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02/02/18

Speciale: I peggiori clichè della letteratura YA (ma non solo)

Buongiorno lettori,
torno oggi con un nuovo post, tutto dedicato ai clichè letterari, in particolare del genere young adult, ma non solo.
Ogni tanto mi piace scrivere dei post cattivelli, lo ammetto, e siccome di recensioni negative ultimamente non ne ho scritte (perchè sto abbandonando un po' troppi libri, non perchè non ne abbia beccati di pessimi, s'intende!), mi dedico oggi a parlarvi delle cose che più mi infastidiscono nei libri.

La lista è lunga, anche se mi sono trattenuta a dieci punti soltanto, quandi direi di iniziare subito:

Triangoli amorosi
che spesso diventano quadrati, pentagoni eccetera
Sì, perchè puntualmente il/la protagonista ha una schiera di corteggiatori pronti a tutto per conquistare il cuore del personaggio in questione...e quale comune mortale non ha questa fortuna d'altra parte? Così, se già le cose sono di per sè complicate (non tanto negli ya, ma nei fantasy/distopici si), mettiamoci pure non uno, ma ben due, o tre persone che fanno la fila per la stessa protagonista...c'è giusto un pochino da impazzire, no?
Poi diciamocelo, in alcuni casi, i triangoli amorosi funzionano, e anche bene, se sono fatti come si deve. Hanno la capacità di far restare il lettore con il fiato sospeso, lo fanno fangirlare per una o per l'altra ship, ma nel 95% dei casi invece, la cosa non funziona proprio, anzi, rende la parte "romance" alquanto irritante. Da mettersi le mani nei capelli!

Genitori inesistenti 
(o quasi)
Nella maggior parte degli Ya, i genitori non esistono, o al massimo fanno una comparsa in tutto il libro, per poi sparire definitivamente. In qualche caso, addirittura, uno o entrambi i genitori lavorano all'estero, e quindi non ci sono mai, o sono fuori tutto il giorno per lavoro... insomma, gli autori cercano di  giustificare in qualche modo l'inesistenza della mamma e del papà del protagonista, ma perchè? In fondo non è normale che un quindicenne/sedicenne viva praticamente da solo, si autogestisca al 100%, non abbia assolutamente nessuno che lo controlli (almeno ogni tanto), e abbia modo di fare tutto quello che gli pare, uscire quando vuole... Fatico davvero a comprendere come mai gli autori non si sprechino almeno un minimo, nella caratterizzazione dei genitori, mah!

La reginetta della scuola
Solitamente bionda, popolare e stupida 
MA bellissima, che se ne va in giro con le fedelissime amiche al seguito (che anche loro, in quanto ad intelligenza, lasciano a desiderare). La reginetta della scuola, è una figura che non manca quasi mai, e  puntualmente, alla protagonista, tocca "scontrarsi" con la questa simpaticona, visto che solitamente puntano allo stesso ragazzo, o in generale, la biondina ce l'ha a morte con tutte le ragazze della scuola, perchè lei è in assoluto la migliore e sente quindi costantemente la necessità di essere al centro dell'attenzione.

Dialoghi ridicoli
Sì, spesso e volentieri nei libri, ma in particolare negli young adult, i dialoghi risultano alquanto ridicoli, soprattutto se pensiamo che certe frasi vengono fuori dalle bocche di adolescenti. Questi, spesso, o sono troppo maturi, o dicono scemenze ogni due per tre. Non è sempre così, sia chiaro, ma in molti YA, i dialoghi risultano banali, o troppo forzati, se pensiamo alla realtà, un adolescente non si sognerebbe mai di dire determinate cose, quindi personalmente preferirei che gli autori dedicassero maggiore attenzione nella costruzione dei dialoghi che, a mio parere, sono una parte fondamentale in un romanzo fatto come si deve.

Pantaloni color cachi
Io non so per quale motivo, ma praticamente nel 99% dei libri che ho letto (in generale, non solo negli young adult), i ragazzi indossano sempre i pantaloni color cachi. Il bello è che magari l'autore non si prende mai la briga di descrivere l'abbigliamento dei suoi personaggi per tutto il libro, ma quell'unica volta che lo fa, i pantaloni dei ragazzi sono sempre di quel colore. Io mi chiedo, PERCHE'?
Non so come sia la moda americana, ma voi avete mai visto un ragazzo indossare dei pantaloni di quel colore?!

