ma potrete acquistare il vostro desiderato libro subito! Vogliamo poi parlare di tutte le saghe, purtroppo interrotte nel nostro paese? Quella bellissima serie che da noi non avrà mai un finale, ma che voi volete assolutamente scoprire come va a finire? Detto fatto, se iniziate a leggere in lingua!
- L'occhio vuole la sua parte: eh sì, perchè diciamocelo, quanto sono belle le copertine originali? Alcune sono delle opere d'arte, e ad altre vengono cambiate le cover in italiano con copertine davvero...bruttine (per non dire di peggio!
- Per voi: per la vostra crescita personale, per migliorare il vostro livello d'inglese...
Da cosa partire?
Beh, ovviamente vi consiglio di partire da un genere semplice. Se amate i classici, non pensate che la propensione verso un determinato genere vi basterà a spronarvi nel leggere un determinato libro (a meno che si tratti di una rilettura, e va da sè che la cosa risulterà un pochino più semplice), perchè se utilizza un linguaggio complesso e troppo articolato, rischierete di annoiarvi, stancarvi e mollare subito il vostro libro.
Personalmente, ho fino ad ora letto solamente young adult, e un paio di fantasy, ed è proprio dagli young adutl che vi congsglio di partire. Hanno un linguaggio semplice, di solito scorrevole, e parlano di cose "normali", di quotidianità, quindi il rischio di trovare parole arcaiche o termini inventati, e pressochè nullo. 

Come partire?
Non pretendete di capire tutto, e subito, è normale aver bisogno di un aiuto, quindi tenete a fianco il vocabolario (o il cellulare, ovvio, anche se questo aiuterà parecchio a distrarvi!), e armatevi di pazienza nel cercare quei termini che non sapete. E' normale non riuscire a comprendere ogni singola parola di quello che leggete, l'importante è capire nel complesso cosa l'autore ci sta dicendo. Non è necessario tradurre ogni singola parola, molti termini vi verranno automaticamente chiari capendo il senso generale della frase.

Cartaceo o e-reader?
Direi entrambi, ma con l'e-reader è nettamente più comodo, considerando il vocabolario integrato che vi permette di tradurre più velocemente le parole.
 
Keep calm and... 
Può darsi che le vostre prime letture in lingua si dilungheranno un po', è normale. Anzi, vi sconsiglio di "sforzarvi" di leggere a tutti i costi un libro per finirlo, perchè la cosa non giova, ma spazientisce soltanto. Prendetevi quindi i vostri tempi, magari intervallate una lettura in italiano, mentre leggete il vostro primo libro in lingua, o limitatevi a poche pagine al giorno, in modo che la lettura non risulti troppo stancante. Non sentitevi in obbligo, ecco, di leggere a tutti i costi, abbiate pazienza.

Nello specifico:
I libri che vi consiglio nello specifico e che io personalmente ho trovato molto semplici da leggere, sono stati:
-La trilogia di Jenny Han "To all the boys i've loved before"
-La trilogia di Stephanie Perkins che inizia con "Anna and the french kiss"
-Everything Everything di Nicola Yoon
-Harry Potter and the philosopher stone di J.K. Rowling
-Wink Poppy and Midnight (non mi è piaciuto moltissimo, ma l'ho trovato piuttosto facile) di April Genevieve Tucholke
-Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe (bello, bello, bellissimo) di Benjamin Alire Saenz

(tutti i libri citati sopra li trovate già tradotti in italiano, quando li ho letti, non lo erano ancora).
Oppure, altri autori consigliati, sono sicuramente Morgan Matson e Rainbow Rowell.

Fatemi sapere se leggete in lingua e con cosa avete cominciato, o se vi piacerebbe iniziare a farlo.  

14/08/18

The 100 (stagione 5)

14.8.18 1 Comments
Titolo: The 100
Stagioni: 5 - in corso
Anno: 2014 - in produzione
Genere: distopico, sci-fi 
Cast: Eliza Taylor, Paige Turco, Marie Avgeropoulos, Bob Morley, Henry Ian Cusick, Lindsey Morgan, Richerd Harmon, Christopher Larkin


