Natale

Regali sotto l'albero #2: mini guida ai libri da regalare

9.12.19

Dopo il post di qualche giorno fa in cui vi consigliavo oggetti particolari ideali per lettori e fan, ecco oggi invece un post tutto dedicato ai libri, con qualche consiglio per Natale.
Ho diviso il post in sezioni, con titoli più o meno conosciuti, alcuni dei quali già letti, altri che io stessa aspiro a trovare sotto il mio alberello! Va da sè che la cosa migliore da fare è sempre pensare alla persona a cui state per fare un regalo, valutando i suoi gusti e interessi, e soprattutto, se avete a disposizione la sua WISHLIST aggiornata, ancora meglio!

Edizioni speciali
Ormai le edizioni speciali non sono più solo per "i veri fan" che collezionano varie edizioni dello stesso titolo, perchè diciamocelo, certe edizioni nuove sono talmente ma talmente belle che viene voglia di acquistarle così, a scatola chiusa, anche per storie a noi ancora sconosciute. La Oscar Vault ne è un chiarissimo e attualissimo esempio, che quest'anno di bellezze ne ha sfornate a bizzeffe. Oltre alle più recenti Piccole donne e  Nel nome del vento, troviamo infatti la fighissima edizione illustrata de L'ombra del vento (un mio elfo personale mi ha assicurato che la troverò sotto l'albero *_*) ma abbiamo poi svariatissime (non se ne contano più ormai) edizioni de Il trono di spade, de Le cronache di Narnia o Il signore degli anelli, per non dimenticare poi le edizioni illustrate di Harry Potter!
Insomma, spulciate un po' il catalogo Mondadori e qualcosa di meraviglioso lo trovate di sicuro!

Piccole donne
Crescere non è facile per le sorelle March. La povertà minaccia la loro casa e l'adorato padre è stato chiamato a combattere nella guerra di Secessione. Su di loro, però, veglia l'amorevole mamma, preoccupata per il loro avvenire e, al contempo, fiera delle loro scelte. Anche i sogni non mancano: costruire una nuova famiglia per la pacata Meg; diventare scrittrice per quel maschiaccio di Jo; vivere serenamente nella casa paterna per la dolce Beth; intraprendere la carriera d'artista per la vanitosa Amy. Realizzarli non sarà facile, ma nulla sembra impossibile per chi conosce il segreto dell'affetto, dell'ottimismo e della solidarietà.

Nel nome del vento
«Era a due dozzine di piedi da me, ma riuscivo a vederlo perfettamente nella fievole luce del tramonto. Era un Chandrian, un distruttore, e aveva appena massacrato la mia famiglia.»  Questa nuova edizione ci porta ancora più a fondo nel mondo inimitabile di Patrick Rothfuss, con numerosi materiali inediti: scritti dell'autore e dell'editore; decine di sbalorditive illustrazioni di Dan Dos Santos; nuove meravigliose mappe di Nathan Taylor; una postfazione della celebrata autrice Jo Walton; infine appendici completamente illustrate sulla storia, le valute, il calendario dei Quattro Angoli della Civiltà, insieme a una guida completa alla pronuncia dei nomi, dei luoghi e dei termini specifici dell'universo del Nome del Vento . Questo romanzo è un'esperienza ineguagliabile nella letteratura fantasy: la storia di un eroe raccontata dalla sua viva voce. È un racconto di dolore e di sopravvivenza, ma soprattutto è il racconto di un uomo in cerca del senso del suo universo, e di come quella ricerca – e l'indomabile volontà che l'ha guidata – ha dato vita alla leggenda.

I titoli più attesi
Il nuovo libro di Elena Ferrante, La vita bugiarda degli altri, I Leoni di Sicilia, Ti regalo le stelle di Jojo Moyes, L'amico immaginario di Chbosky, Fuoco e sangue di George R.R. Martin... Insomma, vi basta fare una veloce ricerca per scovare un titolo uscito quest'anno e sulla cresta dell'onda, adatto per tutti quei lettori super appassionati che vogliono stare sempre aggiornati sulle novità e che quindi apprezzeranno senza dubbio uno di questi romanzi.

Il priorato dell'albero delle arance
Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l'epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.
Il romanzo fantasy dell'anno. La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys...
Nevernight
Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

Sei di corvi
A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare. Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura – un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici –, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell'altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni...

Un litro di lacrime 
Nel vasto mondo asiatico, il diario di Kito Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta l'adolescenza e l'inizio dell'età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un'esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell'ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte. Inedito per trent'anni in Europa, il diario di Aya arriva oggi a noi con la stessa, rara forza di allora.

L'istituto
È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell'orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell'Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d'uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall'Istituto.

Questione di tempo
Verona non è la mia città. E la paleopatologia non è il mio mestiere. Eppure, eccomi qua. Com’è potuto succedere, proprio a me? Mi chiamo Costanza Macallè e sull’aereo che mi sta portando da Messina alla città del Veneto dove già abita mia sorella, Antonietta, non viaggio da sola. Con me c’è l’essere cui tengo di più al mondo, sedici chili di delizia e tormento che rispondono al nome di Flora. Mia figlia è tutto il mio mondo, anche perché siamo soltanto io e lei… Lo so, lo so, ma è una storia complicata. Comunque, ce la posso fare: in fondo, devo resistere soltanto un anno. È questa la durata del contratto con l’istituto di Paleopatologia di Verona, e io – che mi sono specializzata in anatomia patologica e tutto volevo fare tranne che dissotterrare vecchie ossa, spidocchiare antiche trecce e analizzare resti centenari – mi devo adattare, in attesa di trovare il lavoro dei sogni in Inghilterra. Ma, come sempre, la vita ha altri programmi per me. Così, mentre cerco di ambientarmi in questo nebbioso e gelido inverno veronese, devo anche rassegnarmi al fatto che ci sono delle scelte che ho rimandato per troppo tempo. Ed è giunto il momento di farle. In fondo, che ci vuole? È questione di coraggio, è questione di intraprendenza… E, me lo dico sempre, è questione di Costanza.

