La ragazza delle fragole

Buongiorno miei cari lettori!
Con in sottofondo i miei amatissimi Green Day, che sono usciti con un nuovo album (*_*), oggi vi parlo di La ragazza delle fragole, un romanzo forse poco conosciuto nella blogsfera, io non avevo mai visto/letto recensioni al riguardo,  che ho trovato casualmente in libreeria, e di cui mi sono innamorata.

Titolo: La ragazza delle fragole
Autore: Lisa Stromme
Editore: Giunti
Collana: A
Anno: 2016
Pagine: 320
Prezzo: 14,00

Trama:
Norvegia, 1893. Nel pittoresco villaggio di Åsgårdstrand, che si affaccia sui fiordi del Mare del Nord, a qualche chilometro da Oslo, molti artisti trascorrono le vacanze estive. A pochi passi dal mare c'è anche la piccola casa di Edvard Munch, il pittore "malato" che la comunità locale guarda con grande sospetto. Nonostante il divieto di rivolgergli la parola e di contemplare le sue tele, la piccola Johanne non resiste, e ogni volta che viene mandata a raccogliere le fragole da vendere ai turisti, si intrattiene con il giovane artista. È proprio la pittura e il mondo dell'arte ad affascinarla e Munch sembra l'unico ad averlo intuito e a incoraggiarla in quella direzione. L'estate di libertà di Johanne finisce però quando sua madre la manda a servizio da una delle famiglie più in vista del luogo, per tenere compagnia a Tullik, una ragazza di qualche anno più grande di lei. Ed è così che Johanne sarà testimone di un evento sconcertante: tra Tullik e Munch scoppia una passione febbrile e pericolosa. Un sentimento tanto impetuoso quanto osteggiato che sconvolgerà la vita delle due ragazze fino a mettere in pericolo le stesse opere del pittore. Liberamente ispirato a un episodio poco noto della vita di Edvard Munch, "La ragazza delle fragole" di Lisa Strømme è un romanzo d'amore, che combina arte, storia e romance sullo sfondo di un clima culturale "fin de siècle" ricostruito con grande fedeltà.
Come ho già scritto sopra, non conoscevo il romanzo, l'ho scovato casualmente, e la trama mi ha incuriosita fin da subito, e devo dire che questo romanzo si è rivelato essere una bellissima sorpresa.
Come dice la trama, racconta la storia di questa "ragazza delle fragole", ovvero Johanne, che vive il un piccolo villaggio Norvegese, in cui nel periodo estivo, si rifugiano molti pittori, tra cui Much.
Considerato dagli abitanti del luogo, un tipo pericoloso, da cui stare assolutamente alla larga, ovviamente Johanne, non può che esserne incuriosita, essendo ancora piccina quando il romanzo comincia.
Infatti lei, anch'essa con la passione per la pittura, inizia subito ad instaurare un rapporto di amicizia con Much, rapporto inizialmente  segreto, visto che per lei sarebbe proibito anche solo avvicinarsi alla casa del pittore.

Johanne, viene definita "la ragazza delle fragole", perchè così viene immortalata in un dipinto, a causa del suo passatempo estivo, che consiste appunto nel raccogliere e vendere le fragole nel suo villaggio.
Questo, almeno fino a che la madre, alquanto severa e pignola, decide di mandarla a lavorare come domestica in una famiglia, la famiglia di Tullik, con cui Johanne stringe un bel rapporto di amicizia.
Mi è piaciuto molto come l'autrice abbia raccontato il legame tra le due ragazze, più che amiche, quasi sorelle, nonostante Johanne sia solo una domestica in casa di Tullik.
Tra loro si crea subito grande affetto e affiatamento, tanto che la stessa protagonista, nel corso della storia, fa diversi sacrifici, e va incontro a diversi pericoli, pur di aiutare la sua amica Tullik.
Ho adorato Johanne, dalla prima all'ultima pagina. Impavida e coraggiosa, pur di coltivare la sua passione per l'arte, va contro la madre, e contro tutto il villaggio, per farsi aiutare d aMuch, che con lei si rivela essere gentile, premuroso e d'ispirazione, nonostante quello che gli altri dicano di lui: senza pudore, pazzo e dalla mente disturbata.                                                         Casualmente, proprio Johanne è "colpevole" dell'incontro tra la sua amica Tullik, ed Edvard Much, e tra i due inizia subito un rapporto, altrettanto proibito, quanto stravolgente. Tra Tullik e Much, è folle ossessione, lei rischia di perdere la sua frivolezza e voglia di vivere, lui disperato e solitario, si rifugia sempre più nei suoi quadri.
Ho apprezzato molto come l'autrice sia riuscita a  descrivere il sentimento tra loro due, un amore così profondo e doloroso, travolgente e maledetto, non ere facile riuscire a raccontare così bene un sentimento tanto complicato e sofferente, ma devo dire che l'autrice ha fatto un ottimo lavoro.
Tutto il romanzo, in realtà, è ottimo, scorrevole e coinvolgente con una prosa eccezionale, un ambientazione vivida e caratteristica, quella di questo piccolo e pittoresco paesino della Norvegia, e personaggi di spessore.                             Ho trovato questo romanzo un piccolo gioiellino, che tutti dovrebbero scoprire. Una storia in cui arte, amore, amicizia, desiderio e distruzione sono un tutt'uno, in un quadro dai tratti ben definiti.
Quanto ci sia di vero in questa storia, rispetto la vita del vero Munch, non si sa (anche se l'autrice, alla fine del libro dà delle indicazioni), ma devo dire che oltre alla storia in sè, è stato davvero interessante immaginare la vita di Much, conosciuto soprattutto per il suo L'Urlo, così appassionante.

"Il cielo è in fiamme. Abbiamo paura di tutto ciò che ci circonda, di questo mondo. Perché se ci separano, non c'è nient'altro che dolore. 
Le nostre anime urlano. Devo andare da lui."


♥♥♥♥/ e mezzo

3 commenti:

  1. L'avevo messo il WL al momento dell'uscita, mi ispira un sacco *O*

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  2. Grazie per questa recensione, non conoscevo assolutamente questo libro ma sono rimasta molto incuriosita sia dalla trama che dalla tua recensione così positiva. Lo metto subito in lista!

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