Recensione:
Giunta al termine della quinta stagione, mi sono resa conto di aver capito poco nulla praticamente della maggior parte degli episodi (tenendo conto che sono solo 13).
Il motivo? Troppo noiosa, forse? Ripetitiva?
Insomma, la storia rimane sempre quella, pur partendo da una quarta stagione finita in modo sorprendente, e ricominciando cinque anni dopo la divisione da Clarke  dagli altri, ho trovato questa quinta stagione un bel po' confusionaria, oltre che un ripetersi continuo di situazioni già viste.
The 100 vale la pena di essere visto, almeno inizialmente, per l'aria di novità che trasmette, ma le stagioni seguenti sono un continuo alto e basso in cui, se da una parte ai personaggi e alle loro vite ci si affeziona parecchio (e quindi si è molto curiosi di scoprire cosa la sorte ha in serbo per quei pochi poveracci sopravvissuti), dall'altra ci si rende conto che non imparano MAI dai loro errori e che inventare qualcosa di originale e nuovo deve essere il prossimo passo, se non si vuole rovinare una storia partita nel migliore dei modi.
O forse, ancora, la serie era destinata a fermarsi a due/tre stagioni, senza andare troppo per le lunghe.
Di questi 13 episodi, comunque, salvo il primo, che ci mostra le condizioni dei nostri eroi, cinque anni dopo il finale della quarta, e gli ultimi due, che si sono rivelati alla fine i più emozionanti e ben costruiti.
Partiamo da Clarke, personaggio che, agli albori della serie personalmente adoravo, per la sua umanità e il modo naturale e compassionevole di prendere il comando e le decisioni più o meno giuste per chi le stava attorno, ha nel corso della storia, subito un fortissimo calo, e in questa quinta stagione non mi è piaciuta proprio. Ho apprezzato il rapporto che sviluppa con la piccola Madi, ma al tempo stesso ho trovato il suo personaggio troppo piatto, poco sorprendente.
Per quanto riguarda Octavia, invece, se nel corso delle stagioni aveva dato prova di sè, dimostrando la sua forza, la natura ribelle e la determinazione, ho trovato qui il suo ruolo troppo drastico, troppo duro, e un modo perfetto per farla odiare definitivamente dal pubblico (salvo solo la sua "redenzione" finale, che tutto sommato mi ha emozionata).
Murphy, Raven & co sono stati forse la "dinamica" più interessante della stagione, per così dire. Partendo dal fatto che, adoro Raven, che alla fine dei conti è la più cazzuta di tutti, e che ho imparato ad apprezzare tantissimo Murphy perchè pur passando dalla parte dei buoni, rimane comunque uno stronzo, ammetto di aver sperato che nascesse qualcosa tra loro. Nei primi episodi è quello che ci fanno intendere gli autori, che avevano già dato qualche "indizio" nella quarta stagione, e invece.... A ben vedere, poi, Murphy è l'unica ventata di aria fresca della serie tv, in cui c'è ben poco spazio per scherzare o prendersi un attimo di respiro, il suo sarcasmo è quinsi una delle cose su cui si dovrebbe puntare maggiormente per far risaltare il suo personaggio.
Sul ruolo di Bellamy in questa stagione, invece, sono un po' incerta. Da una parte, l'ho trovato più inutile del solito, ma dall'altra, rimane pur sempre l'unico che riesca a far ragionare (seppure minimamente) sua sorella, e si può dire che abbia preso il posto di Clarke come "guida" a capo del gruppo.
Sul finale, invece sono incertissima. O meglio, le prime scene alla "Passenger" (il film, non il cantante, nel caso aveste qualche dubbio) mi sembravano una dinamica interessante, ma gli ultimissimi minuti, che sarebbero in teoria dovuti essere particolarmente catartici e carichi di emozioni, non mi hanno convinta minimamente. Non solo per la svolta in sè che prende la storia, che mi sembra un po' ambigua e buttata lì a caso, giusto per dare l'avvio alla prossima stagione, ma anche per la questione più importante: perchè far fuori due personaggi che, seppure non sempre al centro delle dinamiche, erano comunque abbastanza "utili" alla storia? Boh, questa scelta non l'ho proprio compresa, ho trovato il finale un po' campato per aria, ecco, il che non fa che sottolineare quello che ho detto inizialmente, ovvero che The 100 è partito alla grande, ma stagione dopo stagione sta peggiorando, purtroppo!