Grandi classici
Orgoglio e pregiudizio, Peter Pan, Alice nel paese delle meraviglie, Il ritratto di Dorian Gray.... classici intramontabili  che non passano mai di moda nonostante gli anni!

Anna dai capelli rossi
Matthew e Marilla conducono una vita abitudinaria nel pacifico paesino di Avonlea. Ormai anziani, decidono di adottare un orfano che li aiuti a mandare avanti la fattoria. Ma invece del ragazzo promesso dall'orfanotrofio, a casa Cuthbert arriva Anna, una bambina dotata di una inesauribile immaginazione che finirà per conquistare tutti.
Jane Eyre
"Jane Eyre racconta la storia dell'educazione sentimentale di una giovane istitutrice inglese, orfana e di umili origini, che ottiene alla fine, dopo molte peripezie, la felicità in amore unendosi all'ardente, impetuoso Edward Rochester, suo padrone; con questa si intreccia una precedente e tragica storia d'amore e follia che ha avuto per protagonisti Edward e Bertha, la donna strappata alla sua terra caraibica e relegata come pazza in una soffitta nella grande magione di Rochester: Thornfield Hall.

La compagnia dell'anello & seguiti
In questo primo romanzo della trilogia di Tolkien, il lettore conosce gli Hobbit, minuscoli esseri saggi e longevi. Frodo, venuto in possesso dell'Anello del Potere, è costretto a partire per il paese delle tenebre. Un gruppo di Hobbit lo accompagna e, strada facendo, si associano alla compagnia altri esseri: Elfi, Nani e Uomini, anch'essi legati al destino di Frodo. Le tappe del cammino li conducono attraverso molte esperienze diverse, finché la scomparsa di Gandalf, trascinato negli abissi da un'orrenda creatura, li lascia senza guida. Così si scioglie la Compagnia dell'Anello e i suoi membri si disperdono, minacciati da forze tenebrose, mentre la meta sembra disperatamente allontanarsi. 

Il giardino segreto
«Era finalmente dentro il meraviglioso giardino. Ora poteva andarci quando voleva, attraverso la porta nascosta dall'edera; le pareva di aver trovato un mondo tutto suo»
Seguite Mary Lennox nella sua emozionante avventura tra difficoltà, amicizia e felicità. Uno splendido giardino rinasce e si svela ai nostri occhi attraverso pop-up, mappe, porte e chiavi nascoste, lettere segrete... Leggere un classico non è mai stato così entusiasmante!

Graphic novel e Manga
Altri titoli interessanti  oltre quelli proposti sotto, sono Melvina, Celine e Ella, La scelta di Pandora, Le ragazze del Pillar, Inni alle stelle, Futura nostalgia e se proprio volete esagerare andate di fumetti, se prendete direttamente tutti i volumi tanto meglio (a meno che siano 3265809 allora forse è il caso di aprire un mutuo prima!)

Jane
Cresciuta in un'infelice famiglia di un paesino del New England, Jane sognava di fuggire a New York per studiare Arte e avere una vita indipendente. Poco dopo il suo arrivo, trova lavoro come tata per un misterioso e potente uomo d'affari, Rochester, e la sua adorabile ma solitaria figlia, Adele, in un lussuoso appartamento colmo di segreti sconvolgenti. Jane si troverà presto in un mondo di pericoli, intrighi e passioni che la porterà lontana dai suoi sogni d'infanzia. La sceneggiatrice Aline Brosh McKenna debutta come autrice di graphic novel insieme all'illustratore premio Eisner Ramclon K. Pérez in questa rivisitazione moderna del classico di Charlotte Brontë, Jane Eyre.

Il principe e la sarta
Un principe con un segreto e un'umile sarta con un grande sogno sono i giovani protagonisti del graphic novel di Jen Wang, che ci porta nel mondo sfavillante e gender-fluid del cross dressing (che significa vestire abiti che sono comunemente associati al ruolo di genere opposto al proprio) grazie ad un personaggio fuori dai canoni, una misteriosa e incantevole icona della moda: Lady Crystallia. Un libro per tutte le età che celebra la bellezza di essere se stessi, un messaggio di amicizia e comprensione di sé, una storia che racconta la bellezza della moda, la difficoltà di avere a che fare con i pregiudizi, i primi batticuori e la necessità di scriversi da soli il proprio destino.

Ramo
Omar non c'è più, ma il suo fantasma è ancora qui. Veglia dolcemente su Altea, la ragazza di cui si era innamorato senza riuscire a dichiararsi. Cosa impedisce alla sua anima di smettere di occuparsi delle vicende dei vivi? E cosa blocca Altea dal vivere serenamente la propria vita? Il primo graphic novel di Silvia Vanni, un racconto toccante di due solitudini che si incontrano.
«Mi chiamo Omar e, come avrete capito, sono morto. Adesso però questo nome non mi appartiene più veramente. Sono il riflesso di Omar. Per cui, potete chiamarmi Ramo.»
Omar suonava il pianoforte, ma ora è morto. Eppure... la sua anima non ha perso coscienza di sé, vede ancora i vivi. Come mai? Che abbia a che fare con l'enorme dolore che prova Altea, che ha appena perso il fidanzato in un tragico incidente? In che modo il decesso del giovane è legato alla morte di Omar, e alla sua incapacità di lasciar andare le vestigia della sua vita ormai terminata? Una giovane donna che non vuole più vivere e un uomo che non accetta di essere morto; potranno guarirsi a vicenda? Difficile a dirsi, soprattutto ora che Omar non è che un pallido riflesso della persona che era, e forse anche per questo lo potete chiamare... Ramo.

Mercedes
«C'è sempre qualcosa di più urgente, vero?»
Mercedes è una delle donne più potenti del mondo. Fino al giorno in cui le dicono che sarà chiamata a rispondere di tutto. Tutto ciò che ha fatto negli anni, ogni affare al limite della legalità, ogni accordo in barba alle conseguenze. In un mondo dove i cambiamenti climatici sono diventati sconvolgimenti socio-economici, una donna in fuga è l’ago della bilancia del proprio destino e di quello dell’umanità.