Protagonista con il più figo della scuola
o in alternativa il bad boy che si redime
In ogni young adult che si rispetti, o almeno questo è quello che pensano gli autori, a quanto pare, la protagonista si deve innamorare del ragazzo più popolare della scuola. Del più simpatico. Del più bello. Del più desiderato. Non finisce mai con un ragazzo normale, ma SEMPRE con il più figo della scuola. Perchè poi in una scuola, soprattutto in una grande scuola, ce n'è solo uno di ragazzo popolare, no? Questo almeno è quello che credono gli autori!
In alternativa, però, c'è anche il BAD BOY, quello che non guarda in faccia a nessuno, che tratta malissimo le ragazze (e cosa c'è più attraente di questo, dico io?!), che pensa solo a sè stesso...MA, quando si innamora della protagonista, cambia totalmente, diventa sensibile, e romantico, e dolcissimo. Certo, come no.
Non è così semplice cambiare le persone, anzi, altrimenti sarebbe semplice eliminare i propri difetti, no? Quindi perchè mai la protagonista di un young adult dovrebbe essere in grado, in un solo sguardo, di stravolgere completamente la vita del bad boy di turno?
NO, NO, NO!

Reazioni normali alle scoperte più fenomenali
Questo, avviene in realtà nei fantasy/paranormal e urban fantasy, ovvero le non-reazioni dei personaggi, di fronte a scoperte incredibili quali: esistenza di creature tipo vampiri, alieni, lupi mannari eccetera. Oppure la scoperta di avere capacità particolari o poteri magici. I personaggi, la maggior parte delle volte, non hanno reazioni. Non scappano a gambe levate di fronte a una creatura mostruosa, non impazziscono nello scoprire di riuscire a fare cose straordinarie, non si spaventano, non urlano, semplicemente accettano cose fuori dal comune, come se fossero normalissime. 
Questa cosa mi dà alquanto fastidio, lo ammetto, perchè rende certe situazioni ancora più irrealistiche, e secondo me in un buon fantasy, è fondamentale rendere catartici e davvero significativi determinati momenti della storia. 

Feste stratosferiche
 in ville mega, ovviamente
Nella gran parte degli young adult, il/la protagonista finisce sempre in mezzo a qualche festa, o a qualche rissa, scoppiata proprio ad una festa, perchè, c'è sempre quell'amico, o compagno di scuola, che possiede la mega villa. Al che, una festa che doveva contare una decina di partecipanti, non si sa come, finisce per vedere presente come minimo tutta la scuola. Ma insomma, se abbiamo le mega ville, perchè non sfruttarle?

Insta-love
cosa c'è di peggio?
Gli insta-love, sono una delle cose più fastidiose degli young adult, capaci di far impazzire un lettore, con il rischio di abbandonare all'istante la storia in questione. O almeno, per quanto mi riguarda, è così.
Gli insta-love del tipo tizia incontra tizio, basta uno sguardo ed è la fine del mondo, colpo di fulmine, amore a prima vista,
e bla bla bla, va bene, ci può anche stare, ma non esiste che due pagine dopo, i due si stiano già dichiarando amore eterno, DUE PAGINE DOPO. Basta un appuntamento, e i due sono già anime gemelle, destinate a stare insieme forever, ma per favore!
Cosa ancora più irritante, quando dopo due incontri, già si scambiano frasi del tipo "morirei per te", o "la mia vita non avrebbe senso senza di te", o cose simili, perchè vorrebbe dire che la loro vita non valeva davvero niente, se dopo TRE PAGINE questi sono già a quel punto. 