Valutazione:
♥♥♥

09/08/18

English books on my wishlist #48

9.8.18 4 Comments
Rubrica a cadenza casuale in cui vi mostro le mie nuove scoperte libresche in lingua inglese

 
Titolo: A curious beginning
Autore: Deanna Raybourn 

Trama:
Londra, 1887. Dopo aver sepolto la zia zitella, Veronica Speedwell si ritrova orfana e libera di riprendere i suoi viaggi intorno al mondo per soddisfare le sue curiosità scientifiche--e gli occasionali sfizi romantici. Abituata a catturare farfalle con la stessa abilità con cui respinge i pretendenti, Veronica è decisa a imbarcarsi nel viaggio di una vita.
Ma il fato dimostra altri piani per lei quando Veronica sfugge a un tentato rapimento grazie all'aiuto di un enigmatico barone tedesco, che le offre rifugio presso il suo vecchio amico Stoker, uno solitario storico dal pessimo carattere. Ma prima che il barone possa rivelare quello che sa del complotto ordito ai suoi danni, viene ritrovato morto. Veronica e Stoker sono costretti a fuggire da un ignoto assalitore, diventando improbabili alleati alla ricerca della verità.
Titolo: Shadow Weaver
Autore: MarcyKate Connolly

Trama:
Il potere di controllare le ombre ha isolato Emmeline dal resto del mondo, ma è cresciuta imparando ad accettarlo, nascosta nella sua magione con Dar, la sua ombra nonché unica compagnia.
Il disastro si abbatte su di lei quando una famiglia nobile visita casa sua e si offre di portare via Emmeline per curarla dalla magia. Disperata al pensiero di perdere le sue ombre, si rivolge a Dar che le propone un patto: Dar cambierà idea agli aristocratici, se Emmeline la aiuterà a diventare di carne e ossa. Emmeline accetta ma la mattina dopo il capo della famiglia nobile viene trovato in coma, con i testimoni che affermano di aver visto vicino a lui una lunga ombra senza nessuno che la proiettasse. Spaventata dalla possibile punizione, Emmeline e Dar scappano.
Con le guardie alle calcagna, l'unica speranza di Emmeline per riabilitare il suo nome è quello di sfuggire alla cattura e compiere il rituale per liberare Dar. Ma Emmeline non è sicura di potersi ancora fidare di Dar, ed è difficile nascondere segreti da qualcuno che non può mai lasciare il tuo fianco.
Titolo: Where the world ends
Autore: Geraldine McGaughran


Trama:

Ogni volta che un ragazzino a caccia di uccelli sul faraglione di St Kilda, torna a casa meno bambino e più uomo. Sempre che riesca a tornarci, a casa...
Nell'estate del 1727, un gruppo di uomini e ragazzi vengono lasciati su una remoto scoglio per catturare uccelli come provviste. Nessuno torna a prenderli. Perchè? Di sicuro niente al mondo può spiegare perché sono stati abbandonati a fronteggiare tempeste, fame e paura. E come possono sopravvivere, col solo riparo della roccia, imprigionati dal mare su ogni lato?

04/08/18

Recensione: Chiamatemi Anna (serie tv)

4.8.18 6 Comments
Titolo: Chiamatemi Anna
Paese: Canada
Anno: 2017 - in produzione
Genere: Drammatico
Stagioni: 2 - in corso ?
Cast: Amybeth McNulty, Geraldine James, R. H. Thomson, Lucas Jade Zumann, Dalila Bela

Recensione:
Chiamatemi Anna, o "Anne with an E" come recita il titolo originale, è l'ultimo dei numerosi adattamenti della storia creata dall'autrice Lucy Maud Montgomery di cui la versione più famosa è forse quella animata meglio conosciuta come Anna dai capelli rossi.
La trama, è piuttosto semplice, Anna è una piccola orfana, costretta a vivere  in collegio e poi a lavorare presso famiglie che non ci pensano due volte a maltrattarla, arriva nella cittadina di Avonlea assolutamente per errore. Marilla e Matthew Cuthbert, una coppia di anziani fratelli, infatti, erano alla ricerca di un ragazzino da adottare, che potesse aiutarli nella gestione della fattoria, l'arrivo di una femmina, infatti, li sorprende non poco, ma non ci vuole molto a capire che Anna è una bambina davvero speciale, per cui vale la pena lottare.

Amybeth McNulty, la giovanissima interprete di Anna Shirley, è davvero sorprendente nel suo ruolo. Riesce perfettamente a dare il volto ad una ragazzina particolarissima, capace di spezzare la monotonia e la mentalità chiusa della cittadina in cui finisce. Parlantina spiccata, lo si capisce dalle primissime scene, Anna è romantica, coraggiosa, intelligente e una sognatrice. Nonostante la sua giovane età, e i maltrattamenti e le prese in giro subite, la sua immaginazione non ne è rimasta scalfita, anzi, è ciò che ha permesso alla bambina di superare i momenti più difficili. 
Lettrice accanita, Anna sembra vivere anche in un universo parallelo tutto suo, in cui si rifugia quando è più triste, un mondo fatto di drammi e tragedie amorose, così come le sue storie, che riescono ad affascinare chiunque.