Alice di sogno in sogno
Un segreto, un potere, un dono difficile da gestire. Perché essere speciali, in fondo, non è sempre facile.
Il nuovo graphic novel di Giulio Macaione, con i colori di Giulia Adragna.
Dopo essersi trasferita a Cincinnati, in Ohio, Alice è costretta a condividere la camera con suo fratello... e anche i suoi incubi! Alice non riesce a dormire sonni tranquilli perché non ha mai avuto il coraggio di dire a nessuno che sa entrare nei sogni di chi le dorme vicino, suo malgrado. Solo una persona lo sa: il suo migliore amico, Jamie.
Un giorno il suo potere, che è sempre stato più un fardello che un dono, la aiuterà a svelare un segreto a lungo celato, che lega il passato della sua famiglia e quella di Jamie. Ci sono misteri sepolti che solo lei sarà in grado di esplorare, viaggiando fra i sogni.

The girl from the other side vol.1
Un tempo in una terra molto lontana, vi erano due regni. In uno, "l'esterno", risiedevano creature dall'aspetto grottesco il cui tocco portava un maledizione. Nell'altro, "l'interno", c'era un rifugio sicuro per gli esseri umani. L'incontro fatidico tra due abitanti dei regni in guerra, che non avrebbero potuto incontrarsi, fa sbocciare questa piccola storia. Questa è la favola dell'oscura creatura e della bambina, che indugiano sul calar della sera, al confine tra il giorno e la notte.


Bambini e ragazzi
Oltre ai titoli che vi lascio qui sotto, altri libri sempre validi per bambini e ragazzi sono: Cuore d'inchiostro, La Bottega Battibaleno, Profumo di cioccolato, Fairy Oak, I figli del re, L'albero delle bugie, Sette minuti dopo la mezzanotte

Elfi al quinto piano
È quasi Natale quando Manuel, Camila e Shonda, insieme alle loro due mamme Isabella e Dominique, arrivano nella città di R. Prendono possesso della loro nuova casa in via dei Camini Spaziosi 10, dove i vicini sembrano accoglierli con la diffidenza che gli abitanti della città riservano a tutto ciò che gli è nuovo ed estraneo. In compenso la mattina successiva dieci simpatici elfi si presentano a sorpresa a casa loro. Sono stati incaricati da Babbo Natale in persona di trovare una base operativa del Natale per la città di R. e chiedono ai ragazzi di aiutarli a impacchettare i 230.119 regali per i bambini della città e consegnarli in tempo per il passaggio della slitta. Niente di più emozionante per i tre fratelli che si mettono subito al lavoro. Ma il trambusto creato da quella strana catena di montaggio attira l’attenzione della polizia e gli elfi sono costretti a far scattare il piano B: nascondono il quartier generale del Natale, compresi i tre fratelli, così bene che anche le loro mamme non hanno idea di dove siano finiti. Il tempo stringe e il Natale non può aspettare... Ci vorrà l’intervento di una ragazzina intraprendente e con il talento per le invenzioni, un agguerrito gruppetto di scout e un desiderio sussurrato all’orecchio di Babbo Natale per portare a termine la missione e, soprattutto, per far cadere le convinzioni degli adulti e poter vivere un vero Natale nella città di R.

Il labirinto del fauno
«Non dovresti entrare qui. Potresti perderti. È già successo in passato. Un giorno ti racconterò la storia, se vuoi sentirla.»
Spagna, 1944. Ofelia è soltanto una bambina quando con la madre prossima al parto si trasferisce in un vecchio mulino tra le montagne dove il patrigno, lo spietato capitán Vidal, è di stanza per annientare i ribelli che si oppongono al regime franchista. Presto le sue amate fiabe e l'antica foresta incantata attorno alla casa divengono l'unico conforto, una via di fuga dal terrore e dal dolore che avvelenano la sua vita. Finché un giorno, guidata da una Fata, si addentra in un labirinto nelle cui profondità un misterioso Fauno la attende da tempo per sottoporla a tre prove di coraggio. Solo superandole, potrà fare ritorno nel Regno Sotterraneo, lei, la principessa perduta, fuggita perché sognava il mondo degli umani, e condannata a vagare sulla terra senza memoria. Sembra il finale di una fiaba. Ma quando la magia si rivelerà non meno oscura e terrificante della realtà, Ofelia dovrà scegliere cosa è disposta a sacrificare per salvare se stessa.

Capriole sotto il temporale
"L'automobile prese velocità e si lasciò alle spalle la fattoria, la luminosa infanzia di Will e l'unico modo di vivere che lei avesse mai conosciuto."
Wilhelmina ha una vita libera e felice in Zimbabwe. Con il suo cavallo Shumba e il migliore amico Simon percorre spesso l’immensa distesa del bush. Non va a scuola, mangia con le mani e in tasca ha sempre una fionda. La sua vita cambia all’improvviso quando è costretta a trasferirsi nella fredda Inghilterra: un mondo ostile, dove Will è soltanto una selvaggia da addomesticare. Ma è possibile cambiare se questo significa tradire sé stessi e le proprie radici?

Al di là del mare
Quando aveva poche ore di vita, Crow fu ritrovata in una vecchia barca che nella notte si era arenata sulla spiaggia: questa è la storia che le racconta Osh, il pittore, come una favola della buona notte. Per dodici anni Crow ha vissuto con lui su un'isoletta circondata dal mare e dal cielo, come sotto un incantesimo selvaggio e felice, accudita dal ruvido affetto della signorina Maggie. Ma le mani di Osh e della signorina Maggie sono le uniche che l'abbiano mai toccata: sembra che gli altri abitanti stiano alla larga da lei, come se ne avessero paura. Perché? Cosa si nasconde dietro le sue origini? Una notte in cui vede divampare un misterioso fuoco nell'isola di fronte, Crow decide di scoprirlo, cominciando una ricerca che la porterà su sentieri assai più pericolosi del previsto, che sfideranno la sua identità e il suo senso di appartenenza, ma che le riveleranno cos'è davvero una famiglia.