Famiglie disastrate
Questo particolare clichè, accade specialmente nei new adult. Sia chiaro, a me i new adult non piacciono per niente (e scorrendo le recensioni del blog ve ne rendete conto da soli), i pochi che ho letto, però, hanno in comune una cosa  la trama identica, ovvero le famiglie disastrate. C'è sempre uno dei due protagonisti, o a volte addirittura entrambi, che hanno problemi in famiglia, tipo qualcuno rinchiuso in prigione, qualche alcolizzato/drogato. Oppure ha subito abusi,  ha genitori divorziati, o comunque non è in buoni rapporti con i familiari. Okay, ci sta. Ma non SEMPRE però!

Per oggi è tutto, mi sono dilungata già abbastanza, ma adesso voglio sapere quali sono i clichè che VOI detestate di più, perchè sono davvero curiosa!

Non escludo, che prossimamente potrebbe esserci un secondo episodio al riguardo, visto che di cose da dire ne ho ancora un po'!

4 commenti:

  1. Oddio.. Sì! Sono d’accordissimo con te e mi dai un motivo per aprire il mio personale “Vaso di Pandora”.

    Uno degli ultimi YA letti conteneva un pentagono e.. niente. Fa già ridere così. I triangoli sono il cliché che odio di più perché non ne trovo proprio il senso. Sia nei libri che nella vita vera, ma nelle storie la cosa è ancora più accentuata. Poi non mi capacito davvero di come le protagoniste dei YA - ma anche new adult - abbiamo una fila di spasimanti… Come è possibile?! Nessuno le considerava fino ad un attimo prima e poi tutti di botto.
    Altra cosa che mi fa storcere il naso è quando la protagonista fa battere il cuore al bad boy di turno. Perché al 90% delle volte di ‘bad’ non ha proprio nulla e se ha qualcosina poi si “redime” per stare con la sua bella. Non farmi parlare dei genitori inesistenti o menefreghisti perché non la finirei più. Un conto è se i genitori sono assenti perché la tizia è in collegio o perché ci si trova in un libro post-apocalittico, ma quando si parla di un libri di narrativa contemporanea dove la protagonista ha sedici anni e non c’è uno straccio di genitore e o tutore a controllarla la situazione sfiora il ridicolo.
    Hai nominato la reginetta della scuola! Altro cliché che odio a morte. E lo odio probabilmente perché sono bionda e mi ha sempre dato un fastidio assurdo che la str**a viene rappresentata come una biondina stupida perché sì. Non solo cliché ma pure luoghi comuni, andiamo bene.
    Il colpo di fulmine. Mi vanno benissimo i colpi di fulmine, ma solo di attrazione. Poi ci deve essere un minimo di conoscenza prima di parlare d’amore.

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    1. Vedo che la pensiamo esattamente allo stesso modo!
      In effetti il fatto che la reginetta della scuola sia sempre bionda, è una cosa alquanto ridicola, come se una sola nostra caratteristica condizioni tutta la nostra vita, un luogo comune davvero assurdo! Stessa cosa per quanto riguarda i genitori, se come hai detto tu il protagonista è in collegio, o fuori casa, ci può anche stare, ma che un'adolescente viva praticamente da solo...
      Secondo me, essendo indirizzati ad un pubblico molto giovane, in alcuni punti, gli YA dovrebbero fare più attenzione, perchè rischiano di dare insegnamenti totalmente sbagliati, che andrebbero sfatati.

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  2. AMEN. Facciamo di questo post un manifesto e inviamolo in automatico a chiunque si accinga a scrivere un romanzo romance YA o New Adult. Vi imploro.
    Tra tutti i questi quelli che sopporto meno sono l'insta-love, i triangoli amorosi banali e tutti uguali, le famiglie SEMPRE, SEMPRE, SEMPRE disastrate e i bad-boy che in 5 pagine diventano dei teneri coniglietti di zucchero filato.
    Bellissimo post, non potrei essere più d'accordo!

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  3. Aiuto! Hai citato tutte le cose che odio anche e che purtroppo si trovano in tutti questi genere di libri!
    Mi hai fatto morire sulla questione pantalone color cachi, che poi grazie al cielo i ragazzi qua non se li mettono perché è proprio brutto come colore xD
    Altra cosa che mi fa storcere spesso il naso è la classica amica che ad un certo punto rimane incinta, ma usare un contraccettivo no?

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