Oltre all'attrice protagonista, ho trovato ottime anche le interpretazioni degli altri attori, dagli adulti, ai più piccoli. In particolare, i personaggi di Matthew e Marilla, risultano ben definiti. I due, infatti, all'inizio della serie sono tutto fuorchè contenti di tenere Anna con loro (lei in particolare), ma la piccola saprà sciogliere anche il cuore di Marilla, che da burbera e severa com'è inizialmente, riuscirà a tirare fuori il suo lato materno ed affezionarsi pian piano alla bambina, così come Matthew, molto più pacato e gentile della sorella, silenzioso e un po' impacciato, non ci metterà molto a crollare di fronte all'intelligenza e alla fantasia della ragazzina. 

La serie, si sviluppa per il momento su due stagioni, la prima composta da 7 episodi (il primo è più lungo rispetto agli altri), e la seconda da 10.
La storia tratta argomenti attualissimi, quale l'omosessualità, il lutto, e i problemi economici, passando da picchi drammatici o scene particolarmente sentimentali, ad attimi più leggeri e spensierati.

Se la prima stagione si concentra principalmente sull'arrivo di Anna, con tutto ciò che comporta per Matthew, Marilla e gli altri abitanti della città, la seconda invece, introducendo nuovi personaggi, racconta meglio anche sprazzi di vita degli altri abitanti di Avonlea. In particolare, il ritorno di Gilbert (per cui, lo ammetto, ho tifato fin dal primo episodio), all'arrivo di un nuovo ragazzino in classe di Anna, che verrà subito preso di mira non solo dai loro compagni, ma anche dal professore odioso come pochi con cui Anna stringerà subito un legame tra "emarginati" per così dire. Fino anche a raccontare nuove sventure per i Cuthbert, buoni quanto sfortunati.

Buona la fotografia, caratterizzata da toni pastello, con un ambientazione ricreata nel dettaglio, e usi e costumi tipici di quegli anni, piuttosto realistici. Al presente, si mischiano flashback del passato doloroso di Anna, che spiccano invece per i loro toni scuri e grigi, in netto contrasto con la vena romantica e poetica della piccola. 
La giovane attrice, tra gioia e disperazione riesce a rendere Anna Shirley un personaggio gentile, puro, forte e innocente, che deve affrontare forti  pregiudizi, grandi cambiamenti e angherie, fuori da Green Gables, da chiunque la reputi un "pericolo" per i propri figli, o per la rispettabilità della città. Ma nonostante tutto questo, Anna rimane uno spirito libero, una ragazzina dalle idee chiare, che lotta contro lo stereotipo di donna tipico di quegli anni, che le vede costrette ad essere semplicemente brave mogli e madri. Anna apre gli occhi a tutti, mostrando con il suo caratterino, che sognare non è proibito, che ricercare l'amore vero non è sbagliato, che essere indipendenti ed empatici verso gli altri (anche quando questi ti trattano male), è uno dei pregi maggiori che una persona possa avere.
Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezzo

03/08/18

Anteprime agosto

3.8.18 2 Comments
Titolo: Il cielo è tutto nostro
Autore: Luke Allnutt
Editore: Longanesi
Genere: Fiction
Data di uscita: 30 Agosto 2018

Trama:
Rob Coates ha tutto ciò che avrebbe potuto desiderare: Anna, una moglie fantastica, la loro bella casa a Londra e, soprattutto, suo figlio Jack, che rende ogni giorno una straordinaria avventura. Ma tutto cambia quando una terribile malattia irrompe nelle loro vite.
Ritrovatosi improvvisamente solo, Rob si abbandona a una spirale di disperazione e alcolismo, anche se nei momenti di lucidità cerca conforto fotografando i grattacieli e le scogliere che aveva visto con Jack. Ed è proprio da quelle foto che si dipana un filo di speranza, seguendo il quale Rob intraprende un viaggio straordinario all’interno di se stesso, alla ricerca del perdono e di un nuovo inizio.

