Speciale: 10 Libri che vorrei divetassero film

Ultimamente, soprattutto negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente l'uscita al cinema di film tratti da libri e mi riferisco in particolare a libri di genere fantasy/distopico/young adult.
Basta pensare all'ultimo caso, Fallen, uscito a distanza di anni dall'arrivo in libreria dell'ultimo libro della serie, o Everything Eeverything di Nicola Yoon che arriverà a maggio (e il libro presto tradotto anche da noi),  a 13 di Jay Asher, che è stato tramutato in una serie tv per Netflix, o ancora Raccontami di un giorno perfetto della Niven (NON VEDO L'ORA!) di cui per ora sappiamo solo che Violet sarà interpretata di Elle Fanning.
Sempre più spesso ci capita di terminare un libro e accorgerci, leggendo la breve biografia dell'autore, che il romanzo diventerà un film, che è stato opzionato, che ne sono stati acquistati i diritti.... prossimamente infatti, dedicherò un post alle uscite più interessanti al cinema tratte da libri (e non!) che vedremo nei prossimi mesi.

Oggi, quindi, ho pensato di parlarvi di quei libri che IO vorrei vedere al cinema, che probabilmente non arriveranno mai, ma chissà...di questi tempi non si puoi mai sapere!


L'ombra del vento (recensione)
Reduce dalla lettura del secondo romanzo della serie (ho appena cominciato il terzo), affermo con sicurezza che, a parere mio, tra un po' di anni il primo romanzo di Zafòn potrebbe aggiudicarsi un posticino nei libri di letteratura di scuola ed essere annoverato come "classico" perchè insomma, diciamocelo, credo che sia impossibile leggerlo e rimanerne insoddisfatti.
Proprio per la sua bellezza e la perfezione dell'autore nel raccontarla, mi piacerebbe che approdasse sul grande schermo, anche solo il primo libro. Il problema, però, è che il rischio di rovinarlo è forte se non vengono scelti i giusti attori e se non viene ricalcata la bellezza con cui Zafòn ci mostra, solo a parole, la città di Barcellona. Senza contare che la storia in sè è complessa, fatta di ricordi, di indizi che si intrecciano man mano, dei pensieri interiori di Daniel e delle battutacce del mitico Fermin, insomma il rischio di far perdere il fascino a questa storia è grande, e non so se il gioco vale la candela.


Il Dominio del fuoco (recensione)
Riguardo questo libro, in realtà, gira voce che potrebbe davvero diventare un film, ma per ora notizie riguardo il cast o l'uscita non ce ne sono, o nel caso ci siano, scrivetemele nei commenti che sono curiosissima!
E niente, se avete letto la mia recensione su questo libro avete capito quanto io l'abbia amato anche se probabilmente non sono riuscita ad esprimere totalmente ciò che ho provato leggendolo, perchè pochi romanzi mi hanno coinvolta come questo, quindi vederlo approdare sul grande schermo sarebbe davvero un sogno.
A proposito, ora che ci penso, devo ancora postare il mio dreamcast dei personaggi!


Il primo bacio a Parigi (recensione)
Ma quanto è carino questo libro? A me ha fatto impazzire, ambientato nella meravigliosa Parigi, il che sarebbe già un buon motivo per realizzarne un film, visto che l'autrice  fa scoprire a noi, e alla sua protagonista, angolini più nascosti e meno conosciuti della città. E poi, Etienne, Etienne St. Clair, ve lo immaginate sul grande schermo? Solo a pensarci mi vengono gli occhi a cuoricino, ma chi potrebbe mai interpretarlo? Tempo fa ho fatto un Dreamcast al riguardo ma non so, non sono mai convinta al 100% delle mie scelte ç_ç



So dove sei
Questo libro si discosta dai  generi che leggo di solito, anche se thriller/gialli mi piacciono, purtroppo non ne leggo molti.
Questo mi era piaciuto perchè era così inquietante che giuro dopo averlo finito ogni volta che uscivo mi guardavo in giro con circospezione e una leggera ansia xD perchè è una lettura davvero "ansiogena", diciamo così,  perciò lo vedrei bene come film, proprio perchè  potrebbe riuscire a tenere con il fiato sospeso lo spettatore dall'inizio alla fine.


Aristotle and Dante discover the secrets the universe (recensione)
Altro romanzo che mi è piaciuto da matti, quindi altra storia che mi piacerebbe vedere al cinema, senza contare che la tematica di cui tratta, e attualissima, e l'autore riesce a creare un legame tra i due protagonisti, in modo così coinvolgente e tenero che conquisterebbe tutti!


