Doppia recensione: I Puffi 2 e Frankweenie

Buongiorno lettori del Baule!
Oggi vi parlo oggi di due cartoni film d'animazione, che ho visto un pò di tempo fa, molto diversi tra loro. Sto parlando di Frankenweenie, ispirato a Frankenstein, e i Puffi 2 (che in realtà è un cartone a metà!)

Titolo: I Puffi 2
Regia: Raja Gosnell
Paese: USA
Genere: Animazione
Durata: 105 min.
Anno: 2013

Trama:
Il malvagio stregone Gargamella crea una coppia di dispettose creature simili ai puffi, i Monelli, con cui spera di catturare la loro magica "essenza blu". Ma quando scopre che solo un vero puffo può dargli ciò che cerca e che solo un incantesimo segreto conosciuto da Puffetta può trasformare i Monelli in veri puffi, Gargamella rapisce Puffetta e la porta a Parigi, dove è conosciuto e ammirato da milioni di persone come lo stregone migliore del mondo. Toccherà a Grande Puffo, Tontolone, Quattrocchi e Vanitoso tornare nel nostro mondo, incontrare i loro amici Patrick e Grace Winslow e salvarla! E Puffetta, che si è sempre sentita diversa dagli altri puffi, instaurerà un legame speciale con i Monelli, Vexy e Hackus, o si lascerà convincere dai Puffi che il loro amore per lei è Vero Blu?

Recensione:
Ho adorato il primo episodio dei Puffi, che avevo visto con la mia nipotina di tre anni, lei era così entusiasta, che per giorni non ha fatto che ripetere “Io sono il Puffo Coraggioso!”. Quando una mia amica mi ha proposto di andare a vedere il secondo film, ero ben felice di accontentarla. Vi parlo di un paio di mesi fa, quando il film era uscito nelle sale, per questioni di tempo e voglia, lo recensisco solamente oggi...meglio tardi che mai!
La protagonista indiscussa di questo film è Puffetta e si percorre un pò la storia di come è stata creata. Nuovi personaggi entrano in scena, sia animati che in carne e ossa. Il Villaggio dei Puffi è sempre più carino e accogliente, così come la bellissima Parigi, in cui il film è ambientato, perchè Gargamella ormai è diventato famoso, e si esibisce nei suoi spettacoli di magia.
Il gatto Birba, è molto più “interattivo” e comunicativo del primo film, i Puffi che corrono in soccorso di Puffetta, non sono quelli del primo film, ne conosciamo così altri, tra cui Puffo Vanitoso che mi ha fatto veramente troppo ridere! É il personaggio che scatena più risate secondo me, con il suo narcisismo che spicca nei momenti meno opportuni, offre battute esilaranti in continuazione. Vogliamo poi parlare di Brontolone che si improvvisa ottimista? O dell'esistenza di  Puffo passivo-aggressivo?xD
Anche in questo film troviamo la famiglia Winslow, allargata rispetto al primo capitolo, perchè  i due hanno avuto un bambino, Blu, e perchè è presente anche il nonno, con cui Patrick ha un rapporto particolarmente difficile. Il bambino non è proprio piccino, e questo ci fa capire che sono passati alcuni anni dall'ultimo viaggio dei Puffi nel mondo reale. Gli umani sono importanti per la missione, ma sono i Puffi mandati in città, ad essere davvero essenziali per il salvataggio di Puffetta.
Puffetta, è molto meno sprovveduta di quanto tutti credano, e così tra un nuovo taglio di capelli (nooo!) e due Puffi monelli (che poi troppo monelli non sono), imparerà a credere di più in sè stessa e nella sua appartenenza al mondo di queste creaturine blu.
È un film per la famiglia, con un finale scontato, ma i bambini il lieto fine se lo meritano tutto, sempre, e poi piace tanto anche a me che le cose in fondo si sistemino allegramente!
E' coloratissimo e ricco i battute divertenti, un film piacevole per passare qualche ora tra le buffe creaturine con cui, un po' tutti, siamo cresciuti.