Titolo: Le notti del califfo
Autore: Renée Ahdieh
Editore: Newton Compton
Genere: Fantasy
Data di uscita: 3 Agosto 2018

Trama:
È iniziato tutto come un gioco. Ma il capitano delle guardie Jalal al-Khoury, noto a tutti come un libertino, potrebbe avere finalmente trovato la sua anima gemella nell’affascinante Despina, l’altezzosa ancella del palazzo. Anche lei sembra avere un debole per Jalal e quella che è iniziata come una battaglia di orgoglio si trasforma presto in una tormentata passione.
Sono trascorsi settantuno giorni e settantuno notti da quando Khalid ha cominciato a uccidere le sue spose. È l’alba e la settantaduesima vittima sta per perdere la vita. Si tratta di Shahrzad al-Khayzuran. C’è qualcosa in quest’ultima ragazza che ha catturato l’interesse di Khalid. Si è offerda di sposarlo, nonostante sapesse a cosa sarebbe andata incontro. E durante la cerimonia di nozze, non ha dimostrato il minimo segno di paura. Ciò che Khalid ha visto nei suoi occhi era puro odio. Non era mai andato nelle camere delle sue mogli prima della loro esecuzione. Questa volta sarebbe stato diverso. 
La città di Rey sta bruciando. Il fumo è soffocante, le fiamme divorano ogni cosa e le persone fuggono via. Ma Khalid cerca disperatamente di tornare indietro per difendere la città e proteggere la sua regina. Ma potrebbe essere troppo tardi. Quando lui e i suoi uomini arrivano trovano la città in rovina e nessuna traccia di Sharzad. Chi potrebbe mai avere causato tutta questa devastazione? Khalid teme di conoscere la risposta.

Titolo: Beautiful Girls
Autore: Lynn Weingarten
Editore: Newton Compton
Genere: Young Adult
Data di uscita: 23 Agosto 2018

Trama:
Incontrare la propria migliore amica è come venire centrati da un colpo di fulmine

Dicono che Delia si sia data fuoco nel capannone del suo patrigno. Parlano di suicidio, ma June non ci crede. June e Delia sono sempre state inseparabili. La loro amicizia era la cosa più importante di tutte: veniva prima dei ragazzi, prima delle famiglie. Era simile a una relazione d’amore, ma era anche… molto di più. C’erano migliaia di segreti che le tenevano unite, come sottilissimi fili di seta che formavano un legame indissolubile. Esattamente un anno fa, tutto è cambiato. Quella notte June, Delia e Ryan – il ragazzo di June – volevano divertirsi un po’. Poi, però, le cose sono sfuggite al loro controllo. E nella luce pallida del mattino, June ha capito che niente sarebbe più stato come prima. Adesso, a un anno di distanza, Delia è morta. June è sicura che sia stata assassinata. E sente il dovere di scoprire la verità… Che è di gran lunga più complicata di quello che avrebbe mai potuto immaginare.
Titolo: La voce delle ombre
Autore: Frances Hardinge
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 28 agosto 2018

Trama:
In una notte cupa e fredda, Makepeace viene costretta a dormire nella gelida cappella di un cimitero: lì nessuno potrà sentirla gridare terrorizzata nel sonno. Perché lei è molto diversa dalle ragazze che, nell'Inghilterra della metà del Seicento, vivono nel suo villaggio. Makepeace ha un dono, che è anche una maledizione: può accogliere gli spiriti dei morti che vagano alla ricerca di un nuovo corpo. E una sera, per la prima volta, è il fantasma di un orso a trovare rifugio dentro di lei.
Quando intorno scoppia la guerra civile e Makepeace viene rapita da una famiglia nobile e misteriosa, l'orso diventa l'unico amico di cui può fidarsi. Insieme potrebbero cambiare le sorti del conflitto. Ma altri spiriti malvagi e potenti vorrebbero piegarla alla loro crudele volontà, per annientare il re e sconvolgere tutta l'Inghilterra…
A volte credo che noi fantasmi non siamo che... ricordi.
Echi. Imitazioni.
Sì, pensiamo, proviamo cose.
Abbiamo rimorsi e rimpianti del passato e temiamo il futuro.
Ma siamo davvero le persone che crediamo di essere?