La corsa delle onde (recensione)
Sean Kendrick, dico solo questo.
Ma si, anche vedere rappresentati i capaill uisce non sarebbe male però xD


Tutte le volte che ho scritto ti amo (recensione)
E' un romanzo carinissimo, oltre che molto simpatico, perciò sarebbe carino vederlo diventare un film, perchè tutto il "mistero" dietro alle lettere di Lara Jean, e le sue inevitabili figuracce imbarazzanti, sarebbero davvero divertenti da gustare xD


Novemila giorni e una sola notte (recensione)
Un po' come L'ombra del vento, anche questo romanzo ha catturato chiunque l'abbia letto (o almeno, le recensioni che ho letto io al riguardo erano tutte positive xD) e oltre all'affascinante ed emozionante storia in sè (anche se forse sarebbe un po' difficile da riprodurre sul grande schermo visto che il romanzo è epistolare e quindi particolare proprio per questo motivo), ci permetterebbe anche di perderci in quell'ambientazione meravigliosa che è la Scozia, e in particolare l'Isola si Skye *_*



Il diario di velluto cremisi (recensione)
Questo romanzo è stata una delle mie letture preferite lo scorso anno, l'ho trovato eccezionale, una storia studiata e costruita alla perfezione, emozionante, sentimentale, in grado di trascinare e coinvolgere completamente il lettore. Sarebbe molto carino vedere una storia così al cinema, il mistero che ruota attorno a questo "diario", è  davvero affascinante.



Fairy Oak
La serie creata da Elisabetta Gnone è un vero e proprio gioiellino, fatta di personaggi e di un ambientazione descritti meticolosamente, la sua storia è così ricca di dettagli e particolari minuziosi, che nel leggerla non è difficile immaginarcisi dentro, a fianco di Vaniglia e Pervinca, le due bimbe protagoniste.
Sarebbe bellissimo se diventasse un film d'animazione, o perchè no, una serie di cartoni animati da trasmettere in tv. L'autrice è la stessa che ha creato le Witch tra l'altro, e di quello era stato fatto un cartone se non sbaglio...io incrocio le dita! xD

5 cose che #19: 5 finali di libri/serie tv che cambierei

Rubrica ideata da Twin Books Lovers (a cui potete aderire qui) in cui, ogni settimana, in base ad un tema prescelto, si stila una lista di cinque cose.


Buon venerdì lettori, come di consueto, torna l'appuntamento con la rubrica "5 cose che", e oggi si parla di finali che cambierei.
Io mi sono concentrata esclusivamente sui libri, anche se ci sono vari finali di serie tv che modificherei volentieri xD
Tanto per fare qualcosa di "diverso", anzichè inserire semplicemente le immagini di copertina dei libri, ho inserito alcune mie foto, che probabilmente se mi seguite su Instagram, avrete già visto :)

Champion
Sebbene abbia adorato follemente questa serie, le ultime, ultimissime pagine di Champion, non mi sono piaciute granchè. Avrei preferito che Marie Lu concludesse la storia in un altro modo, lo ammetto, ci sono rimasta malino ç_ç

Tiger Lily
E' uno dei libri più belli che abbia letto fino ad ora, e non faccio che consigliarlo a destra e a manca, a chiunque abbia un minimo di dimestichezza in inglese, ma non è certo una storia rose e fiori, ecco.
Ma forse è proprio per questo che piace tanto, a volte abbiamo bisogno di queste storie che ci facciano un po' male! Anche se personalmente, avrei preferito che finisse in tutt'altro modo tra Tiger Lily e Peter Pan, forse cambiandone il finale, questo libro non sarebbe la meraviglia che è xD

Raccontami di un giorno perfetto
Ed eccoci qui, per quanto riguarda le storie sconvolgenti, e spaccacuore, il libro della Niven si aggiudica assolutamente il primo posto. Eppure, anche se è una lettura bellissima, ma dolorosissima e straziante, è uno di quei libri che rimangono nel cuore del lettore, uno di quei libri che è impossibile dimenticare.

Everything Everything
E' un libro carinissimo, e ve lo consiglio, specialmente in vista dell'uscita del film, visto che dovrebbe uscire tradotto anche da noi. Però la parte finale, quella relativa alla madre della protagonista, mi ha un po' stranita.
Comprendo la scelta dell'autrice, ma diciamo che avrei preferito che concludesse la storia in modo un po' differente.

Tra la notte e il cuore
Se Raccontami di un giorno perfetto è al primo posto, Tra la notte e il cuore si aggiudica il secondo, nella classifica dei romanzi che più mi hanno fatto piangere e soffrire.
E' una storia emozionantissima e coinvolgente, che travolge il lettore come poche altre, però è anche un ottimo esempio di #MAIUNAGIOIA insomma, dopo tanto soffrire, un finale un pochino più ottimista non avrebbe guastato!

E voi, quali finali di libri o serie tv cambiereste?


Teen Wolf 6A


Mi sono presa alcuni alcuni giorni per riflettere bene su come volessi impostare questa recensione e...no scherzo, in realtà, avrei dovuto pubblicare questa recensione la scorsa settimana, ma siccome il mio simpatico mal di testa, compagno di vita ormai da tanti anni, ha pensato bene di tormentarmi quasi tutta la scorsa settimana tanto che solo accendere il pc uccideva i miei occhi, così ho rimandato, ed ho pubblicato solo post che avevo già abbozzato, per stare il meno possibile davanti al computer.
Pensare che questa è la penultima recensione su Teen Wolf che scrivo, mi mette una tristezza...non so come sarò ridotta alla fine della 6B, ma d'altra parte, se sono sopravvissuta alla fine di Buffy, che è e sarà sempre la mia serie tv del cuore per eccellenza, sopravviverò anche questa volta! E poi, in ogni caso sono dell'opinione che è meglio terminare, prima, ma in modo degno una serie, piuttosto che "allungare con stagioni pessime tipo The Vampire Diaries.