Fandom

Regali sotto l'albero: mini guida ai regali per lettori e fangirl/fanboy

5.12.19

Buongiorno lettori!
Mi scuso per l'assenza, ma sono in un perenne blocco del lettore nell'ultimo periodo (se mi seguite su Instagram lo sapete già) e di conseguenza non ho recensioni da scrivere. O meglio, ne avrei di qualche film e serie tv, ma in questi giorni mi manca il tempo materiale per mettermici.
Torno oggi quindi, con un post un po' speciale e un po' particolare, dedicato ai regali di Natale, visto che il 25 dicembre ormai si avvicina e spesso e volentieri ci si riduce all'ultimo e con zero idee, vi lascio qualche consiglio :)

Candele
Qui trovate le candele dello shop di Its letters from Juliet che ha una vasta scelta di fandom e fragranze. Trovate ovviamente candele a tema libri, come Harry Potter, Il Signore degli anelli, Narnia, ma anche basati su serie tv (Stranger Things, Friends, Una mamma per amica), oltre che oggetti più "neutri" dedicati all'amore per i libri in generale,  al Natale a all'autunno.
La bellezza di queste candele, oltre al profumo paradisiaco (ne possiedo una e giuro che profuma tantissimo), sta nella cura del packaging, nella scrittura fatta a mano davvero curatissima e bella e anche nella scelta dei colori, a volte arricchiti da glitter.
Insomma, date assolutamente un'occhiata a questo shop, se non comprate per qualcun altro, finirete per acquistare qualcosa per voi, siete avvisati
Collane & co
Se siete alla ricerca di gioielli un po' particolari, vi consiglio di dare un occhiata al negozietto di Sparkle from books che crea collane, braccialetti, orecchini, con all'interno le citazione dei vostri libri preferiti. Trovate anche segnalibri, che non sono mai abbastanza!
Spille e magliette
Su Literary Emporium, potete trovare oltre a tante spille a tema libri, anche magliette molto carine, e agende magiche a tema Harry Potter, che sembrano fatte proprio come i libri della magica scuola di Hogwarts!
Trovate cose per tutti i gusti, se spulciate nello shop, infatti, noterete anche oggetti di autori più "classici"
Oggetti in fimo
Se vi piacciono gli oggetti realizzati in fimo, su questo shop trovate segnalibri, ma anche orecchini, braccialetti e collane a tema Disney, tra cui Ribelle e Frozen ma anche dedicati a Harry Potter, Mary Poppins, Sailor Moon...
La cosa bella di questi lavori, è il fatto che siano totalmente handmade e quindi dei regali unici e sicuramente super apprezzati. E magari, a richiesta, c'è anche la possibilità di personalizzare un oggetto in modo da renderlo ancora più speciale.

Agende, tazze, cartoleria...
Poi, sempre apprezzatissime sono le tazze, magliette, felpe o pigiami dedicati ai nostri fandom preferiti, piuttosto che cuscini, borse, agende eccetera. Se avete la fortuna di abitare vicino e quindi poter svaligiare Primark, per esempio, lì trovate spessissimo cose a tema Harry Potter, Game of Thrones, Avengers, Disney....

O, in linea generale per gli amanti dei libri e non solo, nella linea Legami (che di solito trovate alla Mondadori o anche alla Giunti), propone sempre oggetti molto carini, che siano agende piuttosto che segnalibri, fino a cose più particolari come scalda tazza, specchietti, oggetti di cartoleria... che si sa, non fanno mai male, anzi!

Ci sarebbero tanti altri shop che vorrei consigliarvi, ma ovviamente per "tempistiche" ho evitato negozi fuori dall'Italia perchè non so quanto potrebbero arrivare in tempo prima di Natale. Se avete consigli, lasciatemeli pure nei commenti :)

animazione

Violet Evergarden

24.11.19

Titolo: Violet Evergarden
Paese: Giappone
Episodi: 13
Anno: 2018
Genere: drammatico, sentimentale

Trama:
Dopo quattro anni di conflitti ininterrotti tra le regioni Nord e Sud del continente di Telesis, si giunge finalmente ad un accordo di pace. Violet Evergarden, una ragazza che finora ha vissuto un'esistenza unicamente all'interno dell'esercito, agli ordini del maggiore Gilbert, deve allora reinventarsi una nuova vita. Viene adottata dalla famiglia Evergarden ed assunta in un azienda di scrittura. Recapita lettere di un suo vecchio commilitone, Claudia Hodgins, inizialmente nel ruolo di postina. Ben presto, però, la ragazza rimane affascinata da un altro ruolo nell'ufficio: le Auto Memories Dolls, il cui scopo è redigere testi per coloro che non sanno leggere e scrivere, allo scopo di riuscire a capire il significato di alcune emozioni e sentimenti che non riesce ancora a comprendere. Così Violet proverà a lasciarsi alle spalle la fredda vita militare e il suo vecchio soprannome "L'arma" ma non sarà un'impresa facile.

Recensione:
Non sono una grande appassionata o esperta di anime e manga, ma Violet Evergarden è nella mia lista di cose da vedere già da un paio d'anni, l'avevo scovato proprio su qualche blog che ne parlava in maniera così entusiasta da avermi incuriosito.
Complice anche la brevità degli episodi, che sono solo 13, ho deciso di dargli un'opportunità, e devo dire che ho fatto benissimo, perchè nell'atipicità della sua protagonista in particolare e più in generale per la sua storia, l'ho trovato irresistibile.

Tratto da una light novel di Kana Akatsuki e illustrata da Akiko Takase nel 2015, i due volumi sono usciti per la Kyoto Animation, che ne ha curato anche l'adattamento televisivo, distribuito poi nel catalogo Netflix.

Violet è una giovane ragazza orfana che, reduce da una guerra che l'ha vista in prima linea sul campo di battaglia, dopo aver passato l'infanzia a prepararsi come soldato, si ritrova improvvisamente persa. Finita la guerra, infatti, Violet viene spedita in un mondo che non le appartiene, nel mondo in cui non è più un'arma pronta ad uccidere, ma una semplice ragazza. Viene assunta da una società in cui Violet diventerà una "bambola di scrittura automatica", ma sempre ferma e decisa a ritrovare il suo comandante che sembra dato per disperso.