Titolo: Il bacio della Dea Montagna
Autore: Marco Bosonetto
Editore: Piemme
Genere: Narrativa
Data di uscita: 28 Agosto 2018

Trama:
Come ogni estate, Luca Rollin arriva in Val d'Aosta per trascorrere le vacanze nella casa di famiglia. Il suo ultimo libro, pubblicato da poche settimane, è in vetta alle classifiche e lo scrittore è pronto per godersi il meritato riposo tra le montagne che adora. Sono in molti a riconoscerlo e a fargli i complimenti. Ma una sottile crepa comincia a incrinare la superficie apparentemente perfetta del successo. Luca comprende di essere ammirato perché ormai fa parte della nebulosa dei famosi, mentre le parole dei suoi libri contano ben poco. Tale consapevolezza trasforma quella che per Luca doveva essere una vacanza paradisiaca in una spietata resa dei conti con se stesso, come intellettuale e come padre. Suo figlio Francesco, infatti, in piena adolescenza, conduce un'indagine privata sulla morte di un camoscio, accusando di vigliaccheria chiunque non condivida la sua sete di giustizia animalista. Quando un gruppo di scalatori dilettanti, fra cui una famosa violinista, scompare sul Pillier Jaune, la montagna maledetta della zona, Luca viene contattato da una testata nazionale perché segua i soccorsi e scriva per primo una testimonianza. Ha l'occasione di usare la celebrità per dire al grande pubblico qualcosa di importante e profondo, all'altezza delle montagne che lo circondano e del loro rigore solenne, che non fa sconti. Luca saprà cogliere questa opportunità? E saprà diventare il padre che vorrebbe essere?

Titolo: L'apprendista geniale
Autore: Anna Dalton
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 30 agosto 2018

Trama:
Andrea attraversa il cancello del college di corsa mentre la vista di Venezia si perde all'orizzonte. In ritardo come sempre, è ancora più maldestra del solito con il pesante borsone sulle spalle. Ma in tasca stringe tra le mani qualcosa che riesce sempre a darle sicurezza. È un fogliettino di carta con su scarabocchiato scrivi, scrivi, scrivi. Tre semplici parole che la madre le ha insegnato quando era una bambina. Tre semplici parole che ancora adesso segnano la strada verso il suo sogno: diventare una giornalista. Dal giorno in cui è riuscita a tenere la penna in mano, Andrea ha riempito fogli e fogli scrivendo su tutto. Quello è il suo modo di distogliere la mente da ogni altro pensiero. 
Ora finalmente è entrata in una delle scuole di giornalismo più prestigiose e ci è riuscita solo grazie ad una borsa di studio per i suoi ottimi voti. Ecco la sua forza.  
Ma lì quello che ha imparato fino ad allora non basta. Perché tra quelle aule l’ambizione guida ogni cosa. Perché ci sono persone pronte a fare di tutto per ostacolarla, per intralciare il raggiungimento del suo obiettivo. Senza sconti.
Per fortuna accanto a lei ha i suoi tre amici che non si sono fermati davanti al suo essere timida e solitaria.
C’è Marylin che veste sempre di nero, Andre che le sta dietro come la sua ombra. E soprattutto l’enigmatico ragazzo che si fa chiamare Joker che sotto un enorme sorriso nasconde qualcosa che il cuore di Andrea non vede l’ora di scoprire. Con loro accanto si sente più al sicuro. Eppure la posta in gioco è molto alta. Diventare una giornalista per lei significa tutto. Adesso deve attaccarsi sempre più forte a questo suo desiderio. Non può deludere la persona a cui tanti anni prima ha promesso di difenderlo. Anche se ci vuole tutto il coraggio che non pensava di avere.
Titolo: Fuori dal buio
Autore: Zana Fraillon
Editore: Corbaccio
Genere: Young Adult
Data di uscita: 30 Agosto 2018

Trama:
Una splendida avventura sospesa fra sogno e realtà

Miran è un bambino allegro, dotato di grande ottimismo e di una fervida fantasia. Racconta storie e indovinelli alla sua amica Esra e al piccolo Isa e in questo modo rende le giornate più leggere. Sono prigionieri in un seminterrato buio e umido e insieme sognano il giorno in cui comincerà la loro vita, finalmente liberi e felici. Quando colgono l’opportunità di scappare le cose non vanno bene. Sola, terrorizzata e con la responsabilità del più piccolo del gruppo, Esra farà di tutto per potersi riunire con l’amico Miran, che durante la fuga è stato catturato dalla polizia, una polizia che dovrebbe rappresentare le forze dell’ordine, ma di cui Esra, giustamente, non riesce a fidarsi. Nascosta in un bosco in riva al fiume, Esra incontra un altro ragazzo, solo e impaurito come lei, con una difficile storia famigliare alle spalle. Insieme costruiscono un pupazzo di argilla, un Golem che prende vita nella loro fantasia e, forse, nella realtà, e che li guiderà in un labirinto di gallerie sotterranee fino alla luce. Fino al momento in cui avranno il coraggio di raccontare la loro storia. Fino al momento in cui riusciranno a essere liberi.