Siccome, so già che rischierei di buttar giù frasi sconclusionate senza un ordine preciso, per questa recensione ho deciso di utilizzare il modo usato da  Giusy nel suo blog A Girl of Winterfell per parlare della 6x09, ovvero parlandovi dei momenti Top e di quelli Flop, quelli che mi sono piaciuti di più, e le cose che ho apprezzato meno di questa stagione.
Inizio dai momenti Flop, perchè mi piace lasciare il meglio per ultimo :)

FLOP
- Scott come True Alpha: so che a molti Scott, nonostante sia il protagonista, non piace, per una serie di motivi. A me sinceramente, come personaggio, piace moltissimo, ma credo che non sia sfruttato al meglio. Ci hanno raccontato che è il "true alpha", cosa rara, cosa figa, ma in realtà la cosa non la sfruttano, perchè questo suo potere superiore, non lo vediamo quasi mai. Insomma, diciamocelo, come "true alpha" fa un po' cagare. Quindi mi chiedo, perchè? Perchè dirci che ha un potere speciale, se poi non glielo fanno usare, se non per cinque minuti a stagione? 

- L'assenza di Kira: per me Kira era un personaggio indifferente, nel senso, non mi stava antipatica, ma non mi diceva nemmeno nulla, nè singolarmente, nè nella storia con Scott, quindi la sua uscita di scena non mi ha toccata più di tanto. Però, a una stagione dalla fine, prchè eliminarla così? Ma, soprattutto, perchè non menzionarla nemmeno, come se non fosse mai esistita? Voglio dire, Scott manco se n'è accorto che è sparita? Un minimo di credibilità, ecco!

- Parrish e Lydia: a una decina di puntate dalla fine, ancora non abbiamo ben capito le loro doti soprannaturali. Ci hanno promesso di approfondire cosa fossero, e cosa comportassero i loro poteri ma, soprattutto per Parrish, ne sappiamo quanto prima. E per quanto riguarda Parrish, in questa stagione è comparso una puntata si e tre no, le poche volte che c'è stato, o era addormentato, o era "soggiogato" dai cattivi...personalmente avrei sfruttato meglio il suo personaggio, anche perchè Ryan Kelley è un ottimo attore ed è anche molto simpatico (basta vedere le foto che posta, alle prese con i parcheggiatori abusivi xD), quindi fare un po' di chiarezza su di lui, non sarebbe male.

- Hayden e Liam: fin dall'inizio, non mi convincevano come coppia, perchè personalmente non penserei mai di mettermi con qualcuno che mi ha tormentato anzi, nonostante sia cresciuta, continuo ad augurare   le pene dell'inferno a chi mi ha infastidita durante gli anni di scuola, ma lei soprattutto, la trovo alquanto inutile e insignificante. Il suo unico scopo sembra essere quello di limonare con Liam (e beata lei).

- Il finale: abbiamo visto i Ghost Rider per tutta la stagione, come esseri invincibili, i nemici peggiori finora affrontati da Scott e il suo branco, abbiamo visto i nostri eroi vagare per nove puntate cercando soluzioni a destra e a manca, ma nulla sembrava poterli sconfiggere, e poi...nell'ultima puntata tutto si risolve così facilmente in tipo dieci minuti di battaglia. Sebbene l'ultima puntata mi sia piaciuta, la sconfitta dei Ghost Rider, mi è sembrata troppo, troppo semplice e poco realistica.


TOP
- Hanno citato Isaac o sbaglio? E addirittura DUE volta nello stesso episodio! *___* Ma allora Isaac è esistito davvero, non era solo frutto della mia immaginazione? Buono a sapersi! Ecco, se c'è una cosa che di Teen Wolf mi ha sempre dato fastidio, sono i personaggi "storici" che finiscono nel dimenticatoio come se niente fosse, quindi la conferma, dell'esistenza di Isaac, mi ha dato un minimo di soddisfazione xD

- Sciles: nonostante le tantissime critiche lette riguardo la 6x09 (com'è che nessuno ha detto nulla quando Scott ammetteva che la sua ancora fosse Allison, e non Stiles?), anche se non è stato Scott a tirare fuori Stiles, per me rimangono il meglio del meglio. 
Il meglio di Teen Wolf, ma in generale, la migliore amicizia di tutta la storia dei telefilm. Un genere di amicizia rara da trovare, ma che tutti noi dovremmo avere. Purtroppo, è quasi impossibile, quindi continuiamo a fantasticare su Stiles e Scott, e consoliamoci pensando a loro *_*

- Stiles: nonostante la sua mancanza si sia sentita, mi è piaciuto come hanno costruito la storia attorno alla sua assenza, e questo non ha fatto altro che farci adorare ancor di più il suo personaggio, che appena torna, ci regala una ventata di freschezza, con le sue battute, le interazioni con il padre...insomma, non fa che sottolineare, ancora una volta quanto Stiles sia fondamentale, la colonna portante della serie.