Valutazione:
 



Titolo: Frankenweenie
Regia: Tim Burton
Paese: USA
Genere: Animazione
Durata: 87 min.
Anno: 2012

Trama:
Frankenweenie è il racconto di un bambino Victor e del suo cane Sparky. Dopo aver inaspettatamente perso il suo adorato cucciolo, il giovane Victor sfrutta il potere della scienza per riportare in vita il suo amico, ma con qualche lieve variazione. Il ragazzo prova a nascondere la sua creazione cucita in casa, ma quando Sparky esce i compagni di scuola di Victor, gli insegnanti e l'intera città scoprono che "tenere al guinzaglio una nuova vita" può essere mostruoso.

Recensione:
Dai toni colorati e gioiosi dei Puffi, passiamo a quelli più particolari offerti da Tim Burton, che non scade mai nel convenzionale, creando lavori sempre fuori dal comune. Frankenweenie sarà anche ricco di sfumature scure, ma è comunque capace di raccontare una storia dai tratti profondi.
Per Burton vedere approdare sullo schermo Frankenweenie, è stata come la realizzazione di un sogno. La storia, infatti non è nuova, il regista l'aveva già girata (come cortometraggio però) nel 1994 ma aveva avuto ben poco successo. Caparbio e testardo, è riuscito finalmente a portare alla luce questo piccolo gioiellino nel 2012
Ho visto parecchi film di Tim Burton, perchè adoro Johnny Depp, e come molti di voi sapranno, i due hanno lavorato parecchie volte insieme. Non si può amare uno senza amare anche l'altro, pacchetto completo o niente. Burton è per me un mito del cinema, eclettico e dai toni gotici, riesce portare il suo tratto rivoluzionario in qualsiasi storia.
I bambini protagonisti sono tipici del regista. Non sono perfetti come quelli che siamo abituati a vedere nei film d'animazione, anzi...occhi a palla, gobba, troppo alti o troppo cicciottelli, fanno quasi un po' paura!
Il protagonista non sembra per niente un bimbetto spaurito delle elementari, definirlo “bambino” infatti mi suona parecchio strano, ma il suo cagnolino è adorabile, il loro rapporto è speciale e la storia è commovente. Il protagonista è un emarginato, non tanto per il suo aspetto (è il più “normale” tra i suoi amici), quanto per il carattere chiuso, e i suoi interessi. La scienza, infatti, è la grande passione in qui si sente ferratissimo, e per questo viene incompreso dai compagni. É proprio un progetto di scienze, ciò che gli dà la spinta per provare l'esperimento che potrebbe riportare in vita il suo cucciolo. Il suo genio viene fuori così, e la gelosia di tutti inizia ad emergere.
Il film mi è piaciuto molto, ho trovato Sparky tenerissimo, anche se dopo la "resurrezione" non è in ottime condizioni... faceva più impressione la bimba (non ricordo come si chiama) con gli occhi a palla fuori dalle orbite! Il rapporto tra Victor e Sparky mi ha davvero commosso, Burton ha dimostrato di saper creare una storia dolcissima, anche senza l'utilizzo di colori o effetti speciali troppo particolari.
Come per i due film d'animazione precedenti, “Nghtmare before Christmas” e “La sposa cadavere”, anche qui le atmosfere sono gotiche e tenebrose, in particolare, Frankenweenie, è totalmente in bianco e nero ed è stato girato con la tecnica dello stop motion e in 3D.  Il film è anche stato candidato agli Oscar 2013 come miglior film d'animazione (ha vinto però Ribelle - The Brave, che io adoooro!).

Valutazione:


1 commenti:

  1. Io non potevo non commentare questa recensione ovviamente perchè io ormai da anni ho un ossessione per lui e i suoi film, e questo qui è il mio preferito, se la cointende con un altro, ma comunque è nel profondo del mio cuore ahah non che gli altri suoi non lo siano ma questo è speciale <3 ovviamente l'ho visto milioni e miliardi di volte ma mi vien sempre da piangere, già quando inizia io piango ahahah ci sono affezionatissima <3 Mi rispecchio sempre nei personaggi di Tim e anche in lui quindi non poteva non piacermi <3

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