Violet si ritrova senza una missione da compiere, lei così abituata a ragionare a sangue freddo, a combattere senza remore o pentimenti, archiviata la guerra si trova a dover far fronte a situazioni ed emozioni per lei del tutto estranee. Da sempre abituata a stare sola, aveva però trovato nell'esercito e nel suo comandante, una strada e un porto sicuro, perderlo fa di Violet una ragazza spaesata.
Abituata ad obbedire ed eseguire ordini, però, ce la metterà tutta nel suo nuovo ruolo di "bambola" al servizio di tutte quelle persone che non hanno modo di scrivere lettere per proprio conto. Violet si trova così a scavare nelle vite e nelle emozioni degli altri, metter giù parole dettate dal cuore, per lei che non è in grado di leggere il proprio di cuore, non è affatto semplice per lei, ma puntata dopo puntata, tra insoddisfazioni e delusioni, la ragazza non smetterà di mettersi alla prova.

La cosa interessante di questa storia, sta proprio nel fatto che la protagonista sia fuori dagli schemi rispetto agli stereotipi femminili. Bellissima e un po' steampunk, perchè Violet è dotata di arti meccanici, è totalmente estranea alla maggior parte delle emozioni, anche le più banali o basilari. Nel corso delle puntate ci troviamo ad esplorare con lei l'animo umano, tra amicizie che sbocciano pian piano tra le mura dell'ufficio, la ricerca del suo amato comandante che la ragazza non si da pace per ritrovare e soprattutto i "casi" che vengono sottoposti alle bambole. In ogni episodio infatti, grazie a personaggi diversi che arrivano agli spettatori alla ricerca delle giuste parole da mettere in una lettera, esploriamo diverse sottotrame e situazioni.
Tutti questi personaggi si ritrovano poi nell'episodio finale.

Ogni puntata risulta così dedicata ad un diverso "tema", anche se alcuni episodi risultano  più interessanti e altamente carichi di tensione ed emotività (qualche lacrimuccia scende, vi avverto), mentre altri sfilano più lenti.
E' stato interessante vedere il percorso della protagonista, anche perchè il suo personaggio non viene stravolto nel corso della storia, non cambia, ma semplicemente migliora. Violet finisce per accettare quei sentimenti nuovi per lei, ma lo fa rimanendo sè stessa. Impara a piangere, a ridere, impara cosa voglia dire "ti amo", cosa significhi avere una famiglia, come sia la vita fuori dal campo di battaglia, e come gli incubi non smettano per quei sensi di colpa che inconsapevolmente si porta dietro. Acquisisce nuove consapevolezze, lo fa imparando da sè stessa, sulla propria pelle, e sul mondo. Vediamo come sia stata rapita durante l'infanzia, come sia finita a lavorare con il suo comandante Gilbert, e come questo provi ad insegnare a Violet che la vita non sono solo ordini. Vediamo anche le colleghe bambole di Violet, provare ad insegnarle come rapportarsi con le persone, come imparare a lasciarsi andare ai pensieri e alle sensazioni.

Oltre alla storia e alla protagonista, ho adorato la serie dal punto di vista visivo. Le illustrazioni sono davvero ben fatte, belle da vedere, le ambientazioni sono vaste, paesaggi, praterie ma anche città. Abbiamo colori sfumati, toni tenui e tratti decisi, colori brillanti nella loro dolcezza, ma anche sfumature più accese nei dettagli più rilevati. Anche la colonna sonora fa il suo dovere, sottolineando adeguatamente i punti più importanti della storia, e anche la sigla davvero bella.

Insomma, per me, assolutamente inesperta del genere, Violet Evergarden è stata una scoperta più che positiva: storia, protagonista interessante con un percorso di crescita particolare, animazione, doppiaggio, la varietà dei temi (guerra, amicizia, amore, famiglia...)... tutto ben fatto, l'unica cosa "negativa" è appunto il saliscendi degli episodi, alcuni meno entusiasmanti di altri, ma al contempo qualche episodio in più non avrebbe guastato.
Però, udite udite, a quanto pare il prossimo anno, ad aprile, potrebbe uscire un film, quindi non mi resta che attendere e scoprire cos'altro riserverà la vita a Violet Evergarden.

Valutazione:
♥♥♥♥♥ 

Recensioni telefilm

The end of the f***ing world 2 | Modern Love | The Bold Type

19.11.19

THE END OF THE F***ING WORLD
Stagione 2
Dopo una prima stagione tutto sommato carina, questa è risultata pressochè uguale, piacevole, tanto bizzarra e assurda da far giustamente parlare di sè anche questa volta, ma... il contenuto? E' un po' un meh, un po' evitabile, ben poco necessaria ai fini della storia, o almeno così la penso io.
Ritroviamo i due sociopatici protagonisti, dopo la mirabolante avventura della prima stagione, con tanto di sparatoria e corsa in ospedale, che si ritrovano dopo un po' di tempo e di peripezie (lui va in giro con un vaso sottobraccio, lei è in procinto di metter su famiglia) e partono alla volta di una nuova "avventura" in cui, decidono di portar con sè un passeggero che non a caso si trova sul loro stesso cammino, anzi, direi che è proprio sulle loro tracce.

Questa donna misteriosa, ha alle spalle una storia interessante che si ricollega ad un fatto della prima stagione, e la curiosità nel voler scoprire l'epilogo di questi nuovi episodi un po' c'è, perchè la coppia di ragazzi è così mal assortita che non si può non provare tenerezza per loro e i sentimenti acerbi che per primi faticano a comprendere.
Non so se però questo giustifica i nuovi episodi, se vogliamo sì piacevoli, però non hanno al loro interno la grande originalità che era ormai scaduta alla fine della prima stagione.
Valutazione:
♥♥♥

THE BOLD TYPE
Stagione 1
Una di quelle serie da vedere nei momenti vuoti, nei momenti no, nei momenti in cui si cerca leggerezza.
Un po' Il diavolo veste Prada, un po' qualcos'altro che non mi viene in mente, oltre a raccontare il bel rapporto di amicizia tra le tre protagoniste, questa serie illustra soprattutto la loro voglia di affermarsi, il loro desiderio di fare carriera, ma soprattutto di farsi riconoscere il talento di cui sono provviste, la loro tenacia, l'impegno e la voglia di fare che mettono nel loro lavoro in redazione di Scarlet. Non sempre i loro meriti vengono riconosciuti, a tutte e tre piombano addosso batoste, ma anche sorprese. 