-Malia e Peter: altra soddisfazione della stagione, sono loro due, che finalmente iniziano a interagire maggiormente, e soprattutto nell'ultima puntata, ho adorato come Malia ha risvegliato Peter. Sono entrambi personaggi che mi piacciono moltissimo, e tutto sommato, hanno molto in comune, anche se Malia non lo ammetterebbe mai.

- Scott single: sì, con la sparizione di Kira, ammetto che avevo paura appioppassero a Scott un nuovo amore, così a caso, giusto perchè "il protagonista mica può stare da solo", ma per fortuna non è stato così, e spero che non lo sarà nemmeno negli ultimi episodi. Sinceramente mi darebbe molto fastidio vederlo con una ragazza "sconosciuta", faccio sempre fatica ad abituarmi ai nuovi personaggi, mi ci vuole un po', quindi spero che per il suo personaggio si concentrino su altri aspetti, piuttosto che sulla sua vita amorosa.

- Theo, che ho rivalutato parecchio in questa stagione. Vabbè, a Cody non si rimane indifferenti, ma le svolte che ha preso il suo personaggio, anche se forse sono poco credibili (raramente i veri cattivi si redimono), me l'hanno fatto amare ed apprezzare di più.

- Stydia: ebbene si, io adoro Stiles e Lydia singolarmente, e anche insieme. Ho letto di tutto e di più al riguardo, e benchè anche io, spesso non mi sia trovata proprio d'accordo sulle scelte di Jeff Davis, e avrei costruito il loro rapporto in modo differente, sono anche contenta di avere avuto, una volta tanto, una piccola gioia.
Mi sono emozionata tanto nelle ultime due puntate, e in ogni caso, che tifiate per una ship, piuttosto che un'altra, bisogna ammettere che rispetto alla prima stagione, quando Lydia  non guardava Stiles manco a pagarla, le cose tra loro sono parecchio cambiate. Nel corso delle stagioni, il loro rapporto è cambiato, e anche se per lei non è scoppiato subito il colpo di fulmine, non si può negare che i due abbiano legato parecchio, hanno vissuto insieme un sacco di momenti drammatici, catartici e si siano supportati e salvati a vicenda tante volte.


Ora, passo alle considerazioni generali. Proprio per quanto riguarda gli Stydia, ho letto un sacco di commenti su come la scelta di Jeff fosse fan-service, un contentino per i fan eccetera eccetera. Beh, non è mica una novità, voglio dire, in tutti i telefilm accade così. Sono proprio i fan, a decidere il destino di una serie. Spesso e volentieri, personaggi sono stati confermati e approfonditi perchè avevano riscosso molto successo tra i fan, tipo Jess di Gilmore Girls, che inizialmente era nato come personaggio saltuario, ma penso che sia anche il caso del ritorno di Theo, se il pubblico l'avesse odiato, dubito che sarebbe stato riconfermato per queste puntate. Come anche Kira, se fosse piaciuta al pubblico, non credo che l'avrebbero eliminata così...quindi non c'è molto da stupirsi, anche perchè, prima, quando tra Stiles e Lydia non accadeva nulla, stavamo tutti a lamentarci, ora che Davis ha deciso di "accontentarci", ci lamentiamo ugualmente...
E poi, bando alle ship, Teen Wolf è ben altro.
E' personaggi che fanno breccia nel cuore degli spettatori, è suspance, azione e colpi di scena,  è mitologia, scene emozionanti e ben costruite, e a parte la quarta stagione, che è stata un po' deludente (anche perchè ha risentito dell'uscita di scena di parecchi personaggi importanti), è un telefilm ben costruito.
E poi diciamocelo, ripensando alla rima stagione, quanti avrebbero scommesso sul successo di questo telefilm? Io, come dico sempre, nonostante sia un'amante del genere, all'inizio me n'ero tenuta alla larga, l'avevo snobbato e avevo visto il primo episodio senza alcuna aspettativa...e poi, grazie a Stiles, in principio, e a tutto il resto, poi, me e sono innamorata. E così credo sia successo a molti altri. Poteva risultare qualcosa di visto e rivisto, una storia banalissima, e invece ne è uscito qualcosa che per sei stagioni ha continuato a sorprenderci e farci emozionare.
Anche se nel corso di tutti questi anni non ho sempre apprezzato le scelte del regista, lo prendo per quello che è, una serie tv, che per quanto mi riguarda, mi ha regalato tanto (altrimenti non sarei andata a due convention xD), e magari mi spezzerà un po' il cuore quando finirà, ma pazienza, ne sarà valsa la pena.

Ultima cosa, spero che negli ultimi episodi non si concentrino sui "giovani" come sembra farci intuire la 6x10, che in qualche modo è risultata già come una fine, con l'addio alla scuola...e, spero anche, che ci sia qualche ritorno "storico" per concludere al meglio la serie con qualche altro membro del branco.

Fine del papiro, se siete arrivati fino a qui, vi meritate un premio!
Ora ditemi voi, cosa ne pensate di questa 6A, e cosa  vi aspettate degli ultimi episodi?





