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29/12/17

Eppure cadiamo felici

Titolo: Eppure cadiamo felici
Autore: Enrico Galiano
Editore: Garzanti
Anno: 2017
Pagine: 384
Prezzo: 16,90

Trama:
Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un’estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l’appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall’ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l’amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi. Ci sono storie capaci di toccare le emozioni più profonde: Eppure cadiamo felici è una di quelle. Enrico Galiano insegna lettere ed è stato nominato nella lista dei migliori cento professori d’Italia. I giovani lo adorano perché è in grado di dare loro una voce. Grazie al suo modo non convenzionale di insegnare, in breve tempo è diventato anche un vero fenomeno della rete: ogni giorno i suoi post su Facebook e i suoi video raggiungono milioni di visualizzazioni. Un romanzo su quel momento in cui il mondo ti sembra un nemico, ma basta appoggiare la testa su una spalla pronta a sorreggere, perché le emozioni non facciano più paura.

Recensione:
Ho deciso di immergermi nella lettura di questo romanzo, dopo averne letto opinioni più che positive al riguardo, anche se, mi duole ammetterlo ogni volta, di autori italiani ne leggo davvero pochissimi.
Ho trovato la storia, e i personaggi creati da Enrico Galiano, molto interessanti, perchè diversi dai soliti personaggi stereotipati che siamo abituati ad incontrare in questo genere di storie.
Lei, Gioia, è un outsider, una ragazza intelligentissima, appassionata di fotografia e musica, eppure dalla vita più che incasinata, tra problemi familiari e scolastici. Se a casa, i suoi genitori non si occupano adeguatamente di lei, e sono sempre alle prese con litigi e compromessi, i suoi compagni di scuola, invece, la reputano strana e le stanno alla larga, o peggio, se la prendono con lei.
La cosa sembra non pesarle neanche più di tanto, alla solitudine è abituata, e ci si trova anche bene, almeno fino a che, in modo puramente casuale, una notte conosce Lo (anche soprannominato "articolo determinativo"), che sembra incasinato tanto quanto lei.
Gioia, abituata a convivere sola con i suoi pensieri, con Tonia, l'irriverente amica (immaginaria) che la segue ovunque, trova in Lo, qualcosa di inaspettato e nuovo. Tra i due nasce subito un rapporto fatto di confidenze, ma anche conflitti, di serate rubate e parole scritte sulla pelle. Quelle parole intraducibili che a Gioia piace tanto imparare, e che riusciranno, forse, a dare un senso alle nuove emozioni che inizia a provare.

Di questo romanzo, in cui i pregi e difetti, ma soprattutto le fragilità dei personaggi vengono messi in rilievo, creando così due protagonisti caratterizzati molto bene, non mi aspettavo la piega finale che il libro prende ad un certo punto della storia. Il "segreto" che Lo nasconde, rende questo, un romanzo dolce-amaro, che parla dell'adolescenza, dei rapporti conflittuali, del sentirsi inadeguati e delle cicatrici che non vanno via. Parla di scuola, di famiglie problematiche e violenza.
L'autore, dimostra di conoscere bene il mondo dei giovani, facendone un quadro chiaro e veritierò della situazione scolastica al giorno d'oggi.
Mette in luce le ambiguità, gli scherzi crudeli e le difficoltà che, chi si rifiuta i unirsi alla massa, è costretto a subire.
Dimostra quanto sia difficile emergere in una società che vede il "diverso" come qualcosa di sbagliato, di inaccettabile, anzichè apprezzarne il valore.
Lo e Gioia sono due personaggi che, pur essendo abituati alla solitudine, ai problemi, e al rprimere i loro veri pensieri, hanno una voce chiara, forte e determinata. Insieme, riescono a far emergere qualla voce, grazie alle loro anime affini.
Sullo stile utilizzato dall'autore, Galiano decide da narrare la storia utilizzando il punto di vista della protagonista, Gioia. L'autore ha una penna scorrevolissima, studiata, che si legge tutta d'un fiato.    
Carinissima, poi, l'idea dell'autore di riportare alla fine del libro, tutte le parole intraducibili, che a Gioia piace collezionare.
Valutazione:
♥♥♥♥ 

2 commenti:

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