Amicizia e lavoro a parte, c'è anche spazio per un po' di romance, e di pari passo, episodio dopo episodio, in base agli argomenti diversi trattati dal megazine quasi tutto al femminile per cui lavorano, vengono trattati diversi argomenti. Si parla infatti di razzismo, di orientamento sessuale, violenza...
Una serie carina, divertente, non ha al suo interno chissà quali grandi colpi di scena, è tutto piuttosto basico e lineare, ma per i momenti in cui si cerca un po' di leggerezza e sì, anche di frivolezza, è perfetta!
Valutazione:
♥♥♥♥/ e mezz0

MODERN LOVE
Stagione 1
8 soli episodi per una serie uscita da poco e che ha fatto subito parlare di sè e questa curiosità viscerale mi ha spinta a dare il via alla visione.
8 storie differenti, tanti personaggi che ci sfilano davanti episodio dopo episodio, e si ritrovano poi nella puntata finale.
In ogni episodio abbiamo quindi una storia diversa, una vicenda che riempie egregiamente 
una cinquantina di minuti che per lo spettatore passano davvero in un baleno.
Modern Love mette in scena le diverse sfumature dell'amore, così complicato, così passionale, così struggente, così imprevisto e a volte sconvolgente o inaspettato.
Abbiamo diversi nomi altisonanti in questo prodotto, dal bravissimo Dev Patel che ho adorato in Lion, ad Anna Hathaway fino ad Olivia Cooke o Tina Fey. Questa serie cattura per la sua tenerezza e forse anche con la sua semplicità.

Ho apprezzato tutte le storie, ma ammetto di aver trovato più interessanti due episodi in particolare:
Nel primo vediamo un Dev Patel fondatore di un sito di incontri ormai sulla cresta dell'onda, che ancora si strugge per un amore - forse - ormai perso e che - forse - era proprio quello giusto. Mentre nella puntata incentrata sulla Hathaway, l'attrice si mette alla prova con una protagonista che soffre d'amore sì, ma per sè stessa. La ragazza è infatti affetta dalla sindrome del bipolarismo, un tema ben poco affrontato, come un po' tutte le malattie mentali, ma che forse estremizzato un po', mette in luce chiaramente le difficoltà di chi vive e forse per tabù nasconde, di essere bipolare.
Negli altri episodi vediamo una coppia omosessuale tentare di adottare un bambino, con tutte le difficoltà del caso, un matrimonio che sembra destinato a naufragare tra una seduta e l'altra dal terapista, una giovane donna che causa persa dopo causa persa si ritrova incinta e con il custode del suo palazzo come unico amico. O ancora, un appuntamento finito all'ospedale, un legame diviso da tanti anni di differenza per una donna che è forse più alla ricerca di un padre perduto, che di un compagno, o una settantenne che nella corsa incontra forse la possibilità di un nuovo amore.

Prima stagione breve, ma efficace ed effetto, familiare ma sorprendente. Queste puntate fanno il loro dovere, fanno sognare un po', fanno emozionare tanto, fanno sperare e riflettere su quanto davvero l'amore rimanga qualcosa di sorprendente e ancora sconosciuto.
Un plauso per la sigla, molto, molto carina!
Valutazione:
♥♥♥♥

Cinque Stelle

Sempre d'amore si tratta

16.11.19

Titolo: Sempre d'amore si tratta
Autore: Susanna Casciani
Editore: Mondadori
Anno: 218
Pagine: 163
Prezzo: 16,00

Trama:
Bisogna prendersi cura dei doni come se fossero piccoli fiori selvatici: sbocciano senza il nostro aiuto, ma dobbiamo fare attenzione a non calpestarli, a non maltrattarli.

E la piccola Livia di doni ne ha eccome. Come si fa a non accorgersene? Lei è una che quando si muove assomiglia a una nuvola trascinata dal vento, capace di rendere più colorato tutto quello che tocca. È timidissima, parla poco, però sorride a tutti. E poi ama scrivere, perché farlo la fa sentire diversa, nel senso di speciale, come se nelle sue vene al posto del sangue scorressero le parole. È un cuore puro il suo, e fragile, e per questo avrebbe bisogno di essere accudito e protetto. Però si sa, le stelle, le stesse alle quali Livia bambina si rivolge sommessamente tutte le sere, seduta sul terrazzo di casa, molto spesso si fanno gli affari loro e non sempre hanno voglia di guardare giù, di ascoltarci. Infatti, a un certo punto, nella vita di Livia accade qualcosa che le inceppa il cuore. Coll'aggravarsi della depressione della madre, tutto per lei diventa faticoso, difficile. Ragazzina sognatrice e poi giovane donna, Livia cerca comunque di spiccare il volo ma, quasi fosse una farfalla con un'ala di seta e una di piombo, non fa che sbattere da tutte le parti rovinando puntualmente al suolo. Così, caduta dopo caduta, sfinita da un amore – quello per la mamma malata – che si ciba della parte migliore di lei, inizia a non fare più caso alle piccole magie che accadono ogni giorno e finisce per rassegnarsi a lasciare andare tutti i suoi sogni. Quel che non sa è che l'amore è più potente di qualsiasi delusione e sa farsi largo anche tra le macerie di una vita che odora di terra bruciata come la sua...