Anteprime febbraio

Titolo: Neve come cenere
Autore: Sara Raasch
Editore: Mondadori
Data di uscita: 28 febbraio

Trama:
Sedici anni fa il regno di Winter fu conquistato e i suoi cittadini resi schiavi, lasciandoli senza magia e senza un sovrano. Ora l'unica speranza dei Winteriani sono gli otto sopravvissuti che sono riusciti a fuggire, e che stanno aspettando il momento giusto per poter recuperare la magia di Winter e ricostruire finalmente il Regno.

Resa orfana quando era solo una neonata durante la caduta di Winter, Meira ha vissuto tutta la sua vita come rifugiata, cresciuta dal generale dei Winteriani, Sir. 
Addestrata per diventare una guerriera -  e innamorata disperatamente del suo migliore amico ed erede al trono, Mather - farebbe qualsiasi cosa per poter aiutare Winter a recuperare il suo potere.

Così, quando alcune spie scoprono la posizione dell'antico ciondolo che potrebbe ristabilire la magia di Winter, Meira decide di andare a recuperarlo. Finalmente, può scalare torri e combattere soldati nemici come aveva sempre sognato. Ma la missione non va come previsto, e Meira presto si ritrova a dover fare i conti con un mondo dominato da magia oscura e politiche pericolose - e alla fine realizzerà che il suo destino non è, e mai lo è stato, veramente il suo.


Titolo: Piccoli grandi bugie
Autore: Liane Moriarty
Editore: Mondadori
Data di uscita: 28 febbraio 2017 
Pagine: 432
Prezzo: 19.50 

Trama:
Una cittadina di provincia come tante, fatta di villette, giardini con i giochi e piscine gonfiabili, famiglie sorridenti, madri che chiacchierano all'uscita della scuola. Un luogo in cui è spontaneo conversare con i vicini e trovarsi per una grigliata dietro casa nei pomeriggi estivi. È facile per Madeline, Celeste e Jane diventare amiche. Anche se non potrebbero essere più diverse, e non possono dire di conoscersi davvero. Madeline è divertente e caustica, si ricorda tutto e non perdona nessuno. Il suo ex marito si è appena trasferito con la giovane moglie e la figlioletta nelle vicinanze e, quel che è peggio, la sua primogenita adolescente è già totalmente conquistata dalla nuova matrigna. Com'è possibile? si tormenta Madeline. Celeste è quel genere di bellezza che tutti si voltano a guardare quando cammina per la strada, ha due gemelli e un marito adorabile e bello quanto lei, sono ammirati da tutti, specialmente dai genitori della scuola dei figli. Tanta fortuna non potrebbe avere un prezzo? E quanto sarebbe disposta a pagare? si domanda Celeste. E poi c'è Jane, che si è appena trasferita in città. Una mamma single provata da un passato di tristezze, piena di dubbi e segreti che riguardano suo figlio. Madeline e Celeste prendono subito Jane sotto la propria ala protettrice, senza capire quanto il suo arrivo, e quello del suo imperscrutabile bambino, stia per cambiare per sempre le loro vite. Senza rendersi conto che a volte sono le bugie più piccole, quelle che raccontiamo a noi stessi per sopravvivere, che possono rivelarsi le più pericolose...



Titolo: Le ragazze vogliono la luna
Autore: Janet McNelly
Editore: De Agostini
Data di uscita: 28 Febbraio 2017

Trama:
Nella famiglia Phoebe Ferraris tutti raccontano una versione diversa della verità. La madre, ex rock star e bugiarda di professione, parla soltanto degli anni di quiete che seguirono la fama, quelli dei figli e della casa in periferia. Luna, sorella maggiore e aspirante cantante indie a Brooklyn, racconta quello che le fa comodo. E il padre… bè, il padre non dice niente perché ha smesso di chiamare già molto tempo fa. Ma Phoebe è stanca di non avere risposte. Vuole conoscere la storia della sua famiglia. Così parte per New York. E, in un’estate indimenticabile, tra amori impossibili e notti brave con la sorella, si mette alla ricerca. Della verità e anche di se stessa.



Titolo: The 100 - Homecoming
Autrice: Kass Morgan
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 28 Febbraio 2017
Pagine: 350
Prezzo : 16,90 

Trama:
Nuove navicelle arrivano sulla Terra, in fuga dalla stazione spaziale a corto di ossigeno. I 100 sono pronti ad accogliere i fortunati sfuggiti a una morte certa. Tra i nuovi arrivi ci sono vecchi amici come Glass e Luke, che ritrovano così Clarke e Wells. C'è anche il temibile Vice Cancelliere Rhodes, però, che intende ristabilire il regime di terrore instaurato sulla stazione spaziale, senza sconti per nessuno. Bellamy, colpevole di aver causato il ferimento del Cancelliere, è il suo primo bersaglio. In fuga dalla colonia, si rifugia con i suoi amici tra i terrestri. Lo scontro con le truppe di Rhodes è inevitabile. Il Vice Cancelliere sferra un attacco spietato, ma i suoi avversari sono determinati a resistere. È giunto il momento che i 100 si uniscano e lottino per difendere la libertà che hanno trovato sulla Terra..


Titolo: La biblioteca sull'oceano
Autore: Ashley Hay
Editore: Sperling & Kupfer
Data di uscita: 7 febbraio 2017
Pagine: 324
Prezzo: 18.90 

Trama:
In una piccola città affacciata sull’oceano, c’è una biblioteca dove gli abitanti vanno in cerca di pace e di sogni.
Affidano le loro richieste ad Ani, bibliotecaria alle prime armi, una giovane donna già segnata da un destino crudele, che le ha strappato un pezzo di cuore e l’ha lasciata sola a crescere la sua bambina. Quell’impiego le è stato offerto per aiutarla ad andare avanti e, se lei ha accettato, è anche un po’ per il ricordo che serba della prima biblioteca mai visitata: una sala meravigliosa in cui aveva trovato rifugio in un giorno di pioggia, un luogo solenne che l’aveva incantata. Ora, tra le pagine dei libri, cerca le risposte che non sa darsi da sola e spera di rivivere almeno un briciolo di quella lontana magia.
Tra quei vecchi scaffali, anche il dottor Draper vorrebbe ritrovare la sua vita di un tempo, di quando ancora non aveva conosciuto la guerra e il senso di colpa per tutti coloro che non è riuscito a salvare. Mentre il suo amico Roy, che al fronte si è scoperto poeta, vaga alla ricerca delle parole perdute, quell’ispirazione venuta meno proprio in tempo di pace.
Finché una poesia anonima ricevuta da Ani irrompe in quel tempo sospeso e riavvia il corso di quei tre destini, ormai intrecciati per sempre in un’unica trama.


Titolo: Il giardino dei profumi perduti
Autore: Jan Moran
Editore: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: 9,90

Trama:
Quando Danielle Bretancourt lascia la Polonia a bordo di un transatlantico di lusso, salutando suo marito e la sua amata nonna, non immagina che la sua vita sta per cambiare per sempre. Danielle ha un dono speciale: riesce a creare dei profumi perfetti. La sua famiglia ha prodotto profumi per centinaia di anni e lei intende portare avanti la tradizione. L'anno è il 1939, e la dichiarazione di guerra nel continente europeo minaccia la sua famiglia, sparsa nei diversi paesi. Viaggiando attraverso Londra e Parigi e poi verso la Polonia occupata, Danielle cerca disperatamente i suoi cari, aiutata dall'affascinante Jonathan Newell-Grey, giovane capitano della Marina. Nonostante le innumerevoli difficoltà, riuscirà a trovare alcuni dei suoi familiari e a fuggire in America, povera e senza risorse, per iniziare una nuova vita. Una volta a Los Angeles, potendo contare solo sulla sua determinazione e il suo talento, una nuova sfida la attende: conquistare con i suoi profumi la raffinata élite di Hollywood.

Titolo: Madame Claudel è in un mare di guai
Autore: Aurélie Valognes
Editore: Newton Compton
Pagine: 215
Prezzo: 9.90

Trama:
Ferdinand Brun ha 83 anni, vive al numero 8 di Rue Bonaparte, ed è un uomo antipatico. Sfortunato dalla nascita - ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo -, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere addirittura dall'altra parte dell'oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata signora Suarez. Gli inquilini del condominio lo evitano come la peste e cominciano a girare strane voci su di lui: c'è chi lo considera un vecchio matto, chi addirittura pensa che sia un serial killer. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all'ipotesi dell'ospizio, non gli resta che accettare l'aiuto di Madame Claudel, un'arzilla signora di novantatré anni, che abita al secondo piano. Ma sarà l'arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l'unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé...

Il gioco dell'angelo

Titolo: Il gioco dell'angelo
Autore: Carlos Ruiz Zafòn
Editore: Mondadori
Anno: 2016
Collana: Oscar Mondadori
Pagine: 476
Prezzo: 12,50

Trama:
Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.


Recensione:
Troppo entusiasta del "L'ombra del vento", non ho perso tempo, ed ho iniziato subito questo secondo libro.
Ancora una volta l'autore non si smentisce, creando una storia progettata bene quanto la recedente. Secondo me Zafòn è un genio, non c'è che dire, perchè di semplice, scontato o banale, le sue storie non hanno niente.

Architettate nei minimi dettagli per lasciare il lettore con il fiato sospeso dall'inizio alla fine, anche con Il gioco dell'angelo, ci sorprende, con una vicenda intrecciatissima, misteriosa e dai toni gotici.

David Martìn, è il protagonista di questa storia, uno'aspirante scrittore dalle umili  origini abbandonato dalla madre e cresciuto con un padre poco incline a supportare il suo amore per la letteratura. Da un piccolo posto come giornalista, riesce a sfondare poi con le sue storie, fino a che un misterioso editore gli propone un progetto che potrebbe cambiare la sua vita.
David  si ritrova chiuso in una casa a cui nessuno si vuole avvicinare, che pare nascondere oscuri segreti, provato da un amore impossibile e da un'anima dannata.