Sempre d'amore si tratta racconta la storia di Livia, dall'infanzia all'età adulta. E lo fa attraverso lo sguardo delle tante persone che, in momenti diversi, ne incrociano la strada, anche solo per poche preziose ore. Tante istantanee capaci di tratteggiare con precisione l'esistenza di una singola persona ma al contempo di raccontare anche un po' di tutti noi, di quanto sia difficile accogliere l'amore nella nostra vita, prendercene cura, proteggerlo e quanto sia spesso più facile, piuttosto, fuggirlo, maltrattarlo o convincersi di poterne fare a meno.

Recensione:
Dopo avervi parlato qualche settimana fa di "Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore" eccomi oggi a parlarvi del secondo lavoro di Susanna Casciani, che ha dalla sua il pregio di sfornare libri con copertine niente male!

Quella che ci racconta questa volta l'autrice, è sempre una storia che tratta d'amore, appunto, ma in modo totalmente differente dal suo primo libro. Qui si parla di amore familiare, del rapporto tra una mamma e una figlia, tra una moglie malata e un marito che non ce la fa più, e poi tra una figlia che fatica a rapportarsi con il mondo.
Il libro è raccontato con capitoli brevi e da tantissimi punti di vista diversi. Alcuni si ripetono e sono poi quelli dei personaggi ricorrenti della storia, altri invece si introducono nella storia per un solo capitolo, per un breve periodo nella vita di Livia, ma con il loro modo di vedere la arricchiscono.

Livia è la protagonista, una bimba all'inizio del libro, una bambina che ama raccontare storie, vive in un mondo tutto suo fatto di fantasia e creatività, ha una mente brillante e tanto affetto da donare, quasi tutto, però, viene "risucchiato" dalla sua mamma, che è spesso triste, spesso sola, spesso fatica a stare con la piccola Livia.
Sua madre soffre infatti di depressione, un mostro che le scava dall'interno, che la porta ad avere giornate no, che si sommano sempre più spesso ed arrivano a diventare più delle giornate sì. Vediamo Livia crescere nel corso del romanzo, la vediamo preoccupata, la vediamo tenera, la vediamo poi scappare verso una libertà che necessita, per non soffocare nell'atmosfera che si respira a casa sua.

Questo secondo libro della Casciani, ripercorre la storia di questa sua protagonista, partendo appunto dalla sua infanzia, fino ad arrivare all'età adulta, arricchendola di tutte quelle persone che girovagano nel corso degli anni, attorno alla vita della ragazza, anche se pochi saranno in grado di rimanere. L'infanzia difficile, infatti, porta via in Livia tutta la fantasia e la creatività che la contraddistingueva, lasciando in lei, invece, sensazioni contrastanti, emozioni forti e spesso negative, che la portano a diventare apatica verso il mondo.

Il romanzo si legge piuttosto in fretta, è breve e i capitoli sono cortissimi e veloci, ma la storia è un concentrato di sentimenti forti e pungenti. La Casciani riesce a descrivere bene la situazione della madre di Livia, la sua malattia così difficile da concepire, così astratta, così lontana, perchè le cose che non si vedono e non si toccano, per qualcuno non esistono. Ma Livia lo sa, Livia la depressione della madre l'ha vissuta da molto vicino e l'autrice ce lo fa sentire molto bene, ce lo descrive con l'amore appena sbocciato tra i genitori della piccola, ce lo descrive con il profondo dolore del marito che vede la moglie spegnersi e ce lo descrive anche con la presunta incapacità di Livia di amare.

Questo libro mi è piaciuto davvero molto, lo ammetto, l'ho trovato molto realistico e triste, senza ombra di dubbio, ma descritto davvero in modo sentito. Lo stile dell'autrice è semplice ma scorrevole e quasi delicato, pur mantenendo dei toni spigolosi nel descrivere la Livia ormai adulta che si porta dietro appunto un dolore covato nel corso degli anni.
A parte lei, gli altri personaggi importanti che le gravano attorno, sono senza dubbio la figura del padre, ma anche quella della sua migliore amica, compagna di scuola e vicina di casa, che porta nella vita di Livia, quella spensieratezza che  tra le mura di casa fatica a trovare. C'è anche un altro personaggio molto importante, che troviamo verso la fine del romanzo, ma non posso dire niente perchè non voglio fare spoiler. Oltre alla depressione, il romanzo tratta poi il tema dell'amicizia, dei primi amori, della fatica nel trovare il proprio posto nel mondo o più semplicemente a farsi accettare dai propri coetanei. Racconta l'amore in varie sfumature e su tanti fronti diversi.
Insomma, per concludere, anche questo secondo libro della Casciani, per me è promosso!

Valutazione:
♥♥♥♥♥ 

Editrice Nord

Un assassino alle porte

7.11.19

Titolo: Un assassino alle porte
Autore: Sabaa Tahir
Editore: Nord
Anno: 2019
Pagine: 443
Prezzo: 19,00

Trama:
Da anni, l'Impero governa col pugno di ferro, proibendo la scrittura e punendo chiunque non si assoggetti alla sua rigida disciplina. Negli ultimi tempi, però, la morsa si è fatta ancora più opprimente. È una strategia orchestrata nell’ombra dal Signore della Notte, un essere antico e potente che si sta servendo dell'Imperatore per trovare i frammenti di un manufatto magico: la Stella, un’arma formidabile in grado di scatenare il caos nel mondo. Elias e Laia sono tra i pochi a conoscere la verità e, per sventare quel piano malvagio, sono costretti a separarsi. Laia dovrà andare a Marinn, per radunare un esercito che combatta l'Impero al fianco della resistenza, mentre Elias avrà il compito di aiutare la Traghettatrice di Anime, custode dei defunti. Da quando il Signore della Notte fomenta guerre e tumulti, infatti, gli spiriti sono inquieti e rischiano di distruggere il confine che separa il regno dei vivi da quello dei morti. E presto Elias si troverà di fronte a una scelta impossibile: accettare il suo destino e non rivedere mai più la donna che ama, o seguire il cuore e lasciare che il resto dell’umanità ne paghi le conseguenze…