Benchè lo stile ipnotico e ricchissimo di Zafòn, sia rimasto immutato rispetto al primo libro, così come la bellezza vivida con cui descrive Barcellona, ammetto di non aver amato questo libro quanto L'ombra del vento. Sarà forse che mi sono affezionata troppo ai personaggi del primo volume?
In realtà anche in questo libro, i personaggi hanno uno spessore importante, caratterizzati adeguatamente, e ben collegati alla libreria Sempere, perchè nonostante sia ambientata negli anni '20, David trova nel "vecchio Sempere", una figura paterna a cui affidarsi e confidarsi, un'anima affine alla sua, attraverso un legame fato di carta e inchiostro. Mi è piaciuto moltissimo il rapporto che si sviluppa tra i due, così come il legame con Isabella, probabilmente il mio personaggio preferito in questa storia, una ragazza giovanissima, eppure indipendente e carismatica, capace di aiutare David più di tutti, nonostante la sua giovanissima età... l'ho apprezzato ancor di più, dopo aver scoperto chi fosse e quale fosse il suo ruolo" nella famiglia Sempere.

Ben studiata e zeppa di misteri, personaggi ambigui, luoghi maledetti e oscuri segreti, Zafòn è un maestro in questo genere di storie, e penso che potrei leggere qualsiasi cosa scritta da lui, perchè non lascia davvero nulla al caso. E' proprio la storia in sè, raccontata in questo romanzo, a non avermi appassionata completamente come mi era successo nel primo libro, seppure mi sia piaciuta. 

Tra l'altro, i volumi di questa quadrilogia, non sono "strettamente collegati", nel senso che potete decidere benissimo di leggere prima questo romanzo, per esempio, e poi L'ombra del vento.
Sono curiosissima, a questo punto, di gettarmi a capofitto ne "Il prigioniero del cielo", a perdermi nuovamente nei corridoi del Cimitero dei libri dimenticati, e scovare nuovi angoli di una Barcellona suggestiva e vividissima.

Valutazione:
♥♥♥♥ 

La serie è composta da:
1. L'ombra del vento
2. Il gioco dell'angelo
3. Il prigioniero del cielo
4. Il labirinto degli spiriti

English Books on my wishlist #34


Buon venerdì miei cari lettori, oggi vi mostro altre due nuove entrate inglesi, nella mia wishlist.
Tra l'altro, pare che Three Dark Crowns arriverà presto anche da noi, quindi tanto meglio :)

Titolo: Three Dark Crowns
Autore: Kendara Blake

Trama:
Ogni generazione, sull'Isola di Fennbirn, nascono tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente eredi alla corona e ognuna in possesso di un ambito potere. Mirabella è un feroce dominatrice degli elementi, capace di far scatenare fiamme affamate o violenti temporali schioccando le dita.
Katharine è una avvelenatrice, una che può ingerire i veleni più mortali senza nemmeno un mal di stomaco. Arsinoe, una naturalista, si dice che abbia l'abilità di far fiorire le rose più rosse e controllare i più feroci dei leoni.
Ma diventare Regina non è solo una questione di nascita. Ogni sorella deve combattere per diventarlo. E non è solo un gioco di vincita o perdita... è questione di vita o di morte. La notte in cui le sorelle compiono sedici anni, la battaglia inizia. L'ultima regina a rimanere in vita ottiene la corona.
Se solo fosse così semplice. Katharine è incapace di tollerare anche il più leggero dei veleni, e Arsinoe, per quanto si sforzi, non riesce nemmeno a far crescere un'erbaccia. Le due regine hanno vergognosamente finto di avere dei poteri, assicurandosi che nessuna delle due, l'isola e la loro potente sorella Mirabella ne venga a conoscenza. Ma con la formazione di alleanze, tradimenti all'orizzonte e spietate vendette che seguono ogni movimento delle regine, una cosa è certa: l'ultima regina che rimarrà in piedi potrebbe non essere quella più forte... ma quella più oscura.



Titolo: Stealing Snow
Autore: Danielle Paige

Trama:
La diciassettenne Snow ha passato la sua vita rinchiusa nell'Istituto psichiatrico Whittaker, ma non è pazza. E questa non è la cosa peggiore. Il suo primo bacio si rivela tutt'altro che innocente...quando Bale, il suo unico amore, diventa violento.
Nonostante Snow sa che Bale non le farebbe mai del male, lui viene allontanato, e lei si vede portar via l'unica speranza per qualsiasi tipo di futuro nel reperto psichiatrico che chiama casa. Senza nessun altro Snow si ritrova attratta da un nuovo e strano assistente che nella notte le sussurra segreti riguardanti un misterioso passato e un regno che spetta a lei, solo se una volta fuori dall'istituito riuscirà a trovare la strada per l'Albero che popola i suoi sogni.
Oltre l'albero vi è Algid, una terra lontana dal mondo reale, congelata da un Re spietato. Li l'attenderanno la Streda del Fiume, un ragazzo del villaggio chiamato Kai, l'affascinante ladro Jagger e una profezia secondo la quale Snow salverà il regno. 

Cover Crash #13


Cover Crash è uno "scontro" tra cover, ovvero, in ogni puntata, metterò a confronto la cover originale e quella italiana dello stesso libro, esprimendo la mia preferenza tra le due.

Non credete ai vostri occhi?
Beh, quai non ci credo nemmeno io! Finalmente torna Cover Crash, rubrica che ho praticamente resuscitato, visto che non la pubblicavo dall'aprile dello scorso anno!! xD

CINDER
Marissa Meyer

Preferenza: originale
Nonostante la cover italiana non sia malaccio, preferisco quella originale che, per quanto semplice, rispecchia pienamente la storia che va a raccontare, ovvero il retelling di Cenerentola, in versione "robotica".
Solitamente, preferisco proprio le copertine che suggeriscano in qualche modo qualcosa della storia.


RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO
Jennifer Niven
Preferenza: pari merito
Ebbene si, non sono riuscita a scegliere!
Se quella originale, è più collegata alla storia, sia per titolo (soprattutto), che per i post-it, ed è anche molto carina, mi piace allo stesso modo anche quella italiana, pur essendo in qualche modo estranea alla storia xD

L'ALBERO DELLE BUGIE
Frances Hardinge

Preferenza: italiana
In questo caso, preferisco sicuramente la cover nostrana, per il bel color turchese, che mette maggiormente in risalto l'albero. Quella originale, la trovo troppo inquietante per un libro del genere, più adatta ad un thriller/horror.

Per oggi è tutto, cercherò di postare maggiormente questa rubrica, che in realtà mi piace molto, semplicemente mi DIMENTICO di pubblicarla!

L'ombra del vento

Titolo: L'ombra del vento
Autore: Carlos Ruiz Zafòn
Editore: Mondadori
Anno: 2008
Pagine: 439
Prezzo: 17,00

Trama:
Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.


Recensione:
Ho letto questo libro, grazie a una challenge a cui sto partecipando, ovvero, ho colto l'occasione della sfida per leggerlo, ma in realtà l'avevo sul lettore ebook già da parecchio tempo. Visto che da poco è uscito anche il quarto e ultimo volume della serie, ero ancora più curiosa di iniziare a leggere questo romanzo, per poi proseguire con gli altri tre volumi tutti già disponibili.
In realtà, quando ho iniziato L'ombra del vento, avevo già in lettura un altro libro, e pensavo infatti di portare avanti entrambi i libri, ma sono stata costretta ad accantonare completamente quel romanzo, per dedicarmi completamente a questo, ipnotizzata com'ero dalla storia.
Se conoscete Zafon, già lo sapete  e se non lo conoscete, vedete di rimediare subito!), con la sua scrittura, ha la capacità, che non molti autori hanno, di trascinare il lettore tra le pagine dei suoi romanzi, ma di trascinarli per davvero, tanto da ossessionarli finchè la lettura non è terminata.
Volendo o no, da L'ombra del vento, si rimane così coinvolti, che uscirne è impossibile.

Riassumo la trama in breve, perchè è un libro che va gustato, e da cui bisogna lasciarsi sorprendere pagina dopo pagina: il protagonista è Daniel , figlio del libraio Sempere, che un giorno decide di accompagnare il figlio in un luogo segreto: il Cimitero dei Libri Dimenticati.
Qui, Daniel scoprirà un libro, ch lo perseguiterà, e gli cambierà la vita negli anni a venire, "L'ombra del vento", di Julin Carax, autore che nessuno sembra conoscere, ma che Daniel è ostinato a voler scovare.

Solo la storia, di per sè interessantissima, ricca, dettagliata, studiata alla perfezione, eccezionale, è proprio la penna di Zafòn, il suo modo di raccontare, con una prosa curata, impeccabile, zeppa di particolari, che più cattura l'attenzione.
Riesce a dare risalto anche ai personaggi minori, anche a quelli che compaiono solo per poche righe, grazie a dei piccoli particolari che riescono a dare un volto anche ai personaggi più banali.
Per non parlare, poi, dei suoi protagonisti, e dei personaggi principali, li ho trovati caratterizzati benissimo, estremamente realistici, di spessore, approfonditi, a tutto tondo, tanto che, pensare che siano solo finzione, è incredibile. Da Daniel Sempere, a Julian da Bea a Fermin e Fumero, sono tutti davvero ben descritti.
Sulla storia, intricatissima, piena di dettagli, indizi perfettamente combinati tra loro che vengono fuori pagina dopo pagina  e che permettono di sbrogliare la matassa pian piano, tenendoci così con il fiato sospeso fino all'ultima riga.
E' un romanzo pieno di colpi di scena, ricco di azione, pericoli, misteri e sorprese che non smettono ma di stupire il lettore.
Non meno importante, però, è l'ambientazione: Barcellona.
L'autore la descrive così bene, da far venire voglia di prenotare subito un aereo a chi non c'è mai stato, o a chi, come me, l'ha già visitata, fa venir voglia di tornarci. Ritrae una Barcellona pittoresca, caratteristica, accogliente e familiare, con le sue parole accattivanti, facendo luce su determinati aspetti della città, dai luoghi più famosi, agli angoli più sconosciuti.
Sembra davvero di camminare a fianco di Daniel Sempere, scoprendo vie nascoste, passeggiando sulla Ramblas, e perdendosi tra i corridoi del Cimitero dei Libri Dimenticati.

Una storia eccezionale, che tutti dovrebbero concedersi, per perdersi in una scrittura da maestro,  in una Barcellona dal doppio volto, poetica, ricca d'arte e cultura, m anche spietata e imprevedibile, con un ottimo protagonista, alla ricerca di uno scrittore maledetto.

Valutazione:
♥♥♥♥♥