Recensione:
Rileggendo le recensioni dei primi due volumi della saga, mi rendo conto che questa serie della Tahir, è una delle poche serie, negli ultimi anni, che siano state in grado di coinvolgermi così tanto da attendere ardentemente l'uscita del nuovo volume e correre in libreria il giorno stesso in cui è arrivato.
Sebbene Un assassino alle porte mi sia piaciuto, ammetto però, di non esserne rimasta attratta com'era successo con i libri precedenti. Ricordo per esempio, all'epoca de Il Dominio del fuoco, che staccarmi dalle sue pagine era davvero difficile, non volevo che terminasse, ma al contempo non riuscivo a staccarmici, avete presente la sensazione?
Mi spiace che l'hype per questa serie sia un po' diminuito, ma probabilmente molto è dovuto dalla tanta attesa nelle uscite tradotte tra un volume e l'altro (spero che con il quarto ci sia meno da aspettare!) ma ripeto, la storia mi è piaciuta e ora vi racconto perchè:

Come per i libri precedenti, anche questa volta Sabaa Tahir prosegue la sua storia usando più voci narranti, cosa che io apprezzo sempre molto, ma di solito solo se sono due, massimo massimo tre, perchè articolare un libro su troppe voci, se esse non sono ben distinte, non penso sia semplice. L'autrice invece ci riesce alla grande, e ai nostri tre protagonisti aggiunge una quarta voce che dà un tocco ancora più profondo e interessante alla storia.
In questo libro succedono parecchie cose, non abbiamo solo Il Signore della notte e la Comandante, ma più fronti contro cui combattere, tante cose da architettare, piani da elaborare, trappole che possono andare male e rischi da correre. Alcune cose nell'organizzazione di questo volume non mi sono state chiarissime, lo ammetto, nel senso che tutti questi scenari differenti -soprattutto considerando che i tre protagonisti passano la maggior parte del tempo divisi- mi hanno confusa un po'.

Se dovessi scegliere quale tra Elias, Laia ed Helene sia il mio personaggio preferito, non credo che saprei farlo (anche se vabbè, il fascino di Elias non si batte!) perchè sono tutti e tre così ben definiti dal punto di vista caratteriale, che viene naturale affezionarsi a tutti loro.

Elias, come abbiamo appreso alla fine del secondo libro, è ormai confinato nel Luogo dell'Attesa, in procinto di diventare a tutti gli effetti il nuovo Traghettatore di Anime, ruolo per niente semplice, soprattutto considerando gli obblighi che sente nei confronti dei suoi amici. Tormentato come sempre, più di sempre, cerca di apprendere quanto può su questo suo nuovo ruolo, sui compiti che gli spettano dopo aver accettato di sacrificarsi, ma i sentimenti che prova per Laia e l'affetto verso la sua famiglia lo riportano continuamente a sfuggire da questi nuovi obblighi per tornare a combattere tra i vivi.

Laia, invece, sconvolta dal sacrificio di Elias, mette anima e corpo -con l'aiuto di Darin- nella ricerca della Stella, prima che sia il Signore della Notte a metterci le mani sopra. Con questa impresa, Laia metterà alla prova ancora una volta i propri limiti, le proprie insicurezze e le proprie capacità, chiedendosi di chi si possa fidare veramente (visti gli errori commessi nel passato) e quali segreti nasconda la sua famiglia. Proprio riguardo la vita di Laia, c'è un grande colpo di scena che personalmente non mi sarei mai e poi mai aspettata!

Ultima ma non ultima, abbiamo Helene, o meglio, l'Averla Sanguinaria che continua il suo giuramento di fedeltà all'odiato Imperatore Marcus, dopo che questo ha sposato sua sorella Livia (che in questo libro avrà un ruolo decisivo e importante). In questo terzo volume la ragazza dimostrerà ancora una volta le sue doti di combattente e di leader a capo del proprio esercito, nel mezzo della guerra vera e propria e della guerra personale contro la Comandante e come Maschera. I dubbi su quanto la fedeltà verso l'Impero sia giusta e quanto le sue scelte possano essere un rischio non solo alla propria vita, ma a quella di chi le sta attorno, metteranno Helene ancora più a dura prova.

I personaggi tormentati, sempre in lotta con loro stessi, sono i miei personaggi preferiti di solito e in questa serie la Tahir mette in scena tre protagonisti che descrivono appieno queste condizioni. Forse un po' meno Laia, ma Elias ed Helene sono senza dubbio inseguiti da demoni che stanno nel profondo delle loro anime e rischiano di soffocarli in continuazione.

Adoro lo stile di Sabaa Tahir, non è troppo prolisso nelle descrizioni, o particolarmente ricercato, ma ciò che si nota è come l'autrice nella sua storia non lasci assolutamente nulla al caso. Dalle ambientazioni, alle sequenze temporali, la storia è costruita egregiamente, pensando davvero a tutto.

Abbiamo in questo libro forse meno sorprese o colpi di scena, ma il ritmo rimane serrato, l'azione non manca, poichè di cose ne succedono parecchie, addentrandoci sempre più nel cuore dei personaggi. Abbiamo infatti, anche nuove informazioni sulla Comandante (una dei cattivi più riusciti che abbia mai letto) e sullo stesso Signore della notte.

Per concludere, quindi, nonostante abbia trovato qualcosa "in meno" rispetto ai due libri precedenti, la Tahir non delude nemmeno questa volta, proseguendo riccamente una storia studiata a tutto tondo, un fantasy ben articolato come ormai se ne trovano pochi in giro, ma mettendo in luce, sotto gli occhi dei suoi lettori, soprattutto l'umanità dei suoi personaggi. Tutti e tre i ragazzi, infatti sono pieni di paure, di insicurezze e tormenti. Non hanno un attimo di pace, se non pochi fugaci momenti (troppo, troppo pochi momenti tra Elias e Laia, eh però!), e nonostante rischino la vita in continuazione e si sacrifichino -chi per il bene del proprio popolo, chi per le persone che ama- non smettono di avere speranza che un giorno tutto il dolore possa finire, e il mondo smetta di dover essere salvato. 
Perchè in fondo che ne è della vita, se la speranza muore?

Valutazione:
♥♥